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Ingegneri di tutto il mondo firmano documento per riapertura indagini sull’11 Settembre   Leave a comment


Ingegneri di tutto il mondo firmano documento per riapertura indagini sull’11 Settembre

 

 

Questa è la verità…tutti i Governi europei..si sono prostrati..alle Leggi Economiche Americane..alle Lobbies del Petrolio e delle Armi.

 

Caricato il 08 apr 2011

Ora è ufficiale. Tracce di esplosivi di nano-termite sono state raccolte dai detriti del W.T.C. poco dopo il loro crollo dell’11/9/2001. Alla Brigham Young University, il professore di fisica, dottor Steven Jones, ha appurato e confermato la presenza di esplosivo tra le macerie delle Torri gemelle, insieme con un team internazionale di nove scienziati.

Grazie quindi alle prove di laboratorio più approfondite, gli scienziati hanno concluso che i campioni analizzati hanno evidenziato che si tratta effettivamente di esplosivi contenenti nano-termite, generalmente in dotazione ai militari.

Dopo un rigoroso processo di peer-review, il loro documento è stato pubblicato nella Bentham Chemical Physics Journal, una delle riviste più accreditate negli U.S.A. e che ha segnalato alcuni futuri Premi Nobel, essendo rispettata all’interno della comunità scientifica. Primo autore dello studio è il Dr Niels Harrit, 37 anni, professore di chimica all’Università di Copenaghen in Danimarca ed esperto di nano-chimica, che afferma: “Il rapporto ufficiale presentato dal N.I.S.T. vìola le leggi fondamentali della fisica.”

Il governo ora sa che esistono prove inoppugnabili a conferma della presenza di esplosivo Nano-Termite, impiegato per far “implodere” tutte le Torri del W.T.C. il giorno 11 settembre 2001.

Download allegati: VERSIONE INTEGRALE DELL’ARTICOLO ORIGINALE APPARSO SUL BENTHAM CHEMICAL PHYSICS JOURNAL
http://italian.irib.ir/notizie/mondo/…

http://straker-61.blogspot.com/2011/0…

 

 

 

 

 

Pubblicato il 31 gen 2014

Andrew Johnson porta evidenze di falsificazioni nelle immagini del secondo impatto. “Se aerei di alluminio sono entrati e scomparsi nelle Torri come fosse burro, perché da domani non usiamo l’alluminio per tagliare l’acciaio? Visto che su più di 150 colonne ha funzionato così bene..!” (Judy Wood)

‘September Clues’ http://youtu.be/y-Nji7HCoE8

La versione integrale della presentazione di Andrew Johnson a Bologna è all’indirizzo:http://youtu.be/Whg3xDmoptM

Cos’è effettivamente accaduto l’11 settembre? Quanto possiamo capire dalle evidenze? Chi sta ‘coprendo’ le evidenze e perché? Questa presentazione prova a dare alcune risposte a quelle domande, ed è stata portata a termine da qualcuno profondamente coinvolto nella ricerca sull’11 9. Lo studio di tutta l’evidenza a disposizione rappresenterà una grossa sfida alle vostre convinzioni sull’argomento. La presentazione di Andrew Johnson prende in esame le varie modalità con cui la ricerca sull’11 9 è stata nel tempo censurata e occultata con grande efficacia. Il video consiste di una serie di diapositive e filmati con traduzione in italiano. Registrato in occasione della presentazione del libro della dottoressa Judy Wood ‘Where Did The Towers Go?’ alla conferenza ‘Dall’11 9 all’aggressione in Libia:un decennio di devastazioni criminali del mondo’ organizzata da Faremondo a Bologna nell’ottobre 2011.

Andrew Johnson, dal 2004 critico della mitologia ufficiale sull’11 settembre e membro della prima ora degli Scholars for 911 Truth, insegna presso la Open University, in Inghilterra, ed è autore del libro 911. Finding the Truth.
Dr Judy Wood, statunitense, già professoressa di ingegneria meccanica e scienza dei materiali all’università di Clemson (Carolina del Sud), è autrice del libro Where did the towers go?. Da diversi anni i suoi studi basati sulle evidenze e la sua voce fuori dal coro gettano una luce differente sugli eventi dell’11 settembre, in particolare sulle modalità con cui sono state dissolte in aria le torri e altri edifici del WTC di New York.

