Archivio per 24 ottobre 2013

Ho’oponopono   2 comments


Ho’oponopono è un sistema tramandato dalla tradizione hawaiana che purifica da convinzioni, pensieri e ricordi inconsciamente accettati che ti intrappolano e di cui non sei nemmeno consapevole. MI DISPIACE, TI PREGO PERDONAMI, GRAZIE, TI AMO

Voi non dite “Ti Prego, Perdonami” al Divino, perchè il Divino abbia il bisogno di sentirlo; lo dite perchè VOI ne avete bisogno (Hew Len)

Noi siamo i responsabili di tutto quello che ci succede e per tutto ciò che vediamo e sentiamo. Dobbiamo arrivare a capire che tutto il fuori di noi è un riflesso di una parte di noi di cui spesso non ne siamo a conoscenza o consapevoli.

Noi proiettiamo sugli altri le memorie che abbiamo depositato nel sub inconscio, i nostri conflitti irrisolti e le emozioni. Pertanto, ogni volta che si reagisce a qualcosa di esterno dobbiamo andare dentro di noi e trovare la parte che sta riflettendo la problematica e che è la causa dell’evento.

Se la persona di fronte a Noi ci sta facendo arrabbiare dobbiamo pertanto capire il perché analizzandoci noi stessi e liberando gli altri di ogni responsabilità.

Se la persona con cui abbiamo a che fare è egoista o irragionevole, cattiva o maleducata, stiamo bene attenti, sono campanelli di allarme per noi stessi e che ci debbono fare riflettere interiormente. Parti di noi infatti hanno riflesso tali negatività e se ne diventiamo davvero consapevoli, abbiamo la possibilità di guarire una volta per tutte.

In pratica noi possiamo utilizzare tutte le persone che entrano nella nostra realtà per portare a compimento la nostra guarigione. Anzi, peggiore è quella persona e meglio è per noi, perchè possiamo ripulirci di una maggiore quantità di spazzatura. Questa è la vera potenza della pratica Ho’oponopono.

Per ripulire le parti di noi pronunciamo, anche mentalmente, “Mi Dispiace, Ti Prego Perdonami, Grazie, Ti Amo”

Queste frasi racchiudono una grande potenza, quella del perdono e dell’amore che da sole saranno in grado di rivoluzionare positivamente la nostra vita. Pulendo noi stessi contribuiamo a ripulire il nostro pianeta.

L’Amore è quella forza così potente che riesce a congiungerci con tutto l’Universo. L’Amore vince tutte le resistenze, l’Amore predomina su tutto e cancella definitivamente le nostre memorie, restituendoci alla vita nella piena consapevolezza.

Non esiste nessuna regola in relazione all’ordine delle frasi “Mi Dispiace, Ti Prego Perdonami, Grazie, Ti Amo”. Basta usare la sequenza con la quale ci troviamo meglio, qualunque sia, l’importante è che sia in sintonia con noi. Possiamo usare due, tre o tutte e quattro le parole. Se riusciamo a trasmettere le emozioni ha effetto anche il semplice “Ti AMO”

Praticare Ho’oponopono provoca un senso di pace e di rilassamento fisico, e può essere utilizzata ovunque, in qualsiasi momento, da solo e sopratutto in compagnia, come in origine era utilizzata dagli antichi hawaiani.

Questa è la sola pratica che ci offre, in modo semplice ed efficace, la possibilità di tornare liberi da ogni condizionamento e vivere la vita senza alcun limite, i miracoli accadranno e ne saremo consapevoli.

Pace& Amore

Pubblicato 24 ottobre 2013 da sorriso47 in spiritualità

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la rivoluzione di "Pepe" Mujica .Marijuana di Stato, aborto e nozze gay in Uruguay   Leave a comment


