Archivio per la categoria ‘Tantra

Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..   Leave a comment


 

Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..

con ciò..intendo dire..che tutti gli organi..e le parti..sono collegate al cervello.

Ma ..la riflessione importante..è..che..se..non si usano..tutte le parti..dell’organismo..

(dita..mani..piedi..gambe..sesso..il secondo chakra.. ( sono 7..i sacra ..nel corpo.e sono i punti energetici..cioè..di passaggio..dell’energia vitale del corpo,) allora succede.. che..di conseguenza..l’energia vitale non passa..

la conseguenza..è..che il cervello..non funziona la massimo..praticamente..diminuiscono..

le nostre capacità mentali.

Le religioni..che altro non sono..che istituzioni di potere..hanno sempre conosciuto..questi principi.

Da ciò..proviene..il comando  di non vivere..naturalmente..la nostra naturale umanita corporea.

Infatti..sia l’Ebraismo..che l’Islamismo..hanno vietato..la naturale..comprensibile..masturbazione . Siamo stati fatti..esseri corporei..sessuati..ed ad una certa età..inizia..la nostra vita ferile;

per gli uomini..il segno..sono..le prime..pollulazioni notturne.. per le donne..l’inizio è..la mestruazione.

Se..ad un essere..umano..si impedisce..la sua normale attività..riproduttiva..ciò..comporta ..di conseguenza..un blocco mentale..il cervello non funziona..correttamente.

Ridotto..ad un puledro..chiuso in un recinto..nell’inizio..della sua età fertile..e imossibilitato..concretamente..a viverla..viene..per effetto conseguenze..ridotto..ad una obbedienza forzata..a riconoscere..il potere..del suo “padrone”..e poi..la sua mmente..vacilla..in elucubrazioni mentali.. considerate..dai “padroni”..tendenze..religiose.

 

 

Risultati immagini per cavalla puledro chiusa in un recinto salta..lo steccato

 

https://lisigianni.wordpress.com/

 

ripreso..da l Blog  “ESSERE”..un..blog..penetrante..i reconditi meandri..del comportamento ..umano

 

“Leccaculo scambista”, personaggio diabolico che entra in scena nel momento in cui nello stesso ambito lavorativo c’è un altro leccaculo di livello alto. Ed è allora che si instaura una sorta di patto di non belligeranza tra i due contendenti che si riassume in un ““Tu dici in giro che io sono bravo ed io faccio altrettanto con te”. Vanno dal capo in due, dopo aver studiato quello da dire e non risparmiano di fare l’uno il testimone dell’altro  per dare maggior  credito  agli scenari apocalittici che raccontano. Nell’abbigliarsi  e nello zuccherare il caffè del capo, non si risparmiano in colpi bassi e attentati.

Sorvolando  sul leccaculo collodiano, lungimirante e altre tipologie, viene semplice dire che l’adulazione, nella nostra società rappresenta una strumento agevolato per acquisire privilegi e favori. Infatti,  personalizzare la leccata a seconda del destinatario, scoprendone i punti deboli: figli, intelligenza, bellezza, professione, casa, squadra di calcio, hobbies e cazzi& mazzi è quanto di più proficuo si possa fare in un ambito lavorativo . Già, perché ricevere complimenti e sentirsi circondati dal consenso spudoratamente falso, piace sempre di  più poiché è notorio che  la verità fa male e l’adulazione è sempre più vincente ed appagante. Peccato che nel nostro mondo non funzioni la stessa regola del mondo animale, in cui  il “puledro ruffiano” non trascorre una  buona esistenza, anzi ha una  vita triste e meschina.

Infatti, al cavallo ruffiano  vengono recisi i dotti deferenti, cioè gli viene praticata una vasectomia per renderlo sterile. L’intervento  non preclude l’ erezione, quindi, in ogni caso,  permetterà al nostro puledro  comunque il sollazzo sessuale. Le  cavalle, che hanno un brevissimo periodo di calore nel quale sono feconde e accettano il maschio, in quei giorni  sono particolarmente irascibili poiché  tendono ad  aggredire con sonori calci delle zampe posteriori, le palle ed il petto  dei  maschi troppo avventati . Ecco, durante questo periodo “nervoso”, si ricorre al  cosiddetto, sfigatissimo, puledro ruffiano, che viene introdotto nel recinto assieme alla cavalla in calore a prendersi  la fase acuta di calci e morsi. Questo per evitare  che la cavalla possa  calciare e ferire seriamente uno  stallone costosissimo. Comunque,  la battaglia puo’ durare anche qualche giorno e,  quando l’allevatore  si accorge  che la cavalla si è  “sfogata” fisicamente  e, stimolata,  sta  per “accettare ” il maschio, tira  via il  puledro mazziato e fa entrare  dentro il fortunato   stallone ” per la monta. Fine delle trasmissioni per il “cavallo ruffiano”.

Insomma, un cavallo che fa il lavoro sporco per conto dello stallone che, al momento culminante ed agognato,  con un erezione alla Siffredi viene allontanato ed isolato miseramente con il suo carico di frustrazione e….non solo.

Ecco, sarebbe equo e giusto che nella nostra società, i  leccaculi o i ruffiani, assaggiassero, per una sola volta,  l’intensità di quei calci alle palle e nel momento di una promozione o di un avanzamento, venissero, miseramente, “tirati via”.

 

Risultati immagini per cavalla puledro chiusa in un recinto salta..lo steccato

(mammifero..in cattività..nel periodo..della eccitazione )

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in adultera, adultere..., adulterio, Afganistan, Afghanistan, Iran, Iraq, Nigeria (in un terzo delle sue regioni), Pakistan, Sudan ed Emirati Arabi(sharia)., amore.., anima e corpo, animus, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, bellezza, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, compassione.., conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, CORANO, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., deismo primitivo, Dio, Diritti, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina sessuale, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, eros, erotismo, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, fatwa, femmina, femminicidio, femminismo islamico, femministe, fratellanza, gay, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, giustizia, God Father, God Mother, Gospel, gruppo femminista Femen.., il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, Illuminazione..appassionata la spiritualità..del..Tantra.., inferno, inganno globale, Inquisizione, Kundalini, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, lapidazione.., le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, Leggi e diritto, lesbian, lesbica, lesbiche, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, love, Malattia (corea) di Huntington, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maometto, Media e tecnologia, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, mistificazione, morale, Nag Hammadi, naked, naturismo, nude, nudismo, omosessualità, omosessualità femminile, omosessualità maschile, omosexual, omosexuality, onan, onanismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, pensatori, perdono, Peter Pan, piacere, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, prostituzione, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, pubblicani, Putin, puttane, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, sadismo, salute, salute benessere, sciamano, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, sharia, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, spose bambine,, Tantra, tantrismo, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, trans, transessualità, trasgender, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza domestica, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, women's wriths, Wright, Yoga, yoni, yony

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Il Regno di dio..è già presente..   Leave a comment


 

sono un teologo..eretico..potrei definirmi..gnostico.
Ho sempre creduto..che Gesù..la Parola..incarnata..del Creatore..dell’Universo..
è nello stesso tempo..colui..per..mezzo del quale..ogni cosa..è stata creta.. ( prologo del vangelo di Giovanni ) .
il Messianesimo..è..già presente.. la Fisica Quantistica..ha scientificamente dimostrato..che tutto l’Universo..è..materia..a diversi stadi..di concentrazione..secondo..l’equazione..di Einstein.. (E = mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. )
Si conoscono..ormai..scientificamente..attualmente..circa 8 diverse..materie.
“E indica.. l’energia contenuta.. o emessa.. da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto.

Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”[1].

È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.

Si conoscono..scientificamente..circa 8 diverse,,concentrazioni..di materia..che spazia..da quella..elettromagnetica..l’unica visibile..dall’occhio umano..alla materia oscura..che è..approssimativamente..il 94% della materia esistente, .poi..esiste..un tipo di materia..chiamata..dagli scienziati..Forza debole;
questa materia..vibrazionale..è generata..dalle emozioni..che l’uomo..prova..con la sua intelligenza.
E’ l’unico..tipo..di materia..che ha la capacità..di attraversare..tutte le altre materie.
Questa forza..sarà..la responsabile..del cambiamento dell’ Umanità.
Cambierà..la coscienza..”circuita” dell’uomo..reso incapace..di sentire..la sua Coscienza..originaria.
Come insegnò..Gesù..il Regno di Dio..è..”dentro di noi..e fuori di
noi.” ” alza un sasso..e lì..mi troverai ” ” beato chi non cessa mai..di cercare..perchè..alla fine..troverà..il regno” ( vangelo..di Tommaso apostolo..fratello di Gesù..altrimenti detto.. ” detti segreti..di Gesù.
Questo è..quello che alla fine..ho trovato..
Questa..è la vera.. liberazione..dell’anima ..umana.
Andrea Sinicatti..blogger.. ( https://andreasinicatti.wordpress.com

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in 9(11 truth, 9/11, 9/11 truth, agapè, Albert Einstain, Amina Tyler.., amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, antica farmacia profumeria S.M.Novella, ASTROFISICA, attentato torri gemelle, Attualità, auto a risparmio energetico, auto ad acqua, auto ad idrogeno, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, blog, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, conflitto Israele Palestina, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, dottrina, dottrina sessuale, earth, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, energia gratis, energia pulita, energia senza fili, erich fromm, eros, esegesi, essere, estasi, etica sessuale, femminismo islamico, Fisica, fisica quantistica, fratellanza, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, human creativity, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Kesher Foundation, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, Lobbies, Lobbies americane, love, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, maschio, Massoneria, Massoneria conservatrice, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Nag Hammadi, Natura, naturismo, Nikola Tesla, Noam Chomsky, nude, nudismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, piacere, Piergiorgio Odifreddi, Popoli e politiche, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, sacro, salute, salute benessere, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, TED talks, Ted.com, teologia, terapia genica, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, torri gemelle, truth, TULLIO SIMONCINI, tumore, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita, vita dopo la morte, vitamina C, women's wriths, Wright, Yoga, yoni

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Illuminazione Appassionata..(il tantra)   Leave a comment


 

 

ILLUMINAZIONE APPASSIONATA

Miranda Shaw, Casa editrice Venexia, Roma, 2010

illuminazione

Il tantra, sia nella variante indù sia in quella buddhista, è un sentiero religioso attraverso il quale uomini e donne possono accedere insieme alla dimensione spirituale ed all’illuminazione attraverso una serie di espressioni d’intimità ritualizzate che trasformano la passione fisica in estasi divina.

Il buddhismo tantrico si distingue da altre tradizioni buddhiste perché è l’unico a considerare il corpo e le esperienze sensoriali come un mezzo per attingere alla Fonte originaria della conoscenza e del potere spirituale.

Entrando in un tempio del Ladakh, terra del buddhismo tantrico, rimaniamo colpiti dalle spettacolari rappresentazioni delle donne-dee nell’atto di cavalcare una tigre o di danzare sull’acqua con i loro corpi sinuosi che fluttuano nell’aria, le chiome al vento… donne dagli sguardi persi nell’infinito, che spiccano il volo avvinghiate ai loro partner maschili, i volti risplendenti di passione ed estasi mentre si librano negli spazi sconfinati dei paesaggi surreali del buddhismo tantrico… e ci sembra quasi di sentire il ciondolio dei loro strani ornamenti d’osso quando, irate, combattono contro l’ego: quando appaiono in forma pacifica le dãkini riposano sopra un fiore di loto in tranquilla beatitudine, quando appaiono in forma irata calpestano i cadaveri del proprio

Secondo quanto scrive Miranda Shaw, nel suo libro intitolato Illuminazione appassionata (casa editrice Venexia, Roma, 2010), gli studiosi che non appartengono alla tradizione culturale del tantrismo tendono a focalizzare l’attenzione sulle forme esteriori dei rituali ed a negare un possibile collegamento tra le immagini femminili rappresentate nei templi e le donne realmente vissute. Stando alle interpretazioni occidentali dell’arte e della letteratura tantrica, solitamente di matrice junghiana o freudiana, queste immagini femminili sono simboli dei processi psichici dell’Anima maschile che emergono nella coscienza e non vengono mai in alcun modo relazionate con la vita vissuta delle yogini tantriche né con le loro qualità spirituali.

L’ipotesi che queste donne così magnificamente rappresentate potessero essere state davvero donne di grande spessore spirituale e persino donne illuminate, non viene mai contemplata. Al contrario: le adepte femminili del tantra vengono di solito descritte come niente più di un mezzo per raggiungere uno scopo, scopo che viene raggiunto dallo yogi maschio. Il buddhismo tantrico viene considerato come un movimento oppressivo nei confronti delle donne le quali occupano posizioni subordinate e marginali all’interno dei rituali, donne che vengono spesso umiliate e persino abusate. Anzi, secondo questo punto di vista, più corrotta è la donna, più risulta adeguata ai rituali tantrici;

interpretazione questa che ci ricorda le definizioni delle   “devadasi indiane”  dell’epoca colonialista, considerate anch’esse in termini dispregiativi e sprezzanti come le “prostitute del tempio”, vere e proprie “depravate”.

 

Le conclusioni alle quali sono giunti gli studiosi occidentali è che nel tantrismo sono gli uomini i veri ricercatori spirituali, le donne sono le loro “controparti passive” e vengono usate come “oggetti rituali” per far sì che il maschio raggiunga l’illuminazione.

Miranda Shaw espone nel suo libro una ricerca approfondita e ben documentata sulle donne che hanno ispirato e contribuito alla creazione delle suggestive immagini femminili ritratte nella tradizionale iconografia tantrica ed offre un’importante testimonianza della presenza partecipativa e creativa delle donne nel buddhismo tantrico, della loro esistenza storica, concezione religiosa e liberazione spirituale e scrive un nuovo capitolo sul tantrismo.

Lo scopo principale del libro è restituire alle…  yogini… la loro dignità di ricercatrici spirituali e donne illuminate che hanno molto influito sulla storia culturale e spirituale dell’oriente.

Dalle biografie e dai testi scritti dalle adepte del tantra esaminate dalla Shaw emerge un intero pantheon di Buddha femminili, figure di donna eccezionali note come dãkini riposano sopra un fiore di loto in tranquilla beatitudine, quando appaiono in forma irata calpestano i cadaveri del proprio egocentrismo.

Secondo quanto scrive Miranda Shaw, nel suo libro intitolato Illuminazione appassionata (casa editrice Venexia, Roma, 2010), gli studiosi che non appartengono alla tradizione culturale del tantrismo tendono a focalizzare l’attenzione sulle forme esteriori dei rituali ed a negare un possibile collegamento tra le immagini femminili rappresentate nei templi e le donne realmente vissute. Stando alle interpretazioni occidentali dell’arte e della letteratura tantrica, solitamente di matrice junghiana o freudiana, queste immagini femminili sono simboli dei processi psichici dell’Anima maschile che emergono nella coscienza e non vengono mai in alcun modo relazionate con la vita vissuta delle yogini tantriche né con le loro qualità spirituali.

