Archivio per giugno 2014

maschio e femmina Dio..li creò..   Leave a comment


coppia nudista

E’ indubbio che le religioni abbiano avuto un ruolo positivo nell’evoluzione della coscienza umana..

ciò non toglie che al contempo abbiano avvalorato anche credenze erronee e negative che ancora oggi pesano nella formazione delle coscienze..

L’esempio più tragico..e sottolineo ..tragico..è la convinzione ..

sia pure a livello d’inconscio..

che la donna appartenga ad un genere inferiore a quello dell’uomo maschio..

e per di più..pericoloso

A ben pensarci.. il più grande e deleterio razzismo della storia del genere umano..

non è quello dell’uomo bianco nei confronti dei suoi simili con altre pelli..

o fisionomie..o culture.. ma quello instauratosi molto presto..

dell’uomo nei confronti della donna.. sicuramente a motivo della minor forza fisica..

unica forza che abbia contato per il genere umano..

oltre, indubbiamente,al diverso ruolo naturale, dovuto al motivo della gravidanza e dell’allattamento della prole.. ma obbiettivamente secondario…

se esiste il MALE..come entità concreta e negativa ..contraria al benessere del genere umano.. allora dovremmo concordare che la MELA che l’essere Adamo..ha mangiato..

e che lo ha portato alla sua decadenza morale e fisica..

non è quella suggerita dal serpente tentatore..

bensi quella che la religione degli uomini.. vero Serpente..

proprio con un semplice racconto come lo è il testo della Genesi..

ci ha fatto mangiare per tanti secoli..ancora oggi…

in sintesi…il genere femmina..è subalterno al genere maschio..

e per di più..tentatore e pericoloso…

e..se vi è stato un miracolo nel genere umano..uno di questi miracoli..

è il pensiero di gesù Cristo…

egli attesta che il genere umano.. è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio…

i veri credenti non sono delle creature misteriosamente rigenerate

da una cosiddetta grazia divina.. ma semplicemente creature che ritornano a pensare..

come quando eravamo bambini.. quella è la nostra natura veramente divina…

infatti uno dei suoi insegnamenti più importanti.. ma il meno compreso..

è quello in cui dice: se non ritornate (a pensare )come i bambini..

non entrerete nel regno dei cieli…”

diciamo di essere cristiani..cioè persone che credono al suo insegnamento..

in realtà… siamo incapaci…proprio perché fuorviati dalle dottrine di uomini..

di comprendere il suo insegnamento.. e questo è uno dei suoi insegnamenti..

MASCHIO e FEMMINA li creò…”

È talmente semplice ..come verità..che quando eravamo bambini non avevamo dubbi in merito.. ma il tragico è..che ci hanno fregato proprio quando eravamo bambini…

distorcendo il nostro naturale discernimento.. con le loro elucubrazioni mentali…

La prima virtù divina che dovremmo riconoscere in Gesù Cristo ..

è ..che non era un rincoglionito!!

Che questa sia ..l’Illuminazione???

Infatti un giorno gli domandarono(Matteo,19-3)

” è permesso ad un uomo ripudiare la propria moglie per un motivo qualsiasi?

Ed egli rispose:” non avete letto che il creatore fin da principio..li creò maschio e femmina?”

e disse….per questo l’uomo lascerà suo madre e sua madre e si unirà a sua moglie..

e i due..saranno una sola carne? Quindi..non sono più due..ma una sola carne…

quello che dio ha congiunto..l’uomo non separi..!!

Allora gli obbiettarono:”perché allora ..Mosè..ha ordinato..di dare alla moglie..un atto di ripudio..e quindi..di mandarla via?…

per la durezza dei vostri cuori..Mosè..vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli..ma..da principio..non fu cosi..”

la vera natura divina di Gesù..si rivela,frequentemente,in contesti..contrasti ..del genere… conferma alcuni assunti dei testi religiosi..come verità del Padre….

ma condanna apertamente altri assunti..come…dottrine ”tradizioni” degli uomini (i farisei)…

ne è un altro esempio..il suo insegnamento sul precetto di onorare il padre e la madre..sempre in Matteo,capitolo 15, 1 e segg.alcuni farisei ed alcuni scribi..da Gerusalemme..

andarono da Gesù…e gli dissero:”perché i tuoi discepoli..trasgrediscono la tradizione degli antichi? (il motivo era che i suoi discepoli non si lavavano le mani,prima di mangiare)

ed egli risposeperché voi..piuttosto..trasgredite il comandamento di dio..in nome della vostra tradizione?..

Dio infatti ha detto..onora il padre e la madre..inoltre ha detto..

chi maledice il padre e la madre..sia messo a morte.. al contrario..voi asserite….

se un uomo dice..a suo padre e a sua madre…”il denaro,con cui dovrei aiutarvi..è offerto a Dio..” (concretamente è offerto ai sacerdoti) in questo caso..non è più tenuto ad onorate il padre e la madre..;

di conseguenza..voi..avete annullato la parola di Dio..in nome della vostra tradizione..”…

ipocriti..ben ha profetizzato di voi..il profeta Isaia quando disse…

questo popolo mi onora con le labbra..ma il suo cuore è lontano da me….

invano essi mi rendono culto..insegnando dottrine(tradizioni) che sono..precetti di uomini…”

ma torniamo al racconto della Genesi..

per capire profondamente il senso innovativo dell’ insegnamento di Gesù..

dobbiamo rileggere il racconto della Genesi..cioè..il racconto religioso della creazione del mondo..

Gesù infatti non si rifà..a tutto quanto è scritto nel racconto..

ma solamente ad alcune parti di esso.. Dobbiamo supporre che fosse ignorante delle scritture?

rammenta e conferma che Dio ha creato l’uomo maschio e femmina..

riporta il discorso in cui viene detto che l’uomo lascerà suo padre e sua madre..

per unirsi a sua moglie..e i due diventano quindi una sola carne…

Ma non si rifà…al discorso che la donna è stata creata da una costola di Adamo..

cioè..alla concezione(tradizione umana) dottrina ..

che Dio ha creato originariamente solo l’uomo maschio… 

inoltre neanche menziona il proseguo di questo secondo racconto..

che..a ben riflettere …è di una insensatezza e di una tale ilarità..

che solo il genio comico di Benigni o di Dario Fò…

saprebbero degnamente presentare..come vero..Mistero buffo!!!!

Ma mi ci provo io… L’uomo maschio è stato creato,dalla polvere del suolo..

vivificata dal soffio di Dio..(leggetevi Genesi,capitolo 2,versetto 7)…

Dio prende l’uomo maschio e lo mette nel giardino di Eden (il paradiso terrestre)..

perché ha bisogno di un giardiniere !!! che faccia crescere le sue piante,

in quanto non c’era nessuno che lavorava il suolo..per irrigare con l’acqua le piante (genesi,cap.2,versetti 5-6)..oibò…mirabile vocazione dell’essere umano..

È a questo uomo maschio..che Dio dà..questa avvertenza..

(genesi,vcap.2,versetti 15-16)puoi mangiare tutti i frutti degli alberi..

ma i frutti dell’albero della conoscenza del bene e del male.. non li devi mangiare..altrimenti morrai..”

il fatto che esista in natura una pianta cosi malefica..solo dio lo sa..

in effetti..sono passati milioni di anni.. e l’uomo ritiene si tratti..forse..

di una specie di melo sconosciuta..che fosse un melo..allucinogeno?

è chiaro che sto scherzando…

ma non scherzo se però pongo alla vostra attenzione il fatto che… naturalmente…

cioè ..per come era stato creato.. questo uomo..non conosceva ciò che è Male..

ma non conosceva neanche ciò che è Bene..

è quindi chiaro che viveva solamente la sua natura animale..tipica infatti degli altri animali..

che non conoscono cosa è bene e cosa è male..

ma vivono solo secondo il proprio istinto naturale…

Ma ..proseguiamo nel racconto… poi il signore dio..arriva ad una conclusione..

(genesi,cap.2,18-19)non è bene che l’uomo(maschio) sia solo..(gulp)

gli voglio fare un aiuto..che gli sia simile..” allora..cominciò a creare ..

ad esercitarsi nella creazione di una creatura vivente..

che potesse essere di aiuto ad Adamo..

”plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti li uccelli del cielo..

e li condusse all’uomo….ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile”!!!!!!!!

se questa è verità sacra ,ispirata da Dio..e non una “tradizione”, teoria umana dei nostri antenati.. allora dovremmo,doverosamente,sentirci preoccupati…

delle condizioni di salute del nostro venerato creatore…

infatti Dio..secondo il primo racconto..aveva creato tutte le bestie e gli uccelli del cielo…

maschio e femmina.. cioè,mi spiego,aveva creato il leone e la leonessa..

il giraffo e la giraffa..il passero e la passera.. ritengo quanto esposto ..(gulp)..

di una logicità inconfutabile..se precedentemente.. (leggetevi Genesi capit.1 versetti 22)

li aveva benedetti e consigliati:siate fecondi e moltiplicatevi”..

Ma..nel caso dell’essere umano..(sob) si era un po’ distratto..solo maschio..

Ritornando col pensiero..agli albori della nostra storia..

dovremmo doverosamente riflettere.. che fù il momento più tragico della nostra umanità..

ve lo immaginate questo povero uomo!!!!

Circondato da milioni di bestie..felicemente copulanti..si guarda in basso verso il suo sesso.. esasperatamente dritto..e si domanda ..ansioso..”e questo..dove lo metto!”

Intravede qualcosa d’interessante sotto la coda della leonessa..

appena il leone sonnecchia..si precipita nell’inseguimento..

ma questa corre più di una lepre…

Vede in alto..quella “cosa” della giraffa…ma ancora non ha inventato la scala..

la cosa dell’ippopotama..gli faceva a dir vero..un po’ schifo..

avvertiva un inesprimibile attrazione per la passerotta..(sob)..

ma era qualcosa d’inconscio..senza comprenderne la ragione!!!!!!!!

