Archivio per la categoria ‘Leggi e diritto

Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..   Leave a comment


 

Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..

con ciò..intendo dire..che tutti gli organi..e le parti..sono collegate al cervello.

Ma ..la riflessione importante..è..che..se..non si usano..tutte le parti..dell’organismo..

(dita..mani..piedi..gambe..sesso..il secondo chakra.. ( sono 7..i sacra ..nel corpo.e sono i punti energetici..cioè..di passaggio..dell’energia vitale del corpo,) allora succede.. che..di conseguenza..l’energia vitale non passa..

la conseguenza..è..che il cervello..non funziona la massimo..praticamente..diminuiscono..

le nostre capacità mentali.

Le religioni..che altro non sono..che istituzioni di potere..hanno sempre conosciuto..questi principi.

Da ciò..proviene..il comando  di non vivere..naturalmente..la nostra naturale umanita corporea.

Infatti..sia l’Ebraismo..che l’Islamismo..hanno vietato..la naturale..comprensibile..masturbazione . Siamo stati fatti..esseri corporei..sessuati..ed ad una certa età..inizia..la nostra vita ferile;

per gli uomini..il segno..sono..le prime..pollulazioni notturne.. per le donne..l’inizio è..la mestruazione.

Se..ad un essere..umano..si impedisce..la sua normale attività..riproduttiva..ciò..comporta ..di conseguenza..un blocco mentale..il cervello non funziona..correttamente.

Ridotto..ad un puledro..chiuso in un recinto..nell’inizio..della sua età fertile..e imossibilitato..concretamente..a viverla..viene..per effetto conseguenze..ridotto..ad una obbedienza forzata..a riconoscere..il potere..del suo “padrone”..e poi..la sua mmente..vacilla..in elucubrazioni mentali.. considerate..dai “padroni”..tendenze..religiose.

 

 

Risultati immagini per cavalla puledro chiusa in un recinto salta..lo steccato

 

https://lisigianni.wordpress.com/

 

ripreso..da l Blog  “ESSERE”..un..blog..penetrante..i reconditi meandri..del comportamento ..umano

 

“Leccaculo scambista”, personaggio diabolico che entra in scena nel momento in cui nello stesso ambito lavorativo c’è un altro leccaculo di livello alto. Ed è allora che si instaura una sorta di patto di non belligeranza tra i due contendenti che si riassume in un ““Tu dici in giro che io sono bravo ed io faccio altrettanto con te”. Vanno dal capo in due, dopo aver studiato quello da dire e non risparmiano di fare l’uno il testimone dell’altro  per dare maggior  credito  agli scenari apocalittici che raccontano. Nell’abbigliarsi  e nello zuccherare il caffè del capo, non si risparmiano in colpi bassi e attentati.

Sorvolando  sul leccaculo collodiano, lungimirante e altre tipologie, viene semplice dire che l’adulazione, nella nostra società rappresenta una strumento agevolato per acquisire privilegi e favori. Infatti,  personalizzare la leccata a seconda del destinatario, scoprendone i punti deboli: figli, intelligenza, bellezza, professione, casa, squadra di calcio, hobbies e cazzi& mazzi è quanto di più proficuo si possa fare in un ambito lavorativo . Già, perché ricevere complimenti e sentirsi circondati dal consenso spudoratamente falso, piace sempre di  più poiché è notorio che  la verità fa male e l’adulazione è sempre più vincente ed appagante. Peccato che nel nostro mondo non funzioni la stessa regola del mondo animale, in cui  il “puledro ruffiano” non trascorre una  buona esistenza, anzi ha una  vita triste e meschina.