L’ipotesi che queste donne così magnificamente rappresentate potessero essere state davvero donne di grande spessore spirituale e persino donne illuminate, non viene mai contemplata. Al contrario: le adepte femminili del tantra vengono di solito descritte come niente più di un mezzo per raggiungere uno scopo, scopo che viene raggiunto dallo yogi maschio. Il buddhismo tantrico viene considerato come un movimento oppressivo nei confronti delle donne le quali occupano posizioni subordinate e marginali all’interno dei rituali, donne che vengono spesso umiliate e persino abusate. Anzi, secondo questo punto di vista, più corrotta è la donna, più risulta adeguata ai rituali tantrici: interpretazione questa che ci ricorda le definizioni delle devadasi indiane dell’epoca colonialista, considerate anch’esse in termini dispregiativi e sprezzanti come le “prostitute del tempio”, vere e proprie “depravate”. Le conclusioni alle quali sono giunti gli studiosi occidentali è che nel tantrismo sono gli uomini i veri ricercatori spirituali, le donne sono le loro “controparti passive” e vengono usate come “oggetti rituali” per far sì che il maschio raggiunga l’illuminazione.

 

Miranda Shaw espone nel suo libro una ricerca approfondita e ben documentata sulle donne che hanno ispirato e contribuito alla creazione delle suggestive immagini femminili ritratte nella tradizionale iconografia tantrica ed offre un’importante testimonianza della presenza partecipativa e creativa delle donne nel buddhismo tantrico, della loro esistenza storica, concezione religiosa e liberazione spirituale e scrive un nuovo capitolo sul tantrismo. Lo scopo principale del libro è restituire alle yogini la loro dignità di ricercatrici spirituali e donne illuminate che hanno molto influito sulla storia culturale e spirituale dell’oriente.

Dalle biografie e dai testi scritti dalle adepte del tantra esaminate dalla Shaw emerge un intero pantheon di Buddha femminili, figure di donna eccezionali note come dãkini: donne coraggiose, libere, di grande spessore e potere spirituale che guidano i maschi verso l’illuminazione.

La visione indiana che emerge da questi scritti e biografie femminili non conferma le interpretazioni svalutanti nei confronti delle yogini tantriche dei più accreditati testi occidentali, ma esprime, al contrario, grande rispetto e venerazione profonda della potenza spirituale-magica intrinseca alla condizione di Donna.

Le descrizioni delle donne del buddhismo tantrico come corrotte o depravate, prostitute etc… , sottolinea la Shaw, descrizioni dal colorito tipicamente androcentrico, tradiscono un residuo di indignazione vittoriana non solo nei confronti dell’attività sessuale delle donne al di fuori del matrimonio, ma anche verso la venerazione ed esaltazione religiosa della Donna in quanto tale. La reverenza religiosa verso le donne che caratterizza il tantrismo è così in contrasto con i valori ed i precetti tramandatici dalle nostre religioni tradizionali, sostiene la Shaw, da costituire uno dei più grandi ostacoli all’accettazione e comprensione della filosofia tantrica.

Nel contesto tradizionale del buddhismo monastico i partecipanti vengono incoraggiati al potenziamento dell’intelletto ed alla dialettica filosofica a scapito delle dinamiche corporee, delle sensazioni ed emozioni. La filosofia tantrica sottolinea invece che la mente da sola non è sufficiente ad aprire le porte della conoscenza; vengono enfatizzate, al contrario, soprattutto la soggettività e le componenti relazionali e sensoriali che animano i rituali: l’interdipendenza della dissoluzione e dell’apoteosi dei due partner così come la passione ed il piacere come fonti primarie di conoscenza e di potere spirituale – una sorta di reazione complementare e correttiva all’unilateralità monastica.

I testi tantrici espongono, passo dopo passo, un programma buddhista di decostruzione del sé contemporaneamente alla decostruzione dell’altro, seguito dalla ricreazione di una nuova identità soggettiva integrata: l’unione di un Buddha ed una Buddha. Solo seguendo la nostra passione fino alla sua origine, riusciamo a contattare, secondo la filosofia tantrica, il nostro nucleo interiore di beatitudine, la fonte originaria del Piacere che in quanto tale non ha alcuna causa immediata, ma appartiene alla natura stessa della psiche, alla sua “divina essenza primordiale”. E’ la beatitudine sensoriale, il “piacere umano”, l’elemento catalizzatore di questo percorso, il moto dinamico che conduce i partner yogici a varcare la soglia del regno terreno verso le sfere trascendenti dell’esistenza. L’esperienza erotica contiene già al suo interno il seme di questa consapevolezza illuminata: il piacere estremo, l’abbattimento delle barriere dell’ego, l’oblio di sé che culminano nell’estasi e nella consumazione del pensiero concettuale nel fuoco della passione.

Nel suo aspetto di fusione di forma e contenuto l’unione tantrica sfugge a qualsiasi descrizione in termini puramente fisici e diviene il tipico esempio dell’esperienza spirituale di “dissoluzione nella luce pura”, quello stato di non-dualità in cui il soggetto e l’oggetto si dissolvono e si fondono: saggezza e compassione, beatitudine e vacuità, insieme al congiungimento fisico degli organi sessuali femminili e maschili ed a numerosi altri elementi fisico-spirituali che vengono integrati sulla via verso l’illuminazione.

La stessa anatomia interna dell’organo sessuale femminile, per esempio, è percepita come un mandala, al centro del quale troneggia un palazzo tempestato di pietre preziose, la Dimora di un Buddha.

Esso non ha dimensioni fisse, perché si tratta di un “luogo incommensurabile” sul piano mistico dell’esperienza.

Michel Foucault contrappone all’oggettivazione e alla manipolazione occidentale della sessualità (che definisce scientia sexualis ) quella che lui definisce l’ars erotica dell’Oriente (il tantra ne è un esempio), una sessualità vissuta ed esplorata per se stessa, per il piacere che conduce alla fonte interiore di Vita ed alla trascendenza.

Il buddhismo tantrico non propone un modello relazionale di sfruttamento, ma di complementarietà e reciprocità e rimanda ad una variante delle relazione umane che arriva persino a trascendere il dualismo di genere.

Tutto ciò appare quantomeno insolito agli occhi di un lettore occidentale il quale parte dal presupposto che le relazioni in generale e quelle tra i sessi in particolare, implichino sempre una qualche forma di potere o di rivendicazione egoica.

I filosofi tantrici ci raccontano che al momento del concepimento una scintilla di beatitudine si unisce con una goccia dei fluidi generativi femminili e maschili, formando una scintilla di Piacere che è il nucleo del nuovo essere.

 

Nell’intera genesi di un essere umano è presente quindi un elemento di piacere metafisico: il Sé interiore o l’Essenza.

 

Questa beatitudine che è presente nel momento del concepimento di un essere umano rimane lì, nel suo recesso più intimo, nel suo cuore per sempre, come un ponte che gli indica la via del ritorno, un ponte che può riportarlo indietro alla Prima e Ultima realtà.

 Virginia Salles

http://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/l-unione-sessuale-sacra

 

 

L’UNIONE SESSUALE SACRA

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Molte persone mi chiedono spesso come usare il sesso nella pratica spirituale. 
L’unione di due corpi muove energie particolari perché si forma una polarità maschile/femminile che, come un circuito, attiva delle grandi potenzialità. Ovviamente più se ne diventa consapevoli meglio si può utilizzare l’intero processo. 
Non mi metterò ora a fare un trattato tantrico, ma darò alcune indicazioni per iniziare a vivere l’incontro sessuale non come un semplice atto animale, ma come un mezzo utile alla pratica verso la libertà.

La polarità maschile/femminile che si attiva nell’unione sessuale può liberare quella bellissima e potente energia che si trova alla base della spina dorsale e che, se fatta salire fino alla cima del capo, porta il risveglio dei centri energetici assopiti. 
Non solo; è possibile entrare in stati di coscienza espansi che portano oltre alla piccola percezione del proprio ego, e possono manifestarsi grandi intuizioni di consapevolezza che aprono porte sulla libertà del Sé. 

Solitamente l’incontro con l’altro avviene esclusivamente a livello del primo chakra e non ci si sposta da lì. È più che altro uno scarico di tensione, uno sfogo che fa sentire il corpo al massimo un po’ più rilassato. Quante persone, soprattutto donne, mi parlano di quella triste sensazione che rimane “dopo”! A qualcuno comunque può continuare ad andare bene così, ma altri sicuramente sentiranno il bisogno di conoscere e utilizzare tutte le potenzialità dell’unione maschile/femminile.
Ovviamente è anche importante con chi ci si incontra poiché lo stato di coscienza del compagno/a viene unito al nostro e ne è estremamente influenzato.

L’atteggiamento interiore dovrebbe essere quello dell’apertura totale del cuore nei confronti dell’altro. Non si può incontrare il partner se si hanno resistenze, rancori o chiusure di qualche tipo; l’energia sacra così non scorre. È necessario essere disposti ad aprirsi totalmente in un abbraccio profondo nel quale abbandonarsi fino in fondo, mantenendo quel tenero sguardo assolutamente non giudicante, che permette di svegliare sempre più la consapevolezza di Sé. 

Anche tutti i tabù sociali sul sesso e un’educazione particolarmente rigida su tal punto, inibiscono quel lasciarsi andare necessario al libero scorrere delle energie. Le persone mi raccontano spesso quanto il far l’amore sia per esse il contrario stesso dell’apertura, rendendolo più un gioco di potere e di attaccamento che un’unione vera. Questo accade a causa dei conflitti irrisolti e delle dinamiche negative con l’altro.
Il proprio compagno/a diventa spesso la persona con la quale ci si chiude di più perché è proprio quella dalla quale ci si sente più feriti.

Chi comprende che il miglior modo per difendersi è invece proprio l’apertura del cuore, riesce pian piano ad avere veramente quella cura del rapporto che permette di risolvere i problemi.
La paura dell’aprire totalmente il proprio cuore all’altro è una delle cause principali della grande sofferenza generata nelle relazioni affettive.

È necessario capire che un cuore amorevole e aperto è un cuore sempre vittorioso, anche di fronte al dolore del tradimento, anche in caso l’altro si riveli non corrispondere alle proprie aspettative. 

È il cuore aperto che rende appagati e permette di fluire con la vita; nessun partner sarà mai in grado di renderci liberi e felici.

L’errore più grande è infatti quello di credere che il proprio compagno/a possa sostituirsi a Dio e saziare ogni nostro bisogno d’amore.

Se il nostro cuore è chiuso, non scorrerà in noi né l’amore né la felicità, nemmeno se il nostro partner fosse Gesù Cristo!

Per entrare nella sacralità del sesso occorre, innanzi tutto, essere disposti ad aprirsi totalmente all’altro, a tutti i livelli, senza inibizioni e senza paura di doversi difendere con la chiusura del cuore. 

Cercando di essere sempre più naturali e spontanei, quindi si può permettere all’apertura del cuore di chiamare il sacro fuoco che richiede poi tutto il nostro ascolto e tutta la nostra accoglienza per riuscire a procedere nel suo percorso.

Il secondo passo è riconoscere il divino che c’è nell’altro e far l’amore proprio con il suo aspetto illuminato e risvegliato. A tal fine immaginate il corpo del vostro partner completamente di luce, come un vero Dio.

Di fronte a voi avete la manifestazione della piena potenzialità illuminata del vostro compagno/a e quella abbracciate abbandonandovi totalmente.

 
Non vi devono interessare i difetti e le mancanze dell’altro ora, altrimenti è con l’energia di questi che vi unirete.

Richiamando la vera natura divina dell’altro, sarà con questa che farete l’amore e questa avrà il potere di formare quel circuito sacro che serve per innalzare le energie che altrimenti rimarrebbero a livello basso. 
Naturalmente anche voi dovete immaginarvi e sentirvi luminosi e risvegliati nel vostro aspetto divino! 

Per realizzare l’unione sacra è necessario che non abbiate paura di fondervi con l’altro fino a sparire.

È una resa dell’ego al divino di entrambi che è di fatto Uno: una sola Presenza d’Amore.

 
Devono venir coinvolti in seguito tutti i punti energetici, proprio partendo da quello sessuale, quindi il fuoco sacro dev’essere liberato – grazie al corretto atteggiamento interiore – da quel punto, per poi salire lungo gli altri chakra.

Vi sono ovviamente delle tecniche che aiutano a realizzare questo risveglio dell’energia, ma affinché siano efficaci occorre allenarsi prima a sviluppare gli atteggiamenti interiori sopra descritti.

 

La tecnica, senza lo stato di coscienza appropriato, può anche essere pericolosa e creare scompensi anziché aiutare. Ecco perché è così importante dedicare un lungo periodo di tempo a sviluppare e allenare insieme al partner l’apertura del cuore senza paura, l’abbandono presente e totale a livelli sempre più profondi, il riconoscimento del proprio aspetto divino e di quello dell’altro, la resa totale a quella divina Tenera Presenza che chiama gli amanti a Sé, proprio perché sono stati capaci di aprire gli stretti e miseri confini dell’Io fino a divenire Uno.

