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Satana e demòni   Leave a comment


“L’unica persona nei vangeli a cui Gesù si rivolge con questo appellativo tremendo, “diavolo”, è Simone Pietro. È l’unico. Gesù non si rivolge con questo termine a nessuna altra persona.

Perché lo chiama diavolo? Perché è tentatore, perché vuole portare Gesù sulla linea del potere, del successo e Gesù lo ha rifiutato. Allora Gesù si volta e dice: Pietro vattene. Ma Gesù non rompe mai con le persone, Gesù è sempre fedele. Mette le cose in chiaro, ma è sempre fedele, non rompe con questo discepolo. “Pietro, vattene, dietro di me”: «Sei tu che devi seguire me e non io che devo seguire te». Ricordiamo l’azione di Pietro che ha afferrato Gesù, che lo ha preso. Il ruolo del diavolo, lungo tutto il vangelo di Matteo, verrà realizzato e incarnato sia dai nemici di Gesù, quali i Farisei e gli Scribi, ma soprattutto – ed è la parte più tremenda – all’interno della comunità, ci saranno alcuni che avranno questa funzione del diavolo. E Simon Pietro è il diavolo tentatore di Gesù.

Chi è il satana? Il satana è un funzionario della corte divina – Israele è stata per alcuni secoli sotto il dominio persiano ed in Persia il re aveva un suo funzionario, che si chiamava “l’occhio del re”. Cosa faceva questo funzionario? Girava per le regioni e guardava il comportamento dei governatori: se uno si comportava bene lo segnalava al re per farlo promuovere, premiarlo; se uno si comportava male lo segnalava al re per castigarlo, eventualmente anche con la morte. Allora nel mondo ebraico Dio è rappresentato con una corte e c’è il satana che è l’occhio del re. E’ un funzionario della corte divina e non un nemico di Dio come diventerà poi, il cui compito è questo.

Il satana che normalmente sta in cielo con Dio ogni tanto fa una incursione sulla terra e se vede una persona che si comporta molto male torna subito da Dio e gli dice: guarda quella persona si comporta male, la possiamo punire? La possiamo ammazzare? E a volte Dio lo permetteva.Quindi il satana era la spia di Dio per scoprire i peccatori e punirli.

Perché Gesù dice: “.. il satana l’ ho visto cadere dal cielo e non ci può più tornare”? Perché? Gesù ha presentato una immagine di Dio che non è quello della religione, un Dio che premia e un Dio che castiga, ma un Dio che ama tutti quanti. Allora il satana ha un bel da dire: guarda che quella donna si è comportata male! E che m’importa, io continua ad amarla, dice Dio. Ma guarda che ha commesso un peccato! Allora io l’amo ancora di più ed il povero satana si trova in cassa integrazione. Fa la spia a Dio, ma a Dio non interessa perché dà il suo amore a tutti quanti indipendentemente dalla loro condotta e dal loro comportamento: il ruolo del satana come accusatore degli uomini è finito.

Gesù non manda via satana da nessuna persona, manda via invece i demòni da non confondere con il satana. La favola, tra l’altro una favola cretina, di Lucifero, non è presente nella Bibbia. Essa contiene indubbiamente anche dei riferimenti mitologici ma ha sempre un fondo di serietà.

La favola di Lucifero e non riesco a capire come si possa credere ad una sciocchezza del genere, la conoscete, dal catechismo, ahimé, ai miei tempi l’angelo bellissimo che voleva essere come Dio e Dio, permaloso, che gli dice: pussa via e lo fa diventare un diavolo tremendo e castigandolo con un castigo più grande del danno, perché il danno era l’ambizione di questo angelo che voleva essere come Dio e Dio l’ha trasformato in un diavolo che da quel momento porta alla dannazione gran parte del genere umano. Fatte le debite proporzioni, dagli una sberla, disintegralo invece di trasformarlo in un diavolo che non farà altro che sottrarre i tuoi figli alla salvezza e li porterà con lui nella dannazione eterna. Bisogna essere cretini per credere ad una favola così idiota! Eh, si, la religione ci ha resi cretini!

Abbiamo creduto a tante di quelle cose e chissà a quante altre ancora crediamo, che sono contrarie al buon senso, perché, lo vedete bene, è una favola che nulla ha a vedere con la scrittura nella quale non c’è nessun signor Lucifero.Lucifero, tra l’altro, nei primi secoli della Chiesa, prima che venisse fuori questa balla, era un nome bellissimo. C’è un vescovo, quello di Cagliari, che è anche stato fatto santo, che si chiamava Lucifero perché Lucifero significa portatore di luce, un nome molto bello. Nella Bibbia quindi non c’è la leggenda di questo Lucifero: sono racconti extra biblici che sono serviti, sono stati utilizzati perché non si sapeva spiegare l’origine del male. Ecco allora che si voluto scaricare tutte le colpe su questo Lucifero o su questo angelo diventato diavolo.

Per completare la risposta, sempre nei Vangeli, attenzione a distinguere le due realtà che sono nettamente distinte dagli Evangelisti: una è quella di satana, l’altra è quella dei demoni.

Siamo tutti quanti, compreso il sottoscritto, talmente ignoranti della Sacra Scrittura che facciamo confusione con i termini. Io lo vedo quando c’è un bel bambino e c’è sempre qualcuno che gli fa i complimenti e gli dice: che bello, sembra un cherubino. Se la madre sapesse chi erano i cherubini, gli darebbe immediatamente uno schiaffo. I cherubini erano dei mostri, tanto per dare un’idea, la sfinge era un cherubino, erano animali con il volto umano. Erano dei mostri posti all’ingresso dei templi, che dovevano servire come spauracchio per impedire agli spiriti del male di entrare. Questo sono i cherubini, ma noi invece nella nostra ignoranza ne abbiamo fatto degli esseri bellissimi come, sempre nella nostra ignoranza, per noi dire satana e dire demonio è la stessa cosa.

Satana e diavolo sono la stessa cosa, perché satana in ebraico viene tradotto in greco con diavolo. Per noi invece dire satana, diavolo, demonio è dire la stessa cosa: nei Vangeli invece no, nei vangeli c’è differenza. Un conto è satana o il diavolo, un conto sono i demoni. Ora qui non ho la possibilità di fare una trattazione completa di demonologia: Gesù però libera le persone, mai dal satana, ma sempre dai demòni, perché mai il satana o il diavolo occupano le persone. Nei Vangeli, nei racconti di esorcismo Gesù caccia i demòni dalle persone: mai Gesù caccia il diavolo. Questo nei tre sinottici, in Giovanni, questa tematica è assente.

Gesù libera le persone dai demòni. Cos’erano i demòni e come nascono i demòni? La Bibbia è scritta in ebraico: circa 150 anni prima di Gesù venne avvertita la necessità di tradurla in greco perché l’ebraico, all’estero, fuori di Israele, la gente non lo conosceva e la lingua più parlata era il greco e quindi traducono la Bibbia dall’ebraico al greco (la cosiddetta traduzione dei LXX). In questa traduzione, in una società più evoluta, i traduttori hanno incontrato dei personaggi che appartengono al mondo mitologico di una volta e allora ogni qualvolta incontravano questi personaggi del mondo mitologico, sistematicamente li traducevano con il nome di demòni. Credevano ad esempio alla esistenza delle sirene: le sirene che cosa erano, non quelle del mondo medioevale che per un errore di traduzione divennero le donne con il corpo di pesce; la sirena è un animale con il volto di donna ma con il corpo di un volatile, di un uccello. Oppure le arpie: credevano anche nell’esistenza dei centauri, questi uomini molto belli con il corpo di una capra, di un asino di un cavallo: ebbene, nella Bibbia, ci sono ci sono questi elementi.

I traduttori, in una città più evoluta non credevano più nell’esistenza delle sirene o dei centauri, ogni volta che si sono imbattuti in questi personaggi li hanno tradotti con il nome di demòni. All’epoca di Gesù tutto quello che non si riusciva a spiegare e impediva all’uomo di essere pienamente libero veniva qualificato con il nome di demònio. Ad esempio provate ad immaginare, 2000 anni fa, che cosa poteva essere una insolazione! Noi oggi lo sappiamo cos’è, ma allora si credeva che l’insolazione fosse un demònio, di nome Merìb, ogni demonio aveva la sua specialità, che operava fra mezzogiorno e le tre del pomeriggio, quando più picchia il sole. L’ubriachezza era un altro demònio. Oggi noi chiamiamo un sintomo, uno stato purtroppo abbastanza diffuso, con il termine depressione: figuriamoci se al tempo di Gesù sapevano cos’era la depressione!

Quando Saul, e lo si può capire chiaramente dal referto medico che ci dà l’autore biblico, cade in depressione dice: il Signore gli mandò uno spirito maligno che lo tormentasse e lui era triste e si risollevava soltanto quando Davide gli suonava la cetra. Quindi la depressione, l’insolazione, l’ubriachezza, l’esaurimento nervoso, tutti quei fenomeni che non si riusciva a spiegare e che impedivano all’uomo di essere pieno venivano chiamati con il nome di demòni.

Allora la potenza della parola di Gesù libera l’uomo da tutto quello che gli impedisce di essere pieno; l’uomo perciò è posseduto dai demoni, non da satana.”

Il presente testo non è riveduto e corretto da Alberto Maggi – frate dell’Ordine dei  Servi di Maria

http://solidando.altervista.org/254-2/#comment-26

Satana

http://www.itajos.com/SATANA.htm

Per troppo tempo bugie e disinformazione hanno circondato Satana. Molti di noi lo hanno visto, gli hanno parlato, e sono anche stati toccati da lui sul piano astrale. Praticamente tutti quelli che lo conoscono sono d’accordo sul suo aspetto. Le religioni “della via della mano destra” per troppo tempo hanno scritto un libro in cui essi credono lui appaia allo stesso modo di come loro credono che siano i Demoni, ma queste non sono altro che bugie blasfeme. Satana non è rosso con le corna e la coda, né sembra un mostro di Halloween. Non ha occhi rossi fiammeggianti, né ali scure. Queste immagini sono un insulto, lo denigrano e sono blasfeme. [Esistono comunque alcuni ordini inferiori di Demoni che sono protettori e messaggeri, e che servono i Demoni di livello superiore]. Qui ci sono alcune immagini di come Satana è apparso a coloro che lo hanno visto. Contrariamente al Satanismo che viene etichettato come “oscurità”, Satana appare con una lunga veste bianca esattamente come nelle immagini mostrate qui. Molti di noi lo vedono spesso, ed hanno una rapporto molto stretto con lui. E’ bellissimo. La sua apparizione è praticamente identica alle figure, tranne per il fatto che raramente appare con le ali.

Una pagina informativa con testo ed immagini..a mio parere..il Luciferismo..è una spiritualità .critica..all’insegnamento ed alla Dogmatica della chiesa cristiana;prende vita  a motivo dell’insegnamento sbagliato della Dottrina.Diventa Luciferista (luciferino) chi non conosce veramente Cristo ed il suo vero..profondo insegnamento;

per questo motivo..consiglio di leggere il Vangelo di Tommaso

Gesù..parlo’ di satana..nel suo vangelo..

disse..di vederlo ..cadere..dal cielo..come  folgore..

Vedere Satana cadere dal cielo come folgore

C’è un altro passaggio che a volte viene associato con la caduta diavolo dal cielo. Lo troviamo in Luca 10:18 quando Gesù disse: “Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore.”

Luca 10:17-19 Or i settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni ci sono sottoposti nel tuo nome». 18 Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male.

I settanta discepoli tornano da una missione di predicazione coronata di successo. Con gioia riferiscono che anche i demoni sono sottomessi a loro nel nome del Signore: i malati erano guariti, i ciechi ricuperavano la vista, gli zoppi camminavano ed i demoni erano scacciati. Il contesto non dice nulla su una caduta del diavolo prima di Adamo ed Eva.
Nei versetti precedenti si parla di Capernaum che, dalla sua posizione elevata, sarebbe abbassato fino all’inferno: il significato è chiaramente quello di un abbassamento di posizione, non un abbassamento fisico.

Luca 10:13-15 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida; perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute tra di voi, già da tempo si sarebbero ravvedute, prendendo il cilicio e sedendo nella cenere. 14 Perciò, nel giorno del giudizio, la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra. 15 E tu, Capernaum, sarai forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino all’Ades.
Gesù dice dunque aver visto il potere di satana rapidamente schiacciato, come un fulmine che cade dal cielo. I demoni sono stati scacciati e quindi il nemico, l’avversario, satana è stato ridotto a una posizione di sottomissione, sotto i piedi, invece di essere in una posizione di arroganza e di controllo. Questo è successo quando i suoi discepoli hanno scacciato i demoni! Gesù non ovviamente non stava parlando di qualcosa che sarebbe successo prima di Adamo.

Inoltre Gesù non dice: “Ho visto (una volta)”, ma dice: “Vedevo (ogni volta),” il che significa che i demoni cadevano sotto i piedi ogni volta che i discepoli li scacciavano.
Attualmente il nemico è sempre in cielo, in una posizione di arroganza e di controllo, e alcuni passaggi lo dimostrano:

Efesini 6:12 il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.

Efesini 2:2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli.

