Archivio per maggio 2012

I HAVE A DREAM   Leave a comment


Spesso i sogni degli uomini costano sangue e sofferenze;

però nella storia si avverano..

I have a dream   (Martin Luther King)
28 agosto 1963, al Lincoln Memorial, Washington DC

I have a dream

Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese.

Cento anni fa, un grande americano , alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama di Emancipazione .

Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida ingiustizia.

Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività.

Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero. Cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione. Cento anni dopo, il Negro vive in un’isola di povertà solitaria in mezzo a un vasto oceano di prosperità materiale. Cento anni dopo, il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra.

E così siamo venuti qui oggi a denunciare una condizione vergognosa.

In un certo senso siamo venuti alla capitale del paese per incassare un assegno. Quando gli architetti della repubblica scrissero le sublimi parole della Costituzione e la Dichiarazione d’Indipendenza , stavano firmando una cambiale di cui ogni americano sarebbe diventato erede.

Questa cambiale era la promessa che tutti gli uomini, si, i negri tanto quanto i bianchi, avrebbero avuto garantiti i “diritti inalienabili” di “Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità”.

E ‘ovvio, oggi, che l’America è venuta meno a questa promessa, nella misura in cui i suoi cittadini di colore in questione. Invece di onorare questo suo sacro obbligo, l’America ha consegnato ai negri un assegno, un assegno che si trova compilato con “fondi insufficienti”.

Ma ci rifiutiamo di credere che la Banca della Giustizia sia fallita.

Noi ci rifiutiamo di credere che i fondi siano insufficienti nei grandi caveau delle opportunità offerte da questa nazione. E così, siamo venuti per incassare questo assegno, un assegno che ci darà a richiesta le ricchezze della libertà e della garanzia di giustizia.

Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Non è il momento di impegnarsi nel lusso si raffreddino o di assumere il farmaco tranquillante del gradualismo. Ora è il momento di realizzare le promesse della democrazia. Ora è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia razziale.

Ora è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza. Ora è il momento di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio.

Sarebbe fatale per la nazione passar sopra l’urgenza del momento. Quest’estate soffocante per il malcontento legittimo del Negro non terminerà fino a quando non vi è un tonificante autunno di libertà ed uguaglianza. Nineteen 63 non è una fine, ma un inizio. E coloro che sperano che i negri abbiano bisogno di sfogarsi e ora staranno appagati, avranno un duro risveglio se il paese riprenderà a funzionare come al solito. E non ci sarà né riposo né tranquillità in America fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadinanza. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino al giorno luminoso della giustizia.

Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente, che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia: Nel processo di conquista del posto che gli spetta, non dobbiamo essere colpevoli di azioni ingiuste.

Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento.

Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina.

Non dobbiamo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Ancora una volta dobbiamo elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.

Questa meravigliosa nuova militanza che ha inghiottito la comunità negra non dovrà condurci a una mancanza di fiducia tutti i bianchi, per molti dei nostri fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunti a capire che il loro destino è legato col nostro destino .

E sono giunti a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà.

Non possiamo camminare da soli.

E mentre camminiamo, dobbiamo impegnarci a marciare per sempre in noi avanti.

Non possiamo tornare indietro.

Ci sono quelli che stanno chiedendo ai devoti dei Diritti Civili: “Quando vi riterrete soddisfatti?” Non potremo mai essere soddisfatti finché il negro sarà vittima degli indicibili orrori della brutalità della polizia. Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri corpi, stanchi per la fatica del viaggio, non possono trovare alloggio nei motel sulle strade e negli alberghi delle città. Non possiamo essere soddisfatti finché gli spostamenti sociali davvero permessi ai negri saranno da un ghetto piccolo a uno più grande. Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri figli saranno privati della loro auto-cappuccio e derubati della loro dignità da cartelli che dicono: “. Per soli bianchi” Non possiamo essere soddisfatti finché i negri del Mississippi non possono votare ei negri di New York crederanno di non avere nulla per cui votare. No, no, non siamo soddisfatti, e non saremo soddisfatti fino a quando “la giustizia non scorrerà come l’acqua e la rettitudine come un fiume possente.” ¹

Non ho dimenticato che alcuni di voi sono giunti qui dopo enormi prove e tribolazioni.

Alcuni di voi sono venuti appena usciti dalle anguste celle di un carcere.

E alcuni di voi sono venuti da zone in cui la domanda – domanda di libertà ci ha lasciato percossi dalle tempeste della persecuzione e intontiti dalle raffiche della brutalità della polizia.

Siete voi i veterani della sofferenza creativa.

Continuare a lavorare con la fede che la sofferenza immeritata è redentrice.

Ritornate nel Mississippi, ritornate in Alabama, ritornate nel South Carolina, ritornate in Georgia, tornate in Louisiana, tornate ai vostri quartieri e ai ghetti delle città del Nord, sapendo che in qualche modo questa situazione può cambiare, e cambierà.

Non lasciamoci sprofondare nella valle della disperazione, dico a voi oggi, miei amici.

E così, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, ho ancora un sogno. E ‘un sogno profondamente radicato nel sogno americano.

