La ricerca della Verità con la maiuscola ….della Verità che innamora.. (Profeti di Dio per I tempi di Oggi)   Leave a comment


Premetto il mio pensiero,….

Dio è il Vivente;

per questo motivo non può mai cessare di parlare alla sua creatuta che è l’essere umano.

Più precisamente ,penso,aspetta con pazienza l’evoluzione dello spirito umano

per educarlo a comprensione sempre maggiore di  Lui.

Delle volte,quello che succede ha dell’incredibile,se si pensa che nei primi secoli..

la Chiesa sotto l’influsso di Costantino cercò di bruciare tutti I vangeli che non erano quelli”canonici”

Ma dio sà come difendersi.

Incredibilmente solo agli inizi dell’Era presente a Nag Ammadi ,nel deserto egiziano,

vengono rinvenute in delle giare seppellite sotto la sabbia,

un’intera libreria scritta in copto di libri religiosi,tra cui,questo incredibile vengelo,

che è e rimasto sotto terra, senza che nessuno  lo potesse manipolare,per quasi xx secoli

 

Consiglio di leggerlo dato che anche Benedetto XVI ne ha permesso la lettura

vangelo di Tommaso

loghion 77. Gesù disse,

“Io sono la luce che è su tutte le cose. Io sono tutto: da me tutto proviene, e in me tutto si compie.

Tagliate un ciocco di legno; io sono lì.

Sollevate la pietra, e mi troverete.”

 

(Queste ,come dovremmo inetrpretarle se non le parole di un Dio Panteista?)

 

se il Logos,laParola..la RAgione ha creato il tutto ,è evidente che,

nelle leggi  ordinate della Natura e dell’Universo,si può intravedere

la Parola,creatrice dell’Universo

 

I PROFETI DI OGGI

NON VI è Dubbio che tra I profeti di oggi ci sia NIKOLA TESLA.

 

English: Nikola Tesla color

English: Nikola Tesla color (Photo credit: Wikipedia)

 

Conoscere il Dio sconosciuto

“La mia mente è solo un ricevitore.

Nello Spazio Cosmico c’è il Nucleo dal quale

tutti attingono il sapere,le forze, e l’ispirazione.

Non sono penetrato nei suoi segreti ma sò che esiste..” (Nikola Tesla)

Molte persone credono in dio;

per alcuni è Gesù Cristo,oppure qualcosa del genere,

e per altri è un mondo d’informazioni

che tutto sà e tutto capisce

e sostiene quelli che cercano di vivere seguendo la virtù,

aiutando nella vita ed in situazioni senza sbocco

anche nella scienza.

I metodi creativi di Tesla ci costringono ad assumere o pensare

che esista una specie di banca dati

che attualmente chiamiamo campo energetico informatico universale

e Tesla poteva collegarsi a questa fonte

attingendo alle informazioni necessarie;

e lui sognava

che tutte le persone potessero averne accesso

Tesla era certo che tutto nell’universo

dalle galassie agli elettroni

possiede una coscienza;

il Cosmo è organimo unico,vivente ed intelligente.

Credeva di essere parte dell’universo;

Tesla ripetè molte volte

che un’azione…

anche se di un piccolo essere..

comporta la modifica di tutto l’universo”

 

piergiorgio-odifreddi-interna-nuova

PIERGIORGIO      ODIFREDDI

Anticipiamo un brano da Caro Papa ti scrivo in uscita da Mondadori

Alla fine del nostro confronto, lei, caro papa Ratzinger, sa ormai che il suo non è un Credo che possiamo condividere,

né che io possa professare. Ma cosa dunque potrei professare, se proprio volessi pregare?

In conclusione, prima dei commiati, cercherò brevemente di riassumere la mia posizione,

sfrondandola degli argomenti che ho portato a suo sostegno, e cristallizzandola appunto in una forma il più possibile parallela al suo Credo,

benché opposta nella sostanza.