Questi spiriti malvagi nei luoghi celesti agiscono oggi ancora sulla terra, in coloro che si ribellano alla volontà di Dio. Essi ritornano nei cieli, in modo da poter continuare ad agire, non appena l’uomo lo permette con le sue cattive azioni.

E’ chiaro che il principe della potenza dell’aria e gli spiriti cattivi non sono nello stesso cielo che Dio. Giovanni parla di essere salito in quello che definisce come il terzo cielo.
E’ dunque al corpo di Cristo di continuare il lavoro è iniziato su Gesù e dai Suoi discepoli sulla terra, con fede e perseveranza. Tutto è stato compiuto spiritualmente in cielo in seguito alla croce, ma sta a noi a chiedere, “Padre nostro, che la tua volontà sia fatta sulla terra come è fatta in cielo”.

Per me..il significato..più profondo..di questa affermazione..stà..in un alttro motivo. Gesù..è venuto ad insegnare..il cuore compassionevole..del Padre. Tutta la sua predicazione..fù centrata..sul concetto..che Dio..vuole da noi..midsericordia..e compassione..per le persone..che incontriamo..durante..la nostra vita.

Non vuole offerte di espiazione..dei peccati..ma chiede..di essere..disponibili..a perdonare..i torti..che gli altri commettono..nei nostri confronti.

Il cuore di Dio..è il cuore di un padre; non gli interessa.che ci prodighiamo..nel lodarlo..

con le parole..o con le elemosine ai poveri..sulla strada.

loghion vangelo di Tommaso 

6.) I suoi discepoli lo interrogarono e gli dissero: – Vuoi tu che noi digiuniamo? E come dobbiamo pregare e fare l’elemosina? E quale dieta dobbiamo seguire?¹ – Gesù rispose: – Non dite menzogne²; non fate ciò che voi stessi odiate³. Perché tutte queste cose sono manifeste davanti al Cielo4.

15.) Gesù disse loro: – Se voi digiunerete, commetterete colpa verso voi stessi; se pregherete, sarete posti sotto giudizio; se farete l’elemosina, farete danno al vostro spirito¹. Se andrete in qualche terra e vi aggirerete per la contrada, se vi riceveranno, mangiate ciò che vi metteranno davanti, e coloro che sono malati fra di loro, guariteli². Poiché, non ciò che entra nella vostra bocca vi contaminerà, ma ciò che esce dalla vostra bocca: questo vi contaminerà³.
1) Come al § 6 è qui dichiarata l’inutilità del digiuno (che è un danno per il corpo), della preghiera (richiesta di aiuto dall’esterno), dell’elemosina (accomodante compromesso alla legge dell’uguaglianza). Cfr. Col. II 20-23.
2) In contrapposto alle precedenti, qui sono presentate due pratiche di vera caritas: la fratellanza nell’agàpe e la guarigione dei malati. Cfr. Lc X 8-9 (Mc. VI 13; Mt. X 8) e, parzialmente, 1Cor. X 27.
3) Mc. VII 15; Mt. XV 11.

 

24.) Maria (Maddalena) domandò a Gesù: – A chi sono simili i tuoi discepoli? – Egli rispose: – Sono simili a fanciulli i quali si sono introdotti in un campo che non è il loro. Quando verranno i proprietari del campo, diranno loro: «Lasciateci il nostro campo!» Ed essi alla loro presenza si spogliano dei loro vestiti, per lasciar loro e restituire il campo¹.
1) Il campo che non appartiene ai discepoli di Gesù, ormai sulla via della «perfezione», è questo mondo, il mondo della materia, che essi dovranno lasciare, spogli di ogni impurità. Anche in 2Cor. V 3 Paolo usa l’immagine dei corpi che si spogliano per lasciare «la tenda in cui abitiamo su questa terra».

7.) Gesù vide dei bambini che stavano poppando. Egli disse ai suoi discepoli: – Questi bambini che stanno poppando sono simili a coloro che entrano nel Regno. Essi allora gli domandarono: – Se saremo piccoli, entreremo nel Regno?¹ Gesù rispose loro: – Quando farete in modo che due siano uno, e farete si che l’interno sia come l’esterno e l’esterno come l’interno, e l’alto come il basso, e quando farete del maschio e della femmina una cosa sola, cosicché il maschio non sia più maschio e la femmina non sia più femmina², e quando metterete un occhio al posto di un occhio e una mano al posto di una mano e un piede al posto di un piede, un immagine al posto di un immagine, allora entrerete³.
1) Mc. X 13-15; Mt. XIX 13-15; Lc. XVIII 13-17 e Mc. IX 35-37; Mt. XVIII 1-4; Lc. IX 46-48. Per il diverso concetto dei «bambini» confronta sopra la nota 1 al § 4.
2) Per capire questa prima parte del logion, che sviluppa il concetto di «perfezione» come unità degli opposti, occorre tener presente la dottrina gnostica emanazionistica. Dio, punto di origine e vertice di tutte le cose, si esprime attraverso «manifestazioni» (ipostasi) che sono formate a coppie (sizigie), ciascuna di un elemento maschile e di un elemento femminile, padre e madre della sizigia seguente. Dalle prime quattro coppie, spirituali, discendono, sempre a coppie, gli Eoni inferiori (decade e dodecade) fino a Psyche-Hule (Anima e Materia) che compongono l’Uomo terrestre. Ogni essere è quindi composto di elementi contrari, a coppie (alto e basso, esterno e interno, maschile e femminile) e la sua perfezione sarà solo nell’annullamento, o meglio nella fusione, di essi. Nell’affermazione «che il maschio non sia più maschio e la femmina non sia più femmina» è da riconoscere il concetto sublime del superamento dei problemi sessuali, lo stesso concetto che è espresso nel «neque nubent neque nubentur» di Mc. XII 25; Mt. XXII 30; Lc. XX 35. Nessun riferimento, invece, a Mc. X 6-8; Mt. XIX 5-6; ed Eph. V 31: «l’uomo… si unirà a sua moglie e i due diverranno una stessa carne» e nemmeno a Gal. III 28: «non c’è… né schiavo libero, né maschio né femmina, ecc.», che allude alla parità di tutti i fedeli di fronte a Dio.
3) È l’esemplificazione del riassorbimento della realtà fenomenica in Dio, secondo la dottrina platonica (cfr. sopra nota 2 del § 2 e nota 1 del § 3): quando al posto di ogni occhio, mano, piede corporeo vi sarà un occhio, una mano e un piede, pure «immagine» ideale, si sarà tornati nell’iperuranio, congiunti con la divinità, nella cui mente tutte queste apparenze hanno la loro vera realtà. Più grossolanamente 1Cor. XV 38, 40, 44 parla di corpo «spirituale» e «corpo terrestre», accettando la creazione in senso biblico.