In questo canale trovate più di cento altri video sulla ricerca di dr.Judy Wood e sulle sue ‘risonanze’. Assolutamente da non perdere “INOPPUGNABILE: LA TECNOLOGIA AD ENERGIA DIRETTA ESISTE” https://youtu.be/qVLE3RV8HZA

http://www.checktheevidence.comhttp://www.wheredidthetowersgo.com

11 SETTEMBRE 2001- L’INGANNO GLOBALE   Leave a comment


        

 

Per prima cosa guardiamo questi due filmati. La massa della popolazione terrestre, noi compresi, li ha visti mille volte.

I media li hanno trasmessi e ritrasmessi nei giorni e nei mesi successivi all’attentato alle torri gemelle del 11 settembre 2001, per essere sicuri che virtualmente nessuno sfuggisse dall’assimilare questo evento e l’immaginario collettivo, il “cloud” di dati sensoriali/emotivi/mnemonici che costituisce l’immaginario collettivo ne fosse irresistibilmente impresso.

Ma da queste prospettive e con questa analisi vediamo dei dettagli che non abbiamo mai visto e che aprono un file immenso nella nostra mente.

Il primo filmato ci mostra un campo lungo, dove le due torri sono inquadrate da lontano con il teleobiettivo e il secondo aereo giunge lateralmente da sinistra. Come vediamo vi sono fotogrammi in cui mancano inspiegabilmente parti della sua forma, come se vi fosse un bug nel programma di visualizzazione.

 

Il secondo ci mostra la stessa scena inquadrata più o meno dalla parte opposta, dal basso verso l’alto, guardando la facciata su cui l’aereo si schianta.

Anche in questa vediamo fotogrammi con parti dell’aereo mancanti, che poi riappaiono.

Ci sono in rete altri video che mostrano altre “discontinuità” nella forma di questi aerei,  che ci portano verso una conclusione pressoché inevitabile: Non solo quelli che hanno attaccato le torri non erano regolari aerei commerciali, ma non erano neppure droni reali telecomandati, erano piuttosto il sorprendente frutto di tecnologie olografiche classificate, totali o parziali.

Parziali se la generazione olografica della forma dell’aereo è servita a cammuffare dei missili, che sarebbero gli oggetti fisicamente schiantati sugli edifici, totali se nulla di materiale ha realmente colpito le torri gemelle e tutto è stato causato da esplosioni coordinate di cariche piazzate all’interno.

Alla fine a noi il dettaglio importa poco, quel che importa è che qualcuno ha gli strumenti per intervenire nella realtà fisica che noi percepiamo come “materiale” con suoi programmi che modificano quel che appare per spingere gli eventi in una direzione diversa, che vada a suo vantaggio, ingannando i nostri sensi, le nostre emozioni, e falsando quindi totalmente la nostra visione della vita.

Ripetiamo, conta poco che ciò sia ottenuto con proiezioni olografiche immateriali all’interno di una realtà sufficientemente materiale, oppure, addirittura, e questa sarebbe l’ipotesi più affascinante, estrema, ma in fondo più probabile di tutte.

Che l’intera realtà sia olografica, tenuta in coerenza spazio-temporale da un segnale portante principale che noi stessi in collettivo generiamo ed in collettivo condividiamo in wireless, attraverso quell’apparato rice-trasmittente meravigliosamente sofisticato che è il nostro terzo occhio, la ghiandola pineale.

Quel che importa è che qualcuno abbia la possibilità tecnologica di intervenire con programmi suoi, che mutano localmente gli eventi in un dato tempo e spazio, ma modificano la percezione globale, e abbia quindi letteralmente il controllo del mondo, potendo cambiare a suo piacimento la Matrix.

Vi è chi dice infatti che il programma Blue-Beam, che permetterebbe “proiezioni” olografiche nello spazio libero, nell’aria quindi, senza bisogno di schermi, non esista e sia quindi un doppio inganno.

Potrebbe invece esistere ma ad un altro livello tecnologico ossia, più che proiettare nell’aria, farlo direttamente nelle nostre teste.

Non dimentichiamo che il teatro del processo percettivo è il nostro cervello, il punto dove si uniscono in un continuum i dati olfattivi, visivi, tattili, uditivi, gustativi, che fanno sì che si crei l’impressione “reale” che stiamo ad esempio prendendo in mano una succosa e colorita mela per guardarla, annusarne il profumo e gustarne il sapore, sentendo sotto i denti il rumore della buccia che si incide, e siamo quindi convinti che questa scena sia successa realmente. Mentre si tratta in fondo fisicamente di un treno di dati alfanumerici digitali giunti ai nostri recettori e interpolati dal nostro processore olografico cerebrale.

