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Il sermone della montagna (Gesù..vangelo di Matteo (5,1-12-segg)   Leave a comment


 

Il cosiddetto discorso della montagna è un sermone rivolto da Gesù ai suoi discepoli e ad una grande folla, riportato nel Vangelo secondo Matteo 5,1-12. Tradizionalmente si pensa che Gesù abbia rivolto questo discorso su una montagna al nord del mar di Galilea, vicino a Cafarnao.

È sovente paragonato con quello simile ma più corto del Vangelo secondo Luca: 6,17-49, detto discorso della Pianura. Alcuni commentatori pensano che si tratti dello stesso discorso, altri credono che Gesù predicasse cose simili in varie circostanze e altri ancora pensano che Matteo e Luca vi abbiano raccolto vari insegnamenti separati di Gesù.

Il discorso della montagna è una esplicitazione e un approfondimento dei dieci comandamenti che vengono completati da Gesù Cristo e arricchiti da un significato universale. Per molti pensatori, come Lev Tolstoj[1], Martin Luther King[2][3] e Mahatma Gandhi[4], questo discorso contiene i principali valori della fede cristiana

le beatitudini 5,1-12a

http://www.nicodemo.net/NN/commenti_p.asp?commento=Matteo%205

In quel tempo, Gesù, vedendo le folle, salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Pendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
10 Beati i perseguitati e causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

 

Il discorso della montagna è introdotto da una breve frase che indica l’occasione in cui è stato pronunziato: «Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo…» (vv. 1-2). Sulla montagna sono presenti le folle, ma Gesù direttamente si rivolge ai suoi discepoli. Anche il terzo evangelista introduce in modo analogo il suo «discorso del piano» (cfr. Lc 6,17a.20a). È dunque chiaro che già nella tradizione Q il discorso inaugurale di Gesù è rivolto primariamente ai discepoli, e con essi alla comunità cristiana, anche se indirettamente esso riguarda tutti. Il nome della montagna in cui Matteo ambienta il discorso non è menzionato, ma, designandola con l’articolo determinativo, egli lascia supporre che si tratti di un luogo ben preciso, da un punto di vista però non geografico, ma teologico: si tratta del nuovo Sinai, sul quale Gesù, come un tempo Mosè, rivela la legge di Dio ai suoi discepoli.

All’inizio del discorso Matteo riporta l’elenco di nove categorie di persone le quali vengono dichiarate «beate». Questo genere letterario è attestato non solo nella letteratura biblica e giudaica, ma anche in diversi altri passi dei vangeli (cfr. Mt 11,6; 13,16; 16,17; 24,46; Lc 1,45; 11,28 ecc.). È dunque probabile che il suo uso risalga a Gesù, il quale certamente se ne è servito per designare i destinatari del lieto annunzio; la tradizione, e poi gli evangelisti, hanno trasmesso le parole di Gesù, adattandole alle esigenze delle prime comunità cristiane.

I primi destinatari della salvezza

Le beatitudini non sono state certamente pronunziate da Gesù nella forma in cui sono riportate da Matteo. Luca infatti nel discorso del piano ne riporta solo quattro (cfr. Lc 6,20b-23; cfr. Mt 5,3.4.6.11-12), le quali, pur con notevoli differenze, sono interamente contenute in quelle matteane: esse sono tutte, come l’ultima di Matteo, in seconda persona plurale («voi»); inoltre nella seconda e terza beatitudine, Luca inserisce l’avverbio «ora»; i poveri non vengono da lui qualificati come «in spirito», gli «afflitti» che «saranno consolati» diventano coloro che «piangono, ma un giorno rideranno»; infine «coloro che hanno fame e sete di giustizia» sono semplicemente coloro che «hanno fame».

Queste somiglianze e differenze fanno supporre che i due evangelisti conoscessero una lista originaria di tre beatitudini in terza persona plurale (così erano formulate le beatitudini giudaiche), a cui la comunità aveva aggiunto una quarta formula in seconda persona plurale riguardante i perseguitati.

Le tre beatitudini più antiche, che riflettono da vicino la predicazione di Gesù, dovevano suonare più o meno così:

1. Beati i poveri, perché di essi è il regno di Dio (dei cieli).

2. Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
3. Beati coloro che hanno fame, perché saranno saziati.

Se si esaminano queste tre beatitudini alla luce dei paralleli biblici e giudaici, appare chiaramente che esse si riferiscono tutte ad un’unica categoria di persone,  costituita da coloro che, proprio a causa della loro povertà, sono afflitte e soffrono la fame. In realtà dai racconti evangelici risulta che Gesù era circondato da malati, indemoniati, emarginati sociali e religiosi, in una parola da persone provate nel corpo e nello spirito; esse non appaiono di solito come particolarmente pie o giuste, almeno secondo i canoni farisaici, anzi molte appartengono al gruppo dei «peccatori». Gesù è venuto dunque a contatto con i rappresentanti di una povertà ben più ampia e frastagliata di quella che ha trovato voce nei testi biblici e giudaici. A questi poveri che lo circondano Gesù annunzia la felicità più piena, che consiste nella fine della loro situazione miserevole.

Questo messaggio ha profonde radici nell’AT e nel giudaismo. Dio interviene in Egitto per liberare un popolo miserabile e oppresso (cfr. Es 3,7-8) ed esige la solidarietà verso i bisognosi (Dt 15,7-8). Al tempo stesso condanna lo sfruttamento dei poveri e la ricchezza frutto di ingiustizia (Am 4,1; 5,11-12; Os 12,9; Mi 6,10-12) e identifica il povero con il giusto (Am 2,6). Il profeta Sofonia annunzia che, dopo la catastrofe dell’esilio, Dio si sceglierà un popolo povero che confiderà nel nome del Signore (Sof 2,3; 3,11-13; cfr. Is 49,13; 57,15). Perciò il profeta escatologico porta il lieto annunzio ai «miseri» (Is 61,1) e diversi Salmi esaltano la povertà, che consiste nella fiducia in Dio e nella rinunzia a qualsiasi tipo di violenza (Sal 37,7-11; 69,33-34; Salmi di Salomone 5,1-3.7.10-11.13). Questo atteggiamento interiore viene chiamato a Qumran «povertà di spirito» (1QM XIV,6-7; cfr. 1QH 2,32.34-35). In greco il termine ‘anî, «povero», viene tradotto con ptôchos, che indica la povertà in senso economico, ma anche con praüs, che significa «mite», nel senso di «non violento».

La beatitudine dei poveri si comprende alla luce della predicazione di Gesù, il quale ha annunziato l’imminente venuta del regno di Dio: siccome Dio sta per instaurare la sua regalità su tutto il mondo, i poveri e gli oppressi otterranno finalmente giustizia, anzi saranno proprio loro i primi a entrare in possesso della salvezza (cfr. Mt 11,5; Lc 4,18). Gesù non si rivolge quindi a coloro che si ispirano all’ideale della povertà in senso spirituale, ma ai poveri effettivi, in senso sociale ed economico. A costoro il regno viene offerto non come ricompensa per i loro meriti, ma per pura grazia. È vero che essi devono aprirsi a questo dono (cfr. 1,14: «convertitevi!»), ma ciò che Gesù annunzia in primo piano non è la necessità della conversione, bensì la misericordia di Dio che la provoca.

La beatitudine dei discepoli (vv. 3-12)

Le beatitudini, indirizzate per la prima volta ai poveri della Palestina, sono state rilette ben presto dalla comunità cristiana in funzione della situazione in cui essa è venuta a trovarsi dopo la risurrezione di Gesù. Segno di questa antichissima rilettura è l’aggiunta di una beatitudine riservata ai perseguitati «per causa di Gesù» (cfr. v. 11). Su questa linea si pone anche Matteo, il quale utilizza le quattro beatitudini ricevute dalla tradizione, aggiungendo ad esse altre cinque formule analoghe. Egli ottiene così una lista di otto beatitudini, che inizia e termina con un riferimento al «regno dei cieli» (vv. 3.10). Il brano si può facilmente dividere in due parti di quattro membri ciascuno (vv. 3-6; 7-10), come appare dalla ripetizione del termine «giustizia» nei vv. 6 e 10. Al termine Matteo riporta la quarta formula ricevuta dalla tradizione, tenendola però distinta dalle precedenti.

Prima beatitudine: «Beati i poveri in spirito (ptôchoi pneumati), perché di essi è il regno dei cieli» (v. 3). L’espressione «in spirito» è stata probabilmente aggiunta dall’evangelista, il quale, sulla linea della riflessione giudaica (Qumran), ha voluto sottolineare che la povertà deve essere espressione di un’umile e fiduciosa sottomissione a Dio: per entrare nella beatitudine finale del regno dei cieli non conta anzitutto la privazione dei beni materiali, bensì l’abbandono a Dio e l’impegno quotidiano per compiere la sua volontà (cfr. At 2,42-48).

Seconda beatitudine: «Beati gli afflitti, perché saranno consolati» (v. 4): ai cristiani che per essere fedeli a Dio vanno incontro a sofferenze e persecuzioni (cfr. Is 61,2), l’evangelista annunzia, come aveva fatto il Deuteroisaia con il popolo in esilio (cfr. Is 40,1), la consolazione promessa da Gesù. Questa però non consiste più nel possesso di una terra, ma del regno di Dio da lui inaugurato.

