Archivio per dicembre 2006

Peter Pan-L’isola che non c’è (eccome se c’è)   2 comments


 

L’isola che non c’è (eccome se c’è)

L’augurio più bello che sento di farvi..questo Natale..è racchiuso in queste parole di Bob Dylan : “possa tu restare per sempre giovane..”..se volete leggervi il testo completo..andate qui ..se volete ascoltare la canzone..eccola qui

…in fin dei conti..il regno di Dio..è proprio questo..essere giovani..ancor più..essere come bambini..

il bambino non è certamente interessato al denaro..è questo ..il grande pericolo..che può sottrarci alla vera vita..la vita eterna..

Dallo studio più recente sulla figura di Cristo..viene fuori che i suoi discepoli..in alcuni momenti..lo sentivano, come se fosse .. un bambino..

e non potrebbe essere diversamente..se pensiamo ai suoi richiami..”se non ritornerete come bambini..non entrerete nel regno dei cieli..

il regno dei cieli..è dentro di voi..”

.C’è una frase nel vangelo di Tommaso..che viene a proposito ..

lui che è un Rabbi..si spiega cosi…(3) Gesù disse,

“Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È nei mari, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. “

…ma queste non possono essere che le parole di un bambino..ve ne sono anche altre più severe..

39. Gesù disse, “I Farisei e gli accademici hanno preso le chiavi della conoscenza e le hanno nascoste. Non sono entrati, e non hanno permesso a quelli che volevano entrare di farlo. …

102. Gesù disse, “Maledetti i Farisei! Sono come un cane che dorme nella mangiatoia: il cane non mangia, e non fa mangiare il bestiame.” Altre..ritornano sulla necessità di tornare alla nostra anima originaria..

37. I suoi discepoli dissero, “Quando ci apparirai, e quando tornerai a visitarci?” Gesù disse, “Quando vi spoglierete senza vergognarvi, e metterete i vostri abiti sotto i piedi come bambini e li distruggerete, allora vedrete il figlio di colui che vive e non avrete timore.”

22. Gesù vide alcuni neonati che poppavano. Disse ai suoi discepoli, “Questi neonati che poppano sono come quelli che entrano nel Regno.”

E loro gli dissero, “Dunque entreremo nel regno come neonati?”

Gesù disse loro, “Quando farete dei due uno, e quando farete l’interno come l’esterno e l’esterno come l’interno, e il sopra come il sotto,

e quando farete di uomo e donna una cosa sola, così che l’uomo non sia uomo e la donna non sia donna,

quando avrete occhi al posto degli occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi, e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno” .

Erich Fromm,grande conoscitore dell’animo umano..oltre che maestro di vita..richiama continuamente nella sua opera..

all’importanza del ri-acquisire la nostra originaria..coscienza..

la unica che fa di noi..persone..perennemente vive..

persone uniche e capaci di abbracciare il mondo intero..persone che vivono spontaneamente..

non condizionate da calcoli di potere e di denaro..sono gli stessi insegnamenti di Jesua(colui che salva)..”non preoccupatevi per il domani..il Padre sa..che avete bisogno..”

Il regno dei cieli..potrebbe essere..verosimilmente ..accostato..all’ ”Isola..che non  c’è”..

del racconto di Peter Pan.. 

in realtà quest’isola c’è..eccome se c’è..è il regno di Dio dentro di noi..

E non si tratta del desiderio di rimanere immaturi..

il rischio della “sindrome di Peter Pan”..la corrono più facilmente quelli del mondo..

che inseguono altre “passioni”..

ad esempio quella del Re Mida..vi ricordate quel personaggio accecato dal desiderio dell’oro?..

alla fine ,fu accontentato dalla divinità..ma mori di fame..

potremmo, più profondamente, dire che mori..delle fame più vera..quella di amore..

pensate a gente come G.W.Bush,come a Putin..e vi renderete conto che questa gente è capace di ogni nefandezza..

di qualsiasi crimine,nella ricerca del dominio e dei soldi..

mi riferisco all’auto-attentato dell’11 Settembre 2001

e alle parole di Livtinenko,la spia russa uccisa con il polonio..

”Possa Dio perdonarla..signor Putin..per tutto il male che ha fatto al popolo russo.”

E si riferiva agli attentati”ceceni” ossia agli atti di auto-terrorismo,attuati da Putin e poi addebitati ai ceceni..

Il regno di Dio è la personalità spontanea e “ricca” di valori umani dei “ragazzi di borgata” di Pasolini,non ancora contaminata,come lui asseriva,dal ”fascismo” del consumismo,che fa loro perdere l’originaria bellezza dell’anima umana che è altesi la bellezza dell’anima..dello spirito.. di Dio..Non mi sembra eccessivamente forzato l’accostamento di Jesua al personaggio di Peter Pan…seguendo questa metafora..è colui a cui possiamo rivolgerci per rimanere sempre bambini..Wendi..

potrebbe essere Maria Maddalena..si…proprio Maria Maddalena..la discepola di Jesua..ma la conoscete..voi..Maria Maddalena? ..documentatevi qui oppure qui …e capirete perché Jesua ..l’amava più degli apostoli e la baciava sulla bocca (un bacio sacro..a quei tempi..) cè un versetto che evidenzia la ritrosia di Pietro per questa donna..come per tutte le donne..

Simone Pietro disse loro: – Maria si allontani di mezzo a noi, perché le donne non sono degne della Vita! – Gesù disse: – Ecco, io la trarrò a me in modo da fare anche di lei un maschio, affinché anch’essa possa diventare uno spirito vivo simile a voi maschi. Perché ogni donna che diventerà maschio entrerà nel Regno dei Cieli.

Questo modo di essere..di Pietro..si evidenzia ancor oggi nel Vicario di Pietro della chiesa cattolica,che non sopporta il sacerdozio..femminile..al contrario..di Jesua 

Ma ci sono altri personaggi sull’isola che non c’è..e li vedremo in seguito..

 

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Peter Pan-L’isola che non c’è..2   Leave a comment


 

 

Ma veniamo agli altri personaggi..

è necessario chiarire per prima cosa che anche i “cattivi” ..sostanzialmente..sono sempre dei buoni

e non potrebbe essere diversamente ..nell’isola che non c’è..

si tratta unicamente di analizzare certi.. aspetti..  “passioni” come spiega Erich Fromm..

un po’ negative.. che animano questi personaggi..

la prima tra queste è il potere..

i capi delle religioni  sono spesso accecati dall’idea del potere,

più che dall’intenzione di essere pastori

L’isola che non c’è  ma che..realmente  esiste …si trova descritta in un loghion

Loghion 22-vangelo di Tommaso:

– Gesù vide alcuni neonati che succhiavano il latte e disse ai suoi  discepoli:


«Questi piccoli che suggono il latte sono simili a coloro che  entrano nel  Regno».
Essi allora domandarono lui:

“Se saremo come questi  poppanti entreremo nel  Regno?”.

