Archivio per giugno 2010

Bin Laden, nuova minaccia agli Usa. “Vendicatore” catturato in Afghanistan   Leave a comment


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CARI AMERICANI,CARA ,MI DISPIACE DIRLO ,REPUBBLICA GIORNALE,PAOLO ATTIVISSIMO § COMPANY…

MA ” CI FACCIA IL PIACERE!!!!!!”  (TOTO’)

Se a qualcuno interessa la Verità sull’11 Settembre..apra questo video  e dopo se Volete cominciamo un confronto

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!  “Repubblica”    “In un audio il capo di Al Qaeda promette rappresaglie se la mente degli attacchi dell’11 settembre fosse condannato.

Nel messaggio rispedito in rete Bin Laden entra nel vivo di un’altra questione che negli ultimi tempi ha diviso l’opinione pubblica americana: il processo a Khalid Sheick Mohammed, la mente dell’11 settembre. “Se Khalid verrà condannato a morte” dice l’uomo che nove anni fa ordinato la strage delle torri gemelle con cui dichiarò guerra all’America “noi uccideremo ogni americano che è nostro prigioniero”.

Almeno un militare catturato in Afghanistan l’anno scorso sarebbe finito – secondo l’intelligence – proprio nelle mani di Al Qaeda. Si tratta del soldato Bowe Berghdahl che si troverebbe nelle mani dei guerriglieri pachistani talebani legati alla rete del terrore. Gli stessi estremisti islamici hanno rilasciato nei mesi scorsi almeno un paio di video in cui si mostra il prigioniero in cattività: il soldato sotto minaccia chiede alla faniglia e agli americani di impegnarsi perché finisca al più presto questa “guerra sbagliata”. Ora la minaccia di Bin Laden rilancia il pensiero che nessuno vuole materializzare: quello che corre indietro nel tempo alla barbara esecuzione del giornalista del Wall Street Journal Daniel Pearl.

Nessun commento ufficiale da parte del Pentagono o della Casa Bianca. Il messaggio rilanciato dalla Abc sarebbe simile se non uguale a quello già trasmesso anche da Al Jazeera nel marzo scorso in cui il capo del terrore difendeva la sua “mente”. Attesa invece negli Usa per la soluzione del caso del vendicatore. Che, finora, nella sua California non ha però reclamato nessuno.

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 NON SOLO  BIN LADEN non c’entra niente….ma addirittura è già morto ..ma non ci credete 
OSAMA  BIN LADEN è stato ammazzato. Giulietto Chiesa  allora guardate il video che Giulietto propone …attentamente…perchè Giulietto ..le cose le fa bene.

Vi dò un consiglio ..quando aprite questo video dell’intervista a Benazir Buttho..data pochi giorni prima di morire..aprite anche  un’altra pagina web in merito…quella di queal testa ..di Paolo Attivissimo.. in questo,caso, mi dispiace dirlo,sembra di leggere la notizia riportata dal giornalista di “Repubblica” e lo ripeto..mi dispiace..perchè in questo momento..è l’unica testata  giornalistica che “ragiona” quando sente parlare il Segretario dei Partito dell’amore Silvio Berlusconi.  Fate una cosa..perchè avverto che Paolo Attivissimo è una mente sottile..riporta le parole del discorso che ci interessa :Osama Bin Laden .Affiancate le due pagine..cliccando col tasto destro del mouse..con le 2 pagine aperte..e scegliete..mostra le a fineste  affiancate..e ascoltate attentamente quello che dice Benazir..durante l’intervista e qualche minuto dopo essa dice le parole che Paolissimo trascrive..ma decidete voi..ed ascoltate se c’è differenza ..egli scrive Osama e ..dopo Usama..sembra di una Intelligenza pari niente di meno a George W. Bush. Ma…come dice la regista coreana che era sulla  Mavi Marmara  (articolo ) ..decidete voi

“Quando nel mondo la canaglia impera, la patria degli onesti è la galera” il gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, avvocato ravennate   Leave a comment


SARA’ VERO? !!!!!!!!!!!!!!!!!!!  ????????????????????????’ ( Io dei dubbio ce li ho..in bocca al Gran Maestro del Grande Oriente..ma aggiungo subito che ,teologicamente ,l’deale semplice dell’Architetto dell’Universo ,è a mio parere più vero della dottina cattolica. MA sono più sereno a stare da solo.

“Siate solitari” (che è meglio) Gesù, .Detti segreti di Gesù (vangelo di Tommaso) .  Non si riferiva al Monachesimo..

Premessa IMPORTANTE:

In una famiglia ci possono essere convinzioni politiche totalmente diverse …addirittura tra padre e figli..basti pensare alla famiglia attuale Guzzanti.

Mi riferisco alle convinzioni e agli ideali veri e sinceri di ognuno dei membri..

i figli ,talvolta,non la pensano come i padri

perchè ognuno nasce con una propria personalità ,una propria intelligenza,

ed anzi può succedere che proprio  le convinzioni ed i comportamenti legittimi di un genitore…

siano lo spunto per una scelta personale diversa in campo ideale e politico ( Sabrina Guzzanti,Corrado Guzzanti ,PAolo Guzzanti)

 e poi succede che nel corso degli anni un genitore ,come tutti noi  d’altronde, abbia motivo e conseguentemente mostri un incredibile  il coraggio nel ricredersi su alcune convinzioni.

Quando,inoltre, una Persona parla.. esponendo il suo pensiero..c’è poi da riflettere in merito a vari aspetti..se quello che dice è vero ,   qual’è il vero motivo perchè dice quella cosa ..se quello che dice è totalmente vero o se dice delle cose vere per far credere poi per VERE.. altre cose che vere non sono.. 

