Archivio per la categoria ‘scienza

GIORDANO BRUNO..E L’AMORE   Leave a comment


 

GIORDANO BRUNO..E L’AMORE (LA FORZA ELETTRODEBOLE)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’arte della memoria di Giordano Bruno” – prima parte

 

L’ arte della memoria di Giordano Bruno” – seconda parte

Le varie specie della materia..un’interessante scoperta scientifica   1 comment


La Feconda Concezione

Pubblicato il 31 dic 2013

Sta sorgendo una nuova concezione dell’Uomo e dell’Universo. Promossa da grandi saggi quali Giordano Bruno, è la feconda concezione che ci libera dalla tirannia a cui crede tutta la “conoscenza”: quella del tempo lineare unico. Credendo nel “tiranno” crediamo anche a un’evoluzione che ci aliena dalle vere origini e nasconde la nostra umana immortalità.

 

 

Astrofisica prima, docente di meccanica classica e quantistica poi, Giuliana Conforto snida i trucchi e gli inganni che stregano le menti umane, ritrovando così la sua natura di donna amante della verità. Con emozione, impegno rigoroso e mente scerna, penetra le pieghe nascoste che animano il mondo e il suo scrigno segreto: la materia nucleare.
Spaziando su varie discipline contribuisce a una nuova cultura, fondata sul vero centro dell’universo, l’essere umano, che oggi può smettere di fare il credente, la pecora di un gregge e diventare il protagonista della sua esistenza attivando le potenzialità latenti del suo cervello, creatività e abilità a risolvere i problemi. Propone una nuova scienza basata sulla co-scienza, la Fisica Organica, simile a quella già espressa dai grandi saggi della storia, quali Socrate, Pitagora, Giordano Bruno, ecc. e aggiornata con le recenti scoperte. Si dissocia dalle mode “spirituali” che scambiano le teorie scientifiche per teologie.

 

L’astronoma Giuliana Conforto afferma che la scienza è consapevole che esistono 3 tipi differenti di materia, di cui solo una è a noi visibile. Solo il 5% della materia riusciamo a vedere, toccare e percepire mentre il restante 95% è a noi invisibile.

 

 

 

E’ inutile negare..che la Religione Cattolica in Italia è invadente nei principi di uno Stato laico. E questa considerazione obbiettiva dovrebbe far riflettere tutti. Però..ci dovrebbe essere anche il  rispetto degli atei..per chi è orientato da principi morali,spesso a mio avviso anacronistici, che vengono assunti come pratica di vita. La Vita..è una palestra di Esperienza..che mette l’uomo in grado di accettare e capire forme di Pensiero diverse.

L’importante è liberarsi da quello che incatena la nostra riflessione..perchè un Uomo..

sia religioso od ateo..deve essere un Uomo che Cammina.

 

L’uomo è un essere vivente..(Man is a living creature)   1 comment


L’uomo è un essere vivente…ed in ogni istante della sua vita..non è..ciò che potrebbe essere

e magari..diventerà (Erich Fromm).

fromm

Ci sono persone che anche di fronte ad eventi tragici della loro vita..hanno accettato il cambiamento ..il dolore,la paura o la gioia sperimentata..sono stati motivo di un cammino

diverso e non atteso; che ha trasformato le loro esistenze..in un bagliore.(Frida Kahlo è una di queste)

 

Frida Khalo,ritratto con teschio

Frida Kahlo,la donna,i suoi amori,la sua arte

Affrontare il Cambiamento
di Gabriella d’Albertas

http://www.convinzioni.it/page16/page56/page56.html

l cambiamento è davvero una delle poche certezze della nostra vita. Cambiamo noi e cambia tutto intorno a noi, a volte più in fretta a volte più lentamente, a volte in modo più evidente altre volte in modo più sottile, ma inesorabilmente.

Ogni cambiamento costituisce una piccola morte, ci troviamo a dover lasciare qualcosa, qualcosa che spesso per noi era diventato un riferimento, per guardare verso un futuro che, nel momento del cambiamento, ci appare incerto e a volte minaccioso, soprattutto se si tratta di un cambiamento che ci fa paura o definiamo ‘negativo’.

cambiamento 1

Eppure il cambiamento è un processo naturale, sano, il cambiamento è indissolubilmente legato alla crescita: senza cambiamento non esiste crescita, né fisica, né emotiva, né spirituale. Il cambiamento è alla base stessa della nostra evoluzione, è il fattore dell’evoluzione. Una vita senza cambiamento sarebbe in realtà già una morte.

A volte i cambiamenti si portano dietro fiumi di lacrime, sentimenti di impotenza e di disperazione, insieme a parti di noi infrante, ma, paradossalmente, è proprio nel cambiamento che costruiamo il nostro potere e la nostra felicità. Non un potere e una felicità ‘esterni’ e quindi fragili, ma ‘interni’, profondi e stabili.

E’ importante riconoscere che non c’è nulla di pericoloso o di male nel cambiamento, eccetto che la nostra interpretazione, il giudizio negativo che attribuiamo ad esso. Ciò che rende doloroso il cambiamento non è tanto ciò che avviene -i fatti in quanto tali- ma il nostro modo di interpretarli.

Quando cambia qualcosa, ci affrettiamo a etichettare la nuova situazione come ‘buona’ o ‘cattiva’, ‘giusta’ o ‘ingiusta’, ‘una fortuna’ o ‘una sfortuna’, mentre se fossimo davvero onesti con noi stessi dovremmo ammettere che non ne sappiamo davvero nulla delle conseguenze di quel cambiamento!

Quante volte qualcosa che abbiamo giudicato a prima vista catastrofico si è poi rivelato più avanti una benedizione?

Nella visione spirituale non esistono situazioni negative, esistono solo opportunità di crescita che possiamo cogliere o meno. Se le coglieremo faremo un passo verso la consapevolezza, mentre se non le coglieremo ci ritroveremo presto ad affrontare situazioni analoghe.

L’Universo è molto paziente, solo noi abbiamo una gran fretta di arrivare da qualche parte, ma il divino che è in noi sa perfettamente che il nostro vero Sé è già dove deve essere, nella pace e nell’amore: ciò che non lo è ancora è la nostra consapevolezza e il viaggio che stiamo compiendo sulla Terra è proprio il viaggio della nostra consapevolezza, che sta ritornando al Sé, a Dio, da cui si era separata.

Ma torniamo a quella parte di noi che frena, scalpita, tira calci e pugni di fronte al cambiamento. Questa parte è il controllo. In ognuno di noi risiede un controllore che non riposa mai che ci dice incessantemente come le cose devono andare secondo ‘lui’. E’ pieno di aspettative, e la prima aspettativa in assoluto è proprio che le situazioni rimangano fisse e immutabili.

Deve rimanere fisso e immutabile il nostro matrimonio, la nostra relazione, se cambia vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato (preferibilmente nell’altro), deve rimanere fissa e immutabile la nostra situazione lavorativa, se muta la viviamo come una catastrofe, per non parlare della situazione economica…

La sicurezza (intesa come non-cambiamento) è da sempre solo un’illusione. L’unica costante sulla quale possiamo fare davvero affidamento e che abbiamo la possibilità di dominare completamente è la fiducia. Aver fiducia nella vita e in ogni cambiamento che essa ci propone, anche quello che ci appare più tragico: tragica è la nostra visione, non il cambiamento in se stesso.

Nel cambiamento, più che mai, è fondamentale rimanere collegati con la nostra energia del cuore. Purtroppo quello che spesso accade è che il cambiamento ci fa paura e quando c’è la paura è la mente con la sua volontà di controllo a prendere la guida della nostra vita, estromettendo il cuore. Questa reazione porta con sé grande sofferenza.

Permettere al controllore che è in noi di prendere il sopravvento è dichiarare all’Universo che non abbiamo fiducia in ciò che sta accadendo, che non crediamo realmente che potremo ricevere molto di più da questa situazione. Identificheremo allora il cambiamento con la perdita di qualcosa e questa interpretazione ci porterà alla frammentazione di noi stessi.

L’atteggiamento più produttivo è invece quello di restare connessi al cuore e ribadire la volontà di essere guidati dal divino. Se perdiamo qualcosa è perché ora è in arrivo qualcosa di più adatto a noi che potrà rendere la nostra vita più piena e felice di quanto sia stata in passato. Ma a una condizione: che ci crediamo e che abbiamo fiducia.

Imparare a seguire il flusso della vita è indispensabile per trovare la nostra armonia interiore. Quando rifiutiamo un cambiamento (e lo rifiutiamo ogni volta che soffriamo per qualcosa) stiamo nuotando controcorrente, e siccome abbiamo bisogno di tantissima energia per nuotare controcorrente, ci sentiamo esausti.

In più, quando la nostra attenzione è ancora ferma al passato, non vediamo che cosa la vita sta preparando per noi, così le opportunità ci sfuggono sotto il naso, senza contare che, nello sforzo di risalire la corrente, la ferita che abbiamo vissuto nel cambiamento si lacera ancor di più e ci fa sempre più male.

Il modo per evitare tutto questo è non giudicare, rimanere aperti ad ogni possibilità e dire un pieno ed incondizionato SI a qualsiasi situazione la vita ci proponga, imparando a lasciarci alle spalle con amore ciò che è stato e che non è più.

Con amore. Ricordiamo che risentimenti, rimpianti, rancori e ogni altra emozione negativa, ci avvertono che non abbiamo veramente lasciato andare il passato, e ci informano che è ancora presente in noi una forte energia di attaccamento: le emozioni negative, in altre parole, sono il segnale che stiamo andando contro corrente e che stiamo utilizzando la nostra energia in modo improprio.

Come fare se questo accade? Possiamo ricorrere alla potente energia della gratitudine (anche solo mentalmente se ci è difficile farlo con sentimento), ringraziare tutto ciò che è, e che è stato, nella nostra vita -persone e situazioni- e chiedere al nostro Sé divino di aiutarci a lasciar andare ogni attaccamento che ancora ci aggancia emotivamente.

Se la nostra richiesta sarà sincera, sarà di cuore, riceveremo l’aiuto di cui abbiamo bisogno e, man mano che ci lasceremo alle spalle il dolore relativo ai cambiamenti mai veramente accettati, la nostra vita diventerà più piena e gioiosa.

