Archivio per la categoria ‘deismo primitivo

Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..   Leave a comment


 

Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..

con ciò..intendo dire..che tutti gli organi..e le parti..sono collegate al cervello.

Ma ..la riflessione importante..è..che..se..non si usano..tutte le parti..dell’organismo..

(dita..mani..piedi..gambe..sesso..il secondo chakra.. ( sono 7..i sacra ..nel corpo.e sono i punti energetici..cioè..di passaggio..dell’energia vitale del corpo,) allora succede.. che..di conseguenza..l’energia vitale non passa..

la conseguenza..è..che il cervello..non funziona la massimo..praticamente..diminuiscono..

le nostre capacità mentali.

Le religioni..che altro non sono..che istituzioni di potere..hanno sempre conosciuto..questi principi.

Da ciò..proviene..il comando  di non vivere..naturalmente..la nostra naturale umanita corporea.

Infatti..sia l’Ebraismo..che l’Islamismo..hanno vietato..la naturale..comprensibile..masturbazione . Siamo stati fatti..esseri corporei..sessuati..ed ad una certa età..inizia..la nostra vita ferile;

per gli uomini..il segno..sono..le prime..pollulazioni notturne.. per le donne..l’inizio è..la mestruazione.

Se..ad un essere..umano..si impedisce..la sua normale attività..riproduttiva..ciò..comporta ..di conseguenza..un blocco mentale..il cervello non funziona..correttamente.

Ridotto..ad un puledro..chiuso in un recinto..nell’inizio..della sua età fertile..e imossibilitato..concretamente..a viverla..viene..per effetto conseguenze..ridotto..ad una obbedienza forzata..a riconoscere..il potere..del suo “padrone”..e poi..la sua mmente..vacilla..in elucubrazioni mentali.. considerate..dai “padroni”..tendenze..religiose.

 

 

Risultati immagini per cavalla puledro chiusa in un recinto salta..lo steccato

 

https://lisigianni.wordpress.com/

 

ripreso..da l Blog  “ESSERE”..un..blog..penetrante..i reconditi meandri..del comportamento ..umano

 

“Leccaculo scambista”, personaggio diabolico che entra in scena nel momento in cui nello stesso ambito lavorativo c’è un altro leccaculo di livello alto. Ed è allora che si instaura una sorta di patto di non belligeranza tra i due contendenti che si riassume in un ““Tu dici in giro che io sono bravo ed io faccio altrettanto con te”. Vanno dal capo in due, dopo aver studiato quello da dire e non risparmiano di fare l’uno il testimone dell’altro  per dare maggior  credito  agli scenari apocalittici che raccontano. Nell’abbigliarsi  e nello zuccherare il caffè del capo, non si risparmiano in colpi bassi e attentati.

Sorvolando  sul leccaculo collodiano, lungimirante e altre tipologie, viene semplice dire che l’adulazione, nella nostra società rappresenta una strumento agevolato per acquisire privilegi e favori. Infatti,  personalizzare la leccata a seconda del destinatario, scoprendone i punti deboli: figli, intelligenza, bellezza, professione, casa, squadra di calcio, hobbies e cazzi& mazzi è quanto di più proficuo si possa fare in un ambito lavorativo . Già, perché ricevere complimenti e sentirsi circondati dal consenso spudoratamente falso, piace sempre di  più poiché è notorio che  la verità fa male e l’adulazione è sempre più vincente ed appagante. Peccato che nel nostro mondo non funzioni la stessa regola del mondo animale, in cui  il “puledro ruffiano” non trascorre una  buona esistenza, anzi ha una  vita triste e meschina.

Infatti, al cavallo ruffiano  vengono recisi i dotti deferenti, cioè gli viene praticata una vasectomia per renderlo sterile. L’intervento  non preclude l’ erezione, quindi, in ogni caso,  permetterà al nostro puledro  comunque il sollazzo sessuale. Le  cavalle, che hanno un brevissimo periodo di calore nel quale sono feconde e accettano il maschio, in quei giorni  sono particolarmente irascibili poiché  tendono ad  aggredire con sonori calci delle zampe posteriori, le palle ed il petto  dei  maschi troppo avventati . Ecco, durante questo periodo “nervoso”, si ricorre al  cosiddetto, sfigatissimo, puledro ruffiano, che viene introdotto nel recinto assieme alla cavalla in calore a prendersi  la fase acuta di calci e morsi. Questo per evitare  che la cavalla possa  calciare e ferire seriamente uno  stallone costosissimo. Comunque,  la battaglia puo’ durare anche qualche giorno e,  quando l’allevatore  si accorge  che la cavalla si è  “sfogata” fisicamente  e, stimolata,  sta  per “accettare ” il maschio, tira  via il  puledro mazziato e fa entrare  dentro il fortunato   stallone ” per la monta. Fine delle trasmissioni per il “cavallo ruffiano”.

Insomma, un cavallo che fa il lavoro sporco per conto dello stallone che, al momento culminante ed agognato,  con un erezione alla Siffredi viene allontanato ed isolato miseramente con il suo carico di frustrazione e….non solo.

Ecco, sarebbe equo e giusto che nella nostra società, i  leccaculi o i ruffiani, assaggiassero, per una sola volta,  l’intensità di quei calci alle palle e nel momento di una promozione o di un avanzamento, venissero, miseramente, “tirati via”.

