Omraam Mikhael Aivanhov (1900-1986)   Leave a comment


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Indice

1. Dio, origine e meta del nostro viaggio;

2. Mettersi in cammino;

3. Il pungolo della sofferenza;

4. Cercare dentro di sé le risposte di Dio;

5. Alla Scuola della vita: le lezioni dell’Intelligenza cosmica;

6. «Come un pesce nell’acqua»;

7. L’impegno preso dinanzi alle entità celesti;

8. Avanzare senza paura;

9. Soltanto la luce dello spirito deve guidarci;

10. La nostra appartenenza all’Albero cosmico;

11. Cosa significa “andare a lavorare in un paese straniero”;

12. Gli inimmaginabili tesori della pazienza;

13. «E trascinerete tutti gli esseri sul cammino della gioia»;

14. Imporsi sempre una nuova vetta da raggiungere;

15. Affinché l’amore non ci abbandoni più;

16. Aprire le porte del sogno;

17. Il lungo cammino verso la gioia;

18. La visita degli esseri angelici.

(Español) Omraam Mikhaël Aïvanhov

Omraam Mikhaël Aïvanhov La Symphonie des Créatures

Beinsa Douno – film 1944.1 and photos

The I Part of the Film, made by Zhorzh Kyossev in the settlement of the White Brotherhood “Izgrev” (“Sunrise”), and in the village Marchaevo near the capital Sofia

HappinBeinsa Douno – film’1944.1 and photos ess is like a ball: you keep kicking it and running after it, and just as you are about to catch it, you kick it again… and start running after it all over again. Yes, it is the chase that stimulates you. It is in the quest, in the pursuit of a goal that you find happiness.
When you get something you want, of course, you are happy for a little while, but that satisfaction is soon followed by a feeling of emptiness, and you start to want something else. Your satisfaction never lasts. So what is the answer? The answer is to set out in pursuit of the farthest and most inaccessible goal: perfection, immensity and eternity. In pursuing this goal, you will find all the things you desire: knowledge, wealth, power and love. Yes, you will find these things without even asking for them.”

OMRAAM MIKAHEL AIVANHOV

Omraam Mikhael Aivanhov – maestro spirituale e di meditazione – nacque il 31 gennaio 1900 a Serbzy, in una famiglia povera di un piccolo villaggio della Macedonia ai piedi della Babouna Planina. Il suo nome originario è Michael Ivanoff.

L’ambiente nel quale trascorre la sua infanzia è estremamente difficile in quanto la Macedonia, dominata dagli ottomani, è afflitta da continue lotte condotte dai popoli vicini. Anche le condizioni famigliari sono difficili. Ancora bambino, Mikhaël ha una forte attrazione per i libri spirituali dei quali viene in possesso fin da bambino: il Vangelo di S.Giovanni, il Libro dei Proverbi di Salomone, la Genesi. Gesù rappresenta una grande fonte di ispirazione per i suoi pensieri e i suoi sentimenti.

Diventa un frequentatore assiduo delle biblioteche presso le quali trova, malgrado le difficoltà socio-politiche della Bulgaria, i classici di tutte le grandi religioni… legge tra gli altri, i libri di Steiner, della Blavatsky, di Spinoza e Paracelso.

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All’eta di 13 anni scopre, tramite la lettura di alcuni libri, il Budda, i Maestri induisti, le tecniche yoga di respirazione di Ramacharaka sulle quali si concentra in modo particolarmente assiduo.

Aïvanhov già da bambino è animato da uno straordinario desiderio di perfezionamento, da un ideale elevato di aiutare l’umanità, e da un bisogno profondo di raggiungere la piena conoscenza delle cose e ciò lo induce a dedicare molto tempo alle letture e agli esercizi spirituali.
E’ attratto fortemente dalla ricerca concreta del mondo spirituale e delle facoltà nascoste dell’uomo. Sperimenta le tecniche di concentrazione, la forza del pensiero, il contatto interiore con il mondo invisibile, studia la luce, i suoi effetti sul prisma e i colori che ne derivano.

Una straordinaria intuizione quindi gli consente di cogliere e presagire i legami tra i fenomeni fisici e quelli spirituali. Ma è ancora troppo giovane. Dirà in una conferenza “… mi ero lanciato perdutatamente in certi esercizi di yoga, di respirazione, di concentrazione erano notti e giorni di studio, di digiuno, di meditazione”.

