I Black Block al G8 di Genova… chi erano…. e da che parte stavano realmente   Leave a comment


PREMESSA: QUESTO FILMATO SI RIFERISCE A G8 DI GENOVA.

POTREBBE BASTARE QUESTO PER SPIEGARE CHI SONO I COSIDETTI BLACK BLOCK..

3 LUGLIO 2011 ASSEDIO NO TAV.(CANTIERE TORINO –LIONE

OGNI VOLTA SI VOGLIA GIUSTIFICARE  L’ATTEGGIAMENTO VIOLENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE,

(Alberto Perino, leader storico del movimento No Tav: «Abbiamo visto chi usa la violenza – aggiunge -, è chi tira i lacrimogeni ad altezza d’uomo».)

ARRIVANO IMMANCABILMENTE QUESTI INFILTRATI

Assedio No Tav, guerriglia nei boschi
La giornata della Val Susa in diretta

(vai all’articolo)

“14.30 – La Questura: “In campo anche black bloc”
La polizia, presa di mira non solo con pietre, petardi, bombe carta, ma anche con pericolose bottiglie piene di ammoniaca, parla«di impostazione paramilitare da parte dell’ala oltranzista del movimento No Tav». A dare man forte all’ala più radicale del movimento, sono venuti, sempre secondo la Questura, oltre a manifestanti da tutta Italia e anche dall’estero, anche gruppi di «black bloc che stanno dando sfogo alla più inaudita violenza focalizzata contro le Forze di Polizia».

Armati, addestrati e militarizzati
ecco chi sono i nuovi black bloc

CHIOMONTE – I primi due appaiono sul costone che fronteggia il museo archeologico, cuore del cantiere della LTF, quando mancano pochi minuti a mezzogiorno. Sono vestiti di nero, hanno il volto mascherato da sciarpe. Respirano attraverso maschere antigas a doppio filtro, più efficaci di quelle di polizia e carabinieri. Sono armati di fionde antiche, come quella del biblico Davide riesumata dall’Intifada, ma di sorprendente gittata.

Pochi minuti dopo sono centinaia. Si proteggono con caschi da muratori o da motociclista e con corazze da motocrossisti. La loro comparsa è annunciata dal gracchiare delle radio dei carabinieri dei Cacciatori di Sardegna che pattugliano i boschi e hanno trovato decine di depositi di armi improprie celati tra gli alberi. “Ci sono i black bloc” avverte la centrale. Calano dalla montagna, molti hanno passato la notte a Ramats e ora scendono di corsa i sentieri tra gli alberi verso il sito archeologico. Non hanno intenzione di assediare il cantiere della Maddalena, vogliono forzare la recinzione del cantiere (800 metri di filo spinato e muretti New Jersey) e soprattutto vogliono andare allo scontro con le forze dell’ordine….(articolo completo)

***********************************************

(da un articolo di Lino Bottaro –14 dicembre 2010)

Per comprendere l’operato e il motivo dell’esistenza di un singolare gruppo di provocatori, I BLACK BLOCK

Paolo Franceschetti * Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com

 

 

http://paolofranceschetti.blogspot.it/2010/06/i-black-block-al-g8-di-genova-chi-erano.html

 

E’ dai tempi del G8 che mi domando chi erano questi misteriosi “Black Block” detti anche tute nere, che hanno messo a ferro e fuoco la città di Genova. Ma, andando a caccia di notizie, non ho mai trovato teorie o articoli di un certo rilievo su questo gruppo.

Quello che si trova è questo:Black_bloc  oppure G8black.htm

Le domande che si fanno tutti sono due.

1) Come mai hanno spaccato, distrutto, danneggiato, incendiato, e la polizia non ne ha arrestato neanche uno?

2) Perché la polizia ha caricato pacifici manifestanti ma non ha mosso un dito contro i Black Block?

Infine, la domanda più importante: chi sono realmente i Black Block?Mettiamo in ordine alcuni fatti con le spiegazioni che ci hanno dato sempre finora.

– Raccontano molte testimonianze che la polizia non ha fatto nulla contro i Black Block, e li ha lasciati indisturbati a danneggiare e incendiare; in compenso, dopo pochi minuti, lo stesso gruppo di poliziotti caricherà inermi manifestanti dell’Azione Cattolica. “Errore”, diranno le spiegazioni ufficiali; “disorganizzazione”, diranno altri; “impreparazione” delle nostre forze dell’ordine, diranno altri ancora.

– In alcune scene si vedono gruppi di poliziotti che arretrano di fronte ad un solo Black Block. La spiegazione ufficiale è che non volevano caricarlo, per non fargli del male.

– Alcune foto ritraggono i Black Block che si vestono e si armano di fronte alla polizia che rimane ferma, immobile. La spiegazione ufficiale: forse perché ancora non hanno commesso alcun reato; quindi i poliziotti vigilano e cercano di non creare per primi il pretesto ad una scena di violenza.

– Altre foto che sono circolate i giorni dopo il G8 riprendono i Black Block che passano di fronte ad una caserma e fanno il saluto militare. Per sfottere i militari, disse qualcuno. Sì, per sfotterli, perché loro sono anarchici e contro il sistema.

– Alcuni testimoni raccontano di aver visto molti black block parlare con la polizia come se niente fosse, come vecchi amici. Segno di apertura mentale da ambo le parti, ha commentato qualcuno.

