RIFLESSIONI TEOSOFICHE: COS’E’ LA TEOSOFIA ,COSA SI PROPONE   1 comment


  • NON VI E’ RELIGIONE SUPERIORE ALLA VERITA’

teosofia

  • La Società Teosofica è composta da studiosi appartenenti a qualsiasi religione del mondo o a nessuna, uniti nell’approvare gli scopi della Società, con il desiderio di rimuovere gli antagonismi religiosi e di dialogare con gli uomini di buona volontà, qualunque siano le loro opinioni religiose.
  • Ciò che anima questi studiosi è il desiderio di studiare le verità religiose, scientifiche e filosofiche, nonché di condividere con gli altri i risultati dei loro studi.
  • Il loro vincolo di unione non è la professione di una credenza comune, bensì una comune ricerca ed aspirazione alla Verità.
  • I teosofi sostengono che la Verità deve essere cercata con lo studio, con la riflessione, con la purezza della vita, con la devozione agli elevati ideali e considerano la Verità come una ricompensa alla quale si mira, non come un dogma che si deve imporre con autorità.
  • I teosofi ritengono che ciò in cui si crede deve essere il risultato dello studio individuale o dell’intuizione e non la sua premessa e che deve basarsi sulla conoscenza, non sulle affermazioni verbali.
  • I teosofi estendono la tolleranza a tutti, anche agli intolleranti, non come un privilegio da concedere, bensì come un dovere da adempiere e cercano di rimuovere l’ignoranza, non di punirla.
  • I teosofi considerano ogni religione come un’espressione della Divina Saggezza e preferiscono studiarla anziché condannarla; praticarla anziché farne proselitismo.
    Pace è la loro parola d’ordine e Verità la loro mèta.
  • La Teosofia è il corpo della verità che forma la base di tutte le religioni e che non può essere ritenuta come possesso esclusivo di nessuno.
  • La Teosofia presenta una filosofia che rende la vita comprensibile e che dimostra che la giustizia e l’amore guidano la sua evoluzione.
  • La Teosofia pone la morte nel suo giusto posto come un incidente ricorrente in una vita senza fine, che apre le porte ad una esistenza più piena e più radiosa.
  • La Teosofia restituisce al mondo la Scienza dello Spirito, insegnando all’uomo a riconoscere se stesso nello Spirito e a riconoscere la mente ed il corpo come suoi strumenti.
  • La Teosofia illumina le Scritture e le dottrine delle religioni rilevandone i reconditi significati e in questo modo le giustifica di fronte al tribunale dell’intelletto, come sono sempre state giustificate agli occhi dell’intuizione.

I membri della Società Teosofica studiano queste Verità ed i teosofi cercano di viverle.
Chiunque sia disposto a studiare, a essere tollerante, a tendere in alto, ad operare con perseveranza, sia benvenuto come membro, ma dipende da lui stesso diventare un vero Teosofo.

teosofia

http://www.teosofica.org/it/

Significato del nome Teosofia

‘Teosofia’ è una parola di origine greca composta da Theos = Dio e Sophia = Sapienza, usata dagli antichi autori per indicare una sapienza derivante dall’ispirazione o intuizione diretta della verità.

Il termine venne usato da S. Paolo nella prima epistola ai Corinti (2,7), che risale all’anno 50 d.C., dove dice: ‘…parliamo della sapienza di Dio nel mistero (‘lalumen theosophias en mysterio’), preordinata da Dio, prima dei secoli…’ evidentemente con allusione alla sapienza dei concetti universali di Platone (427-347 a.C.) secondo il quale, dietro il mondo in perpetuo cambiamento esiste il mondo immutabile delle Idee o Principi esistenti nella Mente Divina che si possono cogliere mediante l’intuizione intellettuale o nell’estasi mistica.
Il termine‘ ‘Teosofia’ era corrente tra i neoplatonici, spesso citato da Porfirio (233-305), biografo di Plotino, (205-) nell’opera ‘De Abstinentia’, nell’epistola ‘Ad Abonem’, ecc.
Il termine fu usato con lo stesso significato da Giamblico, morto nel 326 d.C., nell’opera ‘De Mysteriis’, da Dionigi nella ‘Theologia Mystica’ che tanta influenza ebbe nel pensiero medievale a cui si ispirarono teologi, mistici e filosofi per secoli, tra i quali ricordiamo San Bonaventura (1217-1274) (‘Itinerarium Mentis in Deum’), Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), Meister Eckart (1260-1328), Taulero (1300 c.ca-1361), Marsilio Ficino (1443-1499), Paracelso (1493-1541), Boehme (1575-1624), Gichtel (1638-1710), Saint-Martin (1743-1803), ecc. come pure i Sufi, mistici islamici di chiara origine neoplatonica, come Fertd al-Dtn Attar (c.ca 1142-1220).
I promotori della Società Teosofica nello scegliere il nome ed il programma dell’Associazione si sono ispirati al significato della Teosofia, come risulta dalla storia della filosofia e in particolare dalle fonti neoplatoniche.
Infatti la parola ‘Teosofia’ non è un’invenzione moderna, ma risale ai primi secoli della nostra era.
Helena Petrovna Blavatsky attribuisce l’uso di questo termine ad Ammonio Sacca (160-243), fondatore della Scuola di Filosofia Eclettica di Alessandria d’Egitto, il quale ebbe tra i suoi discepoli Plotino (206-270), Origene, Clemente ed altri eminenti continuatori del suo pensiero.