Per fortuna..queste corse farneticanti..lo affaticavano quel tanto da permettergli..

un sonno limitato..e poi di nuovo..verso la pena quotidiana…

Gesù…il cristo..ragiona con il proprio cervello..e ci dice..” ci vuole tanto..a discernere la verità?” Alla mela mangiata da Eva..nessun riferimento.. i

l primo peccato dell’umanità fù,probabilmente ..l’adulterio..

cosi insegna Gesù..nel vangelo di Maria..loghion 7,10

Pietro gli disse: “giacchè ci hai spiegato ogni cosa ,spiegaci anche questo..

che cosa è il peccato del mondo?.” Gli rispose:”non vi è alcun peccato…

siete voi, invece, che fate il peccato allorché fate (azioni)…

che sono della stessa natura dell’adulterio ”

(noi abbiamo sempre pensato alla “superbia” di voler diventare come Dio..

che conosce il Bene ed il Male..cosi ci hanno insegnato..

il secondo..l’omicidio.. ma troppo facile incolpare del primo..la femmina Eva..

perché il maschio Adamo..non aveva problemi a riguardo…

infatti si accoppiava con tutte le femmine che voleva.. come faceva il leone..

parimenti..infatti..si comportavano gli ebrei del suo tempo..

perché era in uso ancora la poligamia..

ma i cattolici sono tanto ignoranti ..perché non gli hanno spiegato niente in merito..

Il comportamento di Gesù..fu..rivoluzionario..

egli fu il primo ad asserire che la femmina è a immagine di Dio come l‘essere il maschio..

Ci sono voluti duemila anni perché divenisse di pubblico dominio..

dopo i ritrovamenti dei papiri di Nag-Hammadi..

la sua ammirazione per una donna..

Maria Maddalena…donna che riusciva a comprendere meglio dei discepoli uomini..

le verità del regno dei cieli..

Che sia una storia inventata da alcune comunità cristiane, cosiddette illuminate (gnostiche)? Ritengo proprio di no…

la figura di questa donna è presente anche nei vangeli canonici..

era presente sotto la croce.con la madre di lui …

all’alba del giorno di domenica, la ritroviamo per prima al sepolcro..

piange di dolore quando non trova il corpo di lui..

Gesù richiama la sua attenzione chiamandola semplicemente per nome…”Maria!!!!!”

è forse azzardato supporre che le volesse bene ?

e che lei lo amasse come il suo venerabile maestro?

D’altronde..il suo comportamento rivoluzionario verso le donne ..

era ben evidente anche dalla lettura dei vangeli canonici..

a noi pare normale che andasse a pranzo e parlasse con Marta e Maria di Betania,sorelle di Lazzaro..ma non era cosi…

se non ce ne siamo accorti è perché il suo modo di essere è divenuto ormai naturale per i milioni di esseri umani di oggi..

ma nei contesti culturali,religiosi di allora..tale comportamento gridava allo scandalo.. avete un’idea di come la pensassero i primi discepoli di gesù..riguardo alle donne?

Vangelo di Tommaso,loghion 114 Pietro disse“Maria Maddalena deve andare via da noi (discepoli).! Perché le femmine non sono degne della vita”

Gesù disse: “ecco..io la guiderò in modo da farne un maschio,affinché ella diventi uno spirito vivo uguale a voi maschi..poiché ogni femmina che si fa maschio entrerà nel regno dei cieli.”

Tale frase potrebbe accreditare l’ipotesi che Pietro fosse nel giusto asserendo che le femmine fossero prive di un cosiddetto”spirito vivo” prerogativa dei soli maschi…

ma si capisce già a motivo della risposta di Gesù…che cosi non è…

che Pietro si sbaglia a motivo della sua cultura..perché è solo questione di formazione (di guida)..

e ritorna qui la questione delle”tradizioni” degli uomini e della “durezza” del loro cuore…

Insomma è evidente che Gesù pensasse in cuor suo..” Pietro..mi rendo conto che non è colpa tua se la pensi cosi..tu e gli altri discepoli maschi..purtroppo vi hanno rincoglioniti fin da piccini..!!!..

ci penso io..non ti preoccupare..”

E la storia si ripete ancor oggi…la discendenza di Pietro…deve essere carente d’illuminazione divina..

per l’amor d’iddio..brave persone!! ma dure ..ma dure.. come i sassi !!!!!!

Mancano i sacerdoti…hanno già esaurito le “scorte” africane…sui cinesi..manco a pensarci..

e Benedetto XVI ripete al suo gregge impensierito:

“ il nostro salvatore prescelse come apostoli (papi e vescovi,n.d.r) e quindi anche come sacerdoti..solo maschi..ci sarà un motivo..!!!..

non possiamo cambiare la nostra “tradizione” ordinando delle femmine ..

la cui stirpe si rifà a quella indemoniata e pure trott..di Eva!!!”

Per fortuna la discriminazione della donna..,nell’attuale cristianesimo si ferma solo nell’ambito del sacerdozio..

(la sola eccezione è della chiesa anglicana..che ha ordinato donne sacerdoti..)

ma un’altra grave questione è la richiesta del celibato sacerdotale..norma transitoria..

che sta generando tali scandali nel cattolicesimo..mi riferisco a quello gravissimo della pedofilia…che se io fossi papa non potrei dormirci sopra la notte!!!!!

Ma è troppo assorbito negli ultimi tempi a pensare al suo libro su Gesù di Nazaret..

oltre a premurarsi nel dirci che la prerogativa,l’essenza dello spirito divino..

è di essere padre.. più che madre..avrebbe voluto dire..solo padre..

ma purtroppo papa Luciani..in un lampo di Spirito Santo..

aveva “spiegato” che Dio è anche madre..quindi ..non poteva fare di più..

E qui è il caso di affrontare il problema del celibato sacerdotale…ritenuto ,a torto, la virtù maestra per entrare nel regno dei cieli..la virtù per eccellenza dei veri cristiani…

tutte balle..basta leggere con semplicità il passo evangelico in questione..

per capire che la chiesa ha travisato volutamente il pensiero di Gesù…

infatti proprio nel proseguo del capitolo 19 di Matteo si può leggere..

perciò io vi dico..chiunque ripudia la propria moglie..eccetto in caso di concubinato..

e ne sposa un’altra..commette adulterio”

c’è un passo simile in Luca 16,18chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra.. commette adulterio..colui che sposa una donna ripudiata commette adulterio.”

nel primo passo di Matteo è evidente il contesto culturale della poligamia..

e poi viene il bello …Matteo,19,10-12 (la continenza volontaria)

Gli dissero i discepoli “se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna,non conviene sposarsi”

permettetemi una mia interpretazione..terra terra..

è come se Pietro e gli altri discepoli replicassero a Gesu’..

”come..noi dovremmo tenerci e mantenere per sempre una donna anche quando gli calano le mammelle e gli crescono i peli??

Dovremmo continuare a mantenerla anche quando gli viene la cellulite!!!

Allora sposati tu!!! Che è meglio andare a puttana!!!!

Ed egli rispose loro:”non tutti possono capirlo..ma solo coloro ai quali è stato concesso..

vi sono infatti eunuchi che sono nati cosi dal seno della madre…

ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini(gli evirati) ..

e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli…chi può capire..capisca.”

a me sembra chiaro che questo tipo di eunucità si riferisca alla indissolubità del matrimonio…voi come la pensate!!!!

Dovremmo prendere per buona l’interpretazione della chiesa che ritiene per buona.. 

la sua elucubrazione mentale…sulla continenza volontaria…

intesa come astinenza dai rapporti sessuali.. a motivo del fatto che Gesù non si sposo???

La verità è che l’uomo maschio Gesù era una persona particolare..

ma questo i vangeli canonici non lo spiegano..

ci vuole il vangelo di Tommaso per capirlo…loghion 61

Io sono colui che proviene dall’indiviso..” risponde Gesù alla sua discepola Salomè..

cosa significa..? significa che egli proviene da Dio ..che è maschio e femmina..indiviso..

d’altronde..come può ..il Principio creatore ..Dio.. aver creato il maschio e la femmina…

se non possedeva in Sé..entrambe le particolarità!!!!!!!

Qualche timorato di Dio..potrebbe osservare che Dio è spirito..

e che quindi il mio modo di pensare è falsato dall’antropomorfismo…

ma non ne ho colpa io..se il Verbo di Dio..

non ha trovato modo migliore di presentarcelo se non come padre…

sono convinto che avrebbe volentieri detto..padre e madre..ma non erano i tempi…

si.. non erano i tempi.. Il pensiero e quindi l’insegnamento di quest’uomo..erano inaccettabili

per il suo tempo..ma che i suoi stessi discepoli arrivassero a mistificarne il pensiero..

questo è un po’ troppo..per questo ha cominciato a “sradicare” la vigna..

si..le chiese cristiane ufficiali..non andranno molto avanti..

voi siete il sale della terra;ma se il sale perdesse il suo sapore..

con che cosa lo si potrà rendere salato!!

a null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.” (matteo,5,14)

MA ..RITORNIAMO AL DISCORSO DEL “MASCHIO E FEMMINA”

A mio avviso..la pratica del nudismo è buona cosa…è un vivere in modo naturale ..

che stempera la “psicosi del sesso”

potrete essere attratti “eroticamente” da una donna in tanga ..su una spiaggia normale..ma se la potete vedere nuda..sentirete sciogliere ..tutte le vostre psicosi sessuali..la curiosità naturale dei bambini..maschi e femmine..(chi non si ricorda del giochino “facciamo i dottori” ??? ) si stempererebbe naturalmente…

vi è poi anche..una esortazione di Gesù..(ma è nel vangelo di Tommaso)

37. I suoi discepoli dissero, “Quando ci apparirai, e quando tornerai a visitarci?”

Gesù disse, “Quando vi spoglierete senza vergognarvi, e metterete i vostri abiti sotto i piedi come bambini e li distruggerete, allora vedrete il figlio di colui che vive e non avrete timore.”

https://vimeo.com/27571790

Qui potrete trovare un’altro bel video…

ma andateci da voi…se volete..

http://www.dailymotion.com/video/xmrvim_naturismo-1-parte_travel

I dischi volanti ed il reticolo magnetico terrestre   Leave a comment


 

di Carlo Morsiani
(Relazione del III Meeting Internazionale di Ufologia dell’USAC 13-14-15 Ottobre 2000)
Nella casistica ufologica si trovano numerosi avvistamenti accompagnati da anomalie elettromagnetiche, motori di auto che si spengono, disturbi radio, bussole che impazziscono, ed anche anomalie gravitazionali: i giroscopi impazziscono. In casi di atterraggio di UFO o volo molto radente al suolo si sono riscontrati fenomeni come la disidratazione di microorganismi e la presenza di composti che solo una forte esposizione a microonde può produrre. Gli UFO compiono manovre di volo complesse, arresti improvvisi, possono stazionare in un punto ruotando su se stessi, possono ripartire con accelerazioni impossibili agli aeromobili convenzionali, possono compiere svolte ad angolo retto, scomparire e riapparire in un altro punto, di notte presentano una forte luminosità il cui colore è variabile, di giorno la loro superficie presenta riflessi metallici. Ma si hanno segnalazioni di differenti aspetti: anche la forma è varia, non solo dischi, ma cilindri, triangoli, forme a delta, a “V, sfere di piccole dimensioni.

