Archivio per la categoria ‘film consigliati

Le guerre ambientali..sono gia’..una “realtà”…   Leave a comment


 

Pubblicato il 30 nov 2012

Intervento del generale Fabio Mini alla conferenza di Firenze del 27 Ottobre 2012 – La guerra ambientale è in atto, dalle mistificazioni scientifiche del global warming alle manipolazioni globali della geoingegneria …

 

 

 

 

 

PLANETARY   Leave a comment


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Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini- Nude Yoga Istruzione Cominciando a Intermediate   Leave a comment


     https://vimeo.com/ondemand/nudeyoga

Nude Yoga è diventato molto popolare oggi. Tutti i tipi di persone stanno iniziando a scoprire le gioie ei vantaggi di fare yoga nudo. Con “Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini, è come avere il tuo insegnante di yoga nudo personale In.” Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini “alto, insegnante di yoga bionda Speranza insegna le forme tradizionali di yoga senza il confinamento di abbigliamento Yogini Speranza sapientemente. si muove attraverso una serie di yoga pone nudo, in un ambiente silvestre foresta di sequoie, mentre lei insegna e ispira “Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini”. è un modo naturale e disinibito di seguire le istruzioni e imparare come si fa yoga, o semplicemente Rilassatevi e godetevi splendide yoga naturista eseguita in un “anello di fata” paesaggio forestale boschetto di sequoie incontaminate.

Yogini speranza guarisce è incredibilmente elegante e flessibile, mentre lentamente insegna e dimostra una progressione di posizioni yoga classico, partendo in forme di base e lo spostamento verso altre pose intermedie. Basta guardare il suo è stimolante e rilassante. Yogini La speranza è stato un insegnante a livello nazionale e praticante di yoga per tutta la vita in una varietà di discipline yoga, e ora specializzata in Hatha Yoga, mentre completa la sua accreditamento yoga. Spero che guarisce è un atleta campione, yogini acrobatico, brughiera crociato, e amante della nudità. “Nude Yoga Pure – Redwood Forest Yogini” è quasi come avere una lezione di yoga nudo privato con il tuo insegnante di yoga personale.

In “Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini” Speranza dimostra con grazia queste forme di yoga tradizionali; a cominciare da alcune asana stretching finale di base, e poi passa a pose più impegnativi, e, infine, si conclude con alcune posizioni rilassanti e meditative, mentre delicatamente istruire, suggerendo consigli, e ispirando tutta la sessione. L’impostazione maestoso di imponenti dell’antica foresta di sequoie aggiunge un elemento di profonda serenità e della spiritualità naturale.
“Nude Yoga Pure” è l’ideale per l’inizio di intermedi discepolo yoga, e perfetto per chiunque sia interessato ad approfondire la loro comprensione del potenziale di yoga nudo per nutrire e valorizzare una liberazione equilibrio naturista di salute, il corpo e lo spirito.

I benefici dello yoga sono di vasta portata e sono stati trovati per ridurre lo stress, migliorare la flessibilità e la concentrazione mentale. Lo yoga è stato accreditato per aiutare ad alleviare il mal di schiena, l’infiammazione cronica, depressione e PRESSIONE ALTA . E un nuovo studio indica che lo yoga può aumentare intelligenza e la flessibilità mentale, la memoria, e multi-tasking a tutte le età.

Girato in alta definizione, “Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini” comprende un’ora di yoga nudo, intervallati da intermezzi calmanti Foresta di sequoie, koan zen, un racconto didattico con colonna sonora di meditazione sottolineato con rilassanti suoni della foresta.

– Colpo / Redatto in larga ad alta definizione dello schermo
– Esperto insegnante di Yoga
– La nudità completa e pura
– Beautiful setting Redwood Forest
– l’istruzione o la narrazione di ispirazione
– illuminanti Transizioni Preventivo
– Colonne sonore Calmante e forestali suoni

Esecuzione di yoga nudo permette di sentirsi libero, aperto e senza limiti nei movimenti e meditazioni, e in grado di provare un ambiente naturale incontaminato, senza barriere o restrizioni.
Alcune delle pose presenti in “Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini” includono Lotus, cane verso il basso, Ballerino, Ruota, Cat / Cow, e molti altri favoriti. Direttore Dane Van Rose è stata la produzione, regia e scrittura premiato produzioni nell’industria cinematografica e video per oltre 30 anni. Lavorare con la società di produzione Zenchantment Studios, i suoi titoli più recenti includono Pure Nude yoga- Ocean Dea, e Pure Nude yoga- Zen Garden Dea. “Nude Yoga Pure – Redwood Forest Yogini” è stato girato da una troupe cinematografica interamente in HDV, e digitalmente post prodotto e masterizzato per la più alta risoluzione dello schermo largo DVD e carica digitali.

Nude Yoga è diventato molto popolare oggi. Tutti i tipi di persone stanno iniziando a scoprire le gioie ei vantaggi di fare yoga nudo. Con “Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini, è come avere il tuo insegnante di yoga nudo personale In.” Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini “alto, insegnante di yoga bionda Speranza insegna le forme tradizionali di yoga senza il confinamento di abbigliamento Yogini Speranza sapientemente. si muove attraverso una serie di yoga pone nudo, in un ambiente silvestre foresta di sequoie, mentre lei insegna e ispira “Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini”. è un modo naturale e disinibito di seguire le istruzioni e imparare come si fa yoga, o semplicemente Rilassatevi e godetevi splendide yoga naturista eseguita in un “anello di fata” paesaggio forestale boschetto di sequoie incontaminate.

Yogini speranza guarisce è incredibilmente elegante e flessibile, mentre lentamente insegna e dimostra una progressione di posizioni yoga classico, partendo in forme di base e lo spostamento verso altre pose intermedie. Basta guardare il suo è stimolante e rilassante. Yogini La speranza è stato un insegnante a livello nazionale e praticante di yoga per tutta la vita in una varietà di discipline yoga, e ora specializzata in Hatha Yoga, mentre completa la sua accreditamento yoga. Spero che guarisce è un atleta campione, yogini acrobatico, brughiera crociato, e amante della nudità. “Nude Yoga Pure – Redwood Forest Yogini” è quasi come avere una lezione di yoga nudo privato con il tuo insegnante di yoga personale.

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“Nude Yoga Pure” è l’ideale per l’inizio di intermedi discepolo yoga, e perfetto per chiunque sia interessato ad approfondire la loro comprensione del potenziale di yoga nudo per nutrire e valorizzare una liberazione equilibrio naturista di salute, il corpo e lo spirito.

I benefici dello yoga sono di vasta portata e sono stati trovati per ridurre lo stress, migliorare la flessibilità e la concentrazione mentale. Lo yoga è stato accreditato per aiutare ad alleviare il mal di schiena, l’infiammazione cronica, depressione e PRESSIONE ALTA . E un nuovo studio indica che lo yoga può aumentare intelligenza e la flessibilità mentale, la memoria, e multi-tasking a tutte le età.

Girato in alta definizione, “Pure Nude Yoga – Redwood Forest Yogini” comprende un’ora di yoga nudo, intervallati da intermezzi calmanti Foresta di sequoie, koan zen, un racconto didattico con colonna sonora di meditazione sottolineato con rilassanti suoni della foresta.

– Colpo / Redatto in larga ad alta definizione dello schermo
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Esecuzione di yoga nudo permette di sentirsi libero, aperto e senza limiti nei movimenti e meditazioni, e in grado di provare un ambiente naturale incontaminato, senza barriere o restrizioni.
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INGANNO GLOBALE   Leave a comment


 

PIU’ DI 60 ASSOCIAZIONI PRESENTI AL FORUM UMANISTA DI ROMA

Il giorno 8 Ottobre si è tenuto a Roma, nell´ambito del processo di interscambio di esperienze e di incontro delle diversità, il Forum Umanista. Il Forum “La Forza della Diversità” ha voluto richiamare l´attenzione sull’attuale situazione di partenza in differenti campi sociali e le possibili soluzioni d’insieme da intraprendere a breve, medio e lungo termine. Esperti, operatori nel settore, associazioni e singoli individui si sono confrontati in sette tavoli di lavoro e discussione:

– disarmo nucleare e non violenza,
– libertà d’informazione e menzogna nei media,
– educazione nonviolenta,
– immigrazione e cooperazione internazionale
– dalla città vivibile alla città che vogliamo,
– precariato,
– spiritualità.

