Archivio per la categoria ‘energia pulita

Il Regno di dio..è già presente..   Leave a comment


 

sono un teologo..eretico..potrei definirmi..gnostico.
Ho sempre creduto..che Gesù..la Parola..incarnata..del Creatore..dell’Universo..
è nello stesso tempo..colui..per..mezzo del quale..ogni cosa..è stata creta.. ( prologo del vangelo di Giovanni ) .
il Messianesimo..è..già presente.. la Fisica Quantistica..ha scientificamente dimostrato..che tutto l’Universo..è..materia..a diversi stadi..di concentrazione..secondo..l’equazione..di Einstein.. (E = mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. )
Si conoscono..ormai..scientificamente..attualmente..circa 8 diverse..materie.
“E indica.. l’energia contenuta.. o emessa.. da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto.

Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”[1].

È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.

Si conoscono..scientificamente..circa 8 diverse,,concentrazioni..di materia..che spazia..da quella..elettromagnetica..l’unica visibile..dall’occhio umano..alla materia oscura..che è..approssimativamente..il 94% della materia esistente, .poi..esiste..un tipo di materia..chiamata..dagli scienziati..Forza debole;
questa materia..vibrazionale..è generata..dalle emozioni..che l’uomo..prova..con la sua intelligenza.
E’ l’unico..tipo..di materia..che ha la capacità..di attraversare..tutte le altre materie.
Questa forza..sarà..la responsabile..del cambiamento dell’ Umanità.
Cambierà..la coscienza..”circuita” dell’uomo..reso incapace..di sentire..la sua Coscienza..originaria.
Come insegnò..Gesù..il Regno di Dio..è..”dentro di noi..e fuori di
noi.” ” alza un sasso..e lì..mi troverai ” ” beato chi non cessa mai..di cercare..perchè..alla fine..troverà..il regno” ( vangelo..di Tommaso apostolo..fratello di Gesù..altrimenti detto.. ” detti segreti..di Gesù.
Questo è..quello che alla fine..ho trovato..
Questa..è la vera.. liberazione..dell’anima ..umana.
Andrea Sinicatti..blogger.. ( https://andreasinicatti.wordpress.com

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Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in 9(11 truth, 9/11, 9/11 truth, agapè, Albert Einstain, Amina Tyler.., amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, antica farmacia profumeria S.M.Novella, ASTROFISICA, attentato torri gemelle, Attualità, auto a risparmio energetico, auto ad acqua, auto ad idrogeno, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, blog, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, conflitto Israele Palestina, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, dottrina, dottrina sessuale, earth, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, energia gratis, energia pulita, energia senza fili, erich fromm, eros, esegesi, essere, estasi, etica sessuale, femminismo islamico, Fisica, fisica quantistica, fratellanza, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, human creativity, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Kesher Foundation, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, Lobbies, Lobbies americane, love, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, maschio, Massoneria, Massoneria conservatrice, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Nag Hammadi, Natura, naturismo, Nikola Tesla, Noam Chomsky, nude, nudismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, piacere, Piergiorgio Odifreddi, Popoli e politiche, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, sacro, salute, salute benessere, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, TED talks, Ted.com, teologia, terapia genica, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, torri gemelle, truth, TULLIO SIMONCINI, tumore, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita, vita dopo la morte, vitamina C, women's wriths, Wright, Yoga, yoni

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Rubbia: “Né petrolio né carbone soltanto il sole può darci energia”   Leave a comment


Petrolio alle stelle? Voglia di nucleare? Ritorno al carbone? Fonti rinnovabili? Andiamo a lezione di Energia da un docente d’eccezione come Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica: a Ginevra, dove ha sede il Cern, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Qui, a cavallo della frontiera franco-svizzera, nel più grande laboratorio del mondo, il professore s’è ritirato a studiare e lavorare, dopo l’indegna estromissione dalla presidenza dell’Enea, il nostro ente nazionale per l’energia avviluppato dalle pastoie della burocrazia e della politica romana.

Da qualche mese, Rubbia è stato nominato presidente di una task-force per la promozione e la diffusione delle nuove fonti rinnovabili, “con particolare riferimento – come si legge nel decreto del ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio – al solare termodinamico a concentrazione”. Un progetto affascinante, a cui il premio Nobel si è dedicato intensamente in questi ultimi anni, che si richiama agli specchi ustori di Archimede per catturare l’energia infinita del sole, come lo specchio concavo usato tuttora per accendere la fiaccola olimpica. E proprio mentre parliamo, arriva da Roma la notizia che il governo uscente, su iniziativa dello stesso ministro dell’Ambiente e d’intesa con quello dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha approvato in extremis un piano nazionale per avviare anche in Italia questa rivoluzione energetica.

Prima di rispondere alle domande dell’intervistatore, da buon maestro Rubbia inizia la sua lezione con un prologo introduttivo. E mette subito le carte in tavola, con tanto di dati, grafici e tabelle.

