Archivio per gennaio 2013

l’attentato dell’11 settembre 2001 continuò,stranamente,a fare altre vittime   Leave a comment


http://youtu.be/bvay28lZiHU

Molti testimoni dell’11 settembre sono morti in circostanze misteriose…
La cosa che tutti questi testimoni avevano in comune è che le loro affermazioni sostenevano il Movimento per la Verità sull’11 settembre (911truth.org) e smentivano la versione ufficiale dei fatti.


BARRY JENNINGS
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barry jennings

Barry Jennings era il coordinatore d’emergenza per l’NYHA.
L’11 settembre, Barry Jennings disse che lui e Michael Hess furono scaraventati a terra da una esplosione proveniente all’interno dell’edificio 7.
In un’intervista successiva confermò che udì esplosioni perfino prima che cadessero le torri gemelle (sempre provenienti dall’edificio7).
Aggiunse inoltre, contraddicendo le fonti governative che dichiaravano che nessuno morì nell’edificio 7, che dovette farsi strada tra cadaveri.
Barry morì misteriosamente l’8 agosto del 2008, 2 giorni prima l’uscita della prima bozza del rapporto del NIST.

BEVERLY ECKERT

beverly eckert

Beverly Eckert perse suo marito il 9/11.
Non credeva nella storia ufficiale sul 9/11.
Era tra quelle famiglie che si organizzavano per la rivelazione dei veri fatti dell’11 settembre; ciò includeva un disegno di legge contro l’Arabia Saudita e il governo statunitense.
Le venne offerto del denaro dal governo statunitense per tenere la bocca chiusa, ma non scese a compromessi.
Beverly morì all’età di 57 anni in un aereo per pendolari caduto in uno strano incidente, il 12 febbraio del 2009.
Una settimana prima che morisse incontrò il presidente Obama come una sostenitrice di coloro che furono colpiti dai fatti del 9/11.

KENNETH JOHANNEMANN

kenneth johanneman

Kenneth era un’inserviente che lavorava nel WTC. Riferì di aver visto esplosioni nel seminterrato e ai piani alti della torre.
Egli riferì di questa grande esplosione nel seminterrato di una delle torri e il salvataggio di una persona ustionata dall’esplosione stessa, la quale era avvenuta alla base dell’edificio e non in cima.
Nel settembre del 2008 fu ritrovato morto con un proiettile in testa, il tutto faceva presumere al suicidio. Apparentemente.
I motivi che hanno portato a tal gesto sono stati collegati ad una vicenda di sfratto. Ma Johannemann aveva una grande e affettuosa famiglia. Suo cugino, infatti, si era offerto di ospitarlo.

MICHAEL H. DORAN

Michael Doran

Mister Doran era un avvocato che volontariamente aiutava chi era stato colpito dalle vicende del 9/11 a ricevere un risarcimento.
Morì il 28 d’aprile 2009, quando il suo aereo monomotore si è schiantato in Ohio.

CHRISTOPHER LANDIS

(nessuna foto disponibile)

Responsabile della SSP per il dipartimento dei trasporti della Virginia.
Diede ai creatori di “The PentaCon” una collezione di foto e nervosamente rispose alle loro domande.

Aveva una chiara visuale del luogo d’impatto al Pentagono ed incredibili foto mai viste che rivelavano la presenza di un insabbiamento. Quelle foto mostravano anche i responsabili del 9/11 nelle loro auto governative.

Dopo una settimana che tale documentario ebbe ricevuto la valenza di “prova”, Landis si suicidò. Nessu’altra informazione è stata rilasciata circa la sua morte.

BERTHA CHAMPAGNE

bertha shampagne

Bertha era la babysitter della famiglia di Marvin Bush (il fratello dell’ex presidente).
Marvin P. Bush, il fratello più giovane di George W. Bush, è stato il capo della Securacom/Stratesec fino al giugno del 2000; impresa che è stata oggetto di investimento da parte di Sauditi/Kuwaitiani.
La compagnia provvedeva alla sicurezza elettronica delle torri gemelle nei giorni antecedenti gli attacchi ed alla sicurezza dell’aereoporto di Duelles da dove il volo 77 decollò.
L’11 settembre Marv Bush era un consigliere d’amministrazione della HCC Insurance Holdings, la quale assicurò parti del WTC.
Il 10 ottobre del 2003 la sessantaduenne Bertha fu trovata schiacciata dalla sua stessa macchina in una via d’accesso alla casa dei Bush.
Cosa sapeva?