Il video e la presentazione della Campagna Mondiale sul Disarmo Nucleare di Silo, la proiezione del documentario “Inganno globale” di Massimo Mazzucco con la partecipazione di Rodrigo Vergara di Arcoiris TV, e del documentario “Calle Miguel Claro 1359” di Tommaso D’Elia, Daniela Preziosi e Ugo Adilardi …

 

“Vincere” , il teologico film di Marco Bellocchio ("2)   Leave a comment


Vincere

Vincere è un film storico del 2009, diretto e sceneggiato da Marco Bellocchio, con la partecipazione di Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi come principali interpreti. È stato l’unico film italiano in concorso al Festival di Cannes del 2009.[2][3]

È stato il film più premiato ai David di Donatello 2010, con otto premi su quindici candidature, fra cui quello per il miglior regista, ma non ha vinto quello per il miglior film, conquistato da L’uomo che verrà.

 

Vincere

Marco Bellocchio, con il film "Vincere", ci presenta un dramma di denuncia, capace di far riflettere su cosa il potere può causare alla mente umana.

Sette David di Donatello e quattro Nastri d’Argento, più numerose nomination.

 

Roma 13 giugno 2011, Villa Madama: vertice Italia -Israele con il Presidente Silvio Berlusconi e il premier israeliano Benjamin Netanyahu.     Berlusconi DUCE DUCE DUCE   vincere_mussolini-bellocchio-1024x682

 

Italia, inizi del ’900. Ida Dalser, una donna benestante, incontra un giovane rivoluzionario socialista e se ne innamora perdutamente. Quel giovane si chiama Benito Mussolini. La Dalser seguirà fedelmente Mussolini, arrivando fino a vendere tutti i suoi possedimenti per aiutarlo a fare carriera politica. Darà addirittura alla vita il figlio del Duce, Benito Albino. Ma l’ascesa politica dell’uomo è tanto inarrestabile quanto la sua decisione di mettere in disparte il figlio e la moglie.

Bellocchio affronta, con questa sua opera, una storia quasi sconosciuta. Ignorata dagli italiani per buona parte del secolo scorso (fu confusa con una delle numerosissime storie che dopo la guerra furono inventate per demolire il ricordo del fascismo), fu riscoperta e analizzata in un documentario nel 2005. Ida Dalser fu la presunta moglie di Mussolini Benito, presunta in quanto il documento di matrimonio non fu mai ritrovato, e Benito Albino fu ufficialmente riconosciuto dal Duce come figlio suo. La donna fu respinta, rapinata, rinchusa in manicomio e abbandonata dal mondo, ma continuò per tutta la vita a gridare il suo amore per Mussolini ed a cercare qualcuno che la ascoltasse e che la aiutasse a riconquistare ciò che era suo. La donna morì, sola e dimenticata, nel manicomio di S.Clemente di Venezia nel 1937, manicomio dove lo stesso Mussolini la rinchiuse e si assicurò che non uscisse più. Suo figlio Benito Albino, internato anche lui nel manicomio Mombello di Milano dalla polizia politica, la seguì nel 1942.

Il film, oscuro come il periodo che l’Italia si appresta ad attraversare, è girato prevalentemente nella penombra. Anche il primo incontro tra la Dalser e Mussolini ne è testimone: la donna lo vede al sole, a capo di rivoluzionari, e rimane affascinata dal suo carisma. Ma poi, all’ombra dei palazzi, con gli occhi tappati dall’ombra, non si accorgerà di che tipo di uomo ha davanti, rapita da un bacio vuoto e privo di emozioni.

Emozioni che Mussolini, interpretato da un magistrale Timi, non prova mai. Né quando è in compagnia di Ida, né quando tiene i suoi lunghi monologhi al popolo. Le scene dove i due hanno rapporti sessuali sono buie e predominano colori freddi, dove un glaciale Mussolini è in netto contrasto con una passionale Ida Dalser.

La Dalser è a sua volta è l’opposto di Mussolini. Le sue urla si ripercuoto per tutta la durata del film. Gli occhioni da cane bastonato della Mezzogiorno aumentano la melodrammaticità di una storia già di per sé tragica. Sebbene nella prima parte del film predominino la passione e l’amore della donna per Mussolini, nella seconda parte (cioè da quando essa viene allontanata dal Duce) unici sentimenti presenti sono il dolore e la speranza della donna, vittima assieme al figlio non di crimini o misfatti, ma solo di essersi innamorata e fidata ciecamente di un uomo cinico e crudele. Alla fine, il suo unico scopo diventerà quello di poter vedere riconosciuto il suo amore per Mussolini, di avere la conferma che tutto quello per cui aveva combattuto e per cui aveva perso tutto fosse vero. Ma, purtroppo per lei, le sue grida non sono ascoltate da nessuno. Infatti la scena più bella e simbolica del film rappresenta proprio questo: una Ida Dalser internata in manicomio si arrampica sopra un’inferriata e getta al di là delle lettere, sperando che qualcuno le legga e la aiuti. Lettere che non verranno mai lette.