Il primo documento che il professore squaderna preoccupato sul tavolo è un rapporto dell’Energy Watch Group, istituito da un gruppo di parlamentari tedeschi con la partecipazione di scienziati ed economisti, come osservatori indipendenti. Contiene un confronto impietoso con le previsioni elaborate finora dagli esperti della IEA, l’Agenzia internazionale per l’energia. Un “outlook”, come si dice in gergo, sull’andamento del prezzo del petrolio e sulla produzione di energia a livello mondiale. Balzano agli occhi i clamorosi scostamenti tra ciò che era stato previsto e la realtà.

Dalla fine degli anni Novanta a oggi, la forbice tra l’outlook della IEA e l’effettiva dinamica del prezzo del petrolio è andata sempre più allargandosi, nonostante tutte le correzioni apportate dall’Agenzia nel corso del tempo. In pratica, dal 2000 in poi, l’oro nero s’è impennato fino a sfondare la quota di cento dollari al barile, mentre sulla carta le previsioni al 2030 continuavano imperterrite a salire progressivamente di circa dieci dollari di anno in anno. “Il messaggio dell’Agenzia – si legge a pagina 71 del rapporto tedesco – lancia un falso segnale agli uomini politici, all’industria e ai consumatori, senza dimenticare i mass media”.

Analogo discorso per la produzione mondiale di petrolio. Mentre la IEA prevede che questa possa continuare a crescere da qui al 2025, lo scenario dell’Energy Watch Group annuncia invece un calo in tutte le aree del pianeta: in totale, 40 milioni di barili contro i 120 pronosticati dall’Agenzia. E anche qui, “i risultati per lo scenario peggiore – scrivono i tedeschi – sono molto vicini ai risultati dell’EWG: al momento, guardando allo sviluppo attuale, sembra che questi siano i più realistici”. C’è stata, insomma, una ingannevole sottovalutazione dell’andamento del prezzo e c’è una sopravvalutazione altrettanto insidiosa della capacità produttiva.

Passiamo all’uranio, il combustibile per l’energia nucleare. In un altro studio specifico elaborato dall’Energy Watch Group, si documenta che fino all’epoca della “guerra fredda” la domanda e la produzione sono salite in parallelo, per effetto delle riserve accumulate a scopi militari. Dal ’90 in poi, invece, la domanda ha continuato a crescere mentre ora la produzione tende a calare per mancanza di materia prima. Anche in questo caso, come dimostra un grafico riassuntivo, le previsioni della IEA sulla produzione di energia nucleare si sono fortemente discostate dalla realtà.

Che cosa significa tutto questo, professor Rubbia? Qual è, dunque, la sua visione sul futuro dell’energia?

“Significa che non solo il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni, come del resto anche l’oro, il platino o il rame. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”.

Eppure, dagli Stati Uniti all’Europa e ancora più nei Paesi emergenti, c’è una gran voglia di nucleare. Anzi, una corsa al nucleare. Secondo lei, sbagliano tutti?

“Sa quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! E sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.

Ma non si parla ormai di “nucleare sicuro”? Quale è la sua opinione in proposito?

“Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali. Si può parlare, semmai, di un nucleare innovativo”.

In che cosa consiste?

“Nella possibilità di usare il torio, un elemento largamente disponibile in natura, per alimentare un amplificatore nucleare. Si tratta di un acceleratore, un reattore non critico, che non provoca cioè reazioni a catena. Non produce plutonio. E dal torio, le assicuro, non si tira fuori una bomba. In questo modo, si taglia definitivamente il cordone fra il nucleare militare e quello civile”.

Lei sarebbe in grado di progettare un impianto di questo tipo?

“E’ già stato fatto e la tecnologia sperimentata con successo su piccola scala. Un prototipo da 500 milioni di euro servirebbe per bruciare le scorie nucleari ad alta attività del nostro Paese, producendo allo stesso tempo una discreta quantità di energia”.

Ora c’è anche il cosiddetto “carbone pulito”. La Gran Bretagna di Gordon Brown ha riaperto le sue miniere e negli Usa anche Hillary Clinton s’è detta favorevole…

“Questo mi ricorda la storia della botte piena e della moglie ubriaca. Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.

E allora, professor Rubbia, escluso il petrolio, escluso l’uranio ed escluso il carbone, quale può essere a suo avviso l’alternativa?

“Guardi questa foto: è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità”.

 

(L’Italia poi è per definizione il Paese del sole ed è circondata per tre quarti dal mare.
Dovrebbe quindi incentivare, a rigor di logica, lo sviluppo della tecnologia per ricavare energia:

  • dal moto ondoso del mare,
  • dai pannelli solari
  • e dalle pale eoliche.

Cosa impedisce di sviluppare tecnologia che preveda l’installazione al largo dei suoi mari, ad una distanza dalla costa di 8 /10 hm, di numerosepiattaforme dotate di specchi parabolici o fotovoltaici per catturare la luce del sole, oppure di pale eoliche debitamente distanziate tra loro, per sfruttare i venti marini?Da Trieste a Messina e su su fino a Genova, quante di queste minicentrali o piattaforme in grado di produrre energia a costo zero e ad inquinamento zero si potrebbero installare?
Migliaia.