Lo dico IN GENERALE..con una esperienza di sessantanni di vita vissuta ..

per fortuna..e per verità.. Ogni individuo non è Statico.. è VIVO..nel Bene e nel Male.

“L’uomo è un essere Vivente..ed,in ogni istante della sua vita..Non E’..ciò che potrebbe essere..e magari..diventerà (Erich  Fromm )

(per me questa è una verità pari..alle verita che insegnò Gesù, nel Vangelo di Tommaso.)

Infatti fra i molti detti li’ scritti ..Inverosimili per i cattolici ..a cominciare dal Papa ..

se ne legge qualcuno che conosciamo già   : “non date importanza a Quello che Dicono..ma Guardate Quelllo che Fanno.”

Ogni cosa che  si fà anche di nascosto..Sarà GRIDATA sui Tetti..CIOE’..

Le misfatte di Tutti..(siano essi Massoneria, Vaticano,Comunisti,Fascisti,Lobbisti.. etc..etc..salute!! ..verranno conosciute ..

A teorizzare buoni ideali sono buoni in molti..molte volte sono Romanticismi psicologici che ci fanno commuovere e versare ..lacrime ,

come i film d’amore americani..mente nello stesso tempo ..sono gli stessi che poi ce lo tirano nel di DIETRO.

“Quando nel mondo la canaglia impera, la patria degli onesti è la galera”, recita ironico il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi, avvocato ravennate dal profilo un po’ risorgimentale, ex segretario locale del defunto Partito repubblicano di Ugo La Malfa, quando gli si chiede di commentare l’improvvisa fiammata antimassonica di parte del Partito Democratico. E l’Opus Dei? E Comunione e Liberazione? E tutti i mariuoli, clericali o non, ormai in circolazione per ogni dove? E tutti i seri problemi del paese che il Pd tende spesso a rimuovere imboccando improbabili vie di fuga? Il Gran Maestro se lo chiede, ma la delibera assunta lunedì dalla Commissione di Garanzia presieduta da Luigi Berlinguer, proveniente da una vecchia famiglia massonica il cui capostipite Mario, padre di Enrico e Giovanni, era Gran Maestro della Loggia di Sassari, in fondo non gli dispiace: “Al di là della temporanea sospensione dei fratelli pd iscritti – dice – c’è un percorso serio per capire la questione e non infliggere una censura dogmatica; è un percorso laborioso, ma simile a quello già tracciato saggiamente dal lodo di Valerio Zanone e Giovanni Bachelet”. Ma non gli va giù che i problemi interni di un partito in cui si è rivelata difficile la convivenza tra l’anima cattolica ex democristiana con quella laica ex repubblicana, ex socialista ed ex comunista, tirino inopinatamente in ballo “una delle più importanti agenzie produttrici di etica che abbia creato dal suo seno la storia dell’occidente, come il professor Paolo Prodi ha efficacemente definito la massoneria”.

Un fatto è certo, i massoni del Partito democratico, che dovranno ora rivelarsi, sono a bizzeffe, come garantisce l’ex sindaco comunista di Pistoia Renzo Baldelli. Col Gran Maestro recalcitrante, che giura di non aver mai chiesto di mostrare la tessera di partito ai suoi fratelli (“Se no verrei messo fuori dal consesso della massoneria mondiale”) tentiamo un computo, che ci porta a un totale di oltre 4 mila su quasi 21 mila iscritti in 744 logge, il 50 per cento dei quali concentrati in Toscana, Calabria, Piemonte, Sicilia, Lazio e Lombardia, con la maggiore densità assoluta a Firenze e Livorno. Di questi almeno 4 mila diessini, molte centinaia ricoprono cariche politiche, amministrative o dirigenziali, come in passato il Gran Maestro aggiunto Massimo Bianchi, che è stato vicesindaco socialista di Livorno. Adesso dovranno rivelarsi ed è facile prevedere che non sarà un’operazione indolore.

Ma Gustavo Raffi pensa che potrebbe venirne persino un bene, cioè “la fine di questa leggenda della segretezza, frutto avvelenato delle gesta del materassaio di Arezzo, che non ha ragione di persistere. Ma come si fa – si accalora – a confondere il Grande Oriente, scuola di etica e di classe dirigente, con i mariuoli che infestano il paese anche in false massonerie? Il fascismo, perseguitandola, costrinse la massoneria al segreto, ma oggi siamo un’istituzione trasparente tornata nella storia. Lo dimostrano le decine di nostri convegni culturali con partecipanti del calibro di Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Umberto Galimberti, Giuseppe Mussari, Ignazio Marino, Paolo Prodi, Gian Mario Cazzaniga e tanti, filosofi, storici, accademici di reputazione e scienza preclare. Il Pd si accorge adesso che la sinistra è figlia anche della massoneria? Fanno fede i nomi dei fuorusciti a Parigi durante il fascismo, le Brigate partigiane in Spagna e la Costituente, dove su 75 membri 8 erano massoni, da Cipriano Facchinetti ad Arturo Labriola, Meuccio Ruini… “.

