Sandro Bondi ..Forever..!!!!   Leave a comment


 (from   Casentino..Lost Paradise..TUSCANY ITALY

Bondi, lingua di poetasandro-bondi1

(Dal BLOG di Beppe GRILLO)

Cosa sarebbe la vita senza poesia? E soprattutto senza le castronerie di Sandro Bondi, poeta ufficiale di villa Certosa e ministro della Cultura? Leggiamolo e, per una volta, rilassiamoci.
Versi Diversi (da Vanity Fair):

 

  1.  
    1.  
      1. Ad una misteriosa commessa della Camera  

        Lento abbandono
        Violento rosso
        Fugace ironiaDolente fulgore
        Mite regina
        Misteriosa malia
        Polvere di stelle

    1.  
      1. A Michela Vittoria Brambilla
        (
        alias Crudelia Salmon)

        Ignara bellezza
        Rubata sensualità
        Fiore reclinato
        Peccato d’amore

    1.  
      1. A Stefania Prestigiacomo

        Luna indifferente
        Materna sensualità
        Velo trasparente
        Severo abbandono

    1.  
      1.  
        1. Ad Anna Finocchiaro

          Nero sublime
          Bianco madreperla
          Intrepido mistero

    1.  
      1.  
        1. Per le nozze di Elio Vito

          Fra le tue braccia magico silenzio
          Fra le tue braccia intenerito ardore
          Fra le tue braccia campo di girasoli
          Fra le tue braccia sole dell’allegria

    1.  
      1.  
        1. A Giuliano Ferrara

          Antro d’amore
          Rombo di luce
          Parole del sottosuolo
          Fiume di lava
          Ancora di salvezza

    1.  
      1.  
        1. A Walter Veltroni

          Tenero padre
          madre dei miei sogni
          Anima ulcerata.
          Figlio mio Ritrovato

    1.  
      1.  
        1. A Gabriella (la moglie)

          Dolcissimo Padre
          Amore unico
          Corazza dello spirito
          Roccia di lava
          Anima fuggitiva

    1.  
      1.  
        1. A Francesco (il figlio)

          Mi calmavi
          fingendo di dormire
          Sembravi tranquillo
          ma ti asciugavi
          le lacrime
          Padre di tuo papà
          come sarà
          nel momento dell’addio

  2. Che dire poi di questa?
    1.  
      1.  

          A don Lorenzo Milani

          Ti vedo
          Correre allegro in bicicletta
          In soccorso dei poveri 
          
          Ti vedo
          Solo, a Barbiana
          Piangere nella casa di Cristo 
          
          Ti vedo
          Circondato dai tuoi ragazzi
          Amati di più di Dio stesso 
          
          Ti vedo
          Sofferente
          Ritornato tra le braccia di tua madre. 
          
          Don Lorenzo, quanto ti amo.

    1.  
      1.  
        1. A Jovanotti

          Concerto
          vibrazioni dell’anima
          eco del divino
          dolore dell’essere
          onde dell'amore

    1.  
      1.  
        1. A Luciana Litizzetto

  3. Sbirulino dispettoso
    celata malinconia
    capricciosa fantasia
    dolce malizia
    1.  
      1.  
        1. A Barack Obama

    Impronta ancestrale
    Fuoco purificatore
    Cammino spirituale
    Perla nera
  4. Aggiungo quest’altra perla, su gentile richiesta di “BondiFan”.
    1.  
      1.  

          A Fabrizio Cicchitto

    Viviamo insieme
    questa irripetibile esperienza
    con passione politica
    autentica
    con animo casto
    e con la sorpresa
    dell’amicizia.
    Ci mancheremo
    quando verrà il tempo nuovo
    e ci rispecchieremo finalmente
    l’un nell’altro.
    E ci mancherà
    anche quello che non
    abbiamo vissuto assieme
    fra i banchi della scuola
    nell'adolescenza inquieta
    e nell'età in cui non si ama.
    La mia fede
    è la tenerezza dei tuoi sguardi.
    La tua fede
    è nelle parole che cerco.
    1.  
      1.  
        1. A Fausto Bertinotti,
          «comunista senza esserlo»

    Immagini della storia
    Orribile bellezza
    Gloria mortale
    Spenta pietà
    Disperata speranza

Il Dittico Trittico della Sacra Famiglia.
Silvio Berlusconi, la moglie e la madre.

È corto il dire e come fioco ad esprimere la potenza di questi versi, la limpidezza della loro ispirazione. Mi faccio umilmente da parte, loro affidando la chiusura di questo mio modestissimo post.

  1.  
    1.  
      1.  
        1. A Veronica Lario in Berlusconi

    1.  
      1.  
        1. A Rosa Bossi in Berlusconi

    1.  
      1.  
        1. A Silvio

  2. Bellezza del soccorso
    sensuale ironia
    vigore dell’amore
    intrepida solitudine
    Mani dello spirito
    Anima trasfusa.
    Abbraccio d’amore
    Madre di Dio
    Vita assaporata
    Vita preceduta
    Vita inseguita
    Vita amata
    Vita vitale
    Vita ritrovata
    Vita splendente
    Vita disvelata
    Vita nova

Tutte le poesie sono state pubblicate su Vanity Fair, cui presumo appartengano i diritti d’autore.

