Archivio per la categoria ‘storia

I primi..bestemmiatori..furono.. i sacerdoti..Farisei….   Leave a comment


Noi toscani..siamo conosciuti..come..bestemmiatori..incalliti..

ebbene..una volta..mia madre..mi disse. ” Andrea..è possibile..che noi..discendiamo..dagli..ebrei..   “sai perchè?..perche’..

noi..leggiamo..le pagine..da sinistra..a destra..come..gli ebrei..

Ho capito..una cosa..col tempo..

i primi..bestemmiatori..furono..i sacerdoti..Farisei.. .

Perchè..secondo..la loro..Legge..Mosaica..

Maria..la madre   di Gesù..era una ..puttana..

Maria..nonostante..ciò.. che insegnano..i Cristiani..

non concepì..per opera..dell Spirito santo..

ma rimase  in cinta..per colpa..di un soldato..romano..giudeo..di nascita…

Ben Panthera.

Questa cosa..era conosciuta..dal popolo..e dai  Farisei.

Infatti..attaccati..da Gesù..che gli disse.che erano..:

” Maledetti…guai..a voi..Farisei..siete..come..sepolcri..imbiancati..

ma..il vostro interno..è pieno..di putretudine..

essi gli risposero..

” ma cosa..vuoi..insegnarci..tu..che sei figlio..di una..puttana.. “

Era noto a quei tempi.. che Maria..era stata stuprata..da un soldato romano..

Ben Panthera..ebreo..di origine..ma..soldato romano.   .

La verità..di questa ..affermazione..è scritta.. nel.. vangelo..di Tommaso..

” Sua madre, ed..i suoi..parenti..andarono..a cercarlo..

i suoi..discepoli.. gli dissero : ” Maestro…guarda..ci sono..tua madre..ed i tuoi..fratelli..”

Ma egli..rispose..loro  :

” Quelli che ascoltano..la mia parola..questi ..essi sono..

mia madre  ed i miei..fratelli.. “

I Farisei..non conoscono..nè..mia madre.. nè..mio.. padre.. ma  dicono..

che ..sono figlio..di  … puttana..!! ” .

I primi.dunque..che dettero..di puttana..a Maria..furono.i Farisei..

secondo..la legge..mosaica.. .

Noi..toscani..diciamo . ” porca.. madonna..”.

penso..che il motivo sia.che siamo..anticlericali..contrari..

al dominio..dello stato pontificio.

Un altra motivazione..può essere..che la Madonna..

secondo..il Dogma..della Chiesa..cattolica..

è vergine..prima..Durante..e dopo..il parto.

Questa affermazione..della Chiesa..cattolica..è..per noi..aberrante..

contraria..al’Intelligenza..dell’Uomo..

prima..facoltà..che..il Creatore..ci ha dato..  .

La bestemmia..del porco  Dio.. è.. ugualmente dovuta..

ai sacerdoti..farisei..

infatti.. non accettavano..l’insegnamento..di Gesù  .

Gesù..una volta.. disse.. severamente :

” tutte le bestemmie..saranno..perdonate.. ma..

chi dice.. che..lo Spirito.. che mi anima..non è ..da Dio..

questi..non saranno..perdonati..in..eterno. “.

Infatti..essi..dicevano: ” egli..è posseduto..da..uno Spirito..immondo.”

..

 

 

Pubblicato 31 agosto 2016 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, animus, Anticristo, Attualità, bestemmie, cattolicesimo, chiesa, compassion, compassione, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corporeità umana, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Demoni, dialetto fiorentino, Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina, dottrina sessuale, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, erich fromm, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, Firenze, FIRENZE (IT) Florencia, fliglioli di buona donna, Florence, Florencia, Florenz, fratellanza, genere, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Inquisizione, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Natura è la mia religione, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maria..madre di ..Gesù.., menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Occultismo, Pace, Palestina, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passioni umane, pazzia, peccato, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, psiche, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, putas.., puttane, rabbia, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, risata terapeutica, sacerdoti, sacro, Satana, scienza, Scuola, segni, sensibilità, sensibilità naturale, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spose bambine,, storia, stupidità, stupro, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, Toscana, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, whores.., women's wriths