Io ho un sogno che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: “. Noi riteniamo queste verità di per sé evidenti, che tutti gli uomini sono creati uguali”

Io ho un sogno che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli degli ex schiavi ei figli di proprietari di schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

Io ho un sogno che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.

Io ho un sogno che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione dove non saranno giudicati per il colore della loro pelle ma dal contenuto del loro carattere.

Ho un sogno, oggi!

Io ho un sogno che un giorno, d o wn in Alabama, con i suoi razzisti immorali, con il suo governatore le cui labbra gocciolano delle parole di “interposizione” e “nullificazione” – un giorno proprio là in Alabama ragazzini in bianco e nero le ragazze saranno in grado di unire le mani con bambini bianchi e bambine bianche come sorelle e fratelli.

Ho un sogno, oggi!

Io ho un sogno che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani ei luoghi tortuosi saranno diritti, “e la gloria del Signore sarà rivelata e ogni carne la vedrà “. 2

Questa è la nostra speranza, e questa è la fede che torno al Sud.

Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza. Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, pregare insieme, lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che saremo liberi un giorno.

E questo sarà il giorno – questo sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio potranno cantare con nuovo significato:

Tis mio paese ‘, di te, dolce terra di libertà, di te io canto.

Terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino,

Da ogni pendice di montagna risuoni la libertà!

E se l’America vuole essere una grande nazione, questo si deve avverare.

E quindi lasciate risuonare la libertà dalle cime dei prodigiosi monti del New Hampshire.

Risuoni la libertà dalle poderose montagne di New York.

Risuoni la libertà negli alti Allegheny della Pennsylvania.

Risuoni la libertà dalle cime innevate delle Montagne Rocciose del Colorado.

Risuoni la libertà dai dolci pendii della California.

Ma non solo:

Risuoni la libertà dalla Stone Mountain della Georgia.

Risuoni la libertà dalla Lookout Mountain del Tennessee.

Risuoni la libertà da ogni monte e monticello del Mississippi.

Da ogni pendice di montagna risuoni la libertà.

E quando questo accade, quando lasciamo risuonare la libertà, quando noi lo permettiamo di risuonare

da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città,

saremo in grado di accelerare il giorno in cui tutti i figli di Dio, uomini neri e bianchi , ebrei e gentili,

protestanti e cattolici, potranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual Negro:

Finalmente libero! Finalmente libero!

Grazie a Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente! 3

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IL MASCHILE ED IL FEMMINILE-ANIMUS ET ANIMA. ARCHETIPI   Leave a comment


(Lezione 4, bis della quarta parte del corso di psicoanalisi su Jung, tenuto a Bologna dalla prof. Viviana Vivarelli e facente parte del libro “Lo specchio più chiaro”, pubblicato su internet

Anticamente la nostra natura non era quella di oggi. I generi non erano tre o due, come ora, maschio e femmina, ma ce n’era uno che partecipava di entrambi… un androgino… la forma di questo essere era sferica, e aveva quattro mani e quattro gambe… Giove decise di tagliarlo a metà… da tempo perciò è connaturato agli esseri umani l’amore reciproco, per questo ognuno è sempre alla ricerca della propria metà, sia essa uomo o donna, indipendentemente dal proprio sesso, per ricostituire l’intero iniziale… Per questo diciamo che ognuno cerca la propria metà… La causa della nostra ricerca è che un tempo eravamo interi, e al desiderio e al perseguimento dell’intero noi diamo nome amore” (Platone)

“Nelle raffigurazioni del neolitico il maschile era assente o compariva come un piccolo uomo accanto a una madre grandiosa” (Luigi Zoja)

 

 

Animus e Anima sono due archetipi che indicano una precisa dualità della psiche. Il problema del doppio viene qui inteso come controparte di genere, aprendo nuove prospettive sui rapporti di coppia.. Anche su questo la soluzione di Jung è originale.
Abbiamo visto che Jung è focalizzato sulla DUALITA’ (due sono le madri, doppia è la personalità, doppio il concetto di Dio, più all’uso ebraico che a quello protestante..); Jung osserva l’archetipo del Doppio in molte declinazioni. Ogni archetipo, a sua volta, è in sé polare, contiene un aspetto della vita e il suo opposto, è una linea dell’energia che può essere letta in due valenze estreme, un’onda che scorre in una precisa banda toccando un picco in alto e il suo opposto in basso. Anche Freud si era occupato di ambivalenza (affettiva: odio/amore) ma in modo conflittuale, tendendo ad eliminare uno dei due poli.

