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Controriforma del Senato, primo passo verso il presidenzialismo   Leave a comment


Controriforma del Senato, primo passo verso il presidenzialismo.

La politica del (dis)armo   2 comments


Come l’Italia contribuisce ai raid israeliani   Leave a comment


«Il terrorismo internazionale non esiste»”, di Leonid Ivashov   Leave a comment


l generale Leonid Ivashov era capo di Stato Maggiore dell’esercito russo al momento degli attentati dell’11 settembre 2001. Avendo vissuto gli avvenimenti dall’interno, egli ce ne fornisce un’analisi molto diversa da quella dei suoi omologhi statunitensi. Come durante il suo intervento alla conferenza Axis for Peace 2005, in questa intervista egli spiega che il terrorismo internazionale non esiste e che gli attentati dell’11 settembre sono una messa in scena. Quello che vediamo è solo un terrorismo strumentalizzato dalle grandi potenze e che non esisterebbe senza di esse. Invece di fingere una “guerra mondiale al terrorismo”, egli sostiene che il modo migliore di ridurre gli attentati consiste nel ripristino del diritto internazionale e della pacifica cooperazione sia tra gli Stati che tra i loro cittadini.

Rete Voltaire| Bruxelles (Belgio)| 14 gennaio 2006

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Il generale Leonid Ivashov e Webster Tarpey alla conferenza Axis for Peace 2005
Leonid Ivashov

Come mostra la situazione mondiale, il terrorismo sorge ovunque si esasperino le contraddizioni, dove intervenga un cambiamento delle relazioni sociali, dove si crei un’instabilità politica, economica o sociale, dove si liberino delle potenzialità aggressive, dove intervenga la decadenza morale, dove trionfino il cinismo ed il nichilismo, dove si legalizzi il vizio ed esploda la criminalità.

È la globalizzazione che crea le condizioni per questi fenomeni estremamente pericolosi. All’interno del suo quadro avviene il rifacimento della carta geostrategica mondiale, sono redistribuite le risorse planetarie, vengono disfatte le frontiere degli Stati, viene fatto a pezzi il sistema di diritto internazionale, vengono cancellate le particolarità culturali, s’impoverisce la vita spirituale. L’analisi dell’essenza del processo di globalizzazione, come delle dottrine politiche e militari degli Stati Uniti e di certi altri paesi, prova che il terrorismo contribuisce alla realizzazione di una dominazione mondiale ed alla sottomissione degli Stati ad una oligarchia mondializzata. Questo significa che il terrorismo non è un soggetto indipendente della politica mondiale, ma semplicemente uno strumento, un mezzo per instaurare un mondo unipolare avente un unico centro di direzione globale; il terrorismo è un espediente per cancellare le frontiere nazionali degli Stati ed instaurare la dominazione di una nuova élite mondiale. È proprio questa nuova élite ad essere il soggetto chiave del terrorismo internazionale, il suo ideologo e il suo “padrino”.

L’oggetto principale della nuova « élite » mondiale è la realtà naturale, tradizionale, culturale e storica, il sistema esistente delle relazioni tra gli Stati, l’ordine mondiale nazionale e statale della civiltà umana, cioè, in definitiva, l’identità nazionale.

L’attuale terrorismo internazionale è un fenomeno che ricorre, da una parte all’impiego del terrore attraverso strutture politiche statali e non, come mezzo per raggiungere i suoi obiettivi politici con l’intimidazione, la destabilizzazione sociale e psicologica della popolazione e con il soffocamento della volontà di resistenza degli organi del potere, dall’altra, ricorre alla creazione delle condizioni proprie alla manipolazione della politica dello Stato e della condotta dei suoi cittadini.

Il terrorismo è lo strumento di una guerra di nuovo tipo. Allo stesso tempo, il terrorismo internazione, in accordo con i media, diviene il sistema di gestione dei processi globali. È precisamente la simbiosi tra i media e il terrorismo a creare le condizioni che permettono svolte nella politica internazionale e modificazioni della realtà esistente.

Se, in questo contesto, si analizzano gli avvenimenti dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, si possono trarre le seguenti conclusioni :

1. I mandanti di quegli attentati sono i circoli politici e gli ambienti d’affari che avevano interesse a destabilizzare l’ordine mondiale e che avevano i mezzi per finanziare quell’operazione. Il concepimento politico di quell’atto è maturato là dove sono apparse tensioni nella gestione delle risorse – finanziarie e di altro tipo. Le ragioni di quegli attentati devono essere ricercate nella collusione degli interessi del grande capitale al livello transnazionale e globale, in particolare nei circoli non soddisfatti dai ritmi del processo di globalizzazione o dalla direzione presa da esso.
A differenza delle guerre tradizionali il cui concepimento era determinata da politici e generali, gli iniziatori (della « guerra mondiale al terrorismo », ndt) sono stati degli oligarchi e dei politici loro sottomessi.