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Questi fatti non sono spiegabili attenendosi alla scienza insegnata nelle università. La quasi totalità degli esponenti del mondo scientifico nega addirittura la realtà dei fatti. La motivazione è che, non essendo questi fatti studiati da esponenti del mondo scientifico, il materiale esistente non è da ritenersi scientifico. Invece esistono alcuni ricercatori universitari che applicano rigorosamente il metodo scientifico agli studi ufologici, ma si tratta di iniziative individuali, mentre è accettato solo ciò che ha l’approvazione istituzionale ed è pubblicato sulle più accreditate riviste scientifiche. Essendo le riviste ufologiche e i convegni considerati non scientifici dal mondo accademico, tutto ciò che è presentato non é considerato degno della minima attenzione ed è lasciato ai commenti scherzosi dei giornalisti, che trattano l’argomento come folklore. Tutte le documentazioni ufologiche presentate fino ad oggi non sono servite a modificare questa situazione. Alla ricerca di qualcosa che possa essere utile per le ricerche ufologiche ho scoperto che nella storia della scienza vi sono molti elementi trascurati. Da ormai svariati anni mi sono impegnato per presentare ai colleghi ufologi ed al pubblico interessato i risultati delle mie ricerche nei convegni organizzati dall’USAC.

 

In particolare vado illustrando l’opera di Nikola Tesla, perché fra le sue invenzioni ve ne sono molte che possono aprire nuove prospettive alla ricerca ufologica. Ancora troppo pochi ne conoscono l’importanza, è opportuno ricordare che è Tesla l’inventore della corrente alternata. Con la distribuzione a corrente continua di Edison non si sarebbe mai potuta realizzare una distribuzione come quella a corrente alternata. Ma l’autore dell’invenzione alla base dello sviluppo industriale, quale ringraziamento, è stato cancellato dalla storia. Il progetto della prima centrale idroelettrica sulle cascate del Niagara porta la firma di Tesla. Mentre i finanziatori della Westinghouse facevano i conti degli enormi profitti ricavabili dalla distribuzione elettrica mediante fili, Tesla commetteva lo sbaglio di far sapere che era possibile farlo anche senza fili. Presidente dell’associazione degli ingegneri, invitato a tenere conferenze nelle più importanti università, amico dei più eminenti scienziati, sicuramente il più noto ed il più pagato, improvvisamente, pur essendo ancor vivo, finì nel dimenticatoio. Pur ritrovandosi da solo e con mezzi finanziari molto limitati

Tesla scoprì che l’energia poteva essere ricevuta non solo senza fili, ma anche senza produrla, perché c’è già.

 
All’inizio di questo secolo Tesla, in una conferenza universitaria, disse che un filo teso da terra fino alla ionosfera può captare energia. Ottanta anni dopo un italiano,il Prof. Colombo, propone alla NASA l’esperimento del Tethered satellite, un satellite collegato allo “shuttle” con un cavo d’acciaio, che può essere srotolato per una lunghezza di dieci chilometri. Al primo tentativo il cavo si ingarbuglia, ma già fa misurare una corrente superiore al previsto, poi al secondo tentativo il cavo raggiunge una maggiore lunghezza, confermando che l’energia è di più di quella prevista, anche se non è mai stata raggiunta tutta la lunghezza possibile. Poi avete voi più saputo qualcosa? Tesla è autore di tantissime altre invenzioni, ma dal punto di vista teorico non ha rivelato che una minima parte di ciò che aveva capito. Due anni fa ho invitato a questo convegno Claudio Bianchini, studente d’ingegneria della gestione a Reggio Emilia. Claudio s’interessa come me di Tesla ed era inevitabile che in una città piccola come Reggio ci incontrassimo.Nel convegno di due anni fa giungemmo alla conclusione che per capire Tesla si sarebbe dovuto ripercorrerne il percorso scientifico dai primi esperimenti, realizzando degli apparecchi.

Alle parole sono seguiti i fatti. Così ho invitato Claudio ed il suo collega di studi Marco Scolari esponendoli al convegno dell’USAC. Ho chiesto a Claudio quale fra gli esperimenti di Tesla ha attirato la sua attenzione. Claudio ha spiegato che in un libro su Tesla era riportato che Faraday fece due esperimenti con quello che è divenuto noto come il disco di Faraday. Nel primo ben noto esperimento un disco di rame ruota rispetto ad un magnete fisso; fra il centro del disco e la periferia si stabilisce una corrente, ma poi vi fu un secondo esperimento, meno noto, in cui il disco di rame è solidale al magnete, perciò disco e magnete ruotano insieme, ma la corrente c’é ugualmente. La teoria attualmente accettata spiega il primo esperimento, ma fallisce per il secondo. Così perché la cosa era imbarazzante, piuttosto che ammetterla si è preferito eliminare dai libri il secondo esperimento. Claudio e Marco hanno pensato di proporre l’esperimento come rievocazione storica, ottenendo così il finanziamento dall’università per la costruzione del disco di Faraday. Poi Marco ha mostrato le foto della macchina e ha spiegato com’è stata costruita.

Rispetto alla macchina originale di Faraday il disco di rame è solidale a due magneti, posti sulle due facce del disco, allo scopo di potenziare l’effetto. Poi sono stati mostrati i risultati delle misurazioni elettriche: a 5600 giri è stata misurata una differenza di potenziale di centoventicinque millivolt, ma l’intensità della corrente era di settantasei ampere, (lo scrivo in lettere perché non si pensi ad un errore di stampa, sono settantasei!).La prova è stata fatta nel laboratorio universitario di compatibilità elettromagnetica presso l’istituto Leopoldo Nobili di Reggio Emilia, alla presenza del docente della facoltà d’ingegneria Prof. Ivan Montanari, del presidente Carlo Baldi della fondazione “Studium Regiense, che ha in parte finanziato il progetto, e dei giornalisti.Il risultato della tensione, per la teoria che è accettata oggi, è già una sorpresa, ma il dato sull’intensità della corrente è stato una sorpresa anche per gli stessi progettisti e costruttori, considerando che la macchina, per contenere i costi al minimo, è costruita con dei magneti in ferrite e il prelievo di corrente è ottenuto con comuni spazzole. Tesla, partendo proprio da questa base, ha sviluppato, in seguito, varianti del disco, per approdare poi a macchine il cui rendimento energetico è superiore all’energia spesa.

Ciò è chiamato rendimento sovraunitario o “free energy””(energia gratuita), sia con macchine rotanti sia con apparecchiature statiche. Anche altri inventori hanno fatto simili realizzazioni, una delle più note è di Bruce DePalma , ex-docente presso il Mit (USA). Questa macchina è basata sul principio del disco di Faraday, ma sono impiegati magneti al neodimio ed il prelievo di corrente è a bagno nel mercurio, che consente di raggiungere diecimila giri senza i problemi di resistenza attrito ed usura delle spazzole. Il tutto costa molto di più ma il rendimento è enormemente maggiore, tanto da superare largamente il consumo del motore che mantiene in rotazione i magneti, quindi si può definire sovraunitario. Dopo questo Bruce De Palma ha lasciato gli Stati Uniti per stabilirsi in Nuova Zelanda, dove è morto nel 97. Anche la fusione fredda produce più energia di quanta occorra per innescare la reazione. Risultato? Grandissima opposizione del mondo scientifico, nonostante sia stata riprodotta in svariati istituti. Tesla, avendo inventato sia gli alternatori sia le bobine di induzione per l’alta tensione, si impegnò per produrre scariche sia in aria sia in tubi a vuoto, gettando le basi per lo sviluppo dei tubi termoionici. Dagli esperimenti risultò che l’energia emessa era superiore a quella immessa.

Considerando tutti i risultati ottenuti, Tesla ne concluse che lo spazio non è vuoto, ma contiene un’energia potenziale che può essere captata. Tesla fu il primo a trasmettere segnali radio a distanza, e non mancava di ricordarlo. Ciò non poteva piacere alla nota azienda Marconi, che gli fece causa. Tesla presentò i suoi brevetti regolarmente registrati negli Stati Uniti in data precedente a quelli di Marconi, perciò la Corte Suprema degli USA emise una sentenza che riconosceva a Tesla di essere stato il primo a trasmettere a distanza. Mi dispiace per i tifosi di Marconi, ma inoppugnabili prove documentali dimostrano questo al di là di ogni ragionevole dubbio. Il verbale del processo è stato pubblicato, ed il suo contenuto non solo è interessante dal punto di vista storico ma dal punto di vista scientifico, perché Tesla spiega alla Corte cose mai prima spiegate altrettanto chiaramente.

In particolare Tesla spiega che il suo sistema di trasmissione è stato male copiato, perché il suo consente di trasmettere senza attenuazione anche attraverso la stessa terra, mentre quello di Marconi no. A questo proposito spiega che la superficie terrestre e la ionosfera sono come le due armature di un grandissimo condensatore, e l’atmosfera terrestre funge da dielettrico. Il ricercatore americano Tom Bearden, per spiegare la modo di trasmissione senza attenuazione di Tesla, ha introdotto il concetto di “onda scalare”. Sono stati fatti esperimenti che dimostrano l’esistenza di onde longitudinali, ed infine ricordo che esiste un brevetto di nome Rogers, impiegato dalla marina militare americana durante il secondo conflitto mondiale.

Si trattava di antenne interrate per trasmettere segnali a sommergibili in immersione. Con il sistema di Marconi non avrebbero mai potuto funzionare. Un altro elemento di grande interesse: Tesla, in una conferenza tenuta in un’università all’inizio di questo secolo, descrive la gravitazione terrestre come un flusso eterico che spinge dall’alto verso il basso. Passarono non meno di trenta anni prima che l’Ing. Marco Todeschini pubblicasse la sua Teoria delle apparenze, nella quale per la prima volta nel mondo moderno è esposta una teoria unificatrice delle leggi della dinamica, dell’elettromagnetismo e della gravitazione, dove meccanica atomica e celeste sono risolte con l’unico modello del flusso eterico rotorivoluente. La sperimentazione sul modello fluidodinamico lo condusse alla scoperta che anche la gravità funziona come il magnetismo, ovvero che, come esistono attrazione e repulsione magnetica, oltre alla attrazione gravitazionale esiste anche una repulsione gravitazionale. Due vortici di fluido che ruotano nello stesso verso si attirano, due vortici che ruotano in verso opposto uno rispetto all’altro si respingono.