Il pensiero junghiano, invece, è complementare al modo taoista (yin e yang), abbracciando e mantenendo le due possibilità dell’essere, per la loro integrazione.
La psiche è duale nelle sue qualità primarie; così ogni sentimento o atteggiamento contiene il suo opposto, l’odio convive con l’amore, la sottomissione con la prevaricazione, il conscio con l’inconscio…
E la dualità vale anche in ordine ai due generi biologici, il maschile e il femminile. Sappiamo che la cellula primaria li contiene entrambi, e Jung ci dice che anche la psiche ha in sé sia una energia maschile che una femminile. Possiamo intendere queste due valenze su un piano meramente sessuale oppure sollevarci più in alto nel cielo dell’archetipo. In questo secondo senso, Jung afferma che ogni uomo ha in sé una donna e che ogni donna ha in sé un uomo.
Qualunque sia un genere, nella sua parte ombra avrà il genere opposto.
Ognuno manifesta un’energia prevalente, ma contiene, in secondo piano, anche la sua opposta.
La psiche è una combinazione di principi maschili e femminili, così come una candela è l’insieme di luce e ombra .
Nella Genesi dapprima c’è solo Adamo, Eva esce da una costola di Adamo. Similmente Atena esce dalla testa di Zeus e nell’Olimpo abbiamo un Cielo e una Terra. Nei bassorilievi dei templi indiani, il principio maschile e quello femminile cosmici compaiono come un uomo e una donna variamente allacciati (Kamasutra); essi sono due realtà metafisiche, due principi universali.
Di fronte a un bassorilievo indiano, il nostro mondo profano legge i simboli nella loro materialità più bassa e si scandalizza delle figure d’amore, mentre il vero scandalo sta nella perdita di senso cosmico, nell’incapacità di leggere il sacro nelle sue rappresentazioni tangibili.
Analogamente nella Bibbia, nel Cantico dei Cantici non c ‘è la Chiesa che ama il suo popolo, come gli esegeti vogliono dire, ma un inno all’amore del maschile e del femminile come valenze universali.
Quando il Sacro viene preso alla lettera, il Sacro muore: “La lettera uccide, lo spirito dà la vita” . Raramente un filologo può essere un mistico ed errava Croce quando voleva testardamente includere nell’immagine il valore del simbolo.

 

Freud aveva lateralizzato le differenze tra i sessi costringendo ogni genere a una identità fissa e estrema; in più gli era sfuggita l’essenza del femminile, mentre la prospettiva junghiana vuole cogliere ogni lato dell’energia.
Dunque, ognuno di noi è multiplo e, nella persona bene equilibrata, le polarità psichiche sono complementari.
Jung le chiama ANIMA e ANIMUS.
Se finora ha dato il nome ’anima’ all’intelligenza invisibile incarnata nella materia, che sfiora l’inconscio collettivo e si orienta al divino, comincia ad usare due nuovi termini, Anima ed Animus (le distingueremo in italiano con una iniziale maiuscola, mentre in tedesco tutti i nomi hanno iniziale maiuscola) per indicare due valenze psichiche polari.
Jung, come aveva distinto le strutture preformate innate in istinti per il corpo, e archetipi per la psiche, ora distingue un maschile e femminile del corpo da un maschile e femminile della psiche.
Chiama dunque ANIMA l’energia femminile presente nella psiche dell’uomo e ANIMUS l’energia maschile presente nella psiche della donna.
Ciò è conforme all’immagine del Tao, per cui la vita è l’unione di energie complementari, ognuna delle quali tende verso l’altra, compensandola. “L’Anima è la figura che compensa l’energia maschile. L’Animus quella che compensa l’energia femminile”. .(segue)

 

 

 

Freud è molto legato alle convenzioni e ai moduli sociali della sua epoca vittoriana e considera un tipo di famiglia patriarcale, con una gerarchia, rigida, ogni membro un ruolo fisso e la sessualità è valutata secondo schemi puritani. Freud è per molti aspetti un integralista e non avrebbe mai accettato di avere in sé una parte femminile.

Jung è più libero e si svincola dagli imperativi culturali e sociali. Per lui la sessualità non è l’argomento più importante della vita, la vive in modo naturale e senza farne l’inferno che è per Freud.

Il suo pensiero è più disteso; può tranquillamente affermare che un uomo sicuro del suo lato maschile esprime anche un lato femminile: pazienza, dolcezza, tenerezza, protezione, poesia, arte…
Oggi i ruoli sessuali rigidi sono crollati e la donna è fortemente attratta da un uomo che le presenta il suo lato femminile perché esprime una maggiore libertà e dolcezza, la rassicura, le sembra un migliore partner e un miglior padre per i suoi figli.

Per analogia, solo una donna sicura della propria femminilità può esprimere anche la sua parte maschile, ed essere razionale, coraggiosa, intraprendente, responsabile, indipendente, capace di progetto e di comando…
Se l’essere umano non riconosce entrambe le sue parti come utili e complementari, non sarà in pace con se stesso e potrà squilibrare il rapporto di coppia.

Maschile e Femminile possono avere difetti o eccessi: instabilità, capricci, sbalzi d’umore.

Nel maschile negativo possiamo trovare: vanità, litigiosità, capricciosità, lagnosità, debolezza, meschinità, dipendenza, pavidità, anche una aggressività maligna tesa a ferire con le parole….

Nel femminile negativo possiamo trovare: aggressività anche fisica, dispotismo, avidità, egocentrismo, megalomania, possessività

L’Archetipo in sé non è né bene né male. Il male è la natura alterata. Il bene sta in genere nel mezzo, la patologia agli estremi.