PAUL SMITH

paul smith

Il pilota dell’elicottero 7, elicottero dell’ABC dal quale venne ripreso il momento in cui il secondo aereoplano entrò nella torre.
Il 7 ottobre del 2007 Smith fu ucciso dopo che un tassista lo travolse per colpa dell’incursione di una “macchina nera”. Tale macchina non è stata mai identificata.
Il cameraman JOHN DEL GIORNO era insieme a Smith sull’elicottero l’11 settembre.
Il cameraman conferma che fu egli stesso, dall’elicottero 7, a riprendere il momento dell’impatto dell’aereo UAF 175 nella seconda torre.
Del Giorno ha rifiutato di parlare di ciò che vide il 9/11 e non risponde più alle domande dei giornalisti.
Gli è stato detto di non parlare di ciò che realmente videro quel giorno?


DEBORAH PALFREY


deborah palfrey

Deborah Palfrey dirigeva un giro di prostituzione che tra i suoi clienti aveva proprio i responsabili del 9/11.
Un’ufficiale dell’NSA notò che alcune delle ragazze di Palfrey erano accompagnate da limousines Sherlington a poker party frequentati da Porter Goss, direttore della CIA e co-presidente del “Joint 9/11 Intelligence Inquiry”.
Uno dei motivi citati per le improvvise dimissioni di Goss fu il suo presunto coinvolgimento in uno scandalo di prosituzione.
La mattina del 9/11 Goss faceva colazione con il capo dell’ISI il generale Mahmud Ahmed, l’uomo che ordinò il trasferimento di 100,000$ sul conto del capo-dirottatore Mohammed Atta.
Stando a ciò che dice l’ufficiale dell’NSA Wayne Madsen, Palfrey avrebbe potuto sapere anche che Jack Abramoff, anch’egli connesso al “DC Madam Scandal”, permise ad almeno due dei dirottatori di usare le barche del suo casino…nei giorni antecedenti il 9/11.
Deborah Palfrey disse: “Io ho informazioni che la commissione del 9/11 potrebbe trovare di grande interesse”.

Questo è un’estratto dall’Alex Jones Show dove egli intervistò Deborah Palfrey. Non disse cosa stava per svelare, perchè voleva farlo solo in presenza della corte:
Alex Jones: Sta per sganciare una bomba atomica.
Deborah Palfrey: Non mi farò corrompere. Non scenderò a compromessi.
AJ: E non stai pensando di suicidarti.
DP: Non sto pensando di suicidarmi.
AJ: –si accerta che la Palfrey non voglia suicidarsi–.
DP: –ripete che non ha intenzione di suicidarsi e che esporrà le sue verità solo davanti la corte–.
15 aprile del 2008…
Agente di polizia: “Quando uscì fuori notò che il triciclo che normalmente era tenuto nella baracca era stato spostato. Entrando nella stessa baracca, nella parte ovest del residence, la madre di Palfrey trovò sua figlia Deborah impiccata con una corda di nylon al soffitto. Chiamò in seguito il 911. Alle 11:01 ne è stato dichiarato il decesso.”

GENERALE MAGGIORE DAVID WHERLEY

david wherley

Wherley era l’ufficiale che deviò i jets sui cieli di Washington il 9/11.
Il 22 di giugno 2009 il generale maggiore Wherley è morto durante un’incidente tra 2 treni pendolari.
Entambi i treni si sono accartocciati nel peggior incidente degli ultimi 33 anni della gestione Metrorail.
Gli investigatori hanno appurato che il treno impattante era guidato automaticamente, e non manualmente.

incidente ferroviario

SALVATORE PRINCIOTTA

salvatore princiotta

Salvatore Princiotta è stato il primo pompiere del Ladder 9 a rispondere.
Queste sono le foto del Ladder 9. Si può vedere che i finestrini sono scoppiati.

