Archivio per ottobre 2013

COME FACILITARE L’ORGASMO   Leave a comment


1- Scegliere la posizione giusta per le gambe

Molte donne arrivano all’orgasmo solo se le gambe sono nella posizione giusta : gambe unite o divaricate. Dipende dalla storia di ogni corpo, dalle prime scoperte delle sensazioni del piacere. Quando il corpo scopre come funzionava, continua a seguire lo stesso cammino del piacere.

2- Trovare la buona posizione del kamasutra

Spesso si ha una posizione preferita per arrivare all’orgasmo. Tale posizione è sempre soggettiva. Alcune donne preferiscono la posizione del missionario, altre quella dell’amazzone… E’ normale, tutto dipende dell’anatomia di ciascuna, in quanto ogni posizione stimola zone diverse. Inoltre, l’eccitazione legata ad ogni posizione dipende anche dall’immaginazione personale !

3- Respirare

Fisicamante l’orgasmo corrisponde a delle contrazioni muscolari ritmiche. Perché queste si verifichino, occorre che i muscoli siano sufficientemente ossigenati. Ma certe donne quando sentono che il piacere aumenta bloccano la respirazione, impedendo così all’eccitazione di arrivare a tal punto da scatenare l’orgasmo. Allora, impariamo a respirare bene…

4- Muoversi

Spesso le donne aspettano il piacere lasciando che il partner agisca. Ma l’ideale è partecipare, assecondare il piacere, muovere il bacino e il corpo. Se ne ricaverà molto più piacere e si faciliterà anche l’arrivo dell’orgasmo. La danza del ventre è un’ottimo allenamento per sbloccare i muscoli del bacino !

5- Simulare per aumentare l’eccitazione

Si è parlato molto di falsità, di inganno, per le donne che simulano l’orgasmo. Eppure anche il fare più o meno finta puo’ essere molto stimolante. L’eccitazione della donna, anche se volontariamente esagerata, è come un carburante che riscalda i corpi. Allora, perché privarsene ?

6- Farlo parlare

L’ascesa verso l’orgasmo non è solo un fatto meccanico, corporeo. E’ anche un momento legato all’eccitazione emotiva. E le parole sono degli ottimi stimolanti per la mente. Ogni persona, ogni coppia è unica e deve trovare le parole che possono accompagnare entrambi i partner verso il massimo piacere. Puo’ trattarsi di parole d’amore o di termini più crudi. Ognuno ha le proprie preferenze !

7- Incitarlo a trovare il buon ritmo

Per raggiungere l’orgasmo, ogni persona ha la sua ricetta ! Per alcune, occorrono movimenti molto lenti e regolari, e per altre movimenti sempre più rapidi fino all’esplosione ! Quando si sa di che cosa si ha bisogno, bisogna parlare con il partner, dirgli quali sono i movimenti giusti per arrivare al settimo cielo ! Parlarne puo’ essere un po’ imbarazzante, ma è meglio per tutti e due !

8- Stimolare il clitoride

Solo il 30% delle donne dice di provare l’orgasmo vaginale. E anche tra queste donne, il 50% dice di aver bisogno della stimolazione del clitoride per raggiungere l’orgasmo. Il clitoride è l’organo fondamentale del piacere femminile. Se il partner non lo sa, bisogna, in un modo o in un altro, farglielo capire. Clitoride trascurato significa piacere in meno !

9- Accarezzare il seno

Spesso lo si dimentica : invece bisognerebbe chiedere al partner di accarezzare il seno, soprattutto nella zona attorno al capezzolo. Tale stimolazione determina e facilita il passaggio nel sangue di ocitocina, ormone della secrezione del latte e dell’orgasmo ! Inoltre l’accarezzargli i capezzoli è molto stimolante ed eccitante anche per lui, è una zona erogena di cui occuparsi, al di là dell’area dei genitali !

10- Tonificare i muscoli del bacino

Le reazioni orgasmiche sono contrazioni muscolari della zona della vagina. Se i muscoli non sono tonici, faranno fatica a reagire all’eccitazione. E quindi sarà più difficile far scatenare l’orgasmo, a meno che non vi sia un’enorme stimolazione… Alllora bisogna allenarsi a tonificare la vagina, stringendo i muscoli, e facendo così circolare meglio il sangue.

11- Fantasmare

Pensare in modo erotico, sognare l’amore durante l’azione, ma anche nella vita di tutti i giorni. Il cervello diventa in tal modo più permeabile, più ricettivo al piacere. Se risulta difficile, si puo’ ad esempio cominciare a leggere della letteratura erotica. Si risveglierà il corpo al piacere.

