Il Sesso Tantrico..riflessioni Thought abouth Tantra’s sex   Leave a comment


TANTRA: IL TUO CORPO E’ IL TUO TEMPIO

Alcune riflessioni ed insegnamenti da:

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nude meditation

Il corpo è la tua base, è il terreno dove nascono le tue radici. Renderti antagonista verso il corpo è distruggerti, è renderti schizofrenico, è renderti miserabile, significa creare un inferno.
Tu sei il corpo. Naturalmente, tu sei più del corpo, ma quel “più» viene dopo. Prima tu sei il corpo. Il corpo è la tua verità base, quindi non essere mai contro di lui. Ogni volta che vai contro il corpo, stai andando contro Dio.
Ogni volta che sei irrispettoso del tuo corpo, stai perdendo contatto con la realtà, perché il tuo corpo è il tuo contatto.
Il tuo corpo è il tuo ponte.
Il tuo corpo è il tuo tempio.
II Tantra insegna venerazione per il corpo, amore, rispetto per il corpo, gratitudine per il corpo. Il corpo è meraviglioso.
È il più grande dei misteri.
Il Tantra ti insegna a riaffermare il rispetto per il corpo, l’amore per il corpo. Il Tantra ti insegna a guardare il corpo come la più grande creazione di Dio. Il Tantra è la religione del corpo. Naturalmente va più in alto, ma non abbandona mai il corpo; è radicato lì.
È la sola religione veramente radicata nella terra: ha radici. Le altre religioni sono alberi sradicati – morte, spente, morenti; in loro non fluisce alcuna linfa vitale.
Il Tantra è vivo, contiene linfa vitale.
La prima cosa da apprendere rispetto al corpo, è disim­parare tutte le sciocchezze che ti sono state insegnate su di esso.
Altrimenti resterai spento, e non andrai mai dentro di te, e non andrai mai oltre. Comincia dall’inizio.
Il corpo è il tuo inizio.

OSHO

yoga 6

LETTERA DI SANT’AGOSTINO ALL’UOMO

PER AMARE UNA DONNA IN PIENEZZA

Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita.
Entra nel sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo.
Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo.

Ama la tua donna senza chiedere altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori.
Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire.
Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani.
Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime si vedono nelle sventure.

Non sentirti umiliato nel riconoscere una sua qualità che non possiedi.
Non crederti superiore poiché solo la vita dirà la vostra diversa sventura.
Non imporre la tua volontà a parole, ma soltanto con l’esempio.
Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio.
E sii sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.

Amala come il sole che invochi al mattino.

Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore.
Sii questo per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!

nudo donna 2 maurizio poll

donna corpo

NEL RITUALE TANTRICO C’E’ LA DONNA ASSOLUTA

Ogni Donna che si appresta ad un Rituale Tantrico, deve essere anche iniziata e istruita nell’arte delle mudrâ, delle posizioni magico-rituali.

Il suo corpo deve essere reso vivente con la tecnica del nyâsa.
È così che la donna, oltre che ratî e shakti, talvolta viene chiamata essa stessa mudrâ, parola che designa le posizioni rituali yoghiche tenute a provocare un determinato stato fluidico. Questo stesso termine indica dunque la Donna, non solo come riferimento alle posture che assumerà nell’atto d’amore, ma anche all’evocazione di una forza in lei che l’assimila ed una forma magica della divinità o a un attributo divino.

Ancora una designazione della donna è Lâta, un nome della pratica sessuale è latâ-sâdhana. Lâta significa pianta rampicante.
Si allude ad una posizione in cui la donna si avvinghia all’uomo seduto, ed è lei ad avere la parte attiva nell’amplesso, tanto da sensibilizzare e riprodurre su questo stesso piano i significati metafisici del maschile e del feminile. Peraltro c’è una fase preliminare o dhyâna preliminare avente per oggetto la visione degli âsana, (delle posizioni rituali) della coppia divina, di Shiva unito a Shakti o Kâlî.

