CALIGOLA..è tornato…   Leave a comment


berlusconi

Berlusconi..è un nuovo Caligola..(Caligola è parte della nostra storia antica..e moderna..Benito Mussolini..)

obbietterete..ma Caligola..fece Senatore un cavallo..!!!

perchè..ritenete che questi..siano esseri Umani?

Sandro Bondi Schifani marcello dell'utri

avete presenti..le Veline e gli ex… della Guardia di Finanza che ora sono Deputati  e Senatori…solo perchè ,in tempi passati, si sono venduti?

10 settembre 2010-Mosca

Ostenta sicurezza.

Sferzando Fini e le toghe. Silvio Berlusconi arriva al World Political Forum in Russia e si porta dietro i contrasti che agitano il suo governo. Dallo scontro con Fini alla Lega che chiede a gran voce il voto anticipato. Ma il premier, forse anche consigliato dai sondaggi che danno in calo il Pdl, frena: "Il governo andrà avanti per tre anni, i problemi sono solo piccole questioni, la governabilità non è intaccata".  Bossi, dopo la richiesta a gran voce delle elezioni, adesso concorda: "Visto che non si può andare alle elezioni, meglio andare avanti e lavorare e non pensarci più".  Bossi ha poi ribadito che la Lega sarà leale nei confronti del governo e a chi gli domandava come immagini una maggioranza allargata, non ha risposto, limitandosi a ripetere il gesto del dito medio.
Ma è contro Fini che il Cavaliere alza i toni. Senza citarlo lo definisce "un professionista della politica", che vuole "fare la sua aziendina". Nulla di serio, assicura il premier, che liquida le mosse del presidente della Camera come "cose che non toccano la governabilità". Il governo, giura, "andrà avanti per i tre anni di legislatura". Secca la replica di Fini: "Quando si è all’estero non si parla di questioni nazionali, se non in termini positivi".
Magistratura. Poi il premier torna ad attaccare la magistratura "che in Italia ha un potere senza limiti" e che mette a rischio "la governabilità". "La magistratura – scandisce Berlusconi- ha ritenuto di poter ancora svolgere una sua opera, mettendo sotto accusa, con accuse assolutamente inventate, i protagonisti della vita politica e quindi mettendo a rischio la governabilità del Paese". Questa, insiste "è una situazione di oppressione della vita del cittadino ed è qualche cosa che in una democrazia non può essere accettato e non deve avvenire". Il premier cita quello che, a suo giudizio, sarebbe un esempio dello strapotere delle toghe. "Nel 1993 ‘Mani Pulite’ portò alla dissoluzione di tutti i partiti democratici e la magistratura politicizzata e di sinistra aprì la strada al potere del partito comunista, che non era ancora democratico". Per Berlusconi il Pci era finanziato dall’Urss: "Oltre il 60% dei fondi ai partiti comunisti stranieri andavano al Pci".

Fisco.
Una battuta anche sul fisco (suo vecchio cavallo di battaglia) per dire che "lo Stato può chiedere fino a un terzo di quello che guadagni, se chiede di più il cittadino si sente rapinato". Dunque, è la conclusione, "importante per uno stato democratico è che la richiesta del fisco sia equa, un terzo di quello che guadagna un cittadino".
La replica dei finiani. "Affermazioni che non meritano una risposta – dice Italo Bocchino – è buona abitudine non parlare di questioni interne nel momento in cui il Paese è impegnato in vertici internazionali".
Alfano. "Il tema delle dimissioni di Fini non fa parte della discussione che si svolge in relazione alla presenza in parlamento del Presidente Berlusconi a fine mese, che, invece, riguarda il programma politico del Pdl. Lo ha detto il ministro della giustizia, Angelino Alfano, a margine del suo intervento ad ‘Atreju 2010’. Il Guardasigilli approva l’attacco del premier alle toghe: "Non occorre scandalizzarsi per quello che dice Berlusconi" perchè si tratta di un concetto "condiviso da circa 10 anni".

L’opposizione.
Quello di Berlusconi è stato un intervento "grave". Per l’ex ministro degli esteri, Massimo D’Alema, intervenuto al forum, è "inusuale" usare "una sede internazionale per lanciarsi in polemiche politiche interne", "lanciare frecciate ai suoi alleati", "criticare la magistratura" ed "esprimersi sulla natura democratica dei partiti del suo Paese".  "In nessun paese civile accadono queste cose" ha detto l’ex presidente del consiglio italiano, "devo dire che era palpabile l’imbarazzo della platea". In sala c’erano oltre 500 politici ed esperti di 20 Paesi, "intellettuali e studiosi occidentali che conoscono benissimo le cose". "Io l’ho percepito, anche l’applauso finale è stato freddo e burocratico" sottolinea D’Alema. "Spero che un capo del governo di questo genere se ne vada al più presto per il prestigio del nostro paese". Per l’esponente democratico bisogna capire "quale è il modello democratico di Berlusconi, l’esaltazione fatta da Putin ci fa pensare sia un modello molto particolare".
Per il dipietrista Donadi, il premier ”esporta le sue buffonate anche all’estero, screditando per l’ennesima volta il nostro Paese". Mentre il Pdci parla di ossesione "patologica" contro la magistratura. Ironico il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: " Noi siamo abituati ai suoi sfoghi: che li venga a fare qua. Ma, per favore, lasci in pace il mondo".

Pubblicato 10 settembre 2010 da sorriso47 in spiritualità

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