  (Carlotta Brucco)

http://www.nonsoloanima.tv/carlottabrucco/index.php?entry=entry120423-122814

 

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Pubblicato 13 giugno 2016 da sorriso47 in amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, beauty, beauty of Universe, bellezza, catene religiose, conoscenza, conoscenza di se stessi, corpo umano, corporeità umana, creazione, donna, earth, educazione, educazione sessuale, eros, erotismo, essere, estasi, etica sessuale, female sex, femmina, fratellanza, God Father, God Mother, Illuminazione..appassionata la spiritualità..del..Tantra.., l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la terra è il mio santuario, maschio, massaggio tantrico, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, messianesimo, Natura, nude, nudismo, orgasmo, orgasmo prolungato, Pace, passion, passione, pensatori, Peru, piacere, principio femminile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, salute, Salute e benessere, Scuola, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, soul and body, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, teologia, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, truth, Tutto è Uno, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, Verità, vita, yoni, yony

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KUNDALINI TANTRA- I SEGRETI DEL TANTRA YOGA- LA RICERCA DEL PIACERE   Leave a comment


I SEGRETI DEL TANTRA YOGA- LA RICERCA DEL PIACERE

nudo di donna spirale

Contrariamente a sesso sinonimo di pornografia, il Tantra ci mostra la possibilità di convogliare la sessualità ad un livello spirituale.
Niente di nuovo sotto il sole, in altri tempi ed altre culture, la sessualità non era repressa. Era anzi un potente mezzo di trasformazione spirituale e personale.
L’antica tradizione indiana come quella di altre culture, hanno sempre considerato l’energia sessuale come la fonte della vita stessa (non e’daltronde evidente ?).
In questi ” culti del sesso “, l’estasi sessuale era considerata come Divina e l’abilità nel ben fare all’amore, era diventata una scienza come anche un’arte.
Prolungando la durata del culmine dell’estasi sessuale, i pionieri dell’eros del passato, hanno scoperto che l’atto sessuale poteva essere utilizzato per esplorare differenti stati di coscienza, ma anche per approfondire l’intimità fra due amanti.
Questa galassia di momenti d’estasi, in cui le frontiere della realtà si dissolvono e in cui si diventa tuttuno con l’Altro ed il cosmo.
Ahime’, questi momenti sono generalmente troppo brevi. Il Tantra mira al massimo prolungamento di questo magico incastro che si sviluppa fra un uomo e una donna, partendo per la galassia dell’estasi sessuale.
Noi occidentali, non siamo mai stati allenati a sviluppare l’abilità necessaria ad estendere il breve istante dell’orgasmo in uno stato piu’duraturo e prolungato.
Come stiamo scoprendo, esistono delle tecniche specifiche, che sono state sviluppate per ottenere la maestria di questi stati.
Dopo essere stati repressi per piu’di mille anni, questi metodi sono stati recentemente riscoperti.
Il Tantra aiuta a facilitare l’accesso a questi meravigliosi strumenti di pace, d’amore e di trasformazione, a tutti quelli che sono pronti a utilizzarli.
Lo sviluppo di queste tecniche amatorie è uno dei metodi piu’appropriati per la formazione e l’esplorazione umana, mentre ci inoltriamo nell’incertezza di questo nuovo millennio.
L’amore e la sessualita’non distruggono l’abitat come fanno altre forme di divertimento e non inducono certamente né ad aggressione, violenza o guerre.
In questi tempi di divorzi e di terribili malattie trasmesse sessualmente, abbiamo bisogno di creare dei legami che siano molto piu’forti e duraturi.
Il Tantra spiana la via.
In questo pazzo mondo abbiamo insegnanti di Karaté,Kung-Fu, Box, ecc.
Possiamo facilmente apprendere a distruggere e ad uccidere il nostro prossimo. Le scuole ed i professori non mancano: arti marziali, esercito, ecc.
In questo mondo violento, i bambini possono vedere in TV la gente massacrarsi, scannarsi, uccidersi, e quasi nessuno vi trova qualcosa da ridire.
Al contrario, vedere una coppia che fà l’amore allo schermo no! questo i bambini non devono saperlo… Poi la gente si domanda perché questo mondo è violento?..
Chi, dunque, insegna a dare piacere? Questo scritto si propone di contribuire a colmare questa lacuna.

Nato in India da piu’millenni,il Tantra è sia una religione che un arte di vivere, basata sul rispetto e la comprensione dell’Altro. Imperniato sull’utilizzo dell’energia sessuale, viene praticato soprattutto nell’India meridionale ed in Tibet.
Il Tantra rivela la dimensione nascosta e sacra dell’unione sessuale, che malgrado il suo aspetto ordinario, diventa una fantastica meditazione a due.
Il Tantra ricolloca al suo giusto posto la Donna, la cui posizione sociale è stata completamente stravolta dal nostro mondo di uomini, fatto dagli uomini per gli uomini.
In questo stupido mondo, un tipo che ha molte avventure è considerato come un “cuccatore” e può vantarsene. Se la donna si comporta similmente è una puttana e dovrebbe vergognarsi… Questo mi fa andare su tutte le furie!
Movimento per la Liberazione delle Donne, dove siete? Comunque, dal punto di vista dell’erotismo, la Shakti è campionessa in tutte le categorie.

Il Tantra utilizza l’energia sessuale per fini spirituali o terapeutici. Questa è la ragione per cui questa conoscenza è stata perduta o distrutta.
La responsabilita’è della rude influenza degli inglesi, alleati al Brahamanesimo piu’duro e puro, durante la loro occupazione dell’India.
Numerosi testi e paragrafi sono stati soppressi nelle edizioni moderne. Senza vergogna i moralisti pudibondi hanno purgato i testi yogici originali, giustificandone la censura con il pretesto che gli scritti erano scioccanti!
Al momento non esistono piu’libri che trattino queste tecniche, che sono comunque ancora praticate in numerose zone dell’India del sud. I soli testi restanti non trattano che l’aspetto spirituale del Tantra.
L’energia che gli Indu chiamano KUNDALINI, è generata dal sistema nervoso, principalmente nella colonna vertebrale. Questa energia è innescata dalla semplice eccitazione sessuale.
Uno dei principi di base del Tantra, consiste nell’apprendere a generare questa energia, a visualizzarla e a controllarla, al fine di poterla utilizzare.
Si arriva ben piu’in alto in dieci minuti di meditazione Tantrica che in un ora di meditazione ordinaria, ma il sommo di questa tecnica resta comunque il suo lato sessuale.
Il Tantra è il veicolo per accedere all’orgasmo Tantrico, in pratica un orgasmo molto prolungato.
Orgasmi di una ora e piu’sono tra le pratiche correnti. E’una esperienza piu’forte di qualsiasi altra droga e si puo’facilmente compararla ad una droga naturale.
In questa epoca in cui tutti cercano di drogarsi in un modo o nell’altro (alcohol, cibo, fumo ecc.) è bene sapere che esiste un mezzo per “sballare” naturalmente, senza effetti secondari e che non pregiudica la salute.
Non dimenticare: il Tantra e il veicolo, non la destinazione…..

Contiene:

Il Tantra Yoga
Il famoso punto “G”
I muscoli del piacere
Autostimolazione per la Donna
Esercizi per la Shakti
Autostimolazione per l’uomo Esercizi per lo Shiva
Vajroli: controllo dell’eiaculazione La Maìtuna (Tantra a due)
YONI massaggio
L’orgasmo Tantrico della Donna
Lingham massaggio
L’orgasmo Tantrico dell l’uomo
Il Coito
Ancora piu’ in alto !
Conclusione

 
Conclusione:
Come potete giudicare dalla lettura di questo fascicolo, il Tantra è veramente una fantastica galassia per coloro che amano l’amore e vogliono raggiungere nuovi picchi.
E’ veramente rivoluzionario anche se queste tecniche hanno già più millenni. . . !!!
Il Tantra può risolvere problemi tali quali la frigidità, l’impotenza e l’eiaculazione precoce.
Oltretutto permette alle coppie che già funzionano bene sessualmente di accedere ad una dimensione del tutto nuova e insospettata dell’erotismo e romperà la monotonia sessuale di certe vecchie coppie.
In breve, il Tantra può realmente rivoluzionare la vostra esistenza…
E’ la via regale verso l’estasi. Ciascuno vi troverà beneficio, single o meno, poichè nelle prime tappe del Tantra, i primi esercizi si fanno da soli.
Queste tecniche sviluppano talmente la sensualità che l’aura ne risentirà fortemente e i single non resteranno tali ancora per molto…
Il Tantra non comporta praticamente alcuna controindicazione.
Solo in casi di deficenze cardiache serie (come nel caso di attacchi recenti)o di malattie gravi, possono impedirne, almeno momentaneamente, la pratica.
Il Tantra è accessibile alle persone di qualsiasi età. Non comporta effetti secondari.
Al contrario, i benefici che procura sono immensi. Allevia da diversi stati di malanimo, stress, tensione, emicrania, insonnia e ridà vitalità, energia e gioia di vivere.
Gli esercizi regolari per rinforzare i muscoli pubococcigei sono estremamente benefici per la prostata ed evitano delle future noie in vecchiaia (50% degli uomini ha problemi alla prostata…).
Per le donne la pratica del Tantra, essendo tonico per il sistema ormonale, eviterà loro l’osteoporosi, che chiaramente dipende dagli ormoni.
Uno degli effetti più meravigliosi è senza dubbio l’avvicinare in modo spettacolare le coppie che lo praticano.
Il Tantra vi farà conoscere delle delizie e delle ore di piacere insospettabili. Perchè accontentarsi di qualche secondo di godimento quando un’ estasi prolungata è a vostra portata?
A meno che non siate uno di quei fissati che parla di “dovere coniugale” (da dove esce questa orribile espressione?), fate l’amore per il piacere, no? E allora, perchè non… MEGLIO?
La sola cosa che conta è di mettersi al lavoro. O piuttosto, di mettersi al piacere…
Visto che il Tantra è tutto fuorchè un lavoro.
E’ una delle esperienze più piacevoli e che più arricchisce che possiate fare per il vostro benessere.
Ore di piacere intenso vi aspettano… Non aspettate!
Enjoy yourself. . . !
Sleemy

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KUNDALINI TANTRA  di Swami Satyananda Saraswati, edizioni Satyananda Ashram Italia 1984

Le figure mitologiche di Shiva e Shakti per simboleggiare vama marga

La scienza del Tantra ha due rami principali conosciuti come vama marga e dakshina marga.
Vama marga è la via di sinistra, che combina la vita sessuale con le pratiche yogiche allo scopo di far esplodere i centri di energia dormiente.
Dakshina marga è la via di destra delle pratiche yogiche, senza attività sessuale.
Le denominazioni di via di destra o di sinistra non hanno alcuna valenza politica o ideologica.
La vita sessuale ha sempre rappresentato un problema per l’umanità.
Sin dalle origini della storia l’energia primaria è stata fraintesa.
I maestri di religione e i moralisti l’hanno denunciata.
Ma, nonostante ciò, la vita sessuale è continuata, non perché l’uomo la rispetti, ma perché ne ha bisogno.
Può capitare che vi rinunci, ma non può sradicarla dalla sua mente perché è uno dei bisogni più potenti.
Nel contesto dello Yoga e del Tantra, la definizione comune della vita sessuale non riveste alcuna importanza, perché errata ed assolutamente non scientifica.
La definizione comune della vita sessuale ha creato una società di ipocriti, ed ha portato migliaia di giovani all’ospedale psichiatrico.
Quando desiderate qualcosa che pensate sia male, sorgono in voi ogni genere di sensi di colpa.
Questo è l’inizio della schizofrenia e, in una ceerta misura, tutti noi siamo schizofrenici.
Perciò gli yogi hanno cercato di dare una direzione corretta allo stimolo sessuale.
Lo yoga non interferisce con la vita sessuale.
La vita sessuale normale non è né spirituale né aspirituale.
Ma se praticate yoga e ne perfezionate alcune tecniche, allora la vita sessuale diviene spirituale.
E, se la vostra è una vita di celibato, anche questa è spirituale.
Una volta, a causa delle barriere poste alla vita sessuale, la via che veniva seguita maggiormente era dakshina marga. Oggi, però, quelle barriere sono state rapidamente abbattute, e la via che viene cercata dovunque è vama marga, che utilizza la vita sessuale per lo sviluppo spirituale.

Secondo il Tantra, la vita sessuale ha un triplice scopo. Alcuni la praticano per la procreazione, altri per il piacere, ma lo yogi tantrico la pratica per il samadhi.
Egli non vede alcuna negatività nella vita sessuale, infatti la pratica come parte del suo sadhana. Ma allo stesso tempo sa che per i fini spirituali l’esperienza deve essere mantenuta. Ordinariamente questa esperienza viene perduta prima che si riesca ad approfondirla. Perfezionando alcune tecniche, comunque, tale esperienza può continuare anche nel corso della vita quotidiana. Allora i centri silenti del cervello vengono risvegliati ed iniziano a funzionare ininterrottamente.

unione di shiva e shakti

Dal punto di vista di vama marga è possibile risvegliare l’energia della kundalini attraverso l’atto sessuale tra uomo e donna.
Il principio di base di questo concetto segue le stesse linee di sviluppo dei processi di fissione e fusione descritti nella fisica moderna.

L’uomo e la donna rappresentano l’energia positiva e negativa. Sul piano mentale rappresentano il tempo e lo spazio. Comunemente queste due forze stanno ai poli opposti. Durante l’atto sessuale, invece, escono dalla posizione di polarità e si muovono verso il centro. Quando si incontrano nel nucleo o punto centrale, avviene una esplosione e la materia inizia a manifestarsi. Questo è il tema centrale dell’iniziazione tantrica.
L’evento naturale che avviene tra uomo e donna è considerato come l’esplosione del centro di energia.
In ogni aspetto della vita l’unione tra i poli negativo e positivo è responsabile della creazione.
Allo stesso tempo, l’unione trai poli positivo e negativo è anche responsabile dell’illuminazione, e l’esperienza che ha luogo al momento dell’unione è uno spiraglio dell’esperienza superiore.
Questo tema è stato ampiamente discusso in tutte le antiche scritture del Tantra.
In realtà, ancora più importante delle onde di energia che vengono generate nel corso dell’unione a due, è il procedimento del dirigere quell’energia ai centri superiori.
Tutti sanno come questa energia viene generata, ma nessuno sa come dirigerla ai centri superiori.
Infati pochissime persone hanno una comprensione completa e positiva di questo evento naturale di cui quasi tutti al mondo fanno esperienza.
Se l’esperienza sessuale, che generalmente è molto breve, potesse essere prolungata per un certo periodo di tempo, allora avrebbe luogo l’esperienza dell’illuminazione.
Gli elementi che vengono uniti nel corso di questo procedimento di unione vengono conosciuti come Shiva e Shakti.
Shiva rappresenta purusha, o coscienza, e Shakti rappresenta prakriti, o energia.
Shakti, in forme diverse, è presente in tutta la creazione.
Sia l’energia materiale che quella spirituale sono conosciute come Shakti.
Quando l’energia si muove verso l’esterno è energia materiale e quando è diretta verso l’alto è spirituale.
Quindi, quando l’unione tra uomo e donna viene praticata nel modo corretto ha un’influenza estremamente positiva sullo sviluppo della consapevolezza spirituale.

immagine simboleggiante il concetto di bindu

Bindu significa punto o goccia.
Nel Tantra bindu è considerato il nucleo o il luogo ove risiede la materia, il punto dal quale tutta la creazione diviene manifesta.
In effetti, l’origine di bindu è nei centri superiori del cervello.
Ma a causa dello svilupparsi delle emozioni e delle passioni, bindu discende nella regione più bassa dove viene trasformato nello sperma e negli ovuli.