Gesù rispose loro:

«Quando farete di due cose un’unità

e farete sì che  l’interno sia come l’esterno e l’esterno come l’interno, e l’alto come il basso,
e  quando farete del maschio e della  femmina un unico essere

sicché non vi sia più  né  maschio né femmina,

e  quando farete di due occhi una unità di occhio,

e metterete  una  mano in luogo  di una mano, un piede in luogo di un piede,

un’immagine in  luogo  di  un’immagine,

allora troverete l’entrata del  Regno».

interpretazione personale:

Ho avuto occasione di  approssimarmi a diversi tentativi di interpretazione

di  questo loghion e non  ho potuto fare a meno di notare il gran numero di
difformità  che li
caratterizzavano.

Questo loghion difatti, come molti altri del resto,
si  distingue per una particolare ermeticità la quale ha dato luogo nel corso
degli  anni a diversi attriti, sia fra studiosi più o meno pedanti

che fra  cultori  infervorati. Non è facile districarsi fra le varie interpretazioni,
né tantomeno  cogliere fra queste quella che più s’avvicina a ciò che Gesù
intendeva davvero rivelarci, intimamente intendo, e sorge perciò la necessità
di eliminare sia le  speculazioni ridondanti di sterili congetture

che quelle  eccessivamente  specialistiche, tessute spesso ad hoc per favorire alcune
correnti di pensiero,  chiaramente a danno dei reali significanti,

quelli che  Gesù appunto intendeva  offrire.

Ho convinzione che quando sussistono  incongruenze di tal fatta

la  miglior  cosa da fare, per afferrare la reale  essenza dell’insegnamento,

sia meditare  profondamente sino a liberare la  mente da ogni inquinante.

In certi casi questa  pratica si rivela enormemente  preziosa

poiché ci affranca quasi completamente  dalle “impronte” tipiche del
proprio contesto culturale, impronte spesso  responsabili del pernicioso
“effetto fuorviante” di cui lo stesso Gesù fece più  volte menzione.

Convinto  dell’idoneità di questa pratica,

ho deciso quest’oggi  di  praticarla con il  preciso scopo di permeare l’intimità di questo loghion.

Ne è  emerso un  concetto su cui anche Jiddu Krishnamurti,

 

grande Maestro del nostro  secolo,  ha sovente insistito.

Cercherò di enucleare il concetto.
L’elemento su cui si  deve puntare l’attenzione, che è poi lo stesso che offre  a  Gesù
l’occasione di esprimere la sua figurazione, è il neonato.

Gesù  pone  chiaramente l’accento sui neonati che in quel preciso momento stanno
poppando il  nettare dal seno materno,

la sua esortazione, come si può  facilmente notare,  prende spunto proprio da lì.

A ben pensarci nel momento in  cui un bambino sugge  la  vitale sostanza,

egli (agli occhi di un qualunque  buon osservatore) pare  divenire
un’unica cosa con il seno stesso (unica  indiscussa Fonte di nutrimento),

sembra  davvero fondersi in esso.

Il neonato  – non ancora travolto dai devianti  condizionamenti che caratterizzeranno le
sue stereotipate convinzioni di adulto  –
nella sua totale purezza, non ha  dubbio alcuno,

avverte genuinamente,  fortemente,  naturalmente,

una ed una  sola attrazione, con estrema chiarezza.

La sua  attrazione  difatti mira  all’unica autentica fonte che per lui rappresenta il Tutto.

A  questa  fonte  si affida con totale abbandono, ad essa si unisce, con essa si  fonde
Ma cosa significa ciò? Il neonato è ancora integro,  incontaminato.
Nella  sua purezza non esiste (ancora) alto, basso, interno,  esterno,

uomo, donna, né  alcun’altra differenza; egli avverte solo La Fonte,
l’amore…
Per avere accesso alla realtà, per entrare nel regno, è necessario
quindi  dimenticare, tornare puri, proprio come un neonato mentre si
abbandona  candidamente alla poppata.

Dobbiamo assolutamente far cadere la  nostra maschera,
affrancarci, trovare la propria autenticità, aprire le porte  alla realtà  incondizionata.

Se vogliamo “entrare nel Regno” abbiamo necessità  di svincolarci
da quell’immenso bagaglio di informazioni artefatte,

che sono  responsabili della  gigantesca barriera che s’è rovinosamente frammessa

fra il  nostro neonato e la  fonte. Quella barriera deve essere, per necessità,
abbattuta. A causa  dell’inautentica percezione della realtà,

abbiamo  completamente stravolto la  nostra vera natura,

divenendo ipocriti,  insensibili, incapaci di afferrare sia
l’essenza intima propria di ogni cosa
che i profondi significanti che  caratterizzano ogni evento.
Probabilmente  l’addestramento che ci ha condotti ad accettare come vere
le  nostre  attuali illusioni ha avuto il suo inizio proprio quando,

per  placare le nostre  urla, ci è stato offerto al posto del seno materno

il primo  ciuccio di gomma.
Ricordo a tal proposito una massima molto eloquente dei
nativi americani che  recita: «L’illusione degli uomini, di trovare
spiegazioni nelle religioni  artefatte e gioia nelle cose materiali,

somiglia  a quella dei bambini che  credono di poppare il latte mentre succhiano un   dito».

I fallaci indottrinamenti hanno  corrotto i nostri canali percettivi,
rendendoci incapaci sia di scorgere che di  alimentarci alla reale fonte.
Dobbiamo quindi tornare genuini e per far ciò
dobbiamo assolutamente  dimenticare, liberarci dalle illusioni

che ci hanno  separato dall’autenticità.

Il nostro pensiero è eccessivamente  condizionato  dall’immenso bagaglio di nozioni

che abbiamo inserito in  memoria. Sono state  istituite in ognuno di noi ..fedi, ideali, modelli,
discipline, che ci allontanano  sempre più dalla realtà.

Le nostre menti sono  standardizzate, massificate,  permeate da pensieri di seconda mano

e da  convinzioni che gradualmente  assorbiamo  e trasformiamo in assiomi.

Molti  di noi hanno ceduto l’amministrazione del  proprio  pensiero

preferendo  arrendersi di fronte alla seducente tranquillità del credo  standardizzato

e  sposando di conseguenza concetti come “diversità”,  “distaccamento”, “separazione”, “disuguaglianza”.

L’esortazione di Gesù invece,  come anche  quella di Krishnamurti del resto,

mira appunto a farci tornare, da  adulti, ad  uno stato di purezza percettiva simile a quello dei neonati.
L’ammonimento  guarda quindi al totale decondizionamento,

fattore imprescindibile  per  rientrare in armonia con un’essenza

di cui abbiamo perduto ogni  traccia.
Solo  successivamente si potrà pensare ad “entrare nel Regno”,

o  meglio.. a permettere  alla Fonte di permeare noi.
In sintesi Gesù ci chiede  di superare.. sia il dualismo che l’identificazione
poiché  entrambi  intorbidano la percezione autentica delle “essenze”.

Osservare e  percepire ogni cosa come realmente essa è,

senza alcun filtro connesso a culture  o  superstizioni

si rivela necessario per permeare il tessuto della  non  corruttibilità.
Mi auguro di essere riuscito ad esternare  compiutamente ed efficacemente il mio  pensiero.

tashi delek  « “Tibetano” »
http://tibetano.cjb.net
http://consapevolezza.cjb.net

Capitan Uncino..potrebbe rappresentare il Potere..il denaro..la Religione

nemici  più pericolosi..per Peter Pan..