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Ancient sex..in Pompei…   Leave a comment


 

 

 

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La Villa dei Misteri, esempio mirabile di commistione tra villa d’otium e villa rustica, appartenuta forse alla famiglia degli Istacidii, fra le più importanti della Pompei di età augustea, è stata riaperta al pubblico il 20 marzo 2015. Gli interventi di restauro, finanziati con fondi ordinari della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia per un importo di circa 900.000 euro, sono iniziati nel maggio del 2013 e hanno interessato tutti gli apparati decorativi, mosaici e pitture, degli oltre 70 ambienti in cui si articola la Villa. I lavori sono stati organizzati in lotti per consentire la visita del pubblico nelle aree non interessate dal cantiere, evitando così che un edificio tanto importante non fosse fruibile per un periodo molto lungo.
La conservazione delle pitture è stato il principale obiettivo degli interventi, pertanto si sono mantenuti gli ultimi strati di cera, che garantiscono nel tempo una buona aderenza dei pigmenti decoesi al supporto e lo difendono dall’ossidazione. I restauri hanno interessato anche il noto ciclo di pitture che ha reso famosa la Villa dei Misteri, sul quale in via innovativa è stata applicata una tecnologia d’avanguardia di pulitura mediante strumentazione laser.

 

Anno 79 dopo Cristo. Pompei. La grande Villa dei Misteri ospita molte persone. Tutti attorno alla grande mensa al chiarire del plenilunio. Dioniso bambino legge la pergamena che contiene i segreti tutti di un rito antico che viene da lontano. E nello spazio della sala, risuonante delle note dei musici, lei danza e si libera in un balletto ammaliante e superbo. E così all’ombra del Vesuvio la vita scorre usuale e dolce inondando la fantasia di soavi seduzioni.
Dalla raccolta di http://www.vesuvioweb.com

 

 

 

 

 

 

‘Musulmane, togliete il velo che ci opprime’.   4 comments


La “sciagura” delle religioni;L’iran..scientificamente è all’avanguardia..ma la suaSpiritualità..è ferma a 1400 anni fà; secondo le Religioni..il Corano..la Bibbia ..sono testi intoccabili. Ma la Coscienza Umana..è andata avanti..quello che era avvertito dai Profeti come idoneo..oggi non lo è più..una donna può essere virtuosa con o senza lo hijab.Erano costumi legati al tempo..Ugualmente per i Cristiani..san Paolo..consigliava alle donne di portare il velo..usanza che è rimasta solo per le monache..

La giornalista iraniana Masih Alinejad, che vive in esilio, ha creato MyStealtyFreedom per raccontare la sua vita senza velo. Ora la pagina ha quasi 800mila iscritti e donne di tutte le età e condizione sociale vi pubblicano foto e video. Perché, come dice Masih, il velo è il simbolo di tutti i diritti negati alla popolazione femminile in Iran

DI MARTA CALDARA
'Musulmane, togliete il velo che ci opprime'. Le iraniane su Facebook senza  hijab
Una delle immagini postate su ‘My Stealty Freedom’

Si chiama MyStealthyFreedom ,(La mia libertà clandestina ndr) la pagina Facebook (e dal 3 maggio scorso anche un sito web), un luogo virtuale che conta quasi 800.000 iscritti, dove le donne iraniane pubblicano le proprie foto (o video) senza l’hijab, il velo islamico, obbligatorio in Iran per legge da quando lo stabilì l’Ayatollah Khomeini nel marzo 1979, subito dopo la Rivoluzione Iraniana.