Ad un livello superiore, bindu è un punto.
Ad un livello inferiore è una goccia di liquido che esce con l’orgasmo maschile e femminile.
Secondo il Tantra, preservare bindu è assolutamente necessario per due motivi:

Primo, perché il processo di rigenerazione può svolgersi solamente con l’aiuto di bindu.
Secondo, perché tutte le esperienze spirituali avvengono quando ha luogo un’esplosione di bindu.
Questa esplosione può risultare nella creazione di un pensiero o di qualsiasi altra cosa.
Perciò, nel Tantra vengono raccomandate alcune pratiche al partner maschile per fermare l’eiaculazione e trattenere bindu.
Secondo il Tantra, l’eiaculazione non dovrebbe avvenire.
Si dovrebbe imparare a fermarla.
Per questo scopo il partner maschile dovrebbe perfezionare le pratiche di vajroli mudra, di mula bandha e di uddiyana bandha.
Una volta che questi tre kriya sono stati perfezionati, si riesce a fermare completamente l’eiaculazione, in qualsiasi momento dell’esperienza.
L’atto sessuale culmina con una esperienza particolare che viene raggiunta solamente nel momento dell’esplosione dell’energia.
Se l’esplosione non avviene, l’esperienza non può avere luogo.
Ma questa esperienza deve essere resa duratura, cioè deve essere mantenuta nel tempo, in modo che il livello di energia rimanga elevato.
Quando il livello di energia cade, avviene l’eiaculazione.
Perciò l’eiaculazione è evitata non tanto per preservare il seme, ma perché è causa di depressione nel livello di energia.
Per far muovere questa energia verso l’alto, lungo la colonna vertebrale, si devono perfezionare alcuni kriya dell’hatha yoga.
L’esperienza che avviene in concomitanza con l’energia deve essere elevata ai centri superiori.
È possibile fare questo solamente se si riesce a prolungare e mantenere questa esperienza.
Finché l’esperienza prosegue, potete dirigerla verso i centri superiori.
Ma non appena il livello di energia subisce una depressione, inevitabilmente vi sarà l’eiaculazione.
L’eiaculazione abbassa la temperatura del corpo e, allo stesso tempo, il sistema nervoso subisce una depressione.
Quando i sistemi nervosi simpatico e parasimpatico subiscono una depressione influenzano anche il cervello.
Ecco perché molte persone hanno problemi di ordine mentale.
Quando riuscite a trattenere il seme senza eiaculazione, l’energia del sistema nervoso e la temperatura del corpo rimarranno inalterati.
Allo stesso tempo, vi sentite liberi da ogni senso di perdita, di depressione, di frustrazione e di colpa.
La ritenzione aiuterà anche ad aumentare la frequenza della vita sessuale, cosa positiva per ambedue i partner.
L’atto sessuale non deve creare debolezze e dissipare energia, al contrario, può divenire un mezzo per far esplodere l’energia.
Perciò non si dovrebbe sottovalutare il valore della ritenzione di bindu.
Nell’hatha yoga vi sono delle pratiche che devono essere perfezionate a questo scopo.
Dovreste iniziare con asana tipo paschimottanasana, shalabhasana, vajrasana, supta vajrasana e siddhasana.
Queste sono benefiche perché generano una contrazione sistematica nei centri inferiori.
Anche sirshasana è molto importante perché serve a ventilare il cervello in modo che tutte le esperienze divengano proficue.
Una volta perfezionate queste posizioni, shambhavi mudra dovrà essere perfezionato per mantenere la concentrazione stabile in bhrumadhya.
Poi si deve praticare vajroli mudra assieme a mula bandha e uddiyana bandha in kumbhaka.
La pratica di kumbhaka è necessaria mentre si ritiene l’eiaculazione.
La ritenzione del respiro e di bindu vanno assieme.
La perdita di kumbhaka corrisponde alla perdita di bindu e perdita di bindu è perdita di kumbhaka.
Durante kumbhaka, mentre mantenete l’esperienza, dovreste riuscire a dirigerla verso i centri superiori.
Se riuscite a creare un archetipo di questa esperienza, magari nella forma di un serpente o di una linea luminosa, allora il risultato sarà fantastico.
Perciò, nella vita spirituale, bindu deve essere preservato ad ogni costo.

Shakti, Divina Madre, il guru tantrico è donna

Nel corpo femminile, il punto di concentrazione è in muladhara chakra, che è situato nella cervice, dietro il collo dell’utero.
Questo è il punto dove, nella donna, spazio e tempo si uniscono ed esplodono nella forma di un’esperienza.
Questa esperienza è conosciuta come orgasmo nel linguaggio normale, ma nel linguaggio del Tantra è chiamato risveglio.
Allo scopo di preservare la continuità di questa esperienza, è necessario un accumulo di energia in quel particolare bindu o punto.

Di solito ciò non accade perché l’esplosione di energia si disperde nel corpo per mezzo del sesso.
Per evitare ciò, la donna deve avere la capacità di mantenere la mente in assoluta concentrazione su un punto particolare.
Per ottenere questo, la pratica indicata è sahajoli.
In effetti sahajoli è la concentrazione su bindu, ma questo è molto difficile.
Quindi, la pratica di sahajoli, che consiste nella contrazione dei muscoli vaginali e uterini, dovrebbe essere praticata per un lungo periodo di tempo.
Se alle ragazze viene insegnato uddiyana bandha in giovane età, col tempo saranno in grado di perfezionare sahajoli in modo del tutto naturale.

Uddiyana bandha viene sempre praticato durante la ritenzione a polmoni vuoti (bahya o bahiranga kumbaka).
È importante riuscire ad eseguire questa pratica in qualsiasi posizione.
Di solito si pratica in siddha yoni asana, ma si dovrebbe riuscire a praticarlo anche in vajrasana o nella posizione del corvo.
Quando praticate uddiyana bandha, gli altri due bandha, jalandhara e mula bandha, avvengono spontaneamente.
Anni di questa pratica creeranno una buona capacità di concentrazione sul punto corretto del corpo.
Questa concentrazione è più di natura mentale, ma, allo stesso tempo, poiché non è possibile farla mentalmente, la si fa da un punto di vista fisico.
Se una donna riesce a concentrarsi e a mantenere la continuità dell’esperienza, può risvegliare la sua energia ad un livello superiore.
Secondo il Tantra, vi sono due piani nell’esperienza dell’orgasmo.
Uno è il piano grossolano, che è l’esperienza ordinaria dell’orgasmo per la maggior parte delle donne, percepita a livello nervoso, l’altro è il piano sottile, percepito in muladhara chakra.
Quando sahajoli viene praticato durante maithuna (l’atto sessuale, il coito), muladhara chakra si risveglia ed avviene l’orgasmo spirituale o tantrico.
Quando la donna yogi può praticare sahajoli da cinque a quindici minuti, allora può mantenere l’orgasmo tantrico per lo stesso periodo di tempo.
Trattenendo questa esperienza, il flusso dell’energia viene invertito.
La circolazione del sangue e le forze simpatiche/parasimpatiche salgono.
A questo punto la donna trascende la coscienza normale e vede la luce.
È così che entra nello stato profondo di dhyana.
Se la donna non sa praticare sahajoli non riuscirà a trattenere gli impulsi necessari per l’orgasmo tantrico e di conseguenza avrà un orgasmo nervoso che è di breve durata ed è seguito da insoddisfazione e sfinimento.
Questo è spesso la causa della depressione della donna.
Perciò sahajoli è una pratica estremamente importante per le donne.
In uddiyana, nauli, naukasana, vajrasana e siddha yoni asana, sahajoli ha luogo naturalmente.
Anche la pratica di amaroli è molto importante per le donne sposate.
La parola amaroli significa immortale e praticandola ci s i libera da molte malattie.
La pratica di amaroli per un lungo periodo di tempo produce anche un ormone importante conosciuto con il nome di prostaglandina che distrugge gli ovuli e agisce da contraccettivo.
(Altre fonti sulle prostaglandine: http://www.xapedia .it)

Vama marga: il guru tantrico è la donna

Shakti, Divina Madre, il guru tantrico è donna

Proprio come nello schema della creazione Shakti è la creatrice e Shiva è il testimone dell’intero gioco, così nel Tantra la donna riveste il ruolo di guru e l’uomo quello di discepolo.
La tradizione tantrica, in effetti, viene tramandata all’uomo dalla donna.
Nella pratica tantrica la donna è l’iniziatrice.
È solo per mezzo del suo potere che ha luogo l’atto di maithuna.
Tutti i preliminari sono compiuti da lei.
Lei pone il segno sulla fronte dell’uomo e lo istruisce su dove meditare.
Nell’atto sessuale ordinario, l’uomo assume il ruolo di aggressore e la donna ne è partecipe.
Ma nel Tantra i ruoli si invertono.
La donna diviene l’operatore e l’uomo il suo medium.
Lei deve essere in grado di risvegliarlo.
Poi, al momento giusto, lei deve creare bindu, così che lui possa praticare vajroli.
Se l’uomo perde il suo bindu, significa che la donna non è riuscita a svolgere i suoi compiti correttamente.
Nel Tantra si dice che Shiva è incapace senza Shakti.
Shakti è la sacerdotessa.
Perciò, quando si pratica Vama Marga, l’uomo deve avere una attitudine assolutamente tantrica nei confronti della donna.
Non può comportarsi con lei come fanno di solito gli uomini con le altre donne.
Generalmente, quando un uomo guarda una donna, si sente invadere dalla passione, ma questo non dovrebbe accadere durante maithuna.
Egli dovrebbe vederla come la Madre Divina, Devi, ed avvicinarsi a lei con una disposizione d’animo di devozione e arrendevolezza, non con bramosìa.
Secondo la concezione tantrica, le donne sono più dotate di qualità spirituali e sarebbe cosa saggia se fosse loro concesso di assumere posizioni più elevate nella società.
Allora, in tutte le sfere della vita, vi sarebbe più bellezza, più compassione, più amore e comprensione.
Quello che stiamo trattando qui non è un confronto tra la società patriarcale e quella matriarcale, ma il Tantra, e in particolare il Tantra della Mano Sinistra.

Per approfondimenti: The Hindu Goddess Shakti (in inglese)

I chakra nell'uomo

Ogni forma di vita è in evoluzione e l’uomo non fa eccezione: l’evoluzione umana, alla quale siamo sottoposti sia come individui che come specie, è un viaggio attraverso i vari chakra.

Muladhara è il chakra fondamentale e basilare da cui comincia la nostra evoluzione e sahasrara è il chakra dove si completa l’evoluzione.
Mentre ci evolviamo verso sahasrara, nel corso della nostra vita si presentano delle esperienze esteriori, e man mano che differenti capacità e centri nel sistema nervoso si risvegliano progressivamente, le esperienze interiori giungono attraverso la meditazione.
Questo avviene perché l’energia scorre con potenziali e frequenze differenti attraverso le nadi del corpo sottile.
Muladhara è il primo centro nell’incarnazione sotto forma umana, ma è anche il chakra più elevato che gli animali hanno la possibilità di risvegliare.
Per gli animali, muladhara è il chakra più elevato, come sahasrara lo è per noi umani.
I chakra superiori a muladhara non sono presenti nella fisiologia psichica degli animali, e il loro sistema nervoso riflette questa relativa deficienza.
Al di sotto di muladhara vi sono altri chakra che rappresentano l’evoluzione del regno animale.
Essi sono in relazione solo alla coscienza sensoriale e non alla consapevolezza mentale.
Quando la vostra coscienza si stava evolvendo attraverso questi chakra, la vostra mente era associata solamente alla coscienza sensoriale.
Non c’era consapevolezza individuale, non c’era l’ego, esso è cominciato da muladhara.
Questi centri inferiori non funzionano più in noi perché li abbiamo trascesi.
Nel corpo animale questi chakra inferiori sono situati negli arti e così anche le nadi.
Le nadi hanno il loro punto di confluenza in muladhara chakra così come le nadi nel corpo umano confluiscono in agya chakra.
I nomi dei chakra inferiori sono: atala, vitala, sutala, talatala, rasatala, mahatala e il più basso è patala.
Così come muladhara è il chakra più basso nel corpo umano, patala è il più basso nel corpo animale.
Questa è la dimensione che rappresenta la totale oscurità dove la natura e la materia sono completamente dormienti e statiche.
Dopo sahasrara ci sono altri chakra che rappresentano la coscienza divina superiore.
Così muladhara chakra è il più alto nell’evoluzione animale, e il primo nell’evoluzione umana.
Sahasrara è il più alto nell’evoluzione umana ed è il primo gradino nell’evoluzione divina superiore.
Man mano che studiamo di più riguardo ai chakra, arriveremo a capire che la kundalini in effetti controlla ogni situazione della vita, essendo i chakra e le nadi soltanto gli strumenti attraverso cui prana shakti e, in definitiva, kundalini shakti, opera.
La kundalini shakti, passando attraverso gli stadi animali della nostra evoluzione, ha influenzato l’intera specie con avidya o ignoranza metafisica.
A causa di questa influenza, il regno animale è stato costretto a seguire la via del mangiare, dormire, aver paura ed accoppiarsi.
Questo rappresenta la fase tamasica dell’evoluzione.
Da muladhara in avanti si passa attraverso la fase rajasica e da sahasrara in avanti si entra in quella sattvica.

EVOLUZIONE SPONTANEA E AUTOGENERATA
Fino a muladhara chakra l’evoluzione procede automaticamente.
Gli animali non devono praticare pranayama e japa yoga.
Essi non devono trovare un guru, prendere sannyasa e diventare discepoli.
Essi non devono fare nulla e possono mangiare tutto quello che vogliono.
La natura li controlla completamente.
Poiché non pensano, la natura è benevolmente responsabile di ogni fase della loro evoluzione.
Comunque, quando la kundalini raggiunge muladhara chakra, l’evoluzione non è più spontanea dato che gli esseri umani non sono completamente soggetti alle leggi della natura.
Per esempio, gli animali si accoppiano solamente in una particolare stagione.
In altre stagioni, anche se vivono insieme, non desiderano farlo.
Ma poiché l’uomo è libero dalle leggi della natura, può accoppiarsi quando vuole.
L’uomo ha la consapevolezza del tempo e dello spazio ed ha un ego.
Egli può pensare, può sapere che sta pensando e può sapere che sa che sta pensando.
Questo dipende dall’evoluzione dell’ego.
Se non c’è l’ego, non c’è duplice consapevolezza.
Gli animali non hanno duplice consapevolezza.
Se un cane insegue un altro cane, è sotto l’impulso della natura, ma non sa che sta rincorrendo e l’altro cane non sa che sta scappando, ma lo fa perché l’istinto lo spinge a farlo.
Così, l’uomo possiede una più alta consapevolezza e, possedendola, deve lavorare verso la sua evoluzione.
Ecco perché si dice che la kundalini sta dormendo in muladhara chakra.
Essa non può progredire oltre a meno che non la si spinga con la propria volontà.

evoluzione

Scoprire il proprio punto di evoluzione

Quando la shakti si risveglia improvvisamente in muladhara non può risalire immediatamente.
Essa può risvegliarsi e riaddormentarsi molte volte.
Sapete come sono i bambini al mattino: dovete svegliarli parecchie volte perché continuano a riaddormentarsi.
La kundalini agisce allo stesso modo.
Qualche volta sale anche fino a swadhisthana e manipura, e poi ritorna a muladhara per riaddormentarsi.
Comunque, una volta che la shakti arriva oltre muladhara chakra, non torna più indietro.
Il ristagno in un chakra avviene soltanto quando vi è un’ostruzione in sushumna o in uno dei chakra.
La kundalini può rimanere in un chakra per molti anni e perfino per tutta la vita.
Qualche volta, quando la kundalini rimane bloccata in un chakra durante la sua ascesa, potreste iniziare ad esibire dei siddhi o poteri psichici associati a quel chakra.
Inoltre potreste non avere autocontrollo e comprensione del fatto che siete solamente lungo il cammino.
Quando una persona ottiene dei siddhi, sempre che sia consapevole che li abbia ottenuti, è tentata di esibirli.
Può pensare che li sta usando per il bene dell’umanità, ma questo non fa che alimentare l’ego e la avvolge nel denso velo di maya o ignoranza, impedendole una ulteriore evoluzione.
Se una persona sta manifestando dei siddhi, può presumere di essersi evoluta fino al chakra associato a quei siddhi.
Generalmente i siddhi non si manifestano quando la kundalini passa rapidamente attraverso tutti i chakra e se questo accade, non permangono a lungo.
Per qualche giorno potreste essere capaci di leggere i pensieri degli altri, ma poi questa capacità si spegne.
Per qualche giorno potreste essere capaci di guarire, ma anche questo passerà.
I poteri psichici permangono solo quando la kundalini è bloccata in un chakra.
Naturalmente qualcuno dei nostri chakra inferiori potrebbe già essere funzionante senza che noi lo sappiamo.
Ognuno di noi si trova ad un determinato grado dell’evoluzione e quindi può non essere necessario far partire il processo del risveglio da muladhara.
Diciamo che la kundalini è in muladhara per rendere più chiaro il concetto globale, ma grazie al progresso ottenuto nelle vite precedenti o al sadhana che vostro padre o vostra madre possono aver fatto, può essere possibile che alla vostra nascita la kundalini fosse in manipura.
In questo caso l’ascesa dovrebbe aver luogo da quel punto.
Comunque, come non potete ricordare le vostre vite precedenti, così avete dimenticato la posizione della vostra kundalini.
Ecco perché il guru insegna che essa è addormentata in muladhara.
Essa potrebbe essere in anahata, ma il guru vi dirà sempre che è in muladhara e vi farà fare delle pratiche da muladhara.
Potreste non avere alcuna esperienza della kundalini in quel punto, potreste andare in swadhisthana o manipura e non avere alcuna esperienza neanche lì.
Ma nel momento in cui andate in anahata, improvvisamente inizierete ad avere delle esperienze.