Nel filmato di Las Lomas (Citta del Messico) si vede benissimo che il disco volante ruota su se stesso; visto da sotto pare ruotare in senso antiorario, ma osservandolo da sopra ruota in senso orario, la Terra invece ruota su se stessa in senso antiorario. E’ logico dedurne che il disco volante, ruotando in senso opposto a quello terrestre, produce un campo gravitazionale repulsivo rispetto a quello terrestre. Ma perché i vortici si formano? La risposta a questa domanda è nel volume “Superimposizione cosmica di Whilelhm Reich. L’universo è basato su una legge di bipolarità. I vortici si formano con l’incontro di due energie che si attirano vicendevolmente. Gli esperimenti di Reich sono molto interessanti, ma per trovare spiegazioni soddisfacenti sulla vera natura di queste energie occorre andare oltre. Le bobine di Tesla dimostrarono la proprietà di produrre variazioni gravitazionali e temporali, e da qui Tesla studiò sistemi di volo a levitazione antigravitazionale.

A proposito del discusso Esperimento Filadelfia, non è mai esistito nessuno che potesse competere con Tesla nel vedersi accreditata la paternità della tecnologia necessaria per un fenomeno come la sparizione di una nave, la sua breve apparizione a Norfolk (Virginia), poi la riapparizione a Filadelfia, un viaggio interdimensionale, proprio come fanno gli UFO. Furono proprio gli avvistamenti ripetuti di ispirare il Capitano Bruce Cathie, pilota neozelandese, che cominciò ad annotare le rotte seguite dagli UFO sulle mappe aeronautiche. Questo lo portò alla scoperta che gli UFO viaggiano lungo le linee di un reticolo, non visibile, non materiale, ma pure esistente, e viste le sue proprietà, può essere descritto come elettromagnetico. Non è visibile in condizioni normali, ma avete osservato i fulmini? La distanza più breve fra due punti è una linea retta; come mai i fulmini procedono a zig-zag? E’ semplice: percorrono non la via più breve, ma quella di minore resistenza elettrica, lungo i canali del reticolo elettromagnetico, esattamente come le scariche prodotte da Tesla con le sue bobine.

Le svolte degli UFO ad angolo retto avvengono nei punti di incrocio del reticolo. Questi punti di incrocio sono vortici elettromagnetici, si trovano in coincidenza di luoghi come, ad esempio, il “Triangolo delle Bermude”. Ciò spiega la sparizione di aerei e navi attraverso il tunnel interdimensionale prodotto dai vortici in particolari momenti, esattamente come quando gli UFO scompaiono improvvisamente. Nei punti di incrocio troviamo la grande piramide di Cheope, Stonehenge, persino la zona di Long Island, Wardenclyff, dove Tesla costruì la sua Torre, poi abbattuta, ma ne rimangono le fondamenta e lo stabile adiacente, ora di proprietà della Agfa-Gevaert. C’è il progetto di stabilirvi un museo dedicato a Tesla. Attualmente l’unico museo si trova a Belgrado, ma può essere visitato mediante internet. Proprio a Long Island c’è la base radar di Montauk, e, come in moltissimi altri punti del reticolo elettromagnetico, si trovano basi militari americane o NATO. Anche nel porto di Filadelfia c’è un punto di incrocio, ed una linea del reticolo lo congiunge con Norfolk.

Le coincidenze sono troppe per pensare che siano tutte casuali. Bruce Cathie, calcolando le distanze angolari fra i punti del reticolo, ha creduto che esistono rapporti matematici con la velocità angolare della luce, ed ha potuto calcolare le variazioni della velocità della luce fra lo spazio libero e le adiacenze degli astri, dove la velocità della luce diminuisce, e ha trovato i valori del campo gravitazionale e le rispettive variazioni dall’equatore ai poli. Le basi dove sono avvenute esplosioni nucleari sono collocate ai punti di incrocio, e grazie ai suoi calcoli Cathie ha scoperto che le esplosioni non sono fatte a caso ma solo in determinati momenti, che è stato anche in grado di prevedere in anticipo, perché seguono una legge ben precisa. Anche il CERN di Ginevra si trova in un punto di incrocio. Tutto questo fa concludere che il reticolo elettromagnetico ha un ruolo fondamentale per gli esperimenti nucleari. Non potrebbe essere diversamente: il reticolo elettromagnetico è esteso a tutto l’universo ed è il mezzo di tutti i fenomeni ondulatori.

La formazione della materia avviene per effetto della decelerazione della luce, che stabilisce un campo gravitazionale, in modo da consentire la formazione della materia, che altro non è che fluido eterico rotorivoluente, un’onda stazionaria pulsante che forma sfere, dandoci così l’illusione di una natura corpuscolare. Cathie ha finalmente risolto la formula di Einstein, sostituendo ad M, cioè massa, il suo equivalente espresso in termini energetici. La pulsazione della materia è ciò che noi chiamiamo tempo. Tutto questo spiega come gli UFO, attraverso i punti di incrocio del reticolo possano cambiare dimensione e viaggiare a fantastiche velocità nello spazio e nel tempo, senza subire gli effetti della gravitazione e dell’inerzia, ed essere alimentati dalla infinita energia di cui è pervaso l’universo. Le evoluzioni degli UFO sembrano fatte apposta per dimostrare che si tratta di esseri intelligenti, che possono manovrare i loro mezzi come vogliono, facendo cose che noi non sappiamo fare.

Con questo sono conscio di non aver dimostrato alcunché, se non, grazie alla realizzazione di Claudio e Marco, che la scienza è ben lungi dall’aver scoperto tutto, dato che la teoria attuale fallisce di fronte ad un esperimento come quello presentato. Ho soltanto voluto indicare dei percorsi di ricerca per coloro che desiderino farsi un’opinione personale, e non vogliano dipendere dalle apparenti “verità” preconfezionate dalla scienza ufficiale, i cui esponenti sono convinti che basti applicare su ciò che gradiscono l’etichetta di “scientifico”” per screditarne i contenuti agli occhi della gente. Lo spazio concesso non consentiva un’esposizione dettagliata degli argomenti elencati, ma questo può interessare solo a pochi ricercatori. Lo scopo della mia esposizione era piuttosto quello di dare una visione generale di ciò che può servire agli ufologi, perché penso che per comprendere meglio il fenomeno UFO sia utile comprendere meglio la realtà che ci circonda e la nostra stessa natura.

Chi volesse mettere in contatto Carlo Morsiani, per informazioni bibliografiche e siti web, può scrivere all’indirizzo e-mail: -email-

Pubblicato 17 giugno 2014 da sorriso47 in giornalisti, Nikola Tesla, scienza, scultura, UFO

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Tantra..una via sessuale umana..per fare esperienza dell’Universo   1 comment


Introduzione al Tantra

In occidente, il tantra è diventato una celebre corrente di grande successo, anche se non è realmente e correttamente conosciuto e compreso. Purtroppo, pochi uomini hanno accesso alle informazioni rispetto a ciò che riguarda il tantra, essendo abbordato in modo superficiale dalla maggior parte delle scuole occidentali di tantra. Queste spesso presentano informazioni che non hanno un reale legame con la vera scienza tantrica, così come non possiamo dire che l’astrologia e l’astronomia sono identiche, essendo di fatto due scienze differenti.

Possiamo così dire che il tantra è una scienza esoterica mistica che si occupa dello studio dell’intero universo, iniziando con l’essere umano: dai pensieri, le emozioni, il corpo fisico e continuando con la natura, con l’armonia della musica e delle vibrazioni, arrivando fino alle dinamiche delle stelle e dell’intero cosmo.

Nella lingua sanscrita, tantra significa “rete, intreccio” la parola è composta dalla radice “tan” che significa espansione e da “tanto” che significa corda, filo. Nella visione tantrica, l’intero universo fisico e mentale è percepito come essendo simile al tessuto in cui le parti si uniscono nell’intero (tutto), e in cui l’intero (il tutto) si riflette in tutte le sue parti. Il vero tantrico (tantrika) è percepito come un musicista divino che sa cantare con saggezza questo strumento “uno strumento con un’infinità di corde” all’interno della sua anima o dell’intero universo.

La metafisica tantrica si basa su alcuni principi fondamentali. Un primo principio si può comprendere con il seguente proverbio indiano “Ciò che è qui (nel microcosmo dell’essere umano) è ovunque (nel macrocosmo), ciò che non è qui (nel microcosmo dell’essere umano), non esiste in nessun luogo (nel macrocosmo). (Kularnava Tantra)

Questo proverbio indica lo specchiarsi fondamentale dell’universo nel nostro essere e il nostro specchiarci nell’universo. Così come l’uomo dorme e poi si sveglia, così anche in natura si alternano la notte e il giorno. Così come esiste a livello umano l’attrazione polare tra l’uomo e la donna, così accade a livello planetario con i poli magnetici ed elettrici. Così come le piccole immagini del proiettore e le grandi immagini dello schermo hanno la stessa matrice, così anche l’universo e l’uomo sono uniti e si specchiano perfettamente l’uno nell’altro. Per sottolineare questa idea, merita menzionare il fatto che nel frontespizio del tempio di Delfi sono scritte in greco le seguenti antiche parole: “Conosci te stesso e conoscerai cosi l’intero Universo”. Un famoso proverbio cabalistico afferma: “L’uomo è un mondo più piccolo, ma il Mondo che è “la Casa” è un grande uomo”. (Rabbi Isaac Daman, cabalista del XIV secolo).

Il secondo principio del tantra è descritto dal Lama Govinda: “Il bene e il male, il sacro e il profano, la sensualità e la spiritualità, il materiale e il trascendente, samsara (ignoranza) e nirvana (illuminazione) non sono completamente opposte, essi sono due facce della stessa realtà”. Questo principio differenzia il tantra dalla maggior parte delle vie spirituali che separano il sacro dal profano, l’amore dal desiderio, la spiritualità dal materialismo.

Il tantra fa sparire lo spazio tra il peccato e la virtù; esso unisce “ciò che è” con “ciò che dovrebbe essere” e mostra la continuità inseparabile dello spirito nella materia, della mente nel corpo, dell’infinito nel finito, di ciò che è oltre in ciò che è qui e dell’eterno “essere” nel suo divenire nel “tempo”.

Secondo questa prospettiva il tantra cerca di utilizzare ogni particella di vita come uno strumento nella via dell’evoluzione spirituale, poiché esso non nega i processi primari come: il dormire, il mangiare, l’eliminazione delle secrezioni o i bisogni sessuali. L’energia della passione e del desiderio non deve essere perduta ma dovrebbe essere controllata. “Ogni processo, ogni desiderio, per quanto poco elevato sia, porta con sé il battito di sacralità che il tantra insegue per identificare e portare alla luce” (John Blofield, autore del libro “Misticismo tantrico in Tibet”).

