TANTRA – LA VIA DEL SESSO (Paolo Proietti)   Leave a comment


http://paoloproiettiyoga.blogspot.it/p/tantra.html?showComment=1419100779481

Questa è la pagina del lavoro di Paolo Proietti..sono convinto che se siete interessati al Tantrismo ed allo Yoga..vi troverete del materiale esaustivi..

Lo Yoga è un ARTE e come tutte le arti si basa, in egual misura, su INTUIZIONE, TEORIA e PRATICA.
La pratica dell’artista consiste  nell’acquisizione della maestria nell’uso degli strumenti tecnici.
Il pittore, ad esempio, sarà un maestro con  matita, pennelli e colori, lo scultore con mazza, scalpello e lime per levigare.
Gli strumenti dello Yogin sono MANTRA, YANTRA e TANTRA
Col tempo e con lo sviluppo del “Mercato della Spiritualità” queste parole hanno perso il loro significato originario, ma basta un vocabolario di sanscrito on line per render loro giustizia:
MANTRA viene da manas trāyate che si può tradurre con SALVARE TRAMITE LA MENTE. Mantra è tutto ciò che nella pratica dello Yoga riguarda le attività mentali: visualizzazione, riflessione, concentrazione, meditazione…

Meditating monk
YANTRA invece è yāne  trāyate , SALVARE TRAMITE LA MACCHINA, con yāne  è un veicolo o comunque uno strumento costruito dall’uomo per trasformare l’energia (il Mulino per esempio). Tutto ciò che nello Yoga riguarda la pratica con oggetti cultuali (Mandala, Grafici, Statue….) è YANTRA.
yantra   
TANTRA infine, è tanū trāyate , SALVARE TRAMITE IL CORPO. Tutto ciò che riguarda, nello Yoga, esercizi di respirazione, posizioni, gesti, sequenze, emissione vocale, massaggi, abluzioni è TANTRA.
yogini

Visto che Tantra riguarda tutto ciò che si fa, nello Yoga, con il corpo fisico, ci sono anche delle pratiche che utilizzano il desiderio sessuale, le posizioni  del sesso e i liquidi seminali, ma pensare, come pensano in molti, che il Tantrismo sia un metodo per “godere di più” per “mantenere più a lungo l’erezione”, per “riaccendere il desiderio in coppie stanche” è un eresia, come dire che i CATTOLICI FANNO LA COMUNIONE PER ASSUMERE CARBOIDRATI ATTRAVERSO L’OSTIA! 

sesso tantrico
Nello Yoga Tantrico il rapporto sessuale è un rito, la ricreazione rituale della nascita dell’Universo, ma l’atteggiamento morboso con cui gli occidentali (e molti indiani odierni) guardano all’erotismo e la marea di minchiate che si sono scritte e dette in proposito ( Sting che si vantava delle proprie prestazioni per far ingelosire Bob Geldorf, ex amante della moglie) hanno portato a svilire  una delle pratiche yogiche più profonde e dense si significati.
Credo che basterebbe un po’ di buon senso per capire i TANTRA DI VISNU o il TANTRA DELL’ABBRACCIO  non hanno niente a che fare con le evoluzioni del Kamasutra, ma quando si parla di orgasmi, di peni e vagine, in occidente,pare che  il buon senso se ne vada spesso in vacanza.
bondage
Visto che mi occupo di tantrismo da una quarantina d’anni e che le minchiate in proposito proliferano alla grande, ho pensato fosse utile mettere in chiaro alcuni punti fondamentali, dal mio punto di vista, ovviamente maschile (non mi permetterei mai di dare consigli a Donne!).
Punto primo:
Occorre essere almeno in due.
Sembra una sciocchezza, ma molti di coloro che si dicono interessati a certe tecniche sono maschi adulti senza una compagna stabile, colpiti dalle descrizioni di allenamenti ed esercizi solitari forniti in abbondanza da MANTAK CHIA (che tra parentesi non è assolutamente male per quanto riguarda  l’aspetto anatomico). L’uomo deve innanzitutto visualizzare la compagna come una DEA. un YIDAM dicono i tibetani.
Questa fase è detta  Samayasattva (dove samaya significa “VOTO”, “PROMESSA” e sattva, qui, ESSENZA, CREATURA, ECTOPLASMA) e significa in genere,  “ricrearedinanzi a se, mediante la visualizzazione, l’immagine della “Divinità preferita“.
In secondo luogo si “Armonizzano i 5 chakra” : ognuno dei 5 plessi energetici su cui lavora il tantrismo  è sede di una particolare energia che ha un suo ritmo ed una sua direzione).
Una volta “Armonizzati” ci si fa “penetrare” dall’immagine sacralizzata della propria compagna”: è la fase detta  l‘jñānasattva, o” essenza della conoscenza: la divinità evocata è penetrata in noi e ci dà modo di verificare l’identità tra NOI e la DIVINITA’ evocata.
Perchè occorre farsi “PENETRARE”, “POSSEDERE” dall’immagine femminile?           Perchè il DIO e la DEA sono un’unica entità, ma la parte MASCHILE PUO’ ESSERE ATTIVATA SOLO DALL’ENERGIA FEMMINILE: “LONTANO DA PARVATI SHIVA NON PUO’ ESPLICARE LA SUA FUNZIONE CRETRICE” è scritto nei Tantra.
Infine visualizziamo noi e la nostra compagna come fossimo i due AMANTI DIVINI:
yub yam

Punto secondo:
Portare l’attenzione sulla ritenzione del seme, come affermano molti, è deleterio.
Rischia di diventare l’obbiettivo del rapporto, una specie di ginnastica fine a se stessa, noiosa per la donna e potenzialmente dannosa per l’uomo.
Bloccare un processo fisiologico in atto non è mai una buona cosa.

Arrestare l’emissione di sperma (CHE DIPENDE DALLA TEMPERATURA E NON DAL PIACERE!) è come impedirsi di vomitare: le sostanze destinate all’emissione, una volta reimmesse nell’organismo creano squilibri energetici.
Le tecniche di ritenzione del seme sono tra le cause più frequenti di prostratite.
Il famoso ORGASMO DELLA VALLE, lo stato di beatitudine diffusa (MAHA SUKHA) ha a che vedere con la produzione di ormoni da parte dell’EPIFISI o GHIANDOLA PITUITARIA, posta sul tronco encefalico, immediatamente dietro al CHIASMA OTTICO.

Punto terzo:
Senza la visualizzazione della circolazione delle energie, i Kri

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