Trovare il punto di evoluzione

Così, prima di cominciare le pratiche di kundalini yoga, dovrete cercare di trovare da quale punto la vostra ascesa possa effettivamente iniziare.
Per fare questo, il metodo migliore è concentrarsi ogni giorno in muladhara da 15 a 30 minuti.
Poi su swadhisthana per 15 giorni, manipura per 15 giorni e così via fino a sahasrara.
Scoprirete presto il vostro punto di evoluzione.
Qualcuno troverà più facile concentrarsi in anahata chakra, così è probabile che quello sia il suo punto.
Altri troveranno agya chakra molto potente e attraente per loro, e altre persone troveranno più semplice dirigere l’attenzione su muladhara, mentre sembrerà loro impossibile localizzare i chakra più alti.
Alla fine sarete in grado di decidere quale sia il vostro chakra più sensibile e sarete pronti per lo stadio successivo, il risveglio.
Comunque, c’è un punto importante da aggiungere.
Anche se un chakra superiore si è per caso risvegliato, dovete cercare di risvegliare anche i chakra più bassi.
Lo scopo del risveglio della kundalini e della sua ascesa attraverso tutti i chakra è il risveglio dei chakra stessi e delle loro aree corrispondenti nel cervello.
Quindi, per risvegliare l’intero cervello, tutti i chakra devono essere risvegliati.

Il risveglio dei chakra

Il risveglio dei chakra è un evento importantissimo nell’evoluzione umana.
Non dovrebbe essere scambiato per misticismo o per occultismo, perché con il risveglio dei chakra la nostra coscienza e la nostra mente subiscono dei cambiamenti.
Questi cambiamenti hanno una rilevanza ed una relazione significativa con la nostra vita di tutti i giorni.

Con il nostro ordinario stato mentale non possiamo gestire tutti gli aspetti della vita.
Le nostre emozioni e i rapporti con le altre persone sono in relazione con il nostro stato mentale, per cui le nostre sofferenze, angosce, frustrazioni non sono dovute tanto alle circostanze della vita ma piuttosto alle risposte della nostra mente.
Quindi lo scopo del risveglio dei chakra, di sushumna e della kundalini dovrebbe essere in relazione con la nostra vita quotidiana.
Migliaia di persone sono nate con la kundalini e i chakra risvegliati e queste persone hanno la capacità di influenzare anche il mondo esterno in maniera sottile ma determinante.
Vi sono molti bambini nati con i chakra e la kundalini risvegliati e che, man mano che crescono, ne rivelano le diverse manifestazioni.
Tuttavia, le società in cui viviamo, basate sul concetto del possesso di ricchezze materiali, inducono a considerare queste manifestazioni come anormali, e coloro che le rivelano vengono sottoposti ad esami e trattamenti psicoanalitici e psicologici.
Non è considerato anormale se subite conflitti personali in relazione ad avvenimenti familiari o di lavoro, ma nel momento in cui la vostra mente e la vostra coscienza si espandono, voi diventate più attenti e sensibili a tutto quello che accade nella vostra mente, nella vostra famiglia, fra colleghi, nella società e nella nazione e non potete ignorare neanche le più piccole cose della vita.
Questo avrà conseguenze con la vostra condotta, che non sarà più consona con l’ordinaria condotta dell’uomo moderno, che deve produrre, arricchirsi, dominare, essere vincente, sempre ed a qualunque costo.
La vostra condotta non sarà considerata normale dalle persone comuni, ma essa è una conseguenza naturale del risveglio delle vostre potenzialità.
La consapevolezza diviene molto ricettiva perché cambiano le frequenze della mente e di tutto il vostro essere.

La manifestazione di qualità superiori

Ogni forma, ogni suono e ogni colore hanno una certa frequenza.
Anche i pensieri hanno una frequenza di vibrazione.
Perché non dovreste dire bugie?
Può darsi che pensiate che non ci sia niente di male nel farlo se vi servono per guadagnare soldi, governare una nazione o sopprimere qualcuno.
Tutto dipende dalla frequenza dei vostri pensieri, cioè della vostra coscienza.
Ad una più bassa frequenza di consapevolezza, direte che non c’è niente di male nel mentire, ma quando la frequenza si eleva, la mente opera ad un differente livello e non potrete più accettare tutto questo.
Una volta il Signore Buddha accompagnò il suo cugino Devadatta ad una battuta di caccia.
Quando Devadatta scagliò una freccia colpendo un uccello che cadde ferito, Buddha sentì il dolore dell’uccello e si precipitò immediatamente a soccorrerlo, mentre invece Devadatta non sentiva il dolore esterno a lui ed era invece molto compiaciuto di sé stesso per aver centrato il bersaglio.
La coscienza di Buddha aveva raggiunto una vibrazione di frequenza più elevata e il risultato di questo fu la sensibilità verso il dolore delll’uccello che lo spinse ad agire con compassione.
Le qualità più elevate di una persona, quali l’amore e la compassione sono espressione di una mente influenzata dai chakra che vibrano a frequenzxe più elevate.
Quando i chakra vengono risvegliati, la mente cambia automaticamente.
Cambiano anche i valori della vita, ovvero cambiano le cose a cui diamo importanza, ma comunque la qualità delle nostre relazioni migliora immensamente, mettendovi in grado di reagire alle circostanze della vita in maniera più autentica, in modo che qualsiasi circostanza della vita, anche la più dolorosa, possa comunque lasciare in noi un senso di compiutezza.

Il Massaggio Tantrico (Tantric massage)   Leave a comment


Cosa e’ il Massaggio Tantrico Rituale

Il massaggio è una delle più intense forme di comunicazione sia per il genere umano che per il regno animale: anche la maggioranza delle specie animali si cimenta in un rituale di seduzione che prevede il dolcissimo strofinio dei corpi.

In generale il Massaggio Tantrico ha lo scopo di condurre a una esperienza sensoriale di ascolto del Sé e, dunque, di espansione ed elevazione spirituale e riattivazione energetica .Quando l’individuo si permette l’accesso totale a se stesso, al suo vero sentire fuori e libero da schemi e condizionamenti sociali, ecco che si apre un varco per l’accesso a dimensioni più profonde di Sé così da prendere piena Consapevolezza e Coscienza di chi siamo realmente nella nostra totalità.

 

In concreto, ciò che caratterizza di fatto la pratica, è l’ aspetto spirituale che si esprime attraverso una corretta attenzione che è portata a livello del “Cuore” e alla consapevolezza della “Sacralità ” del il corpo che ospita l’ Anima;

Il termine “massaggio tantrico” non individua quindi una specifica sequenza, o delle precise manualità, ma soltanto un modo di massaggiare, un particolare tipo di sensibilità nel tocco. In sostanza, ciò che caratterizza il massaggio tantrico non è il “cosa”, ma il “come” del massaggio.

Il Massaggio Tantrico, rappresenta un’esperienza sensoriale di ‘natura tantrica’: di fatto, tutto può essere ‘tantra’. Le esperienze, diventano ‘tantriche’ quando si presta attenzione e si ascolta il Sé profondo e questo avviene anche odorando un fiore, osservando un tramonto, cucinando, mangiando… insomma, immergendosi totalmente in un’esperienza.   La sequenza di questo massaggio è l’arte suprema del toccare navigando anche sulle onde del piacere. Si puo’ percepire un calore intenso sulla tua pelle e avvertire la profondità della tua spiritualità più intima.

La pelle segna il limite visibile del nostro corpo ed il punto di contatto con il mondo. Si può osservare che attraverso la respirazione diviene più viva, più fremente, più morbida. Con la pratica del massaggio scoprirete che il corpo non è limitato dalla pelle. Le vostre sensazioni si amplificheranno in un susseguirsi di onde che daranno la sensazione di allontanarsi di molto, toccare il mondo e ritornare al corpo. E’ una sensazione molto piacevole.La pelle rappresenta circa il sedici per cento del nostro peso corporeo, è il nostro organo più sensibile, quello che ci “nutre” maggiormente.

 

massaggio donne

E’ un massaggio che accarezza tutto il corpo prestando particolare attenzione alle zone più sensibili ed ai punti energetici allo scopo di intensificare ed ampliare le sensazioni di piacere ed indurre al totale abbandono.

Una semplice carezza mette in funzione tutto il nostro sistema sensoriale. I tantrika praticano questo massaggio tutta la vita perché per loro l’arte del tocco tantrico è uno yoga a tutti gli effetti, in quanto è la porta d’accesso alla sensorialità e stimola l’essere ad una creatività costante.

I Tantrika parlano della preminenza del senso del tatto, per loro l’essere umano recupera la propria unità quando è toccato profondamente, ovvero quando il contatto non è una strategia sessuale, quando nulla è “voluto”.

      A cosa serve il Massaggio Tantrico?

Fare o ricevere un massaggio tantrico consente di raggiungere il giusto equilibrio fra mente e corpo e di trasferire questa condizione anche nell’atto d’amore per esempio con la vostra compagna /o, attraverso lo sblocco energetico, così s’intensificano le emozioni e s’impara a controllare e prolungare il piacere e i momenti di estasi.

Ovviamente tutto cio’ e’ ostacolato dai nostri schemi mentali, dal nostro carattere, dalle nostre ferite interiori, dai nostri condizionamenti morali e il tantra puo’ rappresentare il superamento di questi nel tempo. Con il massaggio non ci si vuole addentrare nella psicologia, ma semplicemente aiutare con la capacità e consapevolezza del presente ad avere una percezione più diretta e marcata delle sensazioni del proprio corpo e a farci vivere meglio il presente, “ il qui ed ora. ” guidati dall’intuitivita’ e dalla sensibilita’ del Tantrika.

Qualsiasia rigidità nel corpo fisico e nell’atteggiamento mentale ostacola ila flusso dell’energia:  con il passare del tempo questo blocco causa l’accelerazione del processo di invecchiamento, l’insorgere di malattie fisiche di vario genere ed emotive che vanno dalla depressione al senso di colpa alla perdita generale dell’amore per la vita.

Nella nostra societa’, tutto ha assunto un carattere formale dalla stretta di mano agli aspetti piu’ intimi, e c’è da scommettere che molti contatti amorosi si svolgano in modo standardizzato con gesti ripetuti e scontati, nell’assenza di ogni creatività e con poca soddisfazione reciproca. Nella civiltà delle macchine l’uomo appare meccanizzato non soltanto nel corpo,ma perfino nei pensieri e nei sentimenti. Tra questi due estremi, la stretta di mano e la congiunzione amorosa, esiste oggi, dal punto di vista del contatto, un grande vuoto. Se il sentimento della solitudine è così diffuso, le cause sono da ricercare almeno in parte in questa semplice realtà. Il contatto attraverso il massaggio, quando è applicato correttamente, è un filo di Arianna che consente di uscire dal labirinto più buio  Gli stimoli dolci e armoniosi infondono fiducia. E’ risaputo che il contatto fisico nutre l’autostima e la capacità di affidarsi e abbandonarsi.

Tra gli effetti immediati del massaggio tantrico possono riscontrarsi  risultati positivi sulla  sfera psico-affettivo-sessuale, il rilascio delle tensioni e dello stress, ricarica energetica, inoltre possono verificarsi trasformazioni e cambiamenti sul nostro modo di percepire noi stessi e la realtà che ci circonda compresa una riattivazione delle energie sessuali. Molto spesso chi riceve un massaggio tantrico percepisce molto chiaramente la riattivazione o il potenziamento dellavitalita’ corporea e della sensualita’.

I massaggi sono uno dei modi più efficaci per  restare in buona salute e conservare un buon equilibrio nervoso nella riscoperta continua del nostro corpo. L’aspetto di guarigione e’ sicuramente una particolarita’ del massaggio tantrico.

Inoltre si propone di favorire, la dove ce ne fosse bisogno, lo sblocco dell’energia affinché scorra liberamente nel corpo attraverso i “meridiani“ condizionando positivamente tutti gli aspetti della vita.  In Generale anche dove fossero assenti blocchi emozionali, permette un miglioramento energetico corporeo, anche sessuale. Il Massaggio Tantrico può liberare l’energia bloccata e contribuire a risolvere i conflitti interiori che influiscono  sia sulla sessualità che sul rapporto interpersonale consentendo di vivere un’esperienza di coppia felice, sana e gratificante, puo’ quindi avere anche ricadute benefiche a livello di coppia, ovviamente se la coppia sa trascendere gli aspetti di gelosia e possesso.

Il Massaggio Tantrico come abbiamo già detto può essere considerato  un percorso di crescita personale come tutte le altre pratiche  yogiche in quanto  costituisce una  potente esperienza sensoriale esercita, all’ ascolto del Sé, e a liberarsi  dai  condizionamenti. Nella pratica spesso si  sono  verificati incredibili effetti benefici su specifiche problematiche femminili e maschili  connesse con la sfera  psico-sessuale .