La tecnologia per proiettare percezioni in forma di vere e proprie sequenze cinematografiche, indirizzandole alla nostra URL personale, il nostro indirizzo di rete univoco nella internet universale, sono di recente emerse prove che esiste, o almeno qualcosa del genere sia in mano alle agenzie di intelligence che ne fanno uso per operazioni sulla psicologia di massa.

Insomma, man mano che passano gli anni ci accorgiamo che il film Matrix, che avevamo archiviato come evento di fantasia, anche se qualcosa in fondo al nostro animo ci diceva che c’era dell’altro, è sempre più sovrapponibile con quella che fino adesso abbiamo creduto essere la nostra realtà.

Fisica, materiale, tangibile. Mentre è tutto davvero “solo” un treno di dati digitali, una lunga sequenza ascii, una interminabile fila di “1” e di “0”.

Guardate infine questi due video che riguardano il cielo. Mostrano anomalie difficilmente spiegabili a meno che si ammetta che quello che vediamo, con nubi ed altro, è in una qualche forma una visione olografica sulla quale sia possibile per qualcuno intervenire. Rispetto a quello che conoscevamo c’è qualcosa che non torna, che non ci permette di liquidarli come i “soliti effetti ottici”. La Matrix è intorno a noi.

E qualcuno, come il Pollicino della fiaba, sta seminando piccoli sassolini di informazioni per spingerci a decodificare progressivamente l’illusione.

 

http://www.luogocomune.net/LC/index.php?option=com_yendifvideoshare&view=video&id=88&tmpl=component

http://www.luogocomune.net/LC/index.php?option=com_yendifvideoshare&view=video&id=96&tmpl=component

http://www.luogocomune.net/LC/index.php?option=com_yendifvideoshare&view=video&id=95&tmpl=component

http://www.luogocomune.net/LC/index.php?option=com_yendifvideoshare&view=video&id=94&tmpl=component

 

 

Pubblicato il 31 gen 2014

Andrew Johnson porta evidenze di falsificazioni nelle immagini del secondo impatto. “Se aerei di alluminio sono entrati e scomparsi nelle Torri come fosse burro, perché da domani non usiamo l’alluminio per tagliare l’acciaio? Visto che su più di 150 colonne ha funzionato così bene..!” (Judy Wood)

‘September Clues’ http://youtu.be/y-Nji7HCoE8

La versione integrale della presentazione di Andrew Johnson a Bologna è all’indirizzo:http://youtu.be/Whg3xDmoptM

Cos’è effettivamente accaduto l’11 settembre? Quanto possiamo capire dalle evidenze? Chi sta ‘coprendo’ le evidenze e perché? Questa presentazione prova a dare alcune risposte a quelle domande, ed è stata portata a termine da qualcuno profondamente coinvolto nella ricerca sull’11 9. Lo studio di tutta l’evidenza a disposizione rappresenterà una grossa sfida alle vostre convinzioni sull’argomento. La presentazione di Andrew Johnson prende in esame le varie modalità con cui la ricerca sull’11 9 è stata nel tempo censurata e occultata con grande efficacia. Il video consiste di una serie di diapositive e filmati con traduzione in italiano. Registrato in occasione della presentazione del libro della dottoressa Judy Wood ‘Where Did The Towers Go?’ alla conferenza ‘Dall’11 9 all’aggressione in Libia:un decennio di devastazioni criminali del mondo’ organizzata da Faremondo a Bologna nell’ottobre 2011.

Andrew Johnson, dal 2004 critico della mitologia ufficiale sull’11 settembre e membro della prima ora degli Scholars for 911 Truth, insegna presso la Open University, in Inghilterra, ed è autore del libro 911. Finding the Truth.
Dr Judy Wood, statunitense, già professoressa di ingegneria meccanica e scienza dei materiali all’università di Clemson (Carolina del Sud), è autrice del libro Where did the towers go?. Da diversi anni i suoi studi basati sulle evidenze e la sua voce fuori dal coro gettano una luce differente sugli eventi dell’11 settembre, in particolare sulle modalità con cui sono state dissolte in aria le torri e altri edifici del WTC di New York.

