cosa è…la pratica sessuale del Pegging   Leave a comment


1. DILAGA IL “PEGGING”, PRATICA SESSUALE IN CUI LA DONNA INDOSSA UNA CINTURA FALLICA E SODOMIZZA L’UOMO. “IL MIO FIDANZATO CHE GEME È IL SUONO PIÙ SEXY DEL MONDO. L’HO SCOPATO AL PUNTO CHE LUI NON SI VERGOGNA DI MOSTRARSI ECCITATO E FEMMINILE”
2. LE PIÙ ARRAPATE SONO LE DONNE CHE, COME NEL SADOMASO, POSSONO RIBALTARE I RUOLI DOMINATORE-DOMINATO: ”MI PIACE CHE MIO MARITO MI SUPPLICHI DI SENTIRE “IL MIO CAZZO””
3. SCRIVE ”COSMOPOLITAN”: ”E’ UN’OPPORTUNITÀ GRANDIOSA, CHE FORTIFICA IL LEGAME PERCHÉ COSTRINGE L’UOMO AD APRIRSI, A RENDERSI VULNERABILE, E LE DONNE A DECIDERE”

Prostata – Punto G maschile

Se ti tocchi l’addome appena sopra il pene sei in corrispondenza della tua prostata, che è li sotto, in profondità, davanti al retto e sotto la vescica, intorno all’uretra come una ciambella.

Di’ ciao alla tua prostata.

Da non confondersi con prostràta, nel senso di sfinita, spremuta dall’amore, come i ragazzi sostengono di aver lasciato la loro compagna.

Prostata – Il piccolo anello di fuoco

La pròstata è quella di cui parlano gli anziani.

Per i tuoi primi 30 anni di vita, la prostata si mantiene in forma, conservando le sue modeste dimensioni e il suo peso giovanile inferiore ai 20 grammi. I medici la paragonano a una castagna. Ma poi, sul finire dei 40, la prostata comincia a crescere, almeno in alcuni di noi. E continua a crescere. E crescere. Ed è il solo organo nel corpo umano che continua a crescere con l’età. A 80 anni, i due terzi di noi hanno la prostata ingrossata.

Probabilmente soffri di prostata ingrossata se:

  • Hai la sensazione di non aver finito, di una minzione incompleta.
  • Noti una riduzione del volume e/ o gocciolamento al termine.
  • Senti il bisogno di urinare frequentemente, anche svegliandoti durante le ore notturne.

Se avverti uno o più di questi sintomi, molto probabilmente soffri di prostata ingrossata.

prostat

 

Gli scienziati non sanno perché. Sanno incredibilmente poco della prostata, a parte il fatto che è uno degli organi genitali interni. Le ragazze non ce l’hanno. La sua funzione principale, con i suoi due accessori a forma di alucce che sono le vescicole seminali, è fornire il fluido di cui si compone il tuo liquido seminale. In quel fluido ci sono lo zucchero che nutre lo sperma, le sostanze alcaline di protezione contro l’acidità della tua uretra e della sua vagina e sostanze che servono a raddensare il liquido in una prima fase e poi a chiarificarlo. Per ulteriori informazioni, vedere Liquido seminale a pagina 58. La sostanza prodotta dalla prostata è importante. Durante l’eiaculazione il tuo corpo scaglia letteralmente i suoi semi contro la cervice femminile. Se lanciasse solo le cellule spermatiche, sarebbe come tirare piume invece che palloni da calcio.

È probabile che la prostata abbia altre funzioni. Gli scienziati non sanno bene quali potrebbero essere, ma il dottor Donald S. Coffey, professore di urologia, oncologia e farmacologia alla johns Hopkins University di Baltimora, azzarda un’ipotesi. “Ecco che cosa penso io: se io fossi un batterio e risalissi l’uretra all’interno del pene, avrei come la sensazione di percorrere il Tunnel sotto la Manica. Io credo che tutti gli orifizi del corpo siano protetti da ghiandole che bloccano le infezioni. La prostata è piena di zinco, che uccide i batteri. Contiene anche gli enzimi chiamati proteasi, che masticano di tutto. Perciò secondo me questo è il suo compito: tenere pulito il sistema”.