La  pelle è la sottile linea di demarcazione tra il mondo interiore e quello esteriore, e le mani, essendo mezzi ricettivi e trasmittenti, sono spesso in grado di penetrare nel profondo mondo del nostro essere, per infondere benessere e calma, sciogliere nodi e tensioni, caricarlo di energia e quando esse sono sensibili ed allenate, capaci di avvertire e sentire l’altro,  possono anche aiutare il processo di auto guarigione del corpo.

I risultati, sempre importanti, sono comunque individuali e diversi da persona a persona e di volta in volta come sempre succede in qualsiasi percorso di crescita interiore.

Gli effetti del massaggio tantrico non sono immediatamente prevedibili, perché il suo obiettivo è primariamente quello di espandere le energie latenti e inespresse del ricevente. Per cui, a priori, non è possibile immaginarsi quale tipo di energia verrà espressa, se piacere gioia, emozione ecc.

      Come viene sviluppato il Massaggio Tantrico:

Il Massaggio tantrico è dunque, di fatto, un’esperienza tantrica. Avviene in nudita’ , sia per chi riceve il rituale che per chi dona; fatto di essere nudi porta ad una sensibilità più acuta nel ricevere il massaggio, unito a un senso di libertà maggiore. Durante il trattamento, le energie del corpo sono stimolate in modo da scorrere meglio, aumentando anche il piacere. Tutto ciò serve per migliorare la percezione dei propri sensi, a conoscersi meglio sia dall’interno di sé che in relazione con l’esterno. È praticato con manualità molto intense e, soprattutto, con un atteggiamento interiore particolare, specifica caratteristica di esseri particolarmente evoluti.

Diventa così una grande opportunità di meditazione ed espansione del Sé; un ascolto continuo.  Sotto l’ aspetto tecnico,il Massaggio Tantrico si esprime attraverso un’intensasuccessione di manualità atte a stimolare uno stato meditativo attraverso una più intensa percezione della fisicità e delle capacità sensoriali senza evitare anche la stimolazione genitale. In questo caso la stimolazione genitale non e’ volta a procurare un mero piacere, ma a trattare i genitali come se fossero ( e sono) una qualsiasi altra parte del corpo, senza piu’ evitarli moralisticamente usualmente, lasciando questa parte corporea cosi’ importante, e centro della primaria energia sessuale,  non integrata con il resto del corpo, anche perche’ il massaggio tantra si concentra sul piacere diffuso corporeo e non solo genitale. Comunque sia il Massaggio Tantrico non e’ un metodo per sottointendere un rapporto erotico che cosi’ non e’.  Il corpo umano è una totalità e tutto è sacro, degno e meritevole di attenzione. Non esistono zone interdette dallo Spirito. Purtroppo nella nostra società, e particolarmente in Italia, la cattiva informazione ed educazione è ancora molto diffusa. Il Massaggio Tantrico non è sesso, tanto meno un’occasione per esprimere bassi istinti: per questo esistono semmai specifiche prestazioni in altri ambiti

Il senso profondo del massaggio e’ quindi l’integrazione corporea globale che ci permette di sentirci finalmente uniti e ricomposti nel cuore cosi’ come nella sensualita percepita’.

Il Massaggio Tantrico non può essere effettuato in serie , cambierà e si trasformerà da persona a persona poiché ognuno ha un corpo ed un’energia diversa.  Inoltre anche effettuato sulla stessa persona il massaggio non sarà mai lo stesso perchè l’energia cambierà con esso di volta in volta .

      Che sensazioni e effetti dona il massaggio tantrico ?

Le sensazioni e gli effetti sono del tutto soggettivi, trattandosi di una liberazione della propria energia e di un riconoscimento profondo di Sé e della propria individualità, è chiaro che le percezioni e gli effetti sono vari. In generale, tuttavia, si può dire che come effetti costanti si osserva un profondo senso di liberazione, di pace, di armonia e riequilibrio.

Stimolazioni tattili, che influiscono sugli aspetti psicosomatici del massaggio, alternando tecniche potenti, sfioramenti delicati, rituali sacri, manualità sensuali e meditative, attivazione dei chakra ed altre energie sottili.

È opportuno osservare che ciò è dovuto al fatto che il Massaggio Tantrico non è una tecnica standard che si apprende su un libro o su una videocassetta o peggio in un videocorso on line, bensì un’espressione di attenzioni veicolate dal Tantrika. Infatti la tecnica di massaggio nasconde spesso delle trappole che ingabbiano l’operatore olistico in schemi, che mal si adattano con il massaggio tantrico.

Il massaggio Tantra può essere effettuato seriamente solo da a chi ‘è nella Via del  Tantra’: qualcuno cioè che abbia realizzato l’essenza del tantra nella propria vita e poiché il tantra è esperenziale, ecco che non può essere spiegato ma solo vissuto e percepito personalmente. Non si può studiare, semmai in parte può essere una trasmissione diretta; si potrebbe dire una specie di ‘iniziazione’ che può avvenire solo con particolari Maestri.

L’aspetto spirituale nel massaggio tantrico si può esprimere attraverso l’ascolto intimo e silenzioso, la purezza interiore ,l’azione che viene dal Cuore ,la  consapevolezza della”Sacralita del corpo” percepito come il tempio dell’ Anima.

Il tocco tantrico è uno strumento che sviluppa la consapevolezza che è il vero ed unico obiettivo del Tantra.  Il massaggio rituale tantra è al tempo stesso sensuale e meditativo, pensato per risvegliare la coscienza del corpo aiutando a   riconnettersi  con il nostro inconscio dove risiedono le tracce dei nostri condizionamenti più radicati

Pubblicato 5 novembre 2015 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, massaggio, scienza, Tantra

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Il Sesso Tantrico..riflessioni Thought abouth Tantra’s sex   Leave a comment


TANTRA: IL TUO CORPO E’ IL TUO TEMPIO

Alcune riflessioni ed insegnamenti da:

https://www.facebook.com/Anima-Tantrika-538029226305220/

nude meditation

Il corpo è la tua base, è il terreno dove nascono le tue radici. Renderti antagonista verso il corpo è distruggerti, è renderti schizofrenico, è renderti miserabile, significa creare un inferno.
Tu sei il corpo. Naturalmente, tu sei più del corpo, ma quel “più» viene dopo. Prima tu sei il corpo. Il corpo è la tua verità base, quindi non essere mai contro di lui. Ogni volta che vai contro il corpo, stai andando contro Dio.
Ogni volta che sei irrispettoso del tuo corpo, stai perdendo contatto con la realtà, perché il tuo corpo è il tuo contatto.
Il tuo corpo è il tuo ponte.
Il tuo corpo è il tuo tempio.
II Tantra insegna venerazione per il corpo, amore, rispetto per il corpo, gratitudine per il corpo. Il corpo è meraviglioso.
È il più grande dei misteri.
Il Tantra ti insegna a riaffermare il rispetto per il corpo, l’amore per il corpo. Il Tantra ti insegna a guardare il corpo come la più grande creazione di Dio. Il Tantra è la religione del corpo. Naturalmente va più in alto, ma non abbandona mai il corpo; è radicato lì.
È la sola religione veramente radicata nella terra: ha radici. Le altre religioni sono alberi sradicati – morte, spente, morenti; in loro non fluisce alcuna linfa vitale.
Il Tantra è vivo, contiene linfa vitale.
La prima cosa da apprendere rispetto al corpo, è disim­parare tutte le sciocchezze che ti sono state insegnate su di esso.
Altrimenti resterai spento, e non andrai mai dentro di te, e non andrai mai oltre. Comincia dall’inizio.
Il corpo è il tuo inizio.

OSHO

yoga 6

LETTERA DI SANT’AGOSTINO ALL’UOMO

PER AMARE UNA DONNA IN PIENEZZA

Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita.
Entra nel sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo.
Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo.

Ama la tua donna senza chiedere altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori.
Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire.
Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani.
Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime si vedono nelle sventure.

Non sentirti umiliato nel riconoscere una sua qualità che non possiedi.
Non crederti superiore poiché solo la vita dirà la vostra diversa sventura.
Non imporre la tua volontà a parole, ma soltanto con l’esempio.
Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio.
E sii sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.

Amala come il sole che invochi al mattino.

Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore.
Sii questo per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!

nudo donna 2 maurizio poll

donna corpo

NEL RITUALE TANTRICO C’E’ LA DONNA ASSOLUTA

Ogni Donna che si appresta ad un Rituale Tantrico, deve essere anche iniziata e istruita nell’arte delle mudrâ, delle posizioni magico-rituali.

Il suo corpo deve essere reso vivente con la tecnica del nyâsa.
È così che la donna, oltre che ratî e shakti, talvolta viene chiamata essa stessa mudrâ, parola che designa le posizioni rituali yoghiche tenute a provocare un determinato stato fluidico. Questo stesso termine indica dunque la Donna, non solo come riferimento alle posture che assumerà nell’atto d’amore, ma anche all’evocazione di una forza in lei che l’assimila ed una forma magica della divinità o a un attributo divino.

Ancora una designazione della donna è Lâta, un nome della pratica sessuale è latâ-sâdhana. Lâta significa pianta rampicante.
Si allude ad una posizione in cui la donna si avvinghia all’uomo seduto, ed è lei ad avere la parte attiva nell’amplesso, tanto da sensibilizzare e riprodurre su questo stesso piano i significati metafisici del maschile e del feminile. Peraltro c’è una fase preliminare o dhyâna preliminare avente per oggetto la visione degli âsana, (delle posizioni rituali) della coppia divina, di Shiva unito a Shakti o Kâlî.

La Donna va amata secondo il rito. Prima essa deve essere pûiyâ e poi bhogyâ, ossia prima adorata e poi posseduta e goduta. Il senso dell’adorazione varia a seconda dei livelli; al livello magico-iniziatico, essa equivale alla già detta animazione e proiezione di una immagine per mezzo della fantasia magica, fino ad una evocazione, alla chiamata del devatâ nella persona, nel corpo e nella carne di Lei.
Per indicare questo procedimento è stato usato il termine tecnico âropa , che significa l’imposizione di una natura diversa all’oggetto, benchè la forma, le sembianze sensibili restino le stesse: nel senso di una integrazione del fisico nel super fisico. In pratica, un processo di momentanea trasmutazione della donna, suscitante in lei una presenza reale: LA DONNA ASSOLUTA
L’âropa viene considerato come una condizione imprescindibile.

LA QUIETE NEL SESSO
Il sesso Tantrico, non nasce dal di fuori e ciò dalla passione, dall’attrazione della sola bellezza fisica, ma dall’interno, dal profondo come una fontana che poi sgorga, non ingolfa, non annoia, non crea dipendenza. Il corpo trabocca dal di dentro, è un sentire l’amata DENTRO l’anima e non solo nei genitali. Non si può amare un corpo senza conoscerne l’anima (è un’illusione). Senza un sentimento spirituale, il sesso è come bussare ad una porta esteriore, mentre dentro non risponde nessuno. Per questo quando la vita poi mette alla prova, anche quelli che facevano sesso con scintille stellari, senza l’amore autentico finiscono per lasciarsi. La sola passione non regge saldamente un legame per troppo tempo, soltanto il valore interiore, perché infinito, tiene insieme una coppia per sempre in maniera pacifica ed armoniosa.

La coppia nel sesso tantrico come nella preghiera deve rimanere immobile e prolungare l’abbraccio così che lo scambio d’energia sia passivo e ricettivo piuttosto che attivo e d’attesa. Nulla viene fatto per far sorgere l’energia sessuale: si deve seguire solo il suo flusso naturale, senza forzature. La sensazione che si ha di solito è quella di una completa fusione di corpi, come se i due partner trascendessero le loro limitazioni fisiche e psichiche per raggiungere una felicità senza confini.
La posizione più ideale è quella dell’uomo a loto e la donna nel suo bacino (Yab-yum: che significa madre-padre), in questa quiete ci si compenetra con lo spirito e ci si sente ad un livello profondo.

LUI ti chiama dal luogo più profondo della sua anima.
T’invita ad usare il tuo potere perché tu possa condurlo sulla vetta più alta dell’estasi, in comunione.
Non temere l’oscurità dell’ombra, quando egli sta con te, nessuno può usare la forza per scagliarsi contro di te, nessuno!
Lui conosce la dimora intima che ospita il segreto del tuo amore e lo trasforma in fuoco
Abbi fiducia in lui mentre raggiunge la pienezza della grazia d’amore che accende il suo spirito e accresce la sua passione.
Il suo ardore è il pulsare del suo cuore, la sua anima è pari solo alla tua luce perfetta, che illumina il suo essere.
La sua perfezione è raggiunta solo quando è rafforzato e purificato dalla magia dei tuoi occhi.
Accoglilo nella profondità nel tuo seno, donagli il tuo cuore nudo, mostra fedeltà al legame d’amore ed egli, in ginocchio e con riverenza, si inchinerà per onorarti.
Quest’Uomo, questo Cavaliere, questo Re brilla della tua luce, il tuo splendore lo circonda.
Egli ti dona tutto ciò che è, scorticato da tutte le prove e ancora incrollabile, mette la sua nuda vita nelle tue mani.
Egli è l’essenza della verità, la lealtà, e la forza.
Non sarà più il tuo mal di cuore, non farà di te il dolore,
Egli è ai tuoi piedi, è il tuo compagno, il tuo campione
Egli è il tuo dio guerriero.
Apriti a lui, ricorda la sua carezza tenera, la sua presenza incrollabile.
Egli è la pienezza del tuo essere,
la completezza dell’amore ri-trovato, quello vero, totale e profondo.
Brama i tuoi misteri
Brama la tua passione che disseta ogni sua arsura
e apre a tutto ciò che può essere soddisfatto dalla tua magnificenza.
Divina, non tardare.
Non trattenere il tuo fuoco, la tua luce, il tuo amore.
Versa te stessa dentro di lui, lascia che i tuoi succhi filtrino l’amore, attraverso la durezza che lo rendeva cieco e geloso del tuo cuore.
La tua pace lo acquieta, la tua acqua è bramata, la tua bellezza lo rapisce.
Riposati Dea!
Le vostre prove sono finite, è questo che cercava, che tu gli facessi conoscere la sua potenza, la sua ricchezza che lo fa sentire ciò che è, tutto ciò che è, perché insieme a TE, Egli è…

KULARNAVATANTRA:

Solamente per mezzo dell’unione sessuale, l’Unione Suprema può essere raggiunta.

Ogni uomo incarna il principio Shiva o purusha.
Ogni donna il principio Shakti o prakrti.

Nel rito, l’uomo si identifica con l’un principio, la donna con l’altro principio. La loro unione riproduce quella della Coppia Divina.
I due principî, shivaico-maschile e shaktico-femminile, che nel mondo manifestato e condizionato appaiono separati secondo la dualità della quale quella dei sessi, di uomo e donna, è una espressione precisa, vanno per un istante in quello “dell’orgasmo sessuale” a ricongiungersi evocando «Shiva androgino» e l’unità del Principio.