Gran Maestro – lo interrompiamo – per favore, non torniamo a Garibaldi e Bakunin e ai generi massoni di Marx, il fatto è che in un passato più recente le vicende della massoneria ufficiale non sempre sono apparse commendevoli. Tra l’altro, nel governo e nella attuale maggioranza di destra si dice ci sia la più alta concentrazione di massoni (e di Opus Dei) mai vista, come ha rilevato l’ex presidente Francesco Cossiga, che se ne intende. A parte Berlusconi, Cicchitto, che erano nella P2, e al consulente di Gianni Letta, quel Luigi Bisignani che ne era il reclutatore, ce ne sarebbero molti altri, a cominciare da Denis Verdini, che però ha smentito. Per non dire dei Lavori Pubblici, culla della Cricca degli appalti, considerato il ministero col maggior numero di dirigenti massoni. Il Gran Maestro non sfugge: “Io le posso dire in tutta coscienza che, tolti quelli che giocavano a nascondino col materassaio di Arezzo e che con noi non hanno nulla a che fare, abbiamo fatto un’attenta analisi dei nomi emersi come appartenenti alla Cricca e delle intercettazioni telefoniche pubblicate sui giornali. Abbiamo trovato solo un nome nelle nostre liste e l’abbiamo sospeso immediatamente. Se ne emergeranno altri, stia certo subiranno la stessa sorte”. Inutile insistere per ottenere il nome, il Gran Maestro garantisce di non ricordarlo, ma promette di ricercarlo, perché dice di sognare una massoneria supertrasparente come quella americana, cui i fratelli sono fieri di appartenere, dove le logge sono indicate al centro delle città con grandi cartelli stradali, “come già abbiamo fatto a Ravenna mettendo la targa sulla nostra sede, perché se ti nascondi finisci alla gogna”. Ma nulla autorizza la componente cattolica del Pd a confondere la massoneria storica con pseudomassonerie affaristiche, “se no è come se io dicessi non che un partito è degenerato, ma che tutti i partiti sono degenerati, mentre, pur se disastrati, continuano ad essere il cardine della democrazia. Mai dirò che i partiti inquinano la massoneria, ribaltando l’affermazione di quel parlamentare del Pd, il quale ha osato dire che la massoneria inquina il suo partito”. Se la teoria del senatore di Magliano Sabina Lucio D’Ubaldo prendesse piede nel Pd, il Gran Maestro vi scorgerebbe un arretramento clericale e culturale quasi a due secoli fa, all’enciclica “Mirari Vos” di Gregorio XVI che condannò la separazione tra Stato e Chiesa e qualunque libertà di coscienza.

Chissà se la delibera dei garanti pd guidati da un Berlinguer frenerà ora le iscrizioni al partito, notoriamente non in splendida salute, o al Grande Oriente d’Italia, che conta 1600 “bussanti” all’anno, più di un terzo dei quali respinti in attesa di “passaggi all’Oriente Eterno” di anziani fratelli.

F-35 Lightning II” (Joint Strike Fighter) Lettera dell’ Aprile 2007 scritta da Padre Zanotelli a Prodi   Leave a comment


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Zanotelli scrive a Prodi: che delusione sulla politica militare del Governo!

Lettera da Napoli del 27 aprile

 

Egregio Presidente del Consiglio,
Pax et Bonum. Le auguro di cuore che questa antica benedizione francescana che raccoglie quella ebraica dello Shalom (pienezza di vita) diventi il Suo programma di governo. Io avevo tanto sperato che il suo governo avrebbe riportato l’Italia a essere Paese non più in guerra con altri Paesi, come prevede la Costituzione italiana (art.11). Purtroppo non è stato così. Ne prendo atto con rammarico. Devo confessarle che non me lo aspettavo. Non mi aspettavo la decisione di rimanere in Afghanistan. Una guerra ingiusta contro un popolo che non ci aveva fatto proprio nulla. Ma soprattutto non mi aspettavo una politica che mira a rendere l’Italia un Paese armato e a immetterlo nel complesso militar-industriale mondiale.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti:

1. Il suo invito, lo scorso settembre durante la sua visita in Cina di porre fine all’embargo europeo e italiano per la vendita di armi al colosso cinese, è stato per tanti di noi un primo colpo al cuore.

2. La finanziaria di quest’anno ha stanziato 22 miliardi di euro per la Difesa. Un aumento del 12% rispetto alla ultima finanziaria del governo Berlusconi. Siamo al settimo posto al mondo per le spese militari.

3. Nella finanziaria di questo anno l’articolo 113 istituisce “un fondo per le esigenze di investimento della difesa” cioè per la ricerca militare. Si tratta per i prossimi tre anni di qualcosa come quattro miliardi e mezzo di euro. È un fatto di estrema gravità.

4. Il sottosegretario alla difesa, on. Forcieri, ha firmato a Washington lo scorso febbraio il protocollo di intesa su produzione e sviluppo del caccia F-35 (Joint Strike Fighter). Se ne costruiranno oltre 4.500 esemplari al prezzo di 45 milioni di euro cadauno. Per questo progetto l”Italia dovrà stanziare subito un miliardo di euro.

5. La decisione di ampliare la base americana di Vicenza (aeroporto Dal Molin) presa dal suo governo contro la forte opposizione della popolazione vicentina è molto grave.

6. Il rafforzamento delle basi militari americano e Nato, soprattutto nel Sud Italia, che diventa la nuova frontiera della guerra al terrorismo. La base di Sigonella (Sicilia) è in procinto di essere triplicata, mentre Napoli diventa la nuova sede del Supremo Comando navale americano di pronto intervento che giocherà tramite il “Comando dell’Africa” (Afri-Com) un ruolo notevole per il controllo americano del continente nero.

7. La firma, lo scorso febbraio di un memorandum di accordo quadro per fare entrare il nostro Paese sotto l’ombrello dello “Scudo” antimissile. Un accordo negato all’inizio dal suo governo e in un secondo tempo, ammesso. Così l’Italia e Polonia sono dentro il programma dello scudo antimissile mentre Grecia e Turchia non lo hanno accettato. Questo spacca ulteriormente l’unione europea e fa infuriare la Russia che grida alla “minaccia”.

8. Secondo il rapporto del suo governo presentato in parlamento lo scorso marzo, l’Italia ha venduto armi per un valore di oltre 2,19 miliardi di euro con un aumento di vendite del 61% rispetto all’anno precedente. Grossi affari per le banche armate, ma soprattutto per il suo governo che è il maggior azionista delle fabbriche di armi italiane.