La giornalista iraniana Masih Alinejad, che ora vive in esilio tra Londra e New York da quando ci furono le elezioni di Ahmadinejad nel 2009, l’ha fondata dopo aver ricevuto un sostegno inaspettato da parte delle donne iraniane, quando circa un anno fa pubblicò una sua foto senza il velo. Propose così anche a quelle donne di inviare foto in cui erano ritratte senza l’hijab. Da quel momento è stata sommersa dalle foto e dalle testimonianze di chi ha trovato il coraggio di far sentire la propria voce. La più bella è una foto che racchiude tre generazioni insieme: nonna, madre e figlia tutte e tre a capo scoperto.

'Musulmane, togliete il velo che ci opprime'. Le iraniane su Facebook senza  hijab
Una delle immagini postate su ‘My Stealty Freedom’

Si chiama MyStealthyFreedom ,(La mia libertà clandestina ndr) la pagina Facebook (e dal 3 maggio scorso anche un sito web), un luogo virtuale che conta quasi 800.000 iscritti, dove le donne iraniane pubblicano le proprie foto (o video) senza l’hijab, il velo islamico, obbligatorio in Iran per legge da quando lo stabilì l’Ayatollah Khomeini nel marzo 1979, subito dopo la Rivoluzione Iraniana.

La giornalista iraniana Masih Alinejad, che ora vive in esilio tra Londra e New York da quando ci furono le elezioni di Ahmadinejad nel 2009, l’ha fondata dopo aver ricevuto un sostegno inaspettato da parte delle donne iraniane, quando circa un anno fa pubblicò una sua foto senza il velo. Propose così anche a quelle donne di inviare foto in cui erano ritratte senza l’hijab. Da quel momento è stata sommersa dalle foto e dalle testimonianze di chi ha trovato il coraggio di far sentire la propria voce. La più bella è una foto che racchiude tre generazioni insieme: nonna, madre e figlia tutte e tre a capo scoperto.

Iran, l’imam di Isfahan: “Le donne senza velo fanno seccare il fiume”

L’incredibile affermazione è stata pronunciata durante la predica del venerdì: secondo il religioso, la scarsità di acqua del fiume Zayendeh è dovuta al fatto che molte donne si fanno ritrarre senza hijab nei pressi del corso d’acqua e poi postano le loro immagini su Facebook. E ha aggiunto che “Allah punisce chi si allontana dal Corano”

Iran, l'imam di Isfahan: Le donne senza velo fanno seccare il fiume

Sembrerebbe una favola nera, di quelle che un tempo, nell’Europa della controriforma, si raccontavano per mandare al rogo le streghe. E invece è una storia vera, e arriva dall’Iran di oggi. La riferisce il sito e profilo Facebook My Stealthy Freedom , che promuove a livello internazionale una campagna affinché le donne iraniane si facciano fotografare senza velo. La cosa non piace all’imam Yosef Tabatabei, che guida le preghiere del venerdì nella città di Isfahan

L’affermazione, fatta durante la predica del venerdì in una moschea della città iraniana, è stata ripresa dal profilo facebook My Stealthy FreedomLeggi l’articolo

Il religioso ha attribuito la persistenze mancanza d’acqua del fiume Zayendeh, che scorre in città, al fatto che un crescente numero di donne si fa fotografare davanti al panorama del fiume senza indossare lo hijab: “Ho visto molte donne che si fotografano vicino al fiume senza hijab e ho sentito che sui social media vengono incoraggiate a togliersi il velo. Sono queste donne senza velo che fanno seccare il fiume Zayandeh”.

Così commenta, in un post recente, il profilo My Stealthy Freedom : “In passato il religioso Kazen Sedigi ha dichiarato che le donne che non si vestono modestamente diffondono l’adulterio nella società e così provocano i terremoti. Ora siamo accusate di un altro disastro naturale. Pare che chi governa l’Iran abbia deciso di gettare l’onta della propria incompetenza e della propria incapacità di governo sulle donne. Con le belle foto che abbiamo fatto, noi aggiungiamo qualcosa alla bellezza della natura, non causiamo disastri naturali. Quelli sono causati dalla nostra inabilità di gestire le limitate risorse dell’Iran”.