Terza beatitudine: «Beati i miti, perché erediteranno la terra» (v. 5). In diversi manoscritti questa beatitudine occupa il secondo posto dell’elenco. Essa riguarda i «miti» (praeîs): questo termine, con cui i LXX traducono l’ebraico ‘anî (povero) quando assume un significato più spiccatamente spirituale, indica il comportamento di chi si abbandona totalmente alla volontà di Dio, rinunziando a qualsiasi forma di violenza. Sullo sfondo si può vedere la figura del Servo di JHWH (cfr. Is 42,2-3; 50,5-6), il giusto dei Salmi (cfr. Sal 36,7-11), il Messia umile (Zc 9,9) e lo stesso Gesù (cfr. Mt 11,28-29). A coloro che si pongono su questa strada (cfr. 5,39-41) Matteo promette, in nome di Gesù, il possesso della terra: questa espressione, ispirata al Sal 36, non indica più la terra di Israele, ma i beni messianici in tutta la loro pienezza. Questa beatitudine è molto simile alla prima, e potrebbe essere un’aggiunta secondaria fatta da Matteo stesso o dalla tradizione successiva a un elenco già definito di sette beatitudini.

Quarta beatitudine: «Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati» (v. 6). Viene qui esaltata la felicità di quelli che hanno fame e sete non tanto, come in Luca, di cibo materiale, quanto piuttosto di giustizia: anche qui Matteo, senza eliminare l’aspetto materiale della fame, ha letto nella formula trasmessa dalla tradizione soprattutto la ricerca della giustizia, che consiste nella fedeltà a Dio e ai suoi comandamenti. Si chiude così il primo gruppo di beatitudini, che ricalca da vicino, malgrado i ritocchi, le formule pronunziate dallo stesso Gesù.

Le quattro beatitudini successive (vv. 7-10) contengono nuove variazioni sul tema delineato nella prima parte. In esse sono proclamati felici i misericordiosi, cioè coloro che, come Dio stesso (cfr. Es 34,6), sono capaci di perdonare, i puri di cuore, che aderiscono a Dio in un modo pieno e senza ripensamenti (cfr. Sal 24,2-4), gli operatori di pace e i perseguitati a causa della giustizia, i quali lottano e soffrono per un mondo nuovo, in cui regna la pace e la giustizia (cfr.Is 11,1-9; Sal 72,2-3.7). L’evangelista propone dunque ai suoi lettori una serie di comportamenti che si ispirano al tema biblico dell’imitazione di Dio. A coloro che li adottano viene promesso rispettivamente che otterranno essi stessi misericordia, vedranno Dio, saranno chiamati suoi figli, e possederanno il regno dei cieli. In altre parole essi sperimenteranno un giorno la piena comunione con Dio, ottenendo con essa tutti i beni propri del regno.

Nella nona beatitudine si dice: «Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi» (vv. 11-12). Essa è già anticipata nell’ottava e si distacca dalle precedenti per la sua lunghezza e per l’uso della seconda persona («voi»): anch’essa è giunta a Matteo dalla tradizione (cfr. Lc 6,22-23), ma risale non a Gesù, bensì alla comunità, la quale l’ha coniata a partire dalla beatitudine da lui riservata agli afflitti. Diversamente dalle altre essa è rivolta direttamente ai cristiani che soffrono persecuzione a causa della loro fede in Gesù: ad essi è riservata nei cieli una grande ricompensa, che si identifica con la piena comunione con Dio (cfr. 1Pt 4,13-16).

Linee interpretative

Le beatitudini riportate da Matteo rappresentano un notevole sviluppo rispetto a quelle pronunziate da Gesù. Questi infatti proclamava la felicità dei primi destinatari del regno di Dio, identificati con le categorie più povere ed emarginate della società; così facendo egli annunziava che il regno di Dio avrebbe rappresentato un ribaltamento della situazione, portando loro un benessere immensamente superiore a quello di cui erano stati privati.

Matteo invece identifica otto (o forse originariamente sette) atteggiamenti spirituali, proponendoli ai suoi lettori cristiani come la via maestra per raggiungere la piena felicità che Gesù ha promesso a coloro che sono già entrati, mediante la fede, nella fase iniziale del regno di Dio. Così facendo Matteo ha esplicitato, alla luce della riflessione biblico-giudaica sulla povertà, le parole di Gesù adattandole alle esigenze di una comunità la quale vive ormai nell’attesa del compimento finale. Soprattutto ha messo in luce da una parte l’esigenza di lottare per la giustizia e per la pace, e dall’altra quella di adottare sempre un metodo non violento: ciò implica la disponibilità a perdere la sicurezza che viene dal possesso delle cose materiali e a pagare di persona.

Anche Luca però, pur mantenendosi più aderente alla formulazione originaria, ha adattato le beatitudini alla situazione dei suoi lettori. Sullo sfondo si percepisce una comunità cristiana in cui si fa sentire una dolorosa frattura tra ricchi e poveri. Questi ultimi si trovano proprio ora in una situazione di privazione materiale e sono facilmente discriminati ed emarginati. Ad essi l’evangelista ricorda che un giorno otterranno il regno con tutti i suoi beni. A coloro che sono ricchi e privilegiati egli invece, riprendendo nel brano da lui aggiunto alle beatitudini il linguaggio dei profeti (cfr. per es. i «guai» di Is 5,8-24; 1En 94,8; 96,4-6), annunzia che un giorno li colpirà la rovina. Come nella parabola del «ricco epulone» (Lc 16,19-31), egli prospetta un’altra vita nella quale la situazione attuale sarà completamente capovolta.

 

Pubblicato 8 settembre 2016 da sorriso47 in abbracci, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, ASTROFISICA, Attualità, aurora borealis, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, Biodanza, blog, Breaking the Silence, cambiamento, cancro, canzone napoletana, Carl Jung, compassion, compassione, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Curanderos, danza, democrazia, Dio, Diritti, earth, educazione, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, giornalisti, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, il sermone della montagna, prana, spiritualità, vangelo di matteo 5,12-12a

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Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..   Leave a comment


 

Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..

con ciò..intendo dire..che tutti gli organi..e le parti..sono collegate al cervello.

Ma ..la riflessione importante..è..che..se..non si usano..tutte le parti..dell’organismo..

(dita..mani..piedi..gambe..sesso..il secondo chakra.. ( sono 7..i sacra ..nel corpo.e sono i punti energetici..cioè..di passaggio..dell’energia vitale del corpo,) allora succede.. che..di conseguenza..l’energia vitale non passa..

la conseguenza..è..che il cervello..non funziona la massimo..praticamente..diminuiscono..

le nostre capacità mentali.

Le religioni..che altro non sono..che istituzioni di potere..hanno sempre conosciuto..questi principi.

Da ciò..proviene..il comando  di non vivere..naturalmente..la nostra naturale umanita corporea.

Infatti..sia l’Ebraismo..che l’Islamismo..hanno vietato..la naturale..comprensibile..masturbazione . Siamo stati fatti..esseri corporei..sessuati..ed ad una certa età..inizia..la nostra vita ferile;

per gli uomini..il segno..sono..le prime..pollulazioni notturne.. per le donne..l’inizio è..la mestruazione.

Se..ad un essere..umano..si impedisce..la sua normale attività..riproduttiva..ciò..comporta ..di conseguenza..un blocco mentale..il cervello non funziona..correttamente.

Ridotto..ad un puledro..chiuso in un recinto..nell’inizio..della sua età fertile..e imossibilitato..concretamente..a viverla..viene..per effetto conseguenze..ridotto..ad una obbedienza forzata..a riconoscere..il potere..del suo “padrone”..e poi..la sua mmente..vacilla..in elucubrazioni mentali.. considerate..dai “padroni”..tendenze..religiose.

 

 

Risultati immagini per cavalla puledro chiusa in un recinto salta..lo steccato

 

https://lisigianni.wordpress.com/

 

ripreso..da l Blog  “ESSERE”..un..blog..penetrante..i reconditi meandri..del comportamento ..umano

 

“Leccaculo scambista”, personaggio diabolico che entra in scena nel momento in cui nello stesso ambito lavorativo c’è un altro leccaculo di livello alto. Ed è allora che si instaura una sorta di patto di non belligeranza tra i due contendenti che si riassume in un ““Tu dici in giro che io sono bravo ed io faccio altrettanto con te”. Vanno dal capo in due, dopo aver studiato quello da dire e non risparmiano di fare l’uno il testimone dell’altro  per dare maggior  credito  agli scenari apocalittici che raccontano. Nell’abbigliarsi  e nello zuccherare il caffè del capo, non si risparmiano in colpi bassi e attentati.

Sorvolando  sul leccaculo collodiano, lungimirante e altre tipologie, viene semplice dire che l’adulazione, nella nostra società rappresenta una strumento agevolato per acquisire privilegi e favori. Infatti,  personalizzare la leccata a seconda del destinatario, scoprendone i punti deboli: figli, intelligenza, bellezza, professione, casa, squadra di calcio, hobbies e cazzi& mazzi è quanto di più proficuo si possa fare in un ambito lavorativo . Già, perché ricevere complimenti e sentirsi circondati dal consenso spudoratamente falso, piace sempre di  più poiché è notorio che  la verità fa male e l’adulazione è sempre più vincente ed appagante. Peccato che nel nostro mondo non funzioni la stessa regola del mondo animale, in cui  il “puledro ruffiano” non trascorre una  buona esistenza, anzi ha una  vita triste e meschina.