La Donna va amata secondo il rito. Prima essa deve essere pûiyâ e poi bhogyâ, ossia prima adorata e poi posseduta e goduta. Il senso dell’adorazione varia a seconda dei livelli; al livello magico-iniziatico, essa equivale alla già detta animazione e proiezione di una immagine per mezzo della fantasia magica, fino ad una evocazione, alla chiamata del devatâ nella persona, nel corpo e nella carne di Lei.
Per indicare questo procedimento è stato usato il termine tecnico âropa , che significa l’imposizione di una natura diversa all’oggetto, benchè la forma, le sembianze sensibili restino le stesse: nel senso di una integrazione del fisico nel super fisico. In pratica, un processo di momentanea trasmutazione della donna, suscitante in lei una presenza reale: LA DONNA ASSOLUTA
L’âropa viene considerato come una condizione imprescindibile.

LA QUIETE NEL SESSO
Il sesso Tantrico, non nasce dal di fuori e ciò dalla passione, dall’attrazione della sola bellezza fisica, ma dall’interno, dal profondo come una fontana che poi sgorga, non ingolfa, non annoia, non crea dipendenza. Il corpo trabocca dal di dentro, è un sentire l’amata DENTRO l’anima e non solo nei genitali. Non si può amare un corpo senza conoscerne l’anima (è un’illusione). Senza un sentimento spirituale, il sesso è come bussare ad una porta esteriore, mentre dentro non risponde nessuno. Per questo quando la vita poi mette alla prova, anche quelli che facevano sesso con scintille stellari, senza l’amore autentico finiscono per lasciarsi. La sola passione non regge saldamente un legame per troppo tempo, soltanto il valore interiore, perché infinito, tiene insieme una coppia per sempre in maniera pacifica ed armoniosa.

La coppia nel sesso tantrico come nella preghiera deve rimanere immobile e prolungare l’abbraccio così che lo scambio d’energia sia passivo e ricettivo piuttosto che attivo e d’attesa. Nulla viene fatto per far sorgere l’energia sessuale: si deve seguire solo il suo flusso naturale, senza forzature. La sensazione che si ha di solito è quella di una completa fusione di corpi, come se i due partner trascendessero le loro limitazioni fisiche e psichiche per raggiungere una felicità senza confini.
La posizione più ideale è quella dell’uomo a loto e la donna nel suo bacino (Yab-yum: che significa madre-padre), in questa quiete ci si compenetra con lo spirito e ci si sente ad un livello profondo.

LUI ti chiama dal luogo più profondo della sua anima.
T’invita ad usare il tuo potere perché tu possa condurlo sulla vetta più alta dell’estasi, in comunione.
Non temere l’oscurità dell’ombra, quando egli sta con te, nessuno può usare la forza per scagliarsi contro di te, nessuno!
Lui conosce la dimora intima che ospita il segreto del tuo amore e lo trasforma in fuoco
Abbi fiducia in lui mentre raggiunge la pienezza della grazia d’amore che accende il suo spirito e accresce la sua passione.
Il suo ardore è il pulsare del suo cuore, la sua anima è pari solo alla tua luce perfetta, che illumina il suo essere.
La sua perfezione è raggiunta solo quando è rafforzato e purificato dalla magia dei tuoi occhi.
Accoglilo nella profondità nel tuo seno, donagli il tuo cuore nudo, mostra fedeltà al legame d’amore ed egli, in ginocchio e con riverenza, si inchinerà per onorarti.
Quest’Uomo, questo Cavaliere, questo Re brilla della tua luce, il tuo splendore lo circonda.
Egli ti dona tutto ciò che è, scorticato da tutte le prove e ancora incrollabile, mette la sua nuda vita nelle tue mani.
Egli è l’essenza della verità, la lealtà, e la forza.
Non sarà più il tuo mal di cuore, non farà di te il dolore,
Egli è ai tuoi piedi, è il tuo compagno, il tuo campione
Egli è il tuo dio guerriero.
Apriti a lui, ricorda la sua carezza tenera, la sua presenza incrollabile.
Egli è la pienezza del tuo essere,
la completezza dell’amore ri-trovato, quello vero, totale e profondo.
Brama i tuoi misteri
Brama la tua passione che disseta ogni sua arsura
e apre a tutto ciò che può essere soddisfatto dalla tua magnificenza.
Divina, non tardare.
Non trattenere il tuo fuoco, la tua luce, il tuo amore.
Versa te stessa dentro di lui, lascia che i tuoi succhi filtrino l’amore, attraverso la durezza che lo rendeva cieco e geloso del tuo cuore.
La tua pace lo acquieta, la tua acqua è bramata, la tua bellezza lo rapisce.
Riposati Dea!
Le vostre prove sono finite, è questo che cercava, che tu gli facessi conoscere la sua potenza, la sua ricchezza che lo fa sentire ciò che è, tutto ciò che è, perché insieme a TE, Egli è…