 

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(mammifero..in cattività..nel periodo..della eccitazione )

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Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in adultera, adultere..., adulterio, Afganistan, Afghanistan, Iran, Iraq, Nigeria (in un terzo delle sue regioni), Pakistan, Sudan ed Emirati Arabi(sharia)., amore.., anima e corpo, animus, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, bellezza, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, compassione.., conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, CORANO, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., deismo primitivo, Dio, Diritti, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina sessuale, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, eros, erotismo, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, fatwa, femmina, femminicidio, femminismo islamico, femministe, fratellanza, gay, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, giustizia, God Father, God Mother, Gospel, gruppo femminista Femen.., il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, Illuminazione..appassionata la spiritualità..del..Tantra.., inferno, inganno globale, Inquisizione, Kundalini, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, lapidazione.., le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, Leggi e diritto, lesbian, lesbica, lesbiche, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, love, Malattia (corea) di Huntington, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maometto, Media e tecnologia, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, mistificazione, morale, Nag Hammadi, naked, naturismo, nude, nudismo, omosessualità, omosessualità femminile, omosessualità maschile, omosexual, omosexuality, onan, onanismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, pensatori, perdono, Peter Pan, piacere, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, prostituzione, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, pubblicani, Putin, puttane, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, sadismo, salute, salute benessere, sciamano, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, sharia, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, spose bambine,, Tantra, tantrismo, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, trans, transessualità, trasgender, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza domestica, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, women's wriths, Wright, Yoga, yoni, yony

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Io, adultera, senza pentimento e richiesta di perdono   Leave a comment


Al di là del Buco

verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

https://abbattoimuri.wordpress.com/2015/02/26/io-adultera-senza-pentimento-e-richiesta-di-perdono/

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Adultera. Per un’azione simile in un altro Stato potrei soccombere sotto i colpi di pietre taglienti. Potrebbero mettermi in carcere, punirmi in ogni modo possibile. Potrei crepare per mano di un marito, un padre, un fidanzato, feriti nell’onore, perché quel che ho commesso è considerato un peccato capitale e io così dovrò pentirmi ed espiare.

Io no, non ti chiedo scusa. Non ho fatto niente di male. Ma non dicevi che eri laico? Sputavi sulla religione e i suoi comandamenti, però continui a considerarmi una tua proprietà. Dici che fa troppo male. Ma cosa, esattamente? Non lo capisco, perché per me, lo giuro, non è proprio lo stesso. Se scopi con un’altra non ho problemi. È sesso e non un giuramento per la vita. Se io e te ci vogliamo bene, viviamo insieme e tutto è okay, perché il sesso con un altro per te è un problema? Lo sai anche tu che non c’è più la passione di una volta. Il nostro sentimento è cambiato, è maturo, migliore, e io non voglio perderti, è con te che voglio vivere la mia vita.

 

Eppure hai tanta voglia di punirmi, non come si potrebbe immaginare in un film anni ’60 o nella cultura del machista medio. Non mi mutilerai la faccia con un potente acido. Non punterai un’arma per farmi male. Non mi ucciderai ma hai voglia di cancellarmi ugualmente dai tuoi ricordi e dal tuo presente. Allora devo stare sola, per scopare con chi voglio. È questa la condanna per chi non crede nel sacro valore della fedeltà. Ma fedeltà a chi? Io sono mia, non sono tua. Non sarò mai di nessun altro. Che cazzo di storia è quella che parla di fedeltà e ferite e morte. Devo restare sola o insieme a te senza godere. Dovrò fare la martire e giurare che mai più, mai più succederà, è stato un attimo, un momento, ero ubriaca, che ne so, forse drogata, ah no, ecco la mia scusa preferita, mi ha stuprata, il bastardo, e no, mi spiace, non l’ho visto in faccia, era straniero, forse rumeno, magari un arcangelo che mi ingravidata o chi lo sa. Così l’onore è a posto e tu, forse, riesci a fartene una ragione. Perché faresti di tutto pur di non ascoltare la verità. Perciò ci sono quelle che inventano balle su balle, per non assumersi la responsabilità di una scelta. Perché il sesso arriva in un momento. A volte ti travolge, non ci stai a pensare e si, lo so che può ferire, ma cosa devo fare?

Tu non mi attrai più sessualmente, non mi ecciti e io ho bisogno di passione, di sesso come lo facevo un tempo e non sto paragonando te a nessun altro perché ti amo e voglio stare con te ma voglio scopare anche con qualcun altro. Non tutti i giorni. Qualche volta. Perché per te è impensabile questa idea? Perché vuoi rinunciare a me per questa stronzata del possesso?

Allora tu mi dici che potresti fare lo stesso e io dico vai, cerca qualcuna che ti piaccia e scopa. Per tutto il resto qui ci sono io. Allora lo racconto all’amica e quella mi guarda male come se avessi sputato su un neonato. Mi dice che è una brutta cosa quella che ho suggerito al mio compagno, come se le altre fossero sfogatoi, allora tanto vale che lo mandi a puttane. E io mi rendo conto che certe donne sono talmente inclini a imprigionarsi nelle dicerie moraliste delle nonne da censurare anche quelle alle quali fino a ieri parlavano di cazzi dritti nella fica o in bocca.