E gli studi sul moto ondoso del mare? Perché non sfruttare l’energia ricavabile dal movimento eterno delle onde del mare creando, sempre a debita distanza, al largo numerose boe capaci di far cadere l’acqua del mare in un imbuto a cascata sopra una turbina?
Se ne ricaverebbe una produzione di energia eterna, senza fine e a costo zero.Tra l’altro, c’è già un progetto italiano per lo sfruttamento a recupero energetico della forza d’urto delle onde del mare contro il frangiflutti di un qualsiasi porto e porticciolo della nostra bella Penisola.9


Ma noi, in Italia e in Europa, non abbiamo i deserti…

“E che vuol dire? Noi possiamo sviluppare la tecnologia e costruire impianti di questo genere nelle nostre regioni meridionali o magari in Africa, per trasportare poi l’energia nel nostro Paese. Anche gli antichi romani dicevano che l’uva arrivava da Cartagine. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

Il sole, però, non c’è sempre e invece l’energia occorre di giorno e di notte, d’estate e d’inverno.

“D’accordo. E infatti, i nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?

“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”.

(30 marzo 2008)

 

Fisici russi costruiranno la Torre di Tesla   Leave a comment


 

Nikola Tesla color

 

Fisici russi costruiranno la Torre di Tesla

un’articolo scritto in passato su Nikola Tesla (consiglio di leggerlo)

https://andreasinicatti.wordpress.com/2015/09/21/nikola-tesla-il-grande-scienziato-nascosto-conoscere-il-dio-sconosciuto/

 

 

Chissà, forse il condizionale non sarebbe qui servito se la Wardenclyffe Tower del geniale scienziato serbo Nikola Tesla, costruita all’inizio del XX secolo, avesse portato alla creazione di un sistema efficace di trasmissione e di produzione di energia elettrica libera in tutto il mondo. Quello che successe cent’anni addietro è tuttora avvolto dal mistero.

Si sono conservate soltanto le impressioni prodotte su abitanti locali e su giornalisti dallo splendore celeste “per migliaia di miglia” causato dalla Torre di Tesla. Recentemente i giovani fisici russi Serghej e Leonid Plekhanov, dopo aver studiato scrupolosamente i diari e i brevetti dello scienziato, hanno deciso di rianimare il progetto di trasmissione di energia senza fili. Hanno persino raccolto mediante internet una somma rilevante per la costruzione della propria Torre. Nell’intervista a “La Voce della Russia” Leonid Plekhanov ha raccontato dei principi di funzionamento della nuova Torre:

– Intendiamo iniziare la costruzione della torre quest’autunno a 400 chilometri a nord da Mosca. Non vogliamo creare “una grande e bella cosa” per fare delle misurazioni. Il nostro approccio è quello scientifico. Condurremo ricerche in diverse condizioni meteorologiche, tenendo conto dei vari fattori. Poi questi risultati devono essere ricevuti e confermati dalla comunità scientifica. Ciò può impiegare anni, ma è importante almeno avviare il dialogo.

– Quante torri dovranno essere costruite? Sarà una rete come quella realizzata un tempo per il telegrafo ottico? Cosa può servire da fonte originaria di energia? Pile solari in deserti?

Anche se parliamo di trasmissione senza fili, in realtà serve da “filo” la terra, il che garantisce un alto rendimento. Nel nostro caso basterà una sola torre per creare onde nel suolo di tutto il pianeta. Per quanto riguarda le fonti, è stato calcolato che la quantità di energia solare che arriva in sei ore sulla superficie di tutti i deserti del pianeta è sufficiente per rifornire per un anno di energia tutto il pianeta. Ovviamente, questo progetto è dispendioso, ma nessuno si prefigge di cambiare in un giorno tutto il sistema azionando un interruttore. Le fonti sono numerose, sia tradizionali che alternative. Il problema principale è il trasporto dell’energia fino ai centri di consumo senza la costruzione delle reti che richiedono spese ingenti.

– Perché l’industriale americano John Morgan, che all’inizio sponsorizzò il progetto di Tesla, cessò alla fine il suo finanziamento? Capì che se fosse apparsa energia libera, sarebbe arrivata l’epoca del benessere generale e non sarebbe rimasto più nessuno cui inviare le bollette?

– Tesla scrisse nel suo diario che Morgan aveva adempiuto tutti i suoi obblighi, ma il suo progetto era troppo progredito per quell’epoca. Il progetto sarebbe stato ripetuto con un successo trionfale, ma allora il mondo non era ancora pronto ad accettarlo. La trasmissione di energia senza fili è un progetto delicato in quanto coinvolge tutto il pianeta. Quindi i paesi leader dovranno accordarsi. È una questione da risolvere. In ogni caso bisogna seguire la strada dell’evoluzione, anziché quella rivoluzionaria.

– Vi rendete conto di correre il rischio di attirare su di voi l’ira, ad esempio, dei magnati del petrolio e delle maggiori compagnie dell’energia?

– Una decina d’anni fa si diceva che i giganti petroliferi non avrebbero permesso alle elettromobili di uscire sul mercato. Ma vediamo che questo settore è adesso in ascesa. Qui può sorgere una situazione simile. Per la nostra tecnologia può esistere un ottimo business driver, ossia le stesse elettromobili per le quali possono essere costruiti tanti distributori quanti ci vogliono in quanto non sarà necessario posare cavi.

– Su un portale scientifico uno scettico vi chiede: come mai è successo così che in oltre cent’anni nessuno abbia capito come costruire la Torre di Tesla?