Convinzioni e sentimenti depotenzianti:

Il cambiamento è pericoloso
Devo combattere il cambiamento
Il cambiamento è negativo
Devo evitare di cambiare
Io sono al sicuro solo nelle situazioni che conosco
Se la mia vita cambia perdo ogni certezza
Odio il cambiamento
Il cambiamento è perdita
Devo diffidare dei cambiamenti
Sono incapace di gestire il cambiamento
Il cambiamento porta infelicità
Sono impotente di fronte al cambiamento
Devo tenere tutto sotto controllo perché le cose vadano bene
Devo tenere tutto sotto controllo per poter essere felice
Chi lascia la vecchia via per la nuova sa quel che perde ma non sa quel che trova

Convinzioni e sentimenti potenzianti:

Io sono al sicuro nel cambiamento
Sono sempre protetto, qualsiasi cosa capiti
Amo e apprezzo il cambiamento
Cambiare è crescere
So come vivere il cambiamento senza opporre resistenza
So come vivere il cambiamento senza paura
So come vivere il cambiamento con entusiasmo
So come vivere il cambiamento con piena fiducia
So come vivere ogni cambiamento come una preziosa opportunità
So come vivere il cambiamento sentendomi al sicuro
So come vivere il cambiamento senza cercare di tenere tutto sotto controllo
Posso rimanere in armonia e in equilibrio anche se tutto cambia
Sento la mia presenza ferma e costante anche nel cambiamento
Ho fiducia nel cambiamento e in tutto ciò che la vita mi propone
Per ogni porta che si chiude, un portone si apre

 

 

Tutti noi abbiamo un sistema di convinzioni che regola la nostra vita o, sarebbe più corretto dire, noi siamo un sistema di convinzioni e viviamo secondo questo sistema. Non esiste un pensiero, una parola o un’azione che possa prescindere da questo tessuto interiore di credenze e lo esprimiamo in ogni nostra manifestazione.
Il problema è che non scegliamo consapevolmente le convinzioni secondo cui vivere, poiché la maggior parte di queste sono inconsce e derivano dall’educazione ricevuta, quindi da credenze dei nostri genitori (ed educatori in generale) che, a loro volta, le hanno apprese dai loro predecessori. In altre parole, la maggior parte delle credenze che abbiamo e secondo cui viviamo non sono neppure nostre.
Per quanto riguarda le convinzioni che invece ci appartengono in senso stretto, la situazione non è migliore: molte di esse risalgono infatti a interpretazioni che abbiamo dato nell’infanzia a eventi della vita, con la relativa mancanza di maturità e di prospettiva tipica dei bambini. E anche se ora siamo adulti consumati, ci stupiremmo nel constatare quante credenze infantili sono ancora attive dentro di noi e condizionano il nostro modo di vivere attuale.
Così le nostre convinzioni passate diventano la realtà del nostro presente; ciò che abbiamo creduto a 3 o a 5 anni, ora, dalle pieghe del nostro inconscio, continua ad agire a nostra insaputa, indebolendoci e impedendoci di esprimere le nostre potenzialità e di comprendere chi siamo veramente.
Non sono le circostanze esterne a determinare la qualità della nostra vita, ma l’interpretazione che attribuiamo ad esse. Se è vero che le circostanze contribuiscono a creare le convinzioni, è anche vero che le convinzioni contribuiscono ad attrarre le circostanze: i nostri modelli di pensiero influenzano fortemente le nostre esperienze.
Guarire le proprie convinzioni significa guarire la propria vita.

n India, quando catturano elefanti ancora piccoli, per trattenerli, li legano a un palo sufficientemente robusto. Nonostante ci provino, gli elefantini non riescono a liberarsi. Passano gli anni, gli elefanti diventano adulti e forti, eppure rimangono attaccati allo stesso paletto. Potrebbero facilmente sradicarlo con una sola zampata, ma non sanno di poterlo fare…
Anche noi, proprio come gli elefanti, una volta adulti rimaniamo legati a schemi mentali ormai obsoleti che soffocano le nostre potenzialità, e crediamo che questi costituiscano una realtà immutabile e ineluttabile.

Fisici russi costruiranno la Torre di Tesla   Leave a comment


 

Nikola Tesla color

 

Fisici russi costruiranno la Torre di Tesla

un’articolo scritto in passato su Nikola Tesla (consiglio di leggerlo)

https://andreasinicatti.wordpress.com/2015/09/21/nikola-tesla-il-grande-scienziato-nascosto-conoscere-il-dio-sconosciuto/

 

 

Chissà, forse il condizionale non sarebbe qui servito se la Wardenclyffe Tower del geniale scienziato serbo Nikola Tesla, costruita all’inizio del XX secolo, avesse portato alla creazione di un sistema efficace di trasmissione e di produzione di energia elettrica libera in tutto il mondo. Quello che successe cent’anni addietro è tuttora avvolto dal mistero.

Si sono conservate soltanto le impressioni prodotte su abitanti locali e su giornalisti dallo splendore celeste “per migliaia di miglia” causato dalla Torre di Tesla. Recentemente i giovani fisici russi Serghej e Leonid Plekhanov, dopo aver studiato scrupolosamente i diari e i brevetti dello scienziato, hanno deciso di rianimare il progetto di trasmissione di energia senza fili. Hanno persino raccolto mediante internet una somma rilevante per la costruzione della propria Torre. Nell’intervista a “La Voce della Russia” Leonid Plekhanov ha raccontato dei principi di funzionamento della nuova Torre:

– Intendiamo iniziare la costruzione della torre quest’autunno a 400 chilometri a nord da Mosca. Non vogliamo creare “una grande e bella cosa” per fare delle misurazioni. Il nostro approccio è quello scientifico. Condurremo ricerche in diverse condizioni meteorologiche, tenendo conto dei vari fattori. Poi questi risultati devono essere ricevuti e confermati dalla comunità scientifica. Ciò può impiegare anni, ma è importante almeno avviare il dialogo.

