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Anticancro e malattie degenerative   Leave a comment


 

Pubblicato il 14/ott/2014

http://www.nonsoloanima.tv – Intervento di Erica F. Poli – Serata “Guarire”, secondo appuntamento.

 

 

Parte 1 di 2

 

 

Parte 2 di 2.

The Wahls Protocol: la dieta contro la sclerosi multipla e le malattie autoimmuni della D.ssa Terry Wahls   Leave a comment


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L’incredibile storia di Terry Wahls

Il mio interesse verso la storia della D.ssa Wahls (professoressa di medicina presso l’Universita dell’Iowa) è nato dopo aver visto il suo intervento al Tedx Talks (su segnalazione di un utente). Ogni volta che guardo il video, faccio sempre fatica a trattenere la commozione che mi suscita. Quello che oggi ci appare come normale e semplice, una dieta e qualche accorgimento per eliminare i sintomi della sclerosi multipla è il frutto di coraggio, determinazione e competenza di persone come Terry Wahls.

Prima della malattia (sclerosi multipla), la d.ssa Wahls era solita correre maratone, scalare montagne in Nepal, partecipare a gare di Triathlon, ottenere la cintura nera di Taekwondo e vincere una medaglia di bronzo in full contact ai giochi Pan Americani del 1978 a Washington.

Poi è arrivata la malattia, dopo decenni di sintomi ignorati e la diagnosi definitiva nel 2000. Nel 2007, a 52 anni, era costretta su una sedia a rotelle gravità zero, con iniezioni di Copaxone, sintomi che peggioravano ogni giorno ed una sclerosi recidivante-remittente che a 3 anni dalla diagnosi si è trasformata in sclerosi multipla secondaria progressiva.

Dopo i momenti di disperazione, ha ripreso gli studi interrotti ai tempi dell’università, leggendo ogni sera gli studi disponibili su PubMed relativi alla sua malattia. Fino ad incontrare le ricerche del Dr. Embry e del Prof. Loren Cordain da cui è iniziata la sua rinascita.

I Mitocondri

Quando i nostri mitocondri lavorano al massimo, le nostre cellule hanno tutta l’energia di cui hanno bisogno per svolgere le proprie funzioni in modo che l’organismo possa funzionare nel modo in cui dovrebbe, senza dover compensare carenze di energia e nutrienti. Le cellule produrrano una minor quantità di radicali, minimizzando il danno cellulare. Una dieta adeguata faciliterà questo precesso. Una dieta squilibrata farà deragliare questo processo, generando stress mitocondriale, invecchiamento precoce e insorgenza di malattie croniche.

Tutti i processi chimici implicano degli sprechi, ed i radicali liberi sono alcuni dei rifiuti che il corpo produce per generare l’energia di cui abbiamo bisogno. I radicali liberi causano problemi modificando la forma di una proteina, una membrana cellulare, o del DNA, cambiando così la loro funzione. Se una cellula viene danneggiata eccessivamente dai radicali liberi, può smettere di lavorare correttamente, ed anche morire in modo prematuro. Una morte cellulare troppo prematura può risultare in un invecchiamento rapido degli organi interni e quindi della persona.

Gli antiossidanti che si trovano naturalmente nelle piante agiscono stimolando la produzione di enzimi nelle nostre cellule che neutralizzeranno i radicali liberi prima che questi danneggino le nostre cellule. Rendendo quindi il meccanismo biochimico molto più efficiente ed efficace nel proteggere le cellule dai radicali liberi.

Cos’è una malattia autoimmune?

In biologia, la parola “auto” fa riferimento a “sé stessi” e l”autoimmunità è una condizione in cui le cellule immunitarie impazziscono e cominciano ad attaccare le strutture cellulari del proprio corpo. Quando l’organismo non vede o percepisce questi auto-recettori, interpreta e e definisce una struttura o sostanza come “straniera” e quindi come possibile minaccia.

Quali strutture il corpo scelga di attaccare è determinato da che tipo di condizione autoimmune ha la persona. Quando il corpo attacca la mielina, la guaina intorno alla cellule nervose, risultando in un danno al sistema nervoso, diciamo che la persona ha la sclerosi multipla. Se il sistema immunitario attacca la pelle, con conseguenti eruzioni cutanee di ogni tipo, siamo di fronte a casi di psoriasi, eczema o altre condizioni come le malattie del gruppo pemfigoide. Se il corpo attacca i tessuti del polmone, la chiamiamo asma. Se attacca la tiroide, siamo di fronte a tiroidite autoimmune come Hashimoto o Basedow/Graves. Se attacca le articolazioni con conseguente dolore e rigidità, alla persona possono essere diagnosticate condizioni come l’artrite reumatoide o lupus sistemico.

Sebbene tutte queste malattie si presentino in modo diverso, la causa di oltre 140 differenti tipi di malattie autoimmuni è la perdita di tolleranza di “sé stessi” nell’organismo, e l’attacco da parte delle cellule immunitarie verso la propria persona, di cui i sintomi della malattia sono solo il risultato.

Zonulina e permeabilità intestinale (leaky gut)

Una delle condizioni più pericolose che una dieta moderna occidentale causa è l’aumentata permeabilità intestinale (leaky gut). La sindrome della leaky gut è una condizione in cui buchi o perdite si sviluppano nella parete tra il piccolo intestino e e i vasi sanguigni. Se si è in presenza di batteri patogeni, funghi o parassiti nell’intestino – in particolare i funghi affamati di carboidrati come la Candida Albicans – essi sono più inclini a produrre tossine che interferiscono con il sistema che regola il “collante” che tiene insieme la parete cellulare ed il piccolo intestino (collante intracellulare).