– I motivi possono essere più di uno. Attualmente, se vieni in qualsiasi comunità scientifica e dici di disporre della teoria del funzionamento della Torre, ti risponderanno subito: grazie, arrivederci, non devi pensare di essere più intelligente di 300 accademici e dottori in scienze. Inoltre, nell’ultimo decennio si è profilata la tendenza che definerei “una specializzazione ristretta degli scienziati”. Per ricerche di carattere ristretto vengono concessi grant. Ma la Torre abbina vari indirizzi della fisica, per tale progetto ci vogliono persone appassionate. Riteniamo che ciascuno abbia diritto di difendere la propria teoria se, certo, la stessa è convalidata da prove.

– Nei vostri lavori affermate che la teoria di Tesla quadra al 100% con la fisica classica. Ed intanto si diceva che ciò è antiscientifico, che è ciarlanteria…

– Tesla non seguiva l’alveo della fisica del suo tempo. Era, in generale, una persona strana. Per interessare la gente doveva a volte ricorrere a serie azioni pubblicitarie. Questo è il motivo dell’apparizione dell’aureola mistica attorno al lavoro dello scienziato. Da qui i discorsi di tutti questi freak scientifici che non capiscono niente di fisica ma attribuiscono a Tesla le teorie del complotto secondo cui, ad esempio, lo scienziato avrebbe provocato la caduta del meteorite di Tunguzka. Inoltre, Tesla era un pratico e non era mai troppo scrupoloso nelle questioni teoriche. Ma se leggi i suoi lavori essendo armato di concezioni scientifiche moderne i suoi elaborati cominciano ad acquistare senso. Non si deve dimenticare che, grosso modo, tutte le cose elettriche nella nostra vita sono apparse grazie alle invenzioni di Tesla.

La Khese Foundation e l’energia pulita ..disponibile per tutti.   Leave a comment


Fra la fine di agosto e l’inizio di settembre si sono verificati due eventi che potrebbero avere ripercussioni molto importanti sul futuro prossimo dell’umanità e che, pertanto, meritano tutta la nostra attenzione.

Mentre tutti i sistemi, le convinzioni e i dogmi del nostro mondo occidentale si stanno lentamente ma inevitabilmente sgretolando, i paesi del Non-Aligned Movement (NAM) si sono riuniti dal 26 al 31 agosto nel sedicesimo summit NAM ospitato dall’Iran. Pochi giorni dopo, il 6 settembre, una fondazione scientifica belga, con a capo un ingegnere nucleare iraniano, ha presentato una tecnologia avanzatissima che smentisce i dogmi della scienza e della fisica ufficiale e che potrebbe risolvere tutti i problemi più urgenti dell’umanità.

Questi due eventi hanno come fattore comune l’Iran, proprio la stessa nazione epicentro del cyber spionaggio e degli attacchi informatici che stanno caratterizzando la guerra cibernetica, oltre che delle varie operazioni militari e terroristiche in corso in Medio Oriente. La stessa nazione vittima delle ingiuste sanzioni e delle inique misure di restrizione decise dall’ONU e dall’Unione Europea, di un immotivato decreto restrittivo emesso dal presidente degli Stati Uniti, nonché dell’infame propaganda dei mainstream media occidentali che continuano a descrivere l’Iran come uno stato terrorista, un vero e proprio asse del male. Una nazione che, invece, potrebbe diventare il fulcro del nostro futuro.

Il summit NAM e l’isterismo dei media occidentali

Il sedicesimo summit NAM è stato indubbiamente un enorme trionfo diplomatico, con ben 120 paesi, provenienti da cinque continenti, che si sono incontrati a Teheran nonostante Stati Uniti, Israele e Unione Europea abbiano tentato di tutto per isolare, infamare e attaccare in vari modi il paese ospitante. La frustrazione derivante dal fallimento dei miseri tentativi di minarne l’immagine e il grande successo del summit hanno provocato un reazione furiosa ed isterica dell’élite governativa occidentale nei confronti dello stato iraniano.

Mentre centinaia di delegazioni di tutto il mondo intavolavano discussioni con i rappresentanti iraniani e sfruttavano questa opportunità per espandere reciproche relazioni bilaterali, i mainstream media occidentali, notoriamente manipolati, controllati e corrotti, hanno in parte scelto la strategia del silenzio, in particolare in Italia, e in parte deciso di dare voce alla rabbia e al malcontento.

Fra questi ultimi c’erano, in prima linea, importanti testate giornalistiche come The Guardian, The New York Times e The Huffington Post, la cui tattica è consistita nel mettere in discussione l’importanza dell’evento, tentando di ridicolizzare l’immagine e l’ospitalità iraniana, senza tralasciare l’infame pratica di censurare, tagliare e manipolare ad arte le dichiarazioni degli esponenti intervenuti al summit. Il ricorso unanime a pregiudizi, luoghi comuni e ignobili insulti comprova ancora una volta la propaganda falsa ed ingannevole sistematicamente intrapresa dai mainstream media verso qualsiasi antagonista dei corrotti governi occidentali che sia in grado di minacciarne gli obiettivi di controllo, sottomissione e vessazione.