Dunque, in virtù dell’attrazione dei contrari, può accadere che un uomo tranquillo sia attratto da un donna agitata o che una donna idealista cerchi di redimere un uomo depravato, insomma che ognuno cerchi di integrare la sua parte ombra, proiettando il suo inconscio inferiore sul partner.
L’immagine contro-psichica in genere è inconscia e viene proiettata come uno specchio di sé. Se la proiezione è eccessiva e patologica, la relazione entra in crisi, perché non si è formato realmente un rapporto tra due soggetti completi e individuati, l’Io non entra veramente in contatto con l’altro ma resta legato a una sua parte Ombra, che vive in una specie di solipsismo. Se questo gioco di specchi invade troppo il rapporto, la relazione fallisce. Se l’altro è vissuto come una proiezione eccessiva, fatalmente finirà col non corrispondere alle esigenze dell’io, si sottrarrà alle aspettative e la relazione sarà destinata a perire.

Le cose precipitano anche quando nella coppia uno dei due evolve e l’altro no, per cui le proiezioni che in un primo momento potevano illudersi di funzionare vengono comunque deluse.

Molte coppie finiscono perché è la donna che evolve maggiormente,mentre l’uomo, più attaccato a certi stereotipi, ruoli e forme di sicurezza, è più rigido. Con l’allungarsi della vita, queste crisi per crescita sono più frequenti, ma si manifestano comunque anche in coppie molto giovani in cui uno dei due scopre nell’altro qualcosa che non aveva visto agli inizi.
In genere l’insoddisfazione colpisce la donna, meno conformata e dunque più libera di modificarsi, mentre l’uomo, più soddisfatto del ruolo che la società gli attribuisce, si cristallizza in quello, per paura di perdere il suo potere se viene messo in discussione.

La conservazione del potere da parte dell’uomo può diventare ossessiva e claustrofobica e investe fortemente la coppia, tanto più quanto la donna è vissuta come oggetto di possesso, al punto che, in caso di separazione, l’uomo fragile spesso non sopporta di essere privato della sua proprietà e il suo comportamento sfocia nello stalking o addirittura nell’omicidio.

Per questo è spesso impossibile arrivare a un superamento della rottura attraverso il dialogo o la legge. Se in Italia, oggi, ogni tre giorni una donna muore uccisa al suo partner, ciò vuol dire che i rapporti di coppia sono speso malati.
Nelle analisi di coppia a scopo terapeutico, la donna in genere è pronta a parlare ma può restare chiusa in una specie di soliloquio, l’uomo diventa aggressivo, rigido, e ha più difficoltà a mettersi in discussione. I due possono non intendersi pur usando le stesse parole perché danno loro diverso significato.

(ma vi rimando all’articolo da cui ho tratto questo argomento,leggetevelo tutto che merita)

Pubblicato 27 maggio 2012 da sorriso47 in spiritualità

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La colpa è dei politici.. pensano solo ai loro interessi.La gente non ce la fà più…e si ammazza perchè gli portano via anche la casa.   Leave a comment


Equitalia, “Non siamo noi i cattivi”
Sportelli “amici” e fondo di garanzia

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera incontra il presidente della Regione Liguria: “Dallo scorso luglio 270 episodi di intimidazione”.  accordo banche- Regione
Equitalia, "Non siamo noi i cattivi" Sportelli "amici" e fondo di garanzia
Attilio Befera

“Non siamo noi i cattivi”. Il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera a Genova difende il suo lavoro e quello dei suoi dipendenti. “Abbiamo ricevuto 270 episodi di intimidazione dal luglio scorso (l’ultimo – un allarme bomba- poche ore prima del suo incontro nel palazzo della Regione).

Facciamo il possibile per venire incontro alla gente, ma dobbiamo applicare le leggi.

Il legislatore modifichi le norme e le alleggerisca.

Siamo stati noi a due anni fa a presentare la proposta di compensare i crediti verso lo Stato con i debiti fiscali: la proposta però è ferma al Parlamento.

Stiamo soffrendo anche noi. La situazione è drammatica, ma siamo pronti a dare la nostra massima collaborazione”.
Befera risponde all’appello del presidente della Regione Claudio Burlando.

Dall’incontro è emerso un piano in tre punti.

Il primo: entro il primo giugno apriranno in Liguria quattro sportelli amici, uno per ogni provincia, in collaborazione con Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, associazioni degli imprenditori e dei consumatori, per dare informazioni alla gente e ascoltare i problemi.

La Regione attiverà inoltre un fondo di garanzia con tre milioni di euro per permettere alle imprese piccole e piccolissime, sotto i 25 dipendenti, di pagare i debiti con il fisco, fino ad un massimo di 25.000 euro.

Il terzo punto è quello più complicato perché richiede ancora il via libera con le banche, si lavorerà per permettere alle imprese di scontare i loro crediti nei confronti della Regione ottenendo la certezza sui tempi di pagamento in cambio di una commissione.
“Ci siamo posti il problema di venire incontro alle difficoltà della gente _ spiega Burlando _ Befera ci ha dato il suo appoggio e ci ha anche detto che questo è un caso pilota, che potrebbe anche essere esteso ad altre realtà”.