La zonulina è una proteina che regola il funzionamento di questo collante intracellulare. Quando la zonulina viene attivata in modo improprio, il collante che mantiene le cellule serrate inizia ad aprirsi, permettendo al contenuto del piccolo intestino di fuoriuscire e filtrare nel circolo sanguigno. Altre cose che possono causare o aumentare la probabilità di sviluppare leaky gut possono essere: terapie antibiotiche ripetute, consumare una dieta ricca di zuccheri ed amidi, sviluppo di intolleranze a proteine specifiche come glutine nei cereali e caseina nei latticini, ed esposizione a sostanze chimiche artificiali e tossine come il tabacco. Tutte queste cose possono ulteriormente compromettere l’integrità della parete intestinale.

Il collante che sigilla la parete intestinale è lo stesso composto che fodera i vasi sanguigni, per cui se inizia a rompersi, potete scommettere che la parete dei vasi sanguigni – compresi quelli che arrivano al cervello – con molta probabilità si romperanno anch’essi. Potreste quindi avere un intestino che perde (leaky), vasi sanguigni che perdono ed un cervello che perde! E’ possibile avere anche una pelle che perde. Con vasi sanguigni che perdono, le cellule immunitarie avranno più probabilità di scavare nelle pareti e depositare colesterolo e molecole infiammatorie nel vasi sanguigni, otturando ed assottigliando vene ed arterie.

Nel cervello, la barriera sangue-cervello (emato-encefalica) che fornisce uno strato protettivo extra per il cervello contro i batteri infettivi diverrà meno efficace. Il cervello è più soggetto a permettere cellule immunitarie eccessivamente attive, aumentando la probabilità di infiammazione inappropriata e problemi peggiorativi relativi a disturbi dell’umore e neurologici come la sclerosi multipla. Nella pelle, ci saranno molte più probabilità di sviluppare ogni tipo di fastidiose eruzioni cutanee e problemi della pelle che vanno e vengono. Questo è il motivo per cui un intestino che perde (leaky gut) non ha solo a che vedere con problemi gastrointestinali, ma ha che fare con l’intero sistema e la salute generale della persona. Questa non è una condizione auspicabile. Eppure è presente in molte persone, spesso a causa di diete a base di cibi raffinati e cereali.

The Wahls Diet

La dieta messa a punto dalla D.ssa Wahls prevede tre livelli, per iniziare da quello con cui vi sentite più a vostro agio fino a raggiungere il terzo livello.
■Questo è il livello più semplice, “the Wahls diet“: per avviare il sistema ad un’alimentazione ricca di nutrienti, rimuovendo gran parte dei cibi che contribuiscono al declino dello stato di salute.
■Il livello successivo è denominato, “Wahls Paleo“: questo è il livello con cui la gran parte delle persone decide di procedere, fornendo una buona organizzazione per eliminare successivamente i cibi che possono compromettere l’integrità dell’intestino.
■L’ultimo livello, “Wahls Paleo Plus“: il livello maggiormente sfidante e quello che porta i migliori benefici per chi presenta condizioni di autoimmunità. E’ particolarmente indicato per chiunque abbia problemi di natura neurologica o psicologica (qualunque sia la causa primaria dello stato patologico), e persone con situazioni pregresse di tumore.

Queste diete sono disegnate per massimizzare l’apporto di vitmaine, minerali, antiossidanti e grassi essenziali di cui il cervello e i mitocondri hanno bisogno per proliferare.

The Wahls Paleo Plus Diet

Riporto di seguito solo le indicazioni della Wahls Paleo Plus. I due livelli precedenti hanno meno restrizioni ma seguono la stessa logica.

– Eliminate tutti i cereali (compresi riso, quinoa ed altri pseudo-grani), legumi e patate.

– Consumare 6 tazze (uomini) e 4 tazze (donne) di vegetali suddivisi tra foglia verde, colorati e verdure sulfuree. Una US cup (tazza) contiene 236 ml di acqua.
■Verdure a foglia verde (suggerimenti della D.ssa Wahls, ma non esaustivi): rucola, cavolo cinese, bietola, tarassaco, cavolo (tutti i tipi), lattuga (tutti i tipi eccetto iceberg), senape indiana, prezzemolo, spinaci
■Verdure Colorate:
1.Verdi: asparagi, carciofi, avocado, cavolo, sedano, cetrioli con buccia, lime, olive, peperoni verdi, zucchini con buccia
2.Rosse: cavolo rosso, ciliegie, mirtillo rosso, pompelmo rosso, melograno, peperoni rossi, radicchio, lamponi, rabarbaro, fragole, pomodori
3.Blue, viola, nere: more (gelsi), mirtilli, melanzane, cavolo viola, olive nere, lampone nero
4.Gialle, arancio: carote, pompelmo giallo, limone, peperoni arancioni e gialli, zucca, batate
5.Sulfuree: asparagi, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo, cavolfiore, erba cipollina, daikon, aglio, porri, funghi, cipolle (rosse, gialle e bianche), ravanello, rapa, scalogno

– Ridurre il consumo di frutta ad una porzione al giorno (1 tazza/cup), preferibilmente da bacche come mirtilli, lamponi ribes e more. Ed evitare frutti come banane, pere, mele, uva, pesche, ananas e mango. E’ esclusa la frutta disidratata, sciroppata e succhi di frutta del supermercato. Limitare le verdure amidacee a due porzioni alla settimana e sempre abbinate ad una generosa porzione di grassi come olio di cocco o di oliva.

– Consumare carni di animali allevati al pascolo, selvaggina o pesce selvaggio . Proteine animali tutti i giorni.

– Aggiungete alghe e frattaglie alla dieta

– Aggiungete cibi fermentati (crauti, kombucha, yougurt e kefir al latte di cocco o mandorle), semi e noci attivati e cibi crudi il più possibile. Alcune persone con overgrowth di candida non possono tollerare nessun tipo di lievito o fermentazione come aceto o vino o semplicemente funghi. In questi casi, astenersi dal consumo di questi cibi.

– Aggiungere grassi sotto forma di olio di cocco (almeno 5 cucchiai al giorno) o latte di cocco (3/4 di una lattina, 270 ml circa). Ma anche olio d’oliva o ghee (per chi lo tollera).

– Consumare due pasti al giorno in una finestra di 8 ore, digiunando per le restanti 16 (di cui circa metà dormendo). Mangiando proteine e grassi con pochi carboidrati si tenderà a ridurre di molto il vostro appetito. Durante le fasi di digiuno, l’organismo si concentra sull’eliminazione delle tossine, la produzione di ormoni e sulla guarigione. Se trovate difficile mangiare solamente due volte al giorno, fate 3 pasti, ma assicurandovi di far trascorrere sempre 16 ore tra la cena e la colazione. Questo aumenterà in modo significativo il vigore ed il numero dei mitocondri nelle cellule. E il vostro cervello ve ne sarà grato.

– Alcool (tipo vino secco) riservatelo alle occasioni speciali. Tutto il resto (alcool), evitatelo.

– Se con questa dieta state perdendo troppo peso, aumentate un po’ il consumo di frutta e di qualche verdura amidacea.

Nota della D.ssa Wahls (ex-vegetariana per 15 anni) per i vegetariani

Non raccomando una dieta vegetariana, ma capisco che alcuni abbiano serie motivazione per seguirla e per cui ho totale rispetto. In questo caso però, al fine di ottenere il giusto apporto calorico, la dieta dovrà includere qualche legume e grano, purché siano tenuti a mollo e fatti germogliare per ridurre al minimo la presenza di anti-nutrienti.

Terry Wahls sulle Solanacee

Per alcune persone generalemente sensibili, le lectine, (che sono molecule proteiche che vanno ad occupare i recettori per l’insulina, impedendo a questa di legarsi agli zuccheri per svolgere la loro normale funzione: l’utilizzo degli zuccheri per produrre energia), causano eccessiva infiammazione ed aumentano il rischio di autoimmunità. Altre persone invece, non avranno problemi con le solanacee, alcune delle quali sono ottime fonti di nutrienti.

Il motivo per cui non escludo le verdure solanacee dalla dieta sta nel fatto che se indicassi ai pazienti di eliminare tutti i cibi che sono potenzialmente problematici o dannosi, non ci rimarrebbe da mangiare quasi niente. Alcune persone sono intolleranti al cavolo! Per cui, elimino dalla dieta solo i cibi che ritengo possano essere deleteri (glutine e caseina) per chiunque abbia una malattia cronica e che possano provocare problemi di intolleranza. Se avete reazioni di intolleranza oltre alle indicazioni generali della dieta, esistono vari modi per capirlo. Il principale è quello di tenere un diario segnando tutti i cibi che consumiamo con le reazioni. Se reagite male alle solanacce, eliminatele dalla vostra dieta. Se non avete reazioni avverse, non c’è alcun motivo per eliminarle dalla vostra alimentazione.

Eliminare le tossine

Gli organi che si occupano principalmente di smaltire le tossine sono:
■fegato
■reni
■ghinadole sudoripare

La maggior parte delle tossine sono liposolubili, per cui devono essere convertite in sostanze idrosolubili per essere espulse nella bile (attraverso il fegato), l’urina (attraverso i reni) o il sudore. Questo processo accade in due fasi. Nella prima fase, le tossine vengono converitte per riattivare i metaboliti utilizzando processi chimici come l’ossidazione, riduzione, idrolisi e dealogenazione. In altre parole, questi vengono rilasciati dal grasso e liberati nel corpo. La tossina diventa più attiva ed anche più tossica perché non è più imprigionata nel grasso della cellula. Ma il corpo ha un piano.

Nella fase due, le cellule attaccano una parte della catena della nuova tossina attiva. Questa potrebbe essere un’altra struttura chimica, come un gruppo sulfureo, un gruppo metilico o un amminoacido specifico. Ciò rende la tossina idrosolubile in modo che possa essere eliminata dall’organismo. Ogni parte di questo processo deve funzionare comunque, affinché il rilascio della tossina avvenga correttamente. Se la tossina viene convertita nel metabolita reattivo (fase uno), senza però essere convertita in uno stato idrosoluble (fase due), può diventare ancora più dannosa. Questo è il motivo per cui le persone certe volte hanno esperienze negative con la detossificazione. Una volta che le tossine sono pronte per essere eliminate, dobbiamo aiutarle ad uscire in modo che non continuino a circolare nel corpo, liberate dal grasso (la forma più dannosa).

Esistono modi validi per fare questo. Il modo migliore è quello di consumare le vostre 4-6 tazze di verdure oltre ad alghe e frattaglie per facilitare la seconda fase del processo ed eliminare efficacemente le tossine. Questo fornirà al corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno per raffinare le tossine fino ad uno stato in cui possono essere espulse. Nello specifico, assicuratevi di fare il pieno di:
■selenio e iodio (alghe)
■zinco e coenzima Q (frattaglie)
■tioli (verdure sulfuree e verdure a foglia verde)
■flavonoidi (verdure colorate)
■minerali (sale marino iodato e alghe)
■amminoacidi completi (proteine animali)

Aggiungere spezie con un impatto favorevole sulla detossificazione può aiutare l’organismo a compiere questo sforzo. Le spezie aiuteranno a garantirsi un equilibrio adeguato degli enzimi detossificanti necessari per eliminare le tossine quotidiane. Le spezie ed erbe consigliate sono:
■aloe
■cardo
■pepe di cayenna
■radice di dente di leone (tarassaco)
■aneto
■zenzero
■rafano
■prezzemolo
■menta
■rosmarino
■zafferano
■curcuma

Quando teoria e pratica coincidono

In barba a questa malattia progressiva e cronica per cui non esisteva alcuna cura, iniziai un esperimento su me stessa. Quello che non mi aspettavo erano i risultati sbalorditivi che ottenni dal mio esperimento: non solo fermai la mia malattia, ma ottenni anche un incredibile ripristino della mia salute e delle mie funzioni. Quello che ho imparato, ha cambiato per sempre il modo in cui vedo i mondi duellanti della salute e della malattia. Oltre cento anni fa, Thomas Edison diceva:

“Il medico del futuro non prescriverà medicine, ma interesserà i suoi pazienti alla cura della struttura umana, ad una dieta appropriata e alla causa ed alla prevenzione della malattia”

Questo è diventato il mio nuovo corso, la mia passione e la mia missione. Ho approcciato la salute e la malattia in un modo totalmente nuovo. Sono diventata una persona nuova, sia fisicamente che emozionalmente, sia personalmente che professionalmente. Mi sono anche impegnata con passione ad aiutare gli altri a diventare persone nuove.