ladder 9 1

La guarnizione del vetro è al di fuori. Cosa ha fatto scoppiare i finestrini?

ladder 9 2

I finestrini non sono solo esplosi nella parte intermedia, ma anche lungo tutta l’intelaiatura dove erano montati.

ladder 9 3


Il 23 maggio del 2007 Salvatore Princiotta è stato assassinato. Di cosa è stato testimone?
(Altri
dettagli sulla vicenda)

DAVID GRAHAM

david graham

David Graham vide 3 dei dichiarati dirottatori a Shreveport con un uomo d’affari pakistano precedentemente il 9/11.
Andò all’FBI con questa informazione e ricevette minacce da agenti federali.
Il 17 settembre del 2006 David Graham è stato trovato avvelenato. La sua morte non è mai stata oggetto di investigazioni approfondite

Vediamo ora altre persone (non presenti nel filmato a inizio pagina) collegate all’11 settembre e morte in modi poco chiari.


JOHN P. O’NEILL


Esperto di antiterrorismo, ex agente dell’FBI. I dettagli poco chiari intorno al suo decesso sono troppi per riportarli qui e sono spiegati in un’apposita pagina di questo sito.

PRASANNA KALAHASTHI


Prasanna Kalahasthi, moglie di un presunto passeggero del volo AA-11 (quello che si schiantò sulla Torre Nord) e studentessa di odontoiatria, è stata trovata impiccata circa un mese dopo l’11 settembre, nonostante fosse Hindu (e quindi non potesse commettere suicidio, in quanto visto come peccato pari all’omicidio) e nonostante gli amici affermino che fosse determinata a terminare l’università e a vivere.
Suo marito, Pendyala Vamsikrishna, a causa di varie stranezze (come liste passeggeri in cui compariva e scompariva senza motivo), è considerato uno dei tanti indizi della
falsità delle liste dei voli ufficialmente dirottati l’11 settembre 2001.
La vicenda viene esaminata in dettaglio in
questa pagina.

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Pubblicato 31 gennaio 2013 da sorriso47 in 9/11, Attualità, giornalisti

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“Infatti non vi è nulla di nascosto che non venga un giorno rivelato e nulla di coperto che rimanga senza diventare scoperto” Gesù   Leave a comment


L’annuncio della eccezionale scoperta è stato dato a Washington il 21 ottobre 2002 in una conferenza stampa organizzata dalla “Biblical Archeology Review“.

Un rinvenimento importantissimo

L’urna funebre è stata rinvenuta in Israele e sembra offrire una traccia materiale dell’esistenza di Gesù di Nazareth.
L’ossario di pietra calcarea che gli archeologi hanno datato al 63 dopo Cristo

(ricordo che Giacomo detto “il Minore” morì lapidato nel 62) riporta una sorprendente iscrizione in lingua aramaica:

“ Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù ”

 

Giacom2

 

 

Andre Lemaire — uno storico francese specializzato in iscrizioni antiche — parla di chiari riferimenti non solo a Gesù, ma al fratello Giacomo.

Sull’ossario c’è una iscrizione che non lascia molti dubbi:

Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù

Eccezionale scoperta archeologica: l’ossario di Giacomo il Giusto     Giacom1

A sostegno delle tesi di Andre Lemaire, dicono altri esperti, gioca il fatto che una iscrizione di quel tipo sarebbe atipica se non fosse riferita a un personaggio celebre, quale certamente era Gesù di Nazareth. Oltretutto quel tipo di sepoltura veniva praticata dagli ebrei soltanto nell’arco temporale che va dal 20 al 70 A.D.

