Archivio per 12 dicembre 2006

Democrazia americana..i Pacs..la banda Bassotti..Topolino..e l’inno di Mameli,per finire..   Leave a comment


immagini-dal-computer-desktop-895.gifimmagini-dal-computer-desktop-114.jpgimmagini-dal-computer-desktop-104.jpg 

Il sistema “democratico” americano..ovvero il

finanziamento (non) pubblico dei partiti politici..

Mi sono sempre domandato ,nel senso che sono stato sempre colpito, dalla bassa affluenza alle urne dei cittadini americani.

Come e’ possibile che una gran parte di essi..si rifiutino di fare ..di esprimere quel voto,quella scelta politica..che è sicuramente l’azione più importante,se non la unica,in cui realmente il singolo individuo esprime la sua volontà,nell’unica forma possibile e determinante all’interno della democrazia rappresentativa.

Il basso dato dell’affluenza alle urne ( siamo al 50%) non è come vorrebbero farci intendere i politici anche di casa nostra..un diritto ed una scelta sacrosanta..velando  un intento volutamente interessato a che si possa ripetere da noi la medesima situazione..ma è piuttosto il malumore di molti che non si sentono rappresentati dalle intenzioni politiche dei partiti e dei loro candidati..

Che poi.tra l’altro,si differenziano sempre di meno (mi riferisco al sistema bipartitico)

Pesa senz’altro su questo..il motivo nascosto..ma chiaro..che entrambi cercano di non contrastare gli interessi..chiamiamoli indirizzi politici di gruppi di potere economico (denaro) e possiamo chiamarlo tranquillamente..capitalistico..visto che siamo in una società di persone..appunto..democratica e poi anche capitalistica..

Non è un nuovo tipo di società.anche se la tendenza capitalista è più evidente in questo secolo..

Le dittature e le forme non democratiche,intendo dittatoriali..sono vecchie ,come minimo..di duemila anni di storia..

Nell’antica Palestina di Colui che salva (questo è un nome proprio..cioè il significato di un nome proprio..Jesua ..Gesù..)  si può ben dire che non mancasse la libertà di espressione..di pensiero..uno si autofinanziava come poteva..nel caso di Jesua..contava sui contributi volontari di soggetti individuali…di alcune pie donne..similmente a come fa adesso (unico) il Partito Radicale..ed esprimeva pubblicamente ..le sue linee  politiche e di pensiero..la situazione politica potremmo paragonarla ad una dittatura minoritaria..una dittatura di destra al governo..i cui valori erano similmente..Religione..Patria..Famiglia..

Ma mi rendo conto che stò andando fuori tema..che è appunto il sistema democratico americano..

Ho visto un bella trasmissione in merito..potremmo dire di denuncia.. a questo sistema..verso cui si stà indirizzando anche l’Italia,come tutta l’Europa..a motivo..ci dicono..dei grandi costi economici a cui è soggetta una attuale campagna elettorale..a dire il vero..vengono dei dubbi legittimi in proposito..dovremmo forse permettere ai partiti politici i costi affrontati per tappezzare di locandine elettorali,non solo gli spazi legittimi..ma anche i muri dei palazzi e gli spazi economici della pubblicità di mercato?

Dovremmo forse pagare le campagne di candidati ,nutriti spesso di sola demagogia ,il cui unico fine è di arrivare alla greppia di Montecitorio per i propri lauti guadagni?

Ma il pericolo è che egualmente lo facciano e con maggior facilità..appunto finanziati da soggetti economici..oltre che..ancora da noi..perché il finanziamento pubblico non è mai terminato..

immagini-dal-computer-desktop-127.jpgUn servizio di Report..( Al Partito ed al politico)  metteva appunto in risalto questo problema..ma sentiamo la Gabanelli che lo illustra..

” Buona sera e buon appetito! Il piatto è ricco e ce n’è per tutti. Parliamo del finanziamento ai partiti. Non quello pubblico che è stato eliminato da un referendum 13 anni fa nel 93 in piena tangentopoli. Poi per 4 anni i partiti si sono mantenuti con il rimborso elettorale, che non era granché, le donazioni ed  il tesseramento. “Non ci stavano dentro”.

Allora nel 97 è stata approvata una legge che dava agli italiani la libertà di decidere se dare un po’ delle loro tasse al finanziamento della politica, attraverso il 4 per mille. Pensavano di tirare su un sacco di soldi e invece vacche sono state magrissime, al punto che nel ‘99 i partiti ci hanno rinunciato spontaneamente, ma hanno fatto un’altra legge che rimpolpava in maniera significativa il rimborso elettorale.

E poi si bussa alle casse delle aziende, che per passione o per interesse danno qualcosina a destra, a sinistra o a tutti e due perché è meglio non scontentare nessuno. Questo qualcosina sono cifre interessanti perché  le stelline in brodo non piacciono a nessuno. E il nostro Bernardo Iovene …”

un caso riportato è quello del gruppo economico Autostrade..che ha deciso in un consiglio di amministrazione di devolvere somme di denaro a tutti i partiti politici…gli unici a rifiutare sono stati.. l’Italia dei Valori.. di Di Pietro.. i Verdi e Rifondazine comunista…

come faranno poi,gli  altri partiti a difendere i diritti dei singoli soggetti ,i ittadini,che li hanno votati,interessati unicamente a che le tariffe autostradali non diventino esose..solo Dio lo sa..nel senso…che lo sappiamo tutti come và a finire..

Un altro caso è quello della Fedefarma..

BERNARDO IOVENE
Avete avuto questo scontro con il parlamento, però voi insomma avete rapporti all’interno del parlamento, addirittura finanziate sia forze politiche che singoli deputati?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Certo, certo…  no noi abbiamo rapporti sia con la maggioranza sia l’opposizione, abbiamo…
BERNARDO IOVENE
Siete una lobby?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Mah ecco, l’importante è capire cosa vuol dire lobby. Noi diciamo interveniamo nei confronti di forze politiche, di parlamentari singoli, in modo particolare Commissione Sanità, Camera e Senato…

BERNARDO IOVENE
Cioe’ finanziate?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Finanziamo, finanziamo con cifre che singolarmente vanno da un minimo di alcune migliaia di euro a un massimo di diecimila euro per singolo parlamentare.
BERNARDO IOVENE
Per cui voi con questi finanziamenti che cosa sperate?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Noi con questi finanziamenti speriamo di rendere edotti i parlamentari, di spiegare le perplessita’ che alcuni provvedimenti possono crearci, essendo farmacisti facciamo proprio le cose con il bilancino. I due schieramenti prendono esattamente la stessa cifra, su un ordine di grandezza sull’ordine di 250.000 euro complessivi.
BERNARDO IOVENE
Cioe’ quanto?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Siamo andati sull’ordine di 250 mila euro complessivi, quindi 125 mila uno, 125 mila l’altro, che sono la somma di tanti 5 mila, 10 mila, 7 mila tre mila, 8 mila dei vari parlamentari.
BERNARDO IOVENE
Come funziona? Questi 250 mila euro che voi date ai partiti sono soldi di chi?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Dei farmacisti.
BERNARDO IOVENE
Li sceglie lei, le persone le sceglie lei?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
E certo… mah li scegliamo a livello di incontri che abbiamo. Ovviamente i rapporti maggiori li abbiamo con le due Commissioni come ho detto prima, Camera e Senato della Sanità. Abbiamo qualche rapporto ovviamente con organi istituzionali, Ministero dell’Economia, Ministero della … no della Pubblica Istruzione un po’ meno, no c’era anche quello perché ogni tanto era interessante anche prevedere i poli professionali…

BERNARDO IOVENE
Cioe’ i politici che fanno riferimento…
GIORGIO SIRI- PRESIDENTE FEDERFARMA
Esatto che fanno riferimento ad alcuni Ministeri che sono importanti per la nostra categoria.
BERNARDO IOVENE
Che possono aiutare… possono insomma…

