Archivio per la categoria ‘amore lesbico

video erotici..per il proprio piacere..(18+) ..e per imparare a soddisfare la propria donna od il proprio uomo…   3 comments


 

coppia eros

PREFAZIONE

Anche la pornografia..in certi limiti..è utile..perchè sopperisce..alla educazione sessuale mancante. L’amore tra 2 persone è costruito sui sentimenti..ma la pratica della sessualità è necessaria.

Sono stato “educato” alla religione cattolica..per la quale la sessualità (masturbazione,sesso con la bocca..o nel dietro..è considerata “peccato mortale”. Eppure..nel vangelo l’argomento non viene affrontato..e la Chiesa cristiana si rifà..indebitamente,alla Religiosità ebraica..datata di 5000 anni..prima di Cristo;. Lo stesso succede nell’Islamismo..secondo i dettato di Maometto..che lo scrisse 1400 anni fà. LA parola dei Profeti..è “datata” secondo la realtà storica in cui è stata “elaborata”.A mio avviso..questo è l’errore delle religioni….l’Intoccabilità” nel tempo. Ma la Coscienza Universale è in Cammino..e richiede una comprensione diversa. Tutti..nasciamo diversi..con una miscela,dentro la psiche, di maschile e femminile; l’omosessualità,maschile e femminile,non è una “perversione dell’individuo latente..ma una oggettiva personalità. E’ evidente che se un uomo nasce con una psiche prevalentemente femminile..sarà attirato dal maschile..come se una donna nasce con una psiche maschile..sarà attirata dal femminile. Tutte le realtà che vivremo..sono necessarie per la nostra crescita sentimentale; anche gli errori servono.. dobbiamo tener conto di una realtà fondamentale:il regno dei cieli..è già dentro di noi I maestri di vita..tra cui Gesu Cristo..lo hanno sempre ricordato..(le Chiese lo hanno nascosto)..stà a noi..riconoscerlo attraverso quello che siamo e che viviamo..per il resto..siamo collegati all’Universo intero..da cui..riceviamo..ma anche inviamo..Emozioni positive.

 

https://andreasinicatti.wordpress.com/2015/06/09/sessualita-e-genere-lomosessualita-maschile/

 

https://andreasinicatti.wordpress.com/2015/06/16/la-menzogna-della-chiesa-cattolica-ovvero-letica-sessuale-cattolica/

 

ci sono dei video pornografici..che sono..educazione sessuale..e sentimentale..

in the mood for love

http://www.redtube.com/40407 via @RedTube

http://www.redtube.com/40407

 

 

https://andreasinicatti.wordpress.com/2015/05/12/omosessualita-maschile-e-femminile-una-sessualita-umana/

 

 

 

 

 

 

 

 

http://te-quero-molhadinha.tumblr.com/post/139477940572

http://es.pornhub.com/view_video.php?viewkey=ph55be6d6b19a32

 

 

 

 

 

Dopo la menopausa le donne fanno sesso? Certo che si!   Leave a comment


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“ho 52 anni suonati e sono in menopausa da due anni. Dopo un periodo di sei mesi dall’ultima mestruazione mi è passato il malumore, grazie a qualche integratore ho sistemato la chimica del mio corpo e poi mi sono detta che era un momento fantastico, per me. Finalmente l’altalena era finita, potevo godermi un tempo di grazia terrena. ho abbandonato la mia vecchia cerchia di amiche sposate, conviventi, comunque vecchie in testa, e ho frequentato un gruppo di persone con le quali condividevo interessi. Attorno a me si sono raggruppati uomini desiderosi di compiacermi, di qualunque età, e io che ho sempre amato fare sesso, l’ho vista come un’opportunità e non come un fastidio. Non indosso capi che mi ringiovaniscono. A malapena taglio i capelli e lascio lì il bianco di qualche ciuffo, e sono semplicemente io, con quello che ho, quello che sono. Venire a letto con me è gratificante per chi lo fa. È quello che mi hanno detto, e io ci credo perché godono sinceramente e mi cercano ancora e io a volte con difficoltà devo dire che se avessi in mente una relazione lo direi, ma ho solo voglia di godermi questo momento di libertà. Da qualche mese si è piazzato nella mia vita un uomo di 17 anni meno di me. Ci capiamo, siamo intellettualmente compatibili e sessualmente lo siamo ancora di più. se è vero che ci sono vecchi bacucchi che amano le adolescenti, è anche vero che c’è una giovane generazione di uomini e donne che se ne frega di simili stereotipi e segue solo l’istinto, l’olfatto e la pelle. Non so cosa farò adesso ma continuo a godermi il momento. Perciò si, credetemi, si può fare, e grazie al femminismo che mi ha insegnato ad essere libera. liberamente distante perfino dalle donne che sono tanto diverse da me.”

 

Dopo la menopausa le donne fanno sesso? Certo che si!

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Mi è capitato di leggere una nota di una donna cinquantenne che consigliava alle ragazze di non seguire l’idea di una uguaglianza perché tanto, ella dice, uguali non saremo mai. Dunque perché provare? Il prezzo che si paga, dice ancora, è la solitudine, perché i “maschi”, così indistintamente descritti, invece sarebbero pieni così di donne che gliela danno. Mi spiace che dica questo così come mi spiace per i commenti che tante donne hanno dedicato a giudizio del corpo della moglie di Hugh Jackman, quasi a confermare il fatto che solo un certo tipo di donne può aspirare ad una relazione con un bell’uomo. Poi ricordo di un altro articolo in cui una donna in menopausa spiega invece come quel periodo per lei sia in realtà magnifico per fare sesso.

Si potrebbe intanto dire che in quanto a sessualità donne e uomini sono diversi ma uguali. Hanno entrambi l’esigenza di fare sesso e l’insicurezza non aiuta nessuno dei due. Se non sei Sharon Stone non vuol dire nulla. La sessualità è fatta di odori, parole, chimica, alchimie e sintesi diverse. Se hai la panza molle e la cellulite, cosa che può capitarti anche se hai vent’anni, non cambia nulla. Sul serio. E dare addosso alle femministe, perché sarebbero responsabili dell’illusione in cui si è cullata la donna cinquantenne ora pentita di aver dato precedenza ad altro invece che a un uomo, è un po’ come prendersela con i genitori se ti hanno consigliato di essere indipendente economicamente, studiare e laurearti e trovare lavoro, invece che dipendere da un uomo o da chiunque. Quel che abbiamo imparato dalle lotte di chi ci ha preceduto, grazie alla loro esperienza e capacità di osservazione e analisi del reale, è che hanno ragione e se il mondo che tu incontri è ancora lievemente retrogrado di certo non è colpa di nessuno.

La responsabilità è di chi non accetta quello che sei, e questo può capitare in ogni caso, anche se hai trascorso la vita a fare la perfetta moglie e madre.

Ma poi, quanta disistima devi provare per gli uomini, in generale, per definirli così trogloditi e superficiali? Allora scorro l’altro articolo e leggo di questa donna che se la gode e che parla di tantissimi uomini che la desiderano per quel che è. Basta poco. Metti un annuncio che dice che vuoi fare sesso e arriveranno a frotte, di ogni età e grado di bellezza, se è quello che ti interessa. Perciò io dico che note come quella che parla alle ragazze alludendo al fatto che devono beccare l’uomo in giovane età perché altrimenti poi non ne trovano altri, secondo me non fanno che alimentare stereotipi sessisti e rafforzare stigmi che pesano su persone che di per se non sono preoccupate del fatto di non essere come Sharon Stone, ma sei tu che fai venire loro questo complesso.

C’è un post, su questo blog, di una ragazza, disabile, che tempo fa ci scrisse, dicendo che voleva fare sesso senza amore. Sesso e basta. Non era un appello e non voleva certo che noi facessimo da tramite. Il suo era uno sfogo, e tra le altre cose, da quel che sappiamo, ora ha trovato una persona con la quale fa sesso quando le pare. Non immaginate neppure quanti commenti e messaggi sono arrivati da parte di uomini che volevano solo soddisfarla e fare sesso con lei. Così, a scatola chiusa, senza averla vista. Solo per le sue parole che evidentemente hanno eccitato la fantasia di tanti.