Infatti, al cavallo ruffiano  vengono recisi i dotti deferenti, cioè gli viene praticata una vasectomia per renderlo sterile. L’intervento  non preclude l’ erezione, quindi, in ogni caso,  permetterà al nostro puledro  comunque il sollazzo sessuale. Le  cavalle, che hanno un brevissimo periodo di calore nel quale sono feconde e accettano il maschio, in quei giorni  sono particolarmente irascibili poiché  tendono ad  aggredire con sonori calci delle zampe posteriori, le palle ed il petto  dei  maschi troppo avventati . Ecco, durante questo periodo “nervoso”, si ricorre al  cosiddetto, sfigatissimo, puledro ruffiano, che viene introdotto nel recinto assieme alla cavalla in calore a prendersi  la fase acuta di calci e morsi. Questo per evitare  che la cavalla possa  calciare e ferire seriamente uno  stallone costosissimo. Comunque,  la battaglia puo’ durare anche qualche giorno e,  quando l’allevatore  si accorge  che la cavalla si è  “sfogata” fisicamente  e, stimolata,  sta  per “accettare ” il maschio, tira  via il  puledro mazziato e fa entrare  dentro il fortunato   stallone ” per la monta. Fine delle trasmissioni per il “cavallo ruffiano”.

Insomma, un cavallo che fa il lavoro sporco per conto dello stallone che, al momento culminante ed agognato,  con un erezione alla Siffredi viene allontanato ed isolato miseramente con il suo carico di frustrazione e….non solo.

Ecco, sarebbe equo e giusto che nella nostra società, i  leccaculi o i ruffiani, assaggiassero, per una sola volta,  l’intensità di quei calci alle palle e nel momento di una promozione o di un avanzamento, venissero, miseramente, “tirati via”.

 

Risultati immagini per cavalla puledro chiusa in un recinto salta..lo steccato

(mammifero..in cattività..nel periodo..della eccitazione )

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Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in adultera, adultere..., adulterio, Afganistan, Afghanistan, Iran, Iraq, Nigeria (in un terzo delle sue regioni), Pakistan, Sudan ed Emirati Arabi(sharia)., amore.., anima e corpo, animus, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, bellezza, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, compassione.., conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, CORANO, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., deismo primitivo, Dio, Diritti, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina sessuale, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, eros, erotismo, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, fatwa, femmina, femminicidio, femminismo islamico, femministe, fratellanza, gay, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, giustizia, God Father, God Mother, Gospel, gruppo femminista Femen.., il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, Illuminazione..appassionata la spiritualità..del..Tantra.., inferno, inganno globale, Inquisizione, Kundalini, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, lapidazione.., le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, Leggi e diritto, lesbian, lesbica, lesbiche, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, love, Malattia (corea) di Huntington, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maometto, Media e tecnologia, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, mistificazione, morale, Nag Hammadi, naked, naturismo, nude, nudismo, omosessualità, omosessualità femminile, omosessualità maschile, omosexual, omosexuality, onan, onanismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, pensatori, perdono, Peter Pan, piacere, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, prostituzione, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, pubblicani, Putin, puttane, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, sadismo, salute, salute benessere, sciamano, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, sharia, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, spose bambine,, Tantra, tantrismo, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, trans, transessualità, trasgender, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza domestica, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, women's wriths, Wright, Yoga, yoni, yony

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L’Italia..è una Repubblica..fondata.. sulla Bellezza..delle opere d’arte dei suoi artisti..di tutti i secoli.L’arte..e la bellezza dei suoi paesaggi.. le opere..architettoniche..sono patrimonio della Repubblica. Essa ha il compito..di tutelarle..come prevede..il Diritto internazionale..che tutela..le opere d’arte.   Leave a comment


 

L’Italia..è una Repubblica..fondata.. sulla Bellezza..delle opere d’arte..dei suoi artisti..di tutti i secoli.

L’arte e la bellezza dei suoi paesaggi..di tutte le sue opere..architettoniche..

è patrimonio della Repubblica.

Essa ha il compito..di tutelarle..come prevede..il Diritto internazionale..

che tutela..le opere d’arte…di tutto il mondo.