Alcuni adepti occidentali osservano il tantra come una pratica erotica del tipo Kama Sutra e utilizzano le tecniche sessuali come certi strumenti necessari nella pratica spirituale. Questo approccio ha generato il cosiddetto neo-tantra che è stato scherzosamente chiamato dai Lama tibetani il “California tantra”.

Questa incomprensione ha origine nel fatto che l’estasi beatifica che si raggiunge con il vero tantra è confusa con il momento dell’orgasmo durante un atto amoroso normale. Entrambi sono sperimentati in modo naturale all’interno delle relazioni erotiche tantriche. Lo scopo del tantra però non è quello di sperimentare il piacere in modo superficiale ma di andare molto più in profondità, ad un livello ben differente.

Possiamo ora parlare di cos’è veramente il tantra e del motivo per cui esso fu creato e ci fu offerto, così come fu descritto dai rishi (saggi indiani): “Gli uomini saggi che hanno raggiunto la suprema realizzazione del Sé, una volta che hanno percepito e compreso che tra il proprio sé e quello divino non esiste alcuna differenza, essi sono diventati uno con il Sé Divino. Si sono liberati da ogni desiderio e passione individuale, nel momento in cui hanno percepito e hanno compreso che tutte le loro azioni in questa vita sulla terra sono guidate da Dio; allora hanno raggiunto la liberazione suprema. Coloro che hanno visto che Dio si riflette in ogni aspetto in questa terra, hanno raggiunto la pace interiore e sono diventati uno con l’Intero Universo, percependo i segreti della vita eterna”. In questo paragrafo, i rishi descrivono la realizzazione ultima dell’uomo, che è la rivelazione del Sé Supremo immortale, Atman, e la fusione beatifica con Dio Padre.

 

Per poter comprendere a cosa si riferisce il testo, esaminiamo analiticamente gli elementi essenziali che lo compongono utilizzando una metafora semplice:

  • L’unione tra l’anima individuale con quella Suprema, così come una cellula comprende che è parte di un intero corpo;

  • La liberazione da ogni desiderio personale, analogicamente con la cellula che comprende e che chiede ossigeno per realizzare il suo ruolo nell’organismo;

  • Comprendere il fatto che il Sé Supremo è il motore di tutto ciò che accade nell’intera manifestazione, per analogia con una cellula che “comprende” che tutto ciò che è in lei e attorno a lei è creato dall’intero corpo;

  • Lo stato di pace beatifica del Sé (qui la metafora con la cellula non è più valida) è uno stato che niente può perturbare. Una profondità che non conoscerà mai il movimento, come se non fosse niente, come se non fosse stato niente e non lo sarà mai, come quando tutte le forme sono svuotate dall’essenza.

Questa realizzazione spirituale può sembrare fantastica all’uomo normale e per coloro che sono all’inizio di questa via; il tantra gli offre una pratica che rende spirituale ogni momento del presente, fa si che ogni camera diventa un tempio, ognuno sembra diventare una bacchetta d’oro e ogni viso umano, un viso di Dio.

Il trattato mistico segreto fondamentale “Vijnana Bhairava Tantra” ci offre molti esercizi spirituali in cui la realtà è percepita come un mistero divino. Sono qui descritti metodi d’illuminazione spirituale partendo dai momenti quotidiani: come possiamo percepire il Vuoto Divino mentre osserviamo un lago, o la modalità di controllare l’energia dello starnuto per ottenere un momento di illuminazione, ecc. Anche ai nostri giorni incontreremo monaci che si solleticano il naso con una penna cercando di raggiungere con l’aiuto dello starnuto uno stato di trascendenza. Per finire, prendiamo in prestito le parole di Rabbi Nachman che diceva: “Gli uomini semplici mangiano per avere energia, i saggi studiano la Bibbia per sapere come mangiare”. Questa è un’attitudine tantrica, di portare il sacro in modo spontaneo nella vita di ogni giorno.

I principali aspetti divini che il tantra fa conoscere al mondo sono: Shiva, il principio maschile, l’aspetto Cosciente, il nucleo della creazione; e Shakti, il principio femminile, la Creazione in divenire. Entrambi sono riuniti e trascesi in Paramashiva, il Supremo Assoluto. L’intera realtà è percepita come il gioco di questi due princìpi. In questo gioco, Shiva gioca il ruolo di testimone, l’osservatore che sperimenta la creazione in uno stato di pace, di calma. Shakti, gioca il ruolo dell’energia creatrice ed è lei stessa creazione e manifestazione. Si può aggiungere, analogicamente, che Shakti è il sogno e Shiva il sognatore, che Shakti è l’universo, tutta l’esperienza e Shiva è la luce attraverso la quale è percepita e vissuta.

Shakti ha molti aspetti: Kali, la forza del tempo; Tara, la forza della compassione; Tripura Sundari, la forza dell’amore e della bellezza; Lakshmi; Parvati; Dhumavati, la forza del vuoto e molte altre. Tutti questi aspetti di Shakti ballano di fronte a Shiva e insieme a Lui, essendo polarizzati da Lui, e attraverso il loro ballo fanno apparire e scomparire tutti gli aspetti della manifestazione, come la creazione e la distruzione, la vita e la morte, il vuoto e il pieno.

Il più famoso simbolo di Shiva in unione con Shakti, di fatto è una della rappresentazioni più importanti dell’India, è chiamato “Shiva Lingam” – “Lingam”, l’organo sessuale maschile all’interno di una “Yoni”, l’organo sessuale femminile, in fusione. Questi due principi, Shiva e Shakti, si ritrovano in ogni essere umano e la loro unione si riflette a livello dell’anima. Per poter spiegare ciò possiamo prendere esempio dal bisogno di indipendenza dell’uomo, (paragonato al principio maschile universale che nell’essenza è trascendente e intatto, Shiva come Coscienza, oltre la mente) e il bisogno della donna di intimità (paragonata al principio femminile universale che è nell’essenza l’amore, in una permanente unione con tutto ciò che esiste, nascosta ma mai separata, Shakti come energia creatrice fondamentale, abbracciando tutto).

Il tantra ome scienza spirituale tradizionale eminentemente praticata, parte dai principi metafisici che sono alla base dell’universo e formula, sulla loro base, i principi pratici efficienti per trasformare l’uomo, partendo dal corpo fisico e continuando con le profondità della sua anima. Alcuni testi tantrici menzionano tre vie tantriche diverse:

  1. “la via Kaula” che include certi processi (inclusi i rituali) tantrici che determinano l’amplificazione e la trasmutazione del potenziale erotico, la sublimazione ascendente dell’energia e il risveglio della Kundalini Shakti (descritta come un serpente dall’enorme forza concentrata, ha la forma di una spirale alla base della colonna vertebrale, in Muladhara chakra). Questa energia colossale, quando è “risvegliata” e “innalzata”, risale lungo la colonna vertebrale provocando nello stesso tempo anche una trasformazione spirituale;

  2. “la via Misara” combina diverse tecniche tantriche (sia interne che esterne) che hanno proprio lo scopo di innalzare l’energia Kundalini nella zona del cuore, al centro del petto, Anahata chakra. Le prime due fanno parte del cosiddetto “tantra della mano sinistra”, Vama Marga;

  3. “la via Samara”, fa parte del cosiddetto “tantra della mano destra”, Dakshina Marga. In questa via non ci sono rituali tantrici esterni. Per questa via, l’identificazione con i principi maschili e femminili si realizza in modo simbolico, interno, con le meditazioni, ascetiche. Queste hanno lo scopo di sublimare l’energia Kundalini Shakti nella zona della testa, nel centro sottile di forza Sahasrara.

In questo senso, i traduttori moderni sottolineano il fatto che questa via, Samara, è la più elevata e la più pura tra le tre. D’altra parte Kularnava tantra, uno dei più importanti testi sul Tantra, considera che la prima via, la via Kaula, che ha le più numerose implicazioni nelle azioni e nella vita su questa terra, è la più elevata tra le tre. Ancor più, si menziona il fatto che una sintesi perfetta delle tre vie è la miglior via da seguire, piuttosto che seguire separatamente ogni via.

Cos’è e cosa non è il Tantra

Applicato nella coppia, il tantra è un tipo di meditazione in due che trova la sorgente nell’unione dei principi fondamentali femminili e maschili e il cui motore è l’energia sessuale. È l’invito a scoprire le dimensioni sacre degli incontri amorosi e il mezzo per far vibrare all’unisono il corpo, l’anima e la coscienza. Questo però non si realizza in un solo giorno. È una via che richiede l’impegno in ogni momento della vita come se fosse l’ultimo.

Il tantra è la celebrazione della vita, una festa del “qui e adesso”, per quello che accade, indifferentemente da ciò che accade o come accade. È un culto della natura e della vita, in cui nessun aspetto non è rinnegato: l’interiore, l’esteriore, la gioia, il dispiacere, il riso, il pianto, la mania, la fiducia, il dubbio, l’ombra e la luce. Il tantra non è né repressione né indecenza, sapendo che l’una è il vettore dell’altra. Esso è ciò che è in modo cosciente.

Il tantra non è un corso di educazione sessuale e nemmeno una semplice tecnica di contraccezione, attraverso la ritenzione dello sperma. Considerare solo questo aspetto significa perdere il mistero del tantra. È vero, come vedremo, che una respirazione molto lenta permette la ritenzione dell’eiaculazione e il prolungamento dell’atto amoroso. Però comportandosi in questo modo l’uomo rischia di perdere spontaneità, innocenza e il suo lato istintivo nell’insieme; la mente prende il controllo e non c’è più spazio per la meditazione. L’essenza del tantra non è la tecnica ma è “l’amore”, è “preghiera”, un rilassamento del cuore che crea uno spazio in cui l’uomo e la donna si fondono.

Nel tantra ritroviamo l’innocenza del bambino, impariamo di nuovo a giocare con la persona amata senza pianificare l’atto sessuale, poiché il progetto falsifica il gioco e rompe il contatto con il vissuto del momento. L’accettazione totale di ciò che accade determina l’apertura dell’anima. L’incontro è vero perché ognuno dei due possa mostrarsi così com’è. Non c’è niente da dimostrare, niente da difendere, niente da proteggere. Due esseri vivono una relazione d’amore autentico. Non conta il tempo, l’età o le condizioni esterne; solo il momento presente è quello che conta. Quanto più ci assumiamo il rischio di essere noi stessi nel momento presente, quanto più la relazione si radica, si riempie e fiorisce.