uraguay

C’E’ UN MODO per fermare i narcos? L’Uruguay ci prova: grazie ad una legge già approvata dalla Camera e in discussione al Senato (approvazione prevista entro novembre) lo Stato produrrà e venderà direttamente marijuana diventando il primo paese al mondo ad autorizzare e applicare regole per la produzione, la distribuzione e la vendita di droghe leggere. Una rivoluzione che – ha detto il presidente José Mujica parlando all’Onu – “vuole provare a strappare il mercato ai trafficanti” rendendo legale l’acquisto di modiche quantità e regolando la produzione che sarà affidata sia allo Stato che a singole persone o a cooperative di consumatori. Ieri il governo ha stabilito il prezzo di questa “Cannabis di Stato” che oscillerà intorno ad un dollaro al grammo. In Uruguay si calcola che su un totale di 3 milioni e mezzo di abitanti circa 120 mila cittadini consumino marijuana almeno una o due volte all’anno. La marijuana legale dovrebbe diventare disponibile entro la seconda metà dell’anno prossimo ed avrà l’obiettivo di combattere il traffico illegale che proviene dal vicino Paraguay. Il Paraguay infatti è oggi il maggior produttore di cannabis in America Latina ed esporta grandi quantità di marijuana essiccata che costituisce la base del rifornimento illegale.

Nei mass media l’Uruguay è già diventato “l’Olanda del Sudamerica” ma quello della legalizzazione delle droghe leggere non è, per ora, un progetto facile per “Pepe”, il nickname con il quale è popolarmente conosciuto José Mujica, presidente dal 2010. Un sondaggio recente ha fissato nel 62% il numero di uruguayani contrari alla legge sulla marijuana e la sua approvazione in prima istanza nel Congresso ha sollevato l’ostilità di Chiesa e opposizione. E non è l’unica legge contestata nell’Uruguay che “Pepe” ha trasformato in un laboratorio politico sui diritti civili in America Latina. Prima c’è stata la legalizzazione dell’aborto (libero nelle prime 12 settimane), quella dei matrimoni gay e, ultima, la legge sulla donazione degli organi che la prevede in forma automatica a meno che non si firmi una dichiarazione per rifiutarla.

Ex guerrigliero tupamaro, 78 anni, “Pepe” Mujica è diventato molto famoso fuori dal suo paese quando la rivista londinese “Monocle” lo ha definito “il miglior presidente del mondo”. Titolo che “Pepe” s’è guadagnato grazie al suo stile esemplare e modesto. Per “Le Monde” è diventato “il presidente più povero del mondo”, mentre “El Paìs” lo descrive come leader di un nuovo “radicalismo a bassa intensità”, opposto e lontano, in America Latina, dal populismo alla Chávez e dalla demagogia Kirchner. Appena eletto Mujica ha rifiutato la residenza presidenziale e continua a vivere, insieme alla moglie, la senatrice Lucia Topolansky, in una “chacra” (una piccola fattoria) alla periferia di Montevideo dove si dedica all’orto e alla coltivazione di fiori. Non usa Twitter, non ha email e neppure un conto in banca. Per il fisco locale possiede soltanto due vecchi maggiolini Wolksvagen (comprati nel 1987) e tre trattori (la piccola fattoria è intestata alla moglie). Vive con il 10 percento del suo stipendio da presidente, circa mille euro dei diecimila che riceve, visto che il 90 percento lo versa ad associazioni di promozione sociale. Ciclista professionista da giovane, Mujica ha trascorso tredici anni (1972-85) in carcere.

Pubblicato 24 ottobre 2013 da sorriso47 in spiritualità

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Vivi davvero.. e fallo senza riserve   Leave a comment


E piangi quando hai voglia di piangere.
Che tu sia uomo o donna, piccolo o cresciuto,
noto o sconosciuto.
Piangi con coraggio
a costo di essere chiamato fragile.

Ridi con gusto
a costo di essere chiamato sciocco.


Indignati con fervore
a costo di essere chiamato pazzo.



Ama senza riserve.
Ricorda che tutto l’amore che non dai e tieni per te, è amore senza senso.


Rifiuta le cose che ti fanno soffrire

ed esprimi sempre la tua opinione.

Emozionati.


A chi ti dice che non puoi vivere di sogni,
rispondi che nessuno è mai morto perché sognava troppo.

Rischia, qualunque sia lo scotto,
perché niente ti costerebbe di più di una vita
spesa a preservare l’immagine,
l’apparenza,
l’orgoglio.

C’è solo un prezzo che non devi mai pagare,
quello che offende la tua dignità.

Poi, stai pure sereno,
perché quando sarai morto diventerai un brav’uomo e basta, qualunque vita tu abbia vissuto.
E allora non aspettare.

TUTTO QUELLO CHE VUOI

Pubblicato 24 ottobre 2013 da sorriso47 in anima, spiritualità

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IL RITUALE DELLA FELICITA’   Leave a comment


 

il rituale della felicità

Pubblicato 24 ottobre 2013 da sorriso47 in spiritualità

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