L’interesse per questo organo si va lentamente diffondendo anche per un’altra ragione: con i suoi fasci di terminazioni nervose può essere definita il centro del piacere sessuale. In certi ambienti la prostata è stata ribattezzata “punto G maschile” e pare davvero che possa essere il grande centro sessuale ancora inesplorato del maschio umano. Purtroppo questa interessante intuizione è oscurata dalla più vasta reputazione che ha la prostata come fonte di disturbi ed epicentro tumorale con l’avanzare degli anni.

Punto G maschile – Sii orgoglioso di avere la prostata!

Quando succede, ti senti un idiota di prima categoria

prostat

Vai dal medico per un check-up e, visto che hai passato i 40 anni, lui decide di sottoporti a un esame rettale digitale per controllare lo stato della tua prostata. La prostata è una ghiandola grande come una castagna che si trova subito sotto alla tua vescica, alla base del pene, e il suo compito principale è produrre quel fluido lattiginoso che è uno dei componenti principali del liquido seminale. Il suo altro compito principale è rovinarti l’esistenza bloccando il flusso dell’orina (una condizione incredibilmente comune chiamata iperplasia prostatica benigna o IPB) o, nella peggiore delle ipotesi, dare inizio a un processo tumorale.

Infilandosi un guanto e infilando nel tuo retto un dito lubrificato, il medico può palpare il lato posteriore della tua prostata e capire parecchio del suo stato di salute. Ma in questa particolare occasione, quando sei indecorosamente piegato in due con la pancia sul lettino e le gambe divaricate, ecco che ti viene una robusta erezione. Ti sembra di non poterci fare niente. II dito del medito ti fa sentire ogni tanto come se dovessi orinare, ogni tanto come se fossi estremamente eccitato. Cerchi di pensare a terribili incidenti d’auto o a quello scassachiodi del tuo capo, ma è tutto inutile. Il tuo vecchio amico sembra paralizzato in un presentat-arm senza speranza.

Bene, smetti di preoccuparti, perché è probabile che al tuo medico sia già capitato un centinaio di volte.

“Vediamo questa reazione spesso e in genere la ignoriamo”, dice Joseph E. Oesterling, professore e presidente della facoltà di Urologia alla Scuola Medica dell’Università del Michigan e direttore del Michigan Prostate Institu te, entrambi con sede ad Ann Arbor. “È una reazione fisiologica del tutto normale. Non c’è niente di male. Di certo non significa che il paziente sia sessualmente attratto dal medico o che abbia inclinazioni omosessuali”.

Perché succede

Ma allora… che cosa significa?

“Semplicemente che numerosi fasci nervosi passano nei pressi della prostata per arrivare al pene, e che la pressione di quei nervi provoca un effetto piacevole”, risponde il dottor Oesterling. Per molti uomini la prostata è molto erotica.

Nel vistoso fenomeno dell’eccitazione e dell’orgasmo maschile la prostata svolge un ruolo piccolo, ma cruciale. “Tanto per cominciare”, spiega il sessuologo ora in pensione John D. Perry, coautore del best seller Il punto G negli anni Ottanta, “data la sua posizione alla base del pene, la prostata è più o meno la base su cui poggia l’erezione. Quando un uomo spinge e sbatte con il pene (durante il rapporto sessuale) non è per far del male a qualcuno, ma perché il pene turgido trasmette vibrazioni alla prostata con effetti molto piacevoli”.

Anche William H. Masters e Virginia E. Johnsonriferirono del ruolo della prostata nell’orgasmo. Si deve a loro la scoperta che l’orgasmo avviene secondo un abbastanza prevedibile processo a due fasi: emissione ed eiaculazione. Nella fase dell’emissione le varie sostanze che compongono il liquido seminale vengono pompate in una sorta di magazzino di raccolta (chiamato uretra prostatica) in attesa di essere espulse: è un po’ come caricare un’arma da fuoco introducendo una cartuccia nella camera. Per poter sparare il loro proiettile (una sostanza liquida e lattiginosa, ricca di proteine) la prostata, le vescicole seminali e altri organi pompano le sostanze tramite una serie di “contrazioni espulsive a cadenza regolare”. Contemporaneamente, i vasi deferenti scaricano nella stessa camera un certo quantitativo di cellule spermatiche fresche, preparando così il grande Frullato della Vita.

