Archivio per la categoria ‘G.W.Bush

Osama Bin Laden..è stata la copertura all’auto attentato americano dell’11settembre 2001 (inside job)   1 comment


Da ogni parte del mondo..per primi i parenti delle vittime delle Torri gemelle..sono stati sollevati dubbi seri sulla Versione Ufficiale” dei fatti.Assorbito lo shock immediato..gli stessi filmati ufficiali..mostravano tali inconguenze..da permettere di concludere che la “Fonte ufficiale” fosse una  enorme “Bufala mediatica”. La catena dei morti..successivamente si è allungata a causa di molti  testimoni..pronti a giurare quello di cui erano stati testimoni..che ribaltava la Verità Ufficiale.

(ho scritto altri articoli che raccontano tali versioni)

Consiglio di vedere questi due video..ribadiscono  ia completa mancanza di basi..del castello montato ad arte..

https://andreasinicatti.wordpress.com/2014/10/16/dopo-lattacco-alle-torri-gemelle-bin-laden-e-ringiovanito/

Dopo l’attacco alle Torri gemelle..Bin Laden è ringiovanito !!!!!

osama bin laden

Dopo la menzogna dell’11 settembre, ecco la dimostrazione di un’altra grande “menzogna all’americana”,quella sull’uccisione di Osama Bin laden.

Osama Bin Laden non è MAI STATO UCCISO dai Navy Seals(il corpo speciale statunitense utilizzati per il blitz ad Abottabad(pakistan),chi uccisero e gettarono in mare non era Bin Laden,è stato tutto orchestrato per coprire la “grande mensogna”rifilata al mondo intero!

Ricordate che fine fecero proprio i Navy Seals che lo catturarono?Tutti morti,il loro elicottero abbattuto,eccolo nell’immagine seguente

elicottero abbattuto navy seals cattura osama bin laden

Ora vi chiederete ma perchè?Semplice,I MORTI NON PARLANO!!
32 soldati americani uccisi da un’altro elicottero americano,per coprire la “grande menzogna”,coloro che fecero il blitz sapevano perfettamente che colui che uccisero non era il terrorista capo di Al Qaeda,infatti gettarono in mare,in pasto agli squali, l’uomo innocente per distruggere completamente ogni prova!!Successivamente pubblicarono questo accurato fotomontaggio che fece il giro del mondo
osama bin laden morto

Puo’ mai essere possibile che la sua barba sia ringiovanita?Da notare anche la parte evidenziata,l’espressione della bocca,da vivo identica a quella da morto…è un evidente copia e incolla,un ottimo fotomontaggio….

E allora perchè Obama orchestro’ tutta questa messa in scena mandando a morte certa 32 dei suoi migliori soldati?Era periodo di elezioni,un periodo in cui la politica diventa cieca,sorda e insensibile,disposta a fare di tutto!!!

Jedasupport

ARCHITETTI ED INGEGNERI PER LA VERITA’ SULL’11 SETTEMBRE 2001   1 comment


Discorso George W. Bush, 11 Settembre 2001

11 Settembre2001: il giorno che ha cambiato il mondo.

A distanza di 10 anni dagli attentati dell’11/9 l’ex presidente George W. Bush riflette sugli eventi di quella giornata.

11 settembre : LE MENZOGNE DI BUSH E COMPANY

“Notizie false sulle armi in Iraq” Ora Colin Powell attacca la Cia

A oltre un anno dall’esposizione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dei supposti elementi di prova che dovevano smascherare il possesso e lo sviluppo di armi di sterminio da parte dell’allora regime di Saddam Hussein, e dunque legittimare l’intervento militare contro l’Iraq, Colin Powell ha riconosciuto che quegli stessi elementi non erano solidi nè veritieri; tuttavia il segretario di Stato americano si è giustificato asserendo che lui non poteva saperlo, perchè si era basato su quanto messogli a disposizione dalla Cia, alla quale si era rivolto.

Si tratta dell’ammissione di gran lunga più schietta, circa l’eventualità di essere incorsi in errori per l’attacco all’Iraq, venuta dall’amministrazione statunitense; e, se si salva forse la credibilità personale di Powell, quella complessiva dell’amministrazione di George W. Bush potrebbe uscirne ulteriormente minata.