Il summit di Teheran, invece, ha dimostrato che l’Iran non solo non è affatto isolato, ma potrebbe addirittura avere un ruolo centrale e decisivo nell’importante processo di evoluzione tecnologica, di soluzione pacifica dei conflitti, di risveglio delle coscienze e di comprensione del concetto universale di comunità.

La tecnologia della Keshe Foundation

La Keshe Foundation è un’organizzazione senza scopo di lucro registrata in Olanda e con sede in Belgio, fondata dall’ingegnere nucleare iraniano Mehran Tavakoli Keshe. La fondazione, mai nominata da emittenti televisive e testate giornalistiche, studia da qualche decennio i campi gravitazionali, i campi magnetici e l’utilizzo del plasma come fonte di energia libera, con l’obiettivo di sviluppare tecnologia avanzata per l’esplorazione spaziale, come mezzi di trasporto e propulsione, generatori di energia, sistemi medici e sanitari, nonché sistemi di alimentazione per i viaggiatori spaziali.

Gli sforzi profusi negli anni da Keshe e dai suoi collaboratori hanno consentito alla fondazione di comprendere appieno come generare, replicare e controllare campi gravitazionali e magnetici, rilasciando contestualmente specifiche quantità di luce ed energia. La scoperta alla base della tecnologia Keshe, denominata MAGRAVS (Magnetic and Gravitational Field Force), è in antitesi con i principi della fisica ufficiale finora insegnata nelle università di tutto il mondo e stravolge il canonico modello a quark dei neutroni. Secondo Keshe, il neutrone, chiamato anche plasma fondamentale inerziale, è formato dai tre tipi fondamentali di materia, cioè la materia, l’antimateria e la materia oscura, i quali, interagendo reciprocamente allo stato di plasma, generano campi gravitazionali e magnetici. Quando campi magnetici di intensità simile interagiscono fra loro, possono legarsi formando i cosiddetti pacchetti di dinamica sfericai quali, rotando e interagendo, consentono di generare campi magnetici e gravitazionali.

Il neutrone, che al di fuori del nucleo atomico diventa instabile e ha un’emivita di circa 15 minuti, può decadere in un protone e un elettrone che, a loro volta, sono entrambi composti di materia, antimateria e materia oscura. Il processo di decadimento del neutrone rilascia piccoli campi magnetici sotto forma di luce ed energia allo stato libero. La manipolazione del plasma magnetico consente di creare semplici reattori al plasma e, quindi, di generare campi magnetici e gravitazionali, permettendo di controllare energia e materia nei diversi stati di aggregazione: solido, liquido e gassoso. Vi invito a guardare con attenzione il video sotto allegato per una breve rappresentazione della tecnologia.

L’importante conferma scientifica di Giuliana Conforto

La Keshe Foundation afferma che diversi eminenti scienziati hanno valutato ed accettato l’applicabilità della loro tecnologia e, a supporto di questa affermazione, giunge un interessantissimo articolo intitolato “Possiamo vincere la gravità?” nel quale Giuliana Conforto, astrofisica e docente di meccanica classica e quantistica,  evidenzia diverse analogie fra le sue ricerche e i fondamenti teorici di Keshe.

Da tempo, infatti, Giuliana Conforto denuncia il tabù della gravità come un mistero che la scienza ortodossa ufficiale afferma erroneamente di aver definitivamente risolto. Analogamente a M.T. Keshe, ella ritiene che la sfera di circa 300 chilometri di raggio, posta al centro del core cristallino del nostro pianeta e definita dai geofisici “inner inner core”, altro non sia che un wormhole, cioè un buco nero in istantaneo contatto con il sole vero e proprio che possiamo ammirare in cielo. Una rivoluzione astronomica e antropica che identifica questo buco nero come il sol invictus, il sole nero legato al culto di Mitra nato nell’antica Persia (l’attuale Iran, guarda caso) e propagatosi nell’antica Roma, una rivoluzione proposta per millenni e infine cancellata sia dalle religioni che dalla scienza.

In definitiva, Giuliana Conforto ritiene veritiera la tecnologia gravitazionale di Keshe e riconosce che potrebbe realmente cambiare le sorti del mondo, a meno che non venga anch’essa invischiata nei soliti giochi di potere come già accaduto per altre scoperte. Invito personalmente a consultare con attenzione le teorie e le prove che la nostra astrofisica illustra sul proprio sito web poiché le ritengo molto interessanti e in grado di fornire spiegazioni più che plausibili a diversi interrogativi esistenziali dell’essere umano.

Le possibili applicazioni della tecnologia Keshe

La tecnologia individuata dalla Keshe Foundation, già esposta ai rappresentanti dei governi che hanno risposto all’invito e sono intervenuti alle presentazioni ufficiali, può essere applicata in diversi settori come i trasporti, la creazione di nuovi materiali, l’ambiente, la salute, l’alimentazione, l’energia e l’esplorazione spaziale. Questo è già sufficiente per far immaginare in quale misura essa possa realmente cambiare la nostra vita a livello planetario.

