Archivio per 25 ottobre 2007

immagini porno-amorali.. amatoriali.. dal carcere di Abu Graib (efferato sadismo)   2 comments


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Ecco alcuni stralci del testo e un riassunto di altre parti, del rapporto sulle torture e gli abusi commessi da militari Usa nei confronti di prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib scritto dal generale Antonio Taguba e completato, secondo il Pentagono, lo scorso 3 marzo.

“Fra l’ottobre e il dicembre 2003 nella struttura di detenzione di Abu Ghraib (Bccf) furono inflitti a diversi detenuti numerosi abusi sadici, clamorosi e sfacciatamente criminali. Gli abusi sistematici e illegali sui detenuti sono stati perpetrati da diversi membri della forza di polizia militare (la 372/a Compagnia di Polizia Militari, 320/o Battaglione, 800/a Brigata) nella sezione A-1 del carcere di Abu Ghraib (Bccf).

Segue un riassunto delle fattispecie elencate nel rapporto: “Inoltre – continua il testo del rapporto – diversi detenuti hanno descritto i seguenti abusi, che, date le circostanze, giudico credibili in base alla chiarezza delle affermazioni e le prove addotte a sostegno dai testimoni:”

– Rottura di lampade chimiche, il cui contenuto fosforico veniva versato sui prigionieri
– Minacce con pistole calibro 9 mm.
– Getti d’acqua fredda su detenuti nudi
– Percosse con manici di scopa o con una sedia
– Minacce di stupro ai danni di prigionieri maschi
– Sutura da parte di membri della polizia militare di ferite provocate facendo urtare con violenza il detenuto contro le pareti della cella
– Prigionieri sodomizzati con lampade chimiche o con manici di scopa
– Impiego di cani militari senza museruola per spaventare i detenuti, in un caso risultato in un morso – Pugni, schiaffi e calci ai prigionieri; pestoni sui piedi nudi

– Denudamento dei prigionieri, a volte lasciati spogliati anche per diversi giorni
– Obbligo per i detenuti maschi di indossare capi intimi femminili
– Obbligo per gruppi di detenuti maschi di masturbarsi mentre vengono ripresi
– Prigionieri obbligati a stendersi uno sull’altro in un mucchio sul quale i militari saltavano
– Prigionieri obbligati a stare in piedi su una cassetta, incappucciati con un sacchetto, con fili collegati a dita delle mani dei piedi e al pene, simulando la tortura dell’elettroskock
– Fotografie di militari mentre hanno rapporti sessuali con detenute
– Fotografie di prigionieri con catene e collari da cani attorno al collo
– Fotografie di prigionieri morti
– Le parole “sono uno stupratore” sulla gamba di un detenuto, fotografato nudo, accusato di aver violentato una 15/enne.

Il rapporto parla poi dei cosiddetti “detenuti fantasma”, consegnati a varie strutture di detenzione amministrate dall’ 800/a Brigata di polizia militare da altre agenzie governative Usa, “senza documentarlo”.

Nel testo del rapporto infine si legge: “Queste conclusioni sono suffragate da confessioni scritte rilasciate da diversi indagati, da confessioni scritte rilasciate da detenuti e da dichiarazioni di testimoni”.
(4 maggio 2004)

LIBERTA’ E DEMOCRAZIA (FUGA DALLA LIBERTA’)   Leave a comment


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“Il sistema industriale moderno in generale,e la sua fase monopolistica attuale in particolare, racchiudono in sé fattori che favoriscono lo svilupparsi di una personalità che si sente ansiosa ed insicura,impotente e sola..

un terreno fecondo che induce l‘individuo verso l’autoritarismo,la propensione verso uno stato autoritario..Tale sistema quasi inevitabilmente genera l’insicurezza e l’impotenza dell’individuo..

Tale affermazione contrasta con la tradizionale convinzione che la democrazia moderna,liberando l’individuo da tutte le costruzioni esterne (nazione,chiesa,razza,famiglia patriarcale,etc..) abbia realizzato il vero individualismo.
Siamo orgogliosi di non essere soggetti ad alcuna autorità esterna,di essere liberi di esprimere i nostri pensieri e i nostri sentimenti e siamo convinti che questo tipo di libertà quasi automaticamente garantisca la nostra individualità…
Questo diritto e questa possibilità di esprimere i propri pensieri ha veramente un’importanza solo se siamo capaci di esprimere pensieri nostri (cioè pensati da noi..) e non pensieri automaticamente e acriticamente accettati dagli altri..

La libertà dall’autorità esterna è una conquista duratura solo se le nostre condizioni psicologiche interiori ci consentono di stabilire (creare) la nostra individualità..Abbiamo raggiunto l’obbiettivo?
Questo capitolo, questo libro(FUGA DALLA LIBERTA’)..si occupa e prende in esame proprio il nocciolo della questione..cioè il fattore umano..(gli individui..)
Riprendendo i fili dei precedenti capitoli,abbiamo fatto notare come queste condizioni economiche favoriscono nella società attuale il crescente isolamento e la crescente impotenza dell’individuo..e,analizza ndo i risultati psicologici,abbiamo dimostrato che questa impotenza porta o al tipo di fuga verso il carattere autoritario o ad un conformismo ossessivo nel corso del quale l’individuo isolato diventa un automa,perde la sua individualità e,tuttavia,nello stesso tempo..a livello di coscienza,..crede di essere libero e sottoposto solo a se stesso..

E’ importante rendersi conto di quanto la nostra società favorisca questa tendenza al conformismo..
La soppressione dei sentimenti e,conseguentemente,dello sviluppo di una individualità genuina,comincia prestissimo..si può dire ..con la primissima educazione del bambino..
Il vero fine dell’educazione sarebbe quello di promuovere l’indipendenza interiore e l’individualità del bambino,il suo sviluppo e la sua integrità..
Purtroppo nella nostra civiltà,l’educazione spesso produce l’eliminazione della spontaneità e la sostituzione con pensieri ed atti sovraimpressi, agli atti psichici originari (la nostra naturale personalità).
Un esempio in merito può essere il constatare la prima soppressione dei sentimenti del bambino,relativamente alla sua naturale ostilità e antipatia verso quelli che tendono a bloccare la loro naturale espansività..

.i bambini ci rimangono male quando vedono che sono costretti solo ad arrendersi..

Uno dei fini essenziali del processo educativo è quello di eliminare questa reazione (del bambino) antagonista..

I metodi sono varii..essi vanno dalle minacce e dalle punizioni che spaventano i bambini,ai metodi più sottili di allettamento e di “spiegazioni” che confondono i bambini e li inducono a rinunciare alla loro ostilità… (Erich Fromm)

“passioni” umane..che danneggiano l’uomo (Erich Fromm)   Leave a comment


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“Tornando all’esame del “carattere” sadico”..il tratto più importante è il suo atteggiamento verso il potere..

Per il carattere sadico esistono,per cosi dire,due sessi..i potenti e gli impotenti..

Il potere,si tratti di un governo,di gruppi economici,o di istituzioni..stato,chiesa..

suscita in lui,automaticamente,amore,ammirazione e disposizione a sottomettersi..

Il potere lo affascina,non per i valori che questo possiede,ma proprio in quanto è potere..

E per questo motivo..come il potere.. suscita in lui ..sentimenti di amore..

cosi le persone impotenti..suscitano in lui ..disprezzo.

La vista stessa di una persona impotente gli fa desiderare di attaccarla..,dominarla..umiliarla..

Mentre alcuni tipi di personalità completa,autosufficiente,inorridiscono all’idea di attaccare un inerme..

il carattere sadico,sottomesso all’autoritarismo,in quanto privo di una propria consistenza psicologica,

si eccita in proporzione diretta alla debolezza del suo oggetto..”

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