Non ho mica detto che deve cercarne una per stuprarla. Ce ne sarà una che vorrà farlo consensualmente. Perché il problema non si pone se io “uso” un uomo estraneo per il mio piacere? Allora lei mi dice che è squallido, si sentirebbe sporca, e non capisco. La pulizia corrisponde ad una sorta di verginità morale? Un giuramento scritto in cui accetto di non scopare più anche se ne ho voglia? Ma quando separeremo il sesso con la volontà e il desiderio di stare insieme? Perché mai devo sacrificare i miei desideri per essere fedele al verbo di mia nonna?

Gran brutta storia, dice lei. E se ti lascia? Poi resti sola. Le donne pagano queste voglie con la solitudine. E io penso agli uomini che pagano ugualmente perché ci sono donne che non vedono l’ora di poter buttare i mariti fuori casa non appena ne hanno l’occasione. Dicono di essere diverse, migliori, e poi coltivano la stessa mentalità del possesso che poi è quella della quale si lamentano quando qualcuno le marchia a fuoco con la sigla di un padrone. Anzi, ci sono quelle che sono diffidenti e anche violente nei confronti delle donne sessualmente libere perché metterebbero a rischio il loro ménage.

Ascolto lui che dice: devi scegliere, lo so che hai ragione tu ma non ce la faccio, se vuoi stare con me non puoi andare a letto con un altro. Ci soffro troppo, è irrazionale. E io lo vedo irrigidirsi, freddo, lo sguardo pieno di dolore e penso che mai avrei voluto fargli così male. Io non ti voglio ferire ma tu non puoi comunque ricattarmi in questo modo. E’ come se mi dicessi che per farti stare bene devo staccarmi un braccio, rinunciare ad una gamba. Mi stai dicendo che non mi ami per quel che sono ma solo se seguo quelle norme nelle quali dicevi di non credere neanche tu.

 

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Quella persona che vuole fare sesso sono sempre io, è una parte di me e mi sembrerebbe ignobile non dirtelo o edulcorare la faccenda dicendoti che sono posseduta, da esorcizzare, perché anche queste erano le scuse che usavano le donne d’un tempo per sopravvivere alla cultura del possesso. Io sono questa e se resti con me tu non perdi alcun valore. È tuo padre o tuo nonno che ti hanno riempito la testa di cose che non sono vere ma se tu resti con me non hai perso proprio niente. Noi siamo complici, solidali, siamo profondamente legati, amici, amanti, un tempo appassionati e oggi molto meno, ma io è con te che voglio dormire e risvegliarmi al mattino. Se ho un problema voglio correre da te e trovarti a braccia aperte. Se tu hai un problema io, per te, ci sarò sempre. Ma perché mai devo rinunciare al sesso che è un bisogno, un desiderio, un breve momento di tutta la mia complessissima vita?

Allora per restare con te dovrei mentirti? E già ti vedo che prepari un borsone per andare altrove e sei triste, come lo sono io, e vorrei dirti che mi mancherai da morire, non riuscirò a stare bene senza di te e non so se devo scendere a compromessi con me stessa o se essere sincera fino in fondo. Abbracciami, gli dico, e lui chiude gli occhi e dice che ha in testa le immagini di me che scopo con un altro e non riesce neppure a respirare, gli manca l’aria al solo pensiero. Non posso. Non ce la faccio. Scusami. Così va via.

L’amica ora mi dice: e cosa ti è rimasto dopo tutto quanto? Ti sei giocato un uomo d’oro per una scopata. Lo vedi che sei un’idiota? Superficiale? Donne e uomini sono fatti in modo diverso. Se vuoi stare con loro devi sapere che è così. E io la guardo e penso che non è possibile. Che gran stronzata sta dicendo. Mi sembra un’aliena e allora spezzo una lancia in favore di me stessa e dico che deve andare via. Fuori da casa mia. Fuori dalla mia vita. Perché di questi stereotipi sessisti ne ho abbastanza e perché se devo trovare qualche responsabile per la cultura che ha formato il mio compagno a ricevere sofferenza dal mancato possesso del mio corpo, allora comincerò da lei. Io e lui non siamo naturalmente diversi. Gli uomini non sono possessivi per natura, altrimenti dovremmo giustificare gli omicidi, i crimini orribili che in nome della cultura del possesso vengono commessi. Invece io ho fiducia nel genere maschile e non penso affatto che loro uccidano su mia provocazione e che io debba rinunciare a fare quello che voglio per tenerli buoni. Non è così che va la storia. Io e lui siamo uguali, il punto è che qualcuno ha deciso che dovevamo crescere in modo diverso. Allora vaffanculo a chi mi ha intrappolata in questa prigione. Vaffanculo a chi ha a cuore la monogamia o non si aspetta che le donne siano sessuate anche dopo che hanno smesso di dormire assieme ai mariti decennali. Vaffanculo a chi tormenta le donne affinché assegnino la proprietà dei propri corpi ad altri. A chi pensa che dovremmo chiedere perdono affinché un patriarca magnanimo risparmi la nostra vita. A chi pensa che un corpo adultero debba essere spogliato, torturato, punito, perfino dalle proprie simili tanto ligie agli ordini dei loro padri. E vaffanculo anche a te, amica mia, perché in un modo o nell’altro anche tu mi hai chiamata troia e perché sono convinta che di me non hai capito un cazzo. E allora resto sola o lascio aperta la mia porta. Entra chi sa che non può accomodarsi in eterno. E il resto è storia.