(09 maggio 2012)

 

Alla già tragicamente lunga lista di suicidi per debiti, si somma il nome di Italo Agus,

artigiano edile di 64 anni, morto impiccato nella sua casa dopo aver ricevuto una cartella di Equitalia da 30.000 euro e dopo che gli è stata pignorata la casa.

Da quattro anni l’artigiano non trovava lavoro e non sapeva più come pagare i debiti. La tragedia a Teglia, in piazza De Caroli. Un parente ha scoperto il cadavere: la morte risale a due giorni fa. L’uomo si è tolto la vita stringendosi attorno al collo la corda delle tapparelle.
Un recente sondaggio dalla community di Republica
 Genova-CSS ha bocciato Equitalia,
cattiva e aggressiva. Più di un genovese su due ha dato un giudizio negativo su Equitalia, solo uno su quattro la salva. Univoche le risposte dei 794 intervistati.
 

Più i contribuenti hanno avuto rapporti con la struttura e maggiore è il giudizio negativo. Come uscirne? Tre intervistati su quattro pensano che Equitalia “dovrebbe essere più permissiva con i contribuenti che attraversano un momento di difficoltà”, percentuale che diventa di quattro persone su cinque nella fascia maggiormente produttiva, quella tra i 35 e i 54 anni.

E il giudizio è talmente negativo che oltre il cinquanta per cento degli intervistati sarebbe favorevole al fatto che il Comune incarichi un altro soggetto per il servizio di riscossione.

Mette le mani avanti il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, un paio di settimana fa proprio a Genova per incontrare il presidente della Regione Liguria.

“Non siamo noi I cattivi”, disse con gli occhi lucidi . “Facciamo il possibile per venire incontro alla gente, ma dobbiamo applicare le leggi. Stiamo soffrendo anche noi. La situazione è drammatica, ma siamo pronti a dare la nostra massima collaborazione”.

(23 maggio 2012)

CANCRO,CANCER, come debellarlo con l’Ascorbato di potassio- Effetti benefici sulla salute   Leave a comment


Da tempo si conoscono gli effetti dell’Ascorbato di Potassio e dal 1974 la comunità scientifica è stata informata di esperimenti e teorie elaborate da parte del biologo Italiano dr. Gianfrancesco Valsé Pantellini di Firenze (ormai deceduto). Sui suoi studi desideriamo soffermarci, per parlare di questo importante argomento che non è stato volutamente recepito ed indagato da parte della classe medica, forse per ignoranza e forse per interesse, in quanto questi studi ormai dimostrati, annullerebbero quasi tutte le ricerche che si effettuano nel mondo in materia di malattie degenerative (cancri, aids, ecc.). Se ascoltate attentamente i video ,capirete la non utilità della sperimentazione sugli animali ed altre considerazioni sulle cause scatenanti il cancro.. nei bambini,(pennarelli colorati)come,nelle donne,l’uso di smalti per le unghie.Saprete che ci sono “fumi” ben più pericolosi del fumo delle sigarette(insomma guardateli da voi ,questi video)

Ciò che trovate qui di seguito è tratto da suoi lavori; questi studi sono comunque basati su principi di biologia ben noti: 1) Tutte le strutture basi viventi al carbonio, sono costruite sulla base di leghe (leggasi legami) Idrogeno, indifferentemente se esse hanno una struttura primaria, secondaria, terziaria, quaternaria.

2) Le leghe di Idrogeno vengono formate attraverso i catodi di Potassio ed in quantità di energia radiante, che è naturalmente legata a questo fenomeno, dell’ordine di grandezza di 1,35 Mev con periodo di trasformazione di 1,3 x 10 9.

3) L’equilibrio di leghe Idrogeno e catodi di Potassio salificanti è costante per ogni struttura viva e si differenzia da struttura a struttura.

4) La mancanza di salsificazione da Potassio di leghe Idrogeno che naturalmente vi dovrebbe essere legata, conduce ad una modifica di queste strutture a causa di una apertura delle valenze delle basi ed all’inizio di un processo di policondensazione e susseguente polimerizzazione che riguardano i principi organizzativi dell’apparato genetico, con la formazione di nuove strutture anormali che non possono essere riunite a strutture vive ordinate e normali (neoplasismi).

L’Ascorbato di Potassio penetra all’interno della cellula in virtù della sua struttura che è ciclica e non lineare. I citostatici, pesticidi, diserbanti, radiazioni, il calore (cibi industriali non biologici, cottura dei cibi e calore abnorme nell’intestino) sono responsabili dell’avvelenamento chimico e della modifica dei giusti rapporti endo cellulari che vengono alterati e l’elemento che viene colpito immediatamente è l’enzima ed il potassio che ne è correlato, inibendo anche l’effetto Kevran della membrana cellulare. In questo processo possono intervenire come fattori secondari o concomitanti ad esempio la creazione di virus (informazioni) la loro virulenza, la duplicazione, la trasformazione da parte dell’organismo vivente di virus latenti, oppure l’introduzione di virus con le vaccinazioni o con trasfusioni di sangue, donazioni di organi, con la produzione anche di parassiti, tossine, con forti stress, con irradiazioni e variazioni di energia di natura fisica e biologica, la mutazione delle colonie fungo microbiche endogene. Siamo ancora all’inizio di queste indagini complesse però, dice Pantellini la molecola dell’Ascorbato di Potassio ed i prodotti degradabili dell’ossidazione dell’Acido Ascorbico funzionano con la liberazione di radicali liberi in grado di portare luce al livello del metabolismo sub molecolare e sul comportamento di qualsiasi cellula. E’ noto che in soluzione acquosa, nel nostro sistema biologico, esistono 4 cationi fondamentali: Sodio, Potassio, Calcio, Magnesio e ioni idrocarbonici, Cloro, Fosforici e Solforici, questi ultimi provenienti dall’idrolisi dei Solfati. In questo ambiente ionico vengono strutturati composti molecolari e macromolecolari altamente specifici e complessi, acidi desossiribonucleici, proteine semplici e coniugate, enzimi, ecc. con strutture tridimensionali e funzioni altamente specializzate.