 

Michelangelo Pietà vaticana volto GesùCASTELLO  POOPI VERDE

 

 

(un’opera del pittore contemporaneo Clet Abraham)

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Jpeg

Maria Maddalena

Jpeg

Maria Maddalena

LUIGI POPEO 5 PS VERDEBotticelli nascita venere_20130110_1919013198

 

Chiamiamola col suo vero nome “TORTURA”   Leave a comment


La tortura è un crimine contro l’umanità. Così è definita dalle Nazioni Unite e dal Consiglio d’Europa. Una persona custodita dallo Stato, quello Stato che rappresenta tutti noi, non deve mai sentirsi a rischio. Ma la tortura in Italia non è reato. Abbiamo cinquemila norme penali che puniscono e proibiscono comportamenti di ogni tipo, ma non abbiamo il delitto di tortura nel nostro codice penale. Eppure la tortura esiste, eppure la tortura è praticata. Nessuna democrazia può ritenersi al sicuro. Tra pochi mesi l’Onu dovrà valutare la tenuta dei diritti umani nel nostro Paese. Noi continueremo incessantemente a lottare perché il diritto italiano colmi questa lacuna intollerabile. Continueremo anche a lottare perché la tortura non sia praticata mai e in nessuna circostanza.

tortura campagna contro 1

tortura campagna contro 2

tortura campagna contro 3

tortura campagna contro 4

tortura campagna contro 5

 

Per questo chiediamo al Parlamento di approvare subito una legge che introduca il crimine di tortura nel nostro codice penale, riproducendo la stessa definizione presente nel Trattato Onu. Una sola norma già scritta in un atto internazionale. Per approvarla ci vuole molto poco.

Firma la petizione per introdurre il delitto di tortura nel codice penale. Lo hanno già fatto migliaia di persone tra cui:

Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Cristina Comencini, Erri De Luca, Luigi Ferrajoli, Davide Ferrario, Elena Paciotti, Mauro Palma, Stefano Rodotà, Rossana Rossanda, Ettore Scola, Daniele Vicari, Vladimiro Zagrebelsky, Vittorio Agnoletto (Flare), Mario Angelelli (Progetto Diritti), Don Luigi Ciotti (Libera, Gruppo Abele), Franco Corleone (coord. Garanti territoriali), Roberto Di Giovan Paolo (Forum salute in carcere), Ornella Favero (Ristretti Orizzonti), Luigi Manconi (A buon diritto), Corrado Marcetti (Fondazione Michelucci), Antonio Marchesi (Amnesty International), Alessandro Margara (ex capo Dap), Carlo Renoldi (Magistratura Democratica), Marco Solimano (Arci), Cecilia Strada (Emergency), Andrea Paolo Taviani (Medici contro la tortura), Rete Viola, 10X100 Genova, Gabriella Guido (LasciateCIEntrare), Italo Di Sabato (Osservatorio sulla Repressione), Daniele Domenicucci (Referendario – Corte giustizia dell’UE), Paolo Flores D’Arcais (Micromega).

 

In Italia torturare non è un reato. Eppure, stando alle Nazioni Unite, è un crimine contro l’umanità: perché una persona custodita dallo Stato non deve mai sentirsi a rischio. Per questo, l’Associazione Antigone lancia la campagna #ChiamiamolaTortura con una petizione diretta a tutti i parlamentari e alla presidente della commissione Giustizia della Camera, che nel giro di pochi giorni ha già raccolto oltre 6.000 firme (su un obiettivo totale di 10.000).
Il reato di tortura. La tortura in Italia, dunque, non costituisce reato. E questo nonostante da un quarto di secolo il nostro Paese si sia impegnato formalmente con le Nazioni Unite a prevedere tale crimine nel nostro ordinamento. "Abbiamo cinquemila norme penali che puniscono e proibiscono comportamenti di ogni tipo – sostiene Antigone – ma non abbiamo il delitto di tortura nel nostro codice penale. Eppure la tortura esiste, è praticata. Nessuna democrazia può ritenersi al sicuro. Nella storia, non solo italiana, sia la tortura giudiziaria (estorsione delle confessioni) che quella punitiva (vessazioni dirette a esaltare il potere sovrano di punire) riguardano la sfera pubblica e non quella delle relazioni private. Il Senato nel febbraio del 2014 ha approvato il disegno di legge che proibisce la tortura. E questa è una buona notizia. Il delitto è stato configurato come generico, "comune" e nel testo approvato è anche previsto un aumento di pena nel caso in cui l’autore sia un pubblico ufficiale".
"Ora tocca alla Camera". "Noi continueremo incessantemente a lottare perché il diritto italiano colmi questa lacuna intollerabile – spiegano da Antigone – e perché questo disegno di legge sia approvato anche dalla Camera dei deputati, ancor più visto che tra pochi mesi l’Onu dovrà valutare la tenuta dei diritti umani nel nostro Paese".