La menopausa, poi, non è una malattia, per quanto esista chi la intende in quanto tale e vi siano donne che pensano di non dover più fare sesso perché non più riproduttive. La menopausa è si uno stato fisico ma non è detto che condizioni la vostra sessualità. Se poi la condiziona può anche darsi che lo farà in meglio. Non siete mestruate, non c’è pericolo che rimaniate incinta, e se conoscete la persona con cui fate sesso e sapete di non beccarvi alcuna malattia sessualmente trasmissibile potete finalmente godervi un rapporto in cui è più semplice ottenere un orgasmo insieme. Niente coito interrotto, niente complessi adolescenziali, tanta consapevolezza, capacità di ridere di se’ e dell’altr@ complicità, migliore esperienza per trovare intimità. Si può dire che si sono cinquantenni che sono corteggiatissime? Ci sono ventenni che ambiscono a una relazione con una donna adulta, perché a loro piace così. Ci sono uomini che non hanno alcun problema con il vostro corpo, i fianchi larghi, le cicatrici, la pancia, tutte le cose molli che amate nascondere anche quando state in spiaggia. A pancia in giù perché si veda meno la pancia, a pancia in su per non fare vedere il culo o le cosce. E che diamine. Il corpo è corpo e non è vietato invecchiare.

È un bisogno indotto anche quello di pensare che una donna debba essere come una teen ager per restare impressa nei ricordi, desideri, sulla pelle, di un uomo, o comunque di una persona che vi desidera. Ragionare per compartimenti stagni, le belle fanno sesso e le brutte no, significa imprigionare anche la mente e i desideri di tante ragazze giovanissime che non fanno sesso perché si vergognano del proprio corpo. In cerca di rassicurazione, confuse e dipendenti da ogni complimento che sporadicamente arriverà. Invece, sappiamo, per esperienza, che spesso, se non chiedi conferme, se sei sicura di te, nessuno si preoccuperà dei tuoi difetti fisici. L’armonia di un corpo non dipende affatto da quello che vi impone il modello estetico standard. A quarant’anni, con due figli e tanta fatica addosso, una amica intrattiene una relazione sessuale con un diciannovenne che è innamorato perso. A cinquant’anni il sesso può sembrare una chimera ma invece non lo è.

C’è quella che ha trovato la sua dimensione sessuale con una donna. Quell’altra che abbraccia finalmente un uomo che la soddisfa e che ha dieci anni in più. Quella che va in giro senza trucco, con le sopracciglia intatte e nessun intervento estetico e che ha un fascino tremendo perché è intelligente, ha un cervello che eccita terribilmente e i suoi corteggiatori fanno la fila per ottenere un po’ di attenzione da lei.

Ci sono quelle che effettivamente si trovano in difficoltà e trovano altre intimità, altre maniere per coniugare desideri e bisogni. C’è chi non può fare sesso o non ha un orgasmo perché ha dei problemi di salute e anche in quel caso trova un equilibrio grazie ad una relazione con chi se ne frega di queste categorie stagnanti. Il corpo è un mezzo di comunicazione e sei tu che decidi cosa comunicare. Se diventi respingente quel che sarà evidente è il rifiuto. Se sei serenamente a tuo agio è quell’agio che diventa una fonte di desiderio inestinguibile. Ma in ogni caso, lungi da me dispensare consigli, quel che scrivo deriva da singole esperienze e dunque è vero, può capitare.

 

sessualità e generi dell’essere umano: l’omosessualità femminile..   Leave a comment


Ultimamente..nel cammino della mia vita..sento interesse per l’argomento: genere e sessualità umana..

ho pubblicato ancuni post..ho visto diversi film sullo specifico argomento ..e sono stato colpito da alcuni di questi film..che vi propongo..

 

ELENA UNDONE

Dramma e sesso passionale e romantico si combinano nell’incanto del primo amore che deve fronteggiare diversi problemi nella vita reale per trasformarsi nell’impegno di una vita. Prima di incontrare Peyton, Elena, moglie e madre eterosessuale, non avrebbe mai potuto pensare che si sarebbe innamorata di una donna. L’amicizia fra Peyton, una scrittrice lesbica dichiarata, ed Elena, la moglie di un pastore omofobo che non ha mai conosciuto il vero amore, si trasforma rapidamente da un’attrazione unilaterale in una torrida relazione extraconiugale. Nonostante il forte sentimento, Peyton, preoccupata su molti fronti, ha delle perplessità ad iniziare una storia con una donna etero sposata. Elena, da parte sua, riconosce di essersi messa in una trappola con un amore senza possibilità di matrimonio, e fatica a razionalizzare la natura e l’importanza dei suoi nuovi desideri. Mentre il loro rapporto s’intensifica, Elena si trova davanti alla scelta di abbandonare Barry, suo marito, o di mettere fine alla sua storia con Peyton per salvare un matrimonio già traballante e per nulla gratificante e tornare ad una vita grigia e meccanica. Ma sopra ogni cosa, Elena deve riuscire a convincere Peyton che loro due possono avere davanti un futuro splendido nonostante la difficile partenza. Il film affronta le tematiche della religione, del sesso, della famiglia e della forza dirompente che può avere un amore vero.