Ps: è una storia vera. Grazie a chi l’ha raccontata. 

GIORDANO BRUNO..E L’AMORE   Leave a comment


 

GIORDANO BRUNO..E L’AMORE (LA FORZA ELETTRODEBOLE)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’arte della memoria di Giordano Bruno” – prima parte

 

L’ arte della memoria di Giordano Bruno” – seconda parte

Godersi la Vita…una riflessione in merito…   Leave a comment


Sembrerà strano…ma capita a 50 anni..di pensare questa frase in modo più serio..

come di un proposito mai veramente pensato e realizzato..eppure tanto importante..

cioè proprio di pensare a  doversi godere la vita.. come veramente essa merita ..perché è un passaggio..

una esperienza ,ritengo non unica, ma veramente importante..

come l’agognano ,sospirando, i mutanti del film..Blad Runner ed è molto breve…

Siamo troppo condizionati nelle nostre vite di credenti..e parlo di tutti i credenti ..da un dio..

quello di cui ci parlano le dottrine religiose dell’ebraismo,del cattolicesimo ,dell’islamismo..che non è il vero dio..

A questo punto ritengo utile consigliare di leggere il Prologo del Vangelo di Giovanni..e la traduzione ed il commento(vai all’articolo)..

che di esso ne fanno due biblisti,il cui libro,il vangelo di Giovanni,appunto,

è stato pubblicato da Cittadella Editrice con l’imprimatur del vescovo di Assisi, Sergio Goretti

Il dio che riteniamo di aver conosciuto..che tramandiamo ai nostri figli..alle future generazioni..non è il dio della vita e  della creazione..

Assomiglia più propriamente..ma non abbiamo il coraggio di ammetterlo..al dio Moloch..

vi ricordate quella divinità a cui i non israeliti sacrificavano i propri figli?

Sostanzialmente il dio dei credenti è la stessa divinità..un dio Moloch..a cui sacrifichiamo noi stessi e le future generazioni..

Non ci credete,ma ci arriverete per gradi..se mi seguirete..

La teologia cristiana ..e non solo..ha incentrato tutto il suo sapere..su dio..in un ottica sbagliata..

quella del sacrificio  e dell’espiazione..penso che mi seguiate,..

Ci è stato detto che dio..è l’essere perfettissimo,creatore del cielo e della terra di tutte le cose visibili ed invisibili..

è stato poi aggiunto che egli ama la giustizia in quanto giusto..che egli ha creato la legge..e questa egli applica perché è la sua volontà..

ed il suo occhio..vede e giudica le nostre azioni..anche le più recondite ed i nostri pensieri..e che niente a lui sfugge..

Siccome poi ..egli è anche buono..Costui .per soddisfare le sue esigenze di legalità,in quanto egli è legge..

ha condannato i nostri peccati nella carne del proprio figlio..appendendolo alla croce..

Questa è in poche parole ..ma sostanziali..la TEOLOGIA,SCIENZA DI DIO..CRISTIANA E NON SOLO..

Ma non è cosi..siamo ciechi..incapaci di vedere..non sentiamo la Vita…cioè dio..l’abbiamo persa per strada ..la vita..

Già i veri profeti..i veri sapienti..se ne erano accorti …in tempi lontani..c’è un racconto,una riflessione ebraica che a me piace ricordare..

a proposito di Mosè e dei comandamenti..

Mosè..sul monte Sinai..non poté vedere il volto di Dio..perché sarebbe morto..nascosto in una caverna udì  la sua voce..cioè la sua coscienza..

percepi’ quello che potè percepire, di dio, come uomo..

poté vedere ed in effetti vide.. solo le spalle di dio..

Il significato di ciò  è presto detto..Mosè e tutti gli intermediari dell’antica alleanza hanno espresso  su dio,

il concetto che essi hanno potuto capire..senza conoscere veramente il suo volto..

Solo il Figlio che vive nel seno del  Padre..egli ce lo ha rivelato..Prologo di Giovanni,1-18

Il dio della Vita,della Creazione.. è un’altra cosa..è il dio che ha creato, la vite ed il grano, perché divenissero per noi, vino e pane..

sostegno e sollievo alla nostra esistenza umana..è il dio che ha creato il maschile ed il femminile..

che ha voluto..si unissero e creassero..con quel godimento scambievole..quel fuoco d’artificio cosmico..quella estasi ..come è appunto la sessualità nell’orgasmo..

A tale proposito..c’è una pagina di poesia..vera per me..e scandalosa.. che vi propongo..

POESIA D’AMORE SU UN TEMA DI WHITMAN

Senza rumore entrerò nella camera da letto e mi stenderò tra lo sposo e la sposa,
quei corpi caduti dal cielo sdraiati in attesa nudi e irrequieti, braccia posate sugli occhi nel buio,
affonderò il mio volto nelle loro spalle e nei seni,respirando la loro pelle,
e accarezzerò e bacerò il collo e la bocca e farò che il dorso sia aperto e conosciuto,
gambe alzate piegate a ricevere, uccello spinto nel buio tormentato e aggressivo
duro dal buco alla testa eccitata,
corpi nudi allacciati tra brividi, fianchi caldi e natiche avvinte
e occhi, occhi lucenti e maliardi, spalancati nell’abbandono,
e gemiti dei movimenti, voci, mani nei capelli, mani tra le cosce,
mani bagnate, su labbra intenerite, palpitante contrazione di ventri finché lo sperma bianco fluisce tra lenzuola sconvolte,
e la sposa implora pietà, e lo sposo è coperto di lacrime di passione e di compassione,
e io mi alzo dal letto sazio di ultimi gesti intimi e baci di addio –
tutto prima che la mente si svegli, dietro persiane e porte chiuse in una casa oscurata
dove gli abitanti vagano insoddisfatti nella notte,
nudi spettri che si cercano nel silenzio a vicenda.

