“un due tre, viva Pinochet, quattro cinque sei, a morte gli ebrei, sette otto nove, il negretto non commuove”.


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federico-aldobrandi.jpg (Federico Aldobrandi)

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Alfonso De Munno, 26 anni, fotografo freelance di Roma. Capelli castano chiaro lunghi, occhi blu. Ha un piede fratturato, una costola incrinata. Il viso tumefatto, il corpo pieno di lividi. Il suo racconto è lucido e concitato. “Mi portano a Bolzaneto verso le 16.30 di sabato. Sono già stato pestato a sangue dalla guardia di finanza mentre scatto alcune foto dei black bloc. Arrivo alla caserma in camionetta, assieme a una ventina di fermati. Ho le mani legate, lacci neri di plastica, molto stretti. Il benvenuto: ci lanciano fuori dal pullman e iniziano manganellate e insulti. “Perché non provi a chiamare Bertinotti o il tuo amico Manu Chao?”.La colonna sonora dell’orrore è una cantilena, i celerini la sanno a memoria.

 Adesso anch’io l’ho imparata, purtroppo:

 “un due tre, viva Pinochet, quattro cinque sei, a morte gli ebrei, sette otto nove, il negretto non commuove”.

Finisco nell’ultimo stanzone della caserma. Mi tocca una nuova dose di calci e pugni. Rimango a terra, non posso più alzarmi: ho il piede fratturato, la costola dolorante. Vedo uno spettacolo dell’orrore: una ragazza svedese viene portata via per i capelli, i celerini spengono le sigarette sulle mani di un francese. Un ragazzo si fa la pipì addosso per la paura o perché non ce la fa più. Nessuno di noi si può muovere. Un agente corpulento entra nella stanza e inizia a massacrare un ragazzo perché “l’ho visto in piazza che mi insultava”. Pochi minuti dopo passa un carabiniere che raccomanda ad altri due: “Quelli della celere è meglio non farli entrare”.
Ma il peggio inizia quando arriva la polizia penitenziaria: non ho mai visto tanta violenza in vita mia. Si infilano i guanti neri imbottiti e per un’ora non smettono di menare. Continuo a sognare un tizio che viene sbattuto contro il muro e lascia sulla parete un rigagnolo di sangue. Finalmente, verso le 4 di mattina partiamo per il carcere di Alessandria. Ancora qualche botta. Poi la pace, se di pace dopo l’inferno si può parlare”. Alfonso è stato rilasciato lunedì sera. E’ assistito dall’avvocato Simonetta Crisci. Adesso è a casa sua, non riesce a dormire, oggi andrà in ospedale. Né in caserma, né a Bolzaneto ha potuto avere un referto medico. Sporgerà denuncia per gravi lesioni volontarie. “Voglio un processo per ciò che è successo a Bolzaneto dice . Deve essere qualcosa di esemplare, di cui parlerà tutta l’Europa”. Gli sono stati “sequestrati” i dodici rullini che aveva scattato prima del “lager”. Ma i ricordi sono impressi nelle sue cellule, ormai. Dice: “Saprei riconoscere tra mille i miei torturatori”.(26 luglio 2001)
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Ci sono voluti anni..però se ne sono accorti…  

(21 Marzo 2008 ) 

Per la Diaz e Bolzaneto si va al di là di ogni capacità di comprensione”.E questo, secondo Giuliano Amato.. “é vero soprattutto per Bolzaneto ..dove più che la polizia,c’era soprattutto la polizia penitenziaria..che non doveva fare i conti con la pressione della piazza ..e che, custodendo persone assoggettate, dovrebbe guardarsi “dall’abuso di autorità”, dovrebbe saper “rispettare” la dignità umana”. Ma per il ministro dell’Interno passato… quella di Bolzaneto “é stata una bruttissima storia”, che ci ha riportato agli anni cinquanta/sessanta,  in un’Italia prepasoliniana in cui vigeva “un’interpretazione riduttiva dei principi costituzionali”, ”una cultura dello Stato “non ancora” consapevole di “dover essere al servizio del cittadino”. E’ un passaggio dell’intervista di Giuliano Amato rilasciata al quotidiano La Repubblica.

Come si suol dire è meglio tardi che mai, anche se sarebbe meglio non fosse mai successo. Dopotutto possiamo dire a ragion veduta che non erano tutte invenzioni del Movimento.
Ma così vanno le cose nelle Repubbliche delle Banane e dei voti utili alla normalizzazione del Paese.

