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I grandi film di Marco Bellocchio   1 comment


SANGUE DEL MIO SANGUE

Una recensione è fatta di parole che devono combinarsi in frasi, frasi che rappresentino una situazione reale e che rimandino a essa in modo semplice; chi recensisce ha il duplice obbligo di significare qualcosa di concreto intuitivamente.

Obbligo che può invece trascurare chi realizza l’opera d’arte, e che infatti Marco Bellocchio, con Sangue del mio sangue, ha mandato cordialmente a spasso. “Non mi sono preoccupato di costruire, per questo film, un’architettura drammaturgica assoluta e perfetta. – ha dichiarato il regista a proposito della sua nuova pellicola, – La libertà è lo spirito di questo film“.

Ma sciogliamo un poco, innanzi tutto, i fili del racconto. Bobbio, prima età moderna: un francescano, morto suicida dopo una storia d’amore con Benedetta, una clarissa (Lidiya Liberman), viene inumato in terra sconsacrata; il soldato Federico, (Pier Giorgio Bellocchio), insofferente dell’indegna sepoltura del fratello, incita la comunità ecclesiastica di cui faceva parte il defunto a intentare un processo alla suora, accusandola di stregoneria, così da poter dimostrare che il fratello è morto non per mano propria, bensì per opera del Demonio. Tuttavia la somiglianza tra i due fratelli, il prete e il soldato, e il fascino della giovane monaca, non macheranno di esercitare la propria influenza sugli eventi.

Nel frattempo, ai nostri giorni il carcere di Bobbio è diventato un edificio pericolante che il Comune vorrebbe vendere a un privato, un miliardario russo; ma la vendita andrebbe a danneggiare gli interessi del “comitato” cittadino e in particolare del Conte (Roberto Herlitzka), che durante la notte, quando la sua natura lo lascia libero di uscire dalla sua prigione, escogiterà un piano affinché ciò che rappresenta perseveri nel suo male.

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Prendendo spunto dalle parole dello stesso Bellocchio, proviamo a porre proprio la libertà come motivo del soggetto di Sangue del mio sangue: suor Benedetta, sottoposta dagli inquisitori a torture inumane volte a produrre una falsa confessione, a tutto ciò reagisce con il suo corpo immobile. Alla retorica pretesca, che occulta rabbia e mendacia dietro un muro di pomposità, risponde con il silenzio. “Benedetta è l’immagine di una bella libertà che non vuole arrendersi“, conferma Bellocchio, che pure ammette di essere ancora incapace di scindere la propria concezione della Chiesa dalla nozione di potere. Dai vincoli, in cui il potere dell’istituzione e dell’ingiustizia costringono l’uomo, solo il silenzio e la non-reazione possono garantirgli la sua libertà.

Ma il confronto tra potere e libertà resta una prova muscolare da entrambe le parti; a ben vedere, cioè, si presenta come un confronto tra due forme di potere. Perché in fondo che cosa sono il contatto fugace tra due sguardi, la presenza della bellezza e l’incontro tra due silenzi se non lacci della seduzione? Che altro è, se non potere, la passione che Benedetta è capace di suscitare?

Il carattere ambiguo della libertà è chiaramente denunciato dalla storia ambientata ai nostri giorni: il nemico del piccolo regime d’irregolarità istituito dal “comitato” non è l’equità o quant’altro possa venire accostato all’idea di libertà, ma solo un altro piccolo regime d’irregolarità. Il potere, rappresentato da un manipolo di farabutti, è minacciato da altri farabutti, non dai rappresentanti della libertà.

Ecco che allora questa bella illusione, la libertà, getta la maschera e rivela il suo potere mortifero.

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Ma ricordiamoci le parole che Bellocchio ha speso in merito a Sangue del mio sangue: “Il mio non è un film all’americana, dove tutto è razionalistico e consequenziale“. Il regista ha messo in conto che non tutto torni e mette in guardia lo spettatore dalla ricerca, nel suo film, di una logica intuitiva, di una coerenza all’interno della quale sentirsi a proprio agio.Perché ogni ordine, con il suo carattere necessario, è anch’esso una forma di potere; potere che costringe il regista a far scendere a patti la propria immaginazione con le aspettative dello spettatore, e potere che costringe quest’ultimo con il fascino della prevedibilità.

