I Testi sacri..giustificano.   Leave a comment


IL PROBLEMA DELL’UMANITA’..SONO LE RELIGIONI… PERCHE’ QUESTE NON ARRIVANO A COMPRENDERE..CHE I LORO TESTI SACRI… NON SONO “IMMUTABILI”.

IN VERITA’ SOLO SONO SPIRITUALITA’ ..LEGATE AD UN PRECISO MOMENTO STORICO ED UNA PRECISA CULTURA.

A MIO AVVISO ..MAOMETTO E GESU’..PIANGONO AMARAMENTE..PERCHE’ IL LORO INSEGNAMENTO NON E’ STATO “SUPERATO” DALLA COSCIENZA UMANA IN CAMMINO CONTINUO.

NON ESISTE UN ULTIMO PROFETA..PERCHE’ DIO E’ UN VIVENTE..E NON CESSA MAI DI PARLARE…

C’E’ UNA RACCOLTA VIDEO ..regia di “PELLEGRINI DEL DESERTO” su YOUTUBE;

il video pertinente a questo articolo è il 25°simo. si chiama La prima consapevolezza

 

 

Mi chiamavo Ayham Hussein e avevo 15 anni. Non ho mai ben capito né saputo perché non potevo avere sogni, desideri e una vita come quella di tutti i ragazzi al di là del mare. Ma pare che avere sogni fosse proibito, così come desiderare e ascoltare musica.

 

Quelli che hanno deciso così hanno detto che “la musica e le canzoni sono proibite dall’Islam perchè impediscono di pensare a Dio e al Corano, e diventano una tentazione e una corruzione del cuore”. Una corruzione del cuore.

Come può essere, se il mio cuore era così contento quando mettevo le cuffie e ascoltavo quelle canzoni inglesi che parlavano di amore? Come può essere, se Dio vuole che siamo felici e non soli, umiliati e tristi?

Non ho mai avuto molto, né mi interessava averlo. Mi piaceva fare compagnia a mio padre nel suo negozio e giocare un po’ a pallone nel cortile accanto a casa, tra la polvere. In Iraq si vive come si vive. La gente si adegua, ha paura, forse, e non cambia, non spera.

testi sacriIo sapevo poco del mondo, ma mi sarebbe piaciuto molto studiare, viaggiare, conoscerlo. Una volta, uno zio mi ha detto che tanti uomini e donne e bambini innocenti erano stati uccisi e bruciati tutti insieme, la chiamava Olocausto questa cosa, e mi disse pure che tutto il mondo aveva promesso che nulla di simile sarebbe accaduto mai più. Nulla di simile.

Mi chiamavo Ayham Hussein e avevo 15 anni quando, in una piazza piena di gente, mi hanno tagliato la testa portandosi via la mia vita e i miei sogni. Mi chiamavo Ayham Hussein e avevo 15 anni quando ho capito che le promesse, spesso, non vengono mantenute.

(Ayham Hussein è stato giustiziato a Mosul, in Iraq, il 19.02.2016 dai jihadisti, dopo essere stato trascinato via mentre ascoltava musica pop nel negozio di suo padre)

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Pubblicato 1 maggio 2016 da sorriso47 in CORANO, Religione, spiritualità

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