Il tantra non è un corso tecnico, utilizza alcuni metodi e tecniche che possono permettere un’apertura verso il mondo tantrico e che presuppongono una pratica costante e molta perseveranza. Incontrare un’esperienza tantrica potrebbe essere una delle risposte benvenute al caos sociale e affettivo attuale.

Il tantra non è neanche una filosofia, neppure una religione nel senso dogmatico del termine. Esso non si oppone a nessuna delle due. È un’esperienza essenziale e spirituale. È religione nel senso di “legare”, “annodare”, che ristabilisce il legame tra il sotto e il sopra, tra il cielo e la terra, tra il sesso e la coscienza divina. Nella sua natura profonda, il tantra è una scienza, un’esperienza unitaria del corpo, dell’anima e della mente. Ci mostra una via spirituale la cui pratica genera un’esperienza verificabile di espansione della coscienza che permette la liberazione.

Tantrismo e Yoga

Lo yoga e il tantra formano il filone primitivo della tradizione spirituale indiana, essendo profondamente legate alla filosofia universale. Si è scritto e discusso molto su queste discipline spirituali ma a causa della profondità e del simbolismo nascosto esse rimangono, per la maggior parte, opache all’Occidente. Mantenuto segreto per molti secoli, il tantra rimane misterioso ed enigmatico ed è costantemente presente in una moltitudine di tecniche yoga, soprattutto nelle forme tibetane. Investigando conseguentemente, esso appare come una scienza originale sull’uomo, in cui le forze cosmiche si mischiano con la filosofia, la psicologia, la magia e lo spirito. Il tantra offre una visione pratica e su più livelli, rispetto all’essere umano, una teoria unificata che spiega gli aspetti più intimi del comportamento umano sfuggiti alle normali ricerche. Uno studio dettagliato del tantrismo contribuirebbe all’arricchimento delle scienze contemporanee e della psicologia in un modo nuovo e originale.

Lo scopo ultimo di tutte le forme di yoga è di indicare la via di integrazione perfetta nella Realtà obiettiva e di realizzare un’unione armoniosa tra i diversi livelli della manifestazione dei fenomeni cosmici. Lo scopo principale è di agire in perfetta concordanza con l’armonia e l’attività cosmica superiore. Per questo, attraverso molteplici forme di yoga, la coscienza del praticante yoga è espansa e la capacità di percezione superiore è sviluppata e amplificata al massimo. Queste caratteristiche sono comuni a tutte le discipline spirituali e il tantra yoga non costituisce eccezione.

Il tantra concepisce l’universo come una rete di energie invisibili, estremamente complessa e multi-dimensionale. Questa scienza permette l’espansione controllata della coscienza oltre questa rete di apparenti illusioni e libera così dall’ignoranza. Il tantra è chiamato anche Vama Marga ovvero “la Via della mano Sinistra” poiché la donna, che rappresenta l’influenza lunare, la polarità negativa o sinistra, gioca un ruolo essenziale in questa Scienza. Tuttavia la via qui raccomandata non è formata da negatività e austerità come nella maggior parte degli altri sistemi spirituali, ma è una via dell’accettazione, del piacere e della beatitudine. La tradizione tantrica mostra chiaramente che lo stato d’integrazione armoniosa e di libertà spirituale può essere ottenuto attraverso l’esperienza diretta e il vivere la vita di ogni giorno. I livelli inferiori di coscienza non possono essere controllati senza sforzo e superati senza essere completamente e freneticamente vissuti, intensamente e in modo totale, nella pienezza dei loro poteri.

I vantaggi dell’orgasmo prolungato

Un articolo di Gregorian Bivolaru

I due amanti che si uniscono con amore, solo praticando la continenza, si dilettano con la loro passione. Gli effetti benefici che appaiono in quei momenti paradisiaci, anche se non si è disposti a pensare alla salute, alla bellezza, all’immunità o alla guarigione da diverse malattie, sono comunque consistenti. In questo modo, i due amanti contribuiscono notevolmente alla salute e all’armonia interiore, attraverso l’orgasmo prolungato che raggiungono praticando la continenza sessuale. Essendo perfettamente naturali e multipli, i vantaggi della continenza sessuale sono così molto più numerosi di qualsiasi terapia classica esistente al giorno d’oggi nel mondo.

Gli scienziati americani hanno constatato di recente che il periodo di tempo “fino a che la cosiddetta morte separa gli uomini” dura, di solito, molto più della vita di coloro che non praticano la continenza sessuale. Si è rilevato infatti che in media gli uomini che praticano sistematicamente la continenza sessuale vivono 15-20 anni più degli altri. Dopo una lunga ricerca, i medici americani hanno fatto la seguente scoperta: quasi il 43% degli uomini che non praticano la continenza sessuale muoiono prima di coloro che praticano la continenza sessuale. Le stesse ricerche hanno dimostrato inoltre che coloro che non praticano la continenza sessuale si rivolgono tre volte di più ai medici rispetto agli uomini che vivono una vita matrimoniale e praticano sistematicamente la continenza sessuale.

L’amore realizzato solo con continenza sessuale rende gli uomini più belli. Il professore Jim Henderson dell’università di Chicago afferma:”Gli ormoni secreti in abbondanza nel caso di coppie che praticano sistematicamente la continenza sessuale assicurano la miglior irrigazione della pelle con il sangue. Grazie a questo, i tessuti diventano in breve tempo più elastici e alcune delle rughe esistenti in una prima fase intorno agli occhi e alla bocca si chiarificano e dispaiono come per magia”; sia durante che in seguito l’unione amorosa realizzata con continenza, l’organismo umano realizza una mobilitazione totale delle riserve immagazzinate che si manifesteranno in seguito in una o nell’altra forma. Si consuma anche il glucosio accumulato nel fegato e nei tessuti muscolari, così come le riserve di grasso. Durante un atto sessuale realizzato solo con continenza si consumano oltre 1.300 calorie. L’amore realizzato solo con continenza rende il corpo più elastico. Si rilassano, allo stesso modo, i bronchi e un torrente d’ossigeno arriva ai polmoni. Nel sangue arrivano le endorfine secrete dall’organismo. Ciò rende la persona felice e quasi insensibile al dolore. Una di queste sostanze (endorfina) è 200 volte più potente della morfina. Nel momento dell’estasi amorosa che può durare mediamente 30-40 minuti, i due amanti continenti sono sopraffatti dalla felicità e non sentono più la pressione e neanche la temperatura.

L’amore realizzato solo con continenza è incomparabilmente più efficiente e piacevole del jogging (correre). L’azione dell’estasi amorosa che appare alla fine, dopo che i due amanti hanno vissuto all’unisono circa 50-70 orgasmi intensi e profondi (questo senza che l’uomo eiaculi assolutamente) si risente molto intensamente e a lungo quasi per i 7 giorni seguenti. Tutti i sensi iniziano ad amplificarsi e a rinnovarsi. Il torrente di ormoni che appare inizia l’azione in profondità. L’anima e il corpo dei due amanti esulta e spesso si sentono spontaneamente telepaticamente ed empaticamente, anche a distanza, essendo sopraffatti dalla gioia ineffabile della scoperta di Dio che gli si rivela come amore. Sentendo pienamente tutto ciò, l’essere umano è più spesso disteso e felice.

Sapendo tutto ciò possiamo capire perché i vissuti spirituali che sono mobilitati dalla perdita dell’amore possono condurre ad un dolore ai denti estremamente acuto, cosi come spiega il prof. Hans Muller-Phalbusch, della clinica universitaria di stomatologia di Monaco, che è arrivato a questa conclusione dopo 15 anni di ricerca. Il professore dottore in sociologia Wolfgang Schultz ha intrapreso una ricerca molto interessante in riferimento all’influenza che esercita l’insufficienza della vita amorosa-sessuale sulla salute dell’essere. L’uomo che non ama, e che non riceve così amore, soffre molto più spesso degli altri suoi simili di cefalee, irregolarità del metabolismo, bulimia, dolori intensi all’addome, nervosismo e insonnia.

L’amore in coppia realizzato solo con continenza rafforza i nervi, guarisce dai dolori e riduce notevolmente l’aggressività. Anche al cuore è molto necessario l’amore intenso e costante per rimanere sano. In primo luogo, ci riferiamo alle donne: se esse non hanno uno o più legami amorosi intensi e duraturi, sono molto più esposte alle malattie cardiache delle rappresentanti felici del gentil sesso che praticano sistematicamente la continenza amorosa.

Un’intensa attività sessuale ci mantiene in forma.

Anche per coloro che non conoscono la continenza sessuale esistono davvero molti effetti evidenti nelle azioni esercitate da una vita sessuale intensa. Per esempio, la cantante Tina Turner, da molto oltre i 50 anni, è più attraente e più interessante di altre giovani. Secondo le sue testimonianze, lei stessa ha salvaguardato la sua bellezza grazie all’amore, vivendo sempre secondo il principio che tutto quello che è splendido e che dona felicità non si trova nel passato, ma neanche nel futuro piuttosto nel presente ADESSO e QUI. In questa direzione merita ricordarci l’affermazione di Cicerone, grande oratore e stimatore della vita di ogni giorno, più di 2000 anni fa: “Non iniziare mai ad interrompere e non smettere mai di iniziare”. Dobbiamo quindi utilizzare questo dettame per praticare la CONTINENZA SESSUALE. Parafrasando questa citazione dobbiamo proprio per questo convincerci che: non dobbiamo mai iniziare ad interrompere la continenza sessuale e non dobbiamo mai smettere di praticarla sempre meglio.

Tra i famosi praticanti contemporanei della continenza sessuale il cantante STING, le attrici RAQUEL WELCH e MAE WEST.

L’alchimia tantrica – Preziosa sostanza dell’amore

L’atto sessuale tantrico ha alla base tutti i concetti esoterici fondamentali del Tantra, senza i quali questa pratica particolare non ha quasi nessun senso. Secondo David White, uno dei principali conoscitori occidentali della spiritualità tantrica, il tantra è rasa. Questo termine ha molti significati, si riferisce ai fluidi essenziali che sostengono la vita, conosciuti dai tempi vedici. I fluidi corporei – in particolare il seme e le secrezioni vaginali – sono stati considerati fin dall’origine della spiritualità sostanze cariche di potere, che l’aspirante, trovandosi sulla via che porta alla libertà e immortalità, deve controllare con la più grande attenzione. I chiaroveggenti vedici parlavano di soma, il nettare divino, che permetteva loro di stare in compagnia delle divinità. Questo concetto è stato assimilato anche alle idee di amrita, il nettare dell’immortalità, la cui controparte cosmica è retas, il seme divino. Nella Kaula-Jnana-Nimaya per esempio, amrita è descritta come veritiero stato di Kaula, essenza della pratica e della realizzazione tantrica.

