Archivio per la categoria ‘storie d’amore

la compassione,l’amore,la bontà del Padre nei confronti dei figli   Leave a comment


[1]Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.

[2]I farisei e gli scribi mormoravano: “Costui riceve i peccatori e mangia con loro”.

[3]Allora egli disse loro questa arabola:

[11] “Un uomo aveva due figli. [12]Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del

patrimonio che mi spetta.

E il padre divise tra loro le sostanze.

[13]Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano

e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.

[14]Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli

cominciò a trovarsi nel bisogno. [15]Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella

regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. [16]Avrebbe voluto saziarsi con le carrube

che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. [17]Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti

salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! [18]Mi leverò e

andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; [19]non sono più

degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. [20]Partì e si incamminò

verso suo padre.

Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo

baciò.

[21]Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di

esser chiamato tuo figlio.

[22]Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo,

mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. [23]Portate il vitello grasso, ammazzatelo,

mangiamo e facciamo festa, [24]perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era

perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.

[25]Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le

danze; [26]chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. [27]Il servo gli rispose: È

tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e

salvo. [28]Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo.

[29]Ma lui

rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu

non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. [30]Ma ora che questo tuo figlio che

ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso.

[31]Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; [32]ma bisognava far

festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato

ritrovato”.

QUESTA è..presumibilmente la PAROLA di Dio,incarnata 2000anni fà..nella persona di Cristo.

Vescovi,apostoli,più simili ai Farisei che a Dio..hanno continuato a mettere sulla gente..fardelli insostenibili.

Non hanno vissuto la sessualità umana .creata da Dio..

di fatto portando come vangelo della buona notizia, la medesima mentalità farisaia .

Gli studi antropologici confermano che l’essere umano ha il 99% del  dna delle scimmie del Corno d’africa.

Vi consiglio di vedere qualche filmato delle   nostre cugine–le scimmie Bonobos del Congo..

non si tratta di abitanti di Sodoma e Gomorra ma di “caste” cugine che si accoppiano anche nella posizione “missionaria”!!!!

Guardate questi filmati e fatevi due risate liberatorie—che ,alla fine,nella Chiesa ..è arrivato Francesco

 

bonobos-sexual.jpg ADAMO ED EVA

Eva che prende la mela      EVA CHE COGLIE LA MELA

 

ADAMO DA PICCINO

 

 

 

Ho finito le mie argomentazioni..sono talmente romantico che nel vederli..

mi sono venute le lacrime agli occhi…ed ho avvertito una rinnovata speranza nella vita…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando c’ era il tuo amore per me..   Leave a comment


ho ringraziato il cielo,e ho vissuto con tutta l’ anima ,la mia gioia e la mia cura quel periodo…

non ho mai preteso il tuo amore,quindi non sentirti in colpa se dopo non ne sei stata più sicura,

perché mi hai dato tantissimo…sentire il solletico dei messaggeri della fata dei boschi,

essere inondato di tutto l’ amore della principessa del mare è inaudito,immenso…

princesa Maravilla.

Anche se prima ti ho già detto qualcosa di tuoi sensi di colpa,voglio precisare questo:

Pensa se all’ inizio della nostra relazione avessi dato retta alle tue titubanze,

e non ci fosse stato il miracolo che dopo abbiamo vissuto insieme…

dio mio, la primavera non sarebbe arrivata…

la luna e le stelle avrebbero rimpianto per l’ eternità i tuoi occhi che mi guardavano così innamorati.

Non ci sarebbe stata nessuna cassetta con le nostre canzoni…

non avrei notato che quando giochi con i kiwido in primavera

le tue braccia sono ali di farfalla…

 

ali di farfalla 1

non ti avrei dedicato una poesia sul forum facendola seguire da un’ altra dopo due minuti…

non ci sarebbe stata nessuna conversazione di questo tipo – “ci mettiamo distesi?” “No,restiamo seduti”

“Va bene” “Mettiamoci distesi và”…

non ti avrei fatta cadere rovinosamente su di me tentando di prenderti in braccio…

non avremmo mangiato i biccottini…

non avremmo scoperto che tu eri più grande di me perché avevi due anni e due mesi…

non mi avresti regalato i rimedi dello zio Gigen e i plettri…

non avremmo accumulato insieme sonno,estasi e amore per mesi e mesi…

non mi avresti cantato “ Il tempo di morire” guardandomi negli occhi e stringendo le mie mani…

non avrei fatto così tanti ritardi agli appuntamenti e poi vedendoti…

non avrei chiuso gli occhi per qualche istante,come per svegliarmi da un sogno,

e non ti avrei fatto quel sorriso riaprendoli…

non avresti scoperto con quanta velocità riesco a sporcare un vestito…

non ti avrei detto,ogni volta che stringevi la mia mano camminando per strada,

“Ma guarda che le mani non si stringono mica per questo verso”…

non avrei chiamato dolci colline i tuoi fianchi…

non ti avrei guardato con occhi così innamorati ogni volta che ti mettevi sopra di me durante l’ amore…

non avrei sbagliato strada in una città che conosco a memoria dicendoti “Scusa,è che mi distrai troppo”…

non mi avresti detto che già dall’estate scorsa eri venuta a cercarmi qua…

non avresti mai ascoltato Rino insieme a me,accarezzandomi i capelli mentre guidavo.

Non avrei mai avuto l’ impressione a volte di sentire il tuo profumo,

dopo che la nostra storia era finita,e questo non si sarebbe ripetuto di nuovo…

proprio ora che ti sto scrivendo…

Pubblicato 19 ottobre 2014 da sorriso47 in abbracci, donna, Poesia, storie d'amore

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