A voi..se vi pare..Buona visione..

Qui sotto un link al film intero in streaming..che potrete vedere in fondo alla pagina del sito web

http://italianqueermoovies.blogspot.cz/search/label/Elena%20undone

Se non lo vedete..dovete cambiare in DSN del vostro computer…

una operazione semplice..che è descritta in questa pagina

http://www.cb01.eu/siti-filesharing-oscurati-soluzione-guida-cambio-dns/

c’è una versione sottotitolata in porftoghese su Youtube

 

 

un’altro film interessante è:

A Perfect Ending (un Finale perfetto)

Rebecca è una donna elegante, facoltosa, e rispettabile. Una moglie leale con tre figli già cresciuti, una vistosa residenza e un bellissimo marito. Ma non ha mai avuto un orgasmo. Determinata a risolvere questo problema, un’amica lesbica le organizza un’incontro con una strepitosa squillo d’alto bordo di nome Paris. Da quel giorno sia la vita di Rebecca che di Paris cambieranno per sempre. Rebecca si rifugia negli incontri paradisiaci con Paris mentre a casa vive una routine da soap opera per lei ormai senza nessun interesse. Paris, al di là del suo lucrativo lavoro come escort, non riesce più a nascondere le sue aspirazioni artistiche, e soprattutto i suoi problemi interiori. La vicenda, iniziata come una commedia degli errori, finisce in un inatteso e sconvolgente viaggio erotico. Ma quale sarà il finale perfetto evocato dal titolo?… Una storia sexy, delicata e passionale, che incanterà il pubblico femminile, magnificamente interpretata da Barbara Niven, icona della TV americana degli anni ’90, e dall’attrice Jessica Clark, icona delle lesbiche contemporanee anche perchè omosessuale dichiarata. La regista Nicole Conn, che ci aveva già affascinati con “Elena Undone”, riesce a rinfrescare una tematica sempre attuale.

Qui..se vi interessa..potete vedere il film in streaming..

anche per questo..vale l’indicazione di cui sopra..cambiare il DSN

(una volta fatta questa operazione..in futuro non avete da fare altro ..

ed il computer funziona veloce e senza problemi (ca comprensione di ciò è intuitiva)

http://italianqueermoovies.blogspot.cz/search/label/A%20Perfect%20ending

 

WHEN NIGHT IS FALLING

Camille e il suo compagno Martin sono due stimati insegnanti di un istituto religioso.

Le loro possibilità di carriera sono però implicitamente condizionate dalla regolarizzazione della loro unione. Martin è pronto ad adeguarsi, mentre Camille comincia ad interrogarsi sui suoi sentimenti.

La morte del suo cagnolino crea una piccola smagliatura nell’autocontrollo di Camille, facendo emergere poco a poco la sua emotività.

E’ in questo momento che Camille incontra Petra, fantasiosa ed avvenente artista circense. Inizialmente lieve, poi dirompente, tra le due donne nasce una passione che travolge ogni ostacolo.

Narrato con sapienza dalla regista Patricia Rozema, che mette in scena paura e meraviglia dell’amore omosessuale.

