Archivio per aprile 2016

GIULIANA CONFORTO: LA LIBERAZIONE REALE   Leave a comment


 

 

Ignorato dai media, è in atto un fenomeno annunciato da millenni. È l’Apocalisse, che non vuol dire “fine” bensì rivelazione dell’inganno colossale che ha reso questo mondo un inferno, l’idea tenace della divisione tra terra e cielo, Uomo e Dio, i privilegi di pochi e la miseria dei tanti. L’esplorazione del cielo in raggi gamma ha svelato fenomeni che l’astrofisica non spiega, come questi due lobi che sembrano il riflesso l’uno dell’altro (Vedi Baby Sun Revelation).
Promossa da chiese e accademie, banche e governi, la divisione è l’effetto del credo nei limiti dell’uomo e/o delle risorse, credo oggi smentito da fenomeni senza precedenti che avvengono vicino e lontano.
Sono eventi con energie immani che le scienze osservano e di cui però ignorano la Causa.
Il più sorprendente testimonia l’Unità cosmica, la coerenza istantanea dei moti delle galassie e delle minuscole particelle, che ai nostri occhi appaiono “distanti” milioni di anni luce. Un altro è il magico connubio tra stabilità e instabilità che rende il DNA – il seme della VITA – fulcro di repentine evoluzioni genetiche.
E’ la prova che la VITA fa selezione e non elezioni.
La liberazione reale è auto selezione, la scelta di chi vuole un mondo saggio e prospero per tutti, ha capito che la “lotta tra bene e male” è l’inganno utile a conservare il potere, da sempre impotente a soddisfare i bisogni dei popoli, anche se si fa chiamare “democrazia”.
“Credere alle categorie dello spazio e del tempo è stupidità manifesta” scrive Giordano Bruno.
La liberazione reale dipende anche dall’Uomo che osa sfidare idee dominanti quali lo spazio e il tempo, idee promosse da un “sapere” funzionale al potere, sempre teso a dividere il visibile dal sensibile, a sfruttare i popoli e a opprimerli con leggi inique.
Un altro fatto imprevisto è il cambiamento della TERRA che non è solo il nostro bel pianeta, in apparenza l’unico vivo dell’universo osservato, quello su cui corriamo e soffriamo senza sapere perché.
La TERRA è la “materia normale” inchiodata alla luce elettromagnetica, la misera porzione che le scienze hanno finora osservato, il 5% di tutta la massa calcolata, secondo i loro stessi calcoli. Il restante 95% “oscuro” non è lontano né sperduto in un tempo remoto: è composto di materia ed energia oscura che sono anche nel nostro cervello, nelle proteine dei nostri corpi e nel DNA oltre che nell’intero universo.
“C’è un’altra Luce” dicono i Vangeli.
Può coincidere con la Luce che la fisica chiama “debole”, la Luce che genera i movimenti di vari generi di materia e di antimateria, non si limita alla sola “materia normale”, o TERRA osservabile.
La Luce “debole” può spiegare la coerenza istantanea dei movimenti, interni ed esterni a ogni corpo, può risvegliare l’umanità dalla sua ipnosi millenaria, dal credo nella divisione, nella “realtà” dello spazio e del tempo. La Luce “debole” può animare infiniti universi intelligenti che sono qui presenti, invisibili perché sono composti di materia ed energia oscura che non emettono luce elettromagnetica.
È la mia tesi che non si può dimostrare, ma si può sentire come coscienza, unità tra se stessi e l’eternità.
L’auto coscienza è la liberazione reale, secondo me, oggi possibile perché l’Intelligenza Cosmica si sta svelando con fatti che i media citano di sfuggita. Sono tanti e non posso citarli nel breve spazio di un articolo. Li sto studiando e riepilogando in un libro che sarà pubblicato entro l’anno. Qui posso dire che se la Causa è la Luce “debole”, la liberazione reale è imminente ed è azione trasparente, sincerità, coerenza tra i propri moti e quelli dell’Universo infinito ed eterno.

Giuliana Conforto Astrofisica e docente di meccanica classica e quantistica

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La via verso la libertà (Giuliana Conforto)   Leave a comment


 

 

 

Il Condor, uno dei disegni Nazca, visibili in Perù e riconoscibili solo dall'alto

è il transito a una nuova civiltà capace di riconoscere la realtà reale
che è organica e non meccanica

PREMESSA al libro di prossima pubblicazione   CAMBIO DI LOGICA

 

Percorrere la via verso la libertà è il desiderio ormai insopprimibile dei popoli, represso finora da un potere che ha cambiato mille volti e regimi, ma ha coltivato sempre un “sapere” che nasconde la verità essenziale, necessaria alla libertà: la Vita.

Che cos’è la Vita? Un mistero per scienze e religioni, un modo per sfruttare il lavoro per politica e finanze, una profonda e pacifica rivoluzione culturale per chi ammira la Sua Memoria genetica e il Suo grandioso Progetto. È l’evoluzione che avviene in modo repentino, travolge all’improvviso tutto il passato, nonostante la sua lunga “stabilità”. In “attimi” rispetto alla storia geologica, scompaiono i dinosauri e appaiono i mammiferi tra cui quello eretto, l’Uomo, che con un’irresistibile ascesa giunge a dominare il pianeta. Scomparse e comparse delle specie sono avvolte nel mistero, ma svelano una chiara freccia verso stadi di maggiore complessità, in contrasto con quel degrado umano e sociale, quell’entropia crescente che i media ora chiamano “crisi”.

E se fosse, invece, la premessa di un balzo evolutivo, centrato come sempre sulla specie più “elevata” o dominante, cioè quella umana? L’evoluzione riguarderebbe non solo il corpo, che può guarire da tutti i mali, ma anche e soprattutto la mente umana che ha potenzialità straordinarie ed è però in uno stato di acuta follia. Incatenata a idoli quali il denaro e il mercato che in natura non esistono, inchiodata a una vista “scientifica” capace di osservare una porzione minima di ciò che la stessa scienza calcola, la mente comune ignora cos’è la realtà reale e finge di saperlo. Con tale mentalità, abbiamo creato una società contro natura, siamo vittime e artefici di un “sapere” che crede alla memoria di un passato brevissimo rispetto ai tempi dell’evoluzione biologica, convinti che il futuro dipenda da governi incapaci a risolvere i soliti problemi: il debito che i popoli non hanno fatto, ma devono pagare, il persistere di guerre utili ai grandi business (armi, cemento, farmaci, ecc.), ma non a chi le subisce e poi criminalità, corruzione, il lavoro che “manca”. Eppure ci sono tanti lavori urgenti e necessari per il benessere del pianeta.

Il nostro futuro dipende da noi stessi, dalla realizzazione del Progetto inserito da sempre nel DNA umano, sentito come bisogno di libertà e dignità, unità con la Natura che si rigenera senza combustibili e con un’Intelligenza che oggi cominciamo a comprendere. Dopo millenni di “stabilità”, cioè stragi e dolori, l’umanità sta superando i confini, quelli tra le nazioni e anche quelli tra le discipline, riconoscendo le risorse della Natura tra cui quella più importante e, guarda caso, “dimenticata”. È la Sua organizzazione coerente, indipendente dallo spazio e dal tempo, generata da un unico codice genetico, il DNA, il seme che possiamo infine alimentare con una cultura cosciente delle origini. Sono evidenti in ogni concepimento, non sono sperdute in un passato remoto, né legate a un “dio” che ha cacciato l’uomo dal Paradiso, separato “la luce dalle tenebre” ecc. Alla base di tale “sapere” c’è un bluff colossale: il potere temporale, una falsa concezione del tempo da cui deriva la voluta ignoranza della realtà organica, di come e perché si rigenera, quindi la repressione sistematica della sessualità umana.

Siamo oggi in una fase di evoluzione, di fronte al collasso del “sapere” meccanico e alla nascita della coscienza organica, la rivelazione del Messaggio Intelligente che si manifesta nel DNA e nelle sue straordinarie abilità selettive. La Vita non fa elezioni ma selezione che è in fondo un’auto-selezione; è la scelta se dipendere dal “potere” o divenire coscienti che è impotente, espressione di un “sapere” che non ha realtà, né futuro.

 

Il vero “capitale” è l’Intelligenza della Natura di cui l’Uomo può divenire la migliore espressione.

La Natura ora ci offre mutamenti senza precedenti, utili a riconoscere che questo mondo è una prigione le cui “sbarre” sono le convinzioni false di un’umanità caduta nell’oblio delle proprie origini, in un sonno millenario da cui può infine risvegliarsi. È la tesi di questo libro, tesi che ha indizi crescenti, ma non le “dimostrazioni scientifiche” di cui la mente meccanica ha bisogno per riconoscere un fatto a lei sgradevole: le sue tenaci convinzioni non sono state mai provate. Ciò che era ovvio ad antiche civiltà, capaci di costruire templi grandiosi e di organizzare società sagge ed efficienti, è oggi ignorato da una “civiltà” che crede al “vincolo” tra tempo e denaro.[1] È un culto sorto circa seimila anni fa con l’istituzione dell’usura, “vincolo” mai dimostrato, utile a rendere pochi sempre più ricchi e tanti sempre più poveri.

La mente meccanica è convinta che sia sempre stato così e così sempre sarà. Non è vero, ma la sua memoria è parziale e di parte, promossa da religioni che hanno gestito scuola, economia e politica mondiale. La memoria storica è stata artefatta, quella emozionale è stata paralizzata e la Memoria genetica ignorata. In quest’ultima è nascosta la vera Intelligenza, che è individuale e collettiva, indipendente dal “vincolo”, il culto contro natura che domina l’umanità. Dalla fine del ‘600 sono sorte le scienze che non hanno smentito il culto; lo hanno condito con teorie che dividono l’uomo dall’universo e, con uno strano oblio “dimenticano” l’unità che lega l’uomo, l’osservatore, all’universo osservato.

La “crisi” non riguarda solo l’economia, ma anche quella tragedia che è la storia umana, afflitta da un “sapere” che venera il “dio unico” – il tempo – senza sapere cos’è. “Educata” a credere alla “realtà” dei limiti di energia e/o di tempo, la poveretta è ora sull’orlo della follia, ignara della propria naturale comunione con la Memoria genetica, cioè con l’eternità. Il “sapere” è stato vincolato al tempo e alla presunta scarsità delle risorse, gestito prima dalle religioni e, ora, dalle scienze che legano il tempo allo spazio, credendo a un altro culto. È la convinzione “scientifica” che la massima velocità esistente sia quella della luce elettromagnetica nel “vuoto”. Questa è smentita sia dalla presenza di buchi, neri e bianchi – tunnel dello spaziotempo – sia dalla scoperta ormai conclamata che il “vuoto” è pieno di energia oscura.