In maggiore dettaglio, la tecnologia Keshe consente di ripristinare lo stato originale di salute del corpo umano con una metodologia di cura rapida, senza ricorso a medicinali e senza effetti collaterali, agendo sulla combinazione plasmatica dei campi magnetici che compongono gli atomi di idrogeno, ossigeno, carbonio e azoto, che sono alla base degli amminoacidi del nostro organismo. Le malattie curabili sono moltissime e comprendono il cancro, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson e la cancrena.

Nel settore dei trasporti,  la tecnologia Keshe consente di produrre reattori al plasma a doppio magnetismo, in grado di creare gravità o magnetismo, ovvero attrazione o repulsione rispetto ai campi magnetici planetari e interplanetari, permettendo sia di sollevare automobili, navi o velivoli, sia di viaggiare nello spazio con navicelle che ricreano condizioni simili a quelle che sperimentiamo sul nostro pianeta.

La medesima tecnologia, inoltre, consente di produrre batterie elettriche alimentate al plasma e generatori ad energia libera e pulita con potenza fino a 10 KW senza bisogno di alcun carburante, consente di decontaminare le pericolosissime scorie chimiche e nucleari, nonché di ripulire le dannose emissioni di anidride carbonica nel processo di produzione di acqua pulita. Oltre 300 brevetti sono già stati registrati per diverse applicazioni, ad esempio per la creazione di nuovi materiali conduttivi ad uso industriale. Molto presto ognuno di noi potrebbe essere in grado di costruire autonomamente impianti domestici per la produzione di energia elettrica.

Il possibile utilizzo militare e pacifico della tecnologia MAGRAVS

Come ho già esposto in un articolo precedente, la tecnologia MAGRAVS consente importanti applicazioni in ambito militare, dichiaratamente a scopo difensivo e pacifico, in grado di avere effetti devastanti su qualsiasi tipo di mezzo militare convenzionale con qualsiasi armamento, anche quelli più tecnologicamente avanzati posseduti dalle superpotenze occidentali. Il sistema MAGRAVS, infatti, può bloccare qualsiasi dispositivo elettronico e oscurare i sistemi di comunicazione a qualsiasi frequenza e in un ampio raggio, anche a grande distanza e satelliti compresi. Secondo le affermazioni di M.T. Keshe e del governo iraniano, questa potente tecnologia di difesa militare sarebbe già a disposizione di Iran e Siria e avrebbe consentitola cattura di un avanzatissimo drone statunitense senza provocargli nemmeno un graffio.

Una prospettiva terribile per quelle poche nazioni finora abituate a spadroneggiare in lungo e in largo nel nostro pianeta, provocando, forti del proprio strapotere militare e senza scrupolo alcuno, guerre, stragi e rivoluzioni assolutamente immotivate, ingiuste e sanguinarie in nome del profitto. Ecco spiegato perché il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è precipitato ad emanare un decreto urgente, dopo neanche due giorni dalla prima presentazione di MAGRAVS, per mettere fuori legge la tecnologia Keshe e diffidare qualsiasi nazione, in particolare Iran e Siria, ad introdurla in qualsiasi forma sul territorio americano, in quanto metterebbe a rischio la sicurezza nazionale americana e costituirebbe una grave violazione dei diritti umani.

In aggiunta, nei giorni scorsi, il Canada ha deciso di chiudere la propria ambasciata in Iran ed espellere i diplomatici iraniani dal proprio territorio, denunciando il supporto dell’Iran al presidente siriano Bashar Al-Assad, il mancato rispetto verso gli ispettori delle Nazioni Unite, nonché la retorica razzista antisemita e l’incitamento al genocidio del governo iraniano. Infine, si è ulteriormente inasprito l’atteggiamento di Israele, che ha accusato gli Stati Uniti di essere praticamente impotenti e ha minacciato più volte il lancio di un attacco militare verso l’Iran.

La Keshe Foundation, in risposta a queste e ad altre provocazioni, ha sempre replicato in maniera aperta e pacifica, invitando gli scienziati americani e la NASA a collaborare per utilizzare efficacemente la tecnologia MAGRAVS per l’esplorazione spaziale, ed esortando il presidente Obama ad emanare un nuovo decreto che porti su un cammino di pace. L’intenzione dichiarata di M.T. Keshe, infatti, è quella di portare la pace nel mondo e mettere in grado l’umanità intera di partecipare alla comunità universale e di capire che stiamo per assistere ad un cambiamento fondamentale.

Keshe ha anche proposto al governo americano di convertire le fabbriche militari affinché producano risorse per l’utilizzo della tecnologia MAGRAVS a beneficio dell’intera umanità, trasformando qualsiasi strumento di guerra in mezzo di pace universale. Mediante l’utilizzo di questa potente tecnologia, qualsiasi nave portaerei diverrebbe in un instante solo una semplice vasca galleggiante, i caccia bombardieri dei semplici uccelli di metallo e i sommergibili delle lugubri tombe marine. Questo è uno spostamento di forze che le super(pre)potenze occidentali devono assolutamente comprendere, per il bene dell’intera umanità e del pianeta, perché qualsiasi atto di forza sarebbe totalmente inefficace e comporterebbe l’inutile perdita di molti soldati.

