Archivio per la categoria ‘lingua italiana

L’Italia..è una Repubblica..fondata.. sulla Bellezza..delle opere d’arte dei suoi artisti..di tutti i secoli.L’arte..e la bellezza dei suoi paesaggi.. le opere..architettoniche..sono patrimonio della Repubblica. Essa ha il compito..di tutelarle..come prevede..il Diritto internazionale..che tutela..le opere d’arte.   Leave a comment


 

L’Italia..è una Repubblica..fondata.. sulla Bellezza..delle opere d’arte..dei suoi artisti..di tutti i secoli.

L’arte e la bellezza dei suoi paesaggi..di tutte le sue opere..architettoniche..

è patrimonio della Repubblica.

Essa ha il compito..di tutelarle..come prevede..il Diritto internazionale..

che tutela..le opere d’arte…di tutto il mondo.

 

Michelangelo Pietà vaticana volto GesùCASTELLO  POOPI VERDE

 

 

(un’opera del pittore contemporaneo Clet Abraham)

Catalogo CLET_V5_ 1 jpeg 181 kbCatalogo CLET_V5_HI06 6 jpeg res 99Catalogo CLET_V5_HI07 7 jpeg res99Catalogo CLET_V5_HI08 8 jpeg 181 kb res 100Catalogo CLET_V5_HI09 9 jpeg 181 kbCatalogo CLET_V5_HI10 10 jpeg 181 kb res 100Catalogo CLET_V5_HI11 11 jpeg 181 kb res 100Catalogo CLET_V5_HI13 13 jpeg 181 kb  res 100Catalogo CLET_V5_HI12 12 jpeg 181 kb res 100Catalogo CLET_V5_HI15 15 jpeg 181 kb res 100Catalogo CLET_V5_HI14 14 jpeg 181 kb res 100Catalogo CLET_V5_HI17 17 jpeg 181 kbCatalogo CLET_V5_HI16 16 jpeg 181 res 100Catalogo CLET_V5_HI19 19 jpeg 181 kbCatalogo CLET_V5_HI18 18 jpeg 181 kbtoscana 3toscana 1toscana 2

Jpeg

Maria Maddalena

Jpeg

Maria Maddalena

LUIGI POPEO 5 PS VERDEBotticelli nascita venere_20130110_1919013198

 

il dialetto fiorentino,le canzoni fiorentine..la lingua italiana   Leave a comment


odoardo spadaro

http://italiasempre.com/verita/firenze1.htm

Originale in dialetto toscano
Firenze,
città di ingegni arditi,
la vive in una culla di colli
che son sempre, sempre fioriti.Chi c’ha la sua francese,
chi c’ha la sua australiana
e poi c’è chi c’ha l’inglese
oppur l’americana.Io c’ho la mi’ biondona,
la ‘un sarà scicche, l’è forse una ciartrona,
però l’adoro senza reticenze, bah,
e perchè l’è come me, l’è di Firenze.

Firenze,
città delle colline,
in un punto che c’ha in piano
c’è un bosco che si chiama, chiama Cascine.

Chi va con la vettura,
chi va con il cavallo
e che il cielo sia coperto
o sotto un tramonto giallo.

Io vo, come tu vedi,
vo alle Cascine e ci vo sempre a piedi,
l’aspetto e viene piena di movenze
come fan le donnine di Firenze.

Firenze,
città di Vial dei Colli,
nel mezzo al gran piazzale
ci passan tanti furbi e tanti polli.

Chi va pei panorama
e chi va far all’amore,
ma c’è chi i spini passa
e gli si schianta il core.

E passa tra tante voci
e dicon: Guarda e va i’ Monte alle Croci,
cappelli in mano, quattro riverenze
sotto un tramonto rosso di Firenze.

Firenze,
città dove son nato
non so per qual ragione,
se ‘un ti rivedo un pò son disperato.

Scrissi questa canzone
e tanti l’hanno cantata,
però co’ il mi’ vocione
e la ‘un s’era registrata.

Certo, non so un tenore
ma pe’ Firenze esturo la passione
e il disco che ho cantato con amore
li è della casa Voce di’ Padrone.

 

 

lo stesso testo in lingua italiana

lFirenze,
città di ingegni arditi,
vive in una culla di colli
che son sempre, sempre fioriti.

Chi ha la sua francese,
chi ha la sua australiana
e poi c’è chi ha l’inglese
oppur l’americana.

Io ho la mia biondona,
non sarà scic, è forse una cialtrona,
però l’adoro senza reticenze, bah,
perchè è come me, è di Firenze.

Firenze,
città delle colline,
in un punto che è in piano
c’è un bosco che si chiama, chiama Cascine.

Chi va con la vettura,
chi va con il cavallo
che il cielo sia coperto
o sotto un tramonto giallo.

Io vado, come tu vedi,
vado alle Cascine e ci vado sempre a piedi,
l’aspetto e viene piena di movenze
come fanno le donnine di Firenze.

Firenze,
città di Viale dei Colli,
in mezzo al gran piazzale
ci passano tanti furbi e tanti polli.

Chi va per il panorama
e chi va a fare all’amore,
ma c’è chi i spini passa
e gli si schianta il core.

E passa tra tante voci
che dicon: Guarda va al Monte alle Croci,
cappelli in mano, quattro riverenze
sotto un tramonto rosso di Firenze.

Firenze,
città dove son nato
non so per qual ragione,
se non ti rivedo un pò son disperato.

Scrissi questa canzone
e tanti l’hanno cantata,
però con il mio vocione
non l’avevo registrata.

Certo, non sono un tenore
ma per Firenze ho la passione
e il disco che ho cantato con amore
è della casa Voce del Padrone.

 

le varietà dei dialetti italiani è quello che si avvicina ,,nell’uso della parola.. alla lingua italiana; Vi propongo vari filmati di canzoni fiorentine..cosi che potrete verificare

 

ma finiamo in bellezza con la canzone di Cocciante,,che è un epico amore,,appunto per “la nostra lingua italia”

 

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: