Archivio per 6 agosto 2016

Miserere..Domine..miserere….Padre..abbi compassione di me…   Leave a comment


 

 

 

Dopo i clamorosi successi di Blue’s e Oro, incenso e birra, l’artista torna con un disco altamente introspettivo, mentre vive un periodo di profonda depressione presso il suo ritiro diAvenza, e ciò diventa particolarmente evidente in canzoni quali Ridammi il sole e Povero Cristo, oppure con le più dure e spesso ironiche Un’orgia di anime perse, Il pelo nell’uovo (il cui testo è, per la prima volta, di Pasquale Panella), I frati e L’urlo. Quest’ultima è il brano che nell’estate del 1992 anticipò l’uscita dell’album[3]: si tratta di una cover di Karate degliEmperors, a sua volta riproposta da Santana come Everybody’s everything, con testo originale di Zucchero. Decisamente più dolci sono le note delle ballate It’s all right (la promessa),Miss Mary (le cui liriche sono firmate da Elvis Costello) ed Anna Solatia, caratterizzata da un tappeto sonoro, sul quale viene recitato il testo da Zucchero, la cui voce è trattata con effetti d’incisione ispirati alla Psichedelia. L’arpeggio di Anna Solatia verrà ripresa dallo stesso Zucchero anni più tardi per l’incisione di Sabor a ti, brano facente parte dell’album La sesión cubana. Infine da citare la particolare e quanto mai ambigua Pene e Miserere, che ha una parte di canto lirico, affidata a Luciano Pavarotti, poi sostituito, per gli spettacoli live, da Andrea Bocelli. Quest’ultimo brano, come raccontato ne Il suono della domenica – Il romanzo della mia vita, è il risultato di tre anni vissuti in una profonda depressione.

Prodotto ancora una volta da Corrado Rustici, Miserere è un album che segna una svolta nelle sonorità di Zucchero: sul tappeto soul e r&b vengono ricamati suoni sofisticati e molto ricercati, ottenuti anche attraverso l’impiego del personal computer. Il disco segna anche l’inizio di una collaborazione che continuerà nel tempo, quella con Pasquale Panella, che firma il testo di Il pelo nell’uovo.

L’album ha venduto 780.000 copie in Italia e 1.400.000 in Europa raggiungendo la prima

posizione in classifica in Italia per 13 settimane

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salmo 118  

testo e musica di Kiko Arguello  fondatore.del movimento..neocatecumenale

 

 

 

Signore tu mi scruti e mi conosci,

tu sai quando mi corico e mi alzo.

 Da lontano conosci i miei pensieri,

ti sono familiari i miei cammini.

Non è ancora sulla mia lingua la parola  e già tu Signore, la conosci tutta.

Fa Mi stringi alle spalle, mi attacchi di fronte

e nello stesso tempo  hai posto su di me la tua mano:

e questo è scienza misteriosa per me, scienza che non arrivo a capire

scienza così alta che io non comprendo.

MA DOVE ANDRÒ LONTANO DAL TUO SPIRITO,

MA DOVE DAL TUO VOLTO FUGGIRÒ?

Se salgo fino in cielo tu sei là,

SE SCENDO NELLA MORTE, LÀ TI TROVO.

MI STRINGI ALLE SPALLE, MI ATTACCHI DI FRONTE

e nello stesso tempo hai posto su di me la tua mano:

E questa è scienza misteriosa per me,

scienza che non arrivo a capire

Scienza così alta che io non comprendo.

 

Signore, tu mi scruti e mi conosci,

tu metti alla prova il mio cuore,

perché non percorra un cammino di doppiezza,

perché non abbandoni mai il tuo sentiero.

——————————————————-

il mio..pensiero…sulla Bibbia..e su Gesù Cristo…

 

LA BIBBIA E’ UNA LEGGENDA STORICA

L’EVOLUZIONE SPIRITUALE DI UN POPOLO

IN 5000 ANNI   DI STORIA.

LA COSCIENZA DELL’UOMO E’ IN CONTINUO CAMMINO

COME LO E’ LA SUA SPIRITUALITA’.

TUTTI I TESTI SACRI SONO IL FRUTTO DI UN PERIODO STORICO PRECISO

E DELLA SPIRITUALITA’ DI QUEL TEMPO.

A MIO AVVISO..L’INSEGNAMENTO DI CRISTO E’VALIDO

PER IL PERIODO STORICO..IN CUI PARLO’ E PER QUELLA SPECIFICA CULTURA.

INDUBBIAMENTE CI SONO INSEGNAMENTI PROFONDI CHE TRAVALICANO I TEMPI

VALIDI  PER L’UOMO IN DIVENIRE..

AD ESEMPIO NELLA PARABOLA DEL BUON SAMARITANO..

L’ORIZZONTE DEL COMANDO DELL’AMORE AL PROSSIMO

TRAVALICA.. I LIMITI ANTICHI DELLA RAZZA (EBRAICA)

PER DIVENIRE ..AMORE E COMPASSIONE PER QUALSIASI ESSERE VIVENTE.

CRISTO HA INSEGNATO UN DIO PADRE..COMPASSIONEVOLE COME UN PADRE UMANO.

NE E’ESEMPIO LA PARABOLA DEL FIGLIO PRODIGO.

QUESTA SPIRITUALITA’ SI RITROVA ANCHE IN ALCUNI SALMI

CHE SUPERANO LE STESSE DOTTRINE RELIGIOSE.