“Voi non potete accettarmi..voi che avete per padre.. Mammona..”

E Spugna..chi è?

sono coloro che si inchinano al Potere..sia esso una Religione..religere (e sono i facili credenti..bigotti.)

sia esso l’ideale del Capo politico..a cui ..identificarsi..

(leggete Erich Fromm-Fuga dalla libertà)..

svuotandosi..contemporaneamente ..della propria personalità..la nostra vera forza..

la ciurma dei pirati che cantano la canzone

..sono i vari..Fini..Bondi..Biondi..Pisanu..ecc..ecc..

ed  i bambini..senza mamma..dell’isola..?    Disney_Peter_Pan_and_the_Lost_Boys

beh..questi sono i discepoli veri…

e Wendy..Maria Maddalena..è la loro mamma..    Risultati immagini per peter pan

Maria Maddalena.. che discepola..!!.

luca signorelli-Maria Maddalena

Se vi leggerete i vari vangeli gnostici..(vangelo di Maria) ne comprenderete la grandezza..

ed il suo Primato sugli apostoli..compreso..Pietro!!!!

vangelo di Tommaso Loghion,114

Simone Pietro disse:

”Voglio che Maria Maddalena si allontani da noi!!!.perchè le donne non sono degne della Vita.”

Gesù allora rispose:”Invece io la terrò con me..affinché possa completarla in maschilità…

per farla diventare..Spirito Vivente. E similmente..farò questa cosa di voi..maschi.

Perché le donne che si completano in maschilità,possono entrare nel Regno dei Cieli.”

Una delle cose più inaudite del messaggio di Cristo..è in questa affermazione..

vi rendete conto che diceva queste parole in una società di 2000 anni fa..

che potrebbe identificarsi come Islamismo ebraico?

Ciao..auguri di buon Natale..

Democrazia americana..i Pacs..la banda Bassotti..Topolino..e l’inno di Mameli,per finire..   Leave a comment


immagini-dal-computer-desktop-895.gifimmagini-dal-computer-desktop-114.jpgimmagini-dal-computer-desktop-104.jpg 

Il sistema “democratico” americano..ovvero il

finanziamento (non) pubblico dei partiti politici..

Mi sono sempre domandato ,nel senso che sono stato sempre colpito, dalla bassa affluenza alle urne dei cittadini americani.

Come e’ possibile che una gran parte di essi..si rifiutino di fare ..di esprimere quel voto,quella scelta politica..che è sicuramente l’azione più importante,se non la unica,in cui realmente il singolo individuo esprime la sua volontà,nell’unica forma possibile e determinante all’interno della democrazia rappresentativa.

Il basso dato dell’affluenza alle urne ( siamo al 50%) non è come vorrebbero farci intendere i politici anche di casa nostra..un diritto ed una scelta sacrosanta..velando  un intento volutamente interessato a che si possa ripetere da noi la medesima situazione..ma è piuttosto il malumore di molti che non si sentono rappresentati dalle intenzioni politiche dei partiti e dei loro candidati..

Che poi.tra l’altro,si differenziano sempre di meno (mi riferisco al sistema bipartitico)

Pesa senz’altro su questo..il motivo nascosto..ma chiaro..che entrambi cercano di non contrastare gli interessi..chiamiamoli indirizzi politici di gruppi di potere economico (denaro) e possiamo chiamarlo tranquillamente..capitalistico..visto che siamo in una società di persone..appunto..democratica e poi anche capitalistica..

Non è un nuovo tipo di società.anche se la tendenza capitalista è più evidente in questo secolo..

Le dittature e le forme non democratiche,intendo dittatoriali..sono vecchie ,come minimo..di duemila anni di storia..

Nell’antica Palestina di Colui che salva (questo è un nome proprio..cioè il significato di un nome proprio..Jesua ..Gesù..)  si può ben dire che non mancasse la libertà di espressione..di pensiero..uno si autofinanziava come poteva..nel caso di Jesua..contava sui contributi volontari di soggetti individuali…di alcune pie donne..similmente a come fa adesso (unico) il Partito Radicale..ed esprimeva pubblicamente ..le sue linee  politiche e di pensiero..la situazione politica potremmo paragonarla ad una dittatura minoritaria..una dittatura di destra al governo..i cui valori erano similmente..Religione..Patria..Famiglia..

Ma mi rendo conto che stò andando fuori tema..che è appunto il sistema democratico americano..

Ho visto un bella trasmissione in merito..potremmo dire di denuncia.. a questo sistema..verso cui si stà indirizzando anche l’Italia,come tutta l’Europa..a motivo..ci dicono..dei grandi costi economici a cui è soggetta una attuale campagna elettorale..a dire il vero..vengono dei dubbi legittimi in proposito..dovremmo forse permettere ai partiti politici i costi affrontati per tappezzare di locandine elettorali,non solo gli spazi legittimi..ma anche i muri dei palazzi e gli spazi economici della pubblicità di mercato?

Dovremmo forse pagare le campagne di candidati ,nutriti spesso di sola demagogia ,il cui unico fine è di arrivare alla greppia di Montecitorio per i propri lauti guadagni?

Ma il pericolo è che egualmente lo facciano e con maggior facilità..appunto finanziati da soggetti economici..oltre che..ancora da noi..perché il finanziamento pubblico non è mai terminato..

immagini-dal-computer-desktop-127.jpgUn servizio di Report..( Al Partito ed al politico)  metteva appunto in risalto questo problema..ma sentiamo la Gabanelli che lo illustra..

” Buona sera e buon appetito! Il piatto è ricco e ce n’è per tutti. Parliamo del finanziamento ai partiti. Non quello pubblico che è stato eliminato da un referendum 13 anni fa nel 93 in piena tangentopoli. Poi per 4 anni i partiti si sono mantenuti con il rimborso elettorale, che non era granché, le donazioni ed  il tesseramento. “Non ci stavano dentro”.

Allora nel 97 è stata approvata una legge che dava agli italiani la libertà di decidere se dare un po’ delle loro tasse al finanziamento della politica, attraverso il 4 per mille. Pensavano di tirare su un sacco di soldi e invece vacche sono state magrissime, al punto che nel ‘99 i partiti ci hanno rinunciato spontaneamente, ma hanno fatto un’altra legge che rimpolpava in maniera significativa il rimborso elettorale.

E poi si bussa alle casse delle aziende, che per passione o per interesse danno qualcosina a destra, a sinistra o a tutti e due perché è meglio non scontentare nessuno. Questo qualcosina sono cifre interessanti perché  le stelline in brodo non piacciono a nessuno. E il nostro Bernardo Iovene …”

un caso riportato è quello del gruppo economico Autostrade..che ha deciso in un consiglio di amministrazione di devolvere somme di denaro a tutti i partiti politici…gli unici a rifiutare sono stati.. l’Italia dei Valori.. di Di Pietro.. i Verdi e Rifondazine comunista…

come faranno poi,gli  altri partiti a difendere i diritti dei singoli soggetti ,i ittadini,che li hanno votati,interessati unicamente a che le tariffe autostradali non diventino esose..solo Dio lo sa..nel senso…che lo sappiamo tutti come và a finire..