KULARNAVATANTRA:

Solamente per mezzo dell’unione sessuale, l’Unione Suprema può essere raggiunta.

Ogni uomo incarna il principio Shiva o purusha.
Ogni donna il principio Shakti o prakrti.

Nel rito, l’uomo si identifica con l’un principio, la donna con l’altro principio. La loro unione riproduce quella della Coppia Divina.
I due principî, shivaico-maschile e shaktico-femminile, che nel mondo manifestato e condizionato appaiono separati secondo la dualità della quale quella dei sessi, di uomo e donna, è una espressione precisa, vanno per un istante in quello “dell’orgasmo sessuale” a ricongiungersi evocando «Shiva androgino» e l’unità del Principio.

Dal punto di vista dell’esperienza, in questi termini l’unione sessuale ha un potere liberatore: sospende la legge della dualità e producendo un’apertura estatica, porta per un istante al di là dalla coscienza individuale e samsârica.

Uomo e Donna divengono temporaneamente identici ai loro rispettivi principi Shiva e Devî, presenti nel loro essere e nel loro corpo, ed essendo sospesa la legge dualistica, in ciò che viene chiamato samarasa, ossia nella simultaneità dell’ebrezza, dell’orgasmo e del rapimento che nell’amplesso unisce i due esseri, si origina lo stesso Samatâ, lo stato di identità e di trascendenza: il sahaja. Ovvero si ottiene una forma singolare di piacere esaltato e trasfigurato, percezione della stessa illuminazione assoluta (sambhodi), e dell’incondizionato (sahaja)

IL VIAGGIO  DEL SESSO
ATTRAVERSO LA COLONNA VERTEBRALE

la colonna vertebrale è vista come l’albero della vita con le radici nel mondo sotterraneo e i rami tesi verso il Paradiso. Alla base dell’albero vertebrale si trova il Serpente del Potere, immagine simbolica del potere divino che si manifesta nella natura sessuale, sia di vita che di morte. La sessualità tantrica consiste nel risveglio del serpente e nella sua ascesa controllata dalle radici dell’albero ai rami.

Questo processo porta a un’illuminazione spirituale e alla liberazione finale da tutto ciò che è materiale. Quando il serpente si trova alla base dell’albero “vertebrale” si manifesta come energia sessuale; quando comincia a salire viene denominato “kundalini”; quando raggiunge la cima dell’albero diventa Spirito.
Durante l’unione quindi il serpente non fa altro che svegliarsi e dirigersi verso la contemplazione del divino incarnato nella donna e nell’uomo.