Così facendo manterrò, da un lato, un legame formale con la tradizione occidentale, che ha aderito fino al Medioevo e al Rinascimento

alle formule della professione di fede che abbiamo appena finito di commentare.

Ma, dall’ altro lato, opererò una cesura sostanziale col contenuto di quelle stesse formule,

che a partire dall’ Era Moderna e Contemporanea sono state sempre più identificate come l’ espressione di una fede

sorpassata filosoficamente, inadeguata storicamente e sbagliata scientificamente.

Nello stilare il mio Credo mi schiererò allo stesso tempo a favore del realismo scientifico e storico, che accetta tutto ciò che c’ è, o è accaduto,

e contro l’ illusionismo fantascientifico e fantastorico, che indulge in ciò che non c’ è, o non è mai accaduto.

Anche se, come d’ altronde non fa neppure il Credo originale,

non tenterò di completare il mio Credo positivo con un suo complemento negativo,

che pretendesse di enumeraree specificare in dettaglio ciò in cui non credo. (…)

Se dunque proprio volessi adattarmi a parlare il suo linguaggio e decidessi di professare terra e dominare su ogni essere vivente” ( Genesi, 1, 28),

ma il letterale ultimogenito, col dovere naturale di rispettare e preservare l’ ambientee tutte le altre forme di vita.

E, soprattutto, da considerare come un’ entità superiore agli individui che la compongono, e della quale gli uomini dovrebbero chiedersi costantemente

che cosa possono fare per essa, invece di limitarsi a pretendere soltanto che l’ Umanità e la Natura facciano qualcosa per loro.

Ma questo duplice “materialismo umanistico” e “umanesimo materialista” sarebbe un ben misero sostituto della religione,

se non fosse accompagnato da una fede non solo nella Natura e nell’ Uomo, ma anche nello Spirito

che si manifesta nella coscienza che noi abbiamo del mondo e di noi stessi.

Uno Spirito puramente immanente, che procede dalla Naturae dall’ Uomo,

e che noi giustamente consideriamo una nostra caratteristica tanto costitutiva, da arrivare a commettere spesso

due complementari errori di sopravvalutazione al suo riguardo. Ritenendolo, da un lato, trascendente, invece che emergente.

E, dall’ altro lato, necessariamente umano, invece che legato soltanto alla complessità di un sistema:

in particolare, già attualmente presente in altri animali superiori, e potenzialmente anche nelle macchine in generale, e nei computer in particolare.

Come uomini, però, a noi interessano soprattutto il nostro Spirito e le sue conquiste:

prima fra tutte, la sorprendente scoperta che la Natura non è caotica, come ci si sarebbe potuto aspettare, bensì ordinata.

E che il suo ordine non appare soggettivamente imposto dall’ Uomo, come quello alfabetico delle parole di un linguaggio.

Bensì risulta oggettivamente intrinseco alle cose, come quello matematico degli oggetti aritmetici o geometrici, o quello logico dei ragionamenti.

Nella Natura si manifesta dunque un ordine universale, che si chiama Logós in greco,

Ratio in latino e Ragione in italiano.

Il che ci permette di dare un senso letterale al versetto metaforico del Rig Veda, poi annesso dal versetto 1,1 di Giovanni:

“in principio era la Ragione, e la Ragione era presso Dio, e Dio era la Ragione”. Intendendo, naturalmente, per “Dio” la Natura.

Analogamente possiamo interpretare il versetto 1,14: “la Ragione si fece carne e venne ad abitare in mezzoa noi”,

intendendolo nel senso che la ragione umana è uno dei modi in cui la Ragione cosmica si manifesta nell’ ordine della Natura.

Essendone una manifestazione, essa partecipa della Sua essenza.

E può percepirne altre analoghe manifestazioni, che esprime in quelle leggi di Natura,

la cui ricerca e scoperta costituiscono gli scopi primi e ultimi dell’ impresa scientifica.