Il tantra ha sfruttato questi simboli arcaici, che sono stati, allo stesso modo, la base del quadro concettuale dell’Ayurveda e dell’alchimia. Nel primo di questi due sistemi, rasa significa plasma, uno dei costituenti somatici (dhatu) insieme al sangue, la carne, il grasso, le ossa, il midollo, il seme e nelle donne il sangue mestruale. Nel secondo sistema per rasa s’intende il mercurio, il seme di Shiva. I paralleli che esistono tra il tantra, l’Ayurveda e l’Alchimia hanno la loro origine nella filosofia che concettualizza l’universo in termini sessuali o erotici, come creazione di Shiva e Shakti. Nell’alchimia praticata nell’India medioevale, il fluido sessuale della Dea era paragonato alla mica (un minerale) e il suo sangue mestruale con lo spirito. Si credeva esso potesse produrre oro insieme con il seme di Shiva, ovvero il mercurio. Nelle scuole tantriche di mano sinistra e in alcune scuole Kaula, le donne durante la mestruazione erano considerate molto desiderabili.

Yoga-Shikha-Upanishad spiega l’espressione composta raja-yoga come la fusione tra il sangue mestruale (rajas) con il seme (retas). La libera interpretazione ha portato, tra l’altro, all’apparizione di alcune pratiche di hatha yoga come vajroli-mudra.

La sessualità – un’arte alchemica

La sessualità non è mai stata “morale”, è amorale in quanto tale. Codificare l’appetito sessuale, inquadrarlo in nomi che non gli sono specifici non solo è inutile, ma rivela anche la totale mancanza delle conoscenze sulle sue immense possibilità generatrici d’energia sottile come, in realtà, essa è: una vera opera alchemica. Non esiste niente e nessuno da giudicare, d’analizzare, tutto sta nella comprensione di sé, per sé. È necessario comprendere sperimentalmente, nel proprio essere, la natura delle nostre pulsioni e delle passioni e l’avvicinarsi alla nostra sessualità delinea una vera arte. Questa arte fa appello alla coscientizzazione viva e precisa degli impulsi fisiologici durante la fusione amorosa, alla percezione chiara e cosciente dei processi sottili che fanno nascere il desiderio e conducono il piacere al culmine dell’estasi.

La tradizione tantrica, così come quella taoista, nasconde reali tesori sulla natura alchemica della sessualità umana. Partendo da ciò, per capire le prospettive della sessuologia transpersonale, dobbiamo imparare prima di tutto a percepire e a sentire. Imparare a percepire e a sentire “quello che è”, ecco una via di realizzazione integrale dell’atto amoroso (e di fatto, dell’intera nostra vita), non frammentata da piaceri passeggeri e senza sostanza. Così per comprendere profondamente la natura umana, l’alchimia “delle energie di vibrazione”, dobbiamo sperimentare la diversità dei fenomeni psicosomatici e spirituali e scoprire i loro intimi processi.

Quando il desiderio è percepito nelle sue manifestazioni sottili, energetiche, nella loro matrice, si produce una metamorfosi dell’attrazione sessuale che era, fino a questo momento, localizzata strettamente a livello organico. La diffusione del piacere si manifesta allora attraverso la voluttuosità amorosa che nasce al di là delle funzioni della personalità umana (emozioni, sentimenti) e alle volte anche indipendentemente da questa.

L’amore sensuale può essere considerato come vera arte solo quando tra i due amanti esiste un sentimento autentico d’amore. Se i due amanti possono vivere l’amore, la gioia o riconoscere l’altro, possono poi “scivolare” nella relazione duale del piano dell’identificazione corporea e vivere pienamente il piacere che può diventare in queste condizioni un trampolino verso stati superiori di coscienza. L’emozione sessuale precede spesso l’atto sessuale. Essa è, in modo eccezionale, vissuta nei momenti di passaggio da un livello organico grossolano ad un livello emotivo più sottile, ma non permette in nessun caso, da sola, ad una vera alchimia. Rendere alchemico l’atto amoroso presuppone così una perfetta conoscenza della propria sessualità, un controllo immenso sull’energia sessuale e l’esistenza di un amore puro e incondizionato.

Il fuoco della passione è al di là di tutto la voluttuosità dell’eternità”

Le forme fisiche dei desideri determinano i gusti e le attrazioni sessuali, mentre l’aspirazione profonda di questi desideri è in sé quello di realizzare la pienezza, lo stato di unità. Osservando da un punto di vista superiore, l’atto amoroso non è un semplice soddisfacimento del desiderio fisico, istintuale. Di fatto è un’aspirazione interiore per perfezionare quell’opera alchemica grazie alla quale si unificano il principio Maschile, solare con il principio Femminile, lunare, allo scopo di perfezionare l’essere.

Ecco quindi una nuova visione sulla sessualità, che potrebbe sconvolgere molte persone. “Può l’atto sessuale aiutare l’essere umano a raggiungere lo stato perfetto e liberarsi” di cui parlano i mistici? La risposta è semplice e molto reale: Si.

Il desiderio d’amare, la volontà di piacere e lo sforzo di portare gioia nell’altro provengono tutte dall’aspirazione interiore dell’essere umano di unirsi con se stesso nella beatitudine universale. “Il fuoco della passione” di cui si dice si accende tra gli innamorati è, nell’essenza, al di là di tutto, una voluttuosità dell’eternità. L’orgasmo è così cercato e desiderato dagli uomini, non perché è solo una sensazione estremamente piacevole e intensa, ma anche perché è ciò che ci estrapola dal tempo e ci offre l’occasione di percepire il gusto dell’eternità. Sapendo tutto ciò, un essere umano cosciente e spirituale può, vivendo l’atto sessuale amoroso pieno di trasfigurazione ed emozione spirituale, arrivare al culmine della vita spirituale che altri raggiungono solo con le preghiere e le meditazioni.

Così, l’orgasmo non appartiene esclusivamente al piacere; esso è transostanziale, in modo essenziale, esso appartiene a quella natura immateriale, potremmo dire spirituale, di noi stessi.

L’alchimia dell’amore – la scienza della plenitudine

I ricercatori sostengono che la percezione è quella che può liberare il desiderio, ovvero che la realizzazione del desiderio implica il distacco totale da esso. Nello stato di coscienza normale, percepiamo in un certo modo l’esterno, molto spesso senza renderci conto di ciò che percepiamo. Potremmo dire così che non “percepiamo” ma soltanto sogniamo la percezione, poiché lo stato normale in cui ci troviamo può essere paragonato con lo stato incosciente di quando sogniamo.

Nello stato di pura coscienza, però, la percezione diventa un modo di esistere. La presa di coscienza sull’esterno ci facilita l’accesso alla vera esistenza e alla sua essenza, pura beatitudine.

Nel caso dell’atto erotico cosciente, che trasfigura ed è continente, la percezione diretta è fonte di piacere e voluttuosità. Porci nel mezzo delle percezioni, coscientizzarle pienamente e controllarle rappresenta la chiave fondamentale verso l’arte alchemica dell’amore sensuale. Dobbiamo solo imparare a vivere in modo cosciente e pieno il piacere erotico e ad intuire, con uno sforzo coscientemente orientato, la natura divina di questo piacere. Fonderci con noi stessi attraverso la fusione con la persona amata, nel piacere, lasciarci coscientemente avvolgere nella beatitudine dell’amore, penetrare l’estasi e lasciarci penetrare dall’estasi, questa è la vera alchimia dell’amore, di fatto, la scienza della plenitudine.

La respirazione cosciente, associata all’atto sessuale-amoroso, favorisce una percezione complessiva e sottile sull’intero corpo, così come un maggior controllo sui flussi energetici. Questa associazione cosciente della respirazione col sentire produce una “sostanza lucida” nella coscienza di colui (o colei) che sperimenta e sviluppa una nuova visione sull’esistenza nell’insieme, e sui vissuti amorosi in particolare.

Respirando con un ritmo controllato e regolato, accendiamo il “fuoco della passione” e nello stesso tempo lo teniamo sotto controllo. Fermare la respirazione nei momenti apice del piacere quando l’energia diventa difficile da controllare, induce implicitamente a fermare tutti i processi afferenti l’atto amoroso erotico e ci proietta spontaneamente in uno stato di vuoto in cui possiamo vivere, se siamo sufficientemente coscienti, l’esperienza di comunione con Dio. L’apparizione di uno iato (pausa) in un momento orgasmico massimo, ci proietta in una dimensione oltre lo spazio e il tempo, senza spazio e senza tempo in cui, avendo diretto accesso alla percezione dell’eternità, possiamo ritrovare la nostra vera natura divina, il nostro Sé Divino.

Partendo così dal caldo e dall’effervescenza iniziale del “fuoco sacro” durante le unioni amorose con continenza, possiamo arrivare ad una conoscenza non-duale luminosa, innocente e pura. Qui viviamo una nuova percezione penetrante, di fatto, non-percezione, uno sperimentare diretto, un fondersi con ciò che è inesprimibile, illimitato, ineffabile, Divino. Questo nuovo modo di sentire, al di là di qualsiasi attributo qualitativo e quantitativo, al di là di qualsiasi dimensione o localizzazione spazio-temporale, appare e si sviluppa nell’indicibile e sconosciuto. Possiamo solo dire che Esiste o che Nasce in ogni momento in noi stessi e attraverso noi stessi.

Le fasi della fusione amorosa tantrica

I testi esoterici orientali distinguono, in generale, quattro tappe nell’unione amorosa che sono intimamente legate ai quattro centri di forza principali dove l’energia sessuale è in seguito concentrata e trasformata. Le quattro tappe si esprimono molto spesso con segni erotici specifici: il sorriso incantevole, seducente, lo sguardo carico d’amore, l’abbraccio pieno d’amore e l’unione amorosa profonda e totale.

Il tantra considera che le tappe dell’atto amoroso riflettono una cosmologia importante che lega tra loro la quadrupla amplificazione delle emozioni, dei processi psichici, le consacrazioni spirituali, i tipi di coscienza, i centri psichici, le meditazioni, i suoni primordiali, i colori, le forme, le visioni e le gioie estatiche, ai quattro Momenti sacri dell’Unione chiamati Varietà, Sviluppo, Perfezione e Trascendenza. Nel tantra si ritrova più volte l’affermazione: “Tutto si sviluppa in quattro tappe”. Ciò si applica soprattutto nella via della sessualità cosmica trasfiguratrice che si ritrova negli insegnamenti sacri della cultura dell’Est.