Forse ci sarà una guerra Nucleare (Vladimir Putin)   Leave a comment


Putin

Il giornale serbo ‘webtribune.rs’ ha divulgato la notizia secondo la quale la Russia si sta preparando alla guerra nucleare.

Il presidente Vladimir Putin avrebbe ordinato a tutte le imprese di fornire a tutti i lavoratori maschere antigas e speciali tute di protezione dalle radiazioni. Il ministro della difesa e il ministro delle emergenze hanno allertato tutte le aziende del paese a prepararsi alla guerra nucleare.

Questo provvedimento è stato adottato dal presidente Vladimir Putin dopo che la Gran Bretagna si è dichiarata pronta (qui, traduzione in italiano) ad un attacco nucleare della Russia.

I servizi segreti russi in collaborazione con la Kaspersky lab hanno intercettato un tentativo di cyber spionaggio da parte del National Security Service (NSA). Si tratterebbe di un aiuto statunitense alla Gran Bretagna per facilitare il bombardamento nucleare della Russia. Non ci sono dubbi che gli Usa sono i registi di questo vile progetto.

Siccome le probabilità di un conflitto nucleare sono molto alte Valdimi Putin ha attuato sette ordinanze strategiche:

  1. Apertura immediata di 5.000 nuovi rifugi antiatomici a Mosca la cui costruzione fu ordinata dal presidente Putin nel 2010 e che sono stati completati nel 2012.
  2. Evacuazione immediata di attrezzature chiave e del personale in questi rifugi.
  3. L’attivazione immediata di sistemi di missili balistici nucleari nella regione più occidentale della Russia, Kalinjingradu.
  4. L’attivazione immediata di bombardieri nucleari strategici in Crimea.
  5. L’attivazione immediata di bombardieri nucleari strategici nel nord-ovest.
  6. L’attivazione immediata di decine di migliaia di soldati appartenenti alla Flotta militare del Nord e del distretto Occidentale.
  7. L’attivazione immediata di tutte le forze contraeree siberiane.

Decine di sommergibili russi, non intercettabili dai radar, armati di testate nucleari, sono già appostati in punti sconosciuti del pianeta.

Fonti: webtribune.rswebtribune.rsspeisa.comindependent.co.uk

Charles Chaplin el anarquista lírico   Leave a comment


Charles Chaplin el anarquista lírico
“Soy sobre todo un individualista. Creo en la libertad. Yo no soy un político ni tengo convicciones políticas. Soy un individuo y un creyente en la libertad. Esa es toda la política que tengo. Estoy al lado de los hombres. Tal es mi naturaleza. Si se empeñan ustedes en pegarme una etiqueta, llámenme anarquista. Odio los gobiernos, las cadenas y los grilletes. No soporto ver animales encerrados. La gente debe ser libre.”- Charles Chaplin.
Charles Chaplin actor, director, escritor, productor y compositor inglés, es considerado como la figura más representativa del cine mudo y uno de los más grandes genios de la historia del cine, sin embargo, su figura es mucho más que esto.
En la película “Tiempos Modernos”” de Charles Chaplin es evidentemente plasmado el contexto histórico en Europa, el fascismo estaba en plena expansión; en la Unión Soviética (Rusia), estaba en proceso la degeneración del leninismo. El trabajador es representado por un perfil que ya ignora el producto final y por lo tanto, la razón de su actividad. La cuestión relativa a la identidad es entonces anulada porque el único problema es el de la remuneración. Lo humano se convierte en animal, revelando un reflejo del automatismo mecánico, adjudicable tanto para el fascismo como para la Dictadura del Proletariado estalinista. C. Chaplin en muchas de sus películas evidencía poseer ideologías Socialistas, sin embargo distaban de Comunismo, sobre todo del estalinismo. Mas bien sus manifestaciones artisticas compatibilizaban con el anarquismo, la película “Un rey en Nueva York” ( A king in new York ,1957) una fuerte crítica al capitalismo y comunismo por igual, lo confirma en los siguiente momentos: en la frase del niño “¿Hay que ser comunistas para leer a Carlos Marx?”, cuando empieza a decir que detesta al gobierno y la opresión del pueblo; cuando menciona la libertad, los pasaportes y los monopolios; cuando habla sobre el exceso de poder y la energía nuclear (cuando acusó al señor de apoyar la bomba atómica siendo que ya había aclarado que no, más el niño insistía), en un momento el señor le contesta a sus preguntas frente a frente, diciendo al unísono: “exceso de poder” mientras se aprecia en el fondo la bandera estadounidense.

