IL VANGELO SECONDO RAGIONE..(sempre a proposito del Male)   Leave a comment


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ho letto per caso..un ottimo articolo..che Vi propongo…non è mio..è di ..Roberto Polignano..

“SEMPRE A PROPOSITO DEL MALE”(domenica,11 giugno 2006)

La frase pronunciata in Polonia da Benedetto XVI sul perché il buon Dio non ha impedito l’orrore di Auschiwitz ha riproposto l’annoso quesito sul perché del male terreno. Tema sul quale la teologia cerca di dare delle risposte che lo gnosticismo da 20 secoli sistematicamente demolisce.

Il problema è che, preliminarmente, occorrerebbe accettare quella che è la pressante realtà, impossibile da negare: Il Dio (come gli dei dell’antichità) a cui si rivolgono tutti i fedeli, al di là della religione di appartenenza, non è altro che una entità, che nessuno ha mai visto, a cui gli uomini imputano tutta una serie di principi enucleati dalla stessa mente umana, attribuendogliene la paternità.

Quindi, se esiste un essere, da cui l’Universo e l’individuo hanno avuto origine, questo Dio si pone come l’effetto (l’uomo che parla in suo nome) rispetto ad esso, che ne rappresenta la causa. Tale percorso consente di configurare l’entità che gli uomini chiamano Dio secondo una logica razionale, perché ciò dà la possibilità di eliminare la figura che rappresenta il male: il demonio, fonte del problema.

Infatti, nel momento in cui l’uomo crea la figura di Dio come rappresentante del bene, è logico che è costretto a dar vita alla figura del demonio da identificare con il male. Di conseguenza si blocca tutto dinanzi alla ineluttabile domanda: perché Dio con tutta la sua onnipotenza non elimina il demonio e, quindi, lo stesso male? Perché non esiste. E allora, come spiegare il male?

Se per una attimo liberiamo la mente dai tradizionali racconti biblici e tratteggiamo quello che chiamiamo Dio come una energia fornita del principio della vita, di una immensa intelligenza e di quello che chiamiamo bene, e diciamo che egli, nel duplicare la sua essenza (cioè, nel dar vita a quello che poi sarebbe stato l’essere umano) in una creatura similare, constata che quest’ultima manifesta un forte potenzialità al male, potremo, allora, concludere che esso non è qualcosa di distinto dall’uomo, ma ne è una componente.

Un esempio può far meglio comprendere l’assunto. Se inserisco una spina in una presa della corrente, potrò accendere una lampada che illuminerà l’ambiente. Qualora compissi l’operazione con le mani bagnate potrei rimanere folgorato. Così l’energia elettrica può fornire la luce (il bene) e la folgorazione (il male). Ora, se ipotizziamo che sia Dio ad avviare la centrale elettrica (che sta a rappresentare metaforicamente l’uomo), con questa operazione avrà fatto nascere il bene (la luce) e il male (la possibilità di rimanere folgorati). Ma non si potrà imputare a Dio la responsabilità del male prodotto dalla corrente elettrica, in quanto conseguenza della energia stessa e, in ogni modo, l’uomo ha la capacità per adottare le misure per non essere investito dalla scarica elettrica.

Quindi, è stata la presenza dell’attitudine al male, manifestatasi antecedentemente alla creazione della materia (animata e inanimata), a rendere necessaria la nascita di quest’ultima. Allora, se l’uomo sconta anche le conseguenze di terremoti, inondazioni, ciò dipende dal fatto che l’ambiente in cui egli è stato destinato a vivere è l’unico compatibile con la sua natura e, dunque, subisce anche le conseguenze dei processi evolutivi della materia.

In conclusione, il cervello umano è nato sia con l’attitudine al bene, sia al male, ma poiché l’uomo è fornito – a differenza degli animali – della capacità di relazionarsi e di capire, può benissimo comprendere qual è la scelta giusta da operare.

A questo punto è agevole rispondere alla domanda: perché Dio non elimina i mali dalla terra? Perché, essendo il male una potenzialità che tutti gli esseri umani hanno – quindi, anche i bambini, i quali non vanno considerati innocenti, ma solo “innocui” fino a quando sono in tenera età (Novi Ligure docet) – la sua eliminazione può avvenire ad una sola condizione: la soppressione dell’intero genere umano.”

IL MIO COMMENTO…

ottimo articolo…e pensiero..direi spiritualità religiosa corretta..mi complimento con te..ho affrontato una vera ricerca in tal senso..e ..a 60anni di Cristianesimo vissuto… ti dico che quello che tu affermi è la Verità del Dio di Gesù e la Verità dell’Uomo..che è stato creato “libero” anzi ” indirizzato” a sperimentare sia il “bene” che “il “male”.. al fine di” emergere” dalla sua natura …puramente animale ” scimmia” ,incapace di “compiere il “male” ma “ugualmente “incapace” DI “COMPIERE” il “bene” …………il peccato “originale” è la più grande menzogna del pensiero umano… elaborato..”dai soliti “furbetti religiosi del quartierino”
(tutte le religioni che l’uomo si è creato..)il cristianesimo..è un’altra “cosa” ..è la Spiritualità..del Dio “rivelato” da “Rabbi Gesù” in contrasto con la “Religione ebraica”
..l’uomo ha iniziato a vivere come Figlio di Dio..solo nel momento che ..non.. tentato dal serpente..bensi..indirizzato.. dalla “ragione”.. ha iniziato a agire secondo le sue…esigenze..le esigenze primarie ..del suo “Essere..animale..poi..di ..Uomo..e.in futuro..Figlio di Dio..

 

 

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