 

Sangue del mio sangue, pertanto, è un film che, con il suo procedere incoerente, mantiene paradossalmente una sua coerenza dall’inizio alla fine: araldo di libertà, sullo spettatore non esercita alcun potere.

Gabriele Flamigni per Radioeco

POTETE VEDERE IL FILM IN STREAMING

http://cb-01.eu/a-sangue-del-mio-sangue-2015/

 

Struggente canzone, datata 1955 ed ispirata al suicidio del principe Raimondo Lanza di Trabia, nella sua versione originale.

un grande film  “Sorella mai”

http://vk.com/search?c%5Bq%5D=sorelle%20mai&c%5Bsection%5D=video&c%5Bsort%5D=2&z=video77569995_165130168

COLLEZIONE MARCO BELLOCCHIO

MARCO BELLOCCHIO [ 1939 ]

Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Bellocchio

BELLA ADDORMENTATA [ 2012 ]

Scheda: http://www.mymovies.it/film/2012/bellaaddormentata

Streaming.nowvideo1pt: http://www.nowvideo.co/video/b86ac3bcee452

Streaming.nowvideo2pt: http://www.nowvideo.co/video/1c7b97f396bc5

Streaming.vk1pt: http://vk.com/video177456231_164010563?hash=ef73f9ab49c9ad0b

Streaming.vk2pt: http://vk.com/video177456231_164010562?hash=ee32a6fcb907fc57

Incontro con Marco Bellocchiohttp://www.youtube.com/watch?v=hPYEmZh-Paw

SORELLE MAI [ 2010 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/film/2010/sorellemai

Streaming.vk: http://vk.com/video170168932_163855891?hash=7d109a603d2befa4

Conferenza stampahttp://www.youtube.com/watch?v=_rSqDVCGMlY

VINCERE [ 2009 ]

Scheda: http://www.mymovies.it/film/2009/vincere

Streaming.nowvideo1pt: http://www.nowvideo.co/video/f65930483a195

Streaming.nowvideo2pt: http://www.nowvideo.co/video/627b48f5c11e4

Streaming.vk: http://vk.com/video161288347_162943760?hash=24ea28ec8ed3fd11

SORELLE [ 2006 ]

Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=44780

Streaming.vk: http://vk.com/video161288347_163146054?hash=fcfae694123dad8e

IL REGISTA DI MATRIMONI [ 2006 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35684

Franco Erica è un padre turbato dal matrimonio della figlia con un fervente cattolico ed è un regista in crisi che sta preparando su commissione l’ennesima riduzione dei Promessi Sposi. Uno scandalo scoppiato all’interno della produzione “manzoniana” lo costringe a una fuga a sud, dove incontrerà Enzo, umile regista di matrimoni, e Ferdinando Gravina, illustre principe decaduto di Palagonia. Il nobile siciliano propone a Franco Elica di partecipare alle nozze della figlia Bona e di “cinematografare” l’evento. Elica, invece, se ne innamora, e sostituendosi alla provvidenza, filmerà per lei un diverso finale, di connubio? Di nubilato? Di fuga?
Tre sono gli epiloghi possibili di un film-omnia che procede per scene sospese e sequenze non finite. Tre pure sono i registi dei matrimoni che “non s’hanno da fare”: a Franco Elica, alter ego del regista piacentino, in cerca della sua identità sostanziale e profonda, si contrappone nel film l’ossessivo Smamma, che ne cerca al contrario una apparente e ridondante. Smamma, uno strepitoso e ‘casteliano’ Gianni Cavina, è il “fu Pascal” pirandelliano che si finge morto per vincere un “Davide di Michelangelo” e per essere riconosciuto come uomo e come autore. Il personaggio di Cavina eredita i pugni in tasca di Lou Castel, di cui continua a sperimentare la rabbia aggiornando la sua furia personale. A rielaborare fino a trasformare quella collera è invece il regista dal nome futurista (Elica) interpretato da Sergio Castellitto, personaggio che prosegue idealmente la formazione spirituale e laica di Ernesto Picciafuoco ne L’ora di religione. Il regista di Castellitto mette in atto una fuga attiva in una Sicilia barocca ma diffusa di piacentinità, dove incontra personaggi veri, che rivendicano il primato dell’esistenza contro la recita della vita. Bellocchio ribadisce la conversione laica del suo cinema e il diritto ad esprimere il proprio ateismo, che non è mai una lotta contro la religione perché più di ogni altro questo autore e questo film restituiscono lo sguardo metafisico di Dio: le integrazioni delle immagini in 35mm con quelle meno definite del digitale irrompono ad osservare o a assistere il protagonista. Bellocchio nella sua opera più lirica privilegia la “sovversività” dell’arte, la settima, ancora capace di riferire la bellezza. Per questa ragione al centro del suo cinema c’è ancora una volta un soggetto femminile, una principessa quasi sposa di cui filma la progressione umana, l’enfasi emotiva e la scelta finale di un sentimento (libero per Elica, costretto per lo sposo) che esiste a prescindere da tutto, dalla famiglia, dalla società, dalla religione, e si trasforma in qualcosa di reale come una corsa in treno verso un amore probabilmente edonistico (non riproduttivo), ma maledettamente seducente per l’immaginario collettivo.