– Quante torri dovranno essere costruite? Sarà una rete come quella realizzata un tempo per il telegrafo ottico? Cosa può servire da fonte originaria di energia? Pile solari in deserti?

Anche se parliamo di trasmissione senza fili, in realtà serve da “filo” la terra, il che garantisce un alto rendimento. Nel nostro caso basterà una sola torre per creare onde nel suolo di tutto il pianeta. Per quanto riguarda le fonti, è stato calcolato che la quantità di energia solare che arriva in sei ore sulla superficie di tutti i deserti del pianeta è sufficiente per rifornire per un anno di energia tutto il pianeta. Ovviamente, questo progetto è dispendioso, ma nessuno si prefigge di cambiare in un giorno tutto il sistema azionando un interruttore. Le fonti sono numerose, sia tradizionali che alternative. Il problema principale è il trasporto dell’energia fino ai centri di consumo senza la costruzione delle reti che richiedono spese ingenti.

– Perché l’industriale americano John Morgan, che all’inizio sponsorizzò il progetto di Tesla, cessò alla fine il suo finanziamento? Capì che se fosse apparsa energia libera, sarebbe arrivata l’epoca del benessere generale e non sarebbe rimasto più nessuno cui inviare le bollette?

– Tesla scrisse nel suo diario che Morgan aveva adempiuto tutti i suoi obblighi, ma il suo progetto era troppo progredito per quell’epoca. Il progetto sarebbe stato ripetuto con un successo trionfale, ma allora il mondo non era ancora pronto ad accettarlo. La trasmissione di energia senza fili è un progetto delicato in quanto coinvolge tutto il pianeta. Quindi i paesi leader dovranno accordarsi. È una questione da risolvere. In ogni caso bisogna seguire la strada dell’evoluzione, anziché quella rivoluzionaria.

– Vi rendete conto di correre il rischio di attirare su di voi l’ira, ad esempio, dei magnati del petrolio e delle maggiori compagnie dell’energia?

– Una decina d’anni fa si diceva che i giganti petroliferi non avrebbero permesso alle elettromobili di uscire sul mercato. Ma vediamo che questo settore è adesso in ascesa. Qui può sorgere una situazione simile. Per la nostra tecnologia può esistere un ottimo business driver, ossia le stesse elettromobili per le quali possono essere costruiti tanti distributori quanti ci vogliono in quanto non sarà necessario posare cavi.

– Su un portale scientifico uno scettico vi chiede: come mai è successo così che in oltre cent’anni nessuno abbia capito come costruire la Torre di Tesla?

– I motivi possono essere più di uno. Attualmente, se vieni in qualsiasi comunità scientifica e dici di disporre della teoria del funzionamento della Torre, ti risponderanno subito: grazie, arrivederci, non devi pensare di essere più intelligente di 300 accademici e dottori in scienze. Inoltre, nell’ultimo decennio si è profilata la tendenza che definerei “una specializzazione ristretta degli scienziati”. Per ricerche di carattere ristretto vengono concessi grant. Ma la Torre abbina vari indirizzi della fisica, per tale progetto ci vogliono persone appassionate. Riteniamo che ciascuno abbia diritto di difendere la propria teoria se, certo, la stessa è convalidata da prove.

– Nei vostri lavori affermate che la teoria di Tesla quadra al 100% con la fisica classica. Ed intanto si diceva che ciò è antiscientifico, che è ciarlanteria…

– Tesla non seguiva l’alveo della fisica del suo tempo. Era, in generale, una persona strana. Per interessare la gente doveva a volte ricorrere a serie azioni pubblicitarie. Questo è il motivo dell’apparizione dell’aureola mistica attorno al lavoro dello scienziato. Da qui i discorsi di tutti questi freak scientifici che non capiscono niente di fisica ma attribuiscono a Tesla le teorie del complotto secondo cui, ad esempio, lo scienziato avrebbe provocato la caduta del meteorite di Tunguzka. Inoltre, Tesla era un pratico e non era mai troppo scrupoloso nelle questioni teoriche. Ma se leggi i suoi lavori essendo armato di concezioni scientifiche moderne i suoi elaborati cominciano ad acquistare senso. Non si deve dimenticare che, grosso modo, tutte le cose elettriche nella nostra vita sono apparse grazie alle invenzioni di Tesla.

Auto a risparmio energetico   Leave a comment


 

Lo hanno chiamato “New Global Traction”

ed è un nuovo sistema di trazione automobilistica che,
grazie a 2 semplici modifiche alla trasmissione tradizionale di qualunque autoveicolo a 2, 4 o più ruote, garantisce un risparmio in termini di consumi e, dunque, di inquinamento (atmosferico e acustico) di oltre il 70%.
E il brevetto è italiano.