Ma essendone appunto soltanto una manifestazione, la ragione umana trova nella Ragione cosmica una trascendenza che la sovrasta,

e al cospetto della quale non può che percepire la propria limitatezza.

Il cerchio aperto dalla mia riformulazione laica del Credo

si chiude dunque con la scoperta che non soltanto le parole della sua professione di fede possono essere reinterpretate sensatamente.

Ma che anche l’ esperienza religiosa trova una sua sublimazione nel sentimento che l’ Uomo arriva a provare di fronte alla Natura

attraverso la mediazione dello Spirito, e più specifico;

Si arriva così a una “vera religione”, profonda e intellettuale, che gli scienziati da Pitagora ad Einstein hanno da sempre professato,

e di cui le religioni istituzionali costituiscono soltanto superficiali caricature.

Di qui i motti che esprimevo, forse in maniera un po’ provocatoria, fin dagli inizi della mia opera divulgativa in Il Vangelo secondo la scienza.

Da un lato, che la matematica e la scienza sono l’ unica vera religione, il resto è superstizione.

E, dall’ altro lato, che la religione è la matematica, o la scienza, dei poveri di spirito.

Anche questa “vera religione” ha i suoi misteri, che si manifestano anzitutto nell’ astratta e stupefacente constatazione che l’ Uomo può comprendere qualcosa della Natura.

E poi, nei concreti e stimolanti problemi scientifici che ancora non hanno trovato soluzione definitiva:

primi fra tutti, le origini dell’ universo dal vuoto, della vita dalla materia inanimata, e della coscienza dai primati superiori.

Al confronto di questi veri misteri, ancora una volta quelli delle religioni, dai dogmi ai miracoli, non appaiono che misere caricature,

buone soltanto per coloro che credono appunto che “beati sono i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei Cieli” ( Matteo, 5,3).

Io preferisco credere invece che beati sianoi ricchi di Spirito, perché di essi è la repubblica della Terra.

Quanto alla mia professione di fede, è dunque così che enuncerei il mio Credo laico. Come promesso, sulla falsariga del suo:

“Credo in un solo Dio, la Natura, Madre onnipotente, generatrice del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.

Credo in un solo Signore, l’ Uomo, plurigenito Figlio della Natura, nato dalla Madre alla fine di tutti i secoli:

natura da Natura, materia da Materia, natura vera da Natura vera, generato, non creato, della stessa sostanza della Madre.

Credo nello Spirito, che è Signore e dà coscienza della vita, e procede dalla Madre e dal Figlio, e con la Madre e il Figlio è adorato e glorificato,

e ha parlato per mezzo dei profeti dell’ Intelletto. Aspetto la dissoluzione della morte, ma non un’ altra vita in un mondo che non verrà”.

PIERGIORGIO ODIFREDDI

 

 

 

 

Pierre Teilhard de Chardin

Teilhard_de_Chardin(1)

« Credo che l’Universo sia un’Evoluzione.

Credo che l’Evoluzione vada verso lo Spirito.

Credo che lo Spirito si compia in qualcosa di Personale.

Credo che il Personale supremo sia il Cristo-Universale »

(Teilhard de Chardin “In che modo io credo”, 1934)

Inno alla Materia

« Benedetta sii Tu, universale Materia,

Durata senza fine, Etere senza sponde,
triplice abisso delle stelle, degli atomi e delle generazioni,
Tu che eccedendo e dissolvendo le nostre anguste misure
ci riveli le dimensioni di Dio. »

Negli scritti di Teilhard de Chardin scritti la struttura convergente dell’universo da nascosta si fa manifesta grazie al suo principio per il quale «tutto ciò che sale converge» come si enuclea dalla Legge di complessità e coscienza;

questa viene da Teilhard esplicitata come legge dell’evoluzione simultaneamente sia della materia che dello spirito verso quello che egli chiama Punto Omega e che parimenti esprime una fiducia nel progresso, nell’in-avanti, e in Dio, nell’in-alto.

Grazie a questo impianto teorico Teilhard elabora una sintesi che abbraccia l’intera storia dell’universo e dell’umanità, da paleontologo che guarda al passato della specie ma anche da vero e proprio futurologo se non da profeta dei nostri giorni che similmente guarda all’avvenire della specie.

Grazie a questi lavori Teilhard rese popolare in simmetria a quello di biosfera il nuovo concetto di noosfera che appare nei suoi scritti per la prima volta nel 1925.

Nel 1965 fu creata la Fondazione Teilhard de Chardin con sede al Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, che riunisce documentazione su e di Teilhard de Chardin.

L’importanza del lavoro del teologo-scienziato è anche quella di aver collaborato al progetto di tessere un ponte di collegamento tra pensiero scientifico e pensiero religioso. Lo stesso Teilhard non ha mancato di descrivere il suo percorso personale sia scientifico che filosofico-religioso in una sorta di autobiografia dal titolo Il cuore della materia nel 1950.

 

 

 

ERICH FROMM

 

adamoeva-1.jpg

 

Una rappresentazione particolarmente significativa del rap­porto fondamentale tra l’uomo e la libertà..

è data dal mito bi­blico dell’espulsione dell’uomo dal paradiso.

Il mito fa risalire l’inizio della storia umana a un atto di scelta, ma fa cadere l’accento sulla peccaminosità di questo pri­mo atto di libertà, e sulla sofferenza che ne deriva.

L’uomo e la donna vivono nel giardino dell’Eden in completa armonia tra di loro e con la natura.
C’è pace, non c’è alcuna necessità di lavorare; non si pone alcuna scelta, e non esiste né la libertà né la riflessione.

All’uomo è vietato mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male.
Egli agisce contro il comando di Dio, infrange lo stato di armonia con la natura di cui fa parte senza però trascenderla.

Dal punto di vista della Chiesa, che rappresentava l’autorità, questo è nella sua essenza peccato.

Dal punto di vista dell’uomo, però, questo è l’inizio della liber­tà umana.

Agire contro gli ordini di Dio significa liberarsi dalla coercizione,

emergere dall’esistenza inconscia della vita preumana al livello umano.

L’agire contro il comando dell’autorità, il commettere un peccato, è nel suo aspetto umano positivo il primo atto di libertà, ossia il primo atto umano.

Nel mito il peccato, nel suo aspetto formale, è l’agire contro il comando di Dio; nel suo aspetto materiale è il mangiare il frutto dell’albero della conoscenza.
L’atto di disobbedienza, in quanto atto di libertà, è l’inizio della ragione. (Erich Fromm)

Questo..,per me, è il vero Uomo.. che la Parola di Dio (il Verbo) (in principio era il Verbo)..ha creato sulla terra.

l’Ebraismo..purtroppo..a questa concezione..non ci era arrivato..

(da un mio articolo ,settembre 2005,ripescato

 

 

PASSIOMI UMANE CHE DANNEGGIANO L’UOMO

abug14.jpg

Tornando all’esame del “carattere” sadico”..il tratto più importante è il suo atteggiamento verso il potere..

Per il carattere sadico esistono,per cosi dire,due sessi..i potenti e gli impotenti..

Il potere,si tratti di un governo,di gruppi economici,o di istituzioni..stato,chiesa..

suscita in lui,automaticamente,amore,ammirazione e disposizione a sottomettersi..

Il potere lo affascina,non per i valori che questo possiede,ma proprio in quanto è potere..

E per questo motivo..come il potere.. suscita in lui ..sentimenti di amore..

cosi le persone impotenti..suscitano in lui ..disprezzo.

La vista stessa di una persona impotente gli fa desiderare di attaccarla..,dominarla..umiliarla..

Mentre alcuni tipi di personalità completa,autosufficiente,inorridiscono all’idea di attaccare un inerme..

il carattere sadico,sottomesso all’autoritarismo,in quanto privo di una propria consistenza psicologica,

si eccita in proporzione diretta alla debolezza del suo oggetto..”

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