GIORGIO SIRI- PRESIDENTE FEDERFARMA
Possono soprattutto contrastare eventuali cose che potrebbero caderci sulla schiena, sulla testa senza che il politico si renda conto del danno prospettico che potrebbero fare queste cose.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
La tegola sulla testa sono riusciti ad evitarla per anni impedendo la possibilità di vendere nei supermercati, e a prezzi più bassi, i farmaci da banco come avviene in buona parte del mondo. Questa volta però, non ce l’hanno fatta.
BERNARDO IOVENE
Lei dice il finanziamento al politico…
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Il finanziamento al politico, migliora ovviamente il rapporto che poi non porta al risultato, però da la possibilità di una facilità di accesso al dialogo molto piu’ effettiva penso di qualcun altro.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
E con il dialogo sono riusciti ad ottenere dal ministro della salute, l’impegno di occuparsi delle farmacie che subiranno la concorrenza dei supermercati. E tutto è a norma di legge, non quella del finanziamento pubblico ai partiti perché è stata abrogata dal referendum del 1993.
La legge fu bocciata da 31 milioni di italiani con una percentuale del 90%, ma la politica costa, e allora nel ’97 hanno tentato di ripristinare il finanziamento pubblico con  il 4 per 1000. Ma gli italiani hanno donato pochissimo. Così nel ‘99 si sono votati un mega rimborso elettorale ed hanno spontaneamente rinunciato al 4 per 1000. In quell’ occasione i radicali restituirono ai cittadini 1 miliardo e 600 milioni di lire, chiunque poteva ritirare 5  banconote da 10.000 lire. “Fatene buon uso” c’era scritto sul timbro. Per una volta un partito, lo siamo, rende quel bottino che gli è stato d’imperio assegnato” .

Questo mega rimborso è quasi quintuplicato..con la legge del 2002, infatti,due mesi prima dell’avvento dell’euro. si  portavano le 800 lire per cittadino ad 1 euro..cioè..1936 lire; moltiplicato questo importo per le elezioni del Senato e della Camera, del Parlamento Europeo e delle regionali.. l’aumento è impressionante..quintuplicato..

e concretamente è ri-divenuto un “nuovo finanziamento pubblicodei partiti..

BERNARDO IOVENE (fuori campo) Rifondazione prende 10 milioni di euro all’anno.
BERNARDO IOVENE
Quanto avete speso nella campagna elettorale?
FRANCO BONATO- Tesoriere Rifondazione Comunista
2 milioni 762 mila euro.

BERNARDO IOVENE
I 10 milioni che prendete servono quindi per sostenere il partito?
FRANCO BONATO- Tesoriere Rifondazione Comunista
Sicuramente, infatti il contributo elettorale è il contributo pubblico ai partiti ..insomma.. fuori metafora.”

inoltre…  sono  anche permessi, per legge, le libere devoluzioni dei soggetti economici

ma vedetevi appunto il testo della la puntata di Report..chi l’avesse persa.. il testo completo della puntata ..è a questo  link..( Rai.it – Report )

vi sentirete per primo..presi per il culo..

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perché,nella sostanza, il finanziamento pubblico ai Partiti è rimasto...e poi..comprenderete meglio quello che vi ho esposto..

Ritornando al sistema “democratico” americano..è bene spiegarne

dettagliatamente..il modo in cui è strutturato..non mi resta che

consigliare di leggere  in merito questo (link) a Wikipedia..

leggetevi questo articolo.. ivi riportato:denaro e politica..

“Negli Stati Uniti, la politica è molto costosa, soprattutto quella a livello federale. Questa caratteristica è comune a tutti i paesi moderni, ma le dimensioni del territorio e della popolazione statunitensi, oltre che la loro varietà, rendono senza paragone l’ammontare di denaro necessario per la propaganda. Anche se in anni recenti i Repubblicani e Howard Dean (il secondo con l’utilizzo di Internet) hanno avuto un certo successo nella raccolta di fondi tra la gente comune, solo una minima parte dei finanziamenti alla politica provengono dalla raccolta di offerte tra la gran massa dei simpatizzanti e entrambi i partiti dipendono dalle donazioni effettuate da grossi soggetti economici. Se tradizionalmente i Democratici si affidavano ai sindacati e i Repubblicani al mondo degli affari, i vent’anni scorsi hanno determinato diversi cambiamenti. Dal 1984, le imprese hanno superato i sindacati nel ruolo di maggiori finanziatori delle campagne democratiche. La dipendenza dai donatori è parecchio controversa e ha portato ad una serie di leggi che hanno in parte regolamentato il fenomeno. La necessità di rispettare la libertà di parola, garantita dal Primo Emendamento, ha però portato a leggi più limitate rispetto a quelle di altri paesi. Agli inizi del 2006, lo scandalo originato dai finanziamenti concessi dal lobbista Jack Abramoff ha posto la questione una volta di più sotto i riflettori della cronaca.”

e porre alla vostra attenzione..il reale peso di un soggetto conomico..

i cosiddetti PACs.. che finanziano i partiti politici americani..