Straming Nowvideo   http://www.nowvideo.li/video/c1b648613c370

Streaming.vk: http://vk.com/video3620468_162160078

BUONGIORNO, NOTTE [ 2003 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/film/2003/buongiornonotte

Streaming.vk: http://vk.com/video166609569_162245737?hash=50dbbef98cfb6068

L’ORA DI RELIGIONE [ 2002 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33916

Streaming.vk: http://vk.com/video161288347_163000264?hash=7b1e526e2246fa40

APPUNTI PER UN FILM SU ZIO VANJA [ 2002 ]
Scheda: http://www.imdb.com/title/tt1727773
Streaming:

ELENA mediometraggio [ 2002 ]

ADDIO DEL PASSATO documentario [ 2002 ]
Scheda: http://it.wikipedia.org/wiki/Addio_del_passato
Streaming:

L’AFFRESCO cortometraggio [ 2000 ]

LA BALIA [ 1999 ]
Scheda: http://it.wikipedia.org/wiki/La_balia_(film)
Streaming:

LA RELIGIONE DELLA STORIA film televisivo [ 1998 ]

IL PRINCIPE DI HOMBURG [ 1996 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=19206
Streaming.vk: http://vk.com/video198024012_164950736?hash=babfc30aea5cfdae

SOGNI INFRANTI documentario televisivo [ 1995 ]
Streaming.vimeo: http://vimeo.com/66354206

IL SOGNO DELLA FARFALLA [ 1994 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=23167
Streaming:

LA CONDANNA [ 1991 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=6092
Streaming.vk: http://vk.com/videos163502455?q=la%20condanna&section=search&z=video131894492_162122956
Streaming.youtube: http://www.youtube.com/watch?v=MGQLoS98MJM

LA VISIONE DEL SABBA [ 1988 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=27715
Streaming:

DIAVOLO IN CORPO [ 1986 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=7421
Streaming.vk: http://vk.com/videos163502455?q=diavolo%20in%20corpo&section=search&z=video203778267_165006828
Streaming.youtube: http://www.youtube.com/watch?v=jmblqPKBZkY

ENRICO IV [ 1984 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=28674
Streaming:

GLI OCCHI, LA BOCCA [ 1982 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=16747
Streaming:

VACANZE IN VAL TREBBIA [ 1980 ]
Scheda: http://it.wikipedia.org/wiki/Vacanze_in_Val_Trebbia
Streaming:

SALTO NEL VUOTO [ 1980 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=21405
Streaming.movshare: http://www.movshare.net/video/4e1f5f2f4136b
Streaming.vk: http://vk.com/video163502455_164840196?hash=136d25f17fc77150

LA MACCHINA CINEMA documentario televisivo [ 1979 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=70103
Streaming:

IL GABBIANO film televisivo [ 1977 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=10006
Streaming:

MARCIA TRIONFALE [ 1976 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=14158
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MATTI DA SLEGARE documentario televisivo [1975 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=14471
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SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA [ 1972 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=21602
Streaming.veoh: http://www.veoh.com/watch/v159240394dx5nh7P
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NEL NOME DEL PADRE [ 1972 / director’s cut 2011 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/film/1972/nelnomedelpadre
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AMORE E RABBIA episodio DISCUTIAMO, DISCUTIAMO [ 1969 ]

Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=1357

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VIVA IL 1° MAGGIO ROSSO PROLETARIO documentario televisivo [ 1969 ]