Possiamo liberarci dai culti, utili a rendere questo mondo un inferno? Si, riconoscendo la verità nascosta per millenni e sempre presente: l’Intelligenza della Vita che genera e rigenera tutto il  Vivente in modi invisibili, ma provati dai fatti. Parleremo de l’altra Luce, che genera tanti mondi e tempi, e soprattutto della nostra umana abilità a usare l’altra Luce, per riportare questo al suo “antico volto”, a ciò che era destinato a essere: il Giardino Terrestre. Oggi è possibile perché il così detto “cambio climatico” è, in effetti, un cambio di mentalità, legato alla crescente intensità de l’altra Luce.

Rubbia: “Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia”   Leave a comment


Petrolio alle stelle? Voglia di nucleare? Ritorno al carbone? Fonti rinnovabili? Andiamo a lezione di Energia da un docente d’eccezione come Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica: a Ginevra, dove ha sede il Cern, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Qui, a cavallo della frontiera franco-svizzera, nel più grande laboratorio del mondo, il professore s’è ritirato a studiare e lavorare, dopo l’indegna estromissione dalla presidenza dell’Enea, il nostro ente nazionale per l’energia avviluppato dalle pastoie della burocrazia e della politica romana.

Da qualche mese, Rubbia è stato nominato presidente di una task-force per la promozione e la diffusione delle nuove fonti rinnovabili, “con particolare riferimento – come si legge nel decreto del ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio – al solare termodinamico a concentrazione”. Un progetto affascinante, a cui il premio Nobel si è dedicato intensamente in questi ultimi anni, che si richiama agli specchi ustori di Archimede per catturare l’energia infinita del sole, come lo specchio concavo usato tuttora per accendere la fiaccola olimpica. E proprio mentre parliamo, arriva da Roma la notizia che il governo uscente, su iniziativa dello stesso ministro dell’Ambiente e d’intesa con quello dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha approvato in extremis un piano nazionale per avviare anche in Italia questa rivoluzione energetica.

Prima di rispondere alle domande dell’intervistatore, da buon maestro Rubbia inizia la sua lezione con un prologo introduttivo. E mette subito le carte in tavola, con tanto di dati, grafici e tabelle.

Il primo documento che il professore squaderna preoccupato sul tavolo è un rapporto dell’Energy Watch Group, istituito da un gruppo di parlamentari tedeschi con la partecipazione di scienziati ed economisti, come osservatori indipendenti. Contiene un confronto impietoso con le previsioni elaborate finora dagli esperti della IEA, l’Agenzia internazionale per l’energia. Un “outlook”, come si dice in gergo, sull’andamento del prezzo del petrolio e sulla produzione di energia a livello mondiale. Balzano agli occhi i clamorosi scostamenti tra ciò che era stato previsto e la realtà.

Dalla fine degli anni Novanta a oggi, la forbice tra l’outlook della IEA e l’effettiva dinamica del prezzo del petrolio è andata sempre più allargandosi, nonostante tutte le correzioni apportate dall’Agenzia nel corso del tempo. In pratica, dal 2000 in poi, l’oro nero s’è impennato fino a sfondare la quota di cento dollari al barile, mentre sulla carta le previsioni al 2030 continuavano imperterrite a salire progressivamente di circa dieci dollari di anno in anno. “Il messaggio dell’Agenzia – si legge a pagina 71 del rapporto tedesco – lancia un falso segnale agli uomini politici, all’industria e ai consumatori, senza dimenticare i mass media”.

Analogo discorso per la produzione mondiale di petrolio. Mentre la IEA prevede che questa possa continuare a crescere da qui al 2025, lo scenario dell’Energy Watch Group annuncia invece un calo in tutte le aree del pianeta: in totale, 40 milioni di barili contro i 120 pronosticati dall’Agenzia. E anche qui, “i risultati per lo scenario peggiore – scrivono i tedeschi – sono molto vicini ai risultati dell’EWG: al momento, guardando allo sviluppo attuale, sembra che questi siano i più realistici”. C’è stata, insomma, una ingannevole sottovalutazione dell’andamento del prezzo e c’è una sopravvalutazione altrettanto insidiosa della capacità produttiva.

Passiamo all’uranio, il combustibile per l’energia nucleare. In un altro studio specifico elaborato dall’Energy Watch Group, si documenta che fino all’epoca della “guerra fredda” la domanda e la produzione sono salite in parallelo, per effetto delle riserve accumulate a scopi militari. Dal ’90 in poi, invece, la domanda ha continuato a crescere mentre ora la produzione tende a calare per mancanza di materia prima. Anche in questo caso, come dimostra un grafico riassuntivo, le previsioni della IEA sulla produzione di energia nucleare si sono fortemente discostate dalla realtà.

Che cosa significa tutto questo, professor Rubbia? Qual è, dunque, la sua visione sul futuro dell’energia?

“Significa che non solo il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni, come del resto anche l’oro, il platino o il rame. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

Eppure, dagli Stati Uniti all’Europa e ancora più nei Paesi emergenti, c’è una gran voglia di nucleare. Anzi, una corsa al nucleare. Secondo lei, sbagliano tutti?

“Sa quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! E sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

Ma non si parla ormai di “nucleare sicuro”? Quale è la sua opinione in proposito?

“Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali. Si può parlare, semmai, di un nucleare innovativo”.

In che cosa consiste?

“Nella possibilità di usare il torio, un elemento largamente disponibile in natura, per alimentare un amplificatore nucleare. Si tratta di un acceleratore, un reattore non critico, che non provoca cioè reazioni a catena. Non produce plutonio. E dal torio, le assicuro, non si tira fuori una bomba. In questo modo, si taglia definitivamente il cordone fra il nucleare militare e quello civile”.

Lei sarebbe in grado di progettare un impianto di questo tipo?

“E’ già stato fatto e la tecnologia sperimentata con successo su piccola scala. Un prototipo da 500 milioni di euro servirebbe per bruciare le scorie nucleari ad alta attività del nostro Paese, producendo allo stesso tempo una discreta quantità di energia”.

Ora c’è anche il cosiddetto “carbone pulito”. La Gran Bretagna di Gordon Brown ha riaperto le sue miniere e negli Usa anche Hillary Clinton s’è detta favorevole…

“Questo mi ricorda la storia della botte piena e della moglie ubriaca. Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

E allora, professor Rubbia, escluso il petrolio, escluso l’uranio ed escluso il carbone, quale può essere a suo avviso l’alternativa?

“Guardi questa foto: è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità”.

 

(L’Italia poi è per definizione il Paese del sole ed è circondata per tre quarti dal mare.
Dovrebbe quindi incentivare, a rigor di logica, lo sviluppo della tecnologia per ricavare energia:

  • dal moto ondoso del mare,
  • dai pannelli solari
  • e dalle pale eoliche.

Cosa impedisce di sviluppare tecnologia che preveda l’installazione al largo dei suoi mari, ad una distanza dalla costa di 8 /10 hm, di numerosepiattaforme dotate di specchi parabolici o fotovoltaici per catturare la luce del sole, oppure di pale eoliche debitamente distanziate tra loro, per sfruttare i venti marini?Da Trieste a Messina e su su fino a Genova, quante di queste minicentrali o piattaforme in grado di produrre energia a costo zero e ad inquinamento zero si potrebbero installare?
Migliaia.

E gli studi sul moto ondoso del mare? Perché non sfruttare l’energia ricavabile dal movimento eterno delle onde del mare creando, sempre a debita distanza, al largo numerose boe capaci di far cadere l’acqua del mare in un imbuto a cascata sopra una turbina?
Se ne ricaverebbe una produzione di energia eterna, senza fine e a costo zero.Tra l’altro, c’è già un progetto italiano per lo sfruttamento a recupero energetico della forza d’urto delle onde del mare contro il frangiflutti di un qualsiasi porto e porticciolo della nostra bella Penisola.9


Ma noi, in Italia e in Europa, non abbiamo i deserti…

“E che vuol dire? Noi possiamo sviluppare la tecnologia e costruire impianti di questo genere nelle nostre regioni meridionali o magari in Africa, per trasportare poi l’energia nel nostro Paese. Anche gli antichi romani dicevano che l’uva arrivava da Cartagine. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

Il sole, però, non c’è sempre e invece l’energia occorre di giorno e di notte, d’estate e d’inverno.

“D’accordo. E infatti, i nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”.

(30 marzo 2008)

 

Intervista su Giordano Bruno e il Vero Sole   Leave a comment


http://www.giulianaconforto.it/?p=3532

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L’universo osservato è reale?

No, è un FILM in 4D di cui il genere umano è partecipe. Dovrebbe avere un ruolo protagonista e, invece, si lascia relegare a uno secondario, anzi servile, obbligato a pagare debiti che non ha contratto, tasse che non servono al bene comune, a risanare il territorio e a fermare il dissesto idrogeologico, ma a mantenere eserciti che combattono i “nemici”.

I “nemici” sono reali o inventati?

Servono a conservare la presunta “lotta tra bene e male”, la divisione tra i “buoni” governi che bombardano dall’alto e i “cattivi” terroristi che uccidono in basso, a evitare che le genti si accorgano dei profondi mutamenti in atto, a rendersi conto che il FILM è giunto alla fine e che siamo giunti alla rivelazione all’alba del VERO SOLE che genera infiniti tempi o ritmi.

“C’è un sol Governo, una sola Legge, l’Amore” Giordano Bruno.

L’Amore Universale è la Verità che il “sapere” ortodosso ignora. E’ la Vita che si rigenera senza combustibili, con l’amore e le emozioni, ciò che le religioni controllano, le scienze trascurano e le finanze subordinano ai profitti dei mercati. Tale “sapere” è funzionale al potere temporale, il credo che esista un unico tempo lineare in base al quale si debbano fare i conti che non… tornano.

Il sole in cielo è un buco bianco e il VERO SOLE è al centro della Terra…

L’INTERVISTA è alla pagina:

http://bordernights.blogspot.it/2015/02/puntata-149-il-podcast.html

La VITA comunica con la MUSICA non con la luce elettromagnetica.

 

l ritorno dell’etere e dell’armonia   1 comment


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http://www.giulianaconforto.it/?p=4708

Perché i venti di guerra crescono? Perché stanno emergendo le prove che qualsiasi potere è impotente, incapace di spiegare i profondi cambiamenti in atto e di comprendere il ruolo della Vita, la Forza che sta risvegliando la coscienza dell’uomo.

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Mentre il mondo sembra prepararsi a una guerra mondiale o a una catastrofe totale, eventi imprevisti appaiono in cielo e in terra e dimostrano un fatto poco noto: il “sapere” non sa spiegarli e perciò si comporta come la volpe con l’uva, li considera insignificanti. Invece hanno profondi effetti sul corpo e la mente di chi sente gli inganni di un “potere” impotente a garantire benessere e giustizia per tutti. Gli eventi non sono trascurabili, anche se i media li citano di sfuggita. Uno è l’evidenza della massiccia energia oscura, circa il 70 per cento dell’universo, secondo le Scienze dello Spazio; è energia che pullula dal “vuoto” ed è usata dalla porzione più cospicua del nostro cervello – la materia biancache è sede della coscienzaper le neuroscienzeUn altro evento ignorato è la rivelazione del Web Cosmico ovvero dei fili invisibili che legano le rotazioni di milioni di galassie e svelano l’istantanea coerenza dei movimenti, “distanti” milioni di anni luce (immagine in alto) .

“Credere alle categorie di spazio e di tempo è stupidità manifesta”, diceva Giordano Bruno che invitava a usare la Mente Superiore (materia bianca) sensibile all’infinito e non solo quella minore (materia grigia)credente alla solitudine della Terra su cui l’umanità, piena di limiti è “costretta” a “lavorare con il sudore della fronte” per… sopravvivere. Il Web e l’energia oscura smentiscono tutti i limiti e svelano il ruolo cruciale delle rotazioni, i moti che generano i tempi e svelano la tirannia di cui siamo schiavi. E’ il nostro stesso credo in un unico tempo lineare, simile a un “dio” misterioso in base al quale si calcola tutto, l’evoluzione dell’universo, i profitti per pochi e i debiti per tanti.

Energia oscura e Web Cosmico smentiscono tutti i limiti.

planck.itUna prima prova del Web c’è stata nel 1954, a Parigi. Maurice Allais aveva osservato i moti di un pendolo di Foucault, per 30 giorni e notti consecutivi. Si sa che il piano di oscillazione di questo pendolo è legato alla rotazione della Terra. Nell’emisfero Nord gira in senso orario e, alla latitudine di Parigi, fa un giro completo in 32 ore. In quei 30 giorni c’era un’eclisse solare che, per la fisica nota, non avrebbe avuto effetti. Invece, appena iniziata l’eclisse, il piano di oscillazione del pendolo fece una brusca svolta di 13,5° e il suo moto da orario divenne antiorario e tornò orario solo alla fine dell’eclisse. La terra si era comportata come unback clock (un orologio che va indietro). Il fenomenofu osservato anche nell’eclisse dell’11 agosto 1999 dalla NASA e in quella del 26 gennaio 2009, da due postazioni distinte in Ucraina e Romania .

L’inversione del tempo – il back clock – non è quindi la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie; è osservata durante le eclissi in cielo ed è una tecnica usata a terra (in ottica e con gli ultrasuoni); è anche l’abilità umana a realizzare progetti e a soddisfare il grande bisogno: un mondo ricco digioia, prosperità e benessere per tutti. Non è un sogno perduto, bensì il credo pressoché globale nella “separazione della luce dalle tenebre” che vale per le sonde spaziali (fig. 2) e non per il cervello umano. Nelle nostre teste c’è una segregazione della materia grigia, la neo-corteccia che usa la luce elettromagnetica e ha, tuttavia, molte connessioni con la materia bianca che usa le “tenebre” ovvero l’energia oscura (fig. 1). I due generi di materia organica – grigia e bianca – sono collegati anche lungo la colonna vertebrale fino ai genitali, potrebbero unire eros ed emozioni se… il cervello emozionale non fosse paralizzato (fig. 3).

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Ben sappiamo che le emozioni si manifestano a momenti cruciali, in alcuni casi, simili in tutta la storia conosciuta e… discontinui. Le religioni hanno diviso le emozioni tra vizi e virtù e le hanno unite tutte a una paura costante: il terribile giudizio di “dio” o quello dei suoi “rappresentanti”, i  nemici da combattere e i pericoli da temere, i limiti dell’uomo e quelli delle risorse. Il bisogno di accaparrarle è la causa vera delle guerre, svolte ipocritamente in “nome di dio” o di una “libertà” concessa ai mercati e non ai popoli.

La scienza sa poco dell’energia oscura che emerge dal “vuoto”, espande l’universo ed è usata anche dallamateria bianca del corpo umano. Arte e musica, ricerca e creatività, intelligenza e anelito alla libertà, sono tracce di una coscienza sempre presente, utilizzata e sfruttata, persino perseguitata. La scienza ha bisogno della coscienza e non sa cos’è. Nessun “sapere” sa cos’è il senso di identità che ci accompagna sempre, cosa sono il pensiero, le idee o gli ideali che ci spingono a lottare e che, in molti casi, non comportano la libertà agognata. Molti sono stufi di combattere il “nemico” che cambia sempre e non manca mai. Oltre al terrorismo oggi c’è il “nemico” globale: il cambio climatico. E’ un pericolo che richiede azioni urgenti per Obama. “Una conversione ecologica globale è necessaria” per il papa che chiede una nuova alleanza tra scienze e religioni per combattere il cambio climatico, “provocato dall’uomo”. E se fosse provocato, invece, dall’energia oscura che pullula dal “vuoto”, espande e pervade tutto? Per il “sapere” sarebbe una catastrofe, per chi è cosciente, cioè sente l’energia oscura, è la libertà da tutti i limiti, tanto temuti quanto falsi.

Il “vuoto” è ciò che tanti saggi e scienziati hanno chiamato “etere”.

“L’etere riporterà l’armonia nel mondo”, diceva Aristotele (384-322 a.C.). Per Cartesio (1596-1650) l’etere è un mare pieno di vortici e, secondo teorie recenti, è un superfluido denso di  moti ruotanti che hanno una peculiarità: sono quantizzati, posti su una scala universale i cui gradini hanno una precisa e ben nota unità di misura (1). Da pochi decenni l’energia oscura sta accelerando l’espansione dell’universo secondo le comuni interpretazioni (2). Il cambio c’è, ma riguarda tutto e non solo il clima della superficie terrestre; può essere un salto quantico dell’etere, favorito dalle quattro eclissi avvenute negli ultimi due anni (2014-2015) e tale da favorire l’ascesa dell’umanità su quella scala universale che è sia celeste sia terrestre. Se così è, crescono il livello di coscienza e l’abilità umana a svelare i “misteri” del “sapere”. Il salto quantico dell’etere cambia le rotazioni e quindi, tutti i tempi; non è il salto promosso dalla fisica quantica ordinaria che, come la nebbia, lascia il tempo che trova, cioè  il tempo lineare creato dal campo elettromagnetico, il lato oscurocui è inchiodata la mente minore, la materia grigia che… mente. Non essendo cosciente dell’immane energia oscura usata dalla Mente Superiore, si comporta come la volpe con l’uva; trascura il lato luminoso che i fisici scoprono al CERN nel 1974 e che, non a caso, dimenticano.  Troppo celere, quindi, troppo “debole” da osservare, ma capace di smuovere tutti gli spin nucleari, inclusi quelli del corpo umano, di trasmettere ciò che organi sensibili, quali i nostri cervelli, possono sentire come emozioni e sensazioni e tradurle in azioni pratiche e concrete (3).

L’ascesa dell’umanità non è un fatto spirituale, ma l’effetto della “Volontà del padre che è nei cieli”, cioè nelle teste di quelli che vogliono il bene comune. E usare il lato luminoso non è fantascienza, ma coscienza di ciò che siamo: terminali speciali del Web Cosmico. I fili invisibili del Web possono essere percorsi da quella corrente “debole” ed è la componente neutra della Forza che i fisici chiamano “Elettrodebole”. Il risveglio della Forza è oggi provato da un fenomeno che le scienze osservano e i media non riportano. E’ la comparsa di antimateria che sarebbe scomparsa più di tredici miliardi di anni fa, secondo la teoria del Big Bang (fig. 4).

nuvole_antimateriaL’antimateria può produrreantigravità ovvero  ascensione e altri back clock.

Cambio climatico? No, cambio epocale

Così il tempo lineare su cui si basa quasi tutto il “sapere” si sta svelando per ciò che è: un  bluff colossale. Sta emergendo il ruolo cruciale della coscienza che rende reale… la “realtà”. Quale? Quella che si vede o quella che si sente, quella dipinta dalle scienze, che non possono osservare il 95% di ciò che le stesse scienze calcolano, o quella delle religioni che hanno sempre sostenuto l’interesse di “dio” per la sessualità umana? Se i fili del Web Cosmico sono le Vie della Forza percorse dalla “corrente neutra debole”, il lato luminoso, emerge il ruolo cruciale di chi cerca e, quindi, trova l’accesso all’iperspazio, al Web Cosmico (4).

Legato ai debiti – contratti dai governi e scaricati sulle spalle dei popoli – il tempo lineare è servito alla distribuzione iniqua della ricchezza. Chi vuole davvero giustizia, deve eliminare la causa dell’ingiustizia che si protrae da millenni: il credo nel tempo lineare vincolato alla crescita degli interessi bancari, quindi ai profitti dei pochi che possiedono beni e alla miseria dei tanti che non hanno nemmeno gli occhi per piangere. Instillato a scuola da bambini, tale credo è subconscio e pochi, da adulti, sentono la Forza, “l’Amor che move il sole e le altre stelle” e accende gli animi in un attimo, pochi s’immergono nel mare in cui “è dolce naufragar” e sentono l’infinito. Tuttavia, grazie anche alle dure esperienze storiche, i pochi non sono più così pochi e non si fidano delle belle e sante parole dei potenti che dicono di voler “salvare la Terra”. La Terra si è sempre salvata da sola; è il potere sta perdendo consenso, la base necessaria alla sua sussistenza, e perciò sfodera la sua “arma” migliore: la paura. Alla base di una terza guerra mondiale o della catastrofe globale temuta dai buoni (Obama e il papa), c’è un “sapere” che ignora gli infiniti universi celati alla vista, ma sempre narrati e dipinti, oggi persino calcolati. Chi usa il lato luminoso della FORZA – la corrente neutra “debole” – partecipa al Web Cosmico che lega l’intero Universo e sa che la morte non esiste (5).

