Archivio per 16 agosto 2006

Abramo..il padre dei credenti   1 comment


credere veramente in dio significa pensare la propria vita ,il proprio processo vitale come un processo di nascita…

la maggior parte degli uomini muore senza essere ancora nata compiutamente..

essere creativi significa portare a termine la propria nascita prima di morire..

essere pronti a nascere richiede coraggio e fede..il coraggio di abbandonare le sicurezze..

il coraggio di distinguersi dagli altri e di sopportare l’isolamento:il coraggio,come dice la bibbia ,a proposito di Abramo,di abbandonare la patria e la famiglia per addentrarsi in un paese ancora sconosciuto..il coraggio di non curarsi di nulla se non della verità:la verità dei propri pensieri e dei propri sentimenti.

Questo coraggio è possibile solo sulla base della fede…non di una fede..come si è inclini ad intenderla ,sulla base di una religiosità non vera,che richiede cioè di dover credere in un dogma che non può essere dimostrato scientificamente nè razionalmente..ma di una fede come quella espressa nell’antico testamento degli ebrei ,dove la parola che stà per fede (emunah) equivale a certezza…

Essere certi della propria esperienza razionale ..e dei propri sentimenti..

confidare in ciò e di questo essere fiduciosi..:questa è la fede.. (da "l’atteggiamento creativo" pag.53-54 Erich Fromm)

Pubblicato 16 agosto 2006 da sorriso47 in Religioni

magari comandassero le donne   Leave a comment


                          Raz Degan7022img1std_1 mi ha sorpreso con una dichiarazione…«Sogno la pace», ha detto, «ma l’unico modo di arrivarci è di lasciar fare alle donne. E in particolare alle donne che hanno conosciuto la sofferenza e la morte di un figlio e sanno che la pace è più importante di qualsiasi vittoria, certo più che guadagnare in Borsa, più del denaro, che è quello che interessa alla maggior parte degli uomini».

Ma che cosa pensa dell’attuale situazione di guerra in Medio Oriente?
« …L’unica via di uscita è l’educazione alla pace delle future generazioni».

Lei «sente» ancora il suo Paese d’origine?
«Certo. Sono nato in Israele… Mio padre e i miei fratelli, mentre stiamo parlando, sono nei rifugi, sotto i razzi Katiuscia…».

Per ora non vedo molte donne al ponte di comando: e nel frattempo?
«Bisognerebbe diventare cittadini del mondo, imparare a guardarci intorno in modo diverso…».

Pubblicato 16 agosto 2006 da sorriso47 in Attualità

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