In questo canale trovate più di cento altri video sulla ricerca di dr.Judy Wood e sulle sue ‘risonanze’. Assolutamente da non perdere “INOPPUGNABILE: LA TECNOLOGIA AD ENERGIA DIRETTA ESISTE” https://youtu.be/qVLE3RV8HZA

because the Jihaidism..9/11.2001 (inside job)   Leave a comment


La destabilizzazione dell’Oriente è iniziata con l’invasione dell’Irak da parte del Governo americano (mi riferisco al Governo..e non al Popolo americano)

Per i propri interessi economici..interessi delle Lobbies americane del petrolio..si è iniziata una guerra che ha anche stravolto le politiche e le economie occidentali.

 

George W. Bush stava “leggendo” (a rovescio!) The Pet Goat (la capra addomesticata) a dei bambini in una scuola elementare della Florida, quando vennero a dirgli che le torri del WTC erano state attaccate …
“The Pet Goat” è una storia per bambini che fa parte del libro scolastico Reading Mastery II: Storybook.
Questa storia è diventata tristemente famosa l’11 settembre 2001 …
                         
Un film d’animazione è stato realizzato da una casa di produzione di Montreal per illustrare la storia “The Pet Goat” per sintetizzare la storia degli ultimi 10 anni in America.
Osservate attentamente la simbologia di questo film di grande finezza.
Qual è il messaggio della Heliofante, società di produzione indipendente?
Il messaggio è certamente tutt’altro che innocente! Un capolavoro.

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“Notizie false sulle armi in Iraq” Ora Colin Powell attacca la Cia

A oltre un anno dall’esposizione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dei supposti elementi di prova che dovevano smascherare il possesso e lo sviluppo di armi di sterminio da parte dell’allora regime di Saddam Hussein, e dunque legittimare l’intervento militare contro l’Iraq, Colin Powell ha riconosciuto che quegli stessi elementi non erano solidi nè veritieri; tuttavia il segretario di Stato americano si è giustificato asserendo che lui non poteva saperlo, perchè si era basato su quanto messogli a disposizione dalla Cia, alla quale si era rivolto.

Si tratta dell’ammissione di gran lunga più schietta, circa l’eventualità di essere incorsi in errori per l’attacco all’Iraq, venuta dall’amministrazione statunitense; e, se si salva forse la credibilità personale di Powell, quella complessiva dell’amministrazione di George W. Bush potrebbe uscirne ulteriormente minata.

https://andreasinicatti.wordpress.com/2006/08/08/confrontare-l%E2%80%99evidenza-prendere-i-veri-terroristi-un-appello-per-riaprire-le-indagini-sull%E2%80%99attentato-dell%E2%80%9911-settembre/

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https://andreasinicatti.wordpress.com/2007/11/30/lultima-menzognadellimpero-amerikanocome-direbbe-cossiga/

 

https://andreasinicatti.wordpress.com/2011/09/11/11-settembre-10-anni-dopo/

 

https://andreasinicatti.wordpress.com/2015/09/27/osama-bin-laden-e-stata-la-copertura-allauto-attentato-americano-dell11settembre-2001-inside-job/

https://andreasinicatti.wordpress.com/2015/05/20/architetti-ed-ingegneri-per-la-verita-sull11-settembre-2001/

 

https://andreasinicatti.wordpress.com/2008/09/12/la-commedia-dellarte-del-potere-sovranola-farsa-della-virtu-della-verita/

 

 

https://andreasinicatti.wordpress.com/2015/11/16/i-documenti-desecretati-usa-che-raccontano-la-nascita-dellisis/

ARCHITETTI ED INGEGNERI PER LA VERITA’ SULL’11 SETTEMBRE 2001   1 comment


Discorso George W. Bush, 11 Settembre 2001

11 Settembre2001: il giorno che ha cambiato il mondo.

A distanza di 10 anni dagli attentati dell’11/9 l’ex presidente George W. Bush riflette sugli eventi di quella giornata.

11 settembre : LE MENZOGNE DI BUSH E COMPANY

“Notizie false sulle armi in Iraq” Ora Colin Powell attacca la Cia

A oltre un anno dall’esposizione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dei supposti elementi di prova che dovevano smascherare il possesso e lo sviluppo di armi di sterminio da parte dell’allora regime di Saddam Hussein, e dunque legittimare l’intervento militare contro l’Iraq, Colin Powell ha riconosciuto che quegli stessi elementi non erano solidi nè veritieri; tuttavia il segretario di Stato americano si è giustificato asserendo che lui non poteva saperlo, perchè si era basato su quanto messogli a disposizione dalla Cia, alla quale si era rivolto.

Si tratta dell’ammissione di gran lunga più schietta, circa l’eventualità di essere incorsi in errori per l’attacco all’Iraq, venuta dall’amministrazione statunitense; e, se si salva forse la credibilità personale di Powell, quella complessiva dell’amministrazione di George W. Bush potrebbe uscirne ulteriormente minata.