Questo è il vero dio..il dio della Vita..che vuol fare di noi..lo aveva già annunciato con i suoi profeti più lungimiranti..

degli altri Dei..simili a lui ..come già fummo creati a sua immagine e somiglianza..

una ipotesi poco immaginabile.. a cui non abbiamo mai creduto..

L’essenza vera dell’uomo..il cui vero fine su questa terra è..divenire dio..

è appunto questa…sentire e vivere e mai tradire..mai vendere..a sua spontanea naturalità..

che lo rende partecipe ed aperto all’umanità intera ..a tutti i suoi simili..

per godere dell’amore fraterno..dell’amore paterno ,materno.. dell’amore dell’eros..

Questa divina umanità  purtroppo si avverte di più nelle civiltà meno evolute e più naturali ..

.e si è quasi persa..ed ancor più travisata..nelle cosiddette civiltà religiose…occidentali e cristiane..voi cosa ne pensate?

Tortura, chi la pratica cerca modi diversi per nominarla, ma il problema resta anzi aumenta   Leave a comment


Si parla di "trattamento robusto" o di "pressione fisica", ma dietro questi termini ci sono sempre le sevizie. Per Amnesty International l’uso della tortura si diffonde, sempre più governi tendono a giustificarla in nome della sicurezza nazionale, erodendo progressi degli ultimi 30 anni

di GIAMPAOLO CADALANU

gianfranco fini saluto romano      

genova g8 12  genova g8 10

genova g8 11

ROMA – Finalmente i governi hanno cancellato la parola tortura. No, non è che abbiano licenziato i carnefici e smesso per sempre di usare le mani pesanti, tutt’altro. Semplicemente, se ne vergognano talmente che ora adoperano eufemismi e giri di parole. Si parla di "trattamento robusto" o di "pressione fisica", ma dietro questi termini ci sono sempre le sevizie. Che siano condotte con i metodi arcaici, presi in prestito dal Medioevo o invece si avvalgano di tecniche più "moderne", magari meno sanguinose ma altrettanto brutali, la sostanza resta quella. È il caso dell’obbligo di restare in posizioni dolorose o della privazione del sonno, per non parlare dell’ormai famigerato waterboarding, che simula l’annegamento. 

Progressi cancellati in nome della sicurezza. Per Amnesty International non c’è stratagemma linguistico che tenga: questi abusi vanno eliminati in ogni modo, anche perché gran parte degli stati che se ne macchiano hanno firmato la Convenzione delle Nazioni Unite del 1984, che vieta appunto la tortura chiamandola per nome. Trent’anni dopo la firma solenne all’Onu, strappata dopo una mobilitazione massiccia, adesso Amnesty lancia una nuova campagna. "L’uso della tortura sta aumentando, sempre più governi tendono a giustificarla in nome della sicurezza nazionale, erodendo così i progressi fatti negli ultimi 30 anni", denuncia Antonio Marchesi, presidente della sezione italiana.

La Convenzione Onu non ha cancellato gli orrori. Che sia la spinta dell’emergenza terrorismo, capace di far fare passi indietro anche legislativi a molti paesi occidentali, o che sia invece una scarsa cultura dei diritti umani, la Convenzione Onu non ha cancellato gli orrori. "Dal 1984 è stata ratificata da 155 nazioni", dice Gianni Rufini, direttore generale di Amnesty Italia: "Ma noi abbiamo registrato casi di tortura o maltrattamenti in 141 di questi paesi. E vista la segretezza delle pratiche, è probabile che il numero reale sia più alto". Le segnalazioni di casi di maltrattamenti e abusi arrivano da tutto il mondo, e se l’Europa gode di una situazione migliore nel suo complesso, la partecipazione alla campagna di "extraordinary rendition" su richiesta di Washington ha fatto fare al vecchio continente numerosi passi indietro. Pesante in genere la situazione nel resto del mondo: secondo un sondaggio di GlobeScan condotto in 21 paesi, 82 persone su cento chiedono leggi rigorose contro la tortura, 44 su cento temono di provarla se arrestati, e 36 la ritengono giustificata in casi eccezionali.

Il caso italiano. Il caso italiano poi è molto particolare: il nostro Paese ha ratificato la Convenzione Onu, ma non ha mai inserito il reato di tortura nel codice penale, di fatto rendendo molto più debole l’adesione ai valori dell’accordo internazionale. Ora è all’esame della Camera un testo approvato in Senato, che prevede pene più pesanti se a praticare la tortura è un pubblico ufficiale. E l’approvazione è urgente. Casi come il G8 di Genova non sono isolati: secondo Amnesty International, in diverse occasioni la mancanza di un reato specifico ha permesso alle persone condannate per maltrattamenti di approfittare della prescrizione o dell’indulto. In altre parole, i torturatori l’hanno fatta franca.