Infatti, al cavallo ruffiano  vengono recisi i dotti deferenti, cioè gli viene praticata una vasectomia per renderlo sterile. L’intervento  non preclude l’ erezione, quindi, in ogni caso,  permetterà al nostro puledro  comunque il sollazzo sessuale. Le  cavalle, che hanno un brevissimo periodo di calore nel quale sono feconde e accettano il maschio, in quei giorni  sono particolarmente irascibili poiché  tendono ad  aggredire con sonori calci delle zampe posteriori, le palle ed il petto  dei  maschi troppo avventati . Ecco, durante questo periodo “nervoso”, si ricorre al  cosiddetto, sfigatissimo, puledro ruffiano, che viene introdotto nel recinto assieme alla cavalla in calore a prendersi  la fase acuta di calci e morsi. Questo per evitare  che la cavalla possa  calciare e ferire seriamente uno  stallone costosissimo. Comunque,  la battaglia puo’ durare anche qualche giorno e,  quando l’allevatore  si accorge  che la cavalla si è  “sfogata” fisicamente  e, stimolata,  sta  per “accettare ” il maschio, tira  via il  puledro mazziato e fa entrare  dentro il fortunato   stallone ” per la monta. Fine delle trasmissioni per il “cavallo ruffiano”.

Insomma, un cavallo che fa il lavoro sporco per conto dello stallone che, al momento culminante ed agognato,  con un erezione alla Siffredi viene allontanato ed isolato miseramente con il suo carico di frustrazione e….non solo.

Ecco, sarebbe equo e giusto che nella nostra società, i  leccaculi o i ruffiani, assaggiassero, per una sola volta,  l’intensità di quei calci alle palle e nel momento di una promozione o di un avanzamento, venissero, miseramente, “tirati via”.

 

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(mammifero..in cattività..nel periodo..della eccitazione )

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in adultera, adultere..., adulterio, Afganistan, Afghanistan, Iran, Iraq, Nigeria (in un terzo delle sue regioni), Pakistan, Sudan ed Emirati Arabi(sharia)., amore.., anima e corpo, animus, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, bellezza, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, compassione.., conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, CORANO, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., deismo primitivo, Dio, Diritti, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina sessuale, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, eros, erotismo, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, fatwa, femmina, femminicidio, femminismo islamico, femministe, fratellanza, gay, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, giustizia, God Father, God Mother, Gospel, gruppo femminista Femen.., il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, Illuminazione..appassionata la spiritualità..del..Tantra.., inferno, inganno globale, Inquisizione, Kundalini, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, lapidazione.., le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, Leggi e diritto, lesbian, lesbica, lesbiche, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, love, Malattia (corea) di Huntington, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maometto, Media e tecnologia, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, mistificazione, morale, Nag Hammadi, naked, naturismo, nude, nudismo, omosessualità, omosessualità femminile, omosessualità maschile, omosexual, omosexuality, onan, onanismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, pensatori, perdono, Peter Pan, piacere, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, prostituzione, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, pubblicani, Putin, puttane, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, sadismo, salute, salute benessere, sciamano, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, sharia, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, spose bambine,, Tantra, tantrismo, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, trans, transessualità, trasgender, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza domestica, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, women's wriths, Wright, Yoga, yoni, yony

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Il Regno di dio..è già presente..   Leave a comment


 

sono un teologo..eretico..potrei definirmi..gnostico.
Ho sempre creduto..che Gesù..la Parola..incarnata..del Creatore..dell’Universo..
è nello stesso tempo..colui..per..mezzo del quale..ogni cosa..è stata creta.. ( prologo del vangelo di Giovanni ) .
il Messianesimo..è..già presente.. la Fisica Quantistica..ha scientificamente dimostrato..che tutto l’Universo..è..materia..a diversi stadi..di concentrazione..secondo..l’equazione..di Einstein.. (E = mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. )
Si conoscono..ormai..scientificamente..attualmente..circa 8 diverse..materie.
“E indica.. l’energia contenuta.. o emessa.. da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto.

Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”[1].

È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.

Si conoscono..scientificamente..circa 8 diverse,,concentrazioni..di materia..che spazia..da quella..elettromagnetica..l’unica visibile..dall’occhio umano..alla materia oscura..che è..approssimativamente..il 94% della materia esistente, .poi..esiste..un tipo di materia..chiamata..dagli scienziati..Forza debole;
questa materia..vibrazionale..è generata..dalle emozioni..che l’uomo..prova..con la sua intelligenza.
E’ l’unico..tipo..di materia..che ha la capacità..di attraversare..tutte le altre materie.
Questa forza..sarà..la responsabile..del cambiamento dell’ Umanità.
Cambierà..la coscienza..”circuita” dell’uomo..reso incapace..di sentire..la sua Coscienza..originaria.
Come insegnò..Gesù..il Regno di Dio..è..”dentro di noi..e fuori di
noi.” ” alza un sasso..e lì..mi troverai ” ” beato chi non cessa mai..di cercare..perchè..alla fine..troverà..il regno” ( vangelo..di Tommaso apostolo..fratello di Gesù..altrimenti detto.. ” detti segreti..di Gesù.
Questo è..quello che alla fine..ho trovato..
Questa..è la vera.. liberazione..dell’anima ..umana.
Andrea Sinicatti..blogger.. ( https://andreasinicatti.wordpress.com

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in 9(11 truth, 9/11, 9/11 truth, agapè, Albert Einstain, Amina Tyler.., amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, antica farmacia profumeria S.M.Novella, ASTROFISICA, attentato torri gemelle, Attualità, auto a risparmio energetico, auto ad acqua, auto ad idrogeno, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, blog, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, conflitto Israele Palestina, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, dottrina, dottrina sessuale, earth, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, energia gratis, energia pulita, energia senza fili, erich fromm, eros, esegesi, essere, estasi, etica sessuale, femminismo islamico, Fisica, fisica quantistica, fratellanza, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, human creativity, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Kesher Foundation, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, Lobbies, Lobbies americane, love, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, maschio, Massoneria, Massoneria conservatrice, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Nag Hammadi, Natura, naturismo, Nikola Tesla, Noam Chomsky, nude, nudismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, piacere, Piergiorgio Odifreddi, Popoli e politiche, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, sacro, salute, salute benessere, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, TED talks, Ted.com, teologia, terapia genica, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, torri gemelle, truth, TULLIO SIMONCINI, tumore, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita, vita dopo la morte, vitamina C, women's wriths, Wright, Yoga, yoni

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I primi..bestemmiatori..furono.. i sacerdoti..Farisei….   Leave a comment


Noi toscani..siamo conosciuti..come..bestemmiatori..incalliti..

ebbene..una volta..mia madre..mi disse. ” Andrea..è possibile..che noi..discendiamo..dagli..ebrei..   “sai perchè?..perche’..

noi..leggiamo..le pagine..da sinistra..a destra..come..gli ebrei..

Ho capito..una cosa..col tempo..

i primi..bestemmiatori..furono..i sacerdoti..Farisei.. .

Perchè..secondo..la loro..Legge..Mosaica..

Maria..la madre   di Gesù..era una ..puttana..

Maria..nonostante..ciò.. che insegnano..i Cristiani..

non concepì..per opera..dell Spirito santo..

ma rimase  in cinta..per colpa..di un soldato..romano..giudeo..di nascita…

Ben Panthera.

Questa cosa..era conosciuta..dal popolo..e dai  Farisei.

Infatti..attaccati..da Gesù..che gli disse.che erano..:

” Maledetti…guai..a voi..Farisei..siete..come..sepolcri..imbiancati..

ma..il vostro interno..è pieno..di putretudine..

essi gli risposero..

” ma cosa..vuoi..insegnarci..tu..che sei figlio..di una..puttana.. “

Era noto a quei tempi.. che Maria..era stata stuprata..da un soldato romano..

Ben Panthera..ebreo..di origine..ma..soldato romano.   .

La verità..di questa ..affermazione..è scritta.. nel.. vangelo..di Tommaso..

” Sua madre, ed..i suoi..parenti..andarono..a cercarlo..

i suoi..discepoli.. gli dissero : ” Maestro…guarda..ci sono..tua madre..ed i tuoi..fratelli..”

Ma egli..rispose..loro  :

” Quelli che ascoltano..la mia parola..questi ..essi sono..

mia madre  ed i miei..fratelli.. “

I Farisei..non conoscono..nè..mia madre.. nè..mio.. padre.. ma  dicono..

che ..sono figlio..di  … puttana..!! ” .

I primi.dunque..che dettero..di puttana..a Maria..furono.i Farisei..

secondo..la legge..mosaica.. .

Noi..toscani..diciamo . ” porca.. madonna..”.

penso..che il motivo sia.che siamo..anticlericali..contrari..

al dominio..dello stato pontificio.

Un altra motivazione..può essere..che la Madonna..

secondo..il Dogma..della Chiesa..cattolica..

è vergine..prima..Durante..e dopo..il parto.

Questa affermazione..della Chiesa..cattolica..è..per noi..aberrante..

contraria..al’Intelligenza..dell’Uomo..

prima..facoltà..che..il Creatore..ci ha dato..  .

La bestemmia..del porco  Dio.. è.. ugualmente dovuta..

ai sacerdoti..farisei..

infatti.. non accettavano..l’insegnamento..di Gesù  .

Gesù..una volta.. disse.. severamente :

” tutte le bestemmie..saranno..perdonate.. ma..

chi dice.. che..lo Spirito.. che mi anima..non è ..da Dio..

questi..non saranno..perdonati..in..eterno. “.

Infatti..essi..dicevano: ” egli..è posseduto..da..uno Spirito..immondo.”

..