 

L’autenticità del reperto è stata verificata dai più qualificati esperti del settore tramite test effettuati sia sulla pietra calcarea dell’ossario che sui residui di terra e altri elementi in esso rinvenuti. Oltre al Dr. Andrè Lemaire — famoso epigrafista a livello internazionale e specialista in iscrizioni antiche — esperti della Geologic Survey of Israel e studiosi della John Hopkins University.
Nessun manufatto ricollegabile direttamente a
Gesù di Nazareth era stato mai rinvenuto, le testimonianze storiche in nostro possesso erano fino ad oggi connesse esclusivamente agli scritti evangelici, questo fattore conferisce all’ossario di Giacomo grande importanza culturale, a ogni livello, storiografico, cristologico, archeologico, teologico o religioso in genere.
Anche il Rev. Joseph Fitzmyer, biblista, docente alla Catholic University, dopo aver studiato l’ossario si è trovato completamente d’accordo con André Lemaire dichiarando che la iscrizione sull’ossario “corrisponde perfettamente allo stile degli altri esempi del primo secolo” e che “la combinazione dei tre famosi nomi impressi oltre a essere evidente è straordinaria”.

Molti Vangeli Apocrifi dunque esponevano quella verità che la cristianità istituzionale ha sempre respinto: Gesù aveva sorelle e fratelli, nati dalla normale relazione fra Maria e Giuseppe. Una verità tanto naturale quanto evidente che tuttavia le chiese istituzionalizzate rigettano per motivi di mera sopravvivenza, per comprensibile istinto di… conservazione del privilegio

Smarrimento e angoscia soprattutto nel mondo cattolico, che non a caso sin dal primo giorno ha cercato di minimizzare o ha finto di ignorare la straordinaria scoperta.
Del resto le forti preoccupazioni del mondo cattolico sono più che giustificate:

importanti elementi (nascita miracolosa, natura divina di Gesù e condizione di “verginità perpetua”di Maria)

su cui la tradizione cattolica poggia le fondamenta, vacillano e si dissolvono uno dopo l’altro, senza tregua, nella realtà tangibile delle ingovernabili rivelazioni. L’oggettività, a quanto pare, non guarda in faccia proprio nessuno.
Le prove portate negli ultimi secoli da storici, archeologi e teologi laici, a favore della “natura terrena” di Gesù, sono sempre più schiaccianti.

Le accuse mosse alla Chiesa di aver «costruito la divinità» intorno all’“uomo Gesù” (proclamata inizialmente nel Concilio Costantinopolitano del 325, poi ancora nel 680, contro il monotelismo, e via via confermata nei successivi) sulle spalle del virtuoso capo carismatico di una semplice comunità — e di averlo fatto su basi irrazionali, sfruttando miti antecedenti e superstizioni popolari — sembrano ormai incontrovertibili.

Da una parte dunque la scoperta dell’ossario di Giacomo rappresenterebbe la prima prova materiale tangibile dell’esistenza di Gesù, e dall’altra la conferma che Gesù di Nazareth non era unigenito, né aveva natura ultraterrena: Gesù, seppur autorevole e degno di lode, era uomo fra gli uomini.

Ma cerchiamo di andare più in profondità…..

Lo strettissimo legame di parentela con Gesù Cristo — legame che va ben oltre la fratellanza spiritualee l’importanza di Giacomo (Iácobos Minor, detto “…il Giusto, figlio di Maria e Giuseppe, fratello del Signore il quale si spegnerà nella morte, ma verrà trovato vivo…”) nell’ambito della chiesa primitiva sono da decenni oggetto di prolungate controversie politico-religiose, ciononostante trovano conferma in numerosi documenti…

… eccone alcuni qui di seguito

  • Giuseppe Flavio, ‘Antichità Giudaiche’ XX, 9, 1
    “…convocò una sessione del sinedrio e vi fece comparire quel fratello di Gesù, detto Cristo, che si chiamava Giacomo…”
  • Paolo Epistola ai Galati I 19 (lettera alle Chiese della Galazia, controversia sul giudaismo)
    “…e non vidi nessun altro degli apostoli; ma solo Giacomo, il fratello del Signore…”
  • Marco VI 2-3 “…si mise ad insegnare nella sinagoga. E molti, udendolo dicevano: non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo… e le sue sorelle non sono qui fra noi?…”
  • Matteo XIII 55 “…Non è questi il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli, Giacomo …? E le sue sorelle non sono tutte tra di noi?…”
  • 1Corinzi IX 5 “…non abbiamo noi il diritto di condurre attorno una moglie, che sia una sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli, i fratelli del Signore e Cefa?…”
  • Matteo XXVII 56 “…fra di loro c’era Maria Maddalena. Maria madre di Giacomo…”
  • Marco XV 40 “…tra di loro vi erano anche Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo il minore…”
  • Marco XVI 1 “…passato il sabato, Maria Maddalena e Maria madre di Giacomo…”
  • Luca XXIV 10 “…Or quelle che riferirono queste cose agli apostoli erano Maria Maddalena, Giovanna, Maria madre di Giacomo e le altre donne…”

