anche tra gli Ebrei..ci sono degli anti-sionisti   5 comments


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Il problema è il Sionismo

(Un interessante articolo tratto dal blog “tra cielo e terra”)  

Nell’osservare l’ evolversi della situazione in medio oriente, pare farsi sempre più forte la convinzione che in quella terra martoriata dagli uomini la pace rimarrà per molto tempo una irraggiungibile chimera.
Ed a seconda dei diversi punti di vista si individua di volta in volta la colpa dell’attuale situazione nelle genti arabe, che non accetterebbero la presenza degli ebrei in Palestina, oppure negli israeliani, che quella terra la vorrebbero tutta per sé.
In verità, la gente comune, il “cittadino semplice”, di qualunque fede o etnia sia, ha come primo desiderio quello di poter vivere in pace e sicurezza su di un lembo di terra che garantisca a lui ed alla sua famiglia sussistenza e benessere.
Nella stessa Palestina, dalla caduta dell’impero romano in poi, sono convissuti fianco a fianco ebrei cristiani e musulmani.
Cambiavano i dominatori, che coinvolgevano le popolazioni nelle loro cruenti lotte per la conquista del potere, ma gli strati più bassi della società in cuor loro desideravano solo portare avanti una esistenza decorosa, e pacifica.
Gli stessi crociati, quando sul finire dell’ XI secolo giunsero a Gerusalemme, si sorpresero e si scandalizzarono nel vedere una città in cui cristiani delle diverse confessioni convivevano e collaboravano con ebrei e musulmani.Noi siamo stati educati a concepire la storia come una continua lotta tra popoli che combattono tra loro per sottomettere gli uni gli altri.
In verità, è una minima parte dell’umanità quella che è spinta dal desiderio di possesso e di sopraffazione nei confronti dei propri simili, e che si esalta e gode del massacro e della distruzione.
Purtroppo, nel corso dei secoli questa piccola minoranza di psicopatici ha saputo accaparrarsi le posizioni di comando, coinvolgendo anche il resto dei suoi simili nelle sue folli visioni di morte e  devastazione.
Bisognerebbe rivedere l’intera storia del genere umano alla luce di questo fatto, e cercare le ragioni per cui gli psicopatici riescono sempre ad imporre la loro distorta visione del mondo al resto della popolazione.
Ed allo stesso modo questa chiave di lettura è l’unica che permette di capire l’origine dell’attuale tragica situazione nel medio oriente.

Non sono né gli ebrei né gli arabi a rappresentare l’origine dei problemi in Palestina, ma quel movimento ideologico moderno che risponde al nome di sionismo.
La propaganda dei media internazionali ha nel tempo associato il sionismo all’ebraismo, usando i due termini quali sinonimi; in tal modo, chiunque si mostrasse critico nei confronti del movimento sionista veniva immediatamente giudicato, di conseguenza, anche
anti-semita, con tutto quello che questa infame accusa comporta.
In realtà il sionismo è un movimento di ispirazione laica, nato nel XIX secolo ed inizialmente osteggiato dalla maggioranza degli ebrei, in quanto il suo presupposto risulta blasfemo all’interno della dottrina ebraica. Come ebbe a dire il Rabbino Aharon Cohen, dell’associazione Neturei karta:
“l’Ebraismo e il Sionismo sono due concezioni totalmente e diametralmente opposte.
L’Ebraismo è un antico modo, che risale a migliaia di anni fa, di vivere secondo la volontà di D-o, pieno di contenuto morale, etico e religioso.
Il Sionismo è relativamente giovane – poco più di cent’anni – ed ha una concezione secolare e nazionalista, completamente priva di etica e di morale.
Tuttavia, bisogna dire che ci sono gruppi religiosi, tra il Popolo Ebraico, che sono stati influenzati ed infettati dalla filosofia nazionalista sionista ed hanno, scorrettamente e falsamente, “attaccato” il Sionismo addosso all’Ebraismo, andando contro gli insegnamenti dell’Ebraismo come è stato tramandato da generazioni.[…]
[Dalla diaspora] fino ai giorni nostri il Popolo Ebraico è, per decreto divino, in esilio, nel quale noi dobbiamo essere leali cittadini delle nazioni in cui ci troviamo e ci è proibito sotto giuramento di tentare di uscire dall’esilio con le nostre forze.
Ci è proibito sotto giuramento di tentare di formare un nostro Stato in Palestina.
Trasgredire questi divieti costituirebbe una ribellione contro i voleri dell’O—ipotente e siamo a conoscenza delle gravissime conseguenze di un tale tentativo. […]

Non si potrà mai capire la natura della tragedia in atto in Palestina, se prima non si comprende che un gruppo inizialmente minoritario all’interno della comunità ebraica ha saputo nel tempo identificare la propria ideologia con l’ebraismo stesso, e in seguito imporre la propria visione a spese delle popolazioni autoctone che da secoli abitavano quella che veniva considerata “la terra promessa”.
Nella visione sionista, dichiaratamente razzista, la presenza araba in Palestina non è contemplata, e qualunque crimine è giustificato alla luce del fine superiore da raggiungere.
Il progetto sionista prevede un unico stato, etnicamente puro, in cui i pieni diritti sono assicurati solo a chi possieda sangue ebraico.
Ed è davvero incredibile come questa visione non susciti indignazione in un occidente che non perde occasione per vantarsi dei propri valori di “
fratellanza ed eguaglianza”, un occidente che sulla carta inorridisce al pensiero che qualcuno possa pretendere maggiori diritti in quanto appartenente a qualche etnia o a qualche credo religioso.
Una indignazione che viene meno nei confronti della ideologia sionista, che si fonda apertamente sulla purezza del sangue e sul rifiuto del diverso.La guerra in Palestina non è questione di popoli, né di religioni, ma di una ideologia fanatica e sanguinaria che per mezzo di governanti psicopatici ha saputo nel tempo imporsi e tenere sotto ostaggio l’intera opinione pubblica mondiale.
Ebrei ed arabi possono coesistere nella stessa terra, lo hanno dimostrato nel corso dei secoli.
Non servono due stati, non servono muri.
Sarebbe sufficiente che finalmente il sionismo venisse apertamente rifiutato dalla maggioranza degli ebrei, seguendo l’esempio degli ebrei anti sionisti, e finalmente considerato dal resto dell’umanità per quello che è: un movimento intollerante e razzista, causa di morte e devastazioni.

5 risposte a “anche tra gli Ebrei..ci sono degli anti-sionisti

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  1. caro omonimo appassionato della verità made in “Tellawood”..mi ero perso la puntata e per te l’ho ritrovata..ne ho fatto un post

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  2. Cari appassionati delle falsità “made in Pallywood”, Ricordate Mohammed al Dura? Il bambino morto fra le braccia del padre durante uno scontro tra palestinesi ed esercito israeliano? Si trattava di una “Bufala giornalistica”. A decretare la montatura è stato un tribunale francese che ha obbligato l’emittente France 2 a mettere a disposizione anche gli altri filmati girati prima e dopo lo scontro a fuoco. Dalle immagini tenute nascoste si capiva che si trattava di un falso ad uso e consumo della propaganda palestinese. Questo è stato soltanto il caso più eclatante, ma di invenzioni contro Israele ce ne sono state sempre in quantità industriale, segno che la fantasia non ha limiti. La sera dell’otto marzo Rai Tre, nell’ambito del programma “Guerre” ha mandato in onda un reportage dalla striscia di Gaza e uno sul conflitto in Afghanistan. Per quanto riguarda Gaza, il reportage, inutile dirlo, era totalmente a senso unico. Sono stati intervisti medici palestinesi che hanno parlato a lungo delle ferite da fosforo bianco dichiarando, davanti alle telecamere, che non erano a conoscenza dei metodi di cura. Non è stato però detto, e questo lascia pensare, che ci sono dei canali di comunicazione, aperti 24 ore su 24, fra gli ospedali palestinesi e servizi sanitari israeliani, canali che sono usati giorno per giorno, anche durante la guerra, per consentire lo spostamento di malati gravi o feriti verso gli ospedali israeliani. Ci chiediamo come mai a nessuno, da parte palestinese, sia venuto in mente di alzare il telefono e chiedere lumi. Innanzitutto c’è da mettere in chiaro che gli Stati Uniti ed Israele non hanno firmato il protocollo di divieto all’uso di tale arma che, in ogni modo, non è considerata “arma non convenzionale” e il suo divieto riguarda solo l’uso in zone densamente abitate dalla popolazione civile.

    Durante l’operazione “Piombo fuso” (ci sono testimonianze palestinesi che lo confermano), la popolazione è sempre stata avvertita con telefonate, messaggi ed altri mezzi, con un lasso di tempo utile per potersi allontanare dalle zone che sarebbero state colpite. Questo non è stato detto come non è stato ricordato che sono stati proprio i terroristi di Hamas, armi alla mano, ad obbligare i civili a rimanere nelle loro case costringendoli così ad essere scudi umani o vittime da esibire ai media internazionali. Si è poi completamente sorvolato che il ministero della sanità israeliano abbia organizzato un ospedale destinato alla popolazione civile palestinese al confine con striscia di Gaza e che i terroristi di Hamas abbiano minacciato di ritorsione chiunque avesse fatto richiesta di aiuto agli israeliani. La troupe della Rai, armata di telecamere e microfoni, ha poi accompagnato un gruppo di volontari di Ong internazionali e di contadini palestinesi per filmare la reazione israeliana ogni volta che qualcuno si avvicina alla linea di confine. Con la scusa del raccolto del prezzemolo si sono avvicinati a meno di 1 km dal reticolato di confine innescando automaticamente la reazione delle sentinelle. E’ fatto divieto (e questo i palestinesi lo sanno) a chiunque di avvicinarsi e questo per due motivi: il primo per allontanare i mortai e tenerli fuori portata delle abitazioni civili: non dimentichiamo le migliaia di volte che la popolazione israeliana è stata presa di mira, proprio da quelle zone, dai mortai. La seconda è per non permettere la costruzione di tunnel verso Israele, tunnel che potrebbero servire per sanguinosi attentati terroristici.

    Le immagini hanno descritto i soldati israeliani come dei veri killer, ma guardandole bene si capisce che questi sparavano in modo da non colpire; non si spiegherebbe altrimenti come mai nessuna delle persone, in piedi con delle pettorine gialle, non si sia neanche graffiata. Accompagnando un palestinese all’interno delle rovine della sua casa si sono voluti far passare i segni di fiammate sul muro come se fossero prove dell’uso del fosforo bianco, ma guardando bene le immagini si nota che gli aloni neri hanno come punto di origine delle prese e degli interruttori elettrici, sembrano fiammate da corto circuito. Nessuno nega che la casa sia stata bombardata, ma per asserire l’uso del fosforo bianco servirebbe qualche prova in più. Si fa vedere poi una scritta di scherno, in arabo, che un soldato israeliano avrebbe lasciato su uno dei muri. Anche questo è strano avrebbe dovuto essere in ebraico o in inglese. Anche se di grande effetto il programma di Rai Tre non si allontana dal solito andamento di propaganda al posto dell’informazione. Non si è accennato agli oltre 13mila razzi palestinesi lanciati verso Israele negli ultimi otto anni ed alla detenzione di Gilad Shalit, da oltre 1000 giorni con il divieto di visita alla Croce Rossa Internazionale, vero motivo che spinge Israele a tenere sigillati i varchi di confine. Siamo alla vigilia di Durban2 e sicuramente la propaganda filo palestinese coglierà ogni occasione per preparare il terreno alla prossima kermesse anti-israeliana.

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  3. “sono morti viventi..”
    grazie per il commento..un invito a leggere gli ultimi post
    ciao Maria luce

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  4. Disgusto e rabbia per ciò che succede a Gaza, ricordo il famoso “Corridoio di Gaza” quando venivano cacciati i palestinesi dalla loro terra, vi erano vecchi che piangevano e madri spinte, dai militari, nelle bocche aperte delle navi e i figli, molti lasciati nelle loro excase! Tragedie di 60 anni che nessuno vuole capire. Sento gente che parla di “terra promessa” mi chiedo da chi e chi ha il diritto di cacciare via un popolo per darlo a un altro!? Il diritto di convivere insieme pacificamente non può esiste? Si può credere in un dio che comanda di uccidere per impossessarsi di popoli e terre? Incredibile pensare a ciò e, a quello che le religioni con i loro fanatismi possono combinare. Una grande ignoranza ha bloccato le menti, pensando di vivere eternamente in terra e in cielo. Sono solo morti viventi i potenti, i politici, credenti solo nel loro unico dio, chiamato DANARO!

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  5. Sulla sporca faccenda di Gaza il nostro blog (Tafanus) ha pubblicato tre posts: due dedicati alla storia infinita delle trattative di pace (dall’accordo di Oslo alla elezione di Hamas); uno alla storia infinita delle risoluzioni ONU non rispettate da Israele.
    Cordialmente, Tafanus

    http://iltafano.typepad.com

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