Il 5 febbraio 2003, in una seduta speciale del Consiglio di Sicurezza appositamente convocata, Powell esibì tra l’altro quelle che a suo dire erano le prove circa l’esistenza di laboratori mobili per la messa a punto di aggressivi batteriologici e chimici, e che spiegavano come mai gli arsenali proibiti di Saddam non si trovassero: perchè, sostenne davanti a interlocutori in gran parte scettici, tali laboratori erano cammuffati e si spostavano continuamente, appunto per non essere individuati.

“Adesso appare che le cose non stavano così, che non c’era fondatezza in esse”, ha ammesso il capo della diplomazia Usa con i giornalisti, a bordo dell’aereo che lo stava riportando a Washington da Bruxelles, ove ieri al quartier generale della Nato aveva presenziato alla cerimonia di benvenuto in onore dei sette nuovo Stati membri dell’Alleanza, “ma all’epoca in cui stavo preparando quell’esposizione per il Consiglio”, ha puntualizzato lo stesso Powell, “mi furono presentate come fondate, come le informazioni e le notizie migliori di cui disponessimo”.

Il segretario di Stato ha ribadito di essersi rivolto alla Cia perchè gli fornisse dati e materiale in grado di comprovare la pericolosità degli armamenti in dotazione a Baghdad, reali o potenziali, e che peraltro mai sono stati rinvenuti, neppure in seguito, nemmeno in tempi più recenti.

“Ora”, ha proseguito Powell, “se le fonti su cui uno si fonda vanno in pezzi, allora occorre scoprire come ci si sia potuti ritrovare in una situazione del genere. Di questo”, ha specificato, “ho discusso con la Cia”.
Per meglio far capire a che cosa stesse alludendo, il segretario di Stato ha poi espresso l’auspicio che una commissione d’inchiesta indipendente sia in grado di scoprire come e perchè la Cia stessa puntò su quegli elementi, e ancor più su quali basi si fondasse la fiducia riposta in essi dai suoi esperti; a lui, ha ribadito, fu assicurato che le prove sul tappeto erano valide e solide.

Powell ha comunque tenuto anche a precisare di aver voluto effettuare egli stesso controlli per garantirsi della veridicità di quanto avrebbe in seguito sostenuto davanti all’Onu. “Studiai gli elementi che loro mi avevano dato, ed essi me li mantennero fermi. Io non faccio parte dell’intelligence”, ha tenuto a questo punto a sottolineare, “ma, come poi ebbi a dire durante la mia presentazione alle Nazioni Unite, indagai e mi assicurai che esistessero riscontri incrociati. Quel materiale”, ha precisato, riferendosi alle informazioni sui supposti laboratori montati su camion, “era il più sensazionale in assoluto, e io”, ha ripetuto, “mi sono accertato del fatto che fosse confermato da più fonti diverse”.

“Io spero proprio che la commissione d’inchiesta esaminerà queste questioni per stabilire se l’agenzia (la Cia, ndr) disponesse o no all’epoca delle basi per nutrire in quelle informazioni la fiducia che aveva. Io”, ha quindi ripetuto Powell, con l’evidente intento di prendere in anticipo le distanze da chi gli fornì elementi fasulli, “non appartengo all’apparato dell’intelligence”.
(3 aprile 2004)

Inganno Globale Riaprire le indagini sull’11 settembre (CONFRONTING THE EVIDENCE)   Leave a comment


Esistono testimoni che abbiano raccontato di esplosioni prima o durante i crolli?

Sì, ne esistono moltissimi, nonostante le loro testimonianze continuino a venire ignorate sia dai media che dai rapporti ufficiali. Vediamone alcune.

   Raymond M. Downey (nella foto a destra), il principale esperto americano in demolizioni controllate, affermò, prima che il crollo della Torre Nord lo uccidesse, che il crollo della Torre Sud era stato causato da esplosivi. Come riportato dalla World Trade Center Task Force interview, subito dopo la caduta della Torre Sud delle 9:59 Ray Downey, intervistato dal reverendo John Delendick, cappellano dei pompieri, disse che la Torre non poteva essere che minata, perchè il crollo era stato troppo regolare: «Mi ricordo di aver chiesto a Ray Downey se fosse stato il carburante dell’aereo ad esplodere. Egli disse che a quel punto pensava che ci fossero state delle cariche di esplosivo perchè [il crollo] era stato troppo regolare. Come avevamo appena appreso, [ufficialmente] era stato il carburante dell’aereo che era caduto giù a causare tutto questo. Ma egli disse che era stato troppo regolare.»