Bellocchio con questo film smonta definitivamente il fascismo in sé e per sé.Infatti, uscendo ed ignorando lo schema politico del periodo, più volte analizzato e commentato in altre occasioni, si sofferma sull’uomo, sulla figura di Mussolini. Il Duce ci viene raffigurato come un uomo spregevole, cinico, un uomo che sfida apertamente Dio in una discussione teologica, un uomo affascinato ed attratto esclusivamente dal potere, un uomo che non prova amore e, anzi, arriva a rifiutare un amore sincero per ottenere un matrimonio a sfondo politico. Gran merito sempre di Bellocchio nel film è quello di aver alternato a scene con un Filippo Timi infervorato che scende in piazza per gridare alla rivoluzione, delle scene con il vero Mussolini che parla al popolo, riuscendo così a creare una continuità narrativa ed a rendere più credibile il personaggio di Timi.

Degne indubbiamente di nota le intepretazioni di Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi. La prima, superba nell’interpretazione della Dalser, riesce perfettamente a trasmettere quel senso di angoscia e di oppressione subito dopo la passione e l’amore provato nella prima parte del film. Il secondo interpreta in modo magistrale sia Mussolini Benito sia Benito Albino da adulto. I suoi occhi, durante i suoi monologhi al popolo, trasmettono rabbia, sono pieni di carisma, capaci di fulminare un solo uomo con lo sguardo. Entrambi hanno ricevuto grandissime critiche, in Italia ma soprattutto in America, dove la Mezzogiorno ha vinto il premio alla miglior attrice protagonista della National Society of Film Critics Awards 2010.

"VINCERE "

"VINCERE"

che stia ritornando la Parola del Padre? e questa volta anche un poco.. incazzata?   Leave a comment


ROMA – Scalzo, con un sacco di iuta per vestito, in ginocchio sorretto a un bastone, sotto la pioggia battente in piazza San Pietro: ma non è un religioso, tanto meno un francescano. È un laico, 64 anni, folta barba bianca, che viene da Perugia, si chiama Massimo Coppo, è un perito agrario, sposato senza figli e con la moglie fa parte di una comunità a 12 chilometri da Assisi. La sua presenza ininterrotta vicino l’obelisco posto al centro del colonnato del Bernini attira l’attenzione dei fedeli e in tanti gli si avvicinano per chiedergli lumi e qualcuno addirittura per implorare una sua benedizione. «La nostra comunità conta una dozzina di appartenenti ed è stata fondata nel 1980 da un laico come noi, direi un mistico veggente, ricco imprenditore nel campo della moda che poi ebbe una conversione e si è dato alla penitenza – spiega Massimo – quanto a me, mi ero allontanato completamente dalla religione cattolica per colpa dei miei studi di filosofia. Poi, mi sono diplomato in agraria e nonostante la mia famiglia fosse cattolica mi sono avvicinato alla chiesa evangelica, fino alla mia riconversione al cattolicesimo».
La sporcizia della Chiesa. Ma il suo rapporto e quello della sua comunità con la Chiesa di Roma si può definire contrastato: «Noi le siamo fedeli – premette – anche se abbiamo avuto alcuni problemi, non tutti risolti». Ma cosa chiede al nuovo Papa che sarà eletto in Cappella Sistina? «Soprattutto che faccia pulizia all’interno della Chiesa – risponde – del resto fu lo stesso cardinale Ratzinger, prima che diventasse Papa Benedetto XVI, a parlare della sporcizia nella Chiesa».

massimo coppo ,2

 

 

Benedetto XVI..lascia il suo ruolo di papa– per motivi di coscienza

(cosa che non era successa dai tempi di Celestino V)

È troppo bello, troppo simbolico: nel giorno in cui il Papa annuncia le sue dimissioni dal Soglio vaticano, nel corso di un temporale un fulmine colpisce la cupola di San Pietro. L’ira divina? Può darsi, ma per qualcuno c’è uno «zampino» più terreno (leggi Photoshop) oppure si tratta di un semplice effetto di prospettiva. L’immagine ha subito scatenato accese discussioni e polemiche su web e social network, tra accuse e immediate imitazioni, tipo un fulmine che centra la Madonnina del Duomo di Milano.