IL POPOLO CALABRESE HA RIALZATO LA TESTA documentario televisivo [ 1969 ]

LA CINA E’ VICINA [ 1967 ]
Scheda: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=5365
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I PUGNI IN TASCA [ 1965 ]
Scheda: http://it.wikipedia.org/wiki/I_pugni_in_tasca
Streaming.youtube: http://www.youtube.com/watch?v=K8E1LdqE00g

GINEPRO FATTO UOMO mediometraggio [ 1962 ]
LA COLPA E LA PENA cortometraggio [ 1961 ]

ABBASSO LO ZIO cortometraggio [ 1961 ]

“Vincere” , il teologico film di Marco Bellocchio ("2)   Leave a comment


Vincere

Vincere è un film storico del 2009, diretto e sceneggiato da Marco Bellocchio, con la partecipazione di Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi come principali interpreti. È stato l’unico film italiano in concorso al Festival di Cannes del 2009.[2][3]

È stato il film più premiato ai David di Donatello 2010, con otto premi su quindici candidature, fra cui quello per il miglior regista, ma non ha vinto quello per il miglior film, conquistato da L’uomo che verrà.

 

Vincere

Marco Bellocchio, con il film "Vincere", ci presenta un dramma di denuncia, capace di far riflettere su cosa il potere può causare alla mente umana.

Sette David di Donatello e quattro Nastri d’Argento, più numerose nomination.

 

Roma 13 giugno 2011, Villa Madama: vertice Italia -Israele con il Presidente Silvio Berlusconi e il premier israeliano Benjamin Netanyahu.     Berlusconi DUCE DUCE DUCE   vincere_mussolini-bellocchio-1024x682

 

Italia, inizi del ’900. Ida Dalser, una donna benestante, incontra un giovane rivoluzionario socialista e se ne innamora perdutamente. Quel giovane si chiama Benito Mussolini. La Dalser seguirà fedelmente Mussolini, arrivando fino a vendere tutti i suoi possedimenti per aiutarlo a fare carriera politica. Darà addirittura alla vita il figlio del Duce, Benito Albino. Ma l’ascesa politica dell’uomo è tanto inarrestabile quanto la sua decisione di mettere in disparte il figlio e la moglie.

Bellocchio affronta, con questa sua opera, una storia quasi sconosciuta. Ignorata dagli italiani per buona parte del secolo scorso (fu confusa con una delle numerosissime storie che dopo la guerra furono inventate per demolire il ricordo del fascismo), fu riscoperta e analizzata in un documentario nel 2005. Ida Dalser fu la presunta moglie di Mussolini Benito, presunta in quanto il documento di matrimonio non fu mai ritrovato, e Benito Albino fu ufficialmente riconosciuto dal Duce come figlio suo. La donna fu respinta, rapinata, rinchusa in manicomio e abbandonata dal mondo, ma continuò per tutta la vita a gridare il suo amore per Mussolini ed a cercare qualcuno che la ascoltasse e che la aiutasse a riconquistare ciò che era suo. La donna morì, sola e dimenticata, nel manicomio di S.Clemente di Venezia nel 1937, manicomio dove lo stesso Mussolini la rinchiuse e si assicurò che non uscisse più. Suo figlio Benito Albino, internato anche lui nel manicomio Mombello di Milano dalla polizia politica, la seguì nel 1942.

Il film, oscuro come il periodo che l’Italia si appresta ad attraversare, è girato prevalentemente nella penombra. Anche il primo incontro tra la Dalser e Mussolini ne è testimone: la donna lo vede al sole, a capo di rivoluzionari, e rimane affascinata dal suo carisma. Ma poi, all’ombra dei palazzi, con gli occhi tappati dall’ombra, non si accorgerà di che tipo di uomo ha davanti, rapita da un bacio vuoto e privo di emozioni.

Emozioni che Mussolini, interpretato da un magistrale Timi, non prova mai. Né quando è in compagnia di Ida, né quando tiene i suoi lunghi monologhi al popolo. Le scene dove i due hanno rapporti sessuali sono buie e predominano colori freddi, dove un glaciale Mussolini è in netto contrasto con una passionale Ida Dalser.

La Dalser è a sua volta è l’opposto di Mussolini. Le sue urla si ripercuoto per tutta la durata del film. Gli occhioni da cane bastonato della Mezzogiorno aumentano la melodrammaticità di una storia già di per sé tragica. Sebbene nella prima parte del film predominino la passione e l’amore della donna per Mussolini, nella seconda parte (cioè da quando essa viene allontanata dal Duce) unici sentimenti presenti sono il dolore e la speranza della donna, vittima assieme al figlio non di crimini o misfatti, ma solo di essersi innamorata e fidata ciecamente di un uomo cinico e crudele. Alla fine, il suo unico scopo diventerà quello di poter vedere riconosciuto il suo amore per Mussolini, di avere la conferma che tutto quello per cui aveva combattuto e per cui aveva perso tutto fosse vero. Ma, purtroppo per lei, le sue grida non sono ascoltate da nessuno. Infatti la scena più bella e simbolica del film rappresenta proprio questo: una Ida Dalser internata in manicomio si arrampica sopra un’inferriata e getta al di là delle lettere, sperando che qualcuno le legga e la aiuti. Lettere che non verranno mai lette.

Bellocchio con questo film smonta definitivamente il fascismo in sé e per sé.Infatti, uscendo ed ignorando lo schema politico del periodo, più volte analizzato e commentato in altre occasioni, si sofferma sull’uomo, sulla figura di Mussolini. Il Duce ci viene raffigurato come un uomo spregevole, cinico, un uomo che sfida apertamente Dio in una discussione teologica, un uomo affascinato ed attratto esclusivamente dal potere, un uomo che non prova amore e, anzi, arriva a rifiutare un amore sincero per ottenere un matrimonio a sfondo politico. Gran merito sempre di Bellocchio nel film è quello di aver alternato a scene con un Filippo Timi infervorato che scende in piazza per gridare alla rivoluzione, delle scene con il vero Mussolini che parla al popolo, riuscendo così a creare una continuità narrativa ed a rendere più credibile il personaggio di Timi.

Degne indubbiamente di nota le intepretazioni di Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi. La prima, superba nell’interpretazione della Dalser, riesce perfettamente a trasmettere quel senso di angoscia e di oppressione subito dopo la passione e l’amore provato nella prima parte del film. Il secondo interpreta in modo magistrale sia Mussolini Benito sia Benito Albino da adulto. I suoi occhi, durante i suoi monologhi al popolo, trasmettono rabbia, sono pieni di carisma, capaci di fulminare un solo uomo con lo sguardo. Entrambi hanno ricevuto grandissime critiche, in Italia ma soprattutto in America, dove la Mezzogiorno ha vinto il premio alla miglior attrice protagonista della National Society of Film Critics Awards 2010.

"VINCERE "

"VINCERE"

I gattini che sembrano ragazze pinup degli anni ‘50 (troppo graziosi)   Leave a comment


 

post dedicato agli amanti del gatto ..che quando ci si mette è veramente insuperabile..

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Diario del saccheggio (PARTE 5) (giornalisti…mass media) “QUINTO POTERE”…   Leave a comment


“La colpa non è solo dei politici ma anche di noi giornalisti,dei Media..

fino a quando la TV e la Radio saranno in mano ad idioti..

che generano un popolo di idioti?”

Menomale che nell’epoca dell’ “Impero Mediatico” ci sia anche  Michele Santoro…la Gabanelli..

menomale che nell’era politica di Silvio Berlusconi..ci sia anche Antonio di Pietro, Beppe Grillo..

Antonio Di Pietro

Image via Wikipedia

Michele Santoro, Italian journalist, anchorman...

Image via Wikipedia

Beppe Grillo, Italian comedian, activist and b...

Image via Wikipedia

Lost in Berlusconi…attention please..   Leave a comment


la campagna contro denigratoria..preparata dagli esperti di media..

VINCERE..LA VERA TEOLOGIA DI MARCO BELLOCCHIO..   2 comments


Vincere ,film di Marco Belloccchio[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/rrOnUUOaQ9Q" width="425" height="350" wmode="transparent" /]SOSTANZIALMENTE E’ IL PIU’ BEL FILM TEOLOGICO CHE ABBIA MAI VISTO..IO LA PENSO COSI..MARCO BELLOCCHIO E’ IL PROFETA REGISTA PIU’ STIMATO DA Y H W H ( PER QUELLI CHE NON CAPISCONO ..STO PARLANDO DEL BABBO SPIRITUALE DI GESU’

(NEL FILM E NEL TRAILER    GESU’ E’ QUELLO PSICHIATRA GIOVANE CON LA CHIERICA ED I RICCIOLI NERI..)

IL MESSAGGIO SUBLIMINALE CHE METTE FINE ALL’EPOCA “BERLUSCONIANA”   Leave a comment


salvator-dali.jpgNON CI POTRESTE CREDERE..VOI,SCUSATEMI,

CHE  NON SIETE PSICHIATRI..

  

MA LA “FINE” DI “FORZA ITALIA”(!!!!!)….

  

E’ STATA GIA’ “SCRITTA”

  

DALLA..”REALTA.. STORIA ..

  

CHE E’ ..IL VERO DIO..CREATORE”

(SONO COSE  (RIFLESSIONI) ..

DI..UNA TALE “SPIRITUALITA’ ..LAICA”   

§(QUELLA VERA… DI COLUI. CHE NON CONOSCIAMO..[PERCHE’ LE “RELIGIONI..

TUTTE LE RELIGIONI DEI 2 MILLENNI PASSATI..NON HANNO POTUTO CONOSCERE ..

A MOTIVO DI UNA OBBIETTIVA “CECITA’ DI MASSA..”

(PER INTENDERSI LA NATURA ..UMANA SERPENTESCA..

DEL PRIMO ADAMO E  DELLA PRIMA EVA)  ..

CHE ERA LA VERA NATURA DEI SACERDOTI EBREI ANTICHI..QUELLI BIBLIBI..

(MA LA BIBBIA ..LO DICO AI CREDULONI..

ORMAI E’ STATO APPURATO..(ANCHE DALLA CHIESA CATTOLICA..   

CHIEDETELO..AI BIBLISTI CATTOLICI..VOI NON SAPETE CHE

E’ STATA SCRITTA NEL 600 CIRCA AVANTI CRISTO.. )

 SONO COSE..RIFLESSIONI..DICEVO..

CHE MOLTI DEI CITTADINI ITALIANI ..

NON SONO IN GRADO DI CAPIRE..

A MOTIVO DI UNA COSCIENZA..NON CORRETTAMENTE ..FORMATA ..

( DON  LORENZO MILANI..QUELLO CHE PER PRIMO LA DENUNCIO’ ..

NON RIUSCI’ AD ENTRARE NELLA TERRA PROMESSA ..(COME MOSE’..).

 MA..

IL MESSAIO SUBLIMINALE CHE DIO ..CHE E’ FURBO..(GRAZIE A DIO!!!)

HA INTRODOTTO DI NASCOSTO..  IN BERLUSCONI SILVIO ..

A MOTIVO DELLA SUA  VERITA’..

E PER SCUOTERE LE COSCIENZE ..

DEI SUOI VERI FIGLI E FRATELLI DI GESU’ CRISTO..IL VERO UNTO)

IL MESSAGGIO E’  QUESTO..

[MI HA PREGATO DI DIRVELO ..ED IO GLI STO’ FACENDO IL PIACERE ..

PERCHE’ AD UN DIO NON SI PUO’ DIRE ..SENZA PRIMA RIFLETTERE ALMENO 5 MINUTI..

(COME MI CONSIGLIA SEMPRE MIO FIGLIO ..PRIMA DI PARLARE..)

“QUARDA VEDO PIU’ TARDI CHE ORA AVREI DA FARE..”

” FIGLUOLI DILETTI..E VERI FRATELLI DEL MIO GESU’..

SILVIO BERLUSCONI E’ IN SOSTANZA..

IL SEGUACE DEL PRIMO COMUNISMO DELLA STORIA UMANA..

(QUESTO  MI HA RIVELATO IN UNA “VISIONE” ..IL MIO DIO E ..DICIAMO PARENTE..)

(VIDEO)..

(COME DICONO ALLA RAI ED A MEDIASET.. AVVISIAMO..

CHE AI BAMBINI E’ CONSIGLIATA LA VISIONE.. IN PRESENZA DEI GENITORI

 COLUI CHE E’..MI MANDA A DIRVI..”

SILVIO BERLUSCONI..E’ IL VERO MIO PRIMO UNTO “COMUNISTA”

DELLA STORIA UMANA..COME IO L’AVEVO PENSATA AL ..”PRINCIPIO”..

CREDETEMI..ALMENO GIUDUCATE DALLE “OPERE”..

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