Ovviamente nel libro troverete una miriade di utili informazioni oltre la dieta (che comunque non ho riportato completamente) come le integrazioni, sonno, esercizio fisico, gestione dello stress e molto altro ancora. Armatevi di pazienza, e soprattutto, se ancora non lo sapete, approfittatene per imparare l’inglese, visto che il libro non è momentamente disponibile in lingua italiana.

Bibliografia

The Wahls Protocol di Terry Wahls

Le Lobbies farmaceutiche che “inventano” malattie psichiatriche ,con l’appoggio di eminenti psichiatri americani   Leave a comment


Psichiatra leader in America,

Allen

si auto-accusa di crimini contro l’umanità

di Jon Rappoport – “Natural News” – 3 settembre 2012

I loro “risultati” sono pubblicati in edizioni periodicamente aggiornate del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (D.S.M.), stampato dall’American Psychiatric Association. Per anni, persino gli stessi psichiatri se la sono cantata su questo processo di “ricerca”. E, naturalmente, le aziende farmaceutiche che producono farmaci molto tossici per il trattamento di ognuno di questi “disturbi”, stanno cavalcando l’onda dell’inventare sempre più categorie di salute mentale, così che possano vendere più farmaci e fare più soldi.
Ma una delle maggiori stelle psichiatriche, il Dr. Allen Frances, leader nell’inventare malattie mentali ha fatto dichiarazioni molto interessanti a Gary Greenberg, autore di un articolo su Wired: “Dentro la battaglia della definizione della malattia mentale” (27 Dic 2010). Incredibilmente, i grandi media non hanno mai preso l’intervista sul serio: non divenne mai uno scandalo.

Il Dr. Allen Frances (proclamato dal New York Times nel 1994 forse il più grande psichiatra del momento) è l’uomo che, quell’anno, diresse il progetto di revisione dell’ultima edizione della Bibbia psichiatrica, il DSM-IV. Questo tomo definisce, etichetta e descrive ogni disturbo mentale ufficiale. Il DSM-IV ne elencava 297.
Il Dr. Frances afferma: “Beh, certo, se stai definendo il canone di diagnosi dei disturbi mentali per i colleghi e per le case farmaceutiche (che venderanno i farmaci abbinati alle 297 diagnosi del DSM-IV), sei proprio lassù ai livelli di Dio… Ma non c’è alcuna definizione di disturbo mentale. Si tratta di stronzate. In verità, non li si può definire: è praticamente impossibile definirne i confini in maniera accurata.”

Il fatto è che il DSM-IV ha risistemato le precedenti definizioni dell’ADHD e del disturbo bipolare per consentire molte più diagnosi, causando un boom di prescrizioni di farmaci molto tossici e potenti.

La diagnosi [come precisato nel DSM-IV] fa parte della magia… sai quelle mappe medievali? Nei luoghi dove non sapevano che cosa stava succedendo, scrivevano ‘I draghi vivono qui’. E non si poteva stare senza mappa“.

Traduzione: la gente ha bisogno della speranza di guarigione dei loro problemi; quindi, anche se noi psichiatri stiamo fingendo di riconoscere un certo tipo di disturbo mentale, anche se ci stiamo inventando queste definizioni di disturbo mentale basate su nessun test diagnostico biologico o chimico. E’ una buona cosa, perché la gente crederà che allora c’è speranza per loro; ti credono perché abbiamo dato un nome ai loro problemi. Se questa è scienza medica, lo sono anche i tarocchi. In realtà ci sono interessi per molti miliardi di dollari in gioco, e a quelle persone non piace che i loro segreti più profondi vengano esposti dalla stampa, che regolarmente tace.

Gli effetti negativi del Valproate (prescritto per una diagnosi bipolare, la cui diffusione, grazie al DSM-IV, è stata estesa a molte più persone) includono: tossicità epatica acuta, anche mortale; infiammazione del pancreas con rischio di morte; danni al cervello.
E gli effetti negativi del litio (anche questo somministrato per una diagnosi bipolare) includono: pressione nel cranio che porta alla cecità; collasso circolatorio periferico; torpore e coma. Per non parlare del Risperdal (somministrato per disturbo “Bipolare” e “irritabilità derivanti dall’autismo”) i cui effetti collaterali includono: grave compromissione della funzione cognitiva; svenimento; tremori muscolari (che possono essere indicativi di danni cerebrali).

Il Dr. Frances ammette che la nuova definizione di ADHD ne espande la diagnosi, aprendo così le porte ad un maggiore uso di Ritalin (e altri composti simili) come trattamento. Per tutti i seguenti effetti del Ritalin (selezionati e citati testualmente), c’è riscontro nella letteratura medica: deliri paranoici, psicosi paranoide, sintomi ipomaniacali e maniacali, psicosi, simile a quella da anfetamina, attivazione di sintomi psicotici, psicosi tossica, allucinazioni visive e uditive, produzione di esperienze bizzarre (tipo LSD), effetto terrore, aggressività, insonnia. A questi, siccome il Ritalin è un’anfetamina, vanno aggiunti gli effetti delle anfetamine: dipendenza psichica, diminuzione del sonno, ipotermia, convulsioni, danni al cervello da abuso, e, se usato assieme ad antidepressivi, ipertensione e convulsioni.