Sebbene non vi siano ancora grosse rivelazioni su quanto accaduto e divulgato nel corso dell’ultima presentazione, Mehran Keshe ha già ufficializzato l’istituzione del programma spaziale africano, denominato ASSP, dichiarando che vi sarebbero ottime probabilità che venga stabilito anche un programma aerospaziale nel Sud America (SASSP). Rivelazioni di grande importanza perché, qualora permanesse l’ostruzionismo dei paesi occidentali e della NASA verso la tecnologia MAGRAVS, due dei continenti che in passato non hanno avuto alcun accesso a programmi spaziali potrebbero disporre di sistemi di esplorazione spaziale di gran lunga più avanzati rispetto a Russia e Stati Uniti, poiché basati su tecnologia gravitazionale e magnetica anziché sull’antiquata propulsione a combustibile.

È recentissima la notizia dell’avvio di una prima serie di lezioni internazionali sulla tecnologia spaziale Keshe, le sue applicazioni ed implicazioni, presso l’Università di Freetown in Sierra Leone a metà di ottobre.

Il ruolo centrale dell’Iran negli accadimenti planetari

La potente tecnologia di cui disporrebbe l’Iran e la pacifica supremazia che ne deriva spiegherebbero l’affollarsi di accadimenti intorno a questo paese. Ormai anche i bambini hanno perfettamente compreso che tutte le denunce sbraitate da Stati Uniti, Israele, Unione Europea e alleati vari non sono altro che falsi pretesti senza alcun fondamento.

L’Iran è stato accusato di voler sviluppare armi nucleari con una certa insistenza da parte di Stati Uniti ed Israele, cioè da due fra le prime tre nazioni al mondo in possesso del maggior volume di testate nucleari operative. L’Iran è stato additato, senza alcun prova, come responsabile degli attacchi informatici subiti da grosse compagnie petrolifere in Arabia Saudita e Qatar, mentre ci sono diverse prove che consentono di attribuire con certezza a Stati Uniti e Israele la paternità di tutti i maggiori attacchi informatici subiti dall’Iran per mezzo dei malware Stuxnet, Duqu, Flame, Gauss e Wiper.

L’Iran è stato accusato anche di fomentare lo scoppio della terza guerra mondiale, ma gli unici movimenti di mezzi militari nello Stretto di Hormuz e tutto intorno al confine iraniano sono opera degli Stati Uniti e dei suoi fidi alleati, accompagnati da esplicite e ripetute minacce di attacco militare imminente, soprattutto da parte di Israele.

Come non bastasse, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha recentemente dichiarato che le superpotenze occidentali hanno provocato l’eccezionale stato di siccità in cui sta versando il suo paese, parlando esplicitamente di operazioni di geoingegneria clandestina che bloccano sistematicamente qualsiasi perturbazione prima che arrivi sull’Iran. Sebbene la siccità non sia un fenomeno così raro in Medio Oriente, per chi conosce la geoingegneria, già adottata su vasta scala in tutto il mondo e ormai così evoluta da dover essere considerata a tutti gli effetti una vera e propria arma scalare, non è difficile immaginare che possa essere usata dai poteri criminali come arma verso una nazione che per loro è diventata una vera ossessione.

Il grande cambiamento all’orizzonte

A prescindere da questo teatrino di accuse reciproche, nel quale ritengo non esistano innocenti, qualora una tecnologia avanzata e potentissima come la MAGRAVS venisse finalmente usata per il bene comune e distribuita a tutte le popolazioni del pianeta, essa potrebbe realmente rendere del tutto inutile qualsiasi tentativo di conquista della supremazia sulla popolazione in qualsiasi forma: militare, energetica, economica o finanziaria.

Una tecnologia così potente può finalmente rendere l’essere umano moderno autosufficiente e in grado di assolvere in autonomia a qualsiasi necessità di sostentamento e di spostamento. In un tempo relativamente breve, il colossale impero costruito sul petrolio, sulla medicina ufficiale e sugli armamenti verrebbe spazzato via, liberando l’umanità da una schiavitù che dura da troppo tempo. Malattie, siccità, carestie, pestilenze, inquinamento, contaminazione ambientale e guerre, tutto diventerebbe solo un ricordo poiché la vera tecnologia avanzata non sarebbe più nelle mani di pochi criminali spietati, bensì a disposizione di tutti i popoli per il progresso della razza umana, non solo sotto l’aspetto tecnologico. Ecco perché l’Iran è coinvolto in molti dei più eclatanti eventi degli ultimi tempi, perché costituisce l’epicentro della guerra cibernetica, perché è sempre nei funesti pensieri dei governi occidentali e viene sistematicamente diffamato ed attaccato dai mainstream media.

L’Iran, in tutto questo processo, potrebbe realmente avere un ruolo centrale importantissimo ed essere il vero catalizzatore del futuro risveglio planetario dallo stato di incosciente sottomissione che mantiene frenati i popoli, soprattutto quelli occidentali. Il risveglio di massa consentirebbe finalmente a tutti noi di vedere con i nostri occhi, in maniera chiara e lampante, tutti gli inganni e le azioni criminali cui siamo stati e siamo tuttora soggetti ad opera delle élite di potere, dei governi corrotti, dei politici falsi e depravati, di tutti coloro che dovrebbero operare per il bene dell’umanità e avrebbero un’enorme responsabilità che è stata però sistematicamente tradita. Gli stessi che stanno tentando di tutto per screditare e infamare l’Iran, che hanno oscurato qualsiasi notizia sulla tecnologia Keshe, che vogliono a tutti i costi infiammare il Medio Oriente per avviare una nuova guerra mondiale ad unico vantaggio degli stessi, maledetti e occulti fini. Chi rappresenta, adesso, il vero asse del male?