 

 

Pubblicato 31 agosto 2016 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, animus, Anticristo, Attualità, bestemmie, cattolicesimo, chiesa, compassion, compassione, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corporeità umana, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Demoni, dialetto fiorentino, Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina, dottrina sessuale, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, erich fromm, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, Firenze, FIRENZE (IT) Florencia, fliglioli di buona donna, Florence, Florencia, Florenz, fratellanza, genere, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Inquisizione, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Natura è la mia religione, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maria..madre di ..Gesù.., menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Occultismo, Pace, Palestina, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passioni umane, pazzia, peccato, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, psiche, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, putas.., puttane, rabbia, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, risata terapeutica, sacerdoti, sacro, Satana, scienza, Scuola, segni, sensibilità, sensibilità naturale, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spose bambine,, storia, stupidità, stupro, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, Toscana, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, whores.., women's wriths

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Ogni persona..(maschio o femmina)è una miscela personale..di “genere” e “sesso”.   Leave a comment


 

Io, uomo, sono vittima della cultura patriarcale

Il genere è una costruzione culturale

 

Ciao Eretica.
Sono un ragazzo di 21 anni e volevo dire la mia opinione sul sessismo che anche noi uomini subiamo, più o meno consapevolmente.
Inizio col dire che fin da piccolo sono stato educato dai miei genitori a vivere seguendo le mie personali inclinazioni, senza stereotipi di genere o ruoli prestabiliti e questo anche perché ho avuto sempre come esempio quotidiano i miei genitori, i quali dei ruoli di genere imposti dalla cultura e società dominanti se ne sono sempre fregati, e anzi li hanno sempre invertiti.

Ho sempre avuto il loro esempio dal quale ho imparato che non deve per forza esser l’uomo a portare i pantaloni, essere forte, far i lavori “fai da te”, usare un martello o un trapano. Cosi come non è prerogativa della donna cucinare, fare il bucato, stendere, lasciar trasmettere le proprie emozioni. Fortunatamente ho avuto, fin da piccolo, l’esperienza di ciò che per me è parita dei sessi e anti sessismo; mio padre stava in cucina perché amava cucinare mentre mia madre aggiustava sedie rotte, mobili, costruiva mensole, e altri lavoretti ” da maschi”. E sia io sia mia sorella abbiamo imparato che non esiste nessun mestiere da uomo o da donna imposto per natura biologica.

Questo loro modo di fare si è riflesso durante l’infanzia anche nella questione ludica. Infatti non mi hanno mai proibito e tantomeno si sono sentiti disonorati a vedermi giocare con le bambole inseme a mia sorella, e tantomeno si opposero il giorno in cui al mercato del paese vidi una bambolina gialla di cui mi innamorati e chiesi di comprarmela. Nessun problema, nessuna vergogna. Anche se mia nonna paterna accuso in quella situazione di “crescermi con idee sbagliate” e ponendole la fatidica domanda: “e se poi diventa gay?”.
No nonna non sono diventato omosessuale, non è stata una bambola a influenzare il mio orientamento sessuale. Cosi come né mio padre né mia madre si scandalizzarono o vergognarono quando da piccolo il mio cartone animati preferito era Heidi e non uno con supereroi o mostri tipicamente ” per i maschi”.
Tralasciando questi aneddoti, voglio concentrarmi sugli stereotipi maschili che ogni giorno mi trovo ad affrontare.

Il primo esempio che mi viene in mente è la patente. Ho 21 anni come già detto e a differenza di tutti i ragazzi maschi che ho conosciuto nella mia vita che non vedevano l’ora di compiere i 18 per conseguire la patente, a me guidare non è mai piaciuto, non vedevo il prendere la patente come un traguardo importante nella mia vita. Infatti, nonostante questa mia avversione verso la guida, le macchine, da quasi un anno ho preso anche io la patente, anche se da quel momento ho smesso di guidare, un po’ perché non mi piace e in parte perché, senza vergogna lo ammetto, non sono bravo, non sono capace, non so guidare. E per un maschio questa, ad occhi di molti, è una colpa inammissibile. Mi sento spesso criticare da amici, parenti, genitori della mia ragazza per il fatto che non guido, che non mi piacciono le macchine, e mi sento spesso dire “ma sei un uomo, ai maschi deve per forza piacer guidare. I maschi sono portati per natura a saper guidare”. Ma personalmente, oltre a dar fastidio l’ignoranza che traspare da certi commenti plasmati dalla cultura maschilista, riesco a fregarmene perché son fermamente convinto che non si vede un uomo dalla macchina che possiede o dal fatto che sappia o non sappia guidare.

E non provo nemmeno vergogna ad andare in macchina con la mia ragazza, a far guidare lei che ama guidare, a scendere dal lato passeggeri che solitamente è destinato alla donna perché “il posto dell’uomo è al volante”. Non me ne frega nulla di certi stereotipi, come ho imparato dai miei genitori, in famiglia e nei rapporti con mia sorella non esistono cose da uomini e cose da donne. Quindi come nessuno accusa la mia ragazza di non essere una ” vera donna” solo perché non sa cucinare, cosa di cui mi occupo io nella nostra relazione perché come mio padre amo cucinare, vorrei che nessuno accusasse me di non essere un “vero uomo” solamente perché non so e non mi piace guidare.

Questo è solamente uno dei tanti stereotipi che in quanto maschio subisco ogni giorno, ma ce ne sono altri come per esempio il fatto che non ho il desiderio preconfezionato di avere una carriera che mi faccia guadagnare molti soldi, perché anche questo personalmente lo trovo uno stereotipo maschilista che impone all’uomo di lavorare, raggiungere ruoli di prestigio e potere e portare a casa tanti soldi. E invece non è così, io in quanto uomo non sono determinato per natura a compiere certi step prefissati.

Concludo dicendo che certamente ho divagato, ma questo che ho scritto è stato solamente un esempio per dimostrare che tra le vittime della cultura maschilista e patriarcale ci siamo anche noi uomini che non accettiamo stereotipi sessisti e determinismo biologico applicato alla società.

https://abbattoimuri.wordpress.com/2016/06/13/io-uomo-sono-vittima-della-cultura-patriarcale/

Cortometraggio: “Vestido nuevo” [Il vestito nuovo] (Spagna 2007)
 
Vestido nuovo
Un bambino della scuola elementare sceglie di vestirsi in modo diverso. Patrocinato dal Ministero della Cultura spagnolo.
http://buzzintercultura.blogspot.it/2008/11/il-vestito-nuovo-1-parte-di-2.html

Bambini che preferiscono le bambole

È normale che mio figlio Gigio di otto anni preferisca creare vestiti per le bambole invece che fare giochi più consoni al suo sesso? –Ettore

I nostri figli. Presi dalla fatica delle notti insonni, delle poppate, del dentino, o inebriati dalla tenerezza del primo sorriso, dal miracolo dei primi passi e dalla dolcezza dei loro baci, spesso noi genitori tendiamo a dimenticare un aspetto non irrilevante: i nostri figli sono persone. Piccole, informi, in divenire, certo, ma già infinite come l’universo di emozioni che hanno dentro. E in quell’immenso cosmo di caratteristiche che si trova in ognuno di noi, e che determina poi la totale unicità dell’esperienza di ogni individuo, per fortuna non c’è proprio nulla di normale.

Perché tutto è eccezione ed eccezionalità. A otto anni, Gigio sta già preparandosi a diventare la persona che sarà, e tu hai due alternative: lasciarlo libero di essere e fare ciò che desidera, oppure impedirglielo. Fossi in te, me ne fregherei di cosa è consono al suo sesso e mi metterei seduto a creare vestiti per le bambole insieme a lui. E gli direi che è bravissimo e lo aiuterei a imparare a farli ancora meglio.

Perché, che poi si riveli il nuovo Valentino o che invece la sua passione per le bambole sia spazzata via da quella per i videogiochi, quello che gli resterà dentro sarà la sensazione dolcissima di sapere che il suo papà gli vuole bene così com’è, e che, nonostante quello che dicono gli altri, lui è dalla sua parte. E questa è l’unica cosa normale che deve fare un genitore per il suo bambino.

Questa rubrica è stata pubblicata il 24 giugno 2016 a pagina 12 di Internazionale con il tiotlo “Giochi in libertà”. Compra questo numero | Abbonati

Ermafrodita..una Sessualità umana..complicata (Ermafrodites)   2 comments


L’ermafrodita è una essere vivente che possiede gli organi genitali di entrambi i sessi. Questa condizione fisica è una rarità negli uomini, come testimoniano i pochi studi medici e psicologici sull’argomento, mentre può essere una condizione normale per alcune specie animali, come per esempio le lumache

Chi è l’ermafrodita
L’ermafrodita è quella persona che possiede organi genitali sia maschili che femminili. Nei pochissimi casi conosciuti è stato compito dei genitori “scegliere” il sesso del bambino, dopo alcuni esami che valutano la predisposizione a livello ormonale, ovvero la prevalenza di testosterone (ormone maschile) o di estrogeni (ormoni femminili). Dopo questa decisione, cioè alla così detta attribuzione dei genitali e quindi del sesso, si interviene chirurgicamente per asportare l’organo sessuale in eccesso. Per fortuna queste vicende sconvolgenti sia dal punto di vista psicologico che fisico, sono davvero rare.


L’Ermafroditismo
L’ermafroditismo è un fenomeno col quale un essere vivente può produrre sia i gameti maschili sia quelli femminili, sia allo stesso tempo che in momenti successivi.
E’ detto anche monoicismo (in contrapposizione al diocismo) e in alcune specie animali come gli invertebrati (es lumache) è un fenomeno comune o addirittura indispensabile alla riproduzione.