Un recente sondaggio ha rivelato che un’alta percentuale di bambini diagnosticati bipolari erano stati precedentemente diagnosticati come A.D.H.D.
Questo è istruttivo, perché il Ritalin e altri farmaci anfetaminici vengono somministrati a bambini etichettati con A.D.H.D. La velocità indotta dal farmaco, alla fine, produce un calo fisico e mentale che è facile da definire “depressione clinica”. Da qui arrivano il Prozac, il Paxil, lo Zoloft. Questi farmaci possono produrre alti temporanei, seguiti da ulteriori cali. Lo psichiatra nota questo schema di alti e bassi e quindi arriva la diagnosi di bipolare (maniaco-depressivo) e la prescrizione di altri farmaci, tra cui il Valproato e il Litio.

Nei soli Stati Uniti, ci sono almeno 300.000 casi di danni al cervello riscontrati da persone cui siano stati prescritti i cosiddetti farmaci anti-psicotici (alias “tranquillanti maggiori”). Il Risperdal (un farmaco dato a persone con diagnosi di bipolare) è uno di quei tranquillanti maggiori. (Fonte: Toxic Psychiatry, Dr. Peter Breggin, Press di St Martin’s, 1991)
E il Dr. Frances ha ammesso alla stampa che l’intera base della sua professione consiste in etichette che, in realtà, portano a sempre più farmaci velenosi somministrati ad adulti e bambini, per non dire nulla dell’effetto delle diagnosi di “disturbo mentale”. Non sto parlando dello “stigma di malattia mentale”, la rimozione del quale è una delle missioni di Hillary Clinton nella vita. No, sto parlando dello spostamento dell’uomo nel sistema, l’apparato medico, dove l’essenza del gioco è intrappolare quella persona per arraffare il suo denaro, il suo tempo, la sua energia, e naturalmente la sua salute – col sistema di una nuova diagnosi che ne segue un’altra e un nuovo trattamento tossico che ne segue un altro già intrapreso, dalla culla alla tomba. Il risultato è un essere umano gravemente debilitato (se riesce a sopravvivere), il cui maggior valore è la propria lista di malattie e disturbi, che impara a indossare come distintivi d’onore.

Grazie, Dr. Frances.

Riguardo all’autore: Jon Rappoport, autore di una collezione esplosiva, THE MATRIX REVEALED, è stato candidato per un seggio del Congresso USA nel distretto della California 29. Nominato per un premio Pulitzer, ha lavorato come reporter investigativo per 30 anni, scrivendo articoli su politica, medicina e salute per la CBS Healthwatch, LA Weekly, Spin Magazine, Stern e altri giornali e riviste negli USA e in Europa. Jon ha dato lezioni e seminari sulla politica globale, salute, logica e potere creativo al pubblico di tutto il mondo. http://www.nomorefakenews.com

 

L’America? Un paese dove il 40% della popolazione è malato di mente. Lo rivela l’APA, l’Associazione Psichiatrica Americana.

Inviato da pazzalio il Mar, 07/10/2012 – 14:30

Ogni nuova edizione della bibbia psichiatrica americana adottata in tutto il mondo (il Diagnostic and Statistic Manual, o DSM) si accompagna ad un progressivo aumento del numero delle malattie mentali riconosciute dalla American Psichiatric Association (APA) e quindi anche del numero dei potenziali pazienti psichiatrici. A oggi, anno 2012, siamo giunti alla IV edizione del DSM,

ma entro il dicembre 2012 dovrebbe uscire la nuova versione della bibbia psichiatrica, il DSM-5.

Secondo alcune stime i “malati di mente” passeranno dal 40 al 100% della popolazione. C’è da far riflettere tutti. (continua)

il cancro si cura con il bicarbonato di sodio   1 comment


Una buona notizia per tutti noi e una cattiva notizia per la case farmaceutiche. Il Dr. Mark Pagel della University of Arizona Cancer Center, riceverà 2 milioni di dollari dal National Institutes of Health per studiare l’efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno. Ecco il comunicato sul quale è scritto :”Il fondo da 2 milioni di dollari servirà a migliorare la misurazione sull’efficacia del bere bicarbonato di sodio nel curare il cancro al seno. E’ stato provato che bere bicarbonato di sodio riduce o elimina il diffondersi del cancro nel seno, nei polmoni, cervello ed ossa.”

radiografia cancro

Read more: http://it.ibtimes.com/articles/29464/20120513/cancro-cura-bicarbonato-di-sodio.htm#ixzz29YcMNzCR

In realtà, il bicarbonato di sodio è già utilizzato per la cura di malattie come l’influenza e il raffreddore; se assunto per via orale e transdermica, ecco che il bicarbonato potrebbe diventare una prima cura per il trattamento del cancro, malattie renali, diabete.

La notizia non è priva di fondamento scientifico, anzi, è provata in questo documento della NCBI (National Center of Biotechnology Information)

In sostanza, il bicarbonato agirebbe sul grado di acidità del nostro sangue. Il pH del nostro sangue e dei nostri fluidi corporei, non rappresenta altro che il nostro stato di salute e il bicarbonato agirebbe come vero e proprio regolatore del pH influendo direttamente sul livello acido-alcalino alla base della salute umana.

La scala del pH è come un termometro del nostro stato di salute, a tal punto che valori al di sopra o al di sotto di 7,35-7,45 possono segnalare sintomi di malattie o patologie gravi. Difatti, quando il corpo non riesce più a neutralizzare gli acidi, essi vengono trasferiti nei fluidi extracellulari e nel tessuto connettivo recando danni all’integrità cellulare.

Facciamo un esempio: l’aumento di acidità di un lago colpito dalle piogge acide si tradurrà in una maggiore solubilità di elementi come l’alluminio e in una proliferazione di alghe. Questi due elementi concorrono ad elevare il tasso di mortalità di quel lago. Per riportare il lago in vita occorre alcalinizzare l’acqua ripristinando il pH. Poichè il cancro si sviluppa e vive in un ambiente acido, riuscire a ripristinare il pH naturale può aiutare la distruzione delle cellule cancerose o almeno ritardarne la diffusione. E’ per questo che già alcuni anni fa furono iniziati alcuni studi sull’utilizzo degli antiacidi associati ai farmaci chemioterapici. Una ricerca pubblicata nel Marzo 2009 dalla US National Library of Medicine dimostrò che su alcuni topi da laboratorio il bicarbonato era in grado di rallentare la diffusione delle metastasi.