nudo di donna spirale

SENTI IL TUO UOMO…

LUI ti chiama dal luogo più profondo della sua anima.
T’invita ad usare il tuo potere perché tu possa condurlo sulla vetta più alta dell’estasi, in comunione.
Non temere l’oscurità dell’ombra, quando egli sta con te, nessuno può usare la forza per scagliarsi contro di te, nessuno!
Lui conosce la dimora intima che ospita il segreto del tuo amore e lo trasforma in fuoco
Abbi fiducia in lui mentre raggiunge la pienezza della grazia d’amore che accende il suo spirito e accresce la sua passione.
Il suo ardore è il pulsare del suo cuore, la sua anima è pari solo alla tua luce perfetta, che illumina il suo essere.
La sua perfezione è raggiunta solo quando è rafforzato e purificato dalla magia dei tuoi occhi.
Accoglilo nella profondità nel tuo seno, donagli il tuo cuore nudo, mostra fedeltà al legame d’amore ed egli, in ginocchio e con riverenza, si inchinerà per onorarti.
Quest’Uomo, questo Cavaliere, questo Re brilla della tua luce, il tuo splendore lo circonda.
Egli ti dona tutto ciò che è, scorticato da tutte le prove e ancora incrollabile, mette la sua nuda vita nelle tue mani.
Egli è l’essenza della verità, la lealtà, e la forza.
Non sarà più il tuo mal di cuore, non farà di te il dolore,
Egli è ai tuoi piedi, è il tuo compagno, il tuo campione
Egli è il tuo dio guerriero.
Apriti a lui, ricorda la sua carezza tenera, la sua presenza incrollabile.
Egli è la pienezza del tuo essere,
la completezza dell’amore ri-trovato, quello vero, totale e profondo.
Brama i tuoi misteri
Brama la tua passione che disseta ogni sua arsura
e apre a tutto ciò che può essere soddisfatto dalla tua magnificenza.
Divina, non tardare.
Non trattenere il tuo fuoco, la tua luce, il tuo amore.
Versa te stessa dentro di lui, lascia che i tuoi succhi filtrino l’amore, attraverso la durezza che lo rendeva cieco e geloso del tuo cuore.
La tua pace lo acquieta, la tua acqua è bramata, la tua bellezza lo rapisce.
Riposati Dea!
Le vostre prove sono finite, è questo che cercava, che tu gli facessi conoscere la sua potenza, la sua ricchezza che lo fa sentire ciò che è, tutto ciò che è, perché insieme a TE, Egli è…
TANTRA: LA PRIMA CHIAVE DEL PIACERE
LA PRESENZA, L’ATTENZIONE QUI E ORA

La PRIMA CHIAVE del piacere è l’attenzione, intesa come consapevolezza corporea, il dimorare nel qui e ora
Usare questa chiave vuol dire imparare ad ascoltare il proprio corpo, prenderne contatto toccandolo, sfiorandolo e capire come stanno tutte le sue parti e cosa trasmettono. Sentirne l’emotività: che emozioni, che sentimenti, che clima c’è dentro di me? Dove sento quel sentimento o questa emozione? Che cosa c’è, in quel punto? Farlo è importantissimo, prima in separata sede, poi insieme al partner

Durante l’Unione, invece, dobbiamo prestare attenzione al nostro corpo, alle zone di contatto con quello del partner, e alla sensazione corporea che ne deriva, su cosa sente il nostro corpo in quel momento. Restare in quella sensazione, non seguire i pensieri, soprattutto quelli che iniziano con “dovere” (ad es. dovrei essere più eccitata ecc…).
Piuttosto, chiedersi: cosa sento nel mio corpo quando faccio l’amore?

“Secondo il tantra esistono 4 chiavi per superare i limiti psicofisici del piacere, che sono: l’attenzione, il movimento e il ritmo, il suono e il respiro”

Non si tratta di cercare il partner o la situazione giusta, ma di guardare dentro sé stessi ed espandere la propria energia sessuale.
Come si fa?
Il nostro corpo è naturalmente dotato delle 4 chiavi del piacere: bisogna solo imparare a farle girare nel modo giusto, per aprire l’accesso a una nuova dimensione erotica.

Spesso sentiamo dire che “la sensualità è un’arte innata“, quasi come se fosse una qualità che si trova nel nostro DNA e che non può cambiare nel tempo. In poche parole, nell’ideale comune, o si nasce consapevoli del proprio erotismo oppure si può tranquillamente rinunciare. Nulla di più sbagliato di questo, infatti la nostra energia sessuale cambia nel tempo ed è strettamente correlata alla nostra autostima.