Da tutto ciò mi sembra ovvio affermare che il suo governo sta marciando a piena velocità verso una militarizzazione del territorio e verso l’inclusione dell’Italia nel complesso militare industriale mondiale. Che questo avvenga proprio sotto un “governo amico” coperto da una “stampa amica” proprio non riesco ad accettarlo. E più grave ancora, mentre troviamo i soldi per le armi, non li troviamo per la solidarietà internazionale (siamo fanalino di coda nella lista Ocse per l’aiuto ai Paesi impoveriti). E non troviamo neanche 280 milioni di euro per pagare il “Fondo globale” per la lotta all’Aids, come era stato promesso ai vertici G8.

Presidente, che delusione! Soprattutto che tradimento dei poveri! Le auguro che l’urlo degli impoveriti che per 12 anni ho ascoltato nel mio corpo nella baraccopoli di Korogocho giunga al suo orecchio e l’aiuti a cambiare rotta.
Sono solo un povero missionario comboniano.

p. Alex Zanotelli
(Direttore di Mosaico di pace)
Napoli, 27 aprile 2007

Pubblicato 14 giugno 2010 da sorriso47 in Attualità, Finanza - Economia, Popoli e politiche, Sport

130 x 100 = 13.000 milioni di euro (13 miliardi di euro)-L’Italia acquista circa 130 Cacciabombardieri   Leave a comment


The F-35 Lightning II was developed by United ...

Image via Wikipedia

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Il costo del programma dell’F-35 è destinato a salire di 38 miliardi di dollari, facendone di gran lunga il più alto della storia del Pentagono.
Michael J. Sullivan, che presso il Government Accountability Office si occupa dell’analisi degli approvvigionamenti, ha dichiarato che ì 2.458 esemplari dei quali è pianificato l’acquisto da parte delle tre forze armate degli Stati Uniti avrebbe un costo unitario di 131,1 milioni di dollari (circa 91 milioni di euro), il 45% in più rispetto
al valore stimato quando il programma ha avuto inizio nel mese di ottobre del 2001.

Da subito,(gli affari sono affari..) il programma JSF è stato caratterizzato dalla volontà americana di consentire ad altre nazioni di partecipare allo sviluppo, con vari livelli di “partnership”.Il costo totale di sviluppo del programma, inizialmente previsto in 25 miliardi di dollari, è oggi valutato in circa 40-50 miliardi di dollari, cui si aggiungeranno i costi di produzione. 

POSSIBILITA’ DI PATNERIARIATO PER LE NAZIONI A CUI INTERESSA IL PROGETTO

Il Livello 1 è quello che consente la maggior voce in capitolo nelle scelte di sviluppo e commerciali, a fronte di un impegno economico pari a oltre 2 miliardi di dollari (corrispondente al 10 % dei costi di sviluppo inizialmente previsti).
L’unico partner di primo livello è l’Inghilterra.

 Il Livello 2 consente una significativa partecipazione allo sviluppo, a fronte di un impegno economico pari a circa 1 miliardo di dollari (5% del costo di sviluppo previsto).
Gli unici partner di secondo livello sono l’Italia e l’Olanda.

Il Livello 3 consente una modesta partecipazione al programma di sviluppo (nell’ordine dell’1%) a fronte di un impegno economico nell’ordine di alcune centinaia di milioni di dollari.
I partner di terzo livello sono il Canada, la Turchia, l’Australia, la Norvegia, la Danimarca.

( Il Livello 4)

Esiste poi una quarta categoria, quella dei Security Cooperative Partecipants, che a fronte di una partecipazione economica nell’ordine delle decine di milioni di dollari, hanno diritto ad uno scambio informativo privilegiato. In questa categoria rientrano Israele e Singapore.

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 Settimanale PANORAMA (lunedi 10 maggio 2010)

“I governi dei Paesi dell’Unione Europea hanno deciso: occorreranno 750 miliardi per impedire che la crisi che ha messo in ginocchio la Grecia possa contagiare altri Paesi dalle finanze meno ballerine, ma comunque presi di mira dagli speculatori internazionali. È una quantità enorme di denaro e l’intervento ha portata storica, anche perché dimostra una capacità e una rapidità decisionali cui non eravamo abituati. Il rischio, però, è che molti non capiscano perché debbano essere chiamati a sacrifici importanti (l’Italia, ad esempio, dovrà mettere a disposizione circa ottanta miliardi…CIOE’ 27 miliardi nei 2 prossimi anni) quando i problemi sembrano appartenere al mondo virtuale dei mercati finanziari e non a quello dell’economia “reale 

Il governo ha deciso di procedere con il caccia Lockheed Martin F-35 e di costruire la linea di montaggio finale di Cameri (NO).

È questo il senso della decisione del ministro della Difesa Ignazio La Russa – di trasmettere lo schema del programma alle commissioni Difesa di Camera e Senato perché esprimano il parere previsto dalla legge.

L’Italia, inizialmente interessata alla sola versione B (22 esemplari per sostituire gli Harrier della Marina), ha poi deciso di assegnare il caccia anche all’Aviazione Militare, per avere una prima linea basata sugli Eurofighter e sull’ F-35, portando il totale di esemplari previsti a 130 circa, anche se non è stato ancora deciso come saranno ripartiti tra le varie versioni.