un legame molto particolare, evidentemente fraterno, fra Giacomo e Gesù si evince anche nel loghion 12 del vangelo di Tommaso

(altro documento ritenuto scottante dalla Chiese Istituzionalizzate) che riporta:

vangelo di Tommaso. § 12 —
I discepoli dissero a Gesù: “Sappiamo che ti allontanerai da noi. Dopo di te chi ci farà da guida?”
Gesù rispose loro: «Giunti a quel punto andrete da Giacomo, il Giusto, a cui spettano le cose che riguardano il cielo e la terra»

questo loghion del vangelo di Tommaso mostra chiaramente che nelle volontà di Gesù il primato nell’avvicendamento spettava al fratello Giacomo e non a Pietro come alcuni, erroneamente, continuano a credere.

Inoltre in numerosi documenti — ivi compresi il Libro degli Atti e le Epistole di Paolo — Giacomo era a capo della Chiesa di Gerusalemme.

Che Gesù Cristo abbia avuto dei fratelli è sempre stato chiaro a tutto il mondo cristiano evangelico, come chiaramente riportato dal nuovo testamento (Luca 2:7). La scoperta sensazionale non può che fare piacere e non intacca per niente le credenze cristiane sulla divinità di Gesù Cristo.
La certezza che Gesù aveva fratelli e sorelle, non cambia il Vangelo, cambia invece profondamente il culto di Maria Madre di Gesù (definita Vergine santa priva del peccato originale), ecco perché la chiesa cattolica non accetta tale scoperta.

IL CENTRO DEL CRISTIANESIMO   Leave a comment


Dal Vangelo secondo Luca 10,25-37

In quel tempo, un dottore della legge si alzò per mettere alla prova Gesù: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso» E Gesù: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.

Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte.

Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.

Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione.

Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso».

Buon-Samaritano-2 resize

La parabola del buon Samaritano è un vero gioiello, che il solo Luca riporta inserendola nel contesto di un colloquio tra Gesù e un “dottore della legge” circa la possibilità di “ereditare la vita eterna”. Alla domanda (probabilmente tendenziosa) del “dottore”, il Rabbi di Nazareth risponde proponendo un’altra domanda (Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?), la cui risposta per un buon ebreo, e in particolare per un “dottore della legge”, non poteva essere che il rispetto del primo e del secondo comandamento (Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso), che nella migliore tradizione giudaica sono spesso uniti in un’unica realtà. Per il popolo semita, però, come si legge nell’Antico Testamento, il “prossimo” era circoscritto ai soli appartenenti alla comunità israelitica, e al tempo di Gesù il termine aveva un significato ancora più restrittivo, limitandolo esclusivamente a chi faceva parte del medesimo gruppo religioso o politico (Farisei, Esseni, Zeloti, Erodiani, ecc.); una restrizione “razzista” che, tra l’altro, rendeva molto facile l’osservanza del secondo comandamento. Non è quindi irragionevole l’altra domanda del “dottore” (E chi è il mio prossimo?), che egli pone volendosi quasi giustificare, stimolando Gesù a denunciare tale mentalità egoistica con una parabola (del buon Samaritano), che allarga all’infinito il comandamento dell’amore estendendolo anche alle persone ostili. Quindi, l’accostamento dei personaggi fatto da Gesù (un Samaritano che soccorre un Giudeo) significa che per un vero cristiano il prossimo è universale e ha per orizzonte non la cerchia familiare, etnica o religiosa, ma l’uomo per se stesso. ( CONTINUA)

Il comandamento dell’amore al prossimo è già insito nella Creatura Originaria…

ed è spesso offuscato  da una “Religiosità” non corretta

«Andate dunque e imparate che cosa significhi: misericordia io voglio e non sacrificio»   Leave a comment


01-01-2013 di  Chiara Lubich
fonte: Città Nuova

«… misericordia io voglio e non sacrificio».