Il Dr. Pagel i suoi colleghi utilizzeranno una speciale risonanza magnetica per misurare il pH di un particolare tumore e verificare l’efficacia del bicarbonato sulla massa in oggetto. Infatti con questa nuova macchina, il team dell’Università dell’Arizona potrà studiare i pazienti prima e dopo la somministrazione del bicarbonato per tentare di sviluppare un approccio personalizzato per ogni paziente. Ovviamente un grado di pH del nostro corpo intorno ai valori 7,35-7,45 garantisce un giusto equilibrio fisico rendendoci più resistenti alle malattie. Questo significa che possiamo praticare la cosiddetta “cura del pH” avendo uno stile di vita sano ed alimentandoci nel modo giusto. Sicuramente, invece, per avere risultati nell’ambito delle cure per il cancro dovremo aspettare che le sperimentazioni siano portate a termine, cosa che procede a rilento a causa della mancanza di fondi soprattutto da parte delle case farmaceutiche.

In quest’ultimo caso infatti la domanda è d’obbligo: quali sarebbero le ripercussioni per le case farmaceutiche? Sicuramente ne risentirebbero negativamente in quanto diminuirebbero domanda e consumi per medicinali chemioterapici, per la cura del cancro in genere, per la cura delle malattie come diabete e malattie più comuni come influenza e raffreddore. Un bel problema per le case farmaceutiche, un problema risolto per la nostra salute e per il nostro benessere

Read more: http://it.ibtimes.com/articles/29464/20120513/cancro-cura-bicarbonato-di-sodio.htm#ixzz29YcnVHBk

In Italia gli satessi risultati sono stati studiati e proposti dall’oncologo  dott Tullio Simoncini

CANCRO,CANCER, come debellarlo con l’Ascorbato di potassio- Effetti benefici sulla salute   Leave a comment


Da tempo si conoscono gli effetti dell’Ascorbato di Potassio e dal 1974 la comunità scientifica è stata informata di esperimenti e teorie elaborate da parte del biologo Italiano dr. Gianfrancesco Valsé Pantellini di Firenze (ormai deceduto). Sui suoi studi desideriamo soffermarci, per parlare di questo importante argomento che non è stato volutamente recepito ed indagato da parte della classe medica, forse per ignoranza e forse per interesse, in quanto questi studi ormai dimostrati, annullerebbero quasi tutte le ricerche che si effettuano nel mondo in materia di malattie degenerative (cancri, aids, ecc.). Se ascoltate attentamente i video ,capirete la non utilità della sperimentazione sugli animali ed altre considerazioni sulle cause scatenanti il cancro.. nei bambini,(pennarelli colorati)come,nelle donne,l’uso di smalti per le unghie.Saprete che ci sono “fumi” ben più pericolosi del fumo delle sigarette(insomma guardateli da voi ,questi video)

Ciò che trovate qui di seguito è tratto da suoi lavori; questi studi sono comunque basati su principi di biologia ben noti: 1) Tutte le strutture basi viventi al carbonio, sono costruite sulla base di leghe (leggasi legami) Idrogeno, indifferentemente se esse hanno una struttura primaria, secondaria, terziaria, quaternaria.

2) Le leghe di Idrogeno vengono formate attraverso i catodi di Potassio ed in quantità di energia radiante, che è naturalmente legata a questo fenomeno, dell’ordine di grandezza di 1,35 Mev con periodo di trasformazione di 1,3 x 10 9.

3) L’equilibrio di leghe Idrogeno e catodi di Potassio salificanti è costante per ogni struttura viva e si differenzia da struttura a struttura.

4) La mancanza di salsificazione da Potassio di leghe Idrogeno che naturalmente vi dovrebbe essere legata, conduce ad una modifica di queste strutture a causa di una apertura delle valenze delle basi ed all’inizio di un processo di policondensazione e susseguente polimerizzazione che riguardano i principi organizzativi dell’apparato genetico, con la formazione di nuove strutture anormali che non possono essere riunite a strutture vive ordinate e normali (neoplasismi).

L’Ascorbato di Potassio penetra all’interno della cellula in virtù della sua struttura che è ciclica e non lineare. I citostatici, pesticidi, diserbanti, radiazioni, il calore (cibi industriali non biologici, cottura dei cibi e calore abnorme nell’intestino) sono responsabili dell’avvelenamento chimico e della modifica dei giusti rapporti endo cellulari che vengono alterati e l’elemento che viene colpito immediatamente è l’enzima ed il potassio che ne è correlato, inibendo anche l’effetto Kevran della membrana cellulare. In questo processo possono intervenire come fattori secondari o concomitanti ad esempio la creazione di virus (informazioni) la loro virulenza, la duplicazione, la trasformazione da parte dell’organismo vivente di virus latenti, oppure l’introduzione di virus con le vaccinazioni o con trasfusioni di sangue, donazioni di organi, con la produzione anche di parassiti, tossine, con forti stress, con irradiazioni e variazioni di energia di natura fisica e biologica, la mutazione delle colonie fungo microbiche endogene. Siamo ancora all’inizio di queste indagini complesse però, dice Pantellini la molecola dell’Ascorbato di Potassio ed i prodotti degradabili dell’ossidazione dell’Acido Ascorbico funzionano con la liberazione di radicali liberi in grado di portare luce al livello del metabolismo sub molecolare e sul comportamento di qualsiasi cellula. E’ noto che in soluzione acquosa, nel nostro sistema biologico, esistono 4 cationi fondamentali: Sodio, Potassio, Calcio, Magnesio e ioni idrocarbonici, Cloro, Fosforici e Solforici, questi ultimi provenienti dall’idrolisi dei Solfati. In questo ambiente ionico vengono strutturati composti molecolari e macromolecolari altamente specifici e complessi, acidi desossiribonucleici, proteine semplici e coniugate, enzimi, ecc. con strutture tridimensionali e funzioni altamente specializzate.