Fino ad oggi l’impegno finanziario italiano per lo sviluppo del progetto è stato di 1028,48 milioni di dollari. Tra breve (e per altri anni che verranno) saranno impegnati altri 903 milioni di dollari. 
Secondo quanto riferito dal sottosegretario Forcieri
( si tratta di prezzi riferiti dal sottosegretario in occasione della riunione della commissione difesa della camera dei deputati dei 19 gennaio 2007 ), ogni F-35 costerà tra 45 e 55 milioni di euro

Secondo altre fonti (Michael J. Sullivan,  il Government Accountability Office si occupa dell’analisi degli approvvigionamenti, ha dichiarato che ì 2.458 esemplari dei quali è pianificato l’acquisto da parte delle tre forze armate degli Stati Uniti avrebbe un costo unitario di 131,1 milioni di dollari (circa 91 milioni di euro)si potrà arrivare, tenendo conto di aggiornamenti di prezzi e di allestimenti di armamenti probabili, anche oltre i 100 milioni di euro ciascuno.

 GLI IMPEGNI…VANNO ONORATI…!!! COME SI DICE… 

Attualmente il programma è in piena fase di sviluppo, denominata SDD, la cui conclusione è prevista per il 2013. Saranno realizzati un totale di 22 prototipi, sette dei quali saranno cellule per le prove a terra. Il primo F-35 SDD è stato completato nel 2006 e nel febbraio 2007 a Fort Worth il primo F-35 concludeva con successo il suo settimo volo .

Questo programma militare ..sarà forse un’intuizione (sob!!) di G.W.Bush?

naturalmente ..SCHERZO..perchè il cosidetto attentato dell’11 SETTEMBRE 2002,

in realtà è….ma non lo dice il Governo americano….un auto-attentato.

(sono passati..siamo nel  2010..vari anni …ma anche poco dopo lo shock iniziale.. alcunii giornalisti e l’associazione vittime DELLE tORRI GEMELLE… tremila americani

hanno cominciato a capire che G.W.B ..lo aveva tirato in tasca a tutti.

 

 

 

 

 

 

 

Israeli Attack on the Mavi Marmara // Raw Footage -L’attacco d’israele alla nave Mavi Marmara (quella turca in prima fila ,delle 700 internazionali del convoglio pacifista di aiuti ai Palestinesi)   Leave a comment


gaza-flotilla-raw-footage-downloadQuesto documentario-di un ora… (degno di Marco Bellocchio e del suo ultimo film “Vincere” ..mi riferisco alla figura di  Mussolini ed a quello che ha fatto ) dovrebbe essere visto e consultato…  dagli Israeliani di buona volontà..che rischiano…a causa del loro Governo,di essere  paragonati ai fascisti ( e non parlo di Destra) della Storia Moderna..

spero che  il giornale on line  israeliano Ha’aretz ,di cui ammiro il coraggio (altro che il ns.Frattini), possa presto prenderne visione 

il Documentario.

New York, NY

Un’ora piena di filmati grezzi presi a bordo della Marmara Mavi nelle ore precedenti e durante l’attacco israeliano su Gaza Freedom Flottiglia è appena stato reso disponibile per visualizzare sul sito: http://www.youtube.com/watch?v = vwsMJmvS0AY

Il filmato è anche disponibile per il download all’indirizzo: http://tinyurl.com/flotilla-footage/

Nonostante gli sforzi del governo israeliano di confiscare tutti i filmati presi durante l’attacco, colture di Iara Lee RESISTENZA regista è riuscito a contrabbandare un’ora di filmati torna negli Stati Uniti e lo sta rilasciando prima al pubblico oggi.

Ieri alle Nazioni Unite, Ms. Lee ha presentato il filmato per la prima volta la stampa internazionale dopo la seguente dichiarazione:

“Voglio innanzi tutto ringraziare delle Nazioni Unite Correspondents Association per aver organizzato questo evento in un preavviso così breve.

“Il mio nome è Iara Lee. Io sono un cittadino USA dual-brasiliana di origine coreana. Io sono un regista e un attivista dei diritti umani.

“Ho deciso di aderire alla Flottiglia Libertà dopo essere andato a Gaza a pochi mesi fa e di vedere di prima mano la devastazione lì. Dopo aver ascoltato i motivi delle persone che vivono a Gaza per avere sollevato il blocco, ho sentito devo fare qualcosa.

“La Gaza Freedom Flottiglia era su una mission.Ê umanitario Ci aspettavamo di essere dissuase dal fornire il nostro aiuto per gli abitanti di Gaza, ma non ci aspettavamo di essere attaccati.

“Abbiamo cominciato a filmare dal momento in cui ci siamo imbarcati il diritto Mavi Marmara attraverso l’assalto israeliano a bordo della nave. Anche se tutte le nostre attrezzature sono state sequestrate, siamo riusciti a contrabbandare fuori questo filmato.

«Il mio è filmato ad alta definizione della Flottiglia attacco e anche l’unico filmato sostenuta della nave e dei suoi passeggeri che precede l’attacco mortale commando israeliano. Guardare questo crudo, filmati inediti, si otterrà un senso dello stato d’animo della nave e di i passeggeri su di esso.

“Senza dubbio, molti di voi sarà lo scrutare gli indizi per risolvere i misteri che ancora avvolgono ciò che è accaduto quella notte fatale.

“Durante la scorsa settimana il governo israeliano ha ripetutamente affermato che tali passeggeri – o alcuni di loro – di cui una trappola per Israele, ingannato l’esercito israeliano, e si misero un linciaggio. Israele ha ripetutamente sostenuto che eravamo antisemiti fanatici musulmani collegato a organizzazioni terroristiche.

“In effetti, i passeggeri sulla nostra missione provenivano da molti paesi e religiose ed etniche backgrounds.Ê L’unico nostro denominatore comune è che abbiamo voluto porre fine alla crisi umanitaria a Gaza, mettendo in evidenza l’ingiustizia del blocco imposto da Israele.

“Il primo ministro Netanyahu ha detto:” Questa non era la ‘Love Boat,’ questa è stata una flottiglia di sostenitori del terrore. “Il nostro filmato vi aiuterà a decidere se ci fosse una barca o una barca amore odio. Vedrete i passeggeri laici e devoti . Vedrete persone in preghiera e persone che lavorano al loro computer portatili.