Il 5 febbraio 2003, in una seduta speciale del Consiglio di Sicurezza appositamente convocata, Powell esibì tra l’altro quelle che a suo dire erano le prove circa l’esistenza di laboratori mobili per la messa a punto di aggressivi batteriologici e chimici, e che spiegavano come mai gli arsenali proibiti di Saddam non si trovassero: perchè, sostenne davanti a interlocutori in gran parte scettici, tali laboratori erano cammuffati e si spostavano continuamente, appunto per non essere individuati.

“Adesso appare che le cose non stavano così, che non c’era fondatezza in esse”, ha ammesso il capo della diplomazia Usa con i giornalisti, a bordo dell’aereo che lo stava riportando a Washington da Bruxelles, ove ieri al quartier generale della Nato aveva presenziato alla cerimonia di benvenuto in onore dei sette nuovo Stati membri dell’Alleanza, “ma all’epoca in cui stavo preparando quell’esposizione per il Consiglio”, ha puntualizzato lo stesso Powell, “mi furono presentate come fondate, come le informazioni e le notizie migliori di cui disponessimo”.

Il segretario di Stato ha ribadito di essersi rivolto alla Cia perchè gli fornisse dati e materiale in grado di comprovare la pericolosità degli armamenti in dotazione a Baghdad, reali o potenziali, e che peraltro mai sono stati rinvenuti, neppure in seguito, nemmeno in tempi più recenti.

“Ora”, ha proseguito Powell, “se le fonti su cui uno si fonda vanno in pezzi, allora occorre scoprire come ci si sia potuti ritrovare in una situazione del genere. Di questo”, ha specificato, “ho discusso con la Cia”.
Per meglio far capire a che cosa stesse alludendo, il segretario di Stato ha poi espresso l’auspicio che una commissione d’inchiesta indipendente sia in grado di scoprire come e perchè la Cia stessa puntò su quegli elementi, e ancor più su quali basi si fondasse la fiducia riposta in essi dai suoi esperti; a lui, ha ribadito, fu assicurato che le prove sul tappeto erano valide e solide.

Powell ha comunque tenuto anche a precisare di aver voluto effettuare egli stesso controlli per garantirsi della veridicità di quanto avrebbe in seguito sostenuto davanti all’Onu. “Studiai gli elementi che loro mi avevano dato, ed essi me li mantennero fermi. Io non faccio parte dell’intelligence”, ha tenuto a questo punto a sottolineare, “ma, come poi ebbi a dire durante la mia presentazione alle Nazioni Unite, indagai e mi assicurai che esistessero riscontri incrociati. Quel materiale”, ha precisato, riferendosi alle informazioni sui supposti laboratori montati su camion, “era il più sensazionale in assoluto, e io”, ha ripetuto, “mi sono accertato del fatto che fosse confermato da più fonti diverse”.

“Io spero proprio che la commissione d’inchiesta esaminerà queste questioni per stabilire se l’agenzia (la Cia, ndr) disponesse o no all’epoca delle basi per nutrire in quelle informazioni la fiducia che aveva. Io”, ha quindi ripetuto Powell, con l’evidente intento di prendere in anticipo le distanze da chi gli fornì elementi fasulli, “non appartengo all’apparato dell’intelligence”.
(3 aprile 2004)

26 punti che svelano l’alleanza americana con l’ISIS   Leave a comment


da Cambiailmomdo     http://cambiailmondo.org/2014/11/22/la-creatura-americana-26-punti-che-svelano-lalleanza-tra-usa-e-isis/
La guerra al terrore è in realtà un supporto all’Islam radicale. La creatura americana compie 40 anni: 26 punti che svelano l’alleanza tra Usa e Isis. Un professore emerito dell’Università di Ottawa, in CANADA, ha spiegato in 26 concetti perché lo Stato islamico è un importante alleato degli Stati Uniti e come la “guerra al terrore” è in realtà un supporto all’Islam radicale.

“La guerra degli Stati Uniti contro lo Stato islamico è una grande bugia.” Così inizia il suo articolo Michel Cossudovsky, un economista canadese, scrittore e professore dell’Università di Ottawa, in CANADA, pubblicato sul sito web delCentro per la Ricerca sulla Globalizzazione.