– Altre testimonianze parlano di un gruppo di qualche centinaio di Black Block che nei tre giorni precedenti si esercitava a soli 400 metri da una caserma di polizia… (v. il link che postiamo sotto). Mica è proibito esercitarsi fisicamente, commenta qualcuno… che cosa c’è di strano?

– Alcune foto e il filmato che alleghiamo fanno vedere i Black Block che assaltano un carcere; la polizia non solo non li ferma, ma scappa addirittura via (mentre la procedura prevede che perlomeno avrebbero dovuto chiamare rinforzi). Perché? Qui la spiegazione ufficiale non dice nulla. L’episodio è rimasto inspiegato e inspiegabile.

Ci sono poi altre domande da farsi. Questi gruppi sono arrivati a Genova superando i controlli della polizia di frontiera, armati fino ai denti, in furgoni e altri mezzi che non passavano certo inosservati. Possibile che nessuno li abbia mai fermati?

Sorge spontanea un’altra domanda; se i Black Block sono contro il sistema, perché hanno distrutto vetrine, auto, incendiato, ecc. danneggiando così semplici cittadini che di questo sistema sono vittime? Dietro ad una vetrina di un negozio spesso non c’è il grasso banchiere affamatore di popolo, ma la famiglia che tira a campare con quel poco che il fisco non le ruba. Dietro alla Uno e alla Ritmo sfondate a martellate e date alle fiamme non ci sono certo ricchi sceicchi arabi e proprietari delle multinazionali (cioè i soggetti contro cui è diretta la campagna no global) ma gente semplice, che paga con fatica le 200 euro al mese di rata e a cui l’auto serve magari per andare a lavorare.

In realtà io credo che la spiegazione sia una sola.
Dopo anni che ho studiato i libri sui servizi segreti di De Lutiis e Giannuli, che ho letto testimonianze giudiziarie e non sui metodi di infiltrazione dei servizi, mi sono convinto di una cosa.

I Black Block altro non sono che agenti dei servizi segreti, che avevano il compito di creare il caos al G8.

Non sono stati fermati perché la polizia aveva l’ordine di non fermarli.

Non li hanno mai caricati perché la polizia aveva l’ordine di non caricarli.

Si sono armati davanti ai poliziotti perché le forze dell’ordine stavano proteggendo la loro “vestizione”.

Si sono addestrati a 400 metri da una caserma perché erano militari.

Parlavano tranquillamente con la polizia perché erano dei loro.

Fanno il saluto romano davanti ad una caserma perché sono soldati, quindi abituati normalmente a fare il saluto militare.

La loro tecnica è quella tipica dei servizi; quella usata in tutti i movimenti e le forze politiche: si infiltra un movimento, per piegarlo a fini che il sistema approva.

D’altronde questo spiega anche un altro fenomeno curioso; osservando questi Black Block li si vede in forma, muscolosi e atletici; non esiste una foto di un black block un po’ rachitico, gobbo, basso, ecc… (osservate la foto all’inizio dell’articolo).

Questo perché sono militari, e scelti con delle caratteristiche fisiche ben precise.

D’altronde, ad avvalorare questa tesi, c’è anche un’altra considerazione. Nei comunicati ufficiali dei Block Block si inneggia platealmente e in modo trasparente alla commissione di reati.
Nei loro comunicati ufficiali essi dicono espressamente che il loro scopo è distruggere la proprietà privata.
Ora, nel nostro ordinamento questo è un reato, e ne conseguirebbe automaticamente che tali persone dovrebbero essere individuate e processate per associazione a delinquere (articolo 416 c.p.).
Né, dati i mezzi di cui oggi sono dotati i nostri servizi segreti e le nostre forze dell’ordine, dovrebbe essere troppo difficile individuare questi gruppi e smantellarli in quattro e quattro otto.

Viene spontanea allora la domanda: perché non li si persegue penalmente, anche al di là, e per fatti diversi, rispetto a quelli del G8?

A questo punto è facile trovare la risposta.
Ma a questo punto è altrettanto facile capire anche il loro fine, quando si ha chiaro il modus operandi tipico dei servizi segreti.

Scopo dei Black Block era quello di creare il caos a Genova, per gettare il discredito su chiunque manifestasse contro la globalizzazione.

Nell’immaginario collettivo, infatti, dopo il G8, è rimasta la seguente equazione: No Global = delinquente che incendia, crea caos, distrugge.

La maggioranza dei manifestanti era gente pacifica; era presente all’evento l’Azione Cattolica, l’Arci, movimenti pacifisti, buddisti, cattolici, atei, cittadini che si erano riuniti spontaneamente.

Nella mente della casalinga disinformata, o dell’operaio pantofolaio che vive di luoghi comuni, oggi No Global = delinquente.
Operazione riuscita quindi.

Si crea un problema falso, perché creato dalla élite al potere (il caos del G8), e si allontana in questo modo la gente dal vero problema: cioè che la globalizzazione sta uccidendo le nostre colture, sta affamando le popolazioni del terzo mondo, sta distruggendo la nostra agricoltura lasciandola in mano alle multinazionali.

Perché oggi, chiunque è contro la globalizzazione, è visto con sospetto; è visto come un violento, un agitatore, un debosciato.
Mentre la verità è che chi è contro la globalizzazione è, più semplicemente, a favore dei nostri allevatori, coltivatori, produttori e commercianti; è a favore delle popolazioni del terzo mondo.

Sul G8, in particolare sui Black Block, vedi le testimonianze a questo link:
http://www.ciari.net/g8.htm

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: