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L’immenso amore..di Dio…il “Padre nostro”…   Leave a comment


Mi sono sempre chiesto.se questa preghiera di Gesù..fosse vera..e che significato aveva..quel : non ci indurre in tentazione..ma liberaci ..dal male”

Dio..può tentare..l’uomo?..e perchè..lo fa..!!

Dio può tentare l’uomo..lo fà..quando l’uomo..si crede perfetto..e giudica.gli altri.

Nel vangelo..Gesù..dice una parabola:

http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Vita%20Spirituale/06-07/11-Fariseo_e_Pubblicano.htmlhttp://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Vita%20Spirituale/06-07/11-Fariseo_e_Pubblicano.html

 

In questa parabola, Gesù parte da una situazione psicologica e sociale molto contraria al Vangelo; Egli la vuole ad ogni costo distruggere, per portare il popolo di Israele (in primo piano, ma – a ben vedere – tutta l’umanità) a un modo di giudicare e di agire che rispetti e sviluppi i valori dell’umiltà, della carità e della misericordia.

Nel fariseo e nel pubblicano sono espresse due categorie di persone: primi, i farisei che, di istinto, si ritengono la categoria privilegiata e superiore a tutti, incline a giudicare gli eventi e le persone: «Io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano; digiuno due volte la settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo» (Luca 18,11-12).

L’altra categoria è costituita dai pubblicani, cioè gli esattorhttp://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Vita%20Spirituale/06-07/11-Fariseo_e_Pubblicano.htmli delle imposte, molto mal visti non solo perché si arricchivano esigendo il pagamento delle imposte, ma perché lavoravano, in pratica, a favore dei Romani, su mandato dell’imperatore (chiamato “Cesare”, dal nome di Giulio Cesare, che aveva iniziato l’espansione e preparato l’istituzione dell’Impero ad Augusto).

Gesù, ovviamente, non ha voluto affatto emettere un giudizio politico, ma ha voluto evidenziare due atteggiamenti tra loro opposti, e giudicarli alla luce della Verità, dehttp://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Vita%20Spirituale/06-07/11-Fariseo_e_Pubblicano.htmllla Giustizia e della Carità. Abbiamo già ascoltato il modo di esprimersi del fariseo, capace soltanto di vedere se stesso (e la sua categoria di appartenenza) come ideale ed emblema del perfetto Giudeo, e di sentirsi pertanto autorizzato a giudicare le persone e la società secondo tali criteri. Accetta le leggi e le strutture della religione ebraica, orientandole però secondo gli interessi di casta.

Per quanto riguarda il pubblicano, Gesù non esprime un giudizio circa la legittimità (di diritto e di fatto) della loro professione, ma si ferma a considerare l’atteggiamento interiore di quel pubblicano: è un atteggiamento di umile riconoscimento dei suoi peccati: «Il pubblicano, fermatosi a distanza (dell’Arca dell’Alleanza situata nel centro del Tempio), non osava alzare nemmeno gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”» (Luca 18,13). Quello che Gesù vuole evidenziare è l’atteggiamento umile di uno che sa di essere peccatore, riconosce la sua colpa e – sinceramente pentito – invoca la misericordia di Dio.

La misura del perdono

Questi, i due personaggi della parabola. Certamente, Gesù non era venuto solo per evangelizzare e salvare il popolo di Israele; ben sapeva di essere venuto per la salvezza di tutta l’umanità. Ci rendiamo pertanto conto che l’esempio usato nella parabola – essendo collocato all’interno della storia di un popolo e nell’ambito di una determinata nazione (che pur aveva ricevuto già dai profeti e nell’arco di molti secoli un’educazione direttamente da Dio) – ha una portata e un’ampiezza che abbraccia tutta la storia umana.

Qui, pertanto, occorre che ciascuno di noi faccia un sincero e approfondito esame di coscienza, per vedere “se” e “fin dove” accogliamo l’insegnamento di Gesù, e come tale insegnamento sia veramente radicato nella nostra coscienza e nel nostro cuore. Siamo tutti piuttosto pronti a giudicare gli altri, e – anche su questo – Gesù ci ammonisce, dicendo: «Non giudicate e non sarete giudicati, non condannate e non sarete condannati … perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio» (Luca 6,37-38); ma, per di più, ci insegna a perdonare; anzi, nella preghiera del Padre nostro, ci fa chiedere al Padre di essere perdonati se e nella misura con cui perdoniamo ai fratelli: «Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori».

La forza dell’umiltà

Risultati immagini

 

Torniamo a riflettere sull’umiltà, visto che Gesù ha condannato chiarissimamente l’orgoglio e la presunzione del fariseo. L’umiltà vera è innanzitutto un atteggiamento da tenere verso il Signore; e solo dopo diventa – come conseguenza – un atteggiamento che teniamo verso il prossimo. Chi siamo noi, che non di rado ci atteggiamo a giudici del Signore e ci lamentiamo con Lui perché, ad esempio, non interviene nella storia (nostra, ma anche nelle vicende mondiali) come noi vorremmo?

L’umiltà è verità, e quindi ha le radici nell’infinita Verità che è Dio. Il fariseo giudica e disprezza il pubblicano, e così dimostra di non avere capito nulla di Dio, di non conoscerlo, anzi, di sostituirsi a Lui! Il fariseo proietta in Dio la sua miserabile e goffa prosopopea di essere giusto: di una giustizia fabbricatasi da se stesso e che vorrebbe affibbiare a Dio! In realtà, il fariseo parla a se stesso (è del resto la traduzione letterale del testo originale del Vangelo).

Di più: anche il motivo per cui il fariseo ringrazia Dio è sciocco perché fondato sulla sua personale presunzione di essere giusto e di poter giudicare il suo prossimo; e di conseguenza non sa ringraziare Dio per tutti i benefici che ci concede ogni giorno: l’orgoglioso non sa vedere il vero bene, quello operato da Dio, perché cerca solo (e crede di conoscere) il bene operato dalla sua misera persona… Diciamolo con semplicità e chiarezza: “nessuno è così goffo come il superbo!” (e proviamo a dirlo, con umiltà, anche a noi stessi!).

… E così arriviamo alla sapienza del pubblicano, che riconosce sinceramente e umilmente il proprio limite, il proprio peccato! Gesù ci invita caldamente a imitarlo, per essere anche noi “resi giusti” di fronte al Padre.

Mi piace terminare con un tratto dell’inno del Magnificat, proclamato da Maria (e che troviamo ancora nel Vangelo di Luca: 1,48-52):

«Dio ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e “Santo” è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri dei loro cuori; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili».
Maria poteva cantare così, perché tutta la sua santità la riconosceva come dono di Dio; infatti, la vera traduzione del primo versetto sarebbe così: «Ha guardato con particolare predilezione la piccolezza della sua serva».

Così è, e così sia!
Don Rodolfo Reviglio


     IMMAGINI:
1  
© Elledici / M. Dasso / La parabola del fariseo e del pubblicano ha una portata universale. Tutti sono chiamati a riscoprire la propria indegnità davanti a Dio.

 

Questo è il motivo..per cui..Dio tenta..

non vuole che l’uomo.. si vanti..di essere.superiore..agli altri uomini…

è meglio..essere..peccatori.e riconoscerlo..davanti a Lui..

il peccatore..che ,in cuor suo,..si pente..è perdonato..

il pubblicano..ritornerà..a casa….   non perdonato.

La COOP sei tu..chi può darti di più..   Leave a comment


le donne si sono evolute..come consumatrici..

e la COOP..le ha dato una mano..

anche per le esigenze della loro sessualità..

quelli che mostro..sono prodotti che si trovano negli scaffali bassi..accanto agli assorbenti..

POCHI..ma BUONI..casalinga-pulizieproduct20shots_vibrations_spack_hotdurex-massage-2-in-1

Se non (siamo) sono gigli..son pur sempre figli..vittime di questo moondo..!!   Leave a comment


QUANDO ERO BAMBINO… (dalle suore..le mie “mamme”)..

cantavo  in “gregoriano” (sappiatelo!!!)  come voce solista..

davanti al vescovo di Firenze..(1954)..

a quarant’anni..cantavo ..gioioso..insieme ai Catecumenali..

una bella canzone composta da Kiko..

“guardate come è bello..stare con i fratelli..”

ora che ne ho sessanta..

cammino “ridendo” “beato” e “libero” da ogni catena..anche religiosa..ma liberamente incatenato alla Spiritualità..

accanto a mio Fratello più grande.. ed a Fabrizio..

ed  insieme a Voi…cari Figli di puttana…(non è un offesa..ma un loghion ,detto di GESù..”

“A ME..CHE NON HO..Nè PADRE NE’ MADRE….VOI..SACERDOTI..DITE..CHE SONO FIFLIO DI PUTTANA…canto..le  canzoni ed i versi più spirituali di De andrè..

“Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l’anima a forza di botte.

Perché (Io)..dissi che Dio

(NON)..imbrogliò il primo uomo.. costringendolo a viaggiare una vita da scemo,
IO DISSI CHE nel giardino incantato ..Dio..non lo… costrinse..

 a sognare,
a ignorare che al mondo c’e’ il bene e c’è il male.

… mi cercarono l’anima a forza di botte…

E se furon due guardie a fermarmi la vita,
dissi…che..è proprio qui sulla terra.. la mela proibita…(la gioia del regno),
e non Dio, ma qualcuno che per noi l’ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato
ci costringe a sognare in un giardino incantato.”

“dietro ad ogni blasfemo..

non c’è..

un giardino incantato ed una mela ..

.ma la vera Coscienza  di  un “FIGLIO,..secondogenito ..e ..talvolta..”malcriado” 

talvolta..anche..”serenamente”…blasfemo..

questo..secondogenito..sia pur “sembrando” obbiettivamente..

che si rivolga  a Dio..in modo ” bestemmioso!!!”

(Lo so’..che è..una licenza poetica..l’aggettivo..ma anch’io..sono un poeta ed un teologo come Fabrizio !!!!

sostanzialmente non è a Lui che si rivolge..

perchè..nell’intimo si  stà rivolgendo…  al Maligno..(Chi ?..(comincia con C..) 

“Perché IO..Gesù.. dissi che ..NON..Dio ..imbrogliò il primo uomo,
 e..lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c’e’ il bene e c’è il male.

mi cercarono ..l’Anima..(lamia vita..)…due guardie  bigotte…

perchè dissi chè la vera vita..”proibita” (La gioiosa vita qui sulla terra..)..questo…è..IL REGNO di Dio..)

e non Dio, ma qualcuno che per noi l’ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato
ci costringe a sognare in un giardino incantato.

Sulla “inequivocabile” “in-confondibile” “sostanz-iale” differenza..tra i “cretienne” (i semplici) ed i “cristiani”   Leave a comment


il-cuore-si-scioglie-003r.jpgil-cuore-si-scioglie-013r.jpgil-cuore-si-scioglie-014-r.jpg

è una differenza.. “sostan-ziale”  mi spiego..

chi  difende ed ama la Vita..

è un ..”cretienne”   (cristiano).. vi rimando alla pagina che chiarisce il significato… del “termine”..tutt’altro che irriguardoso…anche se non crede ..

 nella Parola-Uomo..Gesù-Jeshua..

(al Padre basta ..come farebbe un qualsiasi buon padre che ne ascoltassimo l’insegnamento)

“nato” (per questo “figlio” )..Incarnazione Umana della Parola…di Dio creatore..

perchè….Sostanzialmente..”Credere”..significa…..

“innamorarsi”  della Vita..

intesa..prima di tutto..come  Vita del Pianeta Terra..

sotto l’aspetto..concreto..di ogni forma di vita..

minerale..vegetale..animale..umana..(anche i minerali sono forme di vita..(per chi non conoscesse la chimica)

il vero insegnamento di Cristo (Unto..o non)

è che suo Padre..(Creatore) è essenzialmente..

“IL”..Principio..Amorevole..della Vita…

che   “sorregge”..ogni cosa creata..e ne favorisce lo sviluppo totale..

riflessione..

per gli ” increduli” “cristiani”   e per i ” cretienne”  atei..

alla ricerca delle fonti..

leggere …il “Prologo” del Vangelo di Giovanni .. vai al link 

“comprese”…poi le cose..propongo ..i ..”sostanziali ” esempi.. di “vitalità” ..”cristiana-cretienne..

rimandandovi all’articolo di Valentina Vannini..

www.ilcuoresiscioglie.it    (numero verde 800-428242)

www.coopfirenze.it  come si dice..”le vie del Signore..sono infinite” 

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