Dal punto di vista dell’esperienza, in questi termini l’unione sessuale ha un potere liberatore: sospende la legge della dualità e producendo un’apertura estatica, porta per un istante al di là dalla coscienza individuale e samsârica.

Uomo e Donna divengono temporaneamente identici ai loro rispettivi principi Shiva e Devî, presenti nel loro essere e nel loro corpo, ed essendo sospesa la legge dualistica, in ciò che viene chiamato samarasa, ossia nella simultaneità dell’ebrezza, dell’orgasmo e del rapimento che nell’amplesso unisce i due esseri, si origina lo stesso Samatâ, lo stato di identità e di trascendenza: il sahaja. Ovvero si ottiene una forma singolare di piacere esaltato e trasfigurato, percezione della stessa illuminazione assoluta (sambhodi), e dell’incondizionato (sahaja)

IL VIAGGIO  DEL SESSO
ATTRAVERSO LA COLONNA VERTEBRALE

la colonna vertebrale è vista come l’albero della vita con le radici nel mondo sotterraneo e i rami tesi verso il Paradiso. Alla base dell’albero vertebrale si trova il Serpente del Potere, immagine simbolica del potere divino che si manifesta nella natura sessuale, sia di vita che di morte. La sessualità tantrica consiste nel risveglio del serpente e nella sua ascesa controllata dalle radici dell’albero ai rami.

Questo processo porta a un’illuminazione spirituale e alla liberazione finale da tutto ciò che è materiale. Quando il serpente si trova alla base dell’albero “vertebrale” si manifesta come energia sessuale; quando comincia a salire viene denominato “kundalini”; quando raggiunge la cima dell’albero diventa Spirito.
Durante l’unione quindi il serpente non fa altro che svegliarsi e dirigersi verso la contemplazione del divino incarnato nella donna e nell’uomo.

nudo di donna spirale

SENTI IL TUO UOMO…

LUI ti chiama dal luogo più profondo della sua anima.
T’invita ad usare il tuo potere perché tu possa condurlo sulla vetta più alta dell’estasi, in comunione.
Non temere l’oscurità dell’ombra, quando egli sta con te, nessuno può usare la forza per scagliarsi contro di te, nessuno!
Lui conosce la dimora intima che ospita il segreto del tuo amore e lo trasforma in fuoco
Abbi fiducia in lui mentre raggiunge la pienezza della grazia d’amore che accende il suo spirito e accresce la sua passione.
Il suo ardore è il pulsare del suo cuore, la sua anima è pari solo alla tua luce perfetta, che illumina il suo essere.
La sua perfezione è raggiunta solo quando è rafforzato e purificato dalla magia dei tuoi occhi.
Accoglilo nella profondità nel tuo seno, donagli il tuo cuore nudo, mostra fedeltà al legame d’amore ed egli, in ginocchio e con riverenza, si inchinerà per onorarti.
Quest’Uomo, questo Cavaliere, questo Re brilla della tua luce, il tuo splendore lo circonda.
Egli ti dona tutto ciò che è, scorticato da tutte le prove e ancora incrollabile, mette la sua nuda vita nelle tue mani.
Egli è l’essenza della verità, la lealtà, e la forza.
Non sarà più il tuo mal di cuore, non farà di te il dolore,
Egli è ai tuoi piedi, è il tuo compagno, il tuo campione
Egli è il tuo dio guerriero.
Apriti a lui, ricorda la sua carezza tenera, la sua presenza incrollabile.
Egli è la pienezza del tuo essere,
la completezza dell’amore ri-trovato, quello vero, totale e profondo.
Brama i tuoi misteri
Brama la tua passione che disseta ogni sua arsura
e apre a tutto ciò che può essere soddisfatto dalla tua magnificenza.
Divina, non tardare.
Non trattenere il tuo fuoco, la tua luce, il tuo amore.
Versa te stessa dentro di lui, lascia che i tuoi succhi filtrino l’amore, attraverso la durezza che lo rendeva cieco e geloso del tuo cuore.
La tua pace lo acquieta, la tua acqua è bramata, la tua bellezza lo rapisce.
Riposati Dea!
Le vostre prove sono finite, è questo che cercava, che tu gli facessi conoscere la sua potenza, la sua ricchezza che lo fa sentire ciò che è, tutto ciò che è, perché insieme a TE, Egli è…
TANTRA: LA PRIMA CHIAVE DEL PIACERE
LA PRESENZA, L’ATTENZIONE QUI E ORA

La PRIMA CHIAVE del piacere è l’attenzione, intesa come consapevolezza corporea, il dimorare nel qui e ora
Usare questa chiave vuol dire imparare ad ascoltare il proprio corpo, prenderne contatto toccandolo, sfiorandolo e capire come stanno tutte le sue parti e cosa trasmettono. Sentirne l’emotività: che emozioni, che sentimenti, che clima c’è dentro di me? Dove sento quel sentimento o questa emozione? Che cosa c’è, in quel punto? Farlo è importantissimo, prima in separata sede, poi insieme al partner

Durante l’Unione, invece, dobbiamo prestare attenzione al nostro corpo, alle zone di contatto con quello del partner, e alla sensazione corporea che ne deriva, su cosa sente il nostro corpo in quel momento. Restare in quella sensazione, non seguire i pensieri, soprattutto quelli che iniziano con “dovere” (ad es. dovrei essere più eccitata ecc…).
Piuttosto, chiedersi: cosa sento nel mio corpo quando faccio l’amore?

“Secondo il tantra esistono 4 chiavi per superare i limiti psicofisici del piacere, che sono: l’attenzione, il movimento e il ritmo, il suono e il respiro”

Non si tratta di cercare il partner o la situazione giusta, ma di guardare dentro sé stessi ed espandere la propria energia sessuale.
Come si fa?
Il nostro corpo è naturalmente dotato delle 4 chiavi del piacere: bisogna solo imparare a farle girare nel modo giusto, per aprire l’accesso a una nuova dimensione erotica.

Spesso sentiamo dire che “la sensualità è un’arte innata“, quasi come se fosse una qualità che si trova nel nostro DNA e che non può cambiare nel tempo. In poche parole, nell’ideale comune, o si nasce consapevoli del proprio erotismo oppure si può tranquillamente rinunciare. Nulla di più sbagliato di questo, infatti la nostra energia sessuale cambia nel tempo ed è strettamente correlata alla nostra autostima.

La carica sessuale è fondamentale nella nostra vita, non è legata solo al concetto di sessualità di coppia, ma è data da un insieme di diversi fattori:
La consapevolezza e l’accettazione del proprio corpo
La tensione sessuale, nel senso di fantasia e voglia di sperimentare

Oltre a ratî, shakti, mudrâ e latâ, alle donne che praticano il rituale tantriko, viene dato il nome di vidyâ, parola che vuol dire conoscenza, sapienza, ma non in senso astratto e intellettualistico ma come potere che risveglia e trasfigura. Ciò ha relazione con un aspetto del feminile a cui si possono associare le allusioni di alcuni testi alla donna quale Guru, alla «donna iniziatrice», o «matrice della conoscenza trascendente». In parte, simili accenni riportano(specie quando si afferma la superiorità dell’iniziazione conferita da una donna), a quei ‘Misteri della Donna’ che sono attestati anche nell’antico Occidente e che non sono privi di relazione con la stessa prostituzione sacra esercitata nel segno di una divinità feminile, della Grande Dea. Qui l’uomo soltanto attraverso la donna e l’unione con lei partecipa al sacrum.

Nel tantrismo ci si riferirisce soprattutto al principio generale, che Shiva (di cui l’uomo incarna il principio) non è capace di azione se non è vivificato dalla Shakti. In questi termini alla yoginî, alla compagna del vîra, viene attribuito il potere di ‘liberare l’essenza dell’Io’. Già di Durgâ in un inno Vicvasâra-tantra è detto, che essa è ‘la dispensatrice di buddhi’ significando l’intelletto trascendente. In un suo altro aspetto, la donna contiene dunque potenzialmente questo principio che essa lascia agire insieme all’ebrezza e all’estasi che procura.

NEL TANTRA
la pratica del maithuna è il modo più semplice per risvegliare sushumna, perché si tratta di un atto a cui la maggior parte delle persone sono già abituate. Ma, francamente, molto pochi sono preparati per questo percorso.

L’Interazione sessuale ordinaria non è Maithuna.
L’atto fisico può essere lo stesso, ma lo sfondo è completamente diverso. Nel rapporto tra marito e moglie, per esempio, vi è la dipendenza e la proprietà. Ma in maithuna non vi è alcuna idea della proprietà; ogni partner è indipendente, uno a se stesso.
Un’altra cosa difficile nella sadhana tantrica sta nel NON coltivare un atteggiamento passionale. In effetti, l’uomo deve diventare virtualmente brahmacharya per liberare la mente e le emozioni dai pensieri sessuali e dalla passione che normalmente sorgono in presenza di una donna.

Entrambi i partner devono essere assolutamente purificati e controllati internamente ed esternamente prima di praticare Maithuna. Questo è difficile per la persona ordinaria da comprendere perché per molte persone, l’interazione sessuale è il risultato della passione e dell’attrazione fisica o emotiva, sia per discendenza o per piacere. Ci si è purificati solo quando queste pulsioni istintive, sono assenti. Questo è il motivo per cui, secondo la tradizione, il percorso di Dakshina marga deve essere seguito per molti anni, prima che il percorso di Vama marga possa essere inserito. L’interazione di maithuna non avviene per la gratificazione fisica, l’obiettivo è molto chiaro – il risveglio di sushumna, aumentando l’energia Kundalini da Muladhara chakra deve salire ed esplodere nelle zone inconscie del cervello. Se questo non è chiaro quando si pratica il kriya e sushumna si attiva, non si saprà affrontare il proprio risveglio. La testa si surriscalderà e la passione e l’entusiasmo diventeranno incontrollabili, perché non si è silenziato la mente.

francis aprodite 1
TUTTO IL CORPO E’ EROTICO

Il Tantra è tocco, contemplazione, meditazione, amore, intimità, scoperta del piacere e della sincerità dei contatti più semplici.
La genitalità si concentra soltanto nell’unione dei genitali, più sono forti l’emozioni più ci si brucia, più l’uomo è emozionato più eiacula velocemente.
Nel Tantra invece è la lentezza la forza che non si canalizza verso i genitali, anzi, questi vengono raggiunti per ultimo. E’ importante guardare il proprio partner, toccarlo, abbracciarlo, ascoltare la sua voce, il suo respiro, baciarlo ovunque, accarezzare ogni minima parte del suo corpo, non solo con le mani, ma con altre parti del proprio corpo.
È necessario raccogliersi in se stessi prima di incontrare l’altro e accoglierlo. Si può meditare danzare; l’importante è farlo con consapevolezza, approfittare di questo momento per ritrovarsi nella propria pienezza.

L’educazione al Tantra.. una Spiritualià..appresa attraversi i sensi fisici..( Tantra..education)   Leave a comment


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Il Tantra si pratica essenzialmente nei piani del corpo eterico – energetico.

La vera realtà dell’uomo è quella che riesce a percepire attraverso i suoi sensi. Il nostro cervello, il nostro corpo hanno delle specifiche capacità percettive ma limitate solo ad una banda di frequenze. Possiamo udire ma solo fino ad una certa distanza, o vedere fino ad una certa profondità e così pure tutti gli altri sensi. Ed è solo attraverso queste specifiche capacità di percezione che abbiamo costruito la nostra realtà.
Abbiamo, ad esempio, oggettivamente deciso di chiamare arancione una specifica lunghezza d’onda, una frequenza, poichè tutti la percepiamo nello stesso modo. Su queste comuni percezioni abbiamo standardizzato tutto il nostro vivere ed il convivere con il mondo circostante.
Sappiamo, però, che questa non è l’unica realtà, animaletti di appena un centimetro, le api, riescono a vedere la luce ultravioletta e noi no. Altri animali vedono solo in bianco e nero, altri vedono solo le cose verticali e non quelle orizzontali. Immaginate come può vederci un cavallo o una mucca.
Durante una conferenza, mi fu chiesto come potesse accadere che una persona riuscisse a percepire “presenze” negative in un luogo anche a distanza di anni.
Quelle che noi chiamiamo “presenze negative” sono in ogni caso “energie” che hanno un loro “peso” un loro “volume” e sono soggette a rimanere stazionarie in quei luoghi dove si sono prodotte o trasportate proprio grazie a questa “pesantezza”. Un campo elettromagnetico che assorbe altre energie circostanti ricaricandosi continuamente e acquisendo forza e vitalità.
La Meditazione, lo Yoga, il Tantra e tante alte dottrine, se praticate costantemente, con ardente desiderio e forte volontà riescono, col tempo, a “sviluppare” questi sensi grossolani del corpo e del cervello rendendoli più sottili e con maggior capacità percettiva.
Ecco che allora si riesce a “sentire” oltre le normali frequenze ma non esattamente come possiamo credere con i nostri sensi. I suoni all’inizio sono più distorti, la vista più appannata e così via. Col tempo, con la pratica e l’esperienza si possono avere risultati migliori, a volte eccellenti (i Maestri).
Chi possiede queste facoltè percettive più ampliate può sicuramente avvertire quel tipo particolare di frequenze, negative o positive che siano.
Queste persone vengono chiamate sensitivi o Rishi (veggenti) nell’antica India. In verità esiste una grande differenza tra sensitivo e veggente ma di questo ne parliamo un’altra volta.

