FAI SOLO CIO’ CHE TI PIACE (chi bene comincia ..è a metà dell’Opera)   Leave a comment


Intervista a Osho Rajneesh concessa alla Rai (televisione italiana) nel 1972 e tenuta a Puna, in India.

(voce fuoricampo di Arnoldo Foà.)

Un video importante per la vita di ogni Essere

È una tecnica molto semplice,ma all’inizio sembra molto difficile.
Se la provate,scoprirete che è semplice.
Se non la provate e vi limitate a pensarci,apparirà molto difficile.
LA TECNICA E’:FAI SOLO CIO’ CHE TI PIACE.
Se non ti piace,non farlo.
Prova,perché questa gioia viene solo dal tuo centro.
Se fai qualcosa e ti piace,cominci a riconnetterti con il centro.
Se fai qualcosa che non ti piace,sei disconnesso dal centro.
LA GIOIA NASCE DAL CENTRO E DA NESSUN ALTRO LUOGO.
Quindi usalo come criterio di paragone,e sii fanatico a questo riguardo!
Cammini per strada… all’improvviso ti accorgi che non ti stai godendo la camminata.
Fermati.
Basta,non devi continuare.
Quando qualcosa ti piace,sei centrato.
La gioia è solo il suono dell’essere centrato.
Se qualcosa non ti dà gioia,sei fuori centro.
Allora non forzarla;non ce n’è bisogno.
Se la gente pensa che sei matto,lascia che pensi che sei matto.
Entro pochi giorni scoprirai,per esperienza diretta,come eri lontano da te stesso.
Stavi facendo mille cose che non ti piacevano,eppure le facevi lo stesso perché ti era stato insegnato così.
Stavi adempiendo ai tuoi doveri.
Il centro è accessibile quando sei caldo,quando fluisci,ti sciogli nell’amore, nella gioia,nella danza, nella delizia.
Dipende da te.
Continua a fare solo quelle cose che ami veramente fare e che ti danno gioia.
Se non ti piacciono,smetti.
TROVA QUALCOS’ALTRO CHE TI DIA GIOIA.
Ci deve essere pur qualcosa che ti piace.
Non ho mai incontrato una persona a cui non piace nulla.
Ci sono persone alle quali magari non piace una cosa o un’altra o un’altra ancora,ma la vita è vasta.
Non rimanere legato;rimani fluido.
Lascia che l’energia scorra di più.
Lascia che fluisca,che si incontri con le altre energie che ti circondano.
In un’energia che fluisce,diventi di colpo integrato.
Il segreto sta nel trovare qualcosa che comincia a darti gioia.
Tutte le volte in cui ti piace qualcosa,sei in armonia con te stesso e in armonia con l’universo,perché il tuo centro è il centro di tutto.
Entro pochi giorni verranno stabiliti molti contatti con il centro,e allora comprenderai cosa intendo quando ripeto in continuazione che quello che cerchi è già dentro di te.
Non è nel futuro.
Non ha nulla a che fare con il futuro.
È già qui e ora,sta già accadendo.

(OSHO)

« L’amore è l’unica religione. Tutto il resto è solo spazzatura. »
(Osho, Il canto della meditazione)

Osho con Enzo Biagi nel 1986

da Wikipedia.
Osho Rajneesh, meglio noto come Osho (Kuchwada, 11 dicembre 1931 – Pune, 19 gennaio 1990), è stato un mistico e maestro spirituale indiano, che acquisì seguito internazionale.

Alla nascita chiamato Chandra Mohan Jain (hindi devanagari: चन्द्र मोहन जैन) – noto anche come Acharya Rajneesh negli anni Sessanta, e in seguito come Bhagwan Shree Rajneesh[1][2] – negli anni Ottanta adottò il nome di Osho Rajneesh, che poi ridusse semplicemente a Osho[3] (dal termine “oceanico”, pronunciato osheanic in inglese).[4]

Osho era un professore di filosofia che abbandonò la carriera accademica per girare il mondo come maestro spirituale.[5] Le sue posizioni anticonformiste suscitarono scalpore e reazioni controverse.[6] Nel 1953, a ventun anni, visse l’esperienza mistica dell’Illuminazione.[7] Iniziò a viaggiare per l’India, a tenere discorsi e a condurre campi di meditazione. Nel 1974 fondò un ashram a Pune che arrivò a ricevere trentamila visitatori l’anno.[6][8]

Nel 1981 si trasferì in Oregon dove fondò una Comune che finì per sgretolarsi a causa di attività illegali commesse dai suoi esponenti di spicco[6] e denunciate pubblicamente dallo stesso Osho.[9][10] Nel 1986, duramente osteggiato dal governo statunitense,[11][12] tornò in India dove le sue condizioni di salute subirono un drastico peggioramento, da lui attribuito a un avvelenamento subito nelle carceri americane.[13] Morì a Pune a cinquantotto anni.

I suoi insegnamenti sincretici enfatizzano l’importanza della meditazione, della consapevolezza, dell’amore, della creatività, dell’umorismo e di una gioiosa celebrazione dell’esistenza, valori che egli riteneva soppressi dai sistemi di pensiero imposti dalla società, dalle fedi religiose e dalle ideologie.[14] Osho invitò l’uomo a vivere in armonia e in totale pienezza tutte le dimensioni della vita, sia quelle interiori che quelle esteriori, poiché ogni cosa è sacra e ricolma del divino.[15]

Fautore di una ribellione fondata sul senso critico e sul rifiuto di assumere qualsiasi norma di vita o valore sociale solo perché comunemente accettati, fu un forte oppositore delle religioni organizzate e di ogni tipo di potere.[16] Considerava tutte le tradizioni religiose come false credenze che reprimono l’uomo e lo allontanano dalla Verità.[17] Le sue idee ebbero un notevole impatto sul pensiero New Age occidentale (da cui tuttavia egli prese le distanze)[18][19] e sulla controcultura ereditata dagli anni sessanta. La sua popolarità ha continuato ad aumentare dopo la sua morte.[20][19]

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