Dopo aver analizzato centinaia di documenti, il professore giunge ad una serie di conclusioni che a PRIMA vista sembrano un paradosso: l’intera politica degli Stati Uniti relativa alla lotta contro il terrorismo in realtà serve gli interessi jihadisti, a loro volta, sono supportati e finanziati dal governo degli Stati Uniti. In 26 concetti Cossudovky spiega come è arrivato ad avere questa OPINIONE.

Storia di Al Qaeda

1. Al Qaeda ed i suoi affiliati ricevono il pieno sostegno degli Stati Uniti quasi 40 anni fa, all’inizio della guerra sovietico-afghana (1979-1989).

2. In un periodo di dieci anni 1982-1992 circa 35.000 jihadisti provenienti da 43 paesi sono reclutati per la jihad afgana nei campi di addestramento della CIA (Agenzia di intelligence) in Pakistan. Migliaia di annunci, pagati dagli Stati Uniti, sono apparsi nei MEDIA di tutto il mondo per motivare i giovani a unirsi alla jihad.

3. L’Università del Nebraska, negli Stati Uniti, pubblica libri jihadisti per diffonderli, a quel tempo, nelle scuole dell’Afghanistan.

4. Osama bin Laden, il terrorista “numero uno” per gli Stati Uniti, è reclutato DALLA CIA nel 1979 quando lancia la guerra jihadista patrocinata dagli USA contro l’Unione Sovietica in Afghanistan. Ha 22 anni quando termina la sua formazione nel campo di guerriglia della CIA.

5. Ronald Reagan, quarantesimo presidente degli Stati Uniti, chiama i terroristi di Al Qaeda “combattenti per la libertà”. Il governo statunitense fornisce armi alle brigate islamiche per combattere contro l’Unione Sovietica. Il cambio di regime porta alla fine del governo laico in Afghanistan.

Lo Stato islamico (IS)

6. Lo Stato islamico è inizialmente un’entità affiliata di Al Qaeda creata dai servizi segreti americani, con il sostegno del MI6 britannico, dal Mossad di ISRAELE e dalle intelligence di Pakistan e l’Arabia Saudita.

7. Le brigate dell’Is partecipano con gli Stati Uniti e la NATO nella guerra CIVILE in Siria diretta contro il governo di Bashar al Assad.

8. La NATO e gli alti funzionari turchi sono i responsabili del reclutamento di militanti dello Stato islamico e di al-Nusra (gruppo radicale islamico siriano) dall’inizio del conflitto in Siria nel 2011.

9. Nelle file dell’Isis c’è una rappresentanza dell’esercito e dell’intelligence degli stati occidentali.Così, il MI6 britannico partecipa alla formazione dei jihadisti ribelli in Siria.

10. In una informazione della CNN il 9 Dicembre 2012 un alto funzionario statunitense e diversi diplomatici di alto livello ammettono che “Stati Uniti e alcuni alleati europei, attraverso MILITARI specializzati, addestrano i ribelli siriani affinché garantiscano scorte di armi chimiche in Siria.”

11. La pratica delle decapitazioni dell’Isis fa PARTE di programmi di formazione degli jihadisti attuati in Arabia Saudita e Qatar.

12. L’Arabia Saudita, alleato degli Stati Uniti, libera dalle sue carceri migliaia di detenuti a condizione che si uniscano alla lotta dell’Isis contro Assad in Siria.

13. ISRAELE sostiene le brigate di Is e al-Nusra nel Golan, un territorio conteso da Israele e Siria. Nel febbraio 2014 il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, visita un ospedale al confine con la Siria, dove STRINGE la mano ad un ribelle siriano ferito.

 

 

Siria e Iraq.

14. L’Isis agisce come un avamposto militare degli interessi degli Stati Uniti e dei suoi alleati dal momento che causa distruzione e caos politico ed economico in Siria e Iraq.

15. L’attuale senatore degli Stati Uniti John McCain incontra i leader terroristi jihadisti, tra cui militanti dell’Isis, in Siria.

16. Lo Stato islamico, che presumibilmente resiste al bombardamento della coalizione guidata dagli Stati Uniti, CONTINUA a ricevere aiuti militari segreti dagli Stati Uniti.