Comprendendo la genesi naturale dell’atto amoroso, la coppia perfettamente continente può controllare e canalizzare l’estasi sessuale in un senso ascendente, evolutivo. Partendo dalle esperienze personali profondamente spirituali si possono sperimentare nella coppia differenti livelli d’orgasmo, arrivando fino all’orgasmo cosmico che rappresenta la premessa alla liberazione totale.

I livelli di coscienza e i vissuti amorosi

L’evoluzione quadruplicata dell’estasi, dal sorriso seducente all’atto amoroso divenuto cosmico, è legata alle modifiche biofisiche che appaiono in entrambi gli amanti e alle loro esperienze psico-fisiche. L’onda beatifica dell’estasi amorosa passa per i quattro territori spirituali del desiderio, del contatto fisico, dell’aspirazione, della passione elevata e ci fa sprofondare nella trascendenza. In queste quattro tappe il sentimento euforico dell’amore è amplificato e sublimato. Per comprendere perfettamente gli insegnamenti del taoismo e del tantra, è molto importante imparare a riconoscere la quadrupla natura della sessualità in tutte le sue manifestazioni. Il tantra afferma che il sorriso seducente, lo sguardo erotico e l’abbraccio amoroso intimo sono tutti livelli terrestri della sessualità, mentre l’unione sessuale fisica propriamente detta non è terrestre, o in altre parole è “sottile”.

Nello stesso modo, gli elementi terra, acqua, fuoco e aria che corrispondono ai centri di forza dalla sessualità fino all’ombelico e al cuore (MULADHARA CHAKRA, SWADHISTHANA CHAKRA, MANIPURA CHAKRA eANAHATA CHAKRA), si riferiscono alla salvaguardia dell’esistenza fisica; l’elemento etere e il centro sottile di forza nella regione della gola (VISHUDDHA CHAKRA) si riferiscono al perfezionamento dell’esistenza fisica; la sfera mentale cosmica e il centro sottile di forza nella regione del capo (AJNA CHAKRAe SAHASRARA) si trovano in stretto legame con la trascendenza e di conseguenza si riferiscono all’esistenza non fisica.

Ognuna di queste quattro tappe dell’estasi amorosa si lega intimamente ad un tipo predominante di coscienza, correlata con un certo genere d’esperienza spirituale e sono così considerate un’iniziazione differenziata nella tradizione tantrica.

I Quattro Momenti e le Quattro Gioie che gli corrispondono sono profondamente ineffabili e non possono essere descritti poiché quasi non esistono parole adatte. Devono essere coscientemente sperimentati con gioia da una coppia aperta, unita, tenera, innamorata e PERFETTAMENTE CONTINENTE. Meditando sul quadruplo mistero dell’erotismo elevato e trasfiguratore, si possono sperimentare stati di trascendenza della coscienza fisica limitata e stati d’amore divino.

La donna come iniziatrice

Una bella donna, sensuale e intelligente è iniziatrice con la stessa YONI con cui, in una vita precedente, ha dato alla luce l’uomo. Una simile donna è iniziatrice con gli stessi seni con cui in una vita precedente ha allattato il suo uomo attuale. Una simile donna è iniziatrice con la stessa bocca che ha calmato un tempo il suo uomo oggi. La donna cosciente della sua bellezza, piena di sensualità e intelligenza, è suprema iniziatrice nel Tantra. KAULARAHASYA

Tutte le culture antiche che hanno un fondamento esoterico che si perde nelle notti dei tempi, hanno tradizioni che lodano il potere di iniziatrici delle donne. L’Egitto, la Grecia, L’Arabia, il Tibet e la Cina, tutte condividevano questa fondamentale convinzione. La donna era considerata l’incarnazione della bellezza, della sensualità e della vitalità amorosa, allo stesso tempo guardiano del potenziale creatore. Ogni essere umano nasce dalla YONI di una donna; ogni uomo desidera rientrare in questo territorio della femminilità perturbante con il contatto sessuale illimitato (che si realizza solo attraverso la REALIZZAZIONE DELLA PERFETTA CONTINENZA).

Il saggio Socrate chiese di essere istruito nell’arte dell’amore da Diotima. Iniziandolo, Diotima ha sottolineato l’importanza della percezione della bellezza che si risveglia nell’amato, grazie alle capacità di queste caratteristiche di stimolare l’altro, in secondo luogo gli ha insegnato la segreta scienza di elevare la passione sublimandola dal piano sensuale a quello spirituale. Gli insegnamenti tantrici segreti accentuano lo stesso aspetto. La bellezza fisica è molto preziosa ma essa, da sola, senza una sua coscientizzazione da parte della donna, anche molto bella, non è sufficiente. Il potere e il significato della bellezza dell’anima superano di molto quella superficiale così come ci dimostra anche l’esempio di Socrate.

Gli ideali di bellezza sono descritti dai testi indiani come il KAMA SUTRA e ANANGA RANGA.

Diversi tipi di donne e uomini sono suddivisi in categorie diverse, secondo le loro caratteristiche fisiche, emotive e mentali. NAYIKA SADHAN TIKA afferma che la donna con cui qualcuno desidera praticare l’Arte dell’Amore deve “Essere molto bella e straordinariamente sensuale, deve avere uguali e quanto più sviluppati armoniosamente sia il corpo sia la mente. La sua improvvisa apparizione aprirà la misteriosa porta dei vissuti spontanei ed elevati e sedurrà la mente”.

Un altro testo dichiara poeticamente: “La donna scelta deve essere nel fiore della sua bellezza, con gli occhi seducenti che scagliano frecce d’amore, i suoi lineamenti devono esprimere, da soli, positività, labbra piene di nettare, grossi seni, bei fianchi e belle gambe armoniosamente sviluppate, un corpo pieno e armonioso simile ad una canna delicata e sinuosa, allora presentandosi al suo amato deve essere vestita di seta vivacemente colorata”.

HEVAJRA TANTRA, un importante testo indiano, afferma: “Colui il quale è realmente evoluto nello yoga deve onorare la madre e la sorella, cosi come le danzatrici, le lavandaie, le donne al di fuori della casta e quelle nobili, nello stesso modo. Egli deve unire il suo Scettro con il Loto della sua Saggezza senza perdere assolutamente il seme. In seguito a questo rituale si ottiene la liberazione, se i fluidi misteriosi sono armoniosamente focalizzati in “SAHASRARA”. Questa affermazione apparentemente enigmatica attira l’attenzione sul potere gigantesco dell’iniziazione alla femminilità. Poi ci è offerto il seguente chiarimento: “GNOSIS (la conoscenza segreta fondamentale) è chiamata “mamma”, poiché dà alla nascita il mondo; allo stesso modo è anche chiamata “sorella”, poiché il suo affetto è costante; è chiamata “danzatrice” a causa della sua natura intensa, fremente e passionale; è chiamata “lavandaia” poiché dà colore a tutti gli esseri, è chiamata “al di fuori delle caste” poiché la sua essenza suprema interiore (ATMAN) non può essere toccata”.

Il formidabile potere della donna iniziatrice è enorme, consta in primo luogo nella sua attitudine mentale rispetto alla sensualità considerata solo in senso spirituale. Assumendo un ruolo attivo ed esplorando con coraggio l’intera serie di segreti sessuali durante l’atto amoroso, una bella donna, sensuale e intelligente può conferire un grande potere sottile spirituale al suo amato. Questo potere enigmatico è la forma più elevata di SHAKTI, è l’espressione diretta dell’intuizione aperta, è all’unisono “l’energia della saggezza”, spontanea e allegra, che può velocemente allontanare, sia per lei sia per il suo uomo, tutte le barriere.

Una simile donna deve iniziare il suo amato con audacia nella sua esperienza spirituale. Il successo risiede quindi nella pura sponntaneità, nella sua capacità di aver fiducia in se stessa e di focalizzarsi con potere sugli elevati ideali nella sua aspirazione sincera, di offrire “qualcosa di speciale e d’indimenticabile” al suo amato. L’enorme fiducia in se stessa è la condizione essenziale in tutti i rituali d’iniziazione e proprio la dea presente in ogni donna, risvegliata grazie ai processi di trasfigurazione, è l’iniziatrice.

La regina Dakini la Misteriosa ha assorbito tutte le dee pacifiche e furiose nel suo corpo divino. Ha trasformato Yogi Padma in un seme-suono che si riposa sulle sue labbra e con cui ha pronunciato la Benedizione segreta della Lunga Vita. Poi ha inghiottito questo seme-suono e, all’interno del suo stomaco, Padma ha ricevuto l’iniziazione segreta alla Compassione Illimitata. Nella regione di KUNDALINI, al centro della sessualità, Dakini ha conferito l’iniziazione al corpo, alla parola e alla mente.” (PADMA THANG YIG)

alcune posizioni sessuali del tantra , specificatamente del Kama Sutra

 

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Pubblicato 10 giugno 2014 da sorriso47 in spiritualità

Una “vera”riflessione teologica sul Padre Nostro..   1 comment


mani che perdonanoQuesta è l’unica preghiera che ha lasciato Gesù ai suoi discepoli..
“Padre nostro che sei nei cieli…
dacci oggi il nostro pane quatidiano..
rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiano ai nostri debitori….

La prima riflessione da fare è che siamo tutti fratelli..e che abbiamo un unico Padre celeste..
al quale non importa di essere “riverito” ma,proprio perchè è padre,
ci chiede di andare d’accordo con i nostri fratelli del mondo
e di perdonarci a vicenda..perchè tutti,prima o poi..sbagliamo
ecco l’unica richiesta di questa preghiera..
perdonarci a vicenda..quante volte? settanta volte sette..
solo cosi saremi sicuri che tutti i nostri peccati.. fossero anche mille..saranno perdonati
se noi a nostra volta perdoneremo mille volte i peccati degli altri
Questa è la cosa che a Dio preme di più..
d’altronde un padre..non può che avere a cuore..che i propri figli vadano d’accordo
come desiderebbe un padre naturale..
non è la “confessione” che ci libera dai peccati commessi..
è solo il perdonare le mancanze degli altri..allora possiamo essere sereni e sicuri
e vivere la vita con più serenità..tutto quello che facciamo ,sia il male che il bene,serve alla nostra crescita..
perche prima o poi..riceveremo dagli altri atteggiamenti che ci nuocciono,ma che ci fanno capire che è bene non comportarsi cosi.

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