carceri

cari fratelli di casa Pound   Leave a comment


Mussolini,Berlusconi

Mussolini,Berlusconi

nè rossi  nè neri..ma libberi pensieri

nè rossi nè neri..ma libberi pensieri

per intendersi..siete quelli che avete detto,appoggiati alla Polizia, “nè rossi..nè neri…ma libbberi pensieri.”
Nei vostri circoli vi fate al massimo una birra e siete contro l’uso delle droghe..poi per dimostrare che siete sprezzanti del sacrificio e pronti anche a soffrire per la Vostra giusta Causa..vi colpite..reciprocamente con una cinghia..!!!!
Ma lo sapete cosa diceva Rachele Mussolini di suo marito Benito: “Ce l’ha sempre dritto..per cui a lei bastava ed avanzava..
Avete mai “riflettuto” che a quei tempi non c’era il Viagra od il Cialis..e che quindi..sicuramente il Vostro Duce..si “faceva di coca!!
Meditate ,bravi ragazzi,non Vi chiedo di diventare ..Comunisti..ma almeno esercite quella che Dio ha dato..ad ogni Creatura ..e non offendeteVi …che sono animato da uno spirito ,direi quasi Fraterno..(lo dico senza esagerare!!!!)usate un pò…la Ragione-

Come..Gesù cristo….donna…   Leave a comment


Nuda, legata ai polsi a una sbarra, trovata morta: “Era come crocifissa”

Legata a un palo, nuda e senza vita, “a braccia larghe come se fosse crocifissa”, racconta il testimone che ha lanciato l’allarme. Il corpo di una donna è stato trovato questa mattina alle porte di Firenze, in una località che si chiama Ugnano, in una strada secondaria, sotto un cavalcavia. Sul posto gli investigatori della polizia e la scientifica. La zona è al confine tra i comuni di Firenze e di Scandicci, alla periferia ovest del capoluogo toscano. La donna viene descritta come giovane e di carnagione bianca sui venticinque- trenta anni. Indossava solo le scarpe con i vestiti trovati a 1 chilometro di distanza. La sbarra ala quale è stata legata sotto il cavalcavia dell’A1 è a pochi centimetri da terra e serve ad interrompere la strada: in quel punto la via asfaltata termina e comincia un’area incolta.Da un primo esame esterno del medico legale la donna non ha evidenti segni di violenza.

Una testimone racconta di aver sentito dei lamenti verso le 23.30 di ieri sera, però non ha chiamato nessuno pensando che potesse essere un animale.

L’ipotesi formulata dagli investigatori, coordinati dal magistrato di turno Paolo Canessa, è che la ragazza sia una prostituta uccisa da un cliente. Secondo gli investigatori il modo in cui la donna è stata legata, la crocifissione, è casuale e chi lo ha fatto non aveva in mente alcun fine ‘simbolico’. Dai primi accertamenti sul cadavere non sono emersi segni di violenza.
Riguardo il movente dell’omicidio, gli investigatori si limitano a parlare di “una ragazza sbandata, che ha fatto un brutto incontro”. Il decesso risalirebbe alla notte scorsa. Il luogo dove è stato trovato il corpo è conosciuto come abitualmente frequentato dalle prostitute. Gli abitanti della zona si sono spesso lamentati per questo. Su un muro della zona ci sono anche scritte spray di protesta per la frequente presenza di prostitute.