12- Allenarsi da sola a scatenare l’orgasmo

Eh sì le donne che sanno trovare da sole l’orgasmo lo raggiungono anche più facilmente durante un rapporto sessuale di coppia. E’ il vantaggio di praticare la masturbazione. Al punto che spesso i sessuologi la prescrivono come metodo per facilitare il raggiungimento dell’orgasmo. Percio’ non bisogna mai vergognarsene, il piacere solitario è anche la strada per arrivare al piacere condiviso.

Pubblicato 28 ottobre 2013 da sorriso47 in eros, etica sessuale

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Le fantasie erotiche femminili   Leave a comment


 - Le fantasie erotiche femminili

fantasia femminile 1

fantasia femminile 1Se prima si era convinti che le fantasie erotiche (e il sesso in genere) fossero un pensiero fisso solo per gli uomini, ormai i tempi sono cambiati e sia donne sia uomini pensano al sesso in percentuali molto simili. Basti pensare che, secondo un’inchiesta sul desiderio femminile, il 96% delle donne ha fantasie erotiche.
Ma quali sono quelle più comuni tra donne? Eccone alcune:

Fare l’amore all’aria aperta

Sulla spiaggia, nel bosco, tra due covoni di fieno o nell’erba alta: fare l’amore all’aria aperta è una fantasia molto diffusa nell’immaginario erotico femminile. Questo desiderio rispecchia il bisogno di libertà, di sensualità o, più semplicemente, richiama alla mente un momento piacevole vissuto, ad esempio, durante le vacanze.

Fare l’amore con uno sconosciuto

Concedere il proprio corpo senza inibizioni, far cadere i tabù eabbandonarsi al piacere senza vergogna o sensi di colpa: ecco cosa c’è dietro al desiderio di un rapporto infuocato con un misterioso sconosciuto.

Fare l’amore in un luogo insolito

Al ristorante, nel camerino di un grande magazzino, in automobile… fare l’amore in un luogo pubblico è una delle fantasie erotiche femminili più comuni. Il timore di essere colta sul fatto aumenta l’eccitazione, ma questa fantasia si ritrova soprattutto in chi ha ricevuto poche attenzioni durante l’infanzia e vuole quindi attirare su di sé l’attenzione degli altri.

Fare l’amore con un attore

George Clooney, Brad Pitt, Jude Law… chi non ha mai sognato di passare una notte torrida con uno di questi sex symbol? Più del loro fisico decisamente attraente, sono soprattutto le scene hot dei film in cui li abbiamo visti a suscitare il desiderio.

Fare l’amore con più partner

Avere molti uomini a propria disposizione, essere al centro delle loro attenzioni per sentirti una vera regina! In realtà, questa fantasia rivela l’esistenza di un vuoto all’interno della coppia, o una mancanza di comunicazione tra i due partner. Il partner esterno colma questo vuoto e serve da mediatore.

Fare l’amore con una donna

Immaginare di fare l’amore con un’altra donna non è necessariamente segno di un’omosessualità rimossa, ma significa semplicemente che ci si sente bene con delle persone dello stesso sesso e che si ha voglia di dolcezza e complicità.

L’uomo in uniforme

Il pompiere, lo steward, il poliziotto… l’uniforme ha un potenziale estremamente erotico! Questo tipo di abbigliamento evoca il potere, l’autorità, l’eleganza.

Un pizzico di esotismo

Essere la favorita dell’harem, fare l’amore tra le belve feroci o nell’Orient-Express: sono fantasie erotiche estremamente libidinose! All’origine di queste fantasie c’è un bisogno d’evasione o semplicemente la voglia di spezzare la routine sessuale della coppia.

Guarda anche:

Pubblicato 28 ottobre 2013 da sorriso47 in donna, eros, etica sessuale, spiritualità

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PENE..D’AMORE !!!!! anche I nostri cugini naturali possono vivere le nostre identiche “PENE D’AMORE….”   Leave a comment


MA CI SONO ANCHE GLI AMORI CORRISPOSTI!!!!!!