Il Capitano Karin Deshore, del 46° battaglione dei vigili del fuoco di New York, ha dichiarato: «Da qualche parte verso la metà del World Trade Center vi erano questi lampi arancioni e rossi che uscivano fuori. Inizialmente c’è stato solo un lampo, poi questo lampo ha iniziato a venire fuori scoppiettando tutto attorno all’edificio e l’edificio ha iniziato ad esplodere. Il rumore era scoppiettante, e con ogni scoppio vi era all’inizio un lampo prima arancione e poi rosso che usciva dall’edificio e, per quanto potevo vedere, andava poi tutto attorno all’edificio su entrambi i lati. Questi rumori scoppiettanti e le esplosioni diventavano più grosse, andavano verso l’alto e verso il basso e poi tutto attorno all’edificio. Entrai e dissi a tutti che c’era stata un’esplosione avvenuta lassù nell’altro edificio, e dissi: “Penso avremo un’altra grande esplosione. Non so se qui saremo al sicuro”.»

Il vigile del fuoco Stephen Gregory ha dichiarato: «…ho pensato, mentre guardavo nella direzione del Trade Center prima che venisse giù, prima che il num. 2 venisse giù, di aver visto dei flash nella parte bassa dell’edificio. In una chiacchierata con il luogotenente Evangelista, senza che io gliene avessi parlato, lui mi ha chiesto se avessi visto anch’io quei flash davanti all’edificio ed io fui d’accordo con lui perché pensai – in quel momento non sapevo cosa potesse essere. Intendo che, avrebbe potuto essere un effetto dell’edificio che collassava, cose che esplodono ma vidi un flash flash flash e poi sembrò che l’edificio venisse giù.[…] Hai presente quando demoliscono un edificio, come lo fan esplodere, quando viene giù? Quello è ciò che penso di aver visto. E non gliene ho parlato io, me l’ha chiesto lui [il luogotenente Evangelista]. Mi disse che non sapeva se era pazzo ma voleva soltanto chiedermelo perché ero accanto a lui. Mi chiese: “Non hai visto niente sull’edificio?”. E io risposi: “Cosa intendi per ‘niente’?”. E lui: “Non hai visto nessun flash?”. E risposi: “Si, credevo di averli visti solo io”. Lui disse: “No, li ho visti anch’io”.»

William Rodriguez, all’epoca un operaio addetto alla manutenzione del WTC, ha testimoniato di aver udito una grossa esplosione provenire dai piani sotterranei della Torre Nord subito PRIMA che l’aereo ci si schiantasse, e di aver udito altre esplosioni in seguito:«Alle ore 8:46 abbiamo sentito un bang, un’esplosione che proveniva dai piani al di sotto di quello in cui mi trovavo, tra il B2 e il B3. E’ stata così violenta e l’edificio ha tremato così forte che le pareti si sono crepate e il controsoffitto è crollato. Ho detto subito che poteva essere un generatore elettrico che praticamente era esploso lì nei sotterranei. Alcuni secondi dopo abbiamo sentito un impatto enorme nella parte alta dell’edificio [l’aereo si era schiantato sulla Torre] che ha iniziato subito a tremare così forte che tutte le 40 persone che si trovavano con me in quell’ufficio hanno iniziato a gridare tutte assieme, c’era una confusione e un caos totale. […] Ad un certo punto ho incontrato alcuni agenti di polizia e stavamo parlando quando abbiamo iniziato a sentire una serie di esplosioni in rapida successione, bum… bum… bum… bum. Al radiotelefono dicevano: «Abbiamo perso il 65, il 65° è crollato, dal 65° fino al 44°… » Tutti quei piani erano crollati.»
Rodriguez ha anche denunciato l’ingiustificata omissione della sua testimonianza nel Rapporto della Commissione di Indagine sull’11/9 (che è stato trovato straripante di altre omissioni e menzogne), ed è entrato nel Movimento per la Verità sull’11 settembre (www.911truth.org) quando ha capito che in questa faccenda c’era molto di strano da chiarire.

Molte altre testimonianze si possono vedere e ascoltare direttamente dai testimoni oculari che quel giorno erano in prima linea e hanno visto tutto

Vi indirizzo alla pagina completa che è davvero esauriente    http://xoomer.virgilio.it/911_subito/faq_torri.html

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