“Era una folla Lynch-mossi da odio per gli israeliani o era uno spaccato di umanità commosso dalla situazione di Gaza? Abbiamo una trappola per i commando israeliani o hanno inutilmente ci attaccano? Abbiamo vengono colti di sorpresa o che ci prendono di sorpresa?

“Vedi un agguato premeditato, o vedete qualche passeggeri che utilizzano gli oggetti a portata di mano per proteggersi da un attacco non provocato da un commando pesantemente armato?

“Decidi tu”.

Pubblicato 12 giugno 2010 da sorriso47 in Attualità, Popoli e politiche, Sport

Al Segretario del partito dell’Amore ed al Sig. Marcello dell’Utri “I cavalli non vanno in albergo” Au président “du parti(de la fête) de l’amour” et le Sig. Marcello dell’ Utri “les chevaux ne va pas à l’hôtel”   Leave a comment


somari05“Siamo qui  e facciamo le leggi ..per il mandato che il popolo ci ha dato”

io sono un Toscano “comunista” ..ma a me ..non la da’ a bere..” I CAVALLI NON SI PORTANO IN ALBERGO” ..sarà che noi toscani comunisti siamo  intelligenti ed ironici ..come PAOLO..e GIOVANNI.. ed un ALLIEVO di PAOLO…

PAOLO.. e GIOVANNI  (il motivo di alcuni  incomprensibili verdetti processuali  di assoluzione ..ve li spiega PAOLO..come  ha spiegato precedentemente la necessità delle INTERCETTAZIONI

“Forza..!!!!!!!!! ITALIA!!!!!!!!! coraggio..Vs Paolo e Giovanni…non pensate in questo momento solo ai Mondiali di Calcio..” ” è il consiglio anche di CARLO”

CARLO 

To the president of the “party of the love” and the Sig.Marcello dell’ Utri “The horses don’t go to the hotel”

“We are here and we make the laws..for the order that people has given us”

I am a Tuscan “communist.”.but to me..”i don’t drink it..”  ” THE HORSES DON’T BRING HIM IN THE HOTEL.”.it will be that us communist Tuscans we are intelligent and ironic..how PAOLO..AND GIOVANNI..

“Forza..!!!!!!!!! ITALIA!!!!!!!!! coraggio..Vs Paolo e Giovanni…non pensate in questo momento solo ai Mondiali di Calcio..” ” è il consiglio anche di CArlo”

Au président “du parti(de la fête) de l’amour” et le Sig. Le vallon de Marcello ‘ Utri “les chevaux ne va pas à l’hôtel”

“Nous sommes ici et nous faisons les lois .. pour l’ordre(la commande) que les gens(le peuple) nous ont donné”

Je suis un Toscan “le communiste.”.but à moi .. “je ne le bois pas ..” “LES CHEVAUX NE L’AMÈNE PAS DANS L’HÔTEL.”.it sera que nous des Toscans communistes nous sommes .. intelligent et ironique comment Paul.. ET GIOVANNI..

“Forza ..!!!!!!!!! ITALIA!!!!!!!!! Coraggio.. Contre Paolo e Giovanni … non pensate dans questo momento solo ai Mondiali Di Calcio ..” “è il consiglio anche Di CArlo”

 

CARLO 

Pubblicato 12 giugno 2010 da sorriso47 in Attualità, Gossip, Popoli e politiche, Sport

Il Popolo Viola ‘Nel tempo della bugia e dell’inganno, dire la verità è un atto rivoluzionario’ (George Orwell)   Leave a comment


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Giovedì 14/1/10 ho partecipato alla riunione del Popolo Viola di Firenze che si è tenuta all’SMS Andrea del Sarto. Ho seguito con molta attenzione la prima fase del dibattito, in cui si discuteva di temi più generali, ed ho rimuginato per tutto il tempo alcune osservazioni che volevo condividere, ma che faticavo a riordinare mentalmente. Ho pensato allora di scriverle e di postarle qui.

La cosa fondamentale che penso si debba chiarire è: chi siamo?
Che cos’è il Popolo Viola di Firenze? Ma prima ancora: che cos’è il Popolo Viola?

Il Popolo Viola è un MOVIMENTO: una moltitudine magmatica e variegata di persone che si sono riconosciute il 5 dicembre 2009 in una parola d’ordine collettiva, per rivendicare la quale si sono mobilitate.
La parola d’ordine era semplicissima: “Berlusconi, dimettiti! Berlusconi, fatti processare!”
Se vogliamo, da questo concetto ne possiamo derivare molti altri (rivendicazione della legalità, difesa della costituzione, no alla mafia nello stato, no alla politica corrotta, difesa della magistratura, ecc.) ma prima di cominciare a dettagliare e specializzare, col rischio di dividere e confondere, io penso che si debba fermarsi un attimo qui, sulla parola d’ordine iniziale che ha saputo mobilitare “90000” persone che hanno fatto una meravigliosa manifestazione a Roma. Così meravigliosa che sembravano un milione!

Nello slogan “Berlusconi, dimettiti! Berlusconi, fatti processare!” ci si possono riconoscere tantissime persone, anche estremamente diverse fra di loro.
In piazza ho visto tanti militanti dei partiti post-comunisti italiani, ma c’erano anche militanti dell’IDV, c’erano sicuramente molti moderati. Forse in piazza non c’erano, ma sono convinto che anche molte persone di destra si riconoscano in questa frase: tutte quelle persone che pensano che i meriti debbano essere premiati e che i delinquenti debbano essere puniti. Sono sicuro che esistano!
E’ un concetto sicuramente trasversale rispetto agli orientamenti religiosi: un ateo, un agnostico, un cattolico, un musulmano. che cosa dovrebbe fare distinzione, quando si sta parlando di lasciare che un pluri-inquisito sia processato e che non si nasconda in parlamento, al governo, a farsi le leggi su misura per scampare il carcere? Niente, io credo.