Esta no seria la unica vez que Charles sorprende por su compromiso y persistencia que tuvo a la hora de expresar sus ideas pese a todas las adversidades que tuviera por delante. Ya había sido bastante impactante para la época el discurso final en su film “El Gran Dictador”, criticando al Fascismo e Imperio Nazi, por poner un ejemplo de otros tantos en los que su mayor intención, creo yo, no fue politizar sino sensibilizar a sus espectadores.

Charles Chaplin nació en una familia de artistas de variedades en decadencia, comenzando a actuar desde muy pequeño en musicales y pantomimas. Su familia vivía en la pobreza extrema, con un padre alcohólico y una madre que padecía esquizofrenia.
En 1901 murió su padre y Charles Chaplin y su hermano estuvieron viviendo en diferentes orfanatos. En 1908 Chaplin inició su carrera como actor cómico en la compañía de variedades Karno. En 1910 viajó a Estados Unidos en una gira con la compañía para la que trabajaba, y se estableció allí. En 1913, Charles Chaplin hizo su primera aparición en cine actuando en la película “Charlot periodista”, personaje que lo marcaría por siempre.
Este vagabundo, con una acentuada emotividad sentimental y melancolía profunda frente a la injusticia social, le hicieron un emblema de la alienación humana y la explotación de las clases sociales menos pudientes.
Sólo durante 1914 rodó 35 cortometrajes que hicieron famoso a su personaje Charlot. Entonces Chaplin reclamó su independencia y se alejó de Mack Sennett. Sin embargo, ésta no era totalmente de su agrado, y en 1917 escogió la First National por una retribución que superaba el millón de dólares. Rompiendo las tradiciones de Hollywood, Chaplin quería controlar la totalidad de sus películas, desde la escritura del guión la distribución. Con este fin creó la independiente United Artists, con Douglas Fairbanks y Mary Pickford. Desde entonces tuvo sus propios estudios y produjo sus películas
Con el corto “El inmigrante” de 1917, Chaplin se ganó las antipatías de los sectores patrióticos conservadores norteamericanos. En la pantalla aparece la estatua de la libertad, a continuación un grupo de policías cerca de forma brusca a los inmigrantes con una cuerda. Por si alguien tenía alguna duda, entre una escena y otra el cineasta imprimó la leyenda: “La Tierra de la Libertad”.
Anti-Capitalista, Anti-Religión y Anti-Nacionalista, en 1952 debido a sus constantes críticas sociales no se le permitió volver a los Estados Unidos. En ese entonces el “zar” del FBI, el siniestro Edgar Hoover, trató de implicar a los servicios secretos británicos como parte de un “internacionalismo” activo y reaccionario. Todo como un plan de largo alcance que, aunque tuvo su mayor protagonismo en Hollywood, estaba destinado a descabezar al movimiento obrero de tal manera que hasta la socialdemocracia más moderada pudiera ser tachada de “comunista”.
Hoover parecía obsesionado por encontrar la prueba de una militancia comunista en Chaplin, instó a que se investigara si había pertenecido al partido comunista en su juventud, algo descabellado pero que le habría servido para crear un juego para amedrentar a todos aquellos que hubieran tenido algún tipo de militancia, ya que lo de “comunista” servía por igual para socialistas, anarquistas, o simplemente liberales o radicales de izquierda, de todo lo cual se podía culpar al autor de “El Gran Dictador”. Una clara crítica al régimen de Hitler que le sirvió para ser tachado de “comunista”. No olvidemos que en esos momentos, para ciertos sectores norteamericanos, la posibilidad de entrar en guerra con los nazis se vinculaba con la izquierda más extremista.
