gli USA hanno già riempito di armi gli stati del Golfo..ed attualmente una armata di navi da guerra pattuglia le coste iraniane   1 comment


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June 25, 2010 (la data della risoluzione del Congresso americano è successiva alla notizia di stampa relativa al passaggio dell’armata di navi da guerra)
Congress has moved closer to war with Iran. 
“Congress on Thursday approved tough new unilateral sanctions aimed at squeezing Iran’s energy and banking sectors, which could also hurt companies from other countries doing business with Tehran,” Reuters reports. “The House of Representatives passed the bill 408-8 and sent it to President Barack Obama for signing into law. The Senate had approved it 99-0 earlier in the day.”

Congress has pushed for crippling sanctions against Iran for months. At the behest of Obama — in other words, at the behest of the elite — Congress held off until the U.N. Security Council and the European Union agreed on new multilateral sanctions. Congress, however, believes more punitive measures are still required in order to punish the Islamic state for its nuclear energy program. Iran is permitted under the NPT to develop nuclear energy but Congress, Obama, Israel and the Europeans insist the program is a cover for a nuclear weapons program.

“The U.N. sanctions, though a good first step, are quite tepid. And they are tepid because there are other members of the Security Council who want to keep doing that business with Iran. … The United States … has to pass these unilateral sanctions,” declared Democrat senator Barbara Mikulski.

The U.S. has infused the Gulf states with armaments and currently has an

22 Giugno 2010
Oltre dodici navi da guerra statunitensi ed israeliane, tra cui una portaerei, hanno attraversato venerdì il canale di Suez, dirette verso il Mar Rosso. “Alcuni testimoni oculari hanno detto che le navi da guerra statunitensi erano le più grandi che attraversavano il Canale da diversi anni”, secondo quanto riferisce sabato la sede londinese del giornale Al-Quds Al-Arabi.
 
Il giornale israeliano Haaretz ha riportato che esponenti egiziani dell’opposizione hanno criticato il governo per la cooperazione con gli Stati Uniti e le forze israeliane, autorizzando il passaggio delle navi attraverso le acque territoriali egiziane. Il Mar Rosso è l’itinerario più diretto dal Mediterraneo al Golfo Persico.
 
Il Generale egiziano in pensione Amin Radi, presidente del comitato per gli affari della sicurezza nazionale, ha detto alla stampa che “la decisione di dichiarare guerra all’Iran non è facile ed Israele, a causa della sua natura selvaggia, può iniziare una guerra al solo scopo di rimanere l’unico nella regione con l’energia nucleare”, secondo Yedioth Internet, sito israeliano di notizie.
 
Il passaggio di un’armata di navi da guerra attraverso il Canale di Suez e diretta verso il Golfo Persico e l’Iran, apparentemente negli Stati Uniti non sembra sufficientemente importante da essere riportato sui principali media.
 
Recentemente l’Egitto ha rifiutato ad Israele la richiesta di impedire il passaggio dal Canale di Suez alle navi di aiuti per Gaza. Secondo un rapporto di Al-Jazeera, Israele ha fatto appello agli Egiziani, chiedono loro di impedire il passaggio di navi iraniane attraverso il Canale di Suez. Gli Egiziani hanno risposto che, a fronte degli accordi internazionali sulla navigazione nel Canale di Suez, l’Egitto non può impedire il passaggio di navi dal canale, a meno si tratti di navi appartenenti ad una nazione in guerra con l’Egitto. Iran ed Egitto non sono in guerra.
 
Stati Uniti e Israele, l’unica nazione in Medio Oriente dotata di armi nucleari, non hanno abbandonato l’idea di un attacco militare per distruggere il programma nucleare iraniano.
 
Un certo numero di politici e di pensatori israeliani hanno ammesso che Israele si è servito delle armi nucleari per “scopi intimidatori”, come mezzi di convincimento per far accettare le richieste politiche israeliane.
 
Le minacce israeliane di ricorso alle armi nucleari sono significativamente aumentate da quando, nel 2002 si scoperse che l’Iran, stava sviluppando le tecnologie per l’arricchimento dell’uranio. L’ex Primo Ministro israeliano Ariel Sharon “aveva esortato la comunità internazionale ad individuare l’Iran come prossimo bersaglio non appena si fosse concluso l’imminente conflitto con l’Irak”, riportato sul Sunday Times in data 5 novembre 2002. Gli Stati Uniti invasero l’Irak il 20 marzo 2003.
 
Comunicati
All’inizio del mese in corso Israele ha annunciato alla stampa di aver ottenuto dall’Arabia Saudita il permesso di utilizzare il suo spazio aereo per attacare l’Iran. “Nella settimana in cui il Consiglio di sicurezza dell’ONU aveva imposto una nuova tornata di sanzioni a Tehran, fonti della difesa del Golfo affermano che Riyadh ha accosentito che Israele utilizzasse uno stretto corridoio del suo spazio aereo nel Nord del paese per ridurre la distanza nel caso di bombardamento sull’Iran”, lo annuncia il Sunday Times il 12 giugno. Il 14 giugno, l’ambasciatore saudita nel Regno Unito, principe Mohammed Nawaf, ha pubblicato una categorica smentita del rapporto.
 
Il 17 giugno, il Parlamento iraniano ha avvertito che risponderà ai controlli sulle sue navi nell’ambito della quarta tornata di sanzioni imposte al paese dal Consiglio di sicurezza dell’ONU. “Se anche una sola nave iraniana verrà bloccata per dei controlli di sicurezza, ci comporteremo allo stesso modo e perquisiremo a fondo ogni nave (occidentale) che passerà attraverso il Golfo Persico e lo stretto di Hormuz”, ha affermato Hossein Ebrahimi, membro della Commissione di sicurezza nazionale del Parlamento iraniano e della Politica Estera.
 