(da Wikipedia)

“Numerosi sono i gruppi d’interesse che cercano di influire sulle decisioni politiche: le organizzazioni che rappresentano le aziende premono per abbassare le tasse sulle imprese e per limitare il diritto di sciopero, mentre i sindacati richiederanno leggi in favore del salario minimo e di contratti collettivi. Altri gruppi d’interesse, come le chiese e i diversi gruppi etnici, sono maggiormente preoccupati per tematiche che possono condizionare le loro organizzazioni o il loro credo. Un tipo di gruppo d’interesse che è cresciuto in numero e influenza negli ultimi anni è il political action committee, o PAC. Questo è formato da gruppi indipendenti, che si organizzano specificatamente su un’unica questione o su una serie di questioni, che contribuiscono economicamente alle campagne elettorali per il congresso americano o per la presidenza. Esistono limitazioni legali alla quantità di fondi che i PACs possono versare direttamente per i candidati nelle elezioni federali. Non ci sono tuttavia restrizioni sull’ammontare che i PACs possono spendere indipendentemente per difendere un punto di vista, o per convincere la comunità ad eleggere un candidato. I PACs oggi sono migliaia.

“I partiti politici sono minacciati dalla crescita esponenziale dei gruppi d’interesse, dalla crescita dei loro uffici operativi a Washington, D.C., e dal fatto che si relazionano direttamente al congresso e alle agenzie federali,” dice Michael Schudson nel suo libro, pubblicato nel 1998, The Good Citizen: A History of American Civic Life. “Molte organizzazioni che guardano a Washington cercano aiuti finanziari e morali dai cittadini comuni. Siccome molti di questi si focalizzano su un ristretto numero di questioni o anche solo su un singolo problema, generalmente di enorme peso emotivo, questi competono con i partiti per i dollari, il tempo, e la passione, dei cittadini.”

La quantità di denaro speso da questi gruppi continua a crescere, siccome le campagne elettorali diventano sempre più costose. Molti americani hanno la sensazione che questi ricchi gruppi — sia che siano aziende o sindacati o PACs organizzati per promuovere determinati punti di vista — siano così potenti, che i comuni cittadini possono fare ben poco per contrastare la loro influenza.”

Farete poi..la conoscenza di un soggetto individuale lobbista..un certo..

 immagini-dal-computer-desktop-114.jpgJack Abramoff..(vai al link) ..vedetevi anche questo (link)

E capirete il perché il 50% degli americani non vota ed ha perso la fiducia in un sistema democratico rappresentativo..

Non c’è bisogno..di essere ..profeti..

Ai tempi dell’Antico testamento esistevano i profeti..uomini ,per la verità ,che non predicevano il futuro..bensi lo intuivano realmente possibile..

Quando il popolo d’Israele senti’ la passione e l’esigenza per un re..come gli altri popoli avevano..ritennero opportuno..chiedere il parete al profeta..

Egli non fece altro se non analizzare e rendere evidenti le conseguenze di una tale scelta ,rispetto all’altra..dicendo poi loro…”Siete grandi e vaccinati..(diremmo oggi).fate la vostra scelta..è importante che la facciate consapevolmente conoscendo ciò a cui andate incontro…”

Forse non resta altro..che chiamarci a raccolta sulle pubbliche piazze..al suono dell’inno.. Fratelli d’Italia…l’Italia s’è desta..dell’elmo di Scipio..s’è cinta la testa;

(i guerrieri della Libertà..vanno tanto di moda..)

chiamarci a raccolta …non tanto per chiedere la Libertà dalle tasse..

quanto per difendere la libertà di una vera democrazia rappresentativa…

prima che in noi stessi si crei il presupposto di una passione insidiosa..

quella di una “Fuga dalla Libertà.”.(è il titolo di un saggio di Erich Fromm)

Pubblicato 12 dicembre 2006 da sorriso47 in Popoli e politiche

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