Gianni De Gennaro

 

Sono voci in nome della memoria, quelle che si alzano a Genova. È polemica sulla nomina a presidente della Fondazione Ansaldo di Gianni De Gennaro, presidente di Finmeccanica, colui che nel 2001 era a capo della polizia protagonista degli scempi del G8 di Genova: “Apprendiamo con sconcerto la nomina”, tuonano in una nota congiunta Vittorio Agnoletto, già portavoce del Genoa Social Forum durante il G8, e Antonio Bruno, capogruppo della Federazione della Sinistra in consiglio comunale (dov’è all’opposizione, mentre in Regione è in maggioranza). E chiedono al Sindaco Doria e al presidente della Regione Burlando di intervenire, in nome del valore che la Fondazione ha per la città e dell’importanza della memoria.
La fondazione Ansaldo, creata da Finmeccanica spa, Regione Liguria, Comune e Provincia di Genova, è un’istituzione che promuove la cultura economica, l’impresa, il lavoro: “Di quale cultura sia portatore De Gennaro l’abbiamo potuto sperimentare a Genova nel 2001 – spiegano Agnoletto e Bruno – che fu la più grave violazione dei diritti umani in Occidente dopo la seconda guerra mondiale, con i massacri per le vie di Genova, l’uccisione di Carlo Giuliano, l’irruzione “cilena” alla scuola Diaz, le torture della caserma di Bolzaneto. Forse la fondazione Ansaldo, modificando i suoi obiettivi, intende organizzare corsi su come si costruiscono prove false, sulle tecniche migliori per torturare e massacrare cittadini inermi?”.
Dure le critiche. E le richieste che seguono agli amministratori cittadini e liguri, sinora rimasti in silenzio: “Chiediamo l’immediata revoca di tale nomina, un insulto per tutti coloro che hanno a cuore la democrazia e la Costituzione italiana. Chiediamo al Sindaco Marco Doria e al presidente della regione Claudio Burlando di entrare in sintonia con l’indignazione della Genova democratica, e di far esprimere l’indignazione attraverso i loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione della Fondazione, arrivando anche a valutare la autosospensione dal CdA stesso nel caso che de Gennaro rimanga al suo posto”.
Anche Nichi Vendola, intervenuto a margine del comizio per la Lista Tsipras a genova, ha commentato: "E’ un’altra nomina che De Gennaro cumula ed è significativa. Emerge la figura di un intoccabile. Qualunque stagione politica si sussegua nel nostro paese sullo sfondo c’è il ruolo monumentale di Gianni De Gennaro". Secondo vendola "credo che qualche domanda su questo cumulo di potere sia lecito porla. Una città come Genova da De Gennaro aspettava qualche risposta antica".

Tifoso ferito, intervento ok. Arrestato ultrà della Roma. La polizia: "Ha provocato e poi sparato"La madre .”lo perdono”..”ma cosa sono queste cose!! siamo fratelli d’Italia”   Leave a comment


Tifoso ferito, intervento ok. Arrestato ultrà della Roma. La polizia: “Ha provocato e poi sparato”

Tifoso ferito, intervento ok. Arrestato ultrà della Roma. La polizia: "Ha provocato e poi sparato"

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, fondata su testimonianze e su un video, Daniele De Santis ha agito da solo: avrebbe provocato un gruppo di tifosi del Napoli e davanti alla loro reazione violenta ha estratto la pistola e fatto fuoco. Nel 2004 fu tra i capi ultrà coinvolti nel ‘blocco’ del derby. La madre di Ciro Esposito: “Vivo per miracolo. Perdono l’aggressore”

ROMA – È stato arrestato stamattina dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio. Daniele De Santis, 48 anni, ultrà della Roma, conosciutissimo in curva Sud col soprannome di ‘Gastone’, è ritenuto il responsabile del ferimento a colpi di pistola di tre tifosi del Napoli, avvenuto ieri sera prima della finale di Coppa Italia allo stadio Olimpico. A motivare il provvedimento della magistratura sono state le indagini della polizia, basate su immagini e testimonianze univoche raccolte tra passanti e coinvolti nello scontro: tutto, secondo gli investigatori, inchioda De Santis.
La ricostruzione dei fatti. Nel corso della conferenza stampa, i responsabili della Questura hanno precisato che le accuse per De Santis sono di tentato omicidio, rissa e porto abusivo di armi: “Dalle immagini registrate e dalle testimonianze univoche di passanti e tifosi, risulta che l’unico a sparare e a lanciare bombe carta è stato De Santis”, ha detto Diego Parente, dirigente della Digos che insieme al questore Massimo Maria Mazza e al colonnello Salvatore Longo ha incontrato i giornalisti. La dinamica, ha aggiunto, “è tanto semplice quanto folle”: “De Santis è uscito dal circolo ricreativo di Tor di Quinto nel quale lavora, il Ciak – ha spiegato Parente – e si è diretto verso i tifosi del Napoli insultandoli e lanciando fumogeni. E’ stato un vero e proprio atto di sfida, ha fatto tutto da solo. Quando i tifosi, alcune decine, anche armati di spranghe e bastoni, lo hanno inseguito lungo la strada che conduce al circolo, De Santis è scivolato e vistosi a mal partito ha sparato”.