Ho trovato un video (pornografico)quindi consigliabile solo a persone MATURE..che mostra una donna ermafrodita..fare sesso con un’altra donna; il caso,se vero,è veramente raro..ma è possibile. Probabilmente i genitori  ed i medici ..non sono riusciti a capire il genere dell’individuo ed hanno optato..per il genere maschile;sicuramente la vagina non ha capacità riproduttive.Ma il genere di questa persona è sicuramente femminile. Ritengo che ,per certi versi..sia una realtà inimmaginabile..ma è bello constatare che “ogni creatura che nasce”..ha la capacità di amare..e di essere amata.

https://www.tnaflix.com/porn-stars/Jeanna-Fine-fucked-by-hermaphrodite/video429929

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LA STRAORDINARIA VITA DELL’ERMAFRODITA CLAUDETTE [FOTO]

http://www.gay.tv/articolo/la-straordinaria-vita-dell-ermafrodita-claudette-foto/55975/

Claudette a casa

Ermafroditismo o intersessualità: un termine che descrive le persone i cui cromosomi sessuali e i genitali non sono definibili come esclusivamente maschili o femminili. Un individuo intersessuale può presentare caratteristiche anatomo-fisiologiche sia maschili che femminili.

 

Claudette è un’ermafrodita. Pur avendo un nome femminile è padre e nonno, sposata felicemente da 52 anni con una donna, Andréè, ed è, soprattutto, una persona straordinaria. La sua storia è stata raccontata dalla fotografa Malika Gaudin-Delrieunel progetto La vie en rose.

Ermafrodita Claudette

Claudette fa la prostituta e lo fa felicemente. Pratica la professione in Svizzera, dove la prostituzione è legale e regolamentata dal 1942.

E’ anche una ciclista, una attivista per i diritti delle prostitute, e una persona che sfida ogni stereotipo, conducendo una vita piena e felice.

Claudette sul letto

“Non ho mai vissuto l’essere ermafrodita come un problema, qualcosa di negativo”racconta Claudette. Sono gli altri che hanno dei problemi con la cosa. Sono nato con genitali maschili e femminili, non era chiaro se fossi un bambino o una bambina. Ma i miei genitori mi hanno lasciato scegliere, anche se mi hanno registrato all’anagrafe come maschio. Nel 1937, era un vantaggio innegabile essere maschi. Però mi sono sempre sentito una donna, e ho vissuto la mia vita di conseguenza.

Claudette pensierosa

 

Ho il sesso degli angeli, perché dovrei vergognarmene?”

“Incontrare Claudette, ascoltarla parlare della sua vita – che solo lei non trova straordinaria, conoscendo i suoi amici e la sua famiglia, i suoi clienti, ho potuto entrare in un mondo così ricco di contraddizioni che è impossibile riassumerlo. Claudette non è una vittima, anzi, è in controllo della sua vita. Non si limita a vivere la sua vita, ama la sua vita”, ha raccontato Malika.

Claudette e la moglie

Claudette, dichiarata maschio alla nascita dai suoi genitori, ha 3 figli con Andrée, che l’ha sempre amata per quello che è.

“Combattere per i diritti delle prostitute è complicato, specialmente se ci metti la faccia come me. Mi espongo al giudizio della mia famiglia sia per il mio lavoro sia per la mia identità di genere. Alcuni famigliari hanno tagliato i ponti con me, ma alla mia età, sai che ci sono due tipi di famiglia: quella in cui nasci e quella che ti scegli. Se i miei parenti di sangue mi rifiutano, che ho l’altra mia famiglia, quella che mi accetta per quello che sono”.

 

he percentage of sex pathology is, fortunately, a rare phenomenon in nature. Instead of the term hermaphroditism, there was a new one introduced — disorder of sexual differentiation. What may life have in store for a child, whose medical history contains such terms? We asked this question to Doctor of Medical Sciences, surgeon, Andrei Pisklakov.

In biology, a hermaphrodite from Greek (ερμαφρόδιταis) is an organism that has reproductive organs normally associated with both male and female sexes.

Many taxonomic groups of animals (mostly invertebrates) do not have separate sexes. In these groups, hermaphroditism is a normal condition, enabling a form of sexual reproduction in which both partners can act as the “female” or “male”. For example, the great majority of pulmonate snails, opisthobranch snails and slugs are hermaphrodites. Hermaphroditism is also found in some fish species and to a lesser degree in other vertebrates. Most plants are also hermaphrodites.

Historically, the term hermaphrodite has also been used to describe ambiguous genitalia and gonadal mosaicism in individuals of gonochoristic species, especially human beings. The word hermaphrodite entered the English lexicon in the late 14th century, derived from Greek Ερμαφρόδιτος Hermaphroditos, the son of the Greek god Hermes and the goddess Aphrodite. The word intersex has come into preferred usage for humans, since the word hermaphrodite is considered to be misleading and stigmatizing, as well as “scientifically specious and clinically problematic”

Aside from having an ambiguous-looking external genitalia, true hermaphroditism in humans differs from pseudohermaphroditism in which the person’s karyotype has both XX and XY chromosome pairs (47XXY, 46XX/46XY, 46XX/47XXY or 45X/XY mosaic) and having both testicular and ovarian tissue. One possible pathophysiologic explanation of this rare phenomenon is a parthenogenetic division of a haploid ovum into two haploid ova. Upon fertilization of the two ova by two sperm cells (one carrying an X and the other carrying a Y chromosome), the two fertilized ova are then fused together resulting in a person having dual genitalial, gonadal (ovotestes) and genetic sex.

Another common cause of hermaphroditism is the crossing over of the SRY from the Y chromosome to the X chromosome during meiosis. The SRY is then activated in only certain areas, causing development of testes in some areas by beginning a series of events starting with the upregulation of SOX9, and in other areas not being active (causing the growth of ovarian tissues). Thus, testicular and ovarian tissues will both be present in the same individual.

Person born with both male and female genitals meets with the surgeon who operated on him as a baby. Children born with both genitals used to be called hermaphrodites, now they’re simply called intersex.

Lo pseudoermafroditismo
Molto più frequenti rispetto agli ermafroditi, ma non per questo con minori problemi, sono i casi di pseudoermafroditismo, ovvero quelle persone che possiedono i genitali ambigui. Per esempio maschi con il pene e i testicoli molto piccoli (o addirittura testicoli interni) e anche un accenno di vagina; oppure femmine con un clitoride molto grande che assomiglia a un pene. Questo tipo di malformazioni hanno diversi gradi e sono più o meno evidenti, in più possono aggiungersi altri disturbi: uomini con assenza di peluria e voce soave, o donne irsute, con tratti e timbro di voce mascolini. In questi casi il problema esiste già a livello fetale; all’interno dell’utero infatti, il feto può subire disfunzioni ormonali che lo portano ad avere un eccesso di ormoni maschili o femminili.

L’attrice Kim Novak famosa ermafrodita

La sindrome di Morris
Altra malattia, diversa dalle altre, è la sindrome di Morris; tra le persone più famose che hanno questo disturbo si ricorda la bellissima attrice Kim Novak. Chi è colpito da questa malattia è un maschio a livello genetico (per cui ha un cromosoma X e uno Y), ma non assimila, già a livello fetale, gli ormoni maschili. La netta conseguenza alla nascita è che il bambino presenta tutte le caratteristiche femminili: non ha il pene, i testicoli sono nascosti, ha la vagina, ma non possiede l’utero (e dunque non potrà avere figli). In ogni caso sia a livello fisico che psicologico questa persona, si sente in tutto e per tutto donna, e spesso, i tratti somatici sono particolarmente delicati e femminili, così come il modo di pensare.

Gli esami per stabilire l’identità sessuale
Nei casi di ambiguità sessuale bisogna fare una serie di test per stabilire l’identità sessuale. Quelli del sangue permettono di verificare la quantità di ormoni maschili e femminili presenti nell’organismo e di capire se ci sono disfunzioni. Poi è necessaria una visita medica per controllare i genitali, mentre per l’analisi dei cromosomi si esegue un tampone orale.
Infine è fondamentale un consulto psichiatrico, che valuta l’eventuale presenza di un disturbo di identità. Talvolta però il esso che si accerta con i cromosomi non corrisponde a quello fisico, come nel caso della sindrome di Morris, dove una persona è geneticamente maschio, ma non lo è nel corpo né nella mente.

Ermafrodita, Ermafrodito, Ermafrodite o Ermafroditi?

Facciamo un pò di chiarezza tra i termini utilizzati, spesso erroneamente anche per via della confusione intrinseca tra maschile e femminile.

Ermafrodito (o anche Ermafrodita) è il sostantivo maschile corretto per indicare un essere vivente animale o pianta che presenta ermafroditistmo.

Ermafrodito è anche un personaggio della mitologia greca, figlio molto bello di Ermes e di Afrodite diventato un essere androgino dall’unione fisica con la ninfa Salmace, diventando al contempo sia uomo che donna.

Ermafrodite è usato come aggettivo per sostantivi femminili, es “specie ermafrodite”,Ermafroditi è il plurale del sostantivo maschile Ermafrodito.