Un altro caso è quello della Fedefarma..

BERNARDO IOVENE
Avete avuto questo scontro con il parlamento, però voi insomma avete rapporti all’interno del parlamento, addirittura finanziate sia forze politiche che singoli deputati?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Certo, certo…  no noi abbiamo rapporti sia con la maggioranza sia l’opposizione, abbiamo…
BERNARDO IOVENE
Siete una lobby?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Mah ecco, l’importante è capire cosa vuol dire lobby. Noi diciamo interveniamo nei confronti di forze politiche, di parlamentari singoli, in modo particolare Commissione Sanità, Camera e Senato…

BERNARDO IOVENE
Cioe’ finanziate?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Finanziamo, finanziamo con cifre che singolarmente vanno da un minimo di alcune migliaia di euro a un massimo di diecimila euro per singolo parlamentare.
BERNARDO IOVENE
Per cui voi con questi finanziamenti che cosa sperate?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Noi con questi finanziamenti speriamo di rendere edotti i parlamentari, di spiegare le perplessita’ che alcuni provvedimenti possono crearci, essendo farmacisti facciamo proprio le cose con il bilancino. I due schieramenti prendono esattamente la stessa cifra, su un ordine di grandezza sull’ordine di 250.000 euro complessivi.
BERNARDO IOVENE
Cioe’ quanto?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Siamo andati sull’ordine di 250 mila euro complessivi, quindi 125 mila uno, 125 mila l’altro, che sono la somma di tanti 5 mila, 10 mila, 7 mila tre mila, 8 mila dei vari parlamentari.
BERNARDO IOVENE
Come funziona? Questi 250 mila euro che voi date ai partiti sono soldi di chi?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Dei farmacisti.
BERNARDO IOVENE
Li sceglie lei, le persone le sceglie lei?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
E certo… mah li scegliamo a livello di incontri che abbiamo. Ovviamente i rapporti maggiori li abbiamo con le due Commissioni come ho detto prima, Camera e Senato della Sanità. Abbiamo qualche rapporto ovviamente con organi istituzionali, Ministero dell’Economia, Ministero della … no della Pubblica Istruzione un po’ meno, no c’era anche quello perché ogni tanto era interessante anche prevedere i poli professionali…

BERNARDO IOVENE
Cioe’ i politici che fanno riferimento…
GIORGIO SIRI- PRESIDENTE FEDERFARMA
Esatto che fanno riferimento ad alcuni Ministeri che sono importanti per la nostra categoria.
BERNARDO IOVENE
Che possono aiutare… possono insomma…

GIORGIO SIRI- PRESIDENTE FEDERFARMA
Possono soprattutto contrastare eventuali cose che potrebbero caderci sulla schiena, sulla testa senza che il politico si renda conto del danno prospettico che potrebbero fare queste cose.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
La tegola sulla testa sono riusciti ad evitarla per anni impedendo la possibilità di vendere nei supermercati, e a prezzi più bassi, i farmaci da banco come avviene in buona parte del mondo. Questa volta però, non ce l’hanno fatta.
BERNARDO IOVENE
Lei dice il finanziamento al politico…
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Il finanziamento al politico, migliora ovviamente il rapporto che poi non porta al risultato, però da la possibilità di una facilità di accesso al dialogo molto piu’ effettiva penso di qualcun altro.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
E con il dialogo sono riusciti ad ottenere dal ministro della salute, l’impegno di occuparsi delle farmacie che subiranno la concorrenza dei supermercati. E tutto è a norma di legge, non quella del finanziamento pubblico ai partiti perché è stata abrogata dal referendum del 1993.
La legge fu bocciata da 31 milioni di italiani con una percentuale del 90%, ma la politica costa, e allora nel ’97 hanno tentato di ripristinare il finanziamento pubblico con  il 4 per 1000. Ma gli italiani hanno donato pochissimo. Così nel ‘99 si sono votati un mega rimborso elettorale ed hanno spontaneamente rinunciato al 4 per 1000. In quell’ occasione i radicali restituirono ai cittadini 1 miliardo e 600 milioni di lire, chiunque poteva ritirare 5  banconote da 10.000 lire. “Fatene buon uso” c’era scritto sul timbro. Per una volta un partito, lo siamo, rende quel bottino che gli è stato d’imperio assegnato” .

Questo mega rimborso è quasi quintuplicato..con la legge del 2002, infatti,due mesi prima dell’avvento dell’euro. si  portavano le 800 lire per cittadino ad 1 euro..cioè..1936 lire; moltiplicato questo importo per le elezioni del Senato e della Camera, del Parlamento Europeo e delle regionali.. l’aumento è impressionante..quintuplicato..

e concretamente è ri-divenuto un “nuovo finanziamento pubblicodei partiti..

BERNARDO IOVENE (fuori campo) Rifondazione prende 10 milioni di euro all’anno.
BERNARDO IOVENE
Quanto avete speso nella campagna elettorale?
FRANCO BONATO- Tesoriere Rifondazione Comunista
2 milioni 762 mila euro.

BERNARDO IOVENE
I 10 milioni che prendete servono quindi per sostenere il partito?
FRANCO BONATO- Tesoriere Rifondazione Comunista
Sicuramente, infatti il contributo elettorale è il contributo pubblico ai partiti ..insomma.. fuori metafora.”

inoltre…  sono  anche permessi, per legge, le libere devoluzioni dei soggetti economici

ma vedetevi appunto il testo della la puntata di Report..chi l’avesse persa.. il testo completo della puntata ..è a questo  link..( Rai.it – Report )

vi sentirete per primo..presi per il culo..

immagini-dal-computer-desktop-104.jpg

perché,nella sostanza, il finanziamento pubblico ai Partiti è rimasto...e poi..comprenderete meglio quello che vi ho esposto..

Ritornando al sistema “democratico” americano..è bene spiegarne

dettagliatamente..il modo in cui è strutturato..non mi resta che

consigliare di leggere  in merito questo (link) a Wikipedia..

leggetevi questo articolo.. ivi riportato:denaro e politica..

“Negli Stati Uniti, la politica è molto costosa, soprattutto quella a livello federale. Questa caratteristica è comune a tutti i paesi moderni, ma le dimensioni del territorio e della popolazione statunitensi, oltre che la loro varietà, rendono senza paragone l’ammontare di denaro necessario per la propaganda. Anche se in anni recenti i Repubblicani e Howard Dean (il secondo con l’utilizzo di Internet) hanno avuto un certo successo nella raccolta di fondi tra la gente comune, solo una minima parte dei finanziamenti alla politica provengono dalla raccolta di offerte tra la gran massa dei simpatizzanti e entrambi i partiti dipendono dalle donazioni effettuate da grossi soggetti economici. Se tradizionalmente i Democratici si affidavano ai sindacati e i Repubblicani al mondo degli affari, i vent’anni scorsi hanno determinato diversi cambiamenti. Dal 1984, le imprese hanno superato i sindacati nel ruolo di maggiori finanziatori delle campagne democratiche. La dipendenza dai donatori è parecchio controversa e ha portato ad una serie di leggi che hanno in parte regolamentato il fenomeno. La necessità di rispettare la libertà di parola, garantita dal Primo Emendamento, ha però portato a leggi più limitate rispetto a quelle di altri paesi. Agli inizi del 2006, lo scandalo originato dai finanziamenti concessi dal lobbista Jack Abramoff ha posto la questione una volta di più sotto i riflettori della cronaca.”

e porre alla vostra attenzione..il reale peso di un soggetto conomico..

i cosiddetti PACs.. che finanziano i partiti politici americani..

(da Wikipedia)

“Numerosi sono i gruppi d’interesse che cercano di influire sulle decisioni politiche: le organizzazioni che rappresentano le aziende premono per abbassare le tasse sulle imprese e per limitare il diritto di sciopero, mentre i sindacati richiederanno leggi in favore del salario minimo e di contratti collettivi. Altri gruppi d’interesse, come le chiese e i diversi gruppi etnici, sono maggiormente preoccupati per tematiche che possono condizionare le loro organizzazioni o il loro credo. Un tipo di gruppo d’interesse che è cresciuto in numero e influenza negli ultimi anni è il political action committee, o PAC. Questo è formato da gruppi indipendenti, che si organizzano specificatamente su un’unica questione o su una serie di questioni, che contribuiscono economicamente alle campagne elettorali per il congresso americano o per la presidenza. Esistono limitazioni legali alla quantità di fondi che i PACs possono versare direttamente per i candidati nelle elezioni federali. Non ci sono tuttavia restrizioni sull’ammontare che i PACs possono spendere indipendentemente per difendere un punto di vista, o per convincere la comunità ad eleggere un candidato. I PACs oggi sono migliaia.

“I partiti politici sono minacciati dalla crescita esponenziale dei gruppi d’interesse, dalla crescita dei loro uffici operativi a Washington, D.C., e dal fatto che si relazionano direttamente al congresso e alle agenzie federali,” dice Michael Schudson nel suo libro, pubblicato nel 1998, The Good Citizen: A History of American Civic Life. “Molte organizzazioni che guardano a Washington cercano aiuti finanziari e morali dai cittadini comuni. Siccome molti di questi si focalizzano su un ristretto numero di questioni o anche solo su un singolo problema, generalmente di enorme peso emotivo, questi competono con i partiti per i dollari, il tempo, e la passione, dei cittadini.”

La quantità di denaro speso da questi gruppi continua a crescere, siccome le campagne elettorali diventano sempre più costose. Molti americani hanno la sensazione che questi ricchi gruppi — sia che siano aziende o sindacati o PACs organizzati per promuovere determinati punti di vista — siano così potenti, che i comuni cittadini possono fare ben poco per contrastare la loro influenza.”

Farete poi..la conoscenza di un soggetto individuale lobbista..un certo..

 immagini-dal-computer-desktop-114.jpgJack Abramoff..(vai al link) ..vedetevi anche questo (link)

E capirete il perché il 50% degli americani non vota ed ha perso la fiducia in un sistema democratico rappresentativo..

Non c’è bisogno..di essere ..profeti..

Ai tempi dell’Antico testamento esistevano i profeti..uomini ,per la verità ,che non predicevano il futuro..bensi lo intuivano realmente possibile..

Quando il popolo d’Israele senti’ la passione e l’esigenza per un re..come gli altri popoli avevano..ritennero opportuno..chiedere il parete al profeta..

Egli non fece altro se non analizzare e rendere evidenti le conseguenze di una tale scelta ,rispetto all’altra..dicendo poi loro…”Siete grandi e vaccinati..(diremmo oggi).fate la vostra scelta..è importante che la facciate consapevolmente conoscendo ciò a cui andate incontro…”

Forse non resta altro..che chiamarci a raccolta sulle pubbliche piazze..al suono dell’inno.. Fratelli d’Italia…l’Italia s’è desta..dell’elmo di Scipio..s’è cinta la testa;

(i guerrieri della Libertà..vanno tanto di moda..)

chiamarci a raccolta …non tanto per chiedere la Libertà dalle tasse..

quanto per difendere la libertà di una vera democrazia rappresentativa…

prima che in noi stessi si crei il presupposto di una passione insidiosa..

quella di una “Fuga dalla Libertà.”.(è il titolo di un saggio di Erich Fromm)

Pubblicato 12 dicembre 2006 da sorriso47 in Popoli e politiche

Dieci poliziotti per tre sovversivi   Leave a comment


di Claudio Gianvincenzi, Fulvio Venanzini, Ambra Giordani

Andreotti20porta20a20porta In Italia – ed invero in gran parte dell’Occidente che si fregia di essere civiltà illuminata – la libertà di espressione sussiste soltanto previa autorizzazione. Dire la propria è lecito solo se viene accordato il permesso dall’alto. Insomma, c’è sì libertà di pensiero, ma basta che te lo tieni per te. Questa non è democrazia: è cripto-dittatura camuffata.

Ieri Claudio, Fulvio ed Ambra, tre semplici cittadini qualunque, lo abbiamo constatato sulla nostra pelle.

Venuti a conoscenza che il 27 novembre Giulio Andreotti avrebbe presentato un libro all’Università Lumsa di Roma, avevamo deciso di organizzare un sit-in di protesta ed informazione contro il Disonorevole Prescritto a Vita – per l’occasione abbiamo anche aperto un blog al fine di raccogliere documentazione, articoli e materiale vario sul Senatore. L’idea era quella di distribuire davanti alla sede della conferenza copie della sentenza emessa dal tribunale di Palermo il 2 maggio 2003 che certifica i rapporti tra Andreotti e Cosa Nostra intercorsi fino al 1980.

Così ieri mattina, con un pacco di volantini ciascuno, ci siamo messi a svolgere il compito che sarebbe spettato ai media ufficiali, …(vai all’articolo)

Pubblicato 4 dicembre 2006 da sorriso47 in Popoli e politiche

Sansone e i Filistei   1 comment


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talvolta l’educazione ricevuta ci fà incapaci d’intendere i fatti  odierni e quelli passati nella loro vera essenza.. ormai influenzati..come d’altronde il resto del mondo…da una campagna multimediale.. pseudo civile e pseduo umanista..  disprezziamo molto il fenomeno dei kamikaze palestinesi..perchè va a colpire la popolazione civile..cioè il popolo.. e non l’esercito..

ma non è.. che la macchina militare israeliana o quella degli Stati Uniti..si comporti diversamente.. verso la popolazione civile.. degli altri popoli in conflitto.. (basti  pensare al rapporto numerico di civili morti.. e alle armi non convenzionali usate..come è successo nel Libano )

tanto da poter ipotizzare un reato.. di.. “eccesso di difesa” ..se non addirittura di crimini di guerra..al cui confronto,i crimini..commessi da Saddam Hussein , per i quali è stato condannato.. sono “bazzecole” 

a ben pensare .. il primo kamikaze della storia è stato proprio lui,il grande Sansone..ebreo..

quando aveva.. “i capelli”

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(la Forza militare)ne fece provare di tutti i colori ai suoi nemici filistei..e ..dopo..