17. I bombardamenti di Usa e dei suoi alleati non sono diretti allo Stato islamico, ma all’infrastruttura economica dell’Iraq e della Siria tra cui fabbriche e raffinerie di PETROLIO.

18. Il progetto del califfato si inserisce perfettamente nell’agenda della politica estera degli Stati Uniti da molti anni al fine di dividere Iraq e Siria in tre aree distinte: una repubblica del Kurdistan, un califfato islamico sunnita e una Repubblica araba sciita.

“La guerra contro il terrorismo”

19. “La guerra contro il terrorismo”, una campagna degli Stati Uniti iniziata nel 2001 e supportata da alcuni membri della NATO, si presenta come uno “scontro di civiltà”, quando in realtà persegue obiettivi economici e strategici.

20. Gli Stati Uniti appoggiano segretamente vari affiliati di Al Qaeda in Medio Oriente, in Africa sub-sahariana e in ASIA per creare conflitti interni e destabilizzare i paesi indipendenti.

21. In questi gruppi si possono nominare Boko Haram in NIGERIA, il Gruppo combattente islamico in Libia o Jemaah Islamiyah in Indonesia.

22. Le organizzazioni affiliate ad Al Qaeda nella REGIONE autonoma di Xinjiang Uigur, in Cina, ricevono anche il sostegno degli Stati Uniti. Lo scopo dichiarato di queste organizzazioni jihadiste è di stabilire un califfato islamico nella Cina occidentale.

“I nostri” terroristi.

23. Il paradosso è che, mentre l’Isis è cresciuta grazie al sostegno americano, l’obiettivo “strategico” degli Stati Uniti è la lotta contro l’islamismo radicale del gruppo jihadista.

24. La minaccia terroristica è una creazione puramente americana che è promossa da altri governi occidentali e dai MEDIA. Sotto l’obiettivo della difesa della vita dei suoi cittadini, dall’altra parte libertà civili e privacy vengono violate.

25. La campagna anti-terroristica contro Al Qaeda e lo Stato islamico ha contribuito notevolmente alla “demonizzazione” dei musulmani, che vengono associati alle crudeltà dei jihadisti.

26. Chiunque metta in discussione la “guerra al terrore” è dichiarato terrorista e sottoposto alle numerose leggi anti-terrorismo appropriate  negli ultimi 10 anni negli USA.

Dick Cheney:Ci sarà un Attentato entro il 2020 più letale dell’ 11 Settembre (9/11)   Leave a comment


Sembra quasi un consiglio,un avvertimento,o una lenta preparazione alla più banale delle ipotesi quella che Dick Cheney (Vice Presidente Governo Bush)espone all’ Huge Hewit Show.
Un gravissimo attentato nucleare dalle sempre comode “mani ignote”.
Un attacco entro il 2020 di tale portata da far impallidire l’evento dell’ 11 Settembre (9/11).
Ascoltiamo la parte dell’intervista a cui facciamo riferimento, tradotta in italiano.


L’ex vice presidente era ospite del Martedì sera di Hugh Hewitt Show, generalmente per discutere di politica estera eil suo nuovo think tankl’Alleanza per una Strong America. Hanno parlato della marcia del gruppo terroristico ISIS e del fallimento dell’amministrazione Obama per generare un accordo con il presidente iracheno Nouri alMaliki.

Infine, Hewitt ha chiesto a Cheney di guardare avanti alla possibilità di un altro attacco sul suolo americano e che cosa accadrebbe se tale attacco è nucleare fosse messo in atto

nell’Operazione “Piombo fuso”..su Gaza..fu usato fosforo bianco   Leave a comment


fosforo-bianco.jpg

 

Ho servito come artigliere nella divisione M109 dell’esercito israeliano dal 2000 al 2003 e sono stato addestrato a utilizzare le armi che Israele sta usando a Gaza.

So per certo che le morti di civili palestinesi non sono una sfortunata disgrazia ma una conseguenza calcolata.

Le bombe che l’esercito israeliano ha usato a Gaza uccidono chiunque si trovi in un raggio di 50 metri dall’esplosione e feriscono con ogni probabilità chiunque si trovi a 200 metri. Consapevoli dell’impatto di queste armi, le gerarchie militari impediscono il loro uso, anche in combattimento, a meno di 350 metri di distanza dai propri soldati (250 metri, se questi soldati si trovano in veicoli corazzati).Testimonianze e fotografpiombo fuso 2ie da Gaza non lasciano spazio a dubbi: l’esercito israeliano ha usato in questa operazione bombe al fosforo bianco, che facevano parte dell’arsenale quando anche io servivo nell’esercito.