2. Solo i servizi segreti ed i loro capi attuali o in congedo – ma che hanno conservato dell’influenza all’interno delle strutture dello stato – sono in grado di pianificare, organizzare e gestire un’operazione di tale ampiezza. In generale, sono i servizi segreti che creano, finanziano e controllano le organizzazioni estremiste. Senza il loro sostegno, tali strutture non possono esistere – e ancor meno effettuare azioni di una tale ampiezza all’interno di paesi particolarmente ben protetti.
Pianificare e realizzare un’operazione di tale portata è estremamente complesso.

3. Osama ben Laden e « al Qaïda » non possono essere stati né gli organizzatori né gli esecutori degli attentati dell’11 settembre. Essi non possiedono né l’organizzazione richiesta a questo scopo, né le risorse intellettuali, né i quadri necessari. Di conseguenza, si è dovuto formare una squadra di professionisti, mentre i kamikaze arabi hanno svolto il ruolo di comparse per mascherare l’operazione. L’operazione dell’11 settembre ha mutato il corso degli avvenimenti nel mondo, imprimendogli il ritmo e la direzione decisa dagli oligarchi internazionali e dalla mafia transnazionale, vale a dire da coloro che aspirano al controllo sia delle risorse naturali del pianeta, sia delle reti globali dell’informazione, sia, infine, dei flussi finanziari. Quell’operazione ha pure fatto il gioco dell’élite politica ed economica degli Stati Uniti che aspira anch’essa alla dominazione globale.

L’uso del « terrorismo internazionale » mira a conseguire i seguenti obiettivi :

- Dissimulare i veri scopi di quelle forze, sparse nel mondo, che lottano per la dominazione e il controllo globali ;
- Sviare le rivendicazioni delle popolazioni e condurle in una lotta dagli esiti incerti contro un nemico invisibile ; distruggere le norme internazionali fondamentali, alterare concettualmente termini come : aggressione, terrore di stato, dittatura o movimento di liberazione nazionale;
- Privare i popoli del loro legittimo diritto alla resistenza armata contro l’aggressione e all’azione contro l’attività sotterranea di servizi segreti stranieri.
- Portare i popoli alla rinuncia della difesa prioritaria degli interessi nazionali; favorire la trasformazione nella dottrina degli obiettivi militari facendola scivolare verso la lotta contro il terrorismo; trasformare la logica delle alleanze militari a detrimento di una difesa congiunta e a vantaggio della coalizione anti-terrorista.
- Risolvere i problemi economici ricorrendo ad una forte costrizione militare col pretesto della lotta contro il terrorismo.

Per combattere efficacemente il terrorismo internazionale bisogna prendere le seguenti misure :

- Ribadire davanti all’assemblea generale dell’ONU che i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale devono essere rispettati da tutti gli Stati ;
- Formare un’unione geostrategica di civiltà (forse sulla base dell’Organizzazione di cooperazione di Shanghai, che raggruppa la Russia, la Cina, il Kazakhstan, la Kirghizia, il Tadjikistan e l’Uzbekistan.), con un’altra scala di valori rispetto a quella degli Atlantisti. Elaborare una strategia di sviluppo degli Stati, un sistema di sicurezza internazionale, un altro modello economico-finanziario (il che significa rimettere il mondo sui due piedi.
- Unire (sotto l’egida dell’ONU) le élite scientifiche affinché elaborino e promuovano delle concezioni filosofiche dell’Essere umano del XXI secolo.
- Organizzare l’interazione di tutte le confessioni religiose del mondo, in nome della stabilità dello sviluppo dell’umanità, della sicurezza e del sostegno reciproco.

 

Leonid Ivashov

Fonte :“Generale Leonid Ivashov : «Il terrorismo internazionale non esiste»”, di Leonid Ivashov, Rete Voltaire, 14 gennaio 2006, www.voltairenet.org/article133655.html

Leonid Ivashov

Il generale Leonid Ivashov è vicepresidente dell’Accademia dei problemi geopolitici. E stato capo del dipartimento degli Affari generali del Ministero della Difesa dell’Unione Sovietica, segretario del Consiglio dei ministri della Difesa della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), capo del Dipartimento di cooperazione militare del ministero della Difesa della Federazione Russa. L’11 settembre 2001 era capo di stato Maggiore degli eserciti russi.

Diretta da Gaza: quinto giorno di bombardamenti. Iniziato l’attacco di terra   Leave a comment


Diretta da Gaza: quinto giorno di bombardamenti. Iniziato l’attacco di terra.

Un articolo su cui meditare.. “Ma quanto sono stupidi questi palestinesi !!!”   Leave a comment


NETANIAU

Ci risiamo. Ogni volta che in Palestina si allenta la tensione e viene fatto un passo avanti verso la pace, ecco che i palestinesi si inventano qualcosa di tremendo per tirarsi la zappa sui piedi e scatenare contro sè stessi le ire di Israele.

Era successo nel 2005, mentre Sharon si recava a Washington per discutere la roadmap di pace in Medio Oriente. Proprio mentre lui era in volo per gli USA, gli stupidi palestinesi decisero di far saltare in aria una pizzeria a Tel Aviv, “obbligando” il primo ministro israeliano a tornare immediatamente a casa, e rimandando a tempo indeterminato le trattative sulla roadmap.