Il luogo dove è stata trovata la donna uccisa

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  • {}E’ stata trovata morta, nuda e legata a un palo con i polsi immobilizzati da alcuni lacci. Firenze, periferia di Ugnano. Sul posto è intervenuta la polizia. Si tratta di una donna dell’età di circa 30 anni. Leggi l’articolo

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il caso Aldovrandi e la Presidente della Camera Laura Bolddrini   Leave a comment


Per fortuna nell’ Italia del 21°secolo..dopo l’esperienza dell’Italia del Fascio e del pensiero di Angiolino Alfano..(Berluisconi a dire il vero almeno ha pensato ai cazzi suoi senza rompere (concretamente) i coglioni degli altri e chissà come mai questi poliziotti se la fanno sempre con i giovani (come sono coraggiosi!!!) il Duce almeno lo era..!!! e 9 volte su 10 dava solo olio di ricino..

gente e genitori..è l’ora di meditare..e di darsi da fare !!!!

Quesi sono il tipo di poliziotti dell’Emilia Romagna che tengoo ancora il busto del duce mi meraviglio di Gianfranco Fini si è laureato in pscologia

Solo per farti sapere che sono viva   Leave a comment


Un documentario sulla violenza contro le donne saharawi e l’impatto della guerra sulle loro vite. Un viaggio nel deserto, in Sahara Occidentale e nel Sud dell’Algeria, per raccogliere le loro voci e scoprire, attraverso i loro occhi, la storia dimenticata di un popolo.

Degja è stata prelevata con la forza da casa sua, in un pomeriggio del 1980, da quattro poliziotti in borghese. Gettata nel retro di una Land Rover, trasportata da una prigione segreta all’altra, ha trascorso 11 anni della sua giovinezza prigioniera e con gli occhi bendati, nella febbrile attesa dell’interrogatorio e della tortura.
Anche Soukaina ha vissuto per 11 anni in una cella angusta. Dopo il suo arresto, la figlia minore è morta di stenti perché nessuno poteva prendersi cura di lei. Non aveva ancora compiuto un anno.
Leila è una moderna Antigone, tormentata dall’impossibilità di dare sepoltura al corpo del fratello Said, morto nel dicembre del 2010. La famiglia non fa che chiedere al governo marocchino l’autopsia sul corpo del ragazzo, ucciso dalla polizia in circostanze ambigue. Ma nessuna risposta, finora, è mai arrivata.