Chaplin reaccionó a su expulsión con la película “Un Rey en Nueva York” (1957), rodada en Londres, si bien el resultado se resiente por la ausencia del equipo habitual, con el que Chaplin trabajó durante los últimos años, esta película sorprende por varios motivos: Primero por la crítica a un sistema dominado por la banalidad comercial, la manipulación de elementos políticos y la crueldad que demuestra el sistema, incluso contra sus propios ciudadanos. Segundo, porque varias de las escenas que en su momento resultaban sátiras, ahora comprobamos que los contextos, entonces delirantes, ahora participan de nuestra “normalidad”.
Chaplin, perfeccionista y obsesivo por conseguir en sus películas lo que se proponía, no sólo fue guionista, interprete y director, sino también compositor. Muchas de sus melodías poseen una cuidada elegancia y las interpretaron cantantes como Nat King Cole o Frank Sinatra. Hoy en día su canción Smile, compuesta para Tiempos Modernos, figura como una pieza standard de muchos músicos de jazz y baladistas.
Chaplin es mucho más que su personaje de vagabundo, que no es poco. Recomiendo la lectura atenta de su autobiografía, una de las más apasionantes que mis ojos han digerido. Y, la recuperación de otro de sus films menos citados y que partió de una idea de Orson Wells, me refiero a Monsieur Verdaux (1947). Quien desee encontrarse con el cineasta más próximo a las vanguardias de su época, como el surrealismo, puede visionar la popularísima La quimera del oro (1925).
Chaplin, deteriorado y enfermo, regresó a EE.UU. en 1971 , durante un breve periodo, para recibir un oscar honorífico. El 25 de diciembre de 1977 murió en su retiro en Suiza mientras dormía.
La obra de Chaplin, incluyendo la más conocida, siempre latía un filo subversivo, donde la policía, los militares, las religiones y el poder en general eran objeto de escarnio. Charlot fue definido como un “anarquista lírico”. Quizás sea esta una manera de calificar una cierta tendencia próxima al ideal anarquista, y que logra expresarse mediante alegorías y vericuetos muy diversos, sobre todo a través del humor, por ejemplo, satirizando el autoritarismo y el egoísmo propietario.
Chaplin no era comunista, pero admiraba y respetaba profundamente la lucha que el pueblo ruso había protagonizada contra la peste parda, y lo mismo de Einstein, Bertrand Russell, y tantos otros, sabía que el gran dinero y el militarismo eran los peores enemigos que tenía la humanidad.
Una humanidad que el veía a través de los ojos de los últimos, de los humillados y ofendidos que sobrevivían a las guerras, tenían que emigrar en condiciones infrahumanas, y trabajar hasta la extenuación para garantizar los beneficios de los que tienen el dinero y poseen los medios para corromper.
Chaplin fue uno de esos hombres decididos, uno de esos pocos que son capaces de renegar de su realidad. De los mismos hombre que se niegan a repetir las malas costumbres que nos impulsan los instintos. Uno de esos hombres que hacen de su vida un homenaje para los demás mediante la lucha constante sin importar cuan fuerte sean las adversidades. La misma clase de hombres que quiere ser uno, pero no uno para si mismo, uno para y por los demás.
Son los pocos hombres que realmente saben vivir la libertad, y no tan solo pensarla como muchos solemos hacer. Para estos hombres la vida es una constante resistencia a lo habitual, a lo establecido, a lo que realmente no vale la pena, para estos hombres la vida no solo tiene sentido en lo hermoso y bello de la misma… Tiene sentido en la justicia y en la verdad.
Fuente: http://periodicoelamanecer.wordpress.com/…/charles-chaplin…/
http://pacosalud.blogspot.mx/…/charles-chaplin-el-anarquist…

Pubblicato 4 ottobre 2015 da sorriso47 in Chaplin, Charles Chaplin, storia

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