Un esame attento ed obbiettivo della struttura della materia vivente nei processi di ossido/riduzione può essere divisa nettamente in 2 parti fondamentali:

Una struttura a trama solida di tipo cellulare ed una struttura acquosa a concentrazione ionica ben determinata in cui la prima è immersa; queste 2 strutture sono tridimensionali anche se la seconda struttura apparentemente non lo è; queste 2 strutture infine sono interdipendenti nelle loro funzioni chimiche per un normale metabolismo fisiologico; ed è proprio a livello di questo interscambio che è molto probabile se non certo, che debba ricercarsi il motivo e la causa del manifestarsi di alcune malattie, la cui patogenesi rimane tuttora oscura.

E’ molto probabile se non certo che il “primo movente” della manifestazione patologica debba ricercarsi nella cellula di qualunque natura essa sia e che il secondo motivo della manifestazione patologica debba ricercarsi nei liquidi pericellulari che la circondano (sostanza basale) e che il terzo motivo sia dovuto essenzialmente alla scomparsa di quei legami congiunzionali che si formano fra le varie cellule e fra i vari organuli della cellula internamente ed esternamente e che sono sorretti e formati da quegli ioni: Calcio, Sodio, Potassio, Magnesio, presenti nei liquidi pericellulari e che sono da considerarsi i “trasportatori dei segnali” fra cellula e cellula, perché queste permangano in un normale stato di proliferazione.

La cellula contiene i principali elementi dell’informazione genetica: DNA/RNA, mitocondri, ribosomi, immersi in citoplasma viscoso composto essenzialmente da glicosamminoglicani e glicoproteine (fra queste non è improbabile che sia celata la glicoproteina, chiamata interferone). La cellula contiene inoltre numerosissimi enzimi, ioni Potassio e ioni Magnesio. La cellula stessa, il nucleo e gli organoli in essa contenuti sono circondate da membrane altamente specializzate. All’esterno la cellula è circondata da liquido basale, che oltre alla presenza dei soliti complessi enzimatici e proteine solubili ecc., contiene anche ioni Calcio e Sodio. Come si vede, la distribuzione di questi 4 ioni all’interno ed all’esterno della cellula non è stata posta a caso dalla natura. Il liquido fortemente viscoso pericellulare ed intracellulare, formato da glicosamminoglicani, forma un unico reticolo che controlla la stabilità della cellula stessa e che serve a formare quelle giunzioni fra cellula e cellula che trasmettono i segnali di allarme o di salute fra le medesime; ciò avviene in caso di allarme quando una cellula sia sottoposta ad opportuni stimoli, stress di ogni natura; è molto probabile che una depolimerizzazione di questi legami, formata essenzialmente dai glicosamminoglicani, possa interrompere i segnali genetici fra cellula e cellula ed essendo sfuggita la cellula ad ogni controllo, trasmette alle prossime, segnali sbagliati, proliferie e degeneri. Secondo Pauling, Ewan Cameron ed altri, ciò è dovuto al rilascio dell’enzima ialuronidase da parte della cellula, che viene tenuto sotto controllo dall’inibitore della ialuronidase e che questo inibitore fisiologico è un oligoamminosaccaride che per la propria sintesi, richiede Acido Ascorbico, incorporandone i residui.

E’ un’ipotesi del dr. Pantellini che la funzione dell’Ascobato di Potassio sia dovuta alla liberazione di radicali liberi fortemente ossidati che comportano una fissione dei medesimi sulle glicoproteine sia all’interno che all’esterno della cellula; ciò viene dimostrato in quanto il Catione K+ venendo rilasciato dagli stessi radicali liberi, si fissa sui gruppi NH delle proteine, gruppi immidici, per dare degli stabili emoglobinati di Potassio (proteinato di K) e questo accade per affinità chimica di detto catione per questi gruppi, secondo l’effetto chiamato “Ciancimian”. Il gruppo ascorbico o il radicale libero vengono fissati ai glicosamminoglicani, i quali, nei gruppi -COOH liberi, fissano ioni Calcio, i quali possono formare quelle giunzioni fra cellula e cellula riprendendo a funzionare normalmente. Rimane da esaminare la funzione a livello sub molecolare del Magnesio; è probabile che questo catione abbia all’interno della cellula un’importanza rilevante come mediatore degli impulsi nervosi. A questo punto devo interrompere la mia serie di ipotesi, continua il dr. Pantellini e pensare piuttosto che la logica della Biochimica Molecolare vada anche oltre ad un rilascio o ad un acquisto di radicali liberi e che entrino in gioco a livello della materia vivente, per azione enzimatica, anche dismutazioni di elementi a bassa energia secondo l’effetto Kevran. L’Ascorbato di Potassio è un sale facilmente solubile in acqua e si ottiene mettendo assieme la Vitamina C (acido L-ascorbico) ed il Bicarbonato di Potassio; in soluzione si mantiene stabile solo per 24 ore, quindi va tenuto separato nei due componenti che vanno uniti al momento dell’uso, mescolati a dell’acqua.