 

La Trilogia Bondiana de il Gambero Rotto

  1. L’approfondimento. Un’antologia delle più belle poesie di Sandro Bondi
  2. La stasi creativa. «Sandro Bondi: un poeta ai Beni Culturali»
  3. Crisi d’astinenza? Prova il generatore automatico di poesie di Sandro Bondi

Il Gambero rotto

http://gamberorotto.com/miscellanea/sandro-bondi-poeta/


Repubblica on line

La nostra ellekappa risponde così alle poesie che il ministro della cultura Bondi pubblica su Vanity Fair. Questa è la settima puntata

Ad una misteriosa precauzione
Ignaro peccato
Stimolante barriera
Lattice ritardante
Guaina trasfusa
Che imbrigliar pretendi
La gagliardìa dell’Unto
Vade retro

A cinquecentomila nuovi licenziati
Ignari licenziati
Inoperose mani
Dolce bighellonare
Colmate i dì dell’ozio
Cantando le Sue lodi
Con giocondo ottimismo
Egli per voi s’affanna
Con licenziosa solerzia

Al Santo di Arcore
Ignaro Santo
Martire del complotto
Estorto outing
Stanata sincerità
Candore solare
Ardimentoso coraggio
Cuor di lenone

(22 luglio 2009)

Ad una misteriosa cassiera
di un supermercato

Ignara cassiera
Sublime tre per due
Sconto trasfuso
Adagia il tuo codice a barre
Sul mio glabro torace
Che umilmente sollecito
Ansima solo per Lui

Al Pesce Rosso
Ignaro pesce rosso
Lisca sensuale
Squama vibrante
Struggente sguardo
Che voglioso mi brama
Come fossi un lombrico

Ad una ignota candidata
Ignara candidata
Acerba suggestione
Languida lusinga
Con mite tariffa
Teneramente adempi
Al sacro ristoro
del Suo virile prolasso

A Capezzone
Ignaro portavoce
Gnaggnera inesorabile
Rorida devozione
Per l’Incommensurabile
Verecondo ascaride
Secondo solo al Minzo
In te la mia tempra riconosco
Prono ti contemplo
E rivoli rugiadosi
Scivolano dalle mie labbra

A me
Ignaro poeta
Adipe ossequioso
Prosperoso senno
Trasudante sottomissione
Nel sesquipedale talamo
Dell’Infaticabile Conducator
Umile ciliegina sulla torta

(15 luglio 2009)

Ad un misterioso accappatoio bianco
Ignaro accappatoio
Bianco sublime
Abbraccio d’amore
Nella quiete silente
del mio solingo eremo
Ebbro ti schiudi
Su sferulei pitilli
E reclinati fiori
Trastullìo di mani
L’animo mio festante
Scodinzola

Al Capo dello Stato
Ignaro Presidente
Arcigno Garante
Malvolente perplessità
Che promulga una dolente grinza
Sulla Sua lieta fronte
Increspando il cerone dorato
Che imbituma il Sacro Volto
Vergogna!

A Michela Vittoria Brambilla
Ignara Ministra
Ramata gnocca
Vagliatrice solerte
Di sodi curriculum
Per i Suoi giocosi lombi

(16 luglio 2009)

A Giulio Tremonti
Ignaro commercialista
Blesa petulanza
Quadratore di balle
Cresta di lazzo
Con sottomessa attesa
E casto abbandono
Attendo i tuoi stimoli
Per la mia reclinata crisi

A Papi
Ignaro tombeur
Fulgido Papi
Chioma lussureggiante
Play-boy di utilizzande
Seducente Papino
Sciami di farfalline
Estasiate dalla Tua antenna
Lusingano il Tuo bargiglio
Ricercato Papello
Umilmente avvinto a Te
Come molle anellide
Inalo scie di tenerezza
Sniffo piste d’amore

Ad un misterioso Direttore di TG
Ignaro Direttore
Eco del Divino
Verità trasfusa
Cronista bordel-line
Frottolino amoroso
Augusto bardo
Del Suo operoso fare

(17 luglio 2009)

Ad una misteriosa Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Ignara Biblioteca
Decurtato budget
Tomi impoltigliati
Archiviati lamenti
Con bibliofilo ardore
Il tuo gemito accolgo
Umilmente mi spoglio
Del mio supremo ruolo
E tempestivo soccorro
Con casto afflato
Ed amanuense premura
Il mio impolverato papiro

A Villa Certosa
Ignara magione
Violato Tempio
Frugale ostello
Cattedrale preclusa
Agli orfani di tette
Jacuzzi al vento
Mistica stazione
D’irreprensi trenini
Tra reclutati osanna
Di accatastate ganze
Dalle sobrie parcelle
Egli si rigenera
Disvelando fiero
Il suo flòppido carisma

(19 luglio 2009)

Ad un misterioso sciupaescort
Ignaro ganimede
Maquillato gagà
Luce trasfusa
Su gote ritinte
Sguardo intrigante
Che ammalia la merce
Ineffabile glamour
Di tumide buste
Che frusciano amore
Orizzontali sventole
Dal tuo fascino avvinte
Putinesco giaciglio
Di sacro convento
Ove compunto rantola
Tra una clarissa e l’altra
Il tremulo papuzio

A Roberto Calderoli
Ignaro Padano
Semplificato verrum
Druido trasfuso
Grufolìo sussurrato
Celtico baluardo
Di maleolenti terroni
Come morbida tènia
Fidente mi annido
Nel tuo rigurgito d’amore

(20 luglio 2009)

Ad un misterioso azzeccagarbugli
Ignaro mavalà
Leguleio trasfuso
Trafficante di lodi
Callido nettoyeur
Di pappagorgia altrui
Zelante travet
Di Utilizzatori di coccole
Conando umiltà
Teneramente mi prostro
Al tuo querulo puntiglio
Di rocciatore di specchi

Al frutto di un’invenzione

Ignaro frutto
Serica polpa
Succinta buccia
Piovuto da uno scosso ramo
Sulla Wladimirata branda
Macedonia di sensi
Nel cogito interruptus
Del laborioso baco

(21 luglio 2009)

sandro-bondi

Pubblicato 23 luglio 2009 da sorriso47 in Gossip

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