Un esame attento ed obbiettivo della struttura della materia vivente nei processi di ossido/riduzione può essere divisa nettamente in 2 parti fondamentali:

Una struttura a trama solida di tipo cellulare ed una struttura acquosa a concentrazione ionica ben determinata in cui la prima è immersa; queste 2 strutture sono tridimensionali anche se la seconda struttura apparentemente non lo è; queste 2 strutture infine sono interdipendenti nelle loro funzioni chimiche per un normale metabolismo fisiologico; ed è proprio a livello di questo interscambio che è molto probabile se non certo, che debba ricercarsi il motivo e la causa del manifestarsi di alcune malattie, la cui patogenesi rimane tuttora oscura.

E’ molto probabile se non certo che il “primo movente” della manifestazione patologica debba ricercarsi nella cellula di qualunque natura essa sia e che il secondo motivo della manifestazione patologica debba ricercarsi nei liquidi pericellulari che la circondano (sostanza basale) e che il terzo motivo sia dovuto essenzialmente alla scomparsa di quei legami congiunzionali che si formano fra le varie cellule e fra i vari organuli della cellula internamente ed esternamente e che sono sorretti e formati da quegli ioni: Calcio, Sodio, Potassio, Magnesio, presenti nei liquidi pericellulari e che sono da considerarsi i “trasportatori dei segnali” fra cellula e cellula, perché queste permangano in un normale stato di proliferazione.

La cellula contiene i principali elementi dell’informazione genetica: DNA/RNA, mitocondri, ribosomi, immersi in citoplasma viscoso composto essenzialmente da glicosamminoglicani e glicoproteine (fra queste non è improbabile che sia celata la glicoproteina, chiamata interferone). La cellula contiene inoltre numerosissimi enzimi, ioni Potassio e ioni Magnesio. La cellula stessa, il nucleo e gli organoli in essa contenuti sono circondate da membrane altamente specializzate. All’esterno la cellula è circondata da liquido basale, che oltre alla presenza dei soliti complessi enzimatici e proteine solubili ecc., contiene anche ioni Calcio e Sodio. Come si vede, la distribuzione di questi 4 ioni all’interno ed all’esterno della cellula non è stata posta a caso dalla natura. Il liquido fortemente viscoso pericellulare ed intracellulare, formato da glicosamminoglicani, forma un unico reticolo che controlla la stabilità della cellula stessa e che serve a formare quelle giunzioni fra cellula e cellula che trasmettono i segnali di allarme o di salute fra le medesime; ciò avviene in caso di allarme quando una cellula sia sottoposta ad opportuni stimoli, stress di ogni natura; è molto probabile che una depolimerizzazione di questi legami, formata essenzialmente dai glicosamminoglicani, possa interrompere i segnali genetici fra cellula e cellula ed essendo sfuggita la cellula ad ogni controllo, trasmette alle prossime, segnali sbagliati, proliferie e degeneri. Secondo Pauling, Ewan Cameron ed altri, ciò è dovuto al rilascio dell’enzima ialuronidase da parte della cellula, che viene tenuto sotto controllo dall’inibitore della ialuronidase e che questo inibitore fisiologico è un oligoamminosaccaride che per la propria sintesi, richiede Acido Ascorbico, incorporandone i residui.

E’ un’ipotesi del dr. Pantellini che la funzione dell’Ascobato di Potassio sia dovuta alla liberazione di radicali liberi fortemente ossidati che comportano una fissione dei medesimi sulle glicoproteine sia all’interno che all’esterno della cellula; ciò viene dimostrato in quanto il Catione K+ venendo rilasciato dagli stessi radicali liberi, si fissa sui gruppi NH delle proteine, gruppi immidici, per dare degli stabili emoglobinati di Potassio (proteinato di K) e questo accade per affinità chimica di detto catione per questi gruppi, secondo l’effetto chiamato “Ciancimian”. Il gruppo ascorbico o il radicale libero vengono fissati ai glicosamminoglicani, i quali, nei gruppi -COOH liberi, fissano ioni Calcio, i quali possono formare quelle giunzioni fra cellula e cellula riprendendo a funzionare normalmente. Rimane da esaminare la funzione a livello sub molecolare del Magnesio; è probabile che questo catione abbia all’interno della cellula un’importanza rilevante come mediatore degli impulsi nervosi. A questo punto devo interrompere la mia serie di ipotesi, continua il dr. Pantellini e pensare piuttosto che la logica della Biochimica Molecolare vada anche oltre ad un rilascio o ad un acquisto di radicali liberi e che entrino in gioco a livello della materia vivente, per azione enzimatica, anche dismutazioni di elementi a bassa energia secondo l’effetto Kevran. L’Ascorbato di Potassio è un sale facilmente solubile in acqua e si ottiene mettendo assieme la Vitamina C (acido L-ascorbico) ed il Bicarbonato di Potassio; in soluzione si mantiene stabile solo per 24 ore, quindi va tenuto separato nei due componenti che vanno uniti al momento dell’uso, mescolati a dell’acqua.

Dal farmacista si fanno preparare delle capsule con 0.15 gr. di Acido Ascorbico e un pari numero di capsule con 0.30 gr. di Bicarbonato di Potassio. Si mescola il contenuto delle due capsule in mezzo bicchiere di acqua, possibilmente minerale, con un cucchiaino di plastica. Le dosi sono tre volte al dì, circa 45 minuti prima dei pasti principali quando la patologia è in atto. Come prevenzione antitumorale due o tre dosi la settimana la mattina a digiuno per quattro o cinque mesi consecutivi, poi interrompere un mese e ricominciare.