Il sistema permette al veicolo di accelerare solo per effetto del cambio di rapporto, senza usare l`acceleratore e mantenendo il motore al regime minimo di 1000 giri al minuto.
L`energia cinetica recuperata consente di abbattere sia i costi di gestione sia i gas di scarico emessi nell`atmosfera perché, di fatto, si usa una quantità di carburante di gran lunga inferiore al normale.

L`idea è venuta a un gruppo di imprenditori lombardi che ha fondato una ditta, la Legimac e presentato il progetto a
importanti aziende europee suscitando, soprattutto in Germania, notevole interesse per una possibile produzione su larga scala.
Presto, inoltre, il progetto “New Global Traction” verrà illustrato anche a imprenditori statunitensi interessati a
sfruttare conoscenze e innovazioni tecnologiche per raggiungere l`obiettivo di ridurre il surriscaldamento globale del pianeta, abbattendo le emissioni di gas serra, come recentemente auspicato dal presidente americano, Barack Obama.

Non si tratta dunque di un`utopia, il sistema è stato già realizzato e collaudato e i risultati verificati.
“L`installazione del New Global Traction non stravolge la normale catena di montaggio delle vetture moderne – spiega Mauro Raccanello, uno degli inventori del meccanismo e imprenditore nel settore automobilistico, con alle spalle 30 anni di esperienza con la Ferrari.
Le aziende possono montare il meccanismo direttamente sulle macchine in produzione con costi irrisori che, dunque, non inciderebbero più di tanto sul prezzo finale della
vettura.
Il vantaggio, però, sarebbe quello di creare un`automobile davvero moderna ed ecologica, incentivando il mercato e dando un concreto contributo alla salvaguardia dell`ambiente”.

BREVETTO HIDROMOVING- (ACQUA catalizzata e scomposta in H e O )

La vettura è IBRIDA…non è solo ad acqua trasformata in Ossidrogeno…ma viene alimentata con il suo carburante originale al quale viene iniettato in camera di scoppio l’Ossidrogeno.

Questo nuovo video , è complementare al video amatoriale ” auto ad acqua evoluta”, dove viene mostrato il sistema Hydromoving in funzione, per cercare di spiegarne meglio il funzionamento ed i pregi. La vettura è IBRIDA…non è solo ad acqua trasformata in Ossidrogeno…ma viene alimentata con il suo carburante originale al quale viene iniettato in camera di scoppio l’Ossidrogeno.Vi prego di condividerlo in modo da consentire a noi che stiamo lavorando per un’ambiente più pulito la giusta visibilità presso gli enti accreditati e convincerli che l’aria respirabile non è un’Optional..Finalmente il 4 Giugno 2015 finalmente abbiamo costituito la NEWCO…per cui la richiesta finale in questo video ritenetela superata.Grazie di cuore a tutti. Lorenzo
http://www.hydromoving.com

L’elettrolisi dell’acqua è il processo che, facendo passare della corrente elettrica attraverso l’acqua, rompe i legami delle molecole di H2O per produrre idrogeno ed ossigeno gassosi. Si è dimostrato che l’aggiunta del prodotto dell’elettrolisi dell’acqua al combustibile (benzina o diesel) migliora significativamente le prestazioni e le emissioni dell’autoveicolo.

 

L’interesse nell’idrogeno è aumentato negli ultimi anni, questo è spiegabile dal fatto che tale sostanza è una risorsa inesauribile ed un vettore di energia amico dell’ambiente. Ma lo sfruttamento di queste proprietà è rallentato dall’enorme consumo di energia necessaria ad ottenerlo dall’acqua. Le normali tecniche oggi utilizzate impiegano circa 4kWh di energia per produrre un metro cubo di gas , quando bruciando la stessa quantità di idrogeno si rilasciano 3.55kWh di energia. Quindi sembrerebbe un processo inutilmente dispendioso.

Hydromoving, Lorenzo Errico e il sogno dell’auto ad acqua [VIDEO]

Qui entra in gioco l’esperienza e l’innovazione di Hydromoving che è stata capace di ottenere idrogeno da elettrolisi andando a ridurre notevolmente l’impiego di energia grazie ad uno studio durato più di dieci anni e supportato da ben due brevetti.

Il modello si basa su una struttura dell’acqua costituita da domini di coerenza secondo cui l’acqua liquida non è semplicemente un insieme caotico di molecole libera, mosse dall’agitazione termica e interagenti tramite urti, attrazioni e legami, ma un composto in cui convivono due stati di aggregazione aventi la stessa composizione molecolare, ma di cui una parte risulta essere coerente (ordinata) e una parte caotica.

Nel suo stato di equilibrio naturale, i dipoli elettrici dell’ acqua si trovano sottoposti a moti oscillatori vari, ma anche da oscillazione elettromagnetiche causali e relative emissioni (fotoni). Quando queste oscillazioni entrano in fase con l’oscillazione del campo di materia della molecola d’acqua, questa raggiunge una condizione di minore energia e attrae attorno a se altre molecole fino ad occupare un volume dell’ordine della lunghezza d’onda generata

I domini di coerenza si possono visualizzare come palline immerse in un mare di acqua liquida non coerente. Sulla frontiera del dominio sono presenti molecole energicamente “eccitate” i cui costituenti hanno già quasi tutta l’energia alla ionizzazione o alla dissociazione.

La presenza di questi domini è favorita dalla vicinanza del liquido a superfici di materiale microporoso come ad esempio al piastra di una cella elettrolitica con le sue imperfezioni cristallografiche nanostrutturate. Si calcola che per il 13% delle molecole d’acqua costituenti il dominio di coerenza occorre una energia bassissima per essere dissociate in idrogeno e ossigeno.

Questo meccanismo spiega come sia possibile ottenere un’elettrolisi a elevata efficienza, e come tale efficienza la si possa ottenere attraverso un’alimentazione a impulsi elettrici secondo un’onda che ha come periodo (t0) il tempo di ripristino delle molecole d’acqua pronte alla dissociazione. In questo modo l’impulso raggiungerà le piastre nel momento in cui tutte le molecole quasi libere sono ripristinate, non avendo altro effetto su quelle ordinate e più stabili.
Sviluppo Software – control unit system dedicati
Il sistema Hydromoving funziona grazie ad una innovativa centralina capace di analizzare il comportamento dell’autovettura ed erogare on-demand la giusta quantità di Ossigeno ed idrogeno in rapporto stechiometrico, intervenendo sui relativi iniettori. Questo software, colloquiando con la centralina originale del veicolo, permette di modulare e calibrare la quantità del carburante originale e dell’iniezione di ossigeno ed idrogeno necessaria in maniera tale da non provocare false segnalazioni della MIL.

Lo staff della Hydromoving ha ottimizzato al meglio il software e l’hardware che controllano tutto il sistema raggiungendo dei risultati sorprendenti.

Prendiamo come riferimento una vettura con alimentazione benzina a norma emissioni EURO 4. Queste, a seconda della cilindrata, sono dotate di due o quattro sonde Lambda : una o due A/F ( Air/Fuel) a monte del catalizzatore o catalizzatori per i V6/V8/ V10 /V12, che controllano la stechiometria dell’alimentazione, quindi il rapporto 14,7 : 1, che è la miscela aria/ benzina ideale per il funzionamento del motore, e correggendo il tempo di apertura degli iniettori, nel momento in cui diventa Lean o Rich ( Magra o Grassa). La seconda sonda Lambda a valle del o dei catalizzatori è la sonda O2, che controlla direttamente, dopo il catalizzatore ,la quantità di O2 (Ossigeno) residua, controllando di fatto il suo corretto funzionamento. Infatti per una quantità anche minima di HH-O, la componente O2 (Ossigeno) si somma alla quantità di aria immessa nel motore attraverso il circuito di aspirazione, modificando di fatto il rapporto stechiometrico 14,7/1, e di conseguenza costringendo la centralina d’iniezione della vettura( dietro segnalazione di eccesso di Ossigeno da parte della seconda sonda lambda la O2) a correggere il tempo di apertura degli iniettori ,in aumento, in quanto ha rilevato un rapporto stechiometrico superiore a 14,7/1 viziato da un anomalo aumento di O2.

La conseguenza logica di un aumento del tempo di apertura degli iniettori non è altro che un maggior consumo di carburante.

Per questo motivo è necessario andare analizzare il comportamento dell’autovettura ed intervenire in maniera mirata e diretta sull’iniezione dell’idrogeno per massimizzarne i risultati.

Grazie ai software cosi realizzati è possibile aggiungere Ossigeno e Idrogeno nel motore e permettergli di lavorare in regioni tali da massimizzare la combustione e quindi ridurre gli idrocarburi incombusti e le emissioni di monossido di carbonio. Contemporaneamente questo consente di avere un notevole effetto di riduzione sui consumi di carburante anche superiori al 30%.

la Spiritualità degli Indiani d’America   2 comments


 

Nature is my religion

Dio è il Creatore dell’Universo..ed in ogni Tempo ed in ogni cultura ha parlato all’Uomo..alla sua Coscienza storica. Ma la Coscienza dell’Uomo è sempre in divenire ..Tutta la Religione..è figlia del tempo..ma Dio è un Vivente.Questa mia personale premessa..non nega che ci sono state nella Storia..delle Spiritualità stupefacenti..particolarmente quelle che si sono sviluppate dalla Contemplazione della Natura…intravista come un’Organismo Unico..Cosciente..in tutte le sue Forme. Questa è la Spiritualità degli Indiani d’America.

….tutto è sacro, dal ramo dell’albero, al sasso, all’acqua, la Terra e ciò che in essa vive….

Questo è uno dei concetti alla base della spiritualità dei Nativi Americani. Da qui si parte per comprendere che tutto intorno a noi, tutto ciò che la Natura ci offre, sono dei doni che ci sono stati messi a disposizione e con i quali dobbiamo interagire con grande rispetto.

Tutti gli elementi della Natura ci parlano, ma noi Esseri umani, non ascoltiamo, dimenticando spesso che siamo solo ospiti:

…se ti siedi su un Sasso sentirai il suo cuore che batte. La pietra vive, la pietra parla, ascolta la pietra….

I Nativi d’America considerano tutto ciò che è in natura con reale potere: le pietre, ad esempio, non sono oggetti inanimati, ma pulsanti di vita e di magico potere. La grande visione di Alce Nero si adatta a tutti, di qualsiasi razza, cultura e religione :

…e mi trovai in cima alla più alta delle montagne e sotto di me vidi il Cerchio del mondo. In quel luogo vidi più di quel che posso raccontare e capii più di quel che vedevo, perché vedevo in maniera sacra la forma di tutte le cose così come debbono vivere insieme come un unico essere…

 

 

 

Oggi..sono i più grandi scienziati..che scoprono le stesse Verità nella Realtà della Natura.