NE E’ VALIDO ESEMPIO IL SALMO  CHE HO RIPORTATO

 

 

Lo strazio..dell’anima umana..per la perdita.. di un amore.. (core ‘ngrato)   Leave a comment


 

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Lo strazio..dell’anima umana..per la perdita di un amore…

una delle più belle canzoni napoletane..conosciuta in tutto il mondo..è

CORE ‘NGRATO…

molti,però, non conoscono le parole di questa canzone..

che descrive lo stato d’animo..di un un uomo.. lasciato dalla sua amata.

è una poesia..drammatica.

Sono esperienze di sofferenza..che ,quasi tutti,esperimentiamo almeno..una volta nella vita.

Core ‘ngrato è una canzone classica napoletana, il cui testo fu scritto nel 1911 dall’emigrato calabrese Riccardo Cordiferro, pseudonimo di Alessandro Sisca, nato a San Pietro in Guarano (CS) (dove il padre, Francesco Sisca, era impiegato presso il Municipio), trasferitosi per terminare gli studi a Napoli, città d’origine della madre Emilia Cristarelli, e successivamente emigrato a New York. La canzone fu musicata da Salvatore Cardillo.

Come per altre canzoni classiche napoletane, Core ‘ngrato è dedicata al tema dell’amore non corrisposto o deluso. In particolare il testo è dedicato ad una non meglio identificata Caterina (Catarì), nel momento dell’abbandono del poeta da parte di quest’ultima. In un crescendo di disperazione, vengono narrate tutte le fasi della fine dell’amore, dalle prime “parole amare” che suscitano nel poeta un doloroso stupore; al momento della comprensione della straziante rottura “cosa vogliono dire/questi discorsi che mi danno gli spasimi”; a quello, iterato nel ritornello, dell’appello al “cuore ingrato” cui il poeta aveva affidato la propria vita, ed alla rapida dimenticanza di quest’ultimo; a quello, posteriore all’abbandono, della ricerca vana del conforto nella religione.

 

Riccardo Cordiferro and The Origins of La Follia

Riccardo Cordiferro

 

La voce è di Enrico Caruso..riconosciuto anche dai tenori attuali..come il più grande tenore della storia..

 

Le parole sono queste..in napoletano..ed in .inglese.

 

Digitally remastered version.
Text written by Salvatore Cardillo in 1911 for Caruso.

A restored (not digitally restored) version with the original orchestration can be heard here: http://www.youtube.com/watch?v=Rt5tIQ…

More Caruso info on my website: http://www.enricocaruso.dk (English).

TEXT (may not be the Caruso version …):

English/Neapolitan: Core ‘Ngrato

Catari, Catari, pecche me dice sti parole amare,
pecche me parle e ‘o core me turmiente, Catari?
Nun te scurda ca t’aggio date ‘o core, Catari,
nun te scurda!

Catari, Catari, che vene a dicere stu parla ca me da spaseme?
Tu nun’nce pienze a stu dulore mio,
tu nun’nce pienze, tu nun te ne cure.

Core, core, ‘ngrato,
t’aie pigliato ‘a vita mia,
tutt’e passato e
nun’nce pienze chiu!

Catari, Catari…
tu nun `o ssaje ca
fino e `int`a na chiesa
io so’ trasuto e aggiu pregato a Dio,
Catari.
E ll`aggio ditto pure a `o cunfessore:
sto’a suffri pe` chella lla…
sto’a suffri,
sto’a suffri nun se p? credere…
sto’a suffri tutte li strazie!`
E `o cunfessore,ch’e perzona santa,
mm`ha ditto: `Figliu mio
lassala sta!…

English: Ungrateful Heart

Caterina, Caterina, why do you say those bitter words?
Why do you speak and torment my heart, Caterina?
Don’t forget, I gave you my heart, Caterina,
don’t forget.

Caterina, Caterina, why do you come and say those words that hurt me so much?
You don’t think of my pain,
you don’t think, you don’t care.

Ungrateful heart,
you have stolen my life.
Everything is finished
and you don’t care any more!

Catarí’, Catarí’
you do not know that even in church
I bring my prayers to God, Catari.
And I recount my confession to the priest: “I am suffering
from such a great love.”

I’m suffering,
I’m suffering from not knowing your love,
I’m suffering a sorrow that tortures my soul.
And I confess, that the Holy Mother
spoke to me: “My son, let it be, let it be.”

 

Italiano

Caterina! Caterina!
Perché mi dici queste parole amare?
Perché mi parli e il cuore
mi tormenti, Caterina?

Non dimenticare che ti ho dato il cuore, Caterina
Non dimenticartelo

Caterina, Caterina che cosa vogliono dire
questi discorsi che mi danno gli spasimi?
Tu non ci pensi a questo cuore mio
Tu non ci pensi, tu non te ne curi

Cuore, cuore ingrato
Ti sei preso la mia vita
Tutto è passato
e non ci pensi più

Caterina, Caterina
tu non lo sai che fino a dentro alla chiesa
io sono entrato e ho pregato Dio, Caterina
E l’ho detto anche al confessore
Io sto soffrendo
per quella là

Sto soffrendo
Sto soffrendo, non si può credere
Sto soffrendo tutti gli strazi
E il confessore che è persona santa
Mi ha detto: Figlio mio, lasciala stare, lasciala stare

Cuore, cuore ingrato
Ti sei preso la mia vita
Tutto è passato
e non ci pensi più 

una vresione femmiline..della soprano Maria Callas..Core ‘ngrato..

 

 

 

Mario Lanza

 

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Luciano Pavarotti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

the beauthy..and tenderless..of human eros..love ( +18)   Leave a comment


la bellezza..e la..tenerezza..dell’amore..erotico..umano...

 

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