Chara Lubich

Chara Lubich

Ricordi quando Gesù ha detto queste parole? Mentre era seduto a mensa, alcuni pubblicani e peccatori s’erano messi a tavola con lui. Accortisi di questo, i farisei avevano detto ai suoi discepoli: «Perché il vostro Maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». E Gesù, sentite queste parole, aveva risposto: «Andate dunque e imparate che cosa significhi: misericordia io voglio e non sacrificio».

Gesù cita qui una frase del profeta Osea e questo fatto dimostra che a Gesù piace il concetto lì contenuto: è infatti la norma secondo la quale Egli stesso si comporta. Essa esprime il primato dell’amore su qualsiasi altro comandamento, su qualsiasi altra regola o precetto. È questa la novità del cristianesimo. Gesù è venuto a dire che Dio vuole da te, nei confronti degli altri uomini, prima di tutto l’amore e che questa volontà di Dio era già stata annunciata nelle scritture come lo dimostrano le parole del profeta Osea. L’amore è per ogni cristiano il programma della sua vita, la legge fondamentale del suo agire, il criterio del suo muoversi. Sempre l’amore deve prendere il sopravvento sulle altre leggi. Anzi: l’amore per gli altri deve essere per il cristiano la solida base su cui può legittimamente attuare ogni altra norma.  (andate al link di sotto)

«… misericordia io voglio e non sacrificio».

Fabrizio de Andrè: “La citta vecchia”

Presentando La città vecchia durante un’esibizione del ’97, De André disse: “è una canzone del 1962, dove precisavo già il mio pensiero. Avevo 22 anni, adesso ne ho… E il
mio pensiero non è cambiato, perché un artista, a qualsiasi arte si dedichi, ha
poche idee, ma fisse. Io credo che gli uomini agiscano certe volte
indipendentemente dalla loro volontà. Certi atteggiamenti, certi comportamenti
sono imperscrutabili. La psicologia ha fatto molto, la psichiatria forse ancora
di più, però dell’uomo non sappiamo ancora nulla. Certe volte, insomma, ci sono
dei comportamenti anomali che non si riescono a spiegare e quindi io ho sempre
pensato che ci sia ben poco merito nella virtù e poca colpa nell’errore, anche
perché non ho mai capito bene che cosa sia la virtù e cosa sia l’errore”. Tale
conclusione sostiene e giustifica le commosse parole finali di questa canzone,
che già nel titolo richiama una celebre poesia di Umberto Saba, intitolata
appunto Città vecchia.
Si tratta qui di una serie di “quadri” di vita
di un quartiere genovese del centro storico, attraverso i quali, ancora una
volta, De André rappresenta il mondo degli emarginati, a lui così cari ed invece
così spesso dimenticati, persino dal buon Dio.
Prostitute e pensionati sono descritti con evidente simpatia, perché raffigurano la schiettezza contro l’ipocrisia del vecchio professore dall’ambiguo comportamento.

Le ultime due strofe delineano con maggiori particolari la zona dell’angiporto e i personaggi che lo abitano: ladri, assassini, approfittatori senza scrupoli. Ed è proprio
qui che De André chiede di non giudicare con il metro della legalità e della
mentalità borghese, bensì di provare per quei poveri esseri un forte senso di
pietà, poiché essi non sono null’altro che vittime della società e della storia.

Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente d’altri paraggi,
una bimba canta la canzone antica della donnaccia
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.

E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l’esperienza
dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere anche un po’ di vocazione.

Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
per dimenticare d’esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l’ombra di un sorriso tra le braccia della morte.

Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie
quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai delapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire “micio bello e bamboccione”.

Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
In quell’aria spessa carica di sale, gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.

Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo.

 

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