Pubblicato 27 ottobre 2013 da sorriso47 in Animali, scienza, Scuola

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Loving army ..per la costruzione di un cervello collettivo che risani il mondo..   Leave a comment


questa è la pagina web di riferimento..unitevi a noi ..che l’unione fà la forza..

http://lanavesullonda.blogspot.it/p/il-nerwork-del-loving-army.html

 

siamo neuroni di un cervello collettivo..

ricordiamoci quello che disse una grande mente di questo  secolo…NIKOLA TESLA:

“ogni piccola azione..si riperquote sul Tutto”

nikola tesla

loving army

Ho’oponopono   2 comments


Ho’oponopono è un sistema tramandato dalla tradizione hawaiana che purifica da convinzioni, pensieri e ricordi inconsciamente accettati che ti intrappolano e di cui non sei nemmeno consapevole. MI DISPIACE, TI PREGO PERDONAMI, GRAZIE, TI AMO

Voi non dite “Ti Prego, Perdonami” al Divino, perchè il Divino abbia il bisogno di sentirlo; lo dite perchè VOI ne avete bisogno (Hew Len)

Noi siamo i responsabili di tutto quello che ci succede e per tutto ciò che vediamo e sentiamo. Dobbiamo arrivare a capire che tutto il fuori di noi è un riflesso di una parte di noi di cui spesso non ne siamo a conoscenza o consapevoli.

Noi proiettiamo sugli altri le memorie che abbiamo depositato nel sub inconscio, i nostri conflitti irrisolti e le emozioni. Pertanto, ogni volta che si reagisce a qualcosa di esterno dobbiamo andare dentro di noi e trovare la parte che sta riflettendo la problematica e che è la causa dell’evento.

Se la persona di fronte a Noi ci sta facendo arrabbiare dobbiamo pertanto capire il perché analizzandoci noi stessi e liberando gli altri di ogni responsabilità.

Se la persona con cui abbiamo a che fare è egoista o irragionevole, cattiva o maleducata, stiamo bene attenti, sono campanelli di allarme per noi stessi e che ci debbono fare riflettere interiormente. Parti di noi infatti hanno riflesso tali negatività e se ne diventiamo davvero consapevoli, abbiamo la possibilità di guarire una volta per tutte.

In pratica noi possiamo utilizzare tutte le persone che entrano nella nostra realtà per portare a compimento la nostra guarigione. Anzi, peggiore è quella persona e meglio è per noi, perchè possiamo ripulirci di una maggiore quantità di spazzatura. Questa è la vera potenza della pratica Ho’oponopono.

Per ripulire le parti di noi pronunciamo, anche mentalmente, “Mi Dispiace, Ti Prego Perdonami, Grazie, Ti Amo”

Queste frasi racchiudono una grande potenza, quella del perdono e dell’amore che da sole saranno in grado di rivoluzionare positivamente la nostra vita. Pulendo noi stessi contribuiamo a ripulire il nostro pianeta.

L’Amore è quella forza così potente che riesce a congiungerci con tutto l’Universo. L’Amore vince tutte le resistenze, l’Amore predomina su tutto e cancella definitivamente le nostre memorie, restituendoci alla vita nella piena consapevolezza.

Non esiste nessuna regola in relazione all’ordine delle frasi “Mi Dispiace, Ti Prego Perdonami, Grazie, Ti Amo”. Basta usare la sequenza con la quale ci troviamo meglio, qualunque sia, l’importante è che sia in sintonia con noi. Possiamo usare due, tre o tutte e quattro le parole. Se riusciamo a trasmettere le emozioni ha effetto anche il semplice “Ti AMO”

Praticare Ho’oponopono provoca un senso di pace e di rilassamento fisico, e può essere utilizzata ovunque, in qualsiasi momento, da solo e sopratutto in compagnia, come in origine era utilizzata dagli antichi hawaiani.

Questa è la sola pratica che ci offre, in modo semplice ed efficace, la possibilità di tornare liberi da ogni condizionamento e vivere la vita senza alcun limite, i miracoli accadranno e ne saremo consapevoli.