I Saharawi sono una popolazione berbera originaria del Sahara Occidentale, il territorio a sud del Marocco che è uno dei pochi casi rimasti al mondo di decolonizzazione incompiuta. Ex colonia spagnola, nel 1975 il Marocco ha annesso questa terra al suo regno in violazione del diritto internazionale. Gli indipendentisti saharawi, riuniti nel movimento di liberazione del Fronte Polisario, hanno ingaggiato una guerra che si è protratta fino al 1991, quando l’Onu ha iniziato a organizzare il referendum per l’indipendenza. Ma gli ostacoli posti dal Marocco, da un lato, e l’immobilismo della comunità internazionale dell’altro, hanno congelato la situazione fino a oggi.
Dal 1975, circa 200 mila Saharawi sono profughi nel Sudovest dell’Algeria attorno alla città militare di Tindouf: fuggiti dai bombardamenti marocchini, organizzatisi in una Repubblica di sabbia e vento in un deserto roccioso tra i più inospitali al mondo, vivono di aiuti internazionali nell’attesa che la situazione si sblocchi e permetta loro di tornare in Sahara Occidentale. Dove, nel frattempo, i Saharawi indipendentisti rimasti sotto l’occupazione marocchina hanno subìto una lunga e dolorosa serie di violazione dei loro diritti. I rapporti di Amnesty International e Human Rights Watch parlano di sparizioni forzate, tortura, prigioni segrete, fosse comuni, nessun processo e nessuna giustizia. Mentre il Marocco ha innalzato un muro di 2.700 chilometri nel deserto che separa inesorabilmente le famiglie saharawi.
JUST TO LET YOU KNOW THAT I’M ALIVE (SOLO PER FARTI SAPERE CHE SONO VIVA) è un documentario di 25 minuti ritmato da video, musica e fotografie che, per la prima volta, dà voce alle donne saharawi vittime di queste violenze, sia in Sahara Occidentale che nei campi profughi in Algeria. Ricostruendo, attraverso le loro testimonianze, i diari, le vecchie fotografie, la storia del popolo saharawi da una prospettiva femminile e intima.
Insieme all’amica fotografa Simona Ghizzoni, abbiamo viaggiato nei campi profughi algerini e in Sahara Occidentale, sperimentando in prima persona l’ossessivo controllo marocchino nel territorio occupato e l’estrema miseria in cui versano i saharawi rifugiati in Algeria. E, condividendo il tempo lento di queste donne, il rito del tè, la mancanza d’acqua e la scarsità di cibo, ci siamo rese conto che le loro vicende possono diventare simbolo di temi più universali: l’impatto della guerra sulla vita e l’anima dei singoli; l’alienante condizione dei profughi in ogni parte del globo; l’esistenza, ancora oggi, di muri che segnano confini artificiali e crudeli tra i popoli; la violenza contro le donne come arma affilata di strategie distruttive, com’è accaduto anche nell’est della Repubblica Democratica del Congo, in Darfur, in Libia, in Kashmir.
I Saharawi sono anche stati protagonisti del vento di rivolta ai regimi che si è sollevato nel mondo arabo tra il 2010 e il 2011. Secondo Noam Chomsky e altri intellettuali, l’autentico inizio della primavera araba è stato Gdeim Izik, un accampamento di tende fuori dalla città di El Ayun, in Sahara Occidentale, con il quale i Saharawi chiedevano al governo marocchino più diritti e democrazia. Il campo è stato smantellato con la violenza l’8 novembre del 2010. Tra poco, a fine ottobre, si celebrerà finalmente il processo a 23 Saharawi detenuti da allora per i fatti di Gdeim Izik.
La questione saharawi, infine, induceLeila Dambar, sister of  Said Dambar, killed in 2010 iby the Moroccan Police. Since it's not clear how and why he was killed, the family has left the body for over one year at the morgue, asking for an autopsy. Laayoune. 2012.

a interrogarsi sul ruolo dell’Onu, presente in Sahara Occidentale dal 1991 con la missione Minurso che tutti noi contribuiamo a finanziare senza però comprendere quale sia il suo ruolo e soprattutto la sua utilità nella risoluzione del conflitto.

La Fondazione americana The Aftermath Project ha finanziato le nostre spese di viaggio, grazie a un grant vinto da Simona Ghizzoni nel 2011. Ora, per completare la produzione del documentario, stiamo per sperimentare una nuova forma di condivisione in rete, già diffusa negli Stati Uniti ma ancora poco nota da noi: il crowd funding, una raccolta fondi attraverso internet. I lettori possono finanziare direttamente il progetto con una donazione libera a partire da 10 dollari, e ricevere in cambio una serie di “grazie” concreti: dal DVD del documentario a piccole stampe di Simona Ghizzoni; da seminari one-to-one sul giornalismo d’inchiesta e la fotografia di reportage a stampe in grande formato a edizione limitata, fino a comparire come produttori del video.
Abbiamo scelto il sito http://www.emphas.is, specializzato in progetti multimediali di qualità. Saremo online a partire dal 24 settembre, per 60 giorni.

Emanuela Zuccalà

JUST TO LET YOU KNOW THAT I’M ALIVE
(SOLO PER FARTI SAPERE CHE SONO VIVA)
Di Simona Ghizzoni ed Emanuela Zuccalà

In collaborazione con la rappresentanza italiana della Rasd (Repubblica Saharawi Araba Democratica), con le ONG saharawi Afapredesa e ASVDH, con l’organizzazione culturale Zona (www.zona.org).
Con il contributo speciale di The Aftermath Project (www.theaftermathproject.org).

Pubblicato 23 ottobre 2013 da sorriso47 in Attualità, donna, Leggi e diritto, Scuola, spiritualità

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