Questa esperienza che Aïvanhov ha vissuto in modo cosi intenso nell’età giovanile, in realtà, sotto forme più tenui, si verifica per tutti gli uomini. Tutti noi, infatti, ci troviamo di fronte a delle scelte, siamo indotti nella vita a compiere scelte di valori e talvolta non ne siamo consapevoli e ne sottovalutiamo le conseguenze.” Il Creatore ha lasciato la sua creatura libera; tocca quindi a lei capire la direzione da seguire per svilupparsi veramente. Mi chiederete: “Perché? Non sarebbe meglio che Dio si imponesse agli esseri umani e dettasse loro la condotta da seguire?” No, sono loro che devono impegnarsi per capire dov’è che risiede realmente il loro interesse; è compito loro rendersi conto del perché è meglio prendere una direzione o fare una scelta piuttosto che un’altra. Bisogna che ne siano veramente convinti. Cosa guadagnerebbero veramente se fossero spinti, contro la loro volontà, sul cammino del bene e della luce? Molto poco, e dovrebbero ogni volta ricominciare tutto daccapo. Il Creatore e gli spiriti celesti lasciano perciò libero l’uomo poiché sta a lui capire e sentire quale sia la strada migliore per sé”.

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«Perché, fra gli esseri umani, i più lasciano che le proprie tendenze istintive si sviluppino liberamente, senza permettere alle facoltà superiori di intervenire per dominarle e orientarle?… Oppure essi le attaccano per annientarle, come se queste fossero nemiche della loro evoluzione.

Ebbene, in entrambi i casi commettono un errore perché introducono una divisione fra l’alto e il basso.

L’Intelligenza cosmica ha previsto che le facoltà superiori attingano le proprie energie dalle funzioni inferiori; queste ultime, infatti, sono come radici indispensabili affinchè quell’albero che è l’uomo possa estrarre dalla propria “terra” le sostanze che trasformerà per dare fiori e frutti.

Come avviene nell’albero la trasformazione della linfa grezza assorbita dalle radici in linfa elaborata…?

È nelle foglie che si realizza tale trasformazione, grazie alla luce del sole… Allo stesso modo, grazie alla luce del sole spirituale possiamo trasformare in noi la linfa grezza, ossia le nostre tendenze istintive, in linfa elaborata che andrà a nutrire i fiori e i frutti della nostra anima e del nostro spirito. È così che diverremo dei veri alchimisti».

Omraam Michaël Aïvanhov

“È molto importante per l’uomo coltivare in sé un pensiero dominante, attorno al quale far gravitare tutti gli altri suoi pensieri, e costruire su di esso la sua esistenza come se fosse un’intelaiatura che deve sostenere un intero edificio!

“4 gennaio: Non si può trovare nulla esteriormente che non sia stato prima trovato interiormente: è una legge. Si, perchè quando si incontra qualche cosa all’esterno, e non la si è già scoperta interiormente,

le si passerà accanto senza vederla. Più scoprite la bellezza interiormente, più la scoprirete attorno a voi.

“Senza dubbio pensate: <<Se non la vedo, significa ovviamente che non c’è>>.

Vi sbagliate: la bellezza c’è, e se non la vedete è perchè certi organi di percezione in voi non sono ancora abbastanza sviluppati.

Iniziate cercando di cogliere la bellezza interiormente e la vedrete anche all’esterno, perchè il mondo esteriore, oggettivo, altro non è che un riflesso del vostro mondo interiore, del vostro mondo soggettivo.

Che si tratti della bellezza, dell’amore o della saggezza, è quasi inutile cercarli all’esterno se non avete cominciato a scoprirli in voi

“La vera gioia non ha come causa niente di visibile o tangibile; è una gioia senza causa, che ci è data dalla sola sensazione di esistere come anima e come spirito.

Allora, anziché attendere di possedere qualcosa o qualcuno per potervi rallegrare, dovete fare il contrario, ossia rallegrarvi dell’esistenza degli esseri e delle cose, perché nella gioia che essi vi danno, avete la sensazione che vi appartengano.

Solo ciò che vi dà gioia vi appartiene, mentre ciò che vi appartiene non necessariamente vi procura molta gioia. Tutto ciò che vi rallegra, voiì lo possedete veramente, e più ancora che se ne foste i veri proprietari”.


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