Qui..se volete potete vedere il film in streaming..

http://italianqueermoovies.blogspot.cz/search/label/When%20Night%20Is%20Falling

 

LA VITA DI ADELE      (LA VIE D’ADE’LE)

La vita di Adele

Un capolavoro.
Ma qual’è la sua magia? Una magia che ce lo fa paragonare ai classici dei grandi autori del cinema, che ci penetra nelle viscere, che ci accompagna a lungo anche dopo la visione. D’accordo, il film ci prende così tanto perchè anche noi siamo omosessuali, perchè possiamo ritrovarci in ogni sequenza del film, perchè per noi tutto è chiaro e coinvolgente, dall’inizio del film fino all’ultima scena. Però abbiamo visto tantissimi altri film lgbt, ma pochissimi ci hanno scavato dentro come questo, ancora di più dell’amatissimo Brokeback Mountain o dell’intrigante Mulholland Drive. E’ indubbio che il regista franco-tunisino Kechiche ha toccato con quest’opera, della quale si vocifera che sia già in corso un seguito, il vertice dell’epressionismo cinematografico. Cinema-verità, cinema del reale e nello stesso cinema del soprannaturale, cioè di tutto quello che accade nell’inconscio, oltre i semplici gesti, oltre i sentimenti, perfino oltre i nostri sogni. Kechiche è riuscito in questa mirabile impresa (che ci conferma come l’arte del cinema sia la più completa e totalizzante), realizzando un perfetto equilibrio, una perfetta miscelazione tra le immagini (merito anche del bravissimo fotografo Sofian El Fani), la scenografia (scarna ed essenziale, che ci viene mostrata a partire da chi la anima), e le interpretazioni (nominate in via straordinaria all’assegnazione della Palma d’Oro al film, ma meritavano di più), centro vitale di quest’opera. Impossibile non innamorarsi di ciascuna delle due interpreti. Dalla 19enne Adèle Exarchopoulos (Adèle), che riempie lo schermo e il cuore di ogni spettatore coi suoi occhioni luccicanti, alla matura Léa Seydoux (Emma), già da noi apprezzatissima in “Plein sud”, che con ogni sguardo riesce a comunicarci la ricchezza del suo mondo interiore. Adèle ed Emma sono due donne molto diverse, vuoi per età (Adèle è ancora minorenne quando si conoscono), per intelletto (Adèle è semplice e ingenua mentre Emma è intellettuale e scafata), per classe sociale (Adèle viene da una famiglia proletaria, tradizionalista, mentre Emma da una famiglia borghese e progressista), e naturalmente per esperienza. Adèle è ancora alla ricerca della sua identità, fa sogni omo ma vorrebbe innamorarsi di un ragazzo come fanno tutte le sue coetanee. Un bacio occasionale con una compagna di scuola le provoca un piacere inaspettato, soprattutto se paragonato al rapporto sessuale, pur completo, che ha avuto col ragazzo che si è innamorato di lei, che quindi subito abbandona. Adèle sta uscendo dall’adolescenza, ha scoperto la propria sessualità, ma vive in un ambiente ancora tradizionale, a partire dalla famiglia che non la capirebbe, fino alla scuola, ancora in una fase di trasformazione, con studenti che hanno la forza di dichiararsi (vedi il suo più caro amico) ma con altri che prendono ancora gusto a ridicolizzare i gay. Adèle, per tutto il film, sia nella prima che nella seconda parte, non riesce a trovare il coraggio di viversi fino in fondo alla luce del sole. Soprattutto a scuola, dove è diventata insegnante, e pensa che farsi conoscere come lesbica potrebbe danneggiarla. Questa paura, questa insicurezza, pesa fortemente su tutta la sua vita, anche sentimentale. Gli autori hanno disegnato perfettamente quella che è ancora la condizioni di molti omosessuali, anche di quelli che vivono nei paesi più liberi ed emancipati. Con Emma ci viene invece presentato quello che dovrebbe essere il nostro punto di arrivo: una persona consapevole e sicura, che vive apertamente la propria omosessualità (già nella prima scena la vediamo in strada teneramente abbracciata alla sua ragazza), giustamente orgogliosa della propria diversità (si dipinge i capelli di blu come fosse il suo manifesto), sia in famiglia (dove è teneramente supportata) che sul lavoro (capace di rifiutare un affare se comporta anche un minimo compromesso). Il mondo di Emma è quello di una persona realizzata, che non vede nessuna differenza tra la sua vita (omo) e quella degli altri (etero), tanto che arriva presto a sentire il bisogno di avere figli, di avere una famiglia completa… La storia del film è tutta mirabilmente e onestamente giocata su questa contrapposizione. Anche la passione più grande deve pagare il suo prezzo all’autenticità di ciascuno, alla propria libertà interiore ed esteriore, alla propria completa realizzazione. Una splendida lezione di vita.

Gradirei i vostri pareri ed i vostri consigli

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