Dal farmacista si fanno preparare delle capsule con 0.15 gr. di Acido Ascorbico e un pari numero di capsule con 0.30 gr. di Bicarbonato di Potassio. Si mescola il contenuto delle due capsule in mezzo bicchiere di acqua, possibilmente minerale, con un cucchiaino di plastica. Le dosi sono tre volte al dì, circa 45 minuti prima dei pasti principali quando la patologia è in atto. Come prevenzione antitumorale due o tre dosi la settimana la mattina a digiuno per quattro o cinque mesi consecutivi, poi interrompere un mese e ricominciare.

Commento (NdR): Ci auguriamo che questi importanti lavori vengano presi in futuro in seria e dovuta considerazione da parte dei ricercatori e della classe medica, questo sopra tutto anche per il bene degli ammalati. La Bio Elettronica conferma tali ipotesi e ritiene di dover molto al dr. Pantellini, in quanto egli ha fornito utili dati per comprendere meglio i meccanismi di lavoro sui “terreni” fisiologici della materia vivente.

Quanto denaro, tempo, posti letto, risparmierebbero la Sanità e gli ospedali con terapie Biologico Naturali per tutte le malattie degenerative: cancri, tumori, sclerosi, neuro distrofie, ecc., denaro pubblico, cioè tasse, che oggi viene gettato via e sperperato inutilmente, ma dirottato nelle tasche di coloro che non sapendo nulla in materia di Salute e di malattia, fanno esperimenti sulla pelle dei malati e mantengono la malattia nell’ambito sociale per sfruttare bene l’ignoranza dei singoli. Che tipo di vita avrebbero i malati di cancro, se curati anche con l’Ascorbato di Potassio ? buono, perché se l’organismo reagisce, il tumore viene in genere bloccato o regredisce ed alle volte scompare.

Si raccomanda comunque prima di iniziare qualsiasi trattamento di minerali, di effettuare test Bio elettronici ed un mineralogramma, oppure esami delle urine chiamati Tumtu e/o Metaltest, per individuare quali sono i metalli tossici presenti e le eccedenze o le carenze nel proprio corpo di minerali e di conseguenza vitamine, ricordando sempre che ogni prodotto introdotto nell’organismo vivente subisce delle trasmutazioni atomiche a bassa energia.

Livelli di assunzione e tossicità
Essendo l’ascorbato di potassio un sale che si scinde essenzialmente nei suoi due ioni, l’eventuale tossicità è legata alla concentrazione dei medesimi. L’uso dell’ascorbato di potassio sia nell’industria che in medicina è legato al rilascio del primo componente, con funzione antiossidante e conservante.

L’ascorbato di potassio può essere assunto a tempo indeterminato. Naturalmente, a scopo precauzionale, sarà opportuna la verifica dei propri parametri clinici e biochimici a scadenza regolare (ogni uno o due anni).

Quantità minima giornaliera di vitamina C
Esistono diversi studi ed opinioni sulla quantità minima di vitamina C che deve essere assunta tramite il cibo o eventuali integratori come l’ascorbato. Si calcola che la quantità minima giornaliera di vitamina C necessaria per prevenire lo scorbuto sia di circa 10 mg/die. Le quantità consigliate raccomandate dai sistemi sanitari nazionali sono tuttavia maggiori.
Il Comitato Scientifico Europeo raccomanda un’assunzione di almeno 45 mg/die.
In Italia, tuttavia, si preferisce raccomandare, sia per gli uomini che le donne, una dose di almeno di 60 mg/die. Negli USA il US National Institutes of Health (NIH) raccomanda 160, 200mg al giorno e l’istituto Linus Pauling institute (Università dell’Oregon, USA) raccomanda due dosi da 250mg l’una al mattino e l’altra alla sera.[
[3]] Sempre in USA il Colorado Integrative Medical Centre raccomanda 6000-12000 mg/die. Il famoso biologo molecolare Linus Pauling raccomandava 6000-18000 mg/die.

Controindicazioni
L’alto dosaggio può portare ad
iperkalemia, se si raggiungono i 18 g al giorno (Linus Pauling) .