L’asserzione di Gesù..su Satana..che cade dal cielo..come folgore..

significa..,a mio parere…una verità..più profonda..

la Parola..cioè..Dio incarnato..in un corpo..umano..per parlare  direttamente agli uomini..senza intermediari..

insegna..che dio..è un Essere..compassionevole..

che non tiene conto..degli sbagli..e della condotta dell’uomo..

chiede all’uomo..di vivere..e di giudicare..con la medesima..compassione verso gli altri.

Il perchè..è presto detto: ” egli..è un padre..non gli interessa essere lodato..dai figli..gli interessa invece..che i figli..vadano d’accordo..tra di loro.

 

Pubblicato 5 luglio 2016 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, catene religiose, chiesa, compassion, compassione, conoscenza di se stessi, creazione, cuore di dio.., Demoni, Dio, dogmatismo, dogmi, dottrina, Ebraismo, educazione, esegesi, fratellanza, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, God Father, God Mother, Gospel, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Natura è la mia religione, la terra è il mio santuario, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, liberazione culturale, Maria Maddalena, messianesimo, miserere, misericordia, mistificazione, Nag Hammadi, Natura, Pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, peccatori, pensatori, perdono, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, pubblicani, regno di dio, riflessioni, Satana, sensibilità, sensibilità naturale, Signore tu mi scruti..e mi conosci, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, theology, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, Universe, Universo, uomo, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità

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L’uomo è un essere vivente..(Man is a living creature)   1 comment


L’uomo è un essere vivente…ed in ogni istante della sua vita..non è..ciò che potrebbe essere

e magari..diventerà (Erich Fromm).

fromm

Ci sono persone che anche di fronte ad eventi tragici della loro vita..hanno accettato il cambiamento ..il dolore,la paura o la gioia sperimentata..sono stati motivo di un cammino

diverso e non atteso; che ha trasformato le loro esistenze..in un bagliore.(Frida Kahlo è una di queste)

 

Frida Khalo,ritratto con teschio

Frida Kahlo,la donna,i suoi amori,la sua arte

Affrontare il Cambiamento
di Gabriella d’Albertas

http://www.convinzioni.it/page16/page56/page56.html

l cambiamento è davvero una delle poche certezze della nostra vita. Cambiamo noi e cambia tutto intorno a noi, a volte più in fretta a volte più lentamente, a volte in modo più evidente altre volte in modo più sottile, ma inesorabilmente.

Ogni cambiamento costituisce una piccola morte, ci troviamo a dover lasciare qualcosa, qualcosa che spesso per noi era diventato un riferimento, per guardare verso un futuro che, nel momento del cambiamento, ci appare incerto e a volte minaccioso, soprattutto se si tratta di un cambiamento che ci fa paura o definiamo ‘negativo’.

cambiamento 1

Eppure il cambiamento è un processo naturale, sano, il cambiamento è indissolubilmente legato alla crescita: senza cambiamento non esiste crescita, né fisica, né emotiva, né spirituale. Il cambiamento è alla base stessa della nostra evoluzione, è il fattore dell’evoluzione. Una vita senza cambiamento sarebbe in realtà già una morte.

A volte i cambiamenti si portano dietro fiumi di lacrime, sentimenti di impotenza e di disperazione, insieme a parti di noi infrante, ma, paradossalmente, è proprio nel cambiamento che costruiamo il nostro potere e la nostra felicità. Non un potere e una felicità ‘esterni’ e quindi fragili, ma ‘interni’, profondi e stabili.

E’ importante riconoscere che non c’è nulla di pericoloso o di male nel cambiamento, eccetto che la nostra interpretazione, il giudizio negativo che attribuiamo ad esso. Ciò che rende doloroso il cambiamento non è tanto ciò che avviene -i fatti in quanto tali- ma il nostro modo di interpretarli.

Quando cambia qualcosa, ci affrettiamo a etichettare la nuova situazione come ‘buona’ o ‘cattiva’, ‘giusta’ o ‘ingiusta’, ‘una fortuna’ o ‘una sfortuna’, mentre se fossimo davvero onesti con noi stessi dovremmo ammettere che non ne sappiamo davvero nulla delle conseguenze di quel cambiamento!

Quante volte qualcosa che abbiamo giudicato a prima vista catastrofico si è poi rivelato più avanti una benedizione?

Nella visione spirituale non esistono situazioni negative, esistono solo opportunità di crescita che possiamo cogliere o meno. Se le coglieremo faremo un passo verso la consapevolezza, mentre se non le coglieremo ci ritroveremo presto ad affrontare situazioni analoghe.

L’Universo è molto paziente, solo noi abbiamo una gran fretta di arrivare da qualche parte, ma il divino che è in noi sa perfettamente che il nostro vero Sé è già dove deve essere, nella pace e nell’amore: ciò che non lo è ancora è la nostra consapevolezza e il viaggio che stiamo compiendo sulla Terra è proprio il viaggio della nostra consapevolezza, che sta ritornando al Sé, a Dio, da cui si era separata.

Ma torniamo a quella parte di noi che frena, scalpita, tira calci e pugni di fronte al cambiamento. Questa parte è il controllo. In ognuno di noi risiede un controllore che non riposa mai che ci dice incessantemente come le cose devono andare secondo ‘lui’. E’ pieno di aspettative, e la prima aspettativa in assoluto è proprio che le situazioni rimangano fisse e immutabili.

Deve rimanere fisso e immutabile il nostro matrimonio, la nostra relazione, se cambia vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato (preferibilmente nell’altro), deve rimanere fissa e immutabile la nostra situazione lavorativa, se muta la viviamo come una catastrofe, per non parlare della situazione economica…

La sicurezza (intesa come non-cambiamento) è da sempre solo un’illusione. L’unica costante sulla quale possiamo fare davvero affidamento e che abbiamo la possibilità di dominare completamente è la fiducia. Aver fiducia nella vita e in ogni cambiamento che essa ci propone, anche quello che ci appare più tragico: tragica è la nostra visione, non il cambiamento in se stesso.

Nel cambiamento, più che mai, è fondamentale rimanere collegati con la nostra energia del cuore. Purtroppo quello che spesso accade è che il cambiamento ci fa paura e quando c’è la paura è la mente con la sua volontà di controllo a prendere la guida della nostra vita, estromettendo il cuore. Questa reazione porta con sé grande sofferenza.

Permettere al controllore che è in noi di prendere il sopravvento è dichiarare all’Universo che non abbiamo fiducia in ciò che sta accadendo, che non crediamo realmente che potremo ricevere molto di più da questa situazione. Identificheremo allora il cambiamento con la perdita di qualcosa e questa interpretazione ci porterà alla frammentazione di noi stessi.

L’atteggiamento più produttivo è invece quello di restare connessi al cuore e ribadire la volontà di essere guidati dal divino. Se perdiamo qualcosa è perché ora è in arrivo qualcosa di più adatto a noi che potrà rendere la nostra vita più piena e felice di quanto sia stata in passato. Ma a una condizione: che ci crediamo e che abbiamo fiducia.

Imparare a seguire il flusso della vita è indispensabile per trovare la nostra armonia interiore. Quando rifiutiamo un cambiamento (e lo rifiutiamo ogni volta che soffriamo per qualcosa) stiamo nuotando controcorrente, e siccome abbiamo bisogno di tantissima energia per nuotare controcorrente, ci sentiamo esausti.

In più, quando la nostra attenzione è ancora ferma al passato, non vediamo che cosa la vita sta preparando per noi, così le opportunità ci sfuggono sotto il naso, senza contare che, nello sforzo di risalire la corrente, la ferita che abbiamo vissuto nel cambiamento si lacera ancor di più e ci fa sempre più male.

Il modo per evitare tutto questo è non giudicare, rimanere aperti ad ogni possibilità e dire un pieno ed incondizionato SI a qualsiasi situazione la vita ci proponga, imparando a lasciarci alle spalle con amore ciò che è stato e che non è più.

Con amore. Ricordiamo che risentimenti, rimpianti, rancori e ogni altra emozione negativa, ci avvertono che non abbiamo veramente lasciato andare il passato, e ci informano che è ancora presente in noi una forte energia di attaccamento: le emozioni negative, in altre parole, sono il segnale che stiamo andando contro corrente e che stiamo utilizzando la nostra energia in modo improprio.

Come fare se questo accade? Possiamo ricorrere alla potente energia della gratitudine (anche solo mentalmente se ci è difficile farlo con sentimento), ringraziare tutto ciò che è, e che è stato, nella nostra vita -persone e situazioni- e chiedere al nostro Sé divino di aiutarci a lasciar andare ogni attaccamento che ancora ci aggancia emotivamente.

Se la nostra richiesta sarà sincera, sarà di cuore, riceveremo l’aiuto di cui abbiamo bisogno e, man mano che ci lasceremo alle spalle il dolore relativo ai cambiamenti mai veramente accettati, la nostra vita diventerà più piena e gioiosa.

Convinzioni e sentimenti depotenzianti:

Il cambiamento è pericoloso
Devo combattere il cambiamento
Il cambiamento è negativo
Devo evitare di cambiare
Io sono al sicuro solo nelle situazioni che conosco
Se la mia vita cambia perdo ogni certezza
Odio il cambiamento
Il cambiamento è perdita
Devo diffidare dei cambiamenti
Sono incapace di gestire il cambiamento
Il cambiamento porta infelicità
Sono impotente di fronte al cambiamento
Devo tenere tutto sotto controllo perché le cose vadano bene
Devo tenere tutto sotto controllo per poter essere felice
Chi lascia la vecchia via per la nuova sa quel che perde ma non sa quel che trova

Convinzioni e sentimenti potenzianti:

Io sono al sicuro nel cambiamento
Sono sempre protetto, qualsiasi cosa capiti
Amo e apprezzo il cambiamento
Cambiare è crescere
So come vivere il cambiamento senza opporre resistenza
So come vivere il cambiamento senza paura
So come vivere il cambiamento con entusiasmo
So come vivere il cambiamento con piena fiducia
So come vivere ogni cambiamento come una preziosa opportunità
So come vivere il cambiamento sentendomi al sicuro
So come vivere il cambiamento senza cercare di tenere tutto sotto controllo
Posso rimanere in armonia e in equilibrio anche se tutto cambia
Sento la mia presenza ferma e costante anche nel cambiamento
Ho fiducia nel cambiamento e in tutto ciò che la vita mi propone
Per ogni porta che si chiude, un portone si apre

 

 

Tutti noi abbiamo un sistema di convinzioni che regola la nostra vita o, sarebbe più corretto dire, noi siamo un sistema di convinzioni e viviamo secondo questo sistema. Non esiste un pensiero, una parola o un’azione che possa prescindere da questo tessuto interiore di credenze e lo esprimiamo in ogni nostra manifestazione.
Il problema è che non scegliamo consapevolmente le convinzioni secondo cui vivere, poiché la maggior parte di queste sono inconsce e derivano dall’educazione ricevuta, quindi da credenze dei nostri genitori (ed educatori in generale) che, a loro volta, le hanno apprese dai loro predecessori. In altre parole, la maggior parte delle credenze che abbiamo e secondo cui viviamo non sono neppure nostre.
Per quanto riguarda le convinzioni che invece ci appartengono in senso stretto, la situazione non è migliore: molte di esse risalgono infatti a interpretazioni che abbiamo dato nell’infanzia a eventi della vita, con la relativa mancanza di maturità e di prospettiva tipica dei bambini. E anche se ora siamo adulti consumati, ci stupiremmo nel constatare quante credenze infantili sono ancora attive dentro di noi e condizionano il nostro modo di vivere attuale.
Così le nostre convinzioni passate diventano la realtà del nostro presente; ciò che abbiamo creduto a 3 o a 5 anni, ora, dalle pieghe del nostro inconscio, continua ad agire a nostra insaputa, indebolendoci e impedendoci di esprimere le nostre potenzialità e di comprendere chi siamo veramente.
Non sono le circostanze esterne a determinare la qualità della nostra vita, ma l’interpretazione che attribuiamo ad esse. Se è vero che le circostanze contribuiscono a creare le convinzioni, è anche vero che le convinzioni contribuiscono ad attrarre le circostanze: i nostri modelli di pensiero influenzano fortemente le nostre esperienze.
Guarire le proprie convinzioni significa guarire la propria vita.

n India, quando catturano elefanti ancora piccoli, per trattenerli, li legano a un palo sufficientemente robusto. Nonostante ci provino, gli elefantini non riescono a liberarsi. Passano gli anni, gli elefanti diventano adulti e forti, eppure rimangono attaccati allo stesso paletto. Potrebbero facilmente sradicarlo con una sola zampata, ma non sanno di poterlo fare…
Anche noi, proprio come gli elefanti, una volta adulti rimaniamo legati a schemi mentali ormai obsoleti che soffocano le nostre potenzialità, e crediamo che questi costituiscano una realtà immutabile e ineluttabile.

Una “vera”riflessione teologica sul Padre Nostro..   1 comment


mani che perdonanoQuesta è l’unica preghiera che ha lasciato Gesù ai suoi discepoli..
“Padre nostro che sei nei cieli…
dacci oggi il nostro pane quatidiano..
rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiano ai nostri debitori….

La prima riflessione da fare è che siamo tutti fratelli..e che abbiamo un unico Padre celeste..
al quale non importa di essere “riverito” ma,proprio perchè è padre,
ci chiede di andare d’accordo con i nostri fratelli del mondo
e di perdonarci a vicenda..perchè tutti,prima o poi..sbagliamo
ecco l’unica richiesta di questa preghiera..
perdonarci a vicenda..quante volte? settanta volte sette..
solo cosi saremi sicuri che tutti i nostri peccati.. fossero anche mille..saranno perdonati
se noi a nostra volta perdoneremo mille volte i peccati degli altri
Questa è la cosa che a Dio preme di più..
d’altronde un padre..non può che avere a cuore..che i propri figli vadano d’accordo
come desiderebbe un padre naturale..
non è la “confessione” che ci libera dai peccati commessi..
è solo il perdonare le mancanze degli altri..allora possiamo essere sereni e sicuri
e vivere la vita con più serenità..tutto quello che facciamo ,sia il male che il bene,serve alla nostra crescita..
perche prima o poi..riceveremo dagli altri atteggiamenti che ci nuocciono,ma che ci fanno capire che è bene non comportarsi cosi.

Il Dio della Creazione..è anche il Dio degli Scienziati   Leave a comment


(OGGI E’ IL MIO COMPLEANNO..QUESTO POST..E’ IL MIO RINGRAZIAMENTO…AL CREATORE DELL’UNIVERSO…)

 andrea firenze rit.

Una delle prime parole di Dio agli uomini

Genesi

1,1 In principio Dio creò il cielo e la terra. 2 La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu.

4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre 5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.

6 Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». 7 Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. 8 Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

 

9 Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. 10 Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona.

11 E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne:

12 la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. 13 E fu sera e fu mattina: terzo giorno.

 

HPIM0677

 

animali ciclamini

 

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rosa GIF

 

 

rosa rossa stupenda


14 Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni 15 e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne: 16 Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. 17 Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra 18 e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. 19 E fu sera e fu mattina: quarto giorno.

 

animali firmamento

 

stelle

Cassiopeia nube di detriti

 

Andrea Barghi aurore boreali 5

 

cielo stellato alberi

luna 2

 

20 Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». 21 Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. 22 Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». 23 E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

 

animali cetaceo

 

animali piovra

 


24 Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: 25 Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.

26 E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza,

 

e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche

e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

 

 

 

 

27 Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò.

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Botticelli nascita venere_20130110_1919013198

28 Dio li benedisse e disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra;
soggiogatela e dominate
sui pesci del mare
e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente,
che striscia sulla terra».
29 Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. 30 A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. 31 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

 

2,1 Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. 2 Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro.

3 Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. 4 Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.
Quando il Signore Dio fece la terra e il cielo, 5 nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata – perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e nessuno lavorava il suolo 6 e faceva salire dalla terra l’acqua dei canali per irrigare tutto il suolo –;

 

 

7 allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.

(la Creazione di Adamo..sullo sfondo il monte della Verna visto da dietro)

 

8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato.

 

giardino delle rose

 

9 Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare,

 

HPIM0492  albero meraviglioso

tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.

 

10 Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi. 11 Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avìla, dove c’è l’oro 12 e l’oro di quella terra è fine; qui c’è anche la resina odorosa e la pietra d’ònice. 13 Il secondo fiume si chiama Ghicon: esso scorre intorno a tutto il paese d’Etiopia. 14 Il terzo fiume si chiama Tigri: esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è l’Eufrate.

15 Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.
16 Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino,

17 ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».

 

 

Adamo ed Eva 1,6 mb

18 Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile».

19 Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20 Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.

 

bonobo Andrea    castori con fiore

 

cani 2    cavallo 2

 

Aquarium photography is one of the most challenging environments to make good images, specifically, the photographer has to deal with dark conditions, rapidly moving subjects, and distracting parasitic reflections.

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gatti 12

gatto 2

uccello 3

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Andrea Barghi aquila 1

Andrea Barghi aquila 1

 

A Leopard cub being extremely cautious with our presence but at the same time super curious. Image captured in the Mara North Conservancy in Kenya.

A Leopard cub being extremely cautious with our presence but at the same time super curious. Image captured in the Mara North Conservancy in Kenya.

 

Female Chameleon, Reptile Park Madagaskar. Chameleon couples stay together until the end. Divorce is not an option it is more  an act of nature until there end of time arrives.

Female Chameleon, Reptile Park Madagaskar. Chameleon couples stay together until the end. Divorce is not an option it is more an act of nature until there end of time arrives.

 

animali canarino

 

animali capretta

 

animali cerbiatto

 

animali cervo

 

animali cervo 1

animali cervo 1

 

animali elefanti

 

animali fenicotteri rossi

 

animali foto ricordo 1

 

animali gatta

 

animali giraffa

 

animali gufo

 

animali leone

 

animali leonessa

 

animali lince 1

 

animali lupo

 

animali lupo bianco

 

animali orso 1

 

animali orso bianco

 

animali pantera nera 1

 

animali pentera nera

 

animali pinguini

 

animali procione

 

animali pulcini

 

animali rana

 

animali rana 1

 

animali scoiattolo

 

animali tigre

 

animali topini

 

animals lupi

21 Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.

22 Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo.

yoga 6

nude meditation

 

23 Allora l’uomo disse:
«Questa volta essa
è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa.

woman's genitalia         vagina fiore 9

La si chiamerà donna
perché dall’uomo è stata tolta».

24 Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.

coppia nuda

coppia a colori

 

25 Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.

 

Una delle ultime parole di Dio agli uomini ,alla fine dei tempi(Nikola Tesla)

 

 

Nikola Tesla (in serbo Никола Тесла[?]) (Smiljan, 10 luglio1856New York, 7 gennaio1943) è stato un ingegnere elettrico, inventore e fisicoserbonaturalizzatostatunitense[1][2] nel 1891.

nikola tesla

 

La mia mente è solo un ricevitore.

Nello Spazio Cosmico c’è il Nucleo dal quale

tutti attingono il sapere,le forze, e l’ispirazione.

Non sono penetrato nei suoi segreti ma sò che esiste..” (Nikola Tesla)

 

 

Molte persone credono in dio;

per alcuni è Gesù Cristo,oppure qualcosa del genere,

e per altri è un mondo d’informazioni

che tutto sà e tutto capisce

e sostiene quelli che cercano di vivere seguendo la virtù,

aiutando nella vita ed in situazioni senza sbocco

anche nella scienza. “

 

 

I metodi creativi di Tesla ci costringono ad assumere o pensare

che esista una specie di banca dati

che attualmente chiamiamo campo energetico informatico universale

e Tesla poteva collegarsi a questa fonte

attingendo alle informazioni necessarie;

e lui sognava

che tutte le persone potessero averne accesso

e lui sognava

che tutte le persone potessero averne accesso

 

ERICH FROMM

fromm 2

Sapete perchè è morto Bin LAden? Per salvare “le chiappe” del leoncino Simba..   1 comment


Hamid Mir interviewing Osama bin Laden for Dai...

Image via Wikipedia

Propongo ai lettori curiosi una raccolta di articoli interessanti che fanno luce  su questo inpensabile accostamento…

da” Luogocomune.net …

E’ morto un uomo che non è mai esistito.
Intendiamoci, un signore di nome Osama bin Laden su questa terra è esistito, per un certo periodo di tempo, ma la sua vita reale non ha avuto nulla a che fare con quello che crede la gente. Il vero Osama bin Laden, di professione sceicco, si è dedicato negli anni ’80 all’organizzazione della militanza islamica contro l’invasione russa in Afghanistan. Per fare questo ha avuto l’appoggio, concreto e programmato, della CIA, che gli ha fornito non soltanto “armi e munizioni”, ma anche gli stessi uomini importati dai paesi arabi – i cosiddetti Mujaheddin – per combattere al suo fianco.
Da questa figura tridimensionale, già di per se sfuggevole ed ambigua, è nato il personaggio a due dimensioni ad uso strettamente mediatico, che tutti conoscono come Osama bin Laden. Naturalmente, per poter gestire con disinvoltura il personaggio a due dimensioni, è stato necessario uccidere quello reale. Risale alla primavera del 2002 un articolo, in lingua pakistana, che riportava la notizia della morte dello sceicco saudita. Anche Benazir Bhutto ne diede – in modo apparentemente involontario – la conferma. Ma questa notizia fu naturalmente ignorata dai media mainstream, che potevano così iniziare ad allevare il loro prezioso pargolo bi-dimensionale, che gli avrebbe fruttato centinaia di titoloni a nove colonne nel corso di quasi un decennio.
Sulla inconsistenza – ridicolaggine, anzi – di questo personaggio fittizio non ci dilungheremo di certo. Abbiamo già abbondantemente smentito la sua reale esistenza più volte, e lo abbiamo fatto in modo a nostro parere del tutto esaustivo.
Nè peraltro dobbiamo sforzarci più di tanto per dimostrare che anche questa notizia della sua uccisione non sia che un’ennesima, patetica messinscena: …
… non solo la foto “ufficiale” del cadavere – messa in circolazione, a quanto pare, dalle autorità pakistane – è un falso plateale, ma anche se esistesse una foto genuina del cadavere di bin Laden nulla potrebbe garantire che sia stata scattata ieri, e non otto anni fa.
Di fatto erano nove anni che non vedevamo più una immagine credibile di bin Laden da vivo, e questo dovrebbe bastare a risolvere la questione sulla vera data della sua morte.
Ci resta ora da valutare perchè sia stato scelto proprio questo momento per dare questa (falsa) notizia-bomba alle agenzie di tutto il mondo.
Per prima cosa, salta all’occhio un dettaglio molto interessante: tutti sanno infatti che sia buona regola dare le “brutte notizie” (scandali presidenziali, crolli in borsa, ecc.) il venerdì sera, in modo da approfittare del week-end – notoriamente “morto”, da un punto di vista mediatico – per attenuarne in qualche modo gli effetti negativi. Appare invece curioso che la notizia della morte di bin Laden sia comparsa sulle testate di tutti i giornali del mondo proprio il lunedì mattina, quasi si volesse ottenere l’effetto contrario: usare tutta la settimana per avere il massimo rimbombo su questa notizia, andando a coprirne eventualmente di altre meno accattivanti.

Si chiama “Wag the Dog” – dal titolo del famoso film – ed è un trucco che è stato usato spesso di recente dai presidenti americani (il più famoso di tutti è il caso di Clinton, che decise di far bombardare un impianto chimico in Sudan – creando una grande eco mediatica – proprio nel momento in cui stava per esplodere lo scandalo Lewinsky).

simbaObama

Ebbene, forse non tutti sanno che la scorsa settimana il presidente Obama ha rilasciato il suo “vero“ certificato di nascita. Lo ha fatto nel tentativo di placare una volta per tutte le polemiche sul suo reale luogo di nascita, che molti sostengono non essere stato quello delle Hawaii. Peccato per lui che il “vero“ certificato di nascita sia risultato essere un falso clamoroso.

Obama certificato

Ci hanno messo dai 14 ai 18 minuti, gli esperti di Photoshop, per cogliere in quel documento una serie di manipolazioni talmente evidenti da non lasciare nessuna speranza a chi voglia sostenere che sia autentico.

Finora i media americani avevano finto di ignorare quello che in Intenet già tutti sanno, e cioè appunto che il certificato sia falso, ma sembra evidente che prima o poi qualcuno della destra avrebbe raccolto queste informazioni, e la Fox non avrebbe certo risparmiato il presidente da una figuraccia planetaria.
Figuraccia che gli costerebbe di certo la rielezione.
A questo si aggiunga il fatto che proprio la settimana scorsa il Pakistan ha apertamente invitato il governo dell’Afghanistan ad abbandonare la sua alleanza con gli Stati Uniti e ad appoggiarsi invece, come già stanno facendo loro, al nascente impero cinese.
Quale occasione migliore, si potrebbe pensare, perché la Casa Bianca tirasse fuori questo splendido asso nella manica? Ora che Osama non c’è più, infatti, cadranno molte delle motivazioni che trattengono i soldati americani in Afghanistan (non era per questo che ci eravamo andati, dopotutto?), e questo potrebbe evitare che il governo afghano arrivi all’esasperazione e scelga davvero di passare dalla parte dei cinesi.
Resta infine una considerazione da fare: il popolo americano in prima fila, ed in qualche modo anche buona parte del resto del mondo, sono stati presi in giro per ben tre volte con la stessa invenzione: sono stati presi in giro quando gli è stato detto che fosse Osama il responsabile degli attacchi dell’11 settembre. Sono stati presi in giro quando gli è stato detto che eravamo in Afghanistan per cercare di catturarlo, e sono stati presi in giro ora che gli hanno detto che è stato ucciso soltanto ieri.
D’altronde, come dicono i saggi, “vulgus vult decipi”. Ergo decipiatur.
Massimo Mazzucco      http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3739

Riaffiorano le polemiche sulla nascita
E Obama rende pubblico il certificato

Il documento disponibile online sul sito della Casa Bianca. Mostra con chiarezza che il presidente americano è nato a Honolulu. Non quindi in Kenya, come sostengono i “birthers”, convinti che non abbia i requisiti per guidare gli Stati Uniti. Nelle ultime settimane è stato il miliardario Trump a rilanciare la polemica

Eccolo il documento che una volta per tutte dovrebbe mettere la parola fine alle polemiche che hanno accompagnato il presidente Barack Obama fin dal giorno della sua elezione, sulla sua legittimità ad occupare la Casa Bianca: è stato reso pubblico il certificato di nascita di Obama, in forma completa, che prova che il presidente è con certezza cittadino americano ed è nato alle Hawaii, a dispetto di chi continua a seminare dubbi sulla sua americanità.
Ultimo, in ordine di tempo, a cavalcare l’argomento è stato Donald Trump, il magnate repubblicano lanciato verso la candidatura per la corsa alla Casa Bianca, ma la causa è popolare da tempo fra i cosiddetti “birthers”, movimento che raggruppa chi ormai da anni pensa che Obama sia nato in Kenya e non alle isole Hawaii, e che pertanto non abbia diritto ad essere presidente degli Stati Uniti,

visto che il secondo articolo della Costituzione prevede esplicitamente la nascita nel territorio americano come requisito essenziale per essere eletto.

“Non abbiamo tempo per queste stupidaggini, abbiamo cose più importanti da fare, abbiamo problemi da risolvere”. Così, con una breve dichiarazione alla stampa, Barack Obama ha spiegato perché ha deciso di pubblicare il certificato, dopo aver ignorato ed essersi anche “divertito” per anni delle “falsità” fatte circolare sul suo conto. Ma ora basta: “Abbiamo grandi problemi da affrontare insieme, lo possiamo fare, ma non se ci

facciamo distrarre” da cose senza importanza che ci impediscono “di essere seri”, ha detto ancora il presidente Usa. E a forza di delegittimazioni “non andiamo da nessuna parte”, ha aggiunto.
Il documento, in forma completa, è stato pubblicato sul sito della Casa Bianca e certifica che Obama è nato ad Honolulu, è firmato dalla madre e dalle autorità governative statali. Il certificato aggiunge anche il luogo di nascita del presidente, l’ospedale di maternità e ginecologia di Kapiolani. Il documento è stato recuperato dall’avvocato del presidente che è appositamente volato nelle Hawaii per ottenerne una copia.
Durante la campagna elettorale, nel 2008, Barack Obama già pubblicò sul suo sito l’estratto di quel certificato, in cui era leggibile in modo chiaro che era nato il 4 agosto 1961 a Honolulu. Ma in tutti questi mesi, i “birthers” hanno sempre ripetuto che a loro giudizio quel certificato era un falso. Si tratta di una tesi portata avanti in modo ossessivo da una parte dell’establishment repubblicano, e di fatto ripudiata dai vertici del partito.
Sembrava una polemica ormai superata, ma nelle ultime settimane è stato il miliardario Trump a rimetterla al centro del dibattito politico. “Perché non l’ha mostrato anni fa?”, ha commentato a caldo il tycoon, aggiungendo: “Spero che sia autentico. Voglio vederlo di persona. Comunque sono contento perchè ora possiamo parlare di tanti problemi seri che affliggono il Paese”, ha detto ancora Trump, che ora dovrebbe essere soddisfatto.
“Sarebbe ora che il Paese discutesse di problemi veri e non fosse distratto da queste questioni totalmente finte”, ha aggiunto Dan Pfeiffer, il direttore della comunicazione della Casa Bianca. Nella speranza che davvero ora si possa iniziare a pensare ad altro.

(27 aprile 2011)

Più di 10 miliardi di dollari il valore delle armi vendute dagli Stati Uniti..meditate gente..meditate   2 comments


 

Nel 2008 gli Stati Uniti hanno venduto armamenti per un valore di 10,9 miliardi di dollari: il migliore cliente dell’agenzia americana per le esportazioni militari è stato Israele che ha speso 1,36 miliardi.

Sono i dati pubblicati sull’Annual military assistance report del Dipartimento della difesa – riferisce l’agenzia ‘Wapa’ – da cui emerge che nella lista dei maggiori acquirenti seguono Arabia Saudita con una spesa di 809 milioni di dollari, Corea del Sud con 799 milioni, Egitto con 788 milioni e Polonia con 733 milioni.

Tra gli altri, anche Pakistan e Iraq hanno comprato armamenti di produzione americana lo scorso anno, rispettivamente per 271 e 442 milioni.

La Russia, come ha comunicato di recente l’agenzia ‘Rosoboronexport’, ha ottenuto vendite attorno ai sette miliardi di dollari.

SADNESS E LA PORTA DEGLI INFERI..(dal blog Tra terra e cielo di Santaruina)   Leave a comment


E’ UN OTTIMO LAVORO..per cui Vi rimando al POST succitato 

la mia conclusione ed il mio parere  in merito è il seguente.

“ottimo articolo..mi viene in mente una bella canzone dei Neocatecumenali..movimento cattolico..ormai..riconosciuto..di cui ho fatto parte per ca.10 anni..DAL QUALE MI SONO STACCATO ..per percorrere il mio cammino personale..l’esperienza di Kiko e di Carmen è molto profonda e spirituale..ma non arriva dove deve arrivare..perchè,a mio avviso,l’obbedienza alla gerarchia.. non è più..come diceva don Milani..una virtu’. Vi rimando al sito ufficiale dei Catecumenali..leggete la storia di Kiko..e le sue riflessioni..
http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=storia01

il canto a ciu mi riferivo..dice cosi.. “signore tu mi scruti e mi conosci..tu sai quando mi corico e mi alzo..da lontano tu conosci i miei pensieri..ti sono familiari i miei cammini..non è ancora sulla lingua la parola..e tu signore..già la conosci tutta..mi stringi alle spalle e mi attacchi di fronte..e nello stesso tempo..hai posto su di me…la tua mano..e questa è scenza misteriosa per me..scienza che non arrivo a capire..scenza cosi alta che io non comprendo..dove andrò lontano dal tuo spirito e dove dal tuo volto fuggirò..se salgo fino al cielo ti sei là ..se scendo nella morte là ti trovo..mi stringi alle spalle..mi attacchi di fronte..e nello stesso tempo..hai posto su di me la tua mano..o..
Non ho dubbi..la vita dell’uomo..e qualunque strada che egli..come esperienza di uomo e di vita ..voglia percorrere…non è e non può divenire..motivo definitivo di dannazione..
Ma solo lo diventa per colui..che rifiuta la vita e la spiritualità di Cristo..perchè ritiene di essere lui..e le sue ambizioni di potere..l’artefice primo ed unico della storia..
Non è di Sade che ci si deve preoccupare..ma di coloro..per i quali..come i sacerdoti ebrei.. Gesù..è il Demonio..quelli cioè.. che hanno come loro Dio..Mammona..(i Potenti..assassini..della terra.

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