Il Tantra adotta attraverso tutte le sue tecniche il fine di amplificare queste percezioni. Da quanto ho potuto apprendere in tutti i miei studi, anche se può apparire esagerato, il Tantra è la conoscenza più potente per conseguire in breve tempo queste capacità, questo sviluppo.
Il Tantrico, che lo faccia da solo o in coppia, lavora su un piano vibrazionale diverso da quello fisico, lavora sul piano energetico.
Attinge energia potentissima dal piano energetico (il secondo corpo eterico collegato al primo e secondo chakra) nutre maggiormente la linfa vitale, ringiovanendo. Tutto il corpo rimane coinvolto e si accende di una nuova Luce.
La coppia si scambia volontariamente energia da un polo all’altro. L’accumula o la scarica in determinati organi, attraverso il desiderio, il piacere, la sessualità, la dirige e l’amplifica.
Attraverso il tatto sviluppa la capacità di percepire energia dall’altro semplicemente sfiorandolo, sente il corpo vibrare dell’altro come energia che passa attraverso un conduttore, sente il respiro che entra ed esce dal suo corpo, vede il corpo dell’altro che inizia a brillare in un gioco di luci meravigliose, ne sente il sapore e l’odore penetrante.
L’amplesso, nelle alte sfere del Tantra, si conclude con una grande esplosione che ingloba i due corpi fino a trasformarli in una sola fiamma di Luce. (vedasi le banali foto porno che spesso si accompagnano alla parola Tantra).
Il Tantra trascende la fisicità del corpo grossolano, il Tantra agisce sul corpo energetico come un punto indispensabile di partenza verso piani più alti, verso esperienze più sublimi. E’ l’azione sul corpo energetico che darà la giusta energia affinchè si risvegli la Kundalini ed inizi il suo percorso verso l’immortalità, verso il suo adorato Shiva.

di ciò che è oltre in ciò

La metafisica tantrica si basa su alcuni principi fondamentali. Un primo principio si può comprendere con il seguente proverbio indiano “Ciò che è qui (nel microcosmo dell’essere umano) è ovunque (nel macrocosmo), ciò che non è qui (nel microcosmo dell’essere umano), non esiste in nessun luogo (nel macrocosmo). (Kularnava Tantra)

Questo proverbio indica lo specchiarsi fondamentale dell’universo nel nostro essere e il nostro specchiarci nell’universo. Così come l’uomo dorme e poi si sveglia, così anche in natura si alternano la notte e il giorno. Così come esiste a livello umano l’attrazione polare tra l’uomo e la donna, così accade a livello planetario con i poli magnetici ed elettrici. Così come le piccole immagini del proiettore e le grandi immagini dello schermo hanno la stessa matrice, così anche l’universo e l’uomo sono uniti e si specchiano perfettamente l’uno nell’altro. Per sottolineare questa idea, merita menzionare il fatto che nel frontespizio del tempio di Delfi sono scritte in greco le seguenti antiche parole: “Conosci te stesso e conoscerai cosi l’intero Universo”. Un famoso proverbio cabalistico afferma: “L’uomo è un mondo più piccolo, ma il Mondo che è “la Casa” è un grande uomo”. (Rabbi Isaac Daman, cabalista del XIV secolo).

Il secondo principio del tantra è descritto dal Lama Govinda: “Il bene e il male, il sacro e il profano, la sensualità e la spiritualità, il materiale e il trascendente, samsara (ignoranza) e nirvana (illuminazione) non sono completamente opposte, essi sono due facce della stessa realtà”. Questo principio differenzia il tantra dalla maggior parte delle vie spirituali che separano il sacro dal profano, l’amore dal desiderio, la spiritualità dal materialismo. Il tantra fa sparire lo spazio tra il peccato e la virtù; esso unisce “ciò che è” con “ciò che dovrebbe essere” e mostra la continuità inseparabile dello spirito nella materia, della mente nel corpo, dell’infinito nel finito, di ciò che è oltre in ciò che è qui e dell’eterno “essere” nel suo divenire nel “tempo”.

Secondo questa prospettiva il tantra cerca di utilizzare ogni particella di vita come uno strumento nella via dell’evoluzione spirituale, poiché esso non nega i processi primari come: il dormire, il mangiare, l’eliminazione delle secrezioni o i bisogni sessuali. L’energia della passione e del desiderio non deve essere perduta ma dovrebbe essere controllata. “Ogni processo, ogni desiderio, per quanto poco elevato sia, porta con sé il battito di sacralità che il tantra insegue per identificare e portare alla luce” (John Blofield, autore del libro “Misticismo tantrico in Tibet”).

Alcuni adepti occidentali osservano il tantra come una pratica erotica del tipo Kama Sutra e utilizzano le tecniche sessuali come certi strumenti necessari nella pratica spirituale. Questo approccio ha generato il cosiddetto neo-tantra che è stato scherzosamente chiamato dai Lama tibetani il “California tantra”.

Questa incomprensione ha origine nel fatto che l’estasi beatifica che si raggiunge con il vero tantra è confusa con il momento dell’orgasmo durante un atto amoroso normale. Entrambi sono sperimentati in modo naturale all’interno delle relazioni erotiche tantriche. Lo scopo del tantra però non è quello di sperimentare il piacere in modo superficiale ma di andare molto più in profondità, ad un livello ben differente.

Possiamo ora parlare di cos’è veramente il tantra e del motivo per cui esso fu creato e ci fu offerto, così come fu descritto dai rishi (saggi indiani): “Gli uomini saggi che hanno raggiunto la suprema realizzazione del Sé, una volta che hanno percepito e compreso che tra il proprio sé e quello divino non esiste alcuna differenza, essi sono diventati uno con il Sé Divino. Si sono liberati da ogni desiderio e passione individuale, nel momento in cui hanno percepito e hanno compreso che tutte le loro azioni in questa vita sulla terra sono guidate da Dio; allora hanno raggiunto la liberazione suprema. Coloro che hanno visto che Dio si riflette in ogni aspetto in questa terra, hanno raggiunto la pace interiore e sono diventati uno con l’Intero Universo, percependo i segreti della vita eterna”. In questo paragrafo, i rishi descrivono la realizzazione ultima dell’uomo, che è la rivelazione del Sé Supremo immortale, Atman, e la fusione beatifica con Dio Padre.

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Per poter comprendere a cosa si riferisce il testo, esaminiamo analiticamente gli elementi essenziali che lo compongono utilizzando una metafora semplice:

L’unione tra l’anima individuale con quella Suprema, così come una cellula comprende che è parte di un intero corpo;

La liberazione da ogni desiderio personale, analogicamente con la cellula che comprende e che chiede ossigeno per realizzare il suo ruolo nell’organismo;

Comprendere il fatto che il Sé Supremo è il motore di tutto ciò che accade nell’intera manifestazione, per analogia con una cellula che “comprende” che tutto ciò che è in lei e attorno a lei è creato dall’intero corpo;

Lo stato di pace beatifica del Sé (qui la metafora con la cellula non è più valida) è uno stato che niente può perturbare. Una profondità che non conoscerà mai il movimento, come se non fosse niente, come se non fosse stato niente e non lo sarà mai, come quando tutte le forme sono svuotate dall’essenza.

Questa realizzazione spirituale può sembrare fantastica all’uomo normale e per coloro che sono all’inizio di questa via; il tantra gli offre una pratica che rende spirituale ogni momento del presente, fa si che ogni camera diventa un tempio, ognuno sembra diventare una bacchetta d’oro e ogni viso umano, un viso di Dio.

  1. I principali aspetti divini che il tantra fa conoscere al mondo sono: Shiva, il principio maschile, l’aspetto Cosciente, il nucleo della creazione; e Shakti, il principio femminile, la Creazione in divenire. Entrambi sono riuniti e trascesi in Paramashiva, il Supremo Assoluto. L’intera realtà è percepita come il gioco di questi due princìpi. In questo gioco, Shiva gioca il ruolo di testimone, l’osservatore che sperimenta la creazione in uno stato di pace, di calma. Shakti, gioca il ruolo dell’energia creatrice ed è lei stessa creazione e manifestazione. Si può aggiungere, analogicamente, che Shakti è il sogno e Shiva il sognatore, che Shakti è l’universo, tutta l’esperienza e Shiva è la luce attraverso la quale è percepita e vissuta.

    Shakti ha molti aspetti: Kali, la forza del tempo; Tara, la forza della compassione; Tripura Sundari, la forza dell’amore e della bellezza; Lakshmi; Parvati; Dhumavati, la forza del vuoto e molte altre. Tutti questi aspetti di Shakti ballano di fronte a Shiva e insieme a Lui, essendo polarizzati da Lui, e attraverso il loro ballo fanno apparire e scomparire tutti gli aspetti della manifestazione, come la creazione e la distruzione, la vita e la morte, il vuoto e il pieno.coppia nuda

    Il più famoso simbolo di Shiva in unione con Shakti, di fatto è una della rappresentazioni più importanti dell’India, è chiamato “Shiva Lingam” – “Lingam”, l’organo sessuale maschile all’interno di una “Yoni”, l’organo sessuale femminile, in fusione. Questi due principi, Shiva e Shakti, si ritrovano in ogni essere umano e la loro unione si riflette a livello dell’anima. Per poter spiegare ciò possiamo prendere esempio dal bisogno di indipendenza dell’uomo, (paragonato al principio maschile universale che nell’essenza è trascendente e intatto, Shiva come Coscienza, oltre la mente) e il bisogno della donna di intimità (paragonata al principio femminile universale che è nell’essenza l’amore, in una permanente unione con tutto ciò che esiste, nascosta ma mai separata, Shakti come energia creatrice fondamentale, abbracciando tutto).

    Il tantra, come scienza spirituale tradizionale eminentemente praticata, parte dai principi metafisici che sono alla base dell’universo e formula, sulla loro base, i principi pratici efficienti per trasformare l’uomo, partendo dal corpo fisico e continuando con le profondità della sua anima. Alcuni testi tantrici menzionano tre vie tantriche diverse:

    1. “la via Kaula” che include certi processi (inclusi i rituali) tantrici che determinano l’amplificazione e la trasmutazione del potenziale erotico, la sublimazione ascendente dell’energia e il risveglio della Kundalini Shakti (descritta come un serpente dall’enorme forza concentrata, ha la forma di una spirale alla base della colonna vertebrale, in Muladhara chakra). Questa energia colossale, quando è “risvegliata” e “innalzata”, risale lungo la colonna vertebrale provocando nello stesso tempo anche una trasformazione spirituale;
    2. “la via Misara” combina diverse tecniche tantriche (sia interne che esterne) che hanno proprio lo scopo di innalzare l’energia Kundalini nella zona del cuore, al centro del petto, Anahata chakra. Le prime due fanno parte del cosiddetto “tantra della mano sinistra”, Vama Marga;
    3. “la via Samara”, fa parte del cosiddetto “tantra della mano destra”, Dakshina Marga. In questa via non ci sono rituali tantrici esterni. Per questa via, l’identificazione con i principi maschili e femminili si realizza in modo simbolico, interno, con le meditazioni, ascetiche. Queste hanno lo scopo di sublimare l’energia Kundalini Shakti nella zona della testa, nel centro sottile di forza Sahasrara.

    In questo senso, i traduttori moderni sottolineano il fatto che questa via, Samara, è la più elevata e la più pura tra le tre. D’altra parte Kularnava tantra, uno dei più importanti testi sul Tantra, considera che la prima via, la via Kaula, che ha le più numerose implicazioni nelle azioni e nella vita su questa terra, è la più elevata tra le tre. Ancor più, si menziona il fatto che una sintesi perfetta delle tre vie è la miglior via da seguire, piuttosto che seguire separatamente ogni via.

    Cos’è e cosa non è il Tantra

    Applicato nella coppia, il tantra è un tipo di meditazione in due che trova la sorgente nell’unione dei principi fondamentali femminili e maschili e il cui motore è l’energia sessuale. È l’invito a scoprire le dimensioni sacre degli incontri amorosi e il mezzo per far vibrare all’unisono il corpo, l’anima e la coscienza. Questo però non si realizza in un solo giorno. È una via che richiede l’impegno in ogni momento della vita come se fosse l’ultimo.

    Il tantra è la celebrazione della vita, una festa del “qui e adesso”, per quello che accade, indifferentemente da ciò che accade o come accade. È un culto della natura e della vita, in cui nessun aspetto non è rinnegato: l’interiore, l’esteriore, la gioia, il dispiacere, il riso, il pianto, la mania, la fiducia, il dubbio, l’ombra e la luce. Il tantra non è né repressione né indecenza, sapendo che l’una è il vettore dell’altra. Esso è ciò che è in modo cosciente.

    Il tantra non è un corso di educazione sessuale e nemmeno una semplice tecnica di contraccezione, attraverso la ritenzione dello sperma. Considerare solo questo aspetto significa perdere il mistero del tantra. È vero, come vedremo, che una respirazione molto lenta permette la ritenzione dell’eiaculazione e il prolungamento dell’atto amoroso. Però comportandosi in questo modo l’uomo rischia di perdere spontaneità, innocenza e il suo lato istintivo nell’insieme; la mente prende il controllo e non c’è più spazio per la meditazione. L’essenza del tantra non è la tecnica ma è “l’amore”, è “preghiera”, un rilassamento del cuore che crea uno spazio in cui l’uomo e la donna si fondono.

    Nel tantra ritroviamo l’innocenza del bambino, impariamo di nuovo a giocare con la persona amata senza pianificare l’atto sessuale, poiché il progetto falsifica il gioco e rompe il contatto con il vissuto del momento. L’accettazione totale di ciò che accade determina l’apertura dell’anima. L’incontro è vero perché ognuno dei due possa mostrarsi così com’è. Non c’è niente da dimostrare, niente da difendere, niente da proteggere. Due esseri vivono una relazione d’amore autentico. Non conta il tempo, l’età o le condizioni esterne; solo il momento presente è quello che conta. Quanto più ci assumiamo il rischio di essere noi stessi nel momento presente, quanto più la relazione si radica, si riempie e fiorisce.

    Il tantra non è un corso tecnico, utilizza alcuni metodi e tecniche che possono permettere un’apertura verso il mondo tantrico e che presuppongono una pratica costante e molta perseveranza. Incontrare un’esperienza tantrica potrebbe essere una delle risposte benvenute al caos sociale e affettivo attuale.

    Il tantra non è neanche una filosofia, neppure una religione nel senso dogmatico del termine. Esso non si oppone a nessuna delle due. È un’esperienza essenziale e spirituale. È religione nel senso di “legare”, “annodare”, che ristabilisce il legame tra il sotto e il sopra, tra il cielo e la terra, tra il sesso e la coscienza divina. Nella sua natura profonda, il tantra è una scienza, un’esperienza unitaria del corpo, dell’anima e della mente. Ci mostra una via spirituale la cui pratica genera un’esperienza verificabile di espansione della coscienza che permette la liberazione.

    Tantrismo e Yoga

    Lo yoga e il tantra formano il filone primitivo della tradizione spirituale indiana, essendo profondamente legate alla filosofia universale. Si è scritto e discusso molto su queste discipline spirituali ma a causa della profondità e del simbolismo nascosto esse rimangono, per la maggior parte, opache all’Occidente. Mantenuto segreto per molti secoli, il tantra rimane misterioso ed enigmatico ed è costantemente presente in una moltitudine di tecniche yoga, soprattutto nelle forme tibetane. Investigando conseguentemente, esso appare come una scienza originale sull’uomo, in cui le forze cosmiche si mischiano con la filosofia, la psicologia, la magia e lo spirito. Il tantra offre una visione pratica e su più livelli, rispetto all’essere umano, una teoria unificata che spiega gli aspetti più intimi del comportamento umano sfuggiti alle normali ricerche. Uno studio dettagliato del tantrismo contribuirebbe all’arricchimento delle scienze contemporanee e della psicologia in un modo nuovo e originale.

    Lo scopo ultimo di tutte le forme di yoga è di indicare la via di integrazione perfetta nella Realtà obiettiva e di realizzare un’unione armoniosa tra i diversi livelli della manifestazione dei fenomeni cosmici. Lo scopo principale è di agire in perfetta concordanza con l’armonia e l’attività cosmica superiore. Per questo, attraverso molteplici forme di yoga, la coscienza del praticante yoga è espansa e la capacità di percezione superiore è sviluppata e amplificata al massimo. Queste caratteristiche sono comuni a tutte le discipline