IL FOTOGRAFO – Alessandro Di Meo, il fotoreporter dell’Ansa autore dello scatto, spiega: «Stava arrivando un temporale. Ho visto il primo fulmine e mi sono spostato sotto il colonnato. Mentre pulivo la lente dalla pioggia», prosegue Di Meo nel suo racconto, «un primo fulmine ha colpito la cupola. Ho provato ancora diverse volte finché un fulmine ha colpito la cupola proprio mentre scattavo». Di Meo rivela anche i dati tecnici dello scatto, dopo 40 minuti di appostamento: la macchina fotografica era appoggiata su una transenna e non sul cavalletto. Tempo di esposizione 8 secondi, diaframma 9 e 50 Iso di sensibilità, impostazione manuale. «Montavo un obiettivo grandangolare che mi permetteva di includere tutta la basilica

foto del fulmine su s.pietro

 

CROLLA "CROCE" DI WOJTYLA A BRESCIA, MUORE VENTENNE. SEGNO O COINCIDENZA?

24 aprile 2014 by kolbe

Ha lasciato senza fiato la notizia del crollo a Brescia della “croce” in onore di Giovanni Paolo II, per altro terribilmente orrida dal punto di vista artistico, con la conseguente morte di un giovane ventenne che era presente in quei funesti attimi proprio sotto di essa.

Tutto ciò è accaduto proprio nella vigilia delle canonizzazioni imminenti di Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) e Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli), che si terranno – lo ricordiamo – domenica 27 Aprile 2014. Questa coincidenza, se così davvero possiamo chiamarla, ha suscitato in molti cattolici stupore e inquietudine. Se è vero che non dobbiamo essere superstiziosi e vedere in ogni evento una sorta di segno del destino, d’altra parte il Vangelo bene ci educa al discernimento e ci insegna che dobbiamo imparare a leggere i segni dei tempi. Questa disgrazia può forse aiutarci a riflettere, alla vigilia di queste due canonizzazioni estremamente significative per la Chiesa universale? (Si vuole canonizzare forse il Concilio e la sua presunta “riforma” attraverso questi suoi due personaggi emblematici?)

In definitiva: coincidenza o segno del Cielo? Come se non bastasse, si è sparsa la notizia secondo cui il giovane rimasto ucciso nell’incidente abitava in via Giovanni XXIII e che la “croce” costruita in onore di Giovanni Paolo II era stata eretta in occasione del centenario della nascita di Paolo VI (Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini).

Che dire? L’unica cosa che possiamo fare, per il momento, è pregare per l’anima di quel ragazzo. Requiem aeternam

a cura di Gaetano Masciullo

fulmine su croce in onore gioovanni Paolo II

il Verbo   (cioè la Parola) era in Principio

e si è fatta Carne di uomo..

per capirsi..volendo Dio parlare agli uomini prese un corpo umano per parlare come lui..e farsi capire

se voleva parlare ai gatti..( non vi sembri superficiale l’osservazione si sarebbe incarnato come un gatto per poter dire:”miao..miao

può essere un’osservazione da povero in spirito!!! la mia !!! comunque la dò alla vostra riflessione.

Un’altro Parlare è un evento scientifico una Forza naturale come può essere un fulmine– che fà paura e viene capito sia dagli uomini

sia dagli animali .A pensarci bene ,come c’è scritto nel vangelo …dolo che Gesù mori’ in croce ..un fulmine sconquassò talmente la Terra che gli ebrei come I romani   si domandarono chi poteva essere morto su quella croce..

il caso Aldovrandi e la Presidente della Camera Laura Bolddrini   Leave a comment


Per fortuna nell’ Italia del 21°secolo..dopo l’esperienza dell’Italia del Fascio e del pensiero di Angiolino Alfano..(Berluisconi a dire il vero almeno ha pensato ai cazzi suoi senza rompere (concretamente) i coglioni degli altri e chissà come mai questi poliziotti se la fanno sempre con i giovani (come sono coraggiosi!!!) il Duce almeno lo era..!!! e 9 volte su 10 dava solo olio di ricino..

gente e genitori..è l’ora di meditare..e di darsi da fare !!!!

Quesi sono il tipo di poliziotti dell’Emilia Romagna che tengoo ancora il busto del duce mi meraviglio di Gianfranco Fini si è laureato in pscologia

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