È in questa fase dell’emissione, normalmente di pochi secondi durante i quali la prostata si contrae spasmodicamente, che gli uomini sperimentano una delle sensazioni più dolci della loro vita da maschio: quel momento che i sessuologi definiscono dell’inevitabilità eiaculatoria, il cosiddetto punto di non ritorno: quando senti che stai per venire e non c’è forza in cielo o in terra che ti possa fermare. Il dottor W.H. Masters, che non era tipo da tirarsi indietro, verificò empiricamente questi eventi tenendo un dito dentro il retto di alcuni uomini nel momento del loro orgasmo. Riferì che negli uomini giovani poteva avvertire chiaramente le contrazioni ritmiche della prostata (non le sentiva in uomini di età superiore ai 60 anni).

Nella seconda fase dell’orgasmo maschile, durante l’ eiaculazione, un muscolo sfintere si chiude per impedire al liquido seminale di riversarsi nella vescica. Poi una serie di contrazioni muscolari spinge lo sperma su per l’uretra e fuori del pene, in cerca di gloria.

Che cosa hanno in comune i sessi

Il potenziale erotico della prostata è una scoperta che si è ripetuta nel corso della storia. Uno che ha risposto al nostro sondaggio ha scritto: “Gli uomini a cavallo del secolo conoscevano il valore del massaggio alla prostata. Esisteva in commercio uno strumento d’acciaio con cui la moglie poteva massaggiare manualmente la prostata del marito nel corso del rapporto sessuale”.

Durante la seconda guerra mondiale, ai fanti e ai marinai che per mesi o per anni non erano stati con una donna, gli infermieri praticavano massaggi alla prostata come trattamento della “congestione pelvica” (insopportabile desiderio fisico), spiega il dottor Perry.

II dottor Perry e le sue colleghe Beverly Whipple e Alice K. Ladas osservano nel loro libro che la prostata maschile e il punto G femminile (una zona erogena grande quanto una monetina situata nella parete superiore della vagina) hanno molto in comune, poiché hanno origine dallo stesso tessuto embrionale. Entrambi producono un eiaculato (in tutti gli uomini e in alcune donne) ed entrambi sono, sostengono, altamente erotici. Se stimolati, provocano spesso la sensazione di aver bisogno di orinare. Si trovano più o meno nello stesso posto. Entrambi si raggiungono più facilmente per la stessa via: dalla porta posteriore. La maggior parte delle donne che reagiscono alla stimolazione del punto G riferisce che il miglior modo perché un uomo lo raggiunga è con un rapporto coitale da dietro. Analogamente, nota il dottor Perry, nei rapporti omosessuali maschili la penetrazione anale consente al soggetto passivo di provare piacere dalla stimolazione diretta della prostata da parte del pene.

Esercizi per la prostata

Ci sono esercizi naturali che vanno a stimolare e rinforzare proprio i muscoli che circondano la prostata. Non fare quella faccia, non si tratta di una stimolazione diretta: stai tranquillo insomma, non si tratta di violare il tuo sacro didietro! Gli esercizi prevedono una stimolazione esterna e hanno la duplice funzione di aumentare la sensibilità al piacere sessuale emigliorare la qualità e la durata dell’orgasmo. Inoltre, assicurano una buona salute alla prostata, diminuendo notevolmente i rischi di malattie come Iperplasia Prostatica Benigna, incontinenza, rischi tumorali e altre patologie che possono svilupparsi specie con l’avanzare degli anni.

Non bisogna pensare che questo tipo di esercizi sia totalmente sconosciuto alla medicina. I primi esercizi naturali, seppur molto approssimativi, furono scoperti addirittura negli anni ’50 e furono impiegati per guarire l’incontinenza urinaria: questo perchè gli esercizi stimolano e rinforzano i muscoli che circondano la vescica e la prostata.

Lo stesso tipo di esercizi, impiegato in modo costante per pochi minuti al giorno, è in grado di risolvere i comuni problemi di incontinenza urinaria che insorgono con l’avanzare dell’età e il conseguente ingrossamento della prostata.

Inoltre, questi esercizi servono anche a migliorare sensibilmente il piacere sessuale, la durata e la qualità dell’orgasmo: la qualità e la quantità dei tuoi rapporti sessuali comincerà ad aumentare dopo poche sedute di esercizi !

Cosa posso ottenere da questi esercizi?