Come si prepara il rimedio “Pantellini” in casa
(Succo di limone con sale di Vit. C al potassio)
Necessario: Uno o due limoni preferibilmente freschi (un limone contiene mediamente dai 45 ai 75 mg per 100 ml di succo. Un limone grosso di circa 250 grammi contiene circa 90 ml di succo.
Pantellini consiglia 150 mg di vitamina C. Si presume che il limone sia maggiormente efficace della sola vitamina C) Bicarbonato potassio (circa la punta di un cucchiaino 300 mg) Un cucchiaino che non sia di ferro
Si puo’ aggiungere ghiaccio o zucchero (meglio se di canna) a piacere. (Si puo’ fare anche con le bustine disponibili in farmacia e erboristeria)

Dove e cosa comprare: Il bicarbonato potassio è un integratore fatto per 2/3 di bicarbonato ed 1/3 di potassio. Il ministero della Salute lo “inquadra” come integratore alimentare. Si trova in farmacia e erboristeria al costo medio di 5 euro/100 grammi. Il chilo è disponibile alle volte solo in farmacia a 20 euro con richiesta medica su foglio bianco.

La preparazione: Fare la spremuta del succo di limone, aggiungere almeno due dita di acqua fredda (circa 200 Ml) e una punta di cucchiaino di bicarbonato di potassio (K). Agitare bene con un cucchiaino che non sia di ferro per circa un minuto. Il Pantellini è pronto e può essere gustato.
A piacere è possibile aggiungere, SOLO dopo la preparazione, ghiaccio e/o zucchero.
Per chi fa prevenzione:
gli orari per la somministrazione dell’Ascorbato sono: 15-20 minuti prima di colazione e 45 minuti prima di pranzo e cena per la cura , altrimenti una volta al giorno, preferibilmente la mattina. Se assumete altri farmaci fate trascorrere almeno mezz’ora dall’assunzione dell’Ascorbato.

Note sulla conservazione del bicarbonato potassio: Teme l’umido e la luce pertanto si consiglia di travasare una modica quantità (un cucchiaino) in una bustina per alimenti da riporre poi in un barattolino da cui attingere di volta in volta. E’ sempre meglio “strizzare” le bustine per evitare aria la cui umidità puo’ danneggiarlo.

Perché lo zucchero: Per una questione di gusto. Alcuni lo preferiscono così. Per un discorso di presunta utilità. Lo stesso Pantellini consigliò una “limonata zuccherata”. Alla Fondazione Pantellini sommano il ribosio (che è uno zucchero).
La stessa funzione cellulare della pompa Na/K scambia sodio con potassio e glucosio.
Tratto da:
www.arganiascorbile.it – Qui trovate il Ribosio

l’altra metà del Cielo (la Donna)- Superficaoca Channell   1 comment


Una “sviolinata” omaggio..tanto per cominciare..per  Superficaoca,

Superficaoca Channell

voi direte..”chi è?” presto detto..L’Eterno Femminino..

Informazioni su Loving Army

Ho un Q.I. così ALTO (anche senza tacchi) che mi vergogno.

albert-einstein3

Sono talmente FICA che sono costretta a restare nell’anonimato.

catherinezetajoneszg2-variazioni

Sono così OCA che voglio bene a tutti.

lavanda1

Mission del Superficaoca Channel:

SALVARE IL MONDO. Come?

col Superficaocapensiero, ovvio.

Superficaoca’s Weltanschauung.

Motti del Superficaoca Channel:

1. PRESTO!! che è TARDI !!!!

2. stay free… STAY IN LOVE !!!

3. Be proud! Be a FEMINIST!

4. Save yourself!! SAVE THE WORLD !!!!!

5. (forse) l’eterno femminino ci salverà.

E comunque ci può provare con più impegno del maschio medio e di (certi) cardinali….

Il Lovingarmy è pure intenzioni, senza organizzazioni di sorta.

Something about women. Qualcosa sulle donne

http://www.youtube.com/user/retedellereti

Come ho sconfitto la mia sclerosi multipla ( Dott.ssa Terry Wahls)   Leave a comment


Attraverso la sua ricerca sulla sclerosi multipla, la dott.ssa Wahls ha scoperto che, per qualche ragione sconosciuta, oltre ai sintomi comunemente conosciuti, il cervello dei pazienti affetti da SM tendono a ridursi.

Questo  ha suscitato la sua curiosità, che la condusse alla ricerca di altre malattie che hanno un restringimento del cervello simili, vale a dire la Malattia di Huntington, il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer.

Un denominatore comune è il mal funzionamento dei mitocondri.

I mitocondri sono come piccoli ‘batterie’ di cellule che gestiscono la fornitura di energia alla cellula, e se non si consumano i nutrienti giusti, il conseguente malfunzionamento mitocondriale è il risultato ovvio.

Ha scoperto che tre sostanze nutritive, in particolare, sono essenziali per una corretta funzione mitocondriale:

  • Animal-based grassi omega-3
  • Creatina
  • Coenzima Q10 (CoQ10) o meglio ancora la versione ridotta noto come ubiquinolo

Ma guardate attentamente questi filmati,andando se necessario in pausa ,per non perdere i sottotitoli.

Siamo ad una svolta per la guarigione di malattie tremende:  Malattia di Huntington, di Parkinson e il morbo di Alzheimer,oltre alla citata sclerosi multipla;

inutile aspettare riconoscimenti scientifici della medicina ufficiale;

 

 

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