All’insaputa degli “esperti” il ritorno dell’etere sta accrescendo la sensibilità dei tanti che cercano la verità e non si fidano più di un “sapere” che, in fondo, non regge alla verifica dei fatti. Il riscaldamento globale è peraltro negato da chi, invece, prevede una nuova era glaciale

Nella scienza c’è dissenso. La coscienza sente il vincolo d’amore con la FONTE della Vita, il Cuore della Terra (6) che sta cambiando con inattesa celerità come l’universo. Lo provano ricerche geofisiche molto serie e poco diffuse (2). Il cambio è possente, perché la corrente debole è la forza nucleare più celere e capace di generare l’alchimia dell’intero Universo e non solo del poco (5%) osservato dalle sonde spaziali. Con il salto quantico dell’etere, la Forza si risveglia e può cambiare tutto in tempi brevi… Quando? Per me è imminente, ma non so dire quando. Varie profezie parlano del 2017, ma se i tempi cambiano, anche le date cambiano. La Via per accelerarli è comunque quella Verità nascosta che è la VITA – il lato luminoso della Forza Elettrodebole – che può allineare gli spin nucleari del corpo umano e guarirlo dalle malattie e dalla sindrome della scarsità, agitata da un potere da sempre impotente a dare benessere ai popoli (la salute del nostro corpo dipende dall’orientamento dei suoi spin nucleari, dimostra la Risonanza Magnetico Nucleare). Promuovendo la lotta tra bene e male, il potere ha esasperato  il bipolarismo tipico del campo elettromagnetico, il lato oscuro o bipolare della Forza Elettrodebole.

Con l’inattesa comparsa dell’antimateria possiamo riconoscere il ruolo sovrano della VITA, cogliere l’occasione per vivere in prosperità, ritrovare la libertà da qualsiasi lotta e dal “sapere” artificiale finora funzionale al potere.

(1) I moti ruotanti sono spin e momenti angolari in termini tecnici. La loro unità di misura è 1/2 ħ (ħ è la costante universale di Planck).
(2) La tesi è stata premiata con il Nobel nel 2010. Per me non è così: vedi Baby Sun Revelation
(3) I tempi dipendono infatti dalle velocità di rotazione: il nostro giorno dipende da quella della superficie terrestre intorno all’asse polare, il nostro anno da quella intorno al sole, ecc.
(4) Il Web Cosmico coincide con l’iperspazio in cui c’è l’istantanea coerenza dei movimenti
(5) Vedi L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano
(6) Vedi La Feconda Cocezione

ILLUSIONI COPERNICANE (GIULIANA CONFORTO   1 comment


Los datos recientes confirman lo que dijeron los astrónomos tolemaicos. El espacio vacío, que nos rodea, está compuesto por esferas cristalinas, a saber, pantallas LCD que ocultan la realidad real. Estamos inmersos en una televisión holográfica.

¿ Estamos sin recursos y lejos de nuestra principal fuente de energía, el sol? No, estamos plagados por una ilusión óptica gigante. El espacio “vacío” es como una sala de espejos, lleno de plasma líquido y energía oscura; el plasma líquido es multidimensional y plegado sobre sí mismo, consiste en struturas fractales que se repiten en muchas escalas diferentes y son similares a las “esferas cristalinas” de que hablaban los antiguos astrónomos. El ciel es intonces lleno con cristales líquidos, similares a los que utilizamos en nuestras pantallas de televisión; el puede tomar muchas formas diferentes y dar la ilusión de un espacio infinito que en realidad no existe. Estas estructuras invisibles desmienten el principio copernicano que la astronomía contemporánea utilizza para calcular las distancias. No sólo eso; estas estructuras pueden haber sufrido cambios repentinos que han alterado las leyes físicas y los tamaños de los cuerpos, incluidos los de los seres humanos. Así podemos explicar por qué la Atlántida era una gran civilización qui “desapareció” a causa de un repentino cambio de estado, una solidificación del “vacío” que es también dentro de los átomos, inclusos los que componen los cuerpos humanos. Este cambio ha aumentado la gravedad, hecho más deslumbrante la luz electromagnética y más débil la débil … El espacio “vacío” es como una sala de espejos que reflejan infinitas imágenes de un mismo cuerpo.

 

Dodecahedral_Space_Poincare_

http://www.giulianaconforto.it/?p=3766

La notizia che la sonda Kepler della NASA ha scoperto una terra simile a 1.400 anni luce di distanza ha eccitato molti, contenti di non essere soli nell’universo e convinti che la Vita emerga solo in pianeti abitabili, cioè vicini a una stella gialla come il nostro sole. La NASA li sta scoprendo e non sono pochi, per ora 2.326, riportano esperti e media, “dimenticando” di chiedersi cos’è la Vita.