  • Miglioramento del piacere sessuale.
  • Miglioramento della sensazione e della durata dell’orgasmo.
  • Miglioramento della libido e del desiderio.

PROSTATA FEMMINILE 

L’eiaculazione femminile è stato per anni un argomento molto dibattuto, per approvarne solo da poco tempo l’esistenza. Considerando che dopo un rapporto sessuale la donna arriva all’orgasmo, possiamo dire che l’eiaculazione femminile consiste nel liquido espulso dall’uretra, e precisamente dal punto G che, stimolato, favorisce la secrezione delle ghiandole di Skene. Poiché nel punto G si rileva la presenza di tessuto prostatico , si parla di “prostata femminile“, e il liquido espulso è del tutto simile a quello maschile ma molto diverso dall’urina, anche se lo si può confondere dato che fuoriesce anch’esso dall’uretra.

Natura e conoscenza dell’eiaculazione femminile

Per molto tempo i medici hanno ignorato l’esistenza dell’eiaculazione femminile, fino a quando negli anni ottanta un medico pubblicò un testo dove parlava degli effetti benefici del cosiddetto punto G sulla salute delle donne. Nessuno ha mai saputo dare spiegazioni scientifiche a questo fenomeno, e gli studi condotti non ne hanno mai affermato chiaramente l’esistenza. Solo nel 2002 un’equipe di medici di ricerca dell’Aquila ha cercato di dare una spiegazione, affermando che, poiché le ghiandole periuretali sono diverse da donna a donna, il fenomeno dell’eiaculazione femminile è diverso o addirittura non presente per l’assenza delle cosiddette ghiandole. Inoltre afferma che il liquido espulso non è altro che lo svuotamento delle ghiandole che si sono riempite durante il rapporto sessuale, che avviene tramite le contrazioni dei muscoli pelvici.

Componenti del liquido

Da un’analisi effettuata da un gruppo di ricerca nel 1981, si è rilevato che il liquido contiene fruttosio e glucosio, due zuccheri naturali presenti anche nel liquido maschile; un’antigene prostatico specifico che serve a mantenere fluido lo sperma dopo l’eiaculazione, che nella donna viene prodotto dalle ghiandole periuretrali; due componenti chimici dell’urina, creatinina e urea.
Read more at http://salutemedicina.it/sessualita/eiaculazione-femminile-245/#LA4FbfEBywWAETix.99

EIACULAZIONE FEMMINILE O SQUIRTING

Esiste l’eiaculazione femminile, nota anche con il nome di squirting. Esiste nonostante non se ne parli. Esiste nonostante le stesse donne non sappiano di poter eiaculare come accade agli uomini e in quantità maggiore degli uomini. E non è una scoperta dell’ultima ora, ma un dato concreto che riguarda ogni donna e che forse, per questioni legate alla società altamente maschilista in cui viviamo da millenni, si preferisce tenere nascosto e se proprio bisogna parlarne, farlo passare come fatto anomalo o fenomeno da baraccone.

Eppure in Uganda esiste una società matriarcale, i Batoro, che considerano una donna adulta e pronta per il matrimonio solo quando riesce, masturbandosi, a eiaculare bagnando un muro. Le donne anziane insegnano alle giovani come fare “Kachapati” che in lingua Batoro vuol dire proprio “spruzza il muro”.

Gli abitanti di alcune isole dell’Oceano Pacifico del sud, le Trobriand, non solo conoscono l’importanza dei muscoli pelvici e l’esistenza delle ghiandole di Skene, ma giudicano che la donna abbia goduto veramente solo se eiacula.

Ogni donna all’interno della vagina, nella parte anteriore del collo dell’utero, fra esso e la vescica, possiede una sua prostata che prende il nome di Ghiandole di Skene perché formata da tante ghiandole dalla forma vagamente simile ad un corallo, dal tessuto spugnoso, in grado di assorbire liquido che successivamente può essere espletato all’esterno attraverso un condotto. La dimensione delle ghiandole di Skene sono variabili dai 2,5 centimetri fino ai 6 centimetri. Il condotto, anche se vicino al condotto urinario, è una cosa a sé stante e ha un suo orifizio, a volte due, a seconda dell’anatomia della donna.