L’intersessualità, o più semplicemente ermafroditismo, è un tema molto delicato e controverso. Il termine nasce dal personaggio della mitologia greca Ermafrodito, figlio di Ermes e di Afrodite che, secondo il poeta latino Publio Ovidio Nasone, era un ragazzo molto bello che venne trasformato in un essere androgino dall’unione fisica soprannaturale avvenuta con la ninfa Salmace. Venendo ai nostri tempi per ermafrodita si intende quell’anomalia caratterizzata dalla presenza nello stesso individuo di tessuto ovarico e testicolare. Sono infatti chiamate ermafroditi le persone le cui caratteristiche esteriori possono apparire molto diverse: puramente femminili, ambigue o puramente maschili. Anche se nei neonati l’aspetto degli organi genitali esterni è spesso ambiguo, la presenza di un pene permette di considerare questi bambini appartenenti al sesso maschile. Nella maggior parte dei casi si può comunque constatare la presenza di un utero. Essendo un mondo spesso sconosciuto, quello degli ermafroditi genera spesso confusione tra le persone. Ecco quindi qualche curiosità.

1. Ma cosa è un ermafrodita? Si tratta di maschi con il pene e i testicoli molto piccoli (o addirittura testicoli interni) e anche un accenno di vagina. Queste situazioni hanno diversi gradi e sono più o meno evidenti, in più possono aggiungersi altri disturbi: uomini con assenza di peluria e voce soave, o donne irsute, con tratti e timbro di voce molto mascolini.

2. Durante la pubertà, sotto lo stimolo degli ormoni sessuali, nella metà dei casi si sviluppa il seno e compare il ciclo mestruale. La produzione di spermatozoi è invece rara, a differenza della comparsa dell’ovulazione. Una gravidanza in un ermafrodita è possibile solo quando il cariotipo è quello di una donna normale.

3. Ognuno di noi potrebbe avere sia gli organi sessuali maschili che quelli femminili senza saperlo. Secondo alcune ricerche, circa 1 persona su 1500 nasce con un genere non definibile attraverso le categorie standardizzate di maschio o femmina e possono essere, quindi, definite intersessuali. Di queste, però, solo in una persona su 100 l’ambiguità è evidente.

4. Esiste l’”ermafroditismo sequenziale” Tipico delle specie vegetali e animali, si riferisce agli esseri viventi che cambiano genere nel corso dell’esistenza. Ve ne sono di tre tipi: alternanti, cioè possono cambiare genere più di una volta durante il loro ciclo vitale, proterandriche, qualora inizino la stagione riproduttiva come maschi e la completino come femmine e proteroginiche, nel caso che inizino la loro stagione riproduttiva come femmine e la completino come maschi.

5. In Italia non esiste una legge o normativa che tuteli o semplicemente affronti questo tema delicato. Quando un figlio (una figlia?) nasce con questa anomalia i genitori devono scegliere il genere più adatto tenendo conto dell’aspetto fisico esteriore e delle condizioni degli organi genitali interni.

6. Se non è possibile effettuare una diagnosi alla nascita, bisogna tenere conto dell’educazione data al soggetto. Durante la crescita occorre rafforzare il sesso prescelto con l’ablazione chirurgica degli organi che gli sono estranei e, se necessario, con cure ormonali.

7. La sindrome di Morris o femminilizzazione testicolare è una sindrome determinata da un diverso percorso nella differenziazione sessuale: persone con corredo cromosomico 46,XY (a cui corrisponde un fenotipo maschile) sviluppano caratteri sessuali femminili. Oggi si conosce questa condizione e si deve definirla più correttamente sindrome da insensibilità agli androgeni, in inglese androgen insensitivity syndrome (ais).

Androginia

L’Androginia è la combinazione e sovrapposizione di una o più caratteristiche “fisiche” maschili e femminili in uno stesso individuo.
La definizione (non scientifica) non fa riferimento alle modalità di riproduzione o all’orientamento sessuale (non è quindi sinonimo di Bisessualità). Un essere androgino è quindi un essere in cui si evidenzia la coesistenza di aspetti esteriori e comportamenti propri di entrambi i sessi.

“ARIANNA”  un film sull’Ermafrotitismo

Arianna

Dopo esser stato presentato alle Giornate degli Autori alla Mostra del cinema di Venezia, arriva in sala dal 24 settembre il film Arianna. Opera prima di Carlo Lavagna, racconta il disagio di una ragazza di 19 anni di nome Arianna (interpretata da Ondina Quadri), che non si sente a suo agio con il proprio corpo. Non ha ancora avuto la prima mestruazione, gli ormoni che assume da prescrizione ginecologica non hanno effetto, a parte un leggero ingrossamento del seno che però le provoca fastidio. Il segreto di questo disagio si chiama ermafroditismo: la sua famiglia ne a conoscenza ma lei no.

All’inizio dell’estate i suoi genitori decidono di riprendere possesso del casale sul lago di Bolsena dove Arianna era cresciuta fino all’età di tre anni e in cui non era ancora tornata. Durante la permanenza nella casa, antiche memorie cominciano a riaffiorare, tanto che Arianna decide di rimanere anche quando i genitori devono rientrare in città. I pomeriggi passano lenti e silenziosi, mentre lei comincia a indagare sul proprio corpo e sul proprio passato; l’incontro con la cugina Celeste (Blu Yoshimi) – così diversa e femminile rispetto a lei – e la perdita della verginità, spingono Arianna a confrontarsi definitivamente con la vera natura della propria sessualità.

Arianna è un film che viene da lontano”, ha spiegato il regista, “da un inatteso gesto dell’inconscio di un bambino che un giorno sogna di essere donna e da allora si trova a confrontarsi con una domanda fondamentale a cui non aveva pensato: perché ci viene data questa identità e non un’altra? Quel bambino sono io a nove anni e i sogni in cui immaginavo di essere altro da me mi hanno accompagnato a lungo durante quella tarda infanzia in cui ci si comincia a interrogare sulla propria esistenza terrena. Il precipitato di quei sogni, forse il riemergere delle loro memorie, sono l’origine emotiva di questo film”.

“Sul set, con il passare dei giorni, Ondina Quadri, inevitabilmente più rigida e impaurita all’inizio, ha cominciato lentamente a fiorire e a trasformarsi, come se il desiderio di femminilità del suo personaggio si fosse impossessato di lei“, è il racconto ancora di Lavagna. “Col passare del tempo è sbocciata in lei una femminilità inattesa e non preventivata che ho deciso di assecondare. Gli altri personaggi sono ognuno portatore di almeno uno degli atteggiamenti che la modernità ha nei confronti dell’ermafroditismo”.

IL TRAVESTITISMO

Non è ermafroditismo..ma una personalità particolare dell’essere umano.un uomo si sente a suo agio indossando abiti femminili. E’una personalità con cui si nasce.un corpo di uomo in cui vive la personalità di donna.

In questi giorni ne parlano diversi giornali nazionali: il professore che veste da donna insegna a Trieste e ha studiato a Lecce. Ecco la sua storia.

E’ di Grottaglie e ha studiato all’Università di Lecce, il professore di cui si sta occupando la stampa nazionale in queste ore.
Si chiama Michele Romeo ed è un docente di matematica e fisica, attualmente a Trieste, che si veste abitualmente da donna. Proprio così: senza definirsi un travestito, Michele parla di sé al femminile e indossa scarpe col tacco e gonne.
Da qualche giorno sta sostituendo un collega e insegna ai ragazzi del liceo Oberdan di Trieste. Nell’intervista che ha rilasciato al quotidiano Il Piccolo parla apertamente e volentieri della sua storia perché  “la gente deve conoscere, imparare. Spero serva – dice – anche a tutte quelle persone che vivono di nascosto e con sofferenza una situazione simile alla mia”.

“Amavo indossare gli abiti e le scarpe di mia madre e mi piaceva guardarmi allo specchio – racconta al quotidiano triestino – non avevo tanto un problema con me stesso quanto di confronto con gli altri”. Vive a Trieste da circa quattro anni, ma si è laureato in Fisica a Lecce. Lo scorso dicembre si è sposato con una donna con cui stava da 17 anni, e della quale dice “è la mia compagna di vita, anagraficamente sono suo marito e lei ha saputo accettare con grande intelligenza e affetto la mia decisione”.
E ai genitori che hanno espresso perplessità nei suoi confronti dopo il suo arrivo a scuola cosa direbbe? “Direi loro che se dovessero per caso avere un figlio che manifesti una diversità, condannarlo per ciò che lui desidera essere equivarrebbe a negare che madre natura abbia voluto crearlo in quel modo. E invece non si può impedire alla natura di esprimersi liberamente. Ai genitori dico: sforzatevi di istruirvi sul funzionamento del corpo umano prima di giudicare gli aspetti esteriori. Ne rimarrete esterrefatti e capirete che non c’è nulla di più normale per un essere vivente che esprimersi per ciò che sente e si sente, nel rispetto altrui”.

Conchita Wurst è una cantante austriaca di 25 anni: in questi giorni sta rappresentando il suo paese all’Eurovision Song Contest, o Eurofestival, l’annuale gara di canzoni per i paesi membri dell’Unione Europea di Radiodiffusione, un’organizzazione che raccoglie alcune delle principali emittenti nazionali d’Europa (aggiornamento: Conchita Wurst ha vinto la gara). Wurst è in gara con la canzone “Rise like a phoenix”. Il motivo per cui in questi giorni si parla molto di lei è il suo aspetto fisico: ha la barba.

 

Conchita Wurst è il nome d’arte di Thomas “Tom” Neuwirth. Neuwirth è un uomo – non è transessuale, dice di non voler diventare una donna, si definisce gender-neutral – ma preferisce per sé i pronomi femminili, e sembra alimentare volutamente una certa confusione e incertezza riguardo la sua identità di genere. Sul suo sito spiega come mai abbia deciso di creare il personaggio di Conchita Wurst, che definisce «semplicemente una cantante in un abito formidabile, capelli perfetti e una bella barba».A causa delle discriminazioni che subiva quando era adolescente, Tom ha creato Conchita, la donna con la barba. È stata una dichiarazione di tolleranza e comprensione: non voglio parlare delle apparenze ma dell’essere umano. Tutti dovrebbero potere vivere la loro vita come la vogliono fin tanto che nessun altro viene ferito o limitato nella sua vita.In un’intervista al Wall Street Journal – che è anche il video più visto negli ultimi giorni sul sito del giornale – Conchita ha spiegato il significato del suo nome d’arte. In Germania e Austria «la parola “wurst” viene usata per dire “non me ne importa niente”, “non è importante”. E questo è quello che voglio comunicare: non importa da dove vieni o quale sia il tuo aspetto». Il primo nome, invece, le è stato suggerito da un’amica cubana alla quale aveva chiesto il tipico nome della ragazza sexy con cui tutti vorrebbero uscire: Conchita. Il suo nome, spiega Conchita nel video, ha anche un secondo significato al quale non aveva inizialmente pensato: la parola “wurst” viene usata anche per indicare il pene, la parola “Conchita” viene usata anche per indicare la vagina.La partecipazione di Conchita Wurst all’Eurofestival ha generato alcune proteste di tipo sessista. Il parlamentare russo Vitaly Milonov, uno dei politici che avevano più sostenuto la nuova contestata legge russa contro l’omosessualità, ha scritto una lettera al comitato nazionale che si occupa della partecipazione della Russia all’Eurofestival per chiedere di ritirare la loro partecipazione. In una recente intervista ha detto che «una pervertita come Wurst insulterebbe milioni di russi» se dovesse partecipare all’Eurofestival, che ha definito «una parata gay europea».
Lo scorso ottobre, quando l’Austria aveva scelto Conchita Wurst per l’Eurofestival, il comitato della Bielorussia aveva chiesto che le dirette del festival venissero montate in modo tale da non “costringere” i telespettatori ad assistere all’esibizione di Conchita Wurst. Lei si è comunque detta determinata a restare in gara per il concorso: questo è il video della canzone con cui è in gara.

Cortometraggio: “Vestido nuevo” [Il vestito nuovo] (Spagna 2007)
 Vestido nuovo
Un bambino della scuola elementare sceglie di vestirsi in modo diverso. Patrocinato dal Ministero della Cultura spagnolo.
http://buzzintercultura.blogspot.it/2008/11/il-vestito-nuovo-1-parte-di-2.html
(questo corto può essere visto in streaming,ma è necessario cambiare il DSN del proprio PC;

(Se non riesci a vedere i film correttamente è perché devi cambiare i file DNS.

Nulla di complicato, se non sei pratico chiedi aiuto ai moderatori, puoi trovarli, in genere, dopo cena.
Oppure segui i consigli del tutorial    (qui per Mac)

 

Sessualità e Genere…l’omosessualità maschile   1 comment


Nessuno ha mai dimostrato che l’omosessualità sia una malattia. Cominciamo con questa semplice costatazione storica.

La conseguenza è che nessuno può curare quello che non conosce. Ecco perché il 99,96% delle organizzazioni scientifiche professionali nel settore medico, psicologico ed educativo del mondo occidentale concorda nel rifiutare la cura contro le persone gay e lesbiche, considerando quella cura come ciarpame di attivisti antigay senza dignità scientifica. Gli omofobi sono ossessionati dal voler curare gay e lesbiche dichiarando che non ci siano prove per considerare l’omosessualità come sana. Essendo disonesti, fingono che nella scienza moderna non vale la regola opposta, cioè che siano loro a dover dimostrare che sia una malattia. L’omosessualità fu inserita tra i disturbi mentali solo nel 1952 quando venne pubblicato per la prima volta il DSM da parte della più importante organizzazione medico-scientifica al mondo (American Psychiatric Association). Non avevano alcuna prova scientifica seria per inserirla, come vedremo tra poco. Fu considerata malattia per ventun anni appena, perché nel frattempo alcuni scienziati controllavano la validità di quella decisione e, appena finito questo controllo, la dovettero togliere riconoscendo che non c’era alcuna evidenza scientifica per curare gay e lesbiche. Nel 1973 venne quindi derubricata dalla lista dei cosiddetti disturbi in seguito alla demolizione completa degli strumenti di ricerca che erano stati usati in psicologia e psichiatria sino a quel momento per provare che gli omosessuali fossero malati per il solo fatto di essere omosessuali. Due decenni di studi avevano demolito uno dopo l’altro i metodi di ricerca usati sino ad allora. Una donna eterosessuale nata più di un secoloEvelyn Hooker picture fa è chi incominciò prima di tutti a controllare quella che si considerava una certezza scientifica, i gay sono malati come la Terra gira intorno al Sole. Questa scienziata ha cambiato i destini delle persone omosessuali. La ricercatrice universalmente riconosciuta per aver mostrato sin dagli anni ’50 che i gay non sono intrinsecamente malati di mente. Una psicologa che ha modificato la storia, con la scienza.

Evelyn Hooker picture
Come accadde tutto ciò? 107 anni fa nasceva Evelyn Hooker, una delle madrine più importanti per gay, lesbiche, transgender nel mondo intero. Nacque nel 1907. Sesta di nove figli, dovette lottare contro un ambiente accademico e una comunità di psicologi ostili alle donne. Vinse lei. Divenne docente in una delle università pubbliche più prestigiose al mondo. Proprio mentre insegnava alla University of California a Los Angeles nel 1942, uno dei suoi studenti la presentò ad altri membri della comunità gay (tra cui Christopher Isherwood) e la incitò a studiare scientificamente la “gente come lui”, cioè quegli omosessuali che non eran disturbati e non possedevano le caratteristiche comunemente associate alla malattia mentale. Erano gli anni ’40.

Frequentando questa comunità, Evelyn Hooker comprese che la maggior parte degli uomini gay era socialmente ben adattata (in inglese “well adjusted“), a differenza degli omosessuali descritti nella letteratura scientifica. Non capiva questa sostanziale differenza tra casi clinici e persone reali. Nel 1953, al culmine del Maccartismo anche contro gli omosessuali, capì però che tutto ciò avrebbe potuto essere valutato attraverso test psicologici. Per il suo studio rivoluzionario raccolse due gruppi di uomini. I primi erano maschi gay, di cui alcuni membri della Mattachine Society (una delle prime organizzazioni omosessuali/omofile americane), i secondi erano semplicemente uomini eterosessuali. Somministrò tre serie di test psicologici (fin qui niente di nuovo) e sottopose i dati anonimamente (ecco lo stratagemma tecnico innovativo) a un team di tre valutatori esperti, che però non furono in grado di trovare differenze tra i due gruppi. Fino a quel momento gli scienziati sociali cercavano omosessuali che fossero già dei pazienti psichiatrici. Sapendo in anticipo della loro omosessualità, li analizzavano andando a caccia dei disturbi “caratteristici” di quel gruppo. Qualcosa si trovava sempre. Evelyn Hooker invece nascose agli esperti chi fosse etero e chi no. E la magia finì: nessuno fu in grando di distinguere i due gruppi e trovare i relativi disturbi caratteristici. Fu proprio a quel punto che accadde una rivoluzione, i cui frutti vediamo ancora oggi. Per definire una condizione come malata o deviante, la scienza deve prima provare cosa sia la deviazione (nel nostro caso l’attrazione omosessuale), trovare quali danni produca il lasciarla agire indisturbata (nevrosi varie) e soprattutto provare cosa l’abbia causata (traumi familiari, abusi, relazioni genitoriali disfunzionali). La ricerca di Evelyn Hooker mise alla prova proprio gli strumenti di analisi scientifica. Non poter dire chi fosse omosessuale e chi no, cioè chi fosse nevrotico e chi no, o chi fosse stato abusato e chi no, significava che fino a quel momento la psicologia aveva definito una condizione come patologica, analizzato persone che ne erano portatrici (in genere pazienti psichiatrici) e trovato dei disturbi (ovvio, visto che erano già pazienti psichiatrici) su basi totalmente non scientifiche. Il risultato, ossia non essere in grado di distinguere omosessuali ed eterosessuali, a noi ora sembra un’inezia ma a quel tempo era un dogma scientifico che gli omosessuali fossero tutti sistematicamente malati mentali. Non poterli distinguere da quelli “sani” provocò un terremoto. Se trovi i disturbi quando sai che uno è omosessuale, ma non li trovi quando non lo sai, allora prima stavi semplicemente andando a caccia di qualsiasi cosa che confermasse il tuo pregiudizio. Grazie alla ricerca seguente, ora sappiamo persino definire questo tipo di errore grossolano di valutazione: si chiama confirmation bias. L’andare alla ricerca di quello che si vuole scovare e che confermi quello che pensavamo prima di cercarlo. Ad esempio è quello che fanno gli omofobi delle terapie antigay che chiamano riparative: non cercano anonimamente quali traumi ci siano in pazienti di entrambe gli orientamenti sessuali. Al contrario scelgono di analizzare solo quei loro pazienti che sanno già essere omosessuali e vanno a caccia di quello che confermi le loro teorie.

Quando Evelyn Hooker presentò la sua ricerca alla conferenza annuale della American Psychological Association a Chicago, i suoi risultati furono guardati con incredulità, essendo una verità scientifica consolidata in psicologia che tutti i gay fossero malati e che i loro disturbi sarebbero emersi in modo evidente nei risultati di ogni test. Nessuno aveva mai considerato che fino a quel momento non ci fossero dati scientifici disponibili su omosessuali non incarcerati o che non fossero pazienti psichiatrici. Per la prima volta lo studio in peer-review di Evelyn Hoover venne pubblicato nel numero di marzo 1957 del Journal of Projective Techniques and Personality Assessment e dimostrò quello che nessuna ricerca aveva mai mostrato prima: esistevano normalissimi e sanissimi uomini gay, ed erano un sacco. Erano gli anni ’50.