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“senza capelli”..

fù..da tutti ammirato.. per il disprezzo della propria vita…sansone-2.jpg

l’augurio è che un rinnovato umanesimo rifiorisca (i semi ci sono già) nell’Israele di oggi e molto più ..di domani..

possa Israele ,che ha molto provato il dolore, esserne l’esempio ..

la speranza di un futuro  diverso e possibile.. si sente realizzabile..nell’ultimo discorso pubblico dell’intellettuale e “profeta” del suo popolo ebreo.. David Grosmann (leggi discorso)

che Israele non diventi..un nuovo Sansone .. privato della vista..

p.s    ho letto ultimamente un discorso  molto semplice ed eloquente in merito..a dirlo..un giovane  ebreo-sionista ,sposato con una sudamericana..italiano ma da poco emograto negli Usa..(spero di ritrovarlo)..

ha detto:” bando alle cazzate religiose…un ebreo non può essere  nè terrorista nè un suicida…ma la scelta ultima di Sansone è legittima..e noi abbiamo 200 testate atomiche..!

Civiltà malate..   2 comments


Non so se vi è capitato di seguire le varie puntate di una trasmissione di rai-tre

(C’ era una volta) andata in onda qualche anno fa (se vi interessa la potete ritrovare in rai-tre)…erano reportage della condizione minorile in varie parti del mondo…dalla Sierra Leone, un reportage sui bambini soldato…dall’ Asia..uno.. sulla prostituzione dei minori;

una ragazzina raccontava la sua storia…venduta dai genitori ad una famiglia di città per servire nei lavori di casa,era stata dopo un po’ buttata fuori ..nella strada ….una donna la vede,l’ aiuta provvisoriamente e la porta ad alcuni che gestiscono un bordello;costretta a prostituirsi..i clienti non sono neanche attenti..si ammala di aids…conseguentemente viene allontanata…è stata poi accolta da un ordine religioso…per questo aveva potuto raccontare la sua storia anche a molti di noi;

ormai condannata a morire,il giornalista le chiede cosa gradirebbe fosse fatto per lei…lei chiede di andare a cercare il suo fratello più piccolo perché a lui sia permesso di crescere e studiare nell’ istituto;richiesta che.. con i soldi della rai (i nostri soldi,per fortuna,in questo caso ben spesi)viene esaudita.

Il giornalista,alla fine,le domanda”Senti…tu, per religione.. credi nella reincarnazione..,speri di reincarnarti?”

“tante grazie…mi è bastata questa…di incarnazione…!!!”

Un ragazzo in Pakistan,come tanti altri,è stato condannato a morte perché aveva bestemmiato…

I bambini guerriglieri della Sierra Leone ,vengono drogati dagli adulti,per sopportare la fatica(sono usati come portatori)e per essere più aggressivi…alcuni, nel reportage,raccontavano ingenuamente che dopo l’ uccisione  bevevano il sangue delle vittime.

In America,i ragazzi degli orfanotrofi,si possono arruolare a quindici anni nell’ esercito americano.

Aumentano sui settimanali di annunci economici il numero di “ studentesse italiane 20-25 enni disposte a vendersi per permettersi una vita agiata.

Aumentano i tour turistici sessuali degli europei.

In molti parti del mondo occidentale si attuano liberi scambi di coppie; in Francia ci sono località famose nelle quali si partecipa ad orge collettive.

Aumentano gli episodi criminali di sadismo ,di masochismo,di aggressività.

A proposito delle orge Fromm avvertiva che in una società in cui non sono possibili rapporti affettivi sociali tra individui.. in queste società.. l’ unica valvola di sfogo possibile è agire all’ antica…appunto le orge…se non c’ è comunicazione affettiva almeno…scopiamo!!!

Eppure le aggregazioni dei nostri antenati non erano così…

Andando lontano…agli albori dei nostri antenati…10000 anni fa…all’ epoca dei cacciatori e dei cercatori…si scopre che essi, sono stati gli esseri meno aggressivi della specie umana…segno che l ‘aggressività non è una dote naturale dell’ uomo.

Solo verso il 4000 a.C.  si avvisano i riscontri della passione di aggressività negli uomini…è il periodo dell’ organizzazione sociale in regni,e conseguentemente,la creazione  di eserciti,capi e sudditi…il capo …all’ inizio anche religioso, diventa poi il re del suo popolo…barbarie a non finire…basta leggere la bibbia;la legge del taglione fu a suo tempo una buone legge di stato…anche perché bisognava frenare questa aggressività …questi atteggiamenti del popolo.. cominciavano a diventare incontrollabili (tra parentesi, sich …i capi avvertivano che potevano rimetterci le chiappe!!).

Permettetemi una riflessione al volo…;  i governanti israeliani,pur vantando,(lo dico per loro”Memoria”..per”Non dimenticare”come ammoniscono loro alle presenti generazioni europee) una saggezza religiosa ,tra le più alte e sviluppatesi nel proseguo del pensiero religioso umano…sono tornati allo stadio pre-legge del taglione….

Gli Stati Uniti hanno approntato la strategia della guerra preventiva…meglio prevenire che lamentare…meglio pensare al nostro tranquillo futuro..

Ora, vado.. sul difficile!!!L’ uomo è il soggetto unico tra gli animali ,in cui si evidenziano due capacità:l’ intelligenza  e la ragione ;

al contrario di quanto pensiamo,l’ intelligenza è anche prerogativa degli animali..la ragione …è solo dell’ uomo.

Per l’ intelligenza,gli animali riescono a vivere,procurandosi le prede per il cibo;naturalmente…con tale facoltà, analizzano le abitudini ed i comportamenti delle prede ;parlo di prede (gazzelle) perché,ad esempio,il leone ,che non è un coglione..ha già capito che la giraffa è più alta e può cac….. in testa ,che il rinnoceronte è più grosso…insomma ci siamo capiti.

L’ essere intelligenti…,per l’ essere umano,significa proprio questo:analizzare la società,le abitudini e i modi di vivere degli altri…gazzelle ,rinoceronti,giraffe,elefanti;

Sostanzialmente …sei nato povero?borghese?ricco?

Analizzare i comportamenti degli altri…e ..studiare..come:1) sopravvivere nella me… e,possibilmente,uscirne fuori..2)vivere ai lati della me…..perché ci si sporca e fa male..(ci sarà pur una ragione se Dante..a certi tipi di dannati,non ha trovato degni rimedi se non affogarli nella me..salvo, l’ora di pausa..) 3) vivere al di sopra della me…..perché è meglio l’odore di arrosto ed il profumo di fi…donna!

La ragione..non viene presa neanche in considerazione..sono caz…,credute soltanto da gente che non ha i piedi per terra..che si vadano a fottere!!  (chissà perché a fottere ci vadano loro..come turisti sessuali..)

LA TRAGICA REALTA’   ?

Abbiamo ancora la capacità,il buon senso..di riuscire a ragionare un pochino?

Queste società hanno bisogno di creare..e per questo lasciano crescere..individui  “deformati”..

Il deformato è più condizionabile e più debole dell’uomo sano..dell’uomo autonomo,integro..

Non resta che toccarci le pa….od agire di conseguenza.. per il nostro bene..

se analizziamo con la ragione i comportamenti di chi ci governa..in ogni parte del mondo..senza farci ingenuamente influenzare dai loro..delicati gesti di gentilezza..come accarezzare e..benedire bambini..se comprendiamo la loro Demagogia…per cui..quando parlano di Patria..parlano del loro Denaro..quando parlano di Onore..parlano del loro Interesse..ci accorgeremmo..per lo meno…se abbiamo posto i nostri destini e i destini dei nostri ..tutti..popoli..nelle mani di sadici,serial-killer,schiavisti,cannibali!!!!