Il diritto internazionale proibisce il loro uso in aree urbane densamente popolate a causa delle violente bruciature che provocano:

la bomba esplode alcune decine di metri prima di toccare il suolo, in modo da aumentarne gli effetti, e manda 116 schegge infiammate di fosforo in un’area di più di 250 metri. Durante il nostro addestramento, i comandanti ci hanno detto di non chiamare queste armi «fosforo bianco», ma «fumo esplosivo» perché il diritto internazionale ne vietava l’uso.Dall’inizio dell’incursione, ho guardato le notizie con rabbia e sgomento. Sono sconvolto dal fatto che soldati del mio paese sparino artiglieria pesante su una città densamente popolata, e che usino munizioni al fosforo bianco.

Forse i nostri grandi scrittori non sanno come funzionano queste armi, ma sicuramente lo sanno le nostre gerarchie militari. 1300 palestinesi sono morti dall’inizio dell’attacco e più di 5000 sono rimasti feriti. Secondo le stime più ottimiste, più della metà dei palestinesi uccisi erano civili presi tra il fuoco incrociato, e centinaia di loro erano bambini.

I nostri dirigenti, consapevoli delle conseguenze della strategia di guerra da loro adottata, sostengono cinicamente che ognuna di quelle morti è stata un disgraziato incidente.Voglio essere chiaro: non c’è stato alcun incidente. Coloro che decidono di usare artiglieria pesante e fosforo bianco in una delle aree urbane più densamente popolate del mondo sanno perfettamente, come anche io sapevo, che molte persone innocenti sono destinate a morire.

Poiché conoscevano in anticipo i prevedibili risultati della loro strategia di guerra, le morti civili a Gaza di questo mese non possono essere definite onestamente un disgraziato incidente.Questo mese, ho assistito all’ulteriore erosione della statura morale del mio esercito e della mia società. Una condotta morale richiede che non solo si annunci la propria volontà di non colpire i civili, ma che si adotti una strategia di combattimento conseguente.

Usare artiglieria pesante e fosforo bianco in un’area urbana densamente popolata e sostenere poi che i civili sono stati uccisi per errore è oltraggioso e immorale.piombo fuso 5

* L’autore è un veterano dei corpi di artiglieria dell’esercito israeliano e membro fondatore di Breaking the Silence

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Il riorientamento strategico della Nato dopo la guerra fredda*   Leave a comment


Il riorientamento strategico della Nato dopo la guerra fredda*.

NATO_countries

http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:NATO   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato 17 ottobre 2014 da sorriso47 in Attualità, G.W.Bush, giornalisti, Israele, NATO, pensatori

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INGANNO GLOBALE   Leave a comment


 

PIU’ DI 60 ASSOCIAZIONI PRESENTI AL FORUM UMANISTA DI ROMA

Il giorno 8 Ottobre si è tenuto a Roma, nell´ambito del processo di interscambio di esperienze e di incontro delle diversità, il Forum Umanista. Il Forum “La Forza della Diversità” ha voluto richiamare l´attenzione sull’attuale situazione di partenza in differenti campi sociali e le possibili soluzioni d’insieme da intraprendere a breve, medio e lungo termine. Esperti, operatori nel settore, associazioni e singoli individui si sono confrontati in sette tavoli di lavoro e discussione:

– disarmo nucleare e non violenza,
– libertà d’informazione e menzogna nei media,
– educazione nonviolenta,
– immigrazione e cooperazione internazionale
– dalla città vivibile alla città che vogliamo,
– precariato,
– spiritualità.

Il video e la presentazione della Campagna Mondiale sul Disarmo Nucleare di Silo, la proiezione del documentario “Inganno globale” di Massimo Mazzucco con la partecipazione di Rodrigo Vergara di Arcoiris TV, e del documentario “Calle Miguel Claro 1359” di Tommaso D’Elia, Daniela Preziosi e Ugo Adilardi …

 

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