La battaglia. “Adesso vi ammazzo tutti”, avrebbe urlato De Santis mentre faceva fuoco. Quattro i colpi sparati dalla sua 7,65, che al quinto si è inceppata. “La pistola gli è caduta – ha proseguito Parente – ed è stato aggredito, riportando diverse fratture. E’ dopo la sparatoria, non prima, che si è creata una situazione di fortissima tensione, con gli amici dei feriti che, sconvolti per l’accaduto, lamentavano la scarsa tempestività dei soccorsi. Ed è in questi momenti che ultrà e forze dell’ordine sono venuti a contatto. Ma sulla scena non si sono mai materializzati ultrà romanisti e laziali”. Tre tifosi del Napoli sono stati colpiti dai proiettili. Uno di loro, Ciro Esposito, 31 anni, in maniera gravissima. La pistola è stata ritrovata nei pressi del teatro dello scontro, nascosta dietro un vaso.

“Aiuto, mi hanno sparato in petto”. “Siamo arrivati nel parcheggio e ci siamo incamminati verso l’Olimpico. Appena siamo usciti dal parcheggio siamo stati assaltati dai fumogeni e bombe carta”, ha raccontato un testimone oculare a Sky. “A un certo punto abbiamo sentito degli spari e abbiamo visto Ciro che si accasciava a terra. Gridava ‘aiuto mi hanno sparato in petto’. Ci hanno assalito, erano incappucciati o con caschi e passamontagna, ci hanno caricati e poi sono scappati”. Poi il soccorso all’amico Ciro: “Ci ha raccontato che uno gli aveva detto ‘fermo che ti sparo’. Noi ci siamo salvati perché lui cadendo si è sparato da solo nella gamba ed è stato assaltato e aggredito. Ciro è stato lì in terra agonizzante minimo un’ora eppure l’ambulanza stava all’Olimpico”.
I precedenti. De Santis è titolare di una licenza commerciale per un chiosco che gestisce nei pressi del Ciak, un circolo frequentato in passato da giovani di estrema destra. Tempo fa il circolo fu chiuso perché legato ad attività neofasciste, ma poi è stato riaperto e non risulta che ora ci siano legami tra De Santis e il circolo. L’ultrà ha precedenti di polizia e fu tra i capi della curva giallorossa che bloccarono il derby nel 2004. Al processo per quei fatti tutti gli accusati se la cavarono con la prescrizione. Alla Digos, inoltre, risulta che De Santis da anni non frequenti più lo stadio anche dopo essere stato destinatario di un Daspo. Al vaglio della polizia sono le posizioni di tutte le persone coinvolte nello scontro: anche i feriti sarebbero sottoposti a fermo con l’accusa di rissa.

Tifoso ferito, intervento ok. “L’intervento è concluso. I medici ci hanno detto che è andato benissimo. Ovviamente Ciro torna in rianimazione”. Lo ha annunciato in serata Antonella Leardi, la madre del giovane tifoso del Napoli ferito ieri, Ciro Esposito, che resta comunque in condizioni gravi. Il giovane, 31 anni, che lavora in un autolavaggio nel quartiere napoletano di Scampia, è ricoverato in rianimazione al Policlinico Gemelli, lo stesso ospedale in cui si trova, con diverse fratture, l’uomo che gli ha sparato. Il proiettile che lo ha colpito ha trapassato un polmone e si è fermato alla colonna vertebrale. “E’ un miracolo”, ha detto uno zio del giovane, dopo l’intervento chirurgico.

 

La madre: “Perdono”. “Ciro è vigile, l’ho visto, ha annuito anche con la testa all’intervento. A breve lo operano. Ci hanno detto che è un intervento molto rischioso di circa otto ore. Sono in ansia peggio di prima”, aveva detto il padre del giovane, Giovanni Esposito, prima dell’operazione. Fonti mediche dicono che “saranno determinanti le prossime 24 ore”. Antonella Leardi, la mamma di Ciro Esposito, non si dà pace: “Io come mamma voglio dire innanzitutto che per nessun motivo si deve usare la violenza perché mio figlio ama la vita, ama lo sport e non è andato lì per essere ucciso. Non doveva succedere, è una follia”. “Non ho parole, perché per me è una mostruosità quella che ha fatto”, ha detto la Leardi, riferendosi all’aggressore del figlio, “io nel mio cuore già l’ho perdonato ma non riesco a capire quello che ha fatto. Forse sono sbagliata ma io non lo odio. Siamo fratelli d’Italia, che sono queste cose?”.

Altri arresti e feriti.
Nella serata di ieri, anche un tifoso napoletano di 33 anni è stato arrestato con l’accusa di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il giovane è stato sanzionato con un Daspo per cinque anni. Altri due supporter partenopei sono stati denunciati rispettivamente per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di petardi, entrambi sono stati sanzionati anche con Daspo. Nel complesso sono cinque gli agenti delle forze dell’ordine e due gli steward rimasti lievemente feriti ieri durante l’afflusso di tifosi allo stadio Olimpico, nel tentativo di impedire che le opposte tifoserie venissero a contatto.

Tifosi viola ..ultrà napoletani..a Roma (Coppa Italia 1–3) 2014   Leave a comment


VIDEOSHOCK FIORENTINA NAPOLI

https://www.youtube.com/watch?v=IJ5_t-k4JAk

 

Pubblicato in data 05/mag/2014

trasferta a Roma per la finale di coppa italia.assalto al pulman da parte dei tifosi napoletani.