Il crollo della schiavitù economica, energetica e militare potrebbe dare il colpo di grazia al già pericolante sistema finanziario mondiale, basato sul dollaro statunitense, una moneta ormai completamente priva di controvalore. In aggiunta, la Cina ha recentemente annunciato di aver avviato un nuovo sistema finanziario che consentirà alle nazioni di tutto il mondo di commerciare il petrolio in yuan e non in dollari, sterline o yen, svincolandosi completamente dalle valute occidentali. La Russia ha subito scelto di fornire alla Cina tutto il petrolio di cui hanno bisogno senza usare il dollaro americano come riferimento. Da oggi, quindi, qualsiasi nazione che voglia ricorrere al nuovo sistema finanziario potrà farlo, compreso il tanto bistrattato Iran che potrà così aggirare l’embargo e le sanzioni arbitrariamente comminate dalle élite occidentali.

Si prevedono tempi duri per chi ha mantenuto il potere fino ad oggi con le guerre, lo sfruttamento, la dittatura travestita da democrazia, il crimine, la crudeltà, l’inganno e la schiavitù, cioè chi non ha capito e non vuole ancora capire che è tempo di cambiare. Per tutti.

Ettore Guarnaccia

Questo articolo è stato pubblicato integralmente sul numero 101 (Dicembre 2012 – Gennaio 2013) della rivista NEXUS NEW TIMES che trovate in edicola al prezzo di 8,00 euro e che potete acquistare direttamente online sul sito di Nexus Edizioni.

L’energia pulita della Kesher Foundation   Leave a comment


Energia pulita..ed altre applicazioni in campo medico,alimentare,e disinquinamento nucleare..tutte cose possibili con la nuova tecnologia della Keshe Foundation
Questo video può essere visto con i sottotitoli in italiano;basta cliccare sulla rotellina ed attivare i sottotitoli..

“Proof of conept” è l’esperimento ispirato dal progetto del fisico nucleare Mehran Keshe. All’interno di questa bottiglia ci sono quattro pezzi di filo di rame (elettrodi) che non si toccano tra di loro – sono indipendenti. Ciò significa che all’interno di questa bottiglia c’è un circuito aperto. (Come un interruttore on / off, un circuito è spento quando è aperto, ed è ON quando il circuito è chiuso. On = flusso di elettricità, Off = nessun flusso) all’interno della nostra attuale comprensione della fisica e della elettrodinamica, è impossibile chiudere un circuito (accenderlo) e generare elettricità dall’aria all’interno di una bottiglia vuota di plastica aperta. Tuttavia, con la nostra nuova comprensione della creazione di gravità, “abbiamo una nuova Fisica nel mondo della scienza”. Questo esperimento stravolge le vecchie leggi della fisica e porta alla luce del giorno una nuova scoperta, dimostrando il concetto del generatore al Plasma di Keshe. Ecco il video dell’esperimento:

L’energia che fa girare la nostra Via Lattea, il nostro Sistema Solare e La Terra è la stessa energia che gira gli elettroni all’interno di questa bottiglia. Questa è l’energia universale viene percepita in questo esperimento, perché c’è letteralmente una galassia microscopica degli atomi in questa bottiglia che gira intorno ad un filo di rame (chiudendo il circuito e la generazione di energia elettrica).

Costruire da soli una replica del generatore elettrico Keshe Plasma: Link a Google Doc:http://bit.ly/Tc1bsv. Avete sentito parlare di MT Keshe? Se ne parla nel “Capiamo Gravity ~ Il Santo Graal della scienza!” Ecco il video:

La scienza ora comprende il principio fondamentale che sta dietro la creazione di campi gravitazionali. Questa è una scoperta che cambierà tutta la scienza, e quindi tutta la società. Le possibilità sono letteralmente infinite! Per una elaborazione completa: Keshe University – Istruzione per il futuro (Introduzione) visitate il seguente link: http://bit.ly/X0OOnv. Gli Stati Uniti d’America hanno anche ricevuto la chiavetta USB contenente tutti i brevetti e i modelli di reattore al plasma per la realizzazione di una tecnologia adatta persino alla costruzione di “astronavi nucleari” della Fondazione Keshe.  Il sito ufficiale della fondazione: www.keshefoundation.org. Più di 20 nazioni hanno ricevuto questa conoscenza e tecnologia. Ora che abbiamo raggiunto i governi che rappresentano oltre il 60% della popolazione mondiale, la Fondazione Keshe non ha intenzione di aspettare che le nazioni si riuniscano per discuterne, anche se sono invitati ad inviare la tecnologia ogni volta che venga richiesta. La Fondazione Keshe sta dando una serie di insegnamenti in Italia: Le lezioni pubbliche ora si trasferiranno anche in altri paesi, come il Belgio e l’Olanda.

la macchina volante Kesher (sembro un’astronave UFO)..vedete il video..

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