Il suo impegno su questo tema non finì con quella pubblicazione. Nel 1958 la sua ricerca “L’omosessualità maschile nel test Rorschach” volle verificare se davvero il test Rorschach potesse scovare i gay in un gruppo di etero come rivendicavano i suoi sostenitori. Nel 1959 pubblicò “Che cosa è un criterio?” in cui ribadiì nuovamente che i tre test psicologici allora più famosi per la valutazione della personalità non erano in grado di distinguere gli uomini gay in un gruppo indistinto, nonostante i test millantassero il contrario. Sostenne che una parte del problema fosse che “dobbiamo andare oltre il fatto che un individuo sia omosessuale, per valutare quale tipo di omosessuale egli sia“, aggiungendo: “sarà evidente a questo punto che non mi turbi molto il fatto che le tecniche proiettive per diagnosticare l’omosessualità siano palesemente un mezzo incapace per la diagnosi dell’omosessualità. In realtà sono piuttosto incoraggiata da questo perché spero che ci costringa a riesaminare il quadro molto semplicistico che abbiamo… “. Erano sempre gli anni ’50.

La sua ricerca del 1969, “Relazioni genitoriali e omosessualità maschile in un campione di pazienti e di non-pazienti” demolì l’idea largamente accettata come scientifica che i genitori fossero la causa dell’omosessualità dei propri figli. Nello stesso anno divenne presidente della Task Force sull’Omosessualità dell’Istituto Nazionale per la Salute Mentale. Fu questa commissione, non l’American Psychiatric Association, che raccomandò la depenalizzazione dell’omosessualità e la sua rimozione dalla lista APA dei disturbi mentali. L’APA finalmente diede seguito a tale raccomandazione nel 1973, ma ci vollero altri 30 anni prima che la Corte Suprema degli Stati Uniti finalmente eliminasse le leggi restanti sulla sodomia in tutta la nazione. Erano gli anni ’60.

Poi venne il 1973. E il mondo cambiò. Nel giro di una notte, togliendo l’omosessualità dall’elenco dei disturbi mentali, venti milioni di presunti malati guarirono. La più grande guarigione di massa della storia umana (in seguito ci occuperemo anche della balla che la votazione fu un referendum). 20000000curedNel 1991, l’American Psychological Association rese onore alla dottoressa Hooker con il suo premio per lo “Speciale Contributo alla Psicologia nell’Interesse Pubblico”. motivandolo così: “La sua ricerca, leadership, lavoro instancabile per una precisa visione scientifica dell’omosessualità per più di tre decenni ha dato un eccezionale contributo alla psicologia nell’interesse pubblico”. Ci ha lasciato nel 1996, dopo aver cambiato per sempre il modo in cui le persone omosessuali vengono fatte oggetto di ricerca.

Evelyn Hooker ha regalato al nostro mondo la bestia nera degli omofobi. Ha scoperto la profonda disonestà etica di tutti i promotori delle terapie antigay chiamate “ripartive”. Dopo il suo lavoro, infatti, tutto quello che gli omofobi eugenetici “riparatori” pubblicano non ha più alcuna validità scientifica. Non a caso nessuno degli studi pubblicati dai ricercatori antigay ha mai un gruppo di controllo, che è uno dei sistemi di verifica. Invece quelle ricerche si rifanno direttamente a un modo pre-scientifico di condurle: utilizzano solo omosessuali dichiarati già in terapia psichiatrica, cavie di cui vanno a caccia per scovare qualsiasi trauma familiare e personale, fino a quando trovano qualcosa. Grazie a Evelyn Hooker, sappiamo che quello è ciarpame, spazzatura, niente altro che psicologia lombrosiana e para-nazista. Grazie a lei, non siamo più oggetto delle loro sperimentazioni. Grazie alle sue ricerche scientifiche (ricerche scientifiche che invalidarono tutti i metodi di analisi sulle patologie degli omosessuali) che risalgono agli anni ’50 e ’60 (non certo al 1973 cioè a quando gli omofobi fanno risalire il cambio di rotta in psicologia).

La terapia della conversione per 'curare' l'omosessualità è stata messa fuori legge in California.

Tecnicamente l’omosessualità è stata considerata una malattia per 21 anni soltanto, dal aaa gandolfini1952 al 1973. Ad oggi sono 42 anni, il doppio del tempo, che non viene vista come patologia. E ancora gli omofobi si ostinano a chiedere (agli altri) prove che non sia una patologia, invece di fare il loro lavoro e presentare quindi alla comunità scientifica le (loro) prove che l’omosessualità sia davvero una malattia. Troppo comodo, eh? Insomma ci sono in giro ancora buffoni, totalmente incapaci di capire cosa sia la ricerca scientifica, che non se ne sono fatti una ragione e ragliano di temi che non conoscono. L’ultimo in ordine tempo, oggi, qua a destra. Possono usare tutti gli hashtag che vogliono, porre tutte le domande retoriche che vogliono. Devono ancora trovare un gay o una lesbica che sia disturbato per via dell’omosessualità più di quanto lo siano loro a causa dell’omofobia isterica di cui sono vittime. Intanto buon centosettesimo compleanno, Evelyn Hooker.

(Grazie al blog statunitense Box Turtle Bullettin, che si occupa di analisi e controllo dei fatti della retorica antigay, per averci accordato il permesso di traduzione e pubblicazione del loro articolo su E. Hooker, su cui sono state apportate integrazioni e modifiche da ascriversi solo a me; l’originale a questo indirizzo)

Primo film a forte tematica gay prodotto in Venezuela, un Paese dove ancora non si discute dei diritti gay e la società è pervasa da una diffusa e atavica omofobia. Spesso si vedono sui muri graffiti con scritto “morte ai froci” e bande di teppisti attaccano e picchiano chiunque venga sospettato di essere gay. Nel film sentiamo dire “preferisco avere un figlio delinquente piuttosto che gay”.

Inatteso quindi il successo di questo film, opera prima del regista attore Miguel Ferrari, che è rimasto in cartellone per otto mesi ed è stato visto da più di 600 mila spettatori. Recentemente ha vinto il premio Goya 2014 (il più importante riconoscimento cinematografico spagnolo) come miglior film latino-americano. Il regista, assai famoso come attore, ha dichiarato: “Ho voluto portare sullo schermo questa storia da me scritta perchè sento la necessità di dare voce e far parlare persone che non parlano mai, che devono vivere in un mondo buio perchè nessuno vuole affrontare questi argomenti”.

Il film affronta diverse tematiche, come l’omofobia, la discriminazione, il rapporto genitori figli, la paternità gay, la transessualità, il maltrattamento delle donne, ecc. Tutto questo attraverso una storia ben strutturata, realistica e toccante, movimentata da diversi personaggi tutti strettamente collegati. Diego è un fotografo gay che ha grande successo nel mondo della moda. Durante la sua adolescenza ha avuto una breve relazione etero che generò un figlio che la madre portò con sè trasferendosi in Spagna. In seguito Diego ha vissuto una vita gay semiclandestina fino a quando si è deciso a convivere con il suo compagno Fabrizio come una normale famiglia. Un giorno Fabrizio è vittima di un tragico incidente che lo lascia in coma. Contemporaneamente la madre di suo figlio gli telefona dalla Spagna dicendogli che deve prendersi cura del figlio Armando. Le incomprensioni tra padre e figlio non saranno poche, sentendosi entrambi come appartenenti a mondi diversi e lontani. Armando fatica ad accettare lo sconosciuto mondo gay del padre e Diego non sa cosa voglia dire essere il padre di un adolescente etero. Per entrambi non sarà facile costruire un rapporto d’amore e stima, anche perchè il mondo circostante, famiglia e società, sono contro di loro.

Diego is a guy like any other one. He has a regular family and his friends don’t have anything special. But there is something that makes him different. He has a heterosexual son. One father, one son. Both of them will need to fix their differences. Everything depends on how you look at it.

Diego et Fabrizio filent le parfait amour et vont bientôt vivre ensemble. Alors qu’il ne l’a pas vu depuis cinq ans, le fils adolescent de Diego débarque chez lui et apprend que son père est gay. Peu après, Fabrizio est roué de coups par trois homophobes et sombre dans le coma. Diego et son fils feront-ils la paix? Fabrizio sortira-t-il du coma? Et Delirio de Rio, une flamboyante transsexuelle, amie du couple, retrouvera-t-elle son amour de jeunesse? Dans un pays où l’homophobie reste présente, active et violente, Azul y no tan rosa a connu un vrai succès populaire au Venezuela. Il faut saluer le fait qu’un film mettant en vedette un couple gay « ordinaire » (ni macho, ni folle), un père gay et une transsexuelle soit resté à l’affiche pendant huit mois.

A questo link c’è il film intero..ma attenzione..dovete scorrere a fine pagina.

http://italianqueermoovies.blogspot.it/2014/07/my-straight-son-azul-y-no-tan-rosa.html

se non riuscite a vederlo ..dovete cambiare il vostro DSN ,impostando quello di Google

l’operazione è spiegata facilmente a questo link..sotto!!!

http://www.cb01.eu/siti-filesharing-oscurati-soluzione-guida-cambio-dns/

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