MARCO TASSINI  Youtube

https://www.youtube.com/watch?v=IJ5_t-k4JAk

coppa italia fiorentina Napoli

l’episodio più grave— Secondo le prime ricostruzioni due tifosi del Napoli erano in auto e sono stati accerchiati nella zona di Tor di Quinto da un gruppo di ultrà dall’accento romani: i due sono scesi dalla vettura e sono stati aggrediti vicino a un vivaio. Sarebbe stato il titolare, o comunque una persona che lavora nell’esercizio commerciale, ad aver sparato (in una dinamica ancora da chiarire) e a subire successivamente il pestaggio ad opera dei tifosi presenti che l’avrebbero ferito alla testa. La pistola sarebbe stata ritrovata nella zona della sparatoria e l’uomo.

Uno dei due uomini feriti (Alfonso Esposito) è stato colpito alla mano destra ed è ricoverato al Santo Spirito, l’altro (Ciro Esposito, 30 anni) è stato colpito al petto, ed è stato ricoverato prima a Villa San Pietro e poi trasferito al Gemelli dov’è stato operato nella notte: la pallottola, sparata da distanza ravvicinata, gli si è conficcata nella spina dorsale. Ora è in rianimazione, ha perso molto sangue e le sue condizioni restano gravi. Entrambi sono di Secondigliano, quartiere alla periferia di Napoli. Una quarta persona di 31 anni (Gennaro Fioretti di Mugnano), ferita da colpo di arma da fuoco a braccio e polso, è ricoverata al Santo Spirito. "Al momento – è la nota della questura – il triplice ferimento non sembra essere collegato agli scontri tra tifosi, ma avrebbe cause occasionali".

prime ricostruzioni — Secondo una prima ricostruzione della questura il ferimento non sarebbe «collegato a scontri tra tifosi, ma avrebbe cause occasionali». Ma con il passar del tempo si è concretizzata la pista della lite tra ultrà che è poi drammaticamente degenerata. In particolare, secondo una delle versioni che si stanno verificando, alcuni tifosi partenopei si sarebbero avvicinati a un’area verde – dove c’è il «Ciak», un ex locale – vicino allo stadio Olimpico. Qui avrebbero riconosciuto un ultrà della Roma da alcuni tatuaggi e lo avrebbero prima offeso, poi aggredito. L’uomo avrebbe quindi sparato. Al vaglio della polizia c’è però anche un’altra versione, quella secondo cui l’ultrà della Roma avrebbe prima esploso i colpi di arma da fuoco e poi sarebbe stato colpito dai tifosi napoletani, che avrebbero reagito picchiandolo. Quindi un’ultima ipotesi: un ultrà della Roma sarebbe stato accerchiato e picchiato e un’altro sarebbe intervenuto sparando, forse per difenderlo. L’ultrà è stato interrogato a lungo nell’ospedale dove è ricoverato e per lui, a notte, veniva dato per imminente un provvedimento di fermo. Gli investigatori, infatti, ritengono di aver raccolto elementi sufficienti per indiziarlo del triplice ferimento. L’uomo non è sconosciuto alle forze di polizia. Fu infatti coinvolto, secondo quanto si è appreso, in una vicenda giudiziaria, poi prescritta, sulla sospensione del derby Lazio-Roma del 21 marzo 2004. La partita venne fermata in seguito alle pressanti richieste dei leader delle curve per le voci, poi rivelatesi infondate, della morte di un bambino investito da un’auto della polizia. L’ultrà avrebbe scavalcato, con altre persone, il recinto di gioco.

tensione— Sono complessivamente dieci le persone rimaste ferite negli scontri, compreso le tre colpite da arma da fuoco. Ci sono state cariche della polizia nella zona di Tor di Quinto, nei pressi dello stadio Olimpico: i tifosi della Fiorentina non avrebbero partecipato agli scontri nel pre-partita, mentre ci sarebbero infiltrati tifosi di Roma e Lazio, i primi accesi dalla rivalità con i napoletani, i secondi da quella con i viola. Nel pomeriggio, però, i sostenitori di Fiorentina e Napoli erano venuti a contatto in alcune aree di servizio. Almeno 3 tifosi partenopei che stavano per raggiungere la capitale sono rimasti feriti nel corso di alcuni tafferugli tra opposte tifoserie nell’area di servizio di Pongiano, in provincia di Rieti. Il pullman con i tifosi napoletani, secondo quanto accertato sarebbe stato aggredito da tifosi della Fiorentina. Al temine dei tafferugli tre tifosi del Napoli sono stati medicati dal 118. Scaramucce anche nell’area di servizio di Badia al Pino Ovest (Arezzo), lungo la corsia Sud dell’Autosole, la stessa in cui partì il colpo esploso dall’agente di polizia Luigi Spaccarotella che uccise il tifoso laziale Gabriele Sandri. Alcuni sostenitori viola sono stati avvicinati da supporter partenopei: ci sono state offese e minacce, ma niente di più, grazie anche all’intervento della polizia stradale di Arezzo. I tifosi del Napoli hanno ritirato alcuni striscioni in segno di solidarietà nei confronti delle persone rimaste ferite.

Gasport    il calcio per gli ultrà è occasione non di sport ma dio violenza

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