TEOSOFIA

Riflessioni Teosofiche

di Patrizia Moschin Calvi

In questa rubrica verranno via via presentati mensilmente articoli e/o contributi che riguardano la Teosofia e la sua visione della vita e delle problematiche dell’esistenza. L’approccio sarà di tipo olistico e spazierà quindi trasversalmente nelle varie discipline. Il metodo che verrà proposto è quello socratico e i contributi sono da valutare non nell’ottica del dogmatismo e dell’autorità, quanto piuttosto in senso maieutico e quindi con un’ideale dialogo diretto con il lettore. Una rubrica che si ispira a questa affermazione del filosofo e umanista americano Ralph Waldo Emerson (1803-1882):

“L’Universo ha tre figli, nati nello stesso tempo, che riappaiono, sotto diversi nomi, in ogni sistema di pensiero. Sono chiamati Causa, Operazione ed Effetto, oppure, più poeticamente, Giove, Plutone, Nettuno; oppure, teologicamente, il Padre, lo Spirito Santo e il Figlio, ma che chiamiamo “Colui che conosce”, “Colui che agisce”, “Colui che parla”. (Della calamita sono i poli positivo e negativo e la parte centrale, ignorata, ma che è quella che veramente agisce). Questi tre rappresentano l’amore per la verità, l’amore per il bene, l’amore per la bellezza. Questi tre sono eguali. Ognuno è ciò che è nella sua essenza, così che non può essere sormontato o analizzato e ognuno di questi tre ha latente in sé il potere degli altri e la sua propria patente”.

Patrizia Moschin Calvi

Indice articoli
29) Fenomeni di Helena Petrovna Blavatsky di Henry Steel Olcot novità
28) La concezione della libertà in Krishnamurti di Silvano Demarchi
27) Come l’occultismo influì sul progresso di Edoardo Bratina
26) La Bellezza: un benefico enigma di Antonio Girardi
25) La Chiave della Teosofia di Pier Giorgio Parola
24) Il sentiero dello Yoga. Il sentiero verso la luce di Carla Zocchi
23) I pensieri sono cose di Radha Burnier
22)
“Lo Straniero”. Il viaggio del Salvatore gnostico nel “Canto della Perla” a cura di Leonardo Sola
21)
Il lato nascosto delle festività cristiane di C. W. Leadbeater
20)
Fantasmi, streghe e fate irlandesi di William Butler Yeats
19)
Spiritualità, Compassione e Tolleranza di Adriana Simeoni
18)
La segreta saggezza dei simboli di Phyllis Immink
17) La voce del silenzio. I due sentieri di Livia Lucchini
16) Helena Petrovna Blavatsky di Bernardino del Boca
15)
Krishnamurti e la Teosofia di P. Krishna e Radha Burnier
14)
Chakras mantra e mandala di Diego Fayenz
13) Chi può fare della pace e della buona volontà una realtà? di Radha Burnier
12)
Dopo la morte ci risvegliamo? di John Algeo
11)
Gli Esseni di Widmer Lanzoni
10)
Meditazione e problematiche psicologiche di Diego Fayenz
09)
La Teosofia e i problemi mondiali del presente di Antonio Girardi
08)
Annie Besant e Krishnamurti. Due grandi anime alla ricerca della Verità di P. Krishna
07)
Roerich teosofo di Edoardo Bratina
06)
Amore: Perfetta Via. Dalle letture sul Mahatma Gandhi di Bernardino del Boca
05) I pericoli dell’occultismo di Franz Hartmann
04)
Maria di Magdala saggezza e sapienza al femminile alle origini della cristianità di Marco Rinaldi Chini
03) Le vie del cuore di Antonio Girardi
02) L’Antropogenesi e l’ideale spirituale del nostro tempo
01) Un centenario da ricordare di Radha Burnier

Patrizia Moschin CalviPatrizia Moschin Calvi si è iscritta alla Società Teosofica Italiana all’età di 20 anni ed è diventata subito un membro attivo del Gruppo di Vicenza, specialmente per quanto riguarda le azioni umanitarie. Fin dal 1995 lavora come volontaria a tempo pieno presso la Segreteria Generale della Società Teosofica Italiana.

Attualmente è responsabile dello staff editoriale della Rivista Italiana di Teosofia, della quale è pure uno dei traduttori. È anche componente del Comitato Editoriale di Edizioni Teosofiche Italiane

Pubblicato 4 novembre 2013 da sorriso47 in educazione, liberazione culturale, pensatori, spiritualità

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