Commento (NdR): Ci auguriamo che questi importanti lavori vengano presi in futuro in seria e dovuta considerazione da parte dei ricercatori e della classe medica, questo sopra tutto anche per il bene degli ammalati. La Bio Elettronica conferma tali ipotesi e ritiene di dover molto al dr. Pantellini, in quanto egli ha fornito utili dati per comprendere meglio i meccanismi di lavoro sui “terreni” fisiologici della materia vivente.

Quanto denaro, tempo, posti letto, risparmierebbero la Sanità e gli ospedali con terapie Biologico Naturali per tutte le malattie degenerative: cancri, tumori, sclerosi, neuro distrofie, ecc., denaro pubblico, cioè tasse, che oggi viene gettato via e sperperato inutilmente, ma dirottato nelle tasche di coloro che non sapendo nulla in materia di Salute e di malattia, fanno esperimenti sulla pelle dei malati e mantengono la malattia nell’ambito sociale per sfruttare bene l’ignoranza dei singoli. Che tipo di vita avrebbero i malati di cancro, se curati anche con l’Ascorbato di Potassio ? buono, perché se l’organismo reagisce, il tumore viene in genere bloccato o regredisce ed alle volte scompare.

Si raccomanda comunque prima di iniziare qualsiasi trattamento di minerali, di effettuare test Bio elettronici ed un mineralogramma, oppure esami delle urine chiamati Tumtu e/o Metaltest, per individuare quali sono i metalli tossici presenti e le eccedenze o le carenze nel proprio corpo di minerali e di conseguenza vitamine, ricordando sempre che ogni prodotto introdotto nell’organismo vivente subisce delle trasmutazioni atomiche a bassa energia.

Livelli di assunzione e tossicità
Essendo l’ascorbato di potassio un sale che si scinde essenzialmente nei suoi due ioni, l’eventuale tossicità è legata alla concentrazione dei medesimi. L’uso dell’ascorbato di potassio sia nell’industria che in medicina è legato al rilascio del primo componente, con funzione antiossidante e conservante.

L’ascorbato di potassio può essere assunto a tempo indeterminato. Naturalmente, a scopo precauzionale, sarà opportuna la verifica dei propri parametri clinici e biochimici a scadenza regolare (ogni uno o due anni).

Quantità minima giornaliera di vitamina C
Esistono diversi studi ed opinioni sulla quantità minima di vitamina C che deve essere assunta tramite il cibo o eventuali integratori come l’ascorbato. Si calcola che la quantità minima giornaliera di vitamina C necessaria per prevenire lo scorbuto sia di circa 10 mg/die. Le quantità consigliate raccomandate dai sistemi sanitari nazionali sono tuttavia maggiori.
Il Comitato Scientifico Europeo raccomanda un’assunzione di almeno 45 mg/die.
In Italia, tuttavia, si preferisce raccomandare, sia per gli uomini che le donne, una dose di almeno di 60 mg/die. Negli USA il US National Institutes of Health (NIH) raccomanda 160, 200mg al giorno e l’istituto Linus Pauling institute (Università dell’Oregon, USA) raccomanda due dosi da 250mg l’una al mattino e l’altra alla sera.[
[3]] Sempre in USA il Colorado Integrative Medical Centre raccomanda 6000-12000 mg/die. Il famoso biologo molecolare Linus Pauling raccomandava 6000-18000 mg/die.

Controindicazioni
L’alto dosaggio può portare ad
iperkalemia, se si raggiungono i 18 g al giorno (Linus Pauling) .

Come si prepara il rimedio “Pantellini” in casa
(Succo di limone con sale di Vit. C al potassio)
Necessario: Uno o due limoni preferibilmente freschi (un limone contiene mediamente dai 45 ai 75 mg per 100 ml di succo. Un limone grosso di circa 250 grammi contiene circa 90 ml di succo.
Pantellini consiglia 150 mg di vitamina C. Si presume che il limone sia maggiormente efficace della sola vitamina C) Bicarbonato potassio (circa la punta di un cucchiaino 300 mg) Un cucchiaino che non sia di ferro
Si puo’ aggiungere ghiaccio o zucchero (meglio se di canna) a piacere. (Si puo’ fare anche con le bustine disponibili in farmacia e erboristeria)

Dove e cosa comprare: Il bicarbonato potassio è un integratore fatto per 2/3 di bicarbonato ed 1/3 di potassio. Il ministero della Salute lo “inquadra” come integratore alimentare. Si trova in farmacia e erboristeria al costo medio di 5 euro/100 grammi. Il chilo è disponibile alle volte solo in farmacia a 20 euro con richiesta medica su foglio bianco.

La preparazione: Fare la spremuta del succo di limone, aggiungere almeno due dita di acqua fredda (circa 200 Ml) e una punta di cucchiaino di bicarbonato di potassio (K). Agitare bene con un cucchiaino che non sia di ferro per circa un minuto. Il Pantellini è pronto e può essere gustato.
A piacere è possibile aggiungere, SOLO dopo la preparazione, ghiaccio e/o zucchero.
Per chi fa prevenzione:
gli orari per la somministrazione dell’Ascorbato sono: 15-20 minuti prima di colazione e 45 minuti prima di pranzo e cena per la cura , altrimenti una volta al giorno, preferibilmente la mattina. Se assumete altri farmaci fate trascorrere almeno mezz’ora dall’assunzione dell’Ascorbato.

Note sulla conservazione del bicarbonato potassio: Teme l’umido e la luce pertanto si consiglia di travasare una modica quantità (un cucchiaino) in una bustina per alimenti da riporre poi in un barattolino da cui attingere di volta in volta. E’ sempre meglio “strizzare” le bustine per evitare aria la cui umidità puo’ danneggiarlo.

Perché lo zucchero: Per una questione di gusto. Alcuni lo preferiscono così. Per un discorso di presunta utilità. Lo stesso Pantellini consigliò una “limonata zuccherata”. Alla Fondazione Pantellini sommano il ribosio (che è uno zucchero).
La stessa funzione cellulare della pompa Na/K scambia sodio con potassio e glucosio.
Tratto da:
www.arganiascorbile.it – Qui trovate il Ribosio

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