Tesla era certo che tutto nell’universo

dalle galassie agli elettroni

possiede  una coscienza;

il Cosmo è organismo unico,vivente ed intelligente.

Credeva di essere parte dell’universo;

Tesla ripetè molte volte

che un’azione…

anche se di un piccolo essere…

comporta

la modifica di tutto l’universo”

https://andreasinicatti.wordpress.com/2015/09/21/nikola-tesla-il-grande-scienziato-nascosto-conoscere-il-dio-sconosciuto/

New CRISPR Protein Slices through Genomes, Patent Problems   Leave a comment


Gli scienziati predicono una esplosione di metodi di Genoma Editing

Gli scienziati di Boston hanno creato una torsione su un metodo importante per genomi “montaggio” che potrebbero dare ricercatori hanno aggiunto il controllo sul DNA degli esseri viventi e l’influenza di una disputa di brevetto infuria sulle tecniche potenti.

Feng Zhang, ricercatore presso il Broad Institute del MIT e di Harvard, ha riferito oggi sulla rivista cellulare che aveva sviluppato un sostituto per un componente chiave del sistema genoma-engineering comunemente noto come CRISPR-Cas9.

La tecnologia genetica di editing, che ritaglia il DNA in punti ben precisi, ha spazzato attraverso laboratori scientifici perché fornisce un modo potente versatile per progettare il DNA dei batteri, piante, e gli esseri umani. Si sta permettendo agli scienziati di re-immaginare ampiamente come studiano tutto da malattia di Alzheimer di colture biotech.

Il lavoro di squadra di Zhang, effettuati quest’anno, dimostra che la proteina taglio Cas9 può essere sostituito da una proteina diversa, Cpf1, che dice anche funzionare come uno strumento di modifica versatile. In una cura artigianale comunicato stampa, capo Broad Eric Lander detto che il sistema “rappresenta una nuova generazione di tecnologia di editing genoma” che ha “drammatico potenziale per far progredire l’ingegneria genetica.”

Lo sfondo per l’annuncio Broad è una lotta di brevetto lividi con l’Università della California, Berkeley, su chi ha inventato i primi strumenti di editing CRISPR, in particolare Cas9 (vedi “Chi possiede il più grande Biotech scoperta del secolo?”). L’US Patent Office sta pesando la decisione di intervenire nel caso (vedi “Lotta CRISPR brevetto Ora un Winner-Take-All match”).

Il nuovo sistema, perché ha una proteina di taglio diverso, potrebbe offrire un modo per aggirare il pantano legale. “Il valore più grande può essere più in termini di paesaggio di brevetto di un progresso scientifico”, dice Dan Voytas, un ricercatore del genoma editing presso l’Università del Minnesota.

La posta in gioco è alta come start-up di gara per sviluppare la modifica genetica come base per eventuali trattamenti medici. Editas Medicina, che è collegato con il laboratorio di Feng, ha sollevato un ulteriore $ 120 milioni di agosto. Intellia, un concorrente collegato al team di Berkeley, ha sollevato $ 70000000 di questo mese.

CRISPR si basa su un sistema naturale alcuni batteri usano per difendersi contro i virus distruggendo loro geni invasori. In laboratorio, è stato adattato come uno strumento che consiste di due componenti principali: un breve tratto di RNA che si allinea con un gene specifico, e quindi una proteina di taglio che si muove per tagliare gene aperta.

Eugene Koonin, ricercatore presso il National Institutes of Health coautore della carta in cella, ha detto che i lavori in corso è iniziato con le previsioni di computer di proteine ​​in batteri che potrebbero servire un ruolo di taglio simile come Cas9. “Si tratta infatti di un nuovo sistema che è sostanzialmente diverso da quello precedentemente conosciuto,” dice.

Gli scienziati non coinvolti nei lavori ha detto che il nuovo sistema è stato probabilmente per riempire un ruolo limitato in quello che è un toolbox crescente di tecniche di DNA-editing. George Church, che sviluppa la tecnologia genomica presso la Harvard University, dice che il sistema ha caratteristiche che potrebbero essere utili nelle cellule che non si dividono, tra nervi e la maggior parte di altre cellule del nostro corpo, che sono in genere più difficili da modificare. “C’è un mercato di nicchia per un insieme di proteine ​​diverse in modo che i tagli possono essere posizionati ovunque nel genoma,” dice.

Ampio e Feng hanno vinto più di 10 brevetti chiave sulla modifica CRISPR genoma utilizzando Cas9. Tuttavia, essi hanno perso la lotta per conquistare credito pubblico per l’invenzione, che i mezzi di informazione e le organizzazioni di premiazione hanno invece consegnato a Jennifer Doudna di Berkeley e Emmanuelle Charpentier del Centro Helmholtz di ricerca sulle infezioni in Germania per lavoro originariamente pubblicato nel 2012.
Questa settimana, Reuters nominato Doudna e Charpentier tra probabili vincitori di un Premio Nobel nel mese di ottobre.

Broad e MIT continuano a fare pressioni per una visione diversa di eventi scientifici. Questo mese, Robert Desimone, direttore del McGovern Institute del MIT per la Ricerca sul Cervello, dove Feng detiene un appuntamento, ha scritto al Economist correggere account della rivista di come CRISPR-Cas9 è stato inventato, dicendo che la squadra di Berkeley aveva usato “nessuna cellula, non genomi e nessuna modifica “.

La scoperta di come manipolare il sistema CRISPR è probabilmente solo l’inizio di una nuova era di editing di precisione genoma, Feng dice, con molti nuovi approcci in fase di sviluppo. “La natura ha avuto miliardi di anni per creare questi strumenti”, dice. “Vorremmo girare come molte rocce come si può trovare.”

Le domande di brevetto sono state depositate sulla nuova tecnologia. Nel suo comunicato, il Broad Institute ha detto che la nuova forma di editing CRISPR sarebbe disponibile per gli scienziati e ampiamente la licenza per le aziende che vendono i sistemi e prodotti chimici per la ricerca. L’organizzazione non si pronunciava sul quale azienda potrebbe ricevere i diritti di utilizzare la tecnologia per lo sviluppo di nuovi trattamenti medici.

Feng ha detto che è “troppo presto per sapere i dettagli”, ma ha detto diritti per la nuova tecnologia non necessariamente appartenere alla Editas, l’azienda ha co-fondato.

 

Scientists predict an explosion of new genome-editing methods.

(By Antonio Regalado on September 25, 2015)

Scientists in Boston have come up with a twist on an important method for “editing” genomes that could give researchers added control over the DNA of living things and influence a raging patent dispute over the powerful techniques.

Feng Zhang, a researcher at the Broad Institute of MIT and Harvard, reported today in the journal Cell that he had developed a replacement for a key component of the genome-engineering system commonly known as CRISPR-Cas9.

The gene-editing technology, which snips DNA at precise locations, has swept through science labs because it provides a versatile, potent way to engineer the DNA of bacteria, plants, and humans. It is allowing scientists to broadly reimagine how they study everything from Alzheimer’s disease to biotech crops.

The work by Zhang’s team, carried out this year, shows that the cutting protein Cas9 can be replaced by a different protein, Cpf1, which he says will also work as a versatile editing tool. In a carefully crafted press release, Broad chief Eric Lander said the system “represents a new generation of genome editing technology” that has “dramatic potential to advance genetic engineering.”

The background for the Broad announcement is a bruising patent fight with the University of California, Berkeley, over who invented the first CRISPR editing tools, in particular Cas9 (see “Who Owns the Biggest Biotech Discovery of the Century?”). The U.S. Patent Office is weighing a decision to intervene in the case (see “CRISPR Patent Fight Now a Winner-Take-All Match”).

The new system, because it has a different cutting protein, could offer a way around the legal quagmire. “The greatest value may be more in terms of the patent landscape than a scientific advancement,” says Dan Voytas, a genome-editing researcher at the University of Minnesota.

The stakes are high as startups race to develop gene editing as a basis for possible medical treatments. Editas Medicine, which is connected with Feng’s lab, raised an additional $120 million in August. Intellia, a competitor connected to the Berkeley team, raised $70 million this month.

CRISPR is based on a natural system some bacteria use to defend against viruses by shredding their invading genes. In the laboratory, it’s been adapted as a tool that consists of two key components: a short stretch of RNA that lines up with a specific gene, and then a cutting protein that moves in to snip the gene open.

Eugene Koonin, a researcher at the National Institutes of Health who coauthored the paper in Cell, said the current work began with computer predictions of proteins in bacteria that might serve a similar cutting role as Cas9. “It is indeed a new system that is substantially different than the previously known one,” he says.

Scientists not involved in the work said the new system was likely to fill a limited role in what is a growing toolbox of DNA-editing techniques. George Church, who develops genomics technology at Harvard University, says the system has features that could be useful in cells that don’t divide, including nerves and most other cells in our body, which are typically harder to edit. “There is a niche market for a collection of different proteins so that cuts can be placed anywhere in the genome,” he says.

Broad and Feng have won more than 10 key patents on CRISPR genome editing using Cas9. However, they have been losing the fight to win public credit for the invention, which the news media and prize-giving organizations have instead handed to Jennifer Doudna of Berkeley and Emmanuelle Charpentier of the Helmholtz Center for Infection Research in Germany for work originally published in 2012.
This week, Reuters named Doudna and Charpentier among likely winners of a Nobel Prize in October.

Broad and MIT continue to lobby for a different view of scientific events. This month, Robert Desimone, director of MIT’s McGovern Institute for Brain Research, where Feng holds an appointment, wrote to the Economist correcting that magazine’s account of how CRISPR-Cas9 was invented, saying the Berkeley team had used “no cells, no genomes and no editing.”

The discovery of how to manipulate the CRISPR system is probably only the beginning of a new era of precision genome editing, Feng says, with many new approaches under development. “Nature has had billions of years to create these tools,” he says. “We would like to turn over as many rocks as we can find.”

Patent applications have been filed on the new technology. In its release, the Broad Institute said the new form of CRISPR editing would be available to scientists and widely licensed to companies that sell systems and chemicals for research. The organization was silent on which company might receive rights to use the technology in developing new medical treatments.

Feng said it was “too early to know the specifics” but said rights to the new technology wouldn’t necessarily belong to Editas, the company he cofounded.

 

 

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