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La FRASE del titolo.. 

non è soltanto l’esternazione del modo di pensare di “cittadini”..

 che “però” appartengono…. alle Forze dell’ordine della Repubblica Italiana … 

che  verosimilmente militano,ne hanno il diritto, per partiti della Destra Politica Italiana o di aderenti alla Lega… 

queste sono persone che obbiettivamente si comportano..secondo i principi del Nazional-socialismo … 

Parrebbe ..ideologicamente…e quindi.. nel modo di agire…

 (quella in atto..secondo i fatti di Cronaca nera..recenti..

che riguardano comportamenti inammissibili di alcuni fra essi…

comportamenti di fatto…”consentiti”..e ..”difesi”.. poi in sedi giudiziarie..) 

(Federico Aldobrandi, Federico Aldrovandi » Blog Archive » Federico così 

(Riccardo Rasman    http://www.crimeblog.it/post/978/riccardo-rasman-ucciso-da-4-poliziotti-dopo-due-anni-il-processo 

http://www.youtube.com/watch?v=5amVivEJj4Q

(TAV  Val di Susa – scontri e pestaggi   http://www.mountwild.it/mw/news/displaynews.php?idnews=89 

(Chiaiano- “ Cosi ho visto i poliziotti… http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rifiuti-8/racconto-prof/racconto-prof.html 

(Bussolengo.  Rom  subiscono un pestaggio.. http://mariarosetta.blogspot.com/2008/09/bussolengo-rom-subiscono-un-pestaggio.html    

la linea politica interna…espletata concretamente..dall’attuale coalizione al Governo…

 verso zingari,

 extra-comunitari,

comunitari di altri paesi europei,

cittadini italiani..che contrastano democraticamente

 contro decisioni politiche prese sulla propria pelle ,

sul territorio dove  essi sono costretti a vivere…

perché non hanno la fortuna di poter disporre di una residenza secondaria  ad Arcore e sulla Costa Smeralda.. 

aggravata però dal fatto che se pur si devono  …e si possono…

 perseguire linee d’azione…conseguenti… 

 non    sia  scontato solo moralmente, ..ma  per “diritto certo” … 

che “queste “ non possono essere avvallate …. 

da  tali comportamenti..

sia pur limitati..

ma doppiamente gravi..

per chi..indossa una divisa..

(Cosa è diventato..per le forze dell’ordine..Salvo D’Aquisto..un Santino  da venerare in caso di disgrazie ?non è più un modello di comportamento? )

 perché ..prima di tutto ..

 è cittadino di questa Repubblica…

 L’Italia di oggi…non è il Cile di Pinochet..in cui si rifugiarono i militanti di estrema destra..

non e’ la  Cambogia comunista di oggi che pesta i monaci….

nè la Russia..che ammazza i giornalisti dissidenti..

nè L’ America.. delle pistole al Tazzer..

che vengono usate su chi contestò  in una diretta  ..

e con diritto di causa ..

l’ex rappresentante dei Democratici..

che regalò la vittoria a G.W.Bush…

dobbiamo .. noi..cittadini italiani normali

che credono in principi morali di normale diritto….

 fare le valigie?  

Questa dovrebbe ..essere ..una priorità ..

per coloro ..che governano in parlamento…

ma  ritengo personalmente… 

che anche…. La Comunità ebraica Italiana… 

per voce dei suoi rappresentanti..

abbia il dovere morale..

non soltanto di Fare Memoria…

della tragedia dei poveri del suo pololo.. 

di ricordare l’empieta’ della Shoa… 

 ma di denunciare taluni…comportamenti attuali…sia pur limitati..

che pericolosamente e tragicamente… ad essa si ispirano..

Pensano ,tali comunità ,per il fatto che  tali atteggiamenti riguardano persone diverse da loro..

di “essere al sicuro” ?..

perché l’attuale Presidente della Camera..Gianfranco Fini..

ha preso le “distanze morali “da coloro che appartenevano alla Repubblica sociale Italiana..? 

perchè  acriticamente.. 

i Governi d’Europa.. difendono  in blocco..

i Diritti …ma anche le “Rappresaglie sproporzionate” dei suoi ultimi Governi ? 

Ritengono… di essere tutelati..

dall’appartenenza politica al Partito Kadima (israeliano)del “Sindaco di Roma “  ….

http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/politica/alemanno-razziali/polemiche-amato/polemiche-amato.html

Giorgio Alemanno?     

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