Quindi io vedo il Popolo Viola come un nutrito gruppo di persone di tutte le età, di tutte le religioni, di tutti i sessi, di tutte le professioni, accomunate dal desiderio di vedere Berlusconi in tribunale a rispondere di ciò che gli viene contestato.

Sono convinto che queste persone siano qualche milione, in Italia. Un milioncino, più o meno, l’abbiamo visto manifestare a Roma, ma di sicuro per ogni persona che ha trovato il tempo e la possibilità di partecipare alla manifestazione, ce ne saranno almeno tre o quattro che non hanno avuto modo di farlo.
Viceversa, ogni 40, 50, 100 persone che sfilavano nel corteo ce n’erano due o tre che si erano prese la briga di preparare la manifestazione: scrivere, stampare e distribuire volantini, edificare chioschi, noleggiare pullman, diffondere la notizia.
All’indomani del 5/12, è su queste persone che io ho riposto le mie speranze, convinto che non avrebbero mollato dopo aver visto il successo della manifestazione. Ero sicuro che i promotori e gli organizzatori, a tutti i livelli, dalla capitale fino al più sperduto paesino di periferia, avrebbero avuto voglia di continuare, di mantenere i contatti, di darsi da fare per non fermarsi lì. Ed infatti sta proprio succedendo così: c’è stato un incontro nazionale a Napoli, si stanno promuovendo sit-in in tutta Italia in difesa della costituzione, si stanno consolidando localmente dei gruppi di persone che prima del 5/12 neanche si conoscevano ma che adesso hanno voglia di collaborare per realizzare insieme qualcosa di concreto.

Allora la risposta alla domanda iniziale è: il Popolo Viola è una creatura sociale a densità non uniforme.
. E’ composta da un piccolo popolo di volonterosi che si è dato da fare per organizzare la manifestazione del 5/12 e che continua a restare in stato di agitazione.
. Poi è composta da un milione di persone circa che sono disposte a sacrificare una domenica del loro tempo e qualche decina di euro dei loro soldi per sfilare pubblicamente e gridare ad alta voce: “noi ci siamo, non ci siamo bevuti le falsità che ci propinate ogni giorno da giornali e TV e non staremo inerti a guardarvi rovinare il nostro paese”.
. Poi è composta da qualche altro milione di simpatizzanti, che condividono l’idea ma che non hanno modo o volontà di fare qualcosa di più.
E poi penso che esista anche qualche altro milione di persone che avrebbero il potenziale per far parte del Popolo Viola ma che si fanno distrarre dagli impegni e dagli svaghi, che non seguono volentieri la politica perché “è tutto un magna-magna” e preferiscono ritirarsi nella loro sfera privata, senza guardarsi troppo intorno. Queste persone, se opportunamente stimolate ed informate, potrebbero facilmente cambiare idea, almeno su una cosa così basilare e fondamentale come non essere governati da un corruttore in odor di mafia.

Come può muoversi questa creatura “a densità non uniforme”? Come è nella sua natura: in modo non uniforme. Il suo obiettivo è chiaro, ma non è affatto semplice da raggiungere e quindi ci sarà bisogno di darsi da fare su più fronti, con iniziative diverse, cercando di valorizzare anche le differenze fra gruppi diversi che ne fanno parte. L’unico limite alle possibili iniziative è la nostra fantasia. Ce ne saranno alcune più efficaci, altre meno. Ce ne saranno alcune condivise da tutti ed altre che faranno storcere il naso a qualcuno, ma la cosa che non dobbiamo scordare è che il Popolo Viola è un movimento, costituito da realtà molto diverse fra loro, che possono avere valori e opinioni molto diverse fra loro, salvo il fatto di essere tutti accomunati dal desiderio di vedere B. in tribunale a rispondere delle sue azioni.

E’ molto importante avere ben presente questa cosa.
Il Popolo Viola non è un partito. Non esiste la tessera di iscrizione, non esiste un filtro alle adesioni,
Chiunque può farne parte se solo lo decide e condivide la causa comune.

Non esistono le “sezioni” o i “circoli” ufficiali, chiunque può formare un gruppo viola come e quando vuole, indipendentemente da quelli che già esistono. A Firenze per ora ne esiste uno solo, ma io spero che presto se ne formino altri. Il gruppo Facebook “Il Popolo Viola Firenze” conta più di duemila iscritti, mentre alla scorsa riunione eravamo circa una trentina. Molti altri possono cominciare a riunirsi ed a decidere di fare qualcosa di concreto.
Più gruppi locali significa più attività, più autonomia, anche più comodità di partecipare.

Il Popolo Viola non ha comitato centrale, non esiste una “direzione”. Al massimo possono esserci dei “leader” riconosciuti ma non sono investiti da nessuno e non hanno garanzie di restare tali. Chi ha aperto un gruppo su FB è solo uno come gli altri. E’ proprietario del gruppo su FB ma non certo del Popolo Viola nella vita reale. E lo stesso vale per chi si è sbattuto per organizzare la manifestazione del 5/12: aver fatto volantinaggio, aver organizzato i pullman, aver tenuto i chioschi, sono tutte cose ottime di cui tutti siamo grati, ma non significa che il Popolo Viola sia appannaggio solo di queste persone.
Allo stesso tempo, è comprensibile che queste persone restino naturalmente un punto di riferimento: che gli altri guardino a loro come ad una guida, perché hanno già dato prova di fare sul serio e di avere passione e dedizione alla causa comune.
Dobbiamo avere ben presente la differenza fra l’autorevolezza di chi viene riconosciuto spontaneamente come leader e la carica di un rappresentante che viene nominato tale durante un’assemblea, mediante una votazione. Sono due cose diverse, entrambe legittime, ma si applicano a contesti diversi. Il Popolo Viola, almeno per ora, come qualsiasi movimento non ha un “capo” eletto, non ha un “vertice” eletto, non ha “funzionari”, non ha “segretari provinciali o comunali”.

