Vieni avanti…Brunetta !!!!   Leave a comment


Quello che Vi propongo è un articolo di Piergiorgio Odifreddi

Vieni avanti…Brunetta !!!!

 

Finalmente, sembra che anche i suoi ritardati colleghi di governo si siano accorti che il ministro Brunetta ha qualche problema in testa. A dire il vero, non solo le persone accelerate, ma anche quelle semplicemente normali, se n’erano accorte già molto tempo fa, vedendo un filmato su YouTube tratto da Matrix del 18 giugno 2008.

In un’intervista a un incredulo Enrico Mentana, il piccolo grande uomo aveva infatti rivelato di avere avuto maiuscole ambizioni: precisamente, di aver voluto vincere il Nobel per l’economia. Il conduttore cercando di salvarlo, osservò: “Spero che stia scherzando”. Ma lui, imperterrito, precisò che era veramente stato nella giusta categoria. Poi, purtroppo, “aveva prevalso l’amore per la politica”. Mentana, attonito, ribattè: “Se no l’avrebbe vinto?”. E Brunetta, serissimo, rispose soltanto: “Sì”.

Articolando poi meglio i motivi per cui credeva di essere veramente stato meritevole del Nobel, Brunetta ne citò due. Anzitutto, l’avere molti amici che il premio Nobel l’hanno veramente vinto, e che non sono molto più intelligenti di lui. E poi, la testimonianza di un giornalista che vent’anni fa aveva scritto sul Corriere della Sera un articolo sui futuri Nobel, citandolo come candidato insieme ad altri tre italiani: nessuno dei quali, a tutt’oggi, ha comunque vinto l’ambito premio.

Naturalmente, ciascuno può avere le ambizioni che vuole. Ma la mancanza di senso delle proporzioni, oltre che delle proporzioni tout court, porta necessariamente a frustrazioni. E se un “cretino” che pensa di essere un Nobel diventa ministro di un governo Brancaleone, solo perchè il presidente del Consiglio ama circondarsi di biondine e di brunette, finisce per poter sfogare queste frustrazioni nella maniera più dannosa e ridicola.

Ad esempio, emanando un “decreto anti-fannulloni”, pur avendo plagiato la propria Microeconomia del lavoro (Marsilio, 1987) dal testo Labour economics di Fleischer e Kniesner (Prentice Hall, 1970). O insultando come esempio della “peggiore Italia” una precaria con due lauree, vincitrice di concorso pubblico, ma non assunta per i perversi meccanismi che proprio il suo Ministero per la Pubblica Amministrazione dovrebbe individuare e sanare.

Quando i tempi torneranno alla normalità, il ministro Brunetta sarà probabilmente ricordato (e dimenticato), insieme al ministro Carfagna, come la punta più bassa raggiunta dalla politica nell’era Berlusconi. Un’era che, proprio grazie a loro,si può appropriatamente identificare come l’era dei nani e delle ballerine al governo.

Da guardare questo video di Repubblica TV

http://tv.repubblica.it/politica/fuori-onda-brunetta-parla-tremonti-lo-demolisce-e-un-cretino/72234?video

Il luogo è il ministero dell’Economia in via XX Settembre. Il titolare Giulio Tremonti presenta alla stampa la manovra economica appena firmata dal presidente della Repubblica. Al suo fianco, vari colleghi del governo. Tutti seduti allo stesso tavolo. Quando tocca al responsabile della Funzione pubblica, Renato Brunetta, illustrare i correttivi alla spesa del pubblico impiego, Tremonti sembra subito spazientirsi. E, rivolgendosi prima al ragionere generale dello Stato Mario Canzio, poi al capo di gabinetto del suo ministero Vincenzo Fortunato, quindi al ministro del Welfare Maurizio Sacconi, commenta: “E’ proprio un cretino”, “questo è il tipico intervento suicida”. Sussurri taglienti, con una nota di divertita perfidia. I suoi interlocutori non lo contraddicono. Anzi. Intanto allo stesso tavolo, a pochi centimetri di distanza, Brunetta continua a parlare. E, nel parlare dei provvedimenti per il taglio alle auto blu, cita proprio Tremonti. Che sbuffa e si prende la testa fra le mani.

La reazione di Brunetta. Il titolare dell’Innovazione, in una nota, fa sapere che oggi a margine del Consiglio dei ministri ha ricevuto le scuse di Tremonti, che lo ha abbracciato. Poi però aggiunge: “Ma non ho ben capoito cosa si asuccesso, del resto io sono tardi di comprendonio…”. Più tardi dirà di non considerare “i fuori onda”, perché a suo parere sono come “intercettazioni illegali”. “L’importante – conclude – è il prodotto finito”.

(07 luglio 2011)

Brunetta tremonti

Il Ministro Brunetta si era lamentato perchè dopo la sua esternazione sui precari

 

 

aveva ricevuto sul  suo sito web..migliaia di insulti…

ma il Peggio …doveva ancora arrivare!!!dai suoi colleghi di Governo..

Brunetta e Tommasa Giovannoni

Ai precari non è andato giù. Quel “siete l’Italia peggiore” che Renato Brunetta ha rivolto loro durante un convegno – per poi scapparsene a gambe levate e continuare la polemica sul web – non è proprio piaciuto. Tanto da far organizzare a molti di loro un vero e proprio boicottaggio del matrimonio del ministro con Tommasa Giovannoni. Sul gruppo Facebook “Domenica 10 luglio l’Italia peggiore farà la ‘festa’ a Brunetta” in 500 minacciano di far trovare al titolare del dicastero per la Pubblica istruzione e l’Innovazione non già fiori d’arancio – come da tradizione nel giorno delle nozze – ma pomodori e uova marce.
«Non siamo stati invitati alla festa – scrivono sulla loro bacheca – eppure “l’Italia peggiore” ha voglia di incontrare la “peggiore Italia” che calpesterà il suolo di Ravello domenica 10 luglio. Non ci stiamo, ci indigniamo di fronte ad un ministro come Brunetta che definisce i precari “l’Italia peggiore” ed i dipendenti pubblici “cialtroni” nascondendo la sua storia di parassita e fannullone. Non ci stiamo a subire in silenzio nè a delegare ad alcuno la nostra rabbia e la nostra voglia di partecipazione. Invitiamo tutti e tutte gli/le indignati/e a partecipare al presidio che si terrà domenica 10 Luglio ore 17,00 P.zza Vescovado, Ravello».
E il fondatore del gruppo parla già di un autobus di manifestanti che è pronto a partire da Salerno. «Ultim’ora: considerate le numerose richieste – scrive
Giuseppe Tuozzo – da Salerno partirà almeno un pullman, a breve maggiori dettagli».

7 luglio 2011

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