Apriamo gli “occhi”..se no..siamo..fott…..

Pubblicato 2 dicembre 2006 da sorriso47 in Popoli e politiche

Il concetto di Dio e la sua evoluzione 5   Leave a comment


dal libro di Erich Fromm-Voi sarete come Dei-Ubaldini Editore Roma(per comprarlo)

….e l’adorazione di Dio un’auto-liberazione e una liberazione dagli altri . Ma si può obiet­tare che anche il Dio ebraico è un dio che si teme. È senz’altro vero fino a che Dio è il sovrano arbitrario. Abramo, anche se ancora timoroso, osa sfidare Dio, e Mosè perfino discute con lui. La paura e la sottomis­sione a Dio vanno via via diminuendo nel concetto di Dio che si svi­luppa nel corso della tradizione successiva. L’uomo diventa il compagno di Dio e quasi suo eguale. Dio resta, naturalmente, il legislatore, l’unico che ricompensa e punisce; ma le sue ricompense e punizioni non sono atti arbitrari (come, per esempio, le decisioni di Dio sul destino del­l’uomo nel Calvinismo), sono il risultato dell’accettazione o della viola­zione da parte dell’uomo della legge morale, e non troppo diversi dal­l’impersonale karma indiano. Dio, nella Bibbia e nella tradizione suc­cessiva, permette all’uomo di essere libero; gli rivela il fine della vita umana, la strada con la quale può raggiungere questo fine, ma non lo forza ad andare in una direzione piuttosto che in un’altra. Potrebbe difficilmente essere altrimenti in un sistema religioso in cui, come cer­cherò di spiegare nel capitolo successivo, la norma suprema per lo svi­luppo dell’uomo è la libertà.

L’idolatria, per la sua stessa natura, esige la sottomissione – l’adorazione di Dio, invece, l’indipendenza.

La conseguenza logica del monoteismo ebraico è l’assurdità della teo­logia. Se Dio non ha nome non c’è niente di cui parlare. Tuttavia, qual­siasi cosa si dica di Dio – e quindi tutta la teologia – implica adope­rare il nome di Dio invano: questo avvicina l’uomo al pericolo dell’ido­latria. Invece gli idoli hanno nomi: sono delle cose. Non sono un divenire ma sono finiti, per cui se ne può parlare, anzi se ne deve parlare, perché a meno che uno non li conosca già, non può evitare di sottomettervisi involon tariamente.

Sebbene non vi sia spazio per la teologia, mi sembra che ci sia spazio per l’ “idologia” e bisogno di essa. La “Scienza degli idoli” deve mostrare la loro natura e quella dell’idolatria, e identificare i vari tipi di idoli ado­rati in tutta la storia dell’uomo fino ad oggi. Una volta gli idoli erano animali, alberi, stelle, figure di uomini e di donne. Venivano chiamati Baal o Astarte e conosciuti con migliaia di altri nomi. Oggi sono l’onore, la bandiera, lo stato, la madre, la famiglia, il successo, la produzione, il consumo e molte altre cose.

Ma poiché l’oggetto ufficiale da adorare è Dio, gli idoli di oggi non sono riconosciuti per quello che sono,cioè, gli oggetti reali dell’adorazione dell’uomo. Così abbiamo bisogno di un’ “ido­logia” che esamini gli idoli effettivi di ogni dato pericolo, il tipo di ado­razione a cui erano stati consacrati, i sacrifici che l’uomo ha offerto loro, in che modo sono stati assimilati nell’adorazione di Dio, e come Dio stes­so è diventato un idolo – spesso l’idolo più alto che dà la sua benedi­zione agli altri. Sono realmente così diversi i sacrifici umani degli aztechi ai loro dèi e i sacrifici umani attuali in guerra, agli idoli del nazionali­smo e dello stato sovrano?

L’importanza cruciale del pericolo dell’idolatria ha trovato molte espressioni nella tradizione ebraica. Il Talmud, per esempio, dice: « Chiunque neghi l’idolatria è come se avesse rispettato tutta la Torah » (Hullin 5a). Durante lo sviluppo successivo si dimostrò la preoccupa­zione che perfino gli atti religiosi potessero trasformarsi in idoli. Perciò uno dei grandi maestri hasidici, il Kozker *, disse: «Il divieto di co­struire idoli implica anche il divieto di trasformare le mitzvot [atti re­ligiosi] in idoli. Non dobbiamo mai pensare che lo scopo principale di una mitzvah sia la sua forma esteriore, e che il significato interno sia ad essa subordinato. Dobbiamo invece pensare l’opposto» .

L’ “idologia” può mostrare che un uomo alienato è necessariamente un idolatra: si è impoverito trasferendo i suoi poteri vitali nelle cose esteriori, ed è costretto ad adorarle per conservare un minimo di se stesso e, in ultima analisi, per mantenere il proprio senso di identità.

La tradizione biblica e quella ebraica successiva hanno considerato il divieto di idolatria allo stesso – forse più alto – livello dell’adora­zione di Dio. In questa tradizione si chiarisce che si può adorare Dio solo se e quando si è cancellata ogni traccia di idolatria, non solo nel senso che non vi sono idoli visibili e conosciuti, ma anche perché è scomparso l’atteggiamento dell’idolatria, di sottomissione e di alienazione.

La conoscenza degli idoli e la lotta contro l’idolatria può veramente unire gli uomini di tutte le religioni con quelli senza religione. Le discus­sioni su Dio non soltanto dividono l’umanità ma sostituiscono le parole alla realtà dell’esperienza umana portando così a nuove forme di idolatria. Ciò non significa che chi segue una religione non debba continuare a esprimere la propria fede come fede in Dio (purché l’abbia purificata da tutti gli elementi di idolatria), bensì che il genere umano può essere spiritualmente unito nel negare gli idoli e legato perciò da una inalienata fede comune. La validità di questa interpretazione del ruolo della teologia e della negazione dell’idolatria nasce da uno degli sviluppi più significativi della tradizione ebraica post-biblica: la concezione dei ‘Noachiti’, i figli di Noè.

Per capire questa concezione dobbiamo risalire al dilemma peculiare dei saggi talmudici e dei loro successori. Essi non si aspettavano o nep­pure volevano che le altre nazioni del mondo adottassero la fede ebraica. D’altra parte la concezione messianica implicava l’unificazione e la sal­vezza finale di tutto il genere umano. Questo significava che nel tempo messianico tutte le nazioni avrebbero adottato la fede ebraica e si sareb­bero uniti nella fede in un solo Dio?

Se questo è il significato, come può realizzarsi se gli ebrei rifuggono dal conquistare proseliti? La risposta a questo dilemma si trova nella concezione dei Noachiti: « II nostro rabbino insegnò: ‘Sette precetti fu­rono comandati ai figli di Noè: leggi sociali per stabilire corti di giustizia [o, secondo Nahman, il principio di giustizia sociale], per impedire la bestemmia [maledire il nome di Dio], l’idolatria, l’adulterio, lo spargi­mento di sangue, il furto e il mangiare la carne di un animale vivo’ »(Sanhedrin 56a). Il presupposto qui è che molto prima che Dio si fosse rivelato e avesse dato la Torah sul Sinai, la generazione di Noè fosse già unita da norme comuni di comportamento etico. Una di queste norme si riferisce alla proibizione di una forma arcaica di mangiare, cioè man­giare la carne di un animale vivo . Quattro precetti si riferiscono al rap­porto dell’uomo con il suo simile: la proibizione di spargere sangue, il furto, l’adulterio e la necessità di avere un sistema di legge e di giusti­zia. Solo due comandamenti sono di contenuto religioso: il divieto di bestemmiare il nome di Dio e quello riguardo all’idolatria. Non esiste il comandamento di adorare Dio.

Questo in se stesso non sarebbe strano. Fino a che l’uomo non ha conosciuto Dio, come poteva adorarlo? Tuttavia il problema è più com­plesso: se non conosceva Dio non poteva neanche avere dei comanda­menti in cui si proibiva di bestemmiarlo e di adorare gli idoli. Storica­mente, riferendosi alla generazione di Noè, questi due divieti negativi non hanno quasi senso . Ma se si considera l’affermazione talmudica non come una verità storica ma come un concetto etico-religioso, allora si vede che i rabbini formulavano un principio in cui la ‘teologia nega­tiva’ [(conoscenza delle attitudini che non sono di Dio..)in un senso diverso da quello di Maimonide)], cioè non bestem­miare e non adorare gli idoli, è tutto quello che si richiede ai figli di Noè. Questa particolare citazione talmudica dice soltanto che i due coman­damenti negativi hanno la loro validità nel periodo precedente alla rive­lazione di Dio ad Abramo, e non esclude la possibilità che dopo questo evento l’adorazione di Dio fosse una norma valida per tutti. Ma un’altra concezione della letteratura rabbinica, quella del « pio fra i popoli del mondo », i pii Gentili (hasidei umoth ha-olam), dimostra che non era così. Definisce questo gruppo come formato da coloro che rispettano i sette precetti di Noè. Il punto fondamentale di questo nuovo concetto è che si dice di loro: «I giusti fra i Gentili hanno il loro posto nel mondo a venire» (Tosefta, Sanhedrin, XIII, 2). Questo «posto nel mondo a venire» è il termine tradizionale per salvezza, di solito usato per tutti gli ebrei che vivono secondo i comandamenti della Torah. La formulazione ufficiale la dà Maimonide, Mishneh Torah, XIV, 5, 8: «Un pagano che accetti i sette comandamenti [di Noè] e li osservi scrupo­losamente è un “pagano giusto” e avrà un posto nel mondo a venire ».

Cosa implica essenzialmente questa concezione? L’umanità per sal­varsi, non ha bisogno di adorare Dio. Tutto quello che deve fare è non bestemmiarlo e non adorare gli idoli. Così i saggi risolsero il conflitto tra il concetto messianico secondo cui tutti gli uomini saranno salvi, e la loro avversione a fare proseliti. La salvezza universale non dipende dall’ade­sione al Giudaismo, e neppure dall’adorazione di Dio. La razza umana raggiungerà la condizione di beatitudine, solo se non adorerà gli idoli e non bestemmierà Dio: questa è l’applicazione pratica della “teologia nega­tiva” al problema della salvezza e dell’unità del genere umano. Se ha raggiunto la solidarietà e la pace, non è necessaria neppure l’adorazione comune di un solo Dio .

Ma non è illogico che a coloro che non credono in Dio si proibisca di bestemmiarlo? Perché dovrebbe essere una virtù non bestemmiare se non si crede in lui? Mi sembra che questa ovvia osservazione sem­plifichi eccessivamente i problemi prendendo troppo alla lettera le affer­mazioni. Dal punto di vista della tradizione biblica e post-biblica, non si dubita che Dio esista. Se lo si bestemmia, si rifiuta ciò che è simbo­lizzato dal concetto di Dio. Se semplicemente non si adora, dal punto di vista del credente può essere per ignoranza, cosa che non implica un rifiuto assoluto del concetto di Dio. Dobbiamo anche ricordare che nel1a tradizione ebraica maledire Dio vuoI dire in particolare violare un po­tente divieto. Non maledire Dio, secondo me, corrisponde a non adorare gli idoli; in entrambi i casi si evita un errore positivo, anche se, secondo il teista, non si è afferrata del tutto la verità.

Abbiamo visto che nella tradizione ebraica l’imitazione delle azioni di Dio ha sostituito la conoscenza della sua essenza. Si deve aggiungere che Dio agisce nel1a storia e si rivela ne11a storia. Questo concetto ha due conseguenze: la fede in Dio implica una posizione nei confronti de11a storia e una posizione politica in senso Iato. Vediamo più chiaramente questa posizione politica nei profeti. In netto contrasto con i maestri dell’estremo Oriente, i profeti pensano in termini storici e politici. ‘Po­litico’ qui significa che si occupano degli avvenimenti storici che riguar­dano non soltanto Israele, ma anche tutte le nazioni del mondo. Inol­tre, che i criteri per giudicare gli avvenimenti storici sono di tipo spi­rituale-religioso: giustizia e amore. Secondo questi criteri vengono giu­dicate le nazioni, come gli individui dalle loro azioni.

Abbiamo visto che per ragioni storiche gli ebrei hanno dato il nome ‘Dio’ a11a x a cui l’uomo dovrebbe avvicinarsi per essere pienamente umano. Essi svilupparono il loro pensiero fino a che Dio cessò di essere definibile da qualsiasi attributo positivo di essenza, e un modo di vivere giusto per gli individui e per le nazioni sostituì la teologia. Benché logi­camente il passo successivo de11o sviluppo ebraico dovesse essere un sistema ‘senza Dio’, questo non è possibile per un sistema teistico-reli­gioso, senza perdere la propria identità. Chi non può accettare il con­cetto di Dio si trova fuori del sistema di concetti de11a religione ebraica. Può tuttavia essere molto vicino a11o spirito de11a sua tradizione, se svolge un ‘vivere giusto’, scopo principale della vita, anche se non è il rispetto dei riti e di molti comandamenti specificamente ebraici, ma un agire ne11o spirito di giustizia e di amore nel limite de11e possibilità de11a vita moderna. Si troverà vicino ai buddhisti e a quei cristiani che, come Abbé Pierre, dicono: «Ciò che importa oggi non è la differenza fra credenti e non-credenti, ma tra coloro che si preoccupano e coloro che non lo fanno ».

Prima di concludere questo capitolo si deve affrontare un altro pro­blema, probabilmente già considerato da molti lettori. Se definisco co­me essenza del sistema religioso ebraico l’imitatio dei invece del1a teo­logia, non sto supponendo che il Giudaismo sia fondamentalmente un sistema etico che richiede che si agisca in modo giusto, sincero e pietoso? Il Giudaismo è un sistema etico o religioso?

Vi, sono due risposte a questo problema. (continua)

Pubblicato 2 dicembre 2006 da sorriso47 in Religioni

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