Punto G

 

Essendo ancora oggi un argomento tabù e sconosciuto, nonostante dell’eiaculazione femminile nella storia  ne parlassero già Aristotele, Galeno, l’anatomista Rinaldo Colombo, molto spesso l’eiaculazione femminile viene confusa con incontinenza urinaria provocando imbarazzo nella donna e un senso di disagio nel partner. Non è così. Le ghiandole di Skene producono un liquido composto in grande quantità di acqua, glucosio, fruttosio, una piccola percentuale di urea e creatinina, e un antigene prostatico specifico. Non contiene ovviamente sperma e il suo colore può variare dal bianco del latte alla trasparenza dell’acqua. Anche la quantità di liquido espulsa può variare da poche gocce fino ad un litro.

Ci sono voci contrastanti sulla possibilità che ogni donna possieda le sue ghiandole di Skene. Io credo che ognuna di noi le abbia, come normalmente ogni donna ha un utero, un clitoride, due seni,  ecc. Direi che probabilmente pur non sapendo nulla delle ghiandole di Skene sia normale possederle, un eccezione non possederle. Solamente che non sono visibili, non se ne parla e per arrivare alla eiaculazione femminile, la donna deve imparare la tecnica, fare pratica. È un atto volontario che può essere deciso. Un atto che porta a conoscere il proprio corpo a fondo e che cambia anche il piacere e l’orgasmo.

Con molta probabilità nel 1950 Ernst Gräfemberg quando parlava del punto G si riferiva alle ghiandole di Skene. Il famoso orgasmo vaginale, che si differenzia da quello clitorideo, è inerente alla prostata femminile, solamente che non può essere definito un semplice punto di cui non si conosce bene l’area interessata. Le ghiandole di Skene infatti sono un’area più ampia di un ipotetico punto G. Non siamo in presenza di un punto, ma di centimetri e soprattutto si conosce perfettamente la sua collocazione.

Ogni donna vive la sua sessualità in modo differente. Lo squirting o eiaculazione femminile viene vissuto in modo diverso da ognuna di noi. Sicuramente non tutte le donne sentiranno la necessità di provare l’eiaculazione femminile.

Però credo sia giusto parlarne. Venirne a conoscenza tralasciando tabù affinché sia la donna ad avere la possibilità di scegliere. Provare e sperimentare. Ognuna di noi è differente e troverà la sua strada. Non c’è un modo, ma diversi modi. Però il punto essenziale è, nel momento in cui si sta raggiungendo l’orgasmo, non contrarsi, ma lasciarsi andare.

Buona eiaculazione.

 

LA PRATICA SESSUALE DEL  PEGGING

Se vi chiedete perché il “pegging” sta avendo così tanto successo tra le lenzuola, potete cercare spiegazioni come al solito su Reddit. Si tratta della pratica sessuale in cui è l’uomo ad essere penetrato analmente da una donna che indossa una cintura fallica. Pegging, ovvero l’arte di dominare il tuo uomo, ma come e perché la donna ci gode?

 

“Il mio fidanzato è molto tranquillo quando mi scopa, ma quando sono io a farlo, geme e gode molto di più”, “E’ tutta questione di reazioni: vederlo così sudato e “vocale” non ha prezzo”, “Adoro questo passaggio, dall’essere dolce e sottomessa all’essere forte e dominante, mi piace mettergli le mani sui fianchi e penetrarlo. E’ un’opportunità grandiosa, che fortifica il legame perché costringe l’uomo ad aprirsi, a rendersi vulnerabile. E’molto bello possedere anche un pene”.

http://www.redtube.com/1142127

E ancora: “Il mio fidanzato che geme è il suono più sexy del mondo. L’ho scopato al punto che lui non si vergogna di mostrarsi eccitato e femminile”,

“Le sue espressioni facciali mi incantano e mi fanno sentire potente”, “il pegging è bizzarro e sensuale: bizzarro perché la società ci insegna che devono essere le donne a mettersi carponi e ad aprire le gambe, sensuale perché l’uomo è eccitato e pronto a stimolare il suo corpo in altri modi”.

 

 

“Con mio marito cambiano totalmente le dinamiche , mi piace che supplichi di sentire “il mio cazzo”. L’idea mi eccita soprattutto mentalmente”, “Quando faccio pegging mi bagno così tanto che mi cola dall’inguine. Sono talmente eccitata che mi basta strofinarmi per avere un orgasmo”.

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