La carica sessuale è fondamentale nella nostra vita, non è legata solo al concetto di sessualità di coppia, ma è data da un insieme di diversi fattori:
La consapevolezza e l’accettazione del proprio corpo
La tensione sessuale, nel senso di fantasia e voglia di sperimentare

Oltre a ratî, shakti, mudrâ e latâ, alle donne che praticano il rituale tantriko, viene dato il nome di vidyâ, parola che vuol dire conoscenza, sapienza, ma non in senso astratto e intellettualistico ma come potere che risveglia e trasfigura. Ciò ha relazione con un aspetto del feminile a cui si possono associare le allusioni di alcuni testi alla donna quale Guru, alla «donna iniziatrice», o «matrice della conoscenza trascendente». In parte, simili accenni riportano(specie quando si afferma la superiorità dell’iniziazione conferita da una donna), a quei ‘Misteri della Donna’ che sono attestati anche nell’antico Occidente e che non sono privi di relazione con la stessa prostituzione sacra esercitata nel segno di una divinità feminile, della Grande Dea. Qui l’uomo soltanto attraverso la donna e l’unione con lei partecipa al sacrum.

Nel tantrismo ci si riferirisce soprattutto al principio generale, che Shiva (di cui l’uomo incarna il principio) non è capace di azione se non è vivificato dalla Shakti. In questi termini alla yoginî, alla compagna del vîra, viene attribuito il potere di ‘liberare l’essenza dell’Io’. Già di Durgâ in un inno Vicvasâra-tantra è detto, che essa è ‘la dispensatrice di buddhi’ significando l’intelletto trascendente. In un suo altro aspetto, la donna contiene dunque potenzialmente questo principio che essa lascia agire insieme all’ebrezza e all’estasi che procura.

NEL TANTRA
la pratica del maithuna è il modo più semplice per risvegliare sushumna, perché si tratta di un atto a cui la maggior parte delle persone sono già abituate. Ma, francamente, molto pochi sono preparati per questo percorso.

L’Interazione sessuale ordinaria non è Maithuna.
L’atto fisico può essere lo stesso, ma lo sfondo è completamente diverso. Nel rapporto tra marito e moglie, per esempio, vi è la dipendenza e la proprietà. Ma in maithuna non vi è alcuna idea della proprietà; ogni partner è indipendente, uno a se stesso.
Un’altra cosa difficile nella sadhana tantrica sta nel NON coltivare un atteggiamento passionale. In effetti, l’uomo deve diventare virtualmente brahmacharya per liberare la mente e le emozioni dai pensieri sessuali e dalla passione che normalmente sorgono in presenza di una donna.

Entrambi i partner devono essere assolutamente purificati e controllati internamente ed esternamente prima di praticare Maithuna. Questo è difficile per la persona ordinaria da comprendere perché per molte persone, l’interazione sessuale è il risultato della passione e dell’attrazione fisica o emotiva, sia per discendenza o per piacere. Ci si è purificati solo quando queste pulsioni istintive, sono assenti. Questo è il motivo per cui, secondo la tradizione, il percorso di Dakshina marga deve essere seguito per molti anni, prima che il percorso di Vama marga possa essere inserito. L’interazione di maithuna non avviene per la gratificazione fisica, l’obiettivo è molto chiaro – il risveglio di sushumna, aumentando l’energia Kundalini da Muladhara chakra deve salire ed esplodere nelle zone inconscie del cervello. Se questo non è chiaro quando si pratica il kriya e sushumna si attiva, non si saprà affrontare il proprio risveglio. La testa si surriscalderà e la passione e l’entusiasmo diventeranno incontrollabili, perché non si è silenziato la mente.

francis aprodite 1
TUTTO IL CORPO E’ EROTICO

Il Tantra è tocco, contemplazione, meditazione, amore, intimità, scoperta del piacere e della sincerità dei contatti più semplici.
La genitalità si concentra soltanto nell’unione dei genitali, più sono forti l’emozioni più ci si brucia, più l’uomo è emozionato più eiacula velocemente.
Nel Tantra invece è la lentezza la forza che non si canalizza verso i genitali, anzi, questi vengono raggiunti per ultimo. E’ importante guardare il proprio partner, toccarlo, abbracciarlo, ascoltare la sua voce, il suo respiro, baciarlo ovunque, accarezzare ogni minima parte del suo corpo, non solo con le mani, ma con altre parti del proprio corpo.
È necessario raccogliersi in se stessi prima di incontrare l’altro e accoglierlo. Si può meditare danzare; l’importante è farlo con consapevolezza, approfittare di questo momento per ritrovarsi nella propria pienezza.

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