Pace& Amore

Pubblicato 24 ottobre 2013 da sorriso47 in spiritualità

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la rivoluzione di "Pepe" Mujica .Marijuana di Stato, aborto e nozze gay in Uruguay   Leave a comment


uraguay

C’E’ UN MODO per fermare i narcos? L’Uruguay ci prova: grazie ad una legge già approvata dalla Camera e in discussione al Senato (approvazione prevista entro novembre) lo Stato produrrà e venderà direttamente marijuana diventando il primo paese al mondo ad autorizzare e applicare regole per la produzione, la distribuzione e la vendita di droghe leggere. Una rivoluzione che – ha detto il presidente José Mujica parlando all’Onu – “vuole provare a strappare il mercato ai trafficanti” rendendo legale l’acquisto di modiche quantità e regolando la produzione che sarà affidata sia allo Stato che a singole persone o a cooperative di consumatori. Ieri il governo ha stabilito il prezzo di questa “Cannabis di Stato” che oscillerà intorno ad un dollaro al grammo. In Uruguay si calcola che su un totale di 3 milioni e mezzo di abitanti circa 120 mila cittadini consumino marijuana almeno una o due volte all’anno. La marijuana legale dovrebbe diventare disponibile entro la seconda metà dell’anno prossimo ed avrà l’obiettivo di combattere il traffico illegale che proviene dal vicino Paraguay. Il Paraguay infatti è oggi il maggior produttore di cannabis in America Latina ed esporta grandi quantità di marijuana essiccata che costituisce la base del rifornimento illegale.

Nei mass media l’Uruguay è già diventato “l’Olanda del Sudamerica” ma quello della legalizzazione delle droghe leggere non è, per ora, un progetto facile per “Pepe”, il nickname con il quale è popolarmente conosciuto José Mujica, presidente dal 2010. Un sondaggio recente ha fissato nel 62% il numero di uruguayani contrari alla legge sulla marijuana e la sua approvazione in prima istanza nel Congresso ha sollevato l’ostilità di Chiesa e opposizione. E non è l’unica legge contestata nell’Uruguay che “Pepe” ha trasformato in un laboratorio politico sui diritti civili in America Latina. Prima c’è stata la legalizzazione dell’aborto (libero nelle prime 12 settimane), quella dei matrimoni gay e, ultima, la legge sulla donazione degli organi che la prevede in forma automatica a meno che non si firmi una dichiarazione per rifiutarla.

Ex guerrigliero tupamaro, 78 anni, “Pepe” Mujica è diventato molto famoso fuori dal suo paese quando la rivista londinese “Monocle” lo ha definito “il miglior presidente del mondo”. Titolo che “Pepe” s’è guadagnato grazie al suo stile esemplare e modesto. Per “Le Monde” è diventato “il presidente più povero del mondo”, mentre “El Paìs” lo descrive come leader di un nuovo “radicalismo a bassa intensità”, opposto e lontano, in America Latina, dal populismo alla Chávez e dalla demagogia Kirchner. Appena eletto Mujica ha rifiutato la residenza presidenziale e continua a vivere, insieme alla moglie, la senatrice Lucia Topolansky, in una “chacra” (una piccola fattoria) alla periferia di Montevideo dove si dedica all’orto e alla coltivazione di fiori. Non usa Twitter, non ha email e neppure un conto in banca. Per il fisco locale possiede soltanto due vecchi maggiolini Wolksvagen (comprati nel 1987) e tre trattori (la piccola fattoria è intestata alla moglie). Vive con il 10 percento del suo stipendio da presidente, circa mille euro dei diecimila che riceve, visto che il 90 percento lo versa ad associazioni di promozione sociale. Ciclista professionista da giovane, Mujica ha trascorso tredici anni (1972-85) in carcere.

Pubblicato 24 ottobre 2013 da sorriso47 in spiritualità

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Vivi davvero.. e fallo senza riserve   Leave a comment


E piangi quando hai voglia di piangere.
Che tu sia uomo o donna, piccolo o cresciuto,
noto o sconosciuto.
Piangi con coraggio
a costo di essere chiamato fragile.

Ridi con gusto
a costo di essere chiamato sciocco.


Indignati con fervore
a costo di essere chiamato pazzo.



Ama senza riserve.
Ricorda che tutto l’amore che non dai e tieni per te, è amore senza senso.


Rifiuta le cose che ti fanno soffrire

ed esprimi sempre la tua opinione.

Emozionati.


A chi ti dice che non puoi vivere di sogni,
rispondi che nessuno è mai morto perché sognava troppo.

Rischia, qualunque sia lo scotto,
perché niente ti costerebbe di più di una vita
spesa a preservare l’immagine,
l’apparenza,
l’orgoglio.

C’è solo un prezzo che non devi mai pagare,
quello che offende la tua dignità.

Poi, stai pure sereno,
perché quando sarai morto diventerai un brav’uomo e basta, qualunque vita tu abbia vissuto.
E allora non aspettare.

TUTTO QUELLO CHE VUOI

Pubblicato 24 ottobre 2013 da sorriso47 in anima, spiritualità

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