Infine, ancora più importante, il Popolo Viola non ha centralismo: le decisioni non vengono prese da un “vertice” che non c’è. Chiunque può proporre un’iniziativa e chiunque può decidere di aderire, farla sua e metterla in pratica. Non è necessaria la perfetta coerenza di operato fra tutti i membri del Popolo Viola. Non è necessariamente un male che ci siano moti scoordinati, perché la natura molteplice dei movimenti porta necessariamente ad una molteplicità di punti di vista, di sensibilità, e quindi di iniziative concrete che ne derivano.
Qualcuno riterrà più utili i sit-in, qualcuno preferirà fare controinformazione sulla rete, qualcuno sceglierà iniziative eclatanti tipo i flash-mob, qualcuno appoggerà atti simbolici più “soft” come regalare sciarpe o saponette ai parlamentari… e qualcuno magari organizzerà dei gruppi di preghiera, perché no? Se le suore orsoline decidessero di indire una settimana di preghiera perché B. rinsavisca, si dimetta e si faccia processare, potrebbero a pieno titolo dire di essere parte del popolo viola!

Perché il Popolo Viola è un movimento.
Non è religioso e non è laico. Non è etero e non è gay. Non è bianco e non è nero. Non è di destra e non è di sinistra. Non è giovane e non è anziano. Non è precario e non è imprenditore. Non è povero e non è benestante. O meglio, è tutte queste cose e molte altre ancora, ma non è questo che lo caratterizza.
L’unica cosa che caratterizza il Popolo Viola è che tutti i suoi partecipanti vogliono vedere Berlusconi dimettersi ed andare ad affrontare civilmente i suoi processi, senza tentare di violentare la legge e lo stato per pararsi il culo. Punto.
Non ci sono altri scopi. Il Popolo Viola non è nato per combattere la fame nel mondo, il capitalismo, il comunismo, la discriminazione sessuale, il razzismo, l’inquinamento, l’effetto serra, la vivisezione, la lobby delle case farmaceutiche, il digital-divide, l’analfabetismo di ritorno, l’elettrosmog, i PM10, le zecche sui treni, l’incompetenza dei manager ed i loro compensi miliardari, il precariato, l’ignoranza, la maleducazione, la sporcizia, il calo delle vocazioni, la perdita della fede, il cinismo, l’egoismo o chissà che altro… tutte cause onorevolissime (secondo i punti di vista!) ma che non hanno niente a che vedere con la ragion d’essere della manifestazione del 5/12 scorso e, di conseguenza, del Popolo Viola.
Se cominceremo ad inserire altri argomenti nel Popolo Viola, cominceremo a dividerci, ad evidenziare le differenze che ci sono e sono tante! Perché siamo tanti, siamo diversi, abbiamo tanti cervelli e tanti cuori diversi, mentre quello che ci unisce è una singola cosa ben precisa che tutti noi desideriamo con forza:

“Berlusconi, dimettiti! Berlusconi, fatti processare!”

La “veglia” in piazza del Popolo Viola
per la “scomparsa della democrazia”

Giovani militanti hanno inscenato sit-in e fiaccolate davanti al Parlamento
e a Palazzo Grazioli, assieme a parlamentari del Pd e dell’Italia dei Valori 

ROMA – Il Popolo viola si è dato appuntamento nella tarda serata di ieri per “vegliare la prematura scomparsa della democrazia”, in seguito all’approvazione in Senato della legge sulle intercettazioni. Davanti al Parlamento si sono radunati i militanti dell’organizzazione, quelli dell’Italia dei Valori e di altre associazioni contrarie a quella che è stata definita “legge bavaglio”. Presenti anche il senatore del PD Vincenzo Vita e quello dell’Idv, Franco Barbato, giornalisti e magistrati. Molti i giovani, con candele in mano, che hanno inscenato la “veglia funebre” per la Costituzione, ferita ripetutamente da tutte le leggi ad personam e ad castam volute negli anni da Berlusconi.

C’è stato poi un sit-in sul selciato di fronte all’obelisco di Montecitorio e, a turno, i partecipanti hanno letto gli articoli della Costituzione. Dopo un po’, la manifestazione si è spostata davanti a quella che i partecipanti alla protesta hanno definito “la nuova sede del Parlamento”, cioè Palazzo Grazioli, la residenza del premier. In seguito,  circa duecento persone si sono incamminate per le strade del centro, in Piazza di Pietra, via dei Burrò, via del Seminario, piazza del Collegio Romano, via della Gatta, intonando slogan e canti a difesa della Costituzione. Sotto Palazzo Grazioli c’erano i carabinieri che hanno transennato le adiacenze del palazzo. E proprio mentre il corteo si stava sciogliendo

“i funzionari in servizio di polizia si sono avvicinati ai manifestanti intimandogli di farsi identificare”,

“nonostante le proteste di chi invocava l’articolo 17 della Costituzione che garantisce il diritto di riunirsi pacificamente.”

Ma alla fine, pacifici com’erano, glielo hanno lasciato fare, consegnandogli anche volontariamente i propri documenti, convinti di aver agito legittimamente in difesa della Costituzione.

(11 giugno 2010

http://www.ilpopoloviola.it/   ‘Nel tempo della bugia e dell’inganno, dire la verità è un atto rivoluzionario’ (George Orwell)

Pubblicato 11 giugno 2010 da sorriso47 in Attualità, Popoli e politiche, spiritualità

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