Era successo nel 2008, quando gli israeliani avevano deciso di restituire ai palestinesi il controllo di Gaza. Per tutta risposta Hamas, ebbra di felicità, non trovò di meglio che mettersi a lanciare razzi contro Israele, scatenando una feroce ritorsione dell’IDF sulle proprie famigle di innocenti.

E’ successo un mese fa. Dopo aver finalmente raggiunto un accordo con Fatah – la fazione moderata dei Palestinesi – …… Hamas ha avuto la geniale idea di andare a rapire ed uccidere tre ragazzi israeliani che facevano l’autostop in Cisgiordania. Naturalmente l’accordo fra Fatah e Hamas avrebbe imposto un tavolo di trattative completamente diverso con Israele, ma “purtroppo” questa nuova crisi allontana nuovamente nel tempo ogni possibilità di trattativa.

Come ha detto Netaniahu, “questo fatto esecrabile scava un abisso nei rapporti fra Israele e Palestina”. E “purtroppo” – ci si può scommettere – sarà necessario costruire un altro pezzo di muro per “proteggere” i coloni dai criminali palestinesi.

Tutti sanno che nel tratto di strada fra Hebron e Gerusalemme ci sono dozzine di ragazzi israeliani che fanno ogni giorno l’autostop.

Bastava che chiunque si fermasse per dare loro un passaggio, e il gioco era fatto.

Secondo voi, i ragazzi israeliani che fanno l’autostop in quella zona si fidano di più a salire su una macchina giudata da un israeliano, oppure su una guidata da un palestinese?

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-27876048

Massimo Mazzucco (www.luogocomune.net)

(Vi rimando ad un articolo sull’operazione “Piombo fuso”..vi servirà per valutare meglio come si comporta il Governo israeliano)

https://andreasinicatti.wordpress.com/2009/01/17/operazione-piombo-fuso-e-parte-di-un-piu-vasto-programma-militare-e-d%e2%80%99intelligence-israeliano/?relatedposts_hit=1&relatedposts_origin=6592&relatedposts_position=0

Citazioni di Albert Einstain   Leave a comment


AlbertEinstein

Quando la soluzione è semplice, Dio sta rispondendo.

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La fantasia è più importante della conoscenza.

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È meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.

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Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.

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La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.

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Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.

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Talvolta uno paga di più le cose che ha avuto gratis.

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Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.

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È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.

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Non penso mai al futuro, arriva così presto.

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Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora.

Questa è la relatività.

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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.

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Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.

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Se i fatti e la teoria non concordano, cambia i fatti.

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Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno.

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La differenza tra un genio e uno stupido è che il genio ha dei limiti.

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Disprezzo profondamente chi è felice di marciare nei ranghi e nelle formazioni militari al seguito di una musica:

costui solo per errore ha ricevuto un cervello; un midollo spinale gli sarebbe più che sufficiente.

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La prima necessità dell’ uomo è il superfluo

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La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perchè. In questo caso abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c’è niente che funziona…e nessuno sa il perchè!

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Fate le cose nel modo più semplice possibile, ma senza semplificare.

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Io non so con quali armi sara’ combattuta la III Guerra Mondiale, ma so che la IV Guerra Mondiale sara’ combattuta con pietre e bastoni.

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Dio non gioca a dadi

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Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi, ma fa fuori i neri.

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Per quanto le leggi della matematica si riferiscano alla realtà, esse non sono certe, e per quanto siano certe, esse non si riferiscono alla realtà.

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Se A è uguale a successo, allora la formula è A = X + Y + Z. X è il lavoro. Y è il gioco. Z è tenere la bocca chiusa.

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Vedete, il telegrafo a filo è un tipo molto, molto lungo di gatto. Voi tirate la sua coda a New York e la sua testa miagola a Los Angeles. Lo capite questo?

E la radio opera esattamente allo stesso modo: voi mandate i segnali qui, e loro li ricevono là. L’unica differenza è che non c’è alcun gatto.

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Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile eppure è la cosa più preziosa che abbiamo.

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L’importante è non smettere di fare domande.

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I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una potenza che supera l’immaginazione.

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Non si puo’ prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.

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Il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni.

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La pace non può essere mantenuta con la forza, può essere solo raggiunta con la comprensione

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La Terra esiste da piu’ di un miliardo di anni. Quanto alla sua fine, aspettate e vedrete.

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Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana.

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Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.

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Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.

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La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva.

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Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza, è destinato a naufragare nella risata degli dei.

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I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano, e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno.

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I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri.

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Il nazionalismo è una malattia infantile. È il morbillo dell’umanità.

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La preoccupazione dell’uomo e del suo destino devono sempre costituire l’interesse principale di tutti gli sforzi tecnici. Non dimenticatelo mai in mezzo a tutti i vostri diagrammi ed alle vostre equazioni.

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La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.

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La saggezza non è il risultato di un’educazione, ma del tentativo di una vita intera di acquisirla.

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La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca.

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Non tutto ciò che può essere contato, conta. Non tutto ciò che conta può essere contato.

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Per perdere la testa, bisogna averne una!

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Altre le potrete trovare nella wikipedia a questo indirizzo

 

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