Incredibile ma vero nessuno lo sa. Dopo lunghe discussioni i biologi hanno raggiungo il seguente accordo: la Vita è tutto ciò che si riproduce e mantiene il suo ordine. Una tale definizione include cristalli, pianeti, stelle e sistemi solari, oltre tutti gli organismi sulla superficie terrestre; dimostra che le origini della Vita non risalgono a un passato remoto, ma si rinnovano in ogni concepimento. Il nostro sistema solare nasce con l’esplosione di una supernova, 4-5 miliardi di anni fa. L‘universo osservato nasce con un Big Bang circa 14 miliardi di anni fa, ma è appena il 5% della massa totale e potrebbe essere la riproduzione di universi simili, “oscuri” ma calcolati, sempre sognati e illustrati dagli artisti.

L’Universo è un Organismo intelligente, dicono saggi e poeti sin dall’antichità.

Cercando pianeti abitabili, la NASA fa credere che l’universo osservato (5%) sia un meccanismo su cui questo ente misterioso, la Vita, alligna solo se ci sono certe condizioni. Pochi sanno dell’immane energia oscura che pullula dal “vuoto” ed è niente di meno il 70% della massa, secondo dati ufficiali. Non solo; si “dimentica” anche che il “vuoto” permea tutto, persino gli atomi dei nostri corpi, ed è legato al restante 25% che è materia oscura. Così grazie alla pubblicità, quasi tutti “ignorano” che le sonde spaziali non osservano la realtà, ma solo le “ombre” direbbe Platone i suoi effetti sul 5%. La notizia strepitosa è che il 95% oscuro è indipendente dalle tre forze universali che consideriamo naturali (gravità, elettromagnetismo e nucleare forte).

Allora il 95% è sovrannaturale!?!

Si e può essere organizzato in infiniti mondi intelligenti e avere effetti sul 5% “naturale”. Di fronte a una cecità scientifica così grande, riconosciuta peraltro all’unanimità, di fronte a misteri insoluti quali il concepimento e la morte, a che ci serve sapere che ci sono 2.326 pianeti abitatili a distanza di migliaia di anni luce? A coltivare il grande inganno: l’isolamento della Terra e la solitudine dell’umanità che nasce, soffre e muore senza sapere perché, è costretta a lottare ogni giorno per un pugno di dollari, euro o yen.

Milioni di esperienze di pre-morte, memorie di vite passate, auto guarigioni ed eventi repentini che chiese e accademie non spiegano sono indizi che le due porzioni – naturale (5%) e sovrannaturale (95%) – sono legate tra loro. Un’unica Forza, l’Amore, rende vivi infiniti mondi intelligenti” affermava Giordano Bruno e potremmo confermare oggi, riconoscendo che l’unica Forza può coincidere con quella che i fisici chiamano “debole”.

Cervello_limbico_sagittale

Le neuroscienze hanno riconosciuto l’opera attiva dell’energia oscura nei cervelli umani. L’energia oscura sfida anche il principio copernicano in base al quale l’astronomia calcola le distanze. Ebbene questo principio è falsificato da varie osservazioni, tra cui quelle compiute in micro onde. Elaborando i dati in queste frequenze astrofisici francesi hanno dimostrato che il “vuoto” può avere una struttura geometrica (fig. 2) che si comporta come una sala di specchi.

“Siamo in una realtà umbratile” scriveva Giordano Bruno, bruciato nel 1600 come eretico.

“Siamo dentro un video game”,  affermano oggi molti astronomi seri, sfidando il principio copernicano ovvero il credo, mai provato, che ciò che ci appare “vuoto” sia davvero tale; può essere pieno non solo di strutture speculari come quelle in figura 2, ma anche di universi intelligentinascosti “dietro” le stesse strutture. Allora gli infiniti mondi intelligentinon sono distanti come crede, o meglio, fa credere la NASA: sono universi distinti, qui presenti, invisibili perché composti di generi di materia che non riflettono la luce elettromagnetica, universi nascosti dalla nostra stessa credulità nelle “certezze” accademiche.

la struttura dodecaedrica del vuoto

Se l’unica Forza che li unisce tutti è l’Amore, possiamo capire che sì, siamo dentro un video game, ma abbiamo anche la sensibilità necessaria per uscirne, superare l’illusione e comprendere che siamo partecipi di un Universo Organico eterno e che finora abbiamo osservato le “ombre” cioè solo le immagini di un video. Possiamo ascoltare l’audio che è Musica e Canto, dice Bruno, forse il Coro della grande Opera che si sta svelando e ci può liberare dagli inganni…

Lasciate le ombre

Lasciate le ombre e abbracciate il vero,
non scambiate il presente con il futuro.
Tu sei il vaso entro cui il Fiume trabocca,
mentre le ombre desiderano solo ciò che divorano…

Parte di una poesia di Giordano Bruno  (è riportata nel libro L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano, scritto da Giuliana Conforto e pubblicato nel luglio 2015)

Fabio Marchesi – Entusiasmo e relazione con il Divino   Leave a comment


Vi consiglio di ascoltare attentamente i video..sicuramente vi stupiranno ..

Penso che molti,come me,desiderano un mondo migliore,fraterno,gioioso,

Qui c’è la Chiave ..per costruirlo.

 

 

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