Sabato, inoltre, l’Iran ha accusato gli Stati Uniti di “menzogna”, quando insistono con l’affermare che il loro programma missilistico è finalizzato all’autodifesa, dopo che un alto funzionario degli Stati Uniti aveva sostenuto che l’Iran era in grado di attacare l’Europa. “Il progetto e l’operatività del missile della Repubblica islamica si limitano alla difesa contro alcuni tipi di aggressione militare e non minacciano nessuna nazione”, ha affermato il ministro della difesa Ahmad Vahidi nel corso di una dichiarazione diffusa dai media di stato.
 
Il 10 aprile Vahidi ha annunciato che l’Iran avrebbe fatto ricorso a tutte le opzioni di cui disponeva per difendersi, se il paese si fosse trovato sotto un attacco militare. “Gli Americani hanno detto che useranno tutte le opzioni contro l’Iran, noi annunciamo che useremo tutte le opzioni per difenderci”, ha annunciato Vahidi al Tehran Times.
 
Kurt Nimmo – Beforeitisnews – Yalibnan –
 
 
 
 

 

June 25, 2010

Congress has moved closer to war with Iran. 

(potete tradurre la pagina in italiano,aprendo il link e usando traduci con Google)

 

“All’ inizio di giugno, il segugio dei Bilderberg .. Jim Tucker.. ha riportato dalla Spagna

che una maggioranza dei membri di Bilderberg  è ora  a favore di un’azione  militare per colpire l’Iran. “

“Un attacco sull’Iran offrirebbe una benvenuta distrazione  ai Globalisti…

a motivo delle successive debolezze nelle altre aree e permetterebbe anche a loro di approfittare della guerra”

“L’Iran ….ha ammesso la globalista sono  per loro da fare fuori.. 

“La Repubblica islamica in Iran sta affrontando ‘una sinistra cospirazione internazionale 

progettato per sostituire ‘regola religiosa con la laicità. ‘

Il complotto sarebbe stato covato da una ‘ società segreta di massoni ‘ noto come il Gruppo Bilderberg

i cui membri figurano in molti paesi del mondo occidentale… uomini d’affari più ricchi e potenti e dei politici,

cosi scrisse il giornalista iraniano Amir Taheri nel 2008.

“Congress on Thursday approved tough new unilateral sanctions aimed at squeezing Iran’s energy and banking sectors, which could also hurt companies from other countries doing business with Tehran,” Reuters reports. “The House of Representatives passed the bill 408-8 and sent it to President Barack Obama for signing into law. The Senate had approved it 99-0 earlier in the day.”

Congress has pushed for crippling sanctions against Iran for months. At the behest of Obama — in other words, at the behest of the elite — Congress held off until the U.N. Security Council and the European Union agreed on new multilateral sanctions. Congress, however, believes more punitive measures are still required in order to punish the Islamic state for its nuclear energy program. Iran is permitted under the NPT to develop nuclear energy but Congress, Obama, Israel and the Europeans insist the program is a cover for a nuclear weapons program.

“The U.N. sanctions, though a good first step, are quite tepid. And they are tepid because there are other members of the Security Council who want to keep doing that business with Iran. … The United States … has to pass these unilateral sanctions,” declared Democrat senator Barbara Mikulski.

The U.S. has infused the Gulf states with armaments and currently has an armada of warships patrolling Iran’s shores. “Iran’s rulers will sense that the conventional balance of power is tilting dramatically against them,” explains the Council on Foreign Relations.

In early June, Bilderberg sleuth Jim Tucker reported from Spain that a majority of Bilderberg members are now in favor of military air strikes on Iran. “An attack on Iran would provide a welcome distraction to the globalists’ failings in other areas and would also allow them to war profiteer,” Paul Joseph Watson reported the American Free Press journalist as saying.

Iran has admitted the globalist are gunning for them. “The Islamic Republic in Iran is facing ‘a sinister international conspiracy’ designed to ‘replace religious rule with secularism.’ The plot was allegedly hatched by a ’secret society of Freemasons’ known as the Bilderberg Group whose members include many of the Western world’s richest and most powerful businessmen and politicians,” Iranian journalist Amir Taheri wrote in 2008.

On June 9, the United Nations Security Council voted to impose a new round of sanctions on the country. Obama hailed the effort as “the toughest sanctions ever faced by the Iranian government.” The main thrust of the sanctions is against military purchases, trade and financial transactions carried out by the Islamic Revolutionary Guards Corps, according to the New York Times.

Ron Paul stated in December of last year that sanctions are in essence a declaration of war. “It is designed to foment war by cutting off trade and diplomacy. Too many forget that the quagmire in Iraq began with an embargo. Sanctions are not diplomacy. They are a precursor to war and an embarrassment to a country that pays lip service to free trade,” Paul said. “If a foreign government attempted to isolate the U.S. economically, cut off our supply of gasoline, or starve us to death, would it cause Americans to admire that foreign entity? Or would we instead unite under the flag for the survival of our country?”

Congress has moved closer to war with Iran. 

(potete tradurre la pagina in italiano,aprendo il link e usando traduci con Google)

(potete tradurre la pagina in italiano,aprendo il link e usando traduci con Google)

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Pubblicato 28 giugno 2010 da sorriso47 in Attualità, Popoli e politiche

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