L’auto ad idrogeno è già una realta’..in Italia un’azienda crea auto che sviluppano idrogeno per elettrolisi   Leave a comment


Toyota Mirai

NEWPORT– L’auto che va ad acqua è ora in vendita. Alzi la mano chi non ha mai sognato di utilizzare dell’acqua per far viaggiare la propria auto. Oggi è possibile. E l’auto a idrogeno è solo un’applicazione del sogno fatto da bambino: acqua che si trasforma in idrogeno (elettrolisi) che a sua volta diventa energia per muovere un motore elettrico rilasciando ancora una volta acqua allo scarico. Acqua che diventa acqua e l’auto va. E l’industria automobilistica sembra tornata a crederci. E’ il caso di Toyota (ci sono però anche Bmw, Daimler, Hyundai, Honda e il gruppo Volkswagen) che dal 15 dicembre in Giappone inizierà le vendite della Mirai, berlina a idrogeno che poi a settembre arriverà anche in Europa. O meglio, in Danimarca, Germania e Inghilterra, dove hanno promesso, in totale, 80 stazioni di rifornimento. Abbiamo provato la Mirai sulle strade della California dove l’auto giapponese può già contare su 10 distributori di idrogeno (diventeranno 51 entro il 2017 e 100 nel 2020).

La Mirai ha un motore elettrico da 114 chilowatt, l’equivalente di 155 cavalli, con un’accelerazione da 0 a 100 in 9,6 secondi e una velocità massima di 178 km/h. L’idrogeno è compresso a 700 bar e stoccato in due serbatoi posteriori (sotto il sedile e sull’assale) realizzati in plastica rinforzata con fibra di carbonio, per un totale di 5 kg sufficienti, dichiarano in Toyota, a garantire un’autonomia di circa 500 km. A bordo della berlina giapponese c’è anche un pacco batterie al nichel, lo stesso della Prius, utilizzato per accumulare l’energia recuperata in frenata. In strada, la Mirai si dimostra subito rassicurante: le dimensioni da grande berlina la rendono ben ancorata alla strada, al resto ci pensa il baricentro spinto in basso da serbatoi e stack (l’elemento che contiene le fuel cell). A bordo si apprezza la silenziosità: per un’elettrica è scontato ma su un’auto alimentata a idrogeno, c’è sempre il «rischio» di ascoltare il sibilo che comprime l’aria da inviare nelle fuel cell. Nonostante poi il peso di 1.850 kg, la reazione alle accelerazioni è piuttosto rapida, in particolare in modalità Power mentre in Eco il pedale dell’acceleratore è parzializzato e ha una risposta più lenta. L’assetto è tarato in maniera ottimale per il mercato giapponese e americano mentre un cliente europeo potrebbe notare un certo rollio e un’eccessiva escursione delle sospensioni. Dettagli per un’auto che al tubo di scarico produce solo acqua. Nulla di più.

In Italia un ingegnere ha fatto molto di più..inserendo in una macchina ibrida un sistema di elettrolisi..con il quale l’idrogeno viene ottenuto dall’acqua di un serbatoio da 6 litri con la quale si sviluppa idrogeno utile per percorrere 6.000 Km..

Stan Meyer auto-acqua

La macchina ad acqua inventata da Stan Meyer

L’elettrolisi avviene a bordo dell’auto, senza la necessità di contenere l’idrogeno in bomboloni, quindi di avere una bomba sotto il culo. La macchina percorre 184 Km circa con 4 litri d’acqua.

Stan Meyer è considerato il secondo miglior inventore del secolo, dopo Tesla.
Questo video, è un segmento della programma Equinox di Stanley, trasmesso nel dicembre 1995 (approssimativamente). Guarda l’intero programma, intitolato “It Runs on Water”, raccontato da Artur C. Clarke.
Stan, riceveva delle minacce…inoltre, non voleva vendere la sua invenzione all’Arab Oil Corp.s. I militari volevano usare la sua invenzione per i loro mezzi.
Fu avvelenato nel marzo del 1998: fu ritrovato in un parcheggio, nei pressi di un ristorante, nella sua citta natale, di Grove City, Ohio.
Dopo una settimana, gli squali si erano appropriati dell’auto e tutti gli strumenti di sperimentazione, secondo quanto racconta suo fratello Steve.

Ottenne i brevetti, per la sua invenzione, ed era pronto per la produzione. Con 1500$, avrebbe trasformato la nostra auto, in una water car.
A Stan, venne offerto un milione di dollari, da un arabo, per archiviare la sua invenzione.
Ma Stan rifiutò: “tecnologia è al servizio delle persone”
Chi avrà avvelenato Stan? A chi la sua invenzione ha rovinato gli affari? Perchè i media non ne parlano?
Le nuove proposte, per risolvere i problemi di inquinamento, prendono in considerazione l’idrogeno, ottenuto dagli idrocarburi e delle relative pompe di distribuzione: ma quanto ci costerà?
Nessuno parla della sua invenzione.. e pure, se fosse applicata, molti problemi, a livello mondiale, potrebbero essere risolti…!
Purtroppo, gli interessi politici ed economici sono indirizzati altrove…

Per maggiori informazioni, visita il sito http://waterpoweredcar.com/stanmeyer.html (in inglese):
qui, vengono mensionati i casi di progetti di ricerca e di applicazione delle invenzioni, che ci renderebbero indipendenti dal petrolio, bloccati dalle autorità.
La libertà, proclamata dagli stati democratici, dov’è andata a finire?

Annunci

Pubblicato 24 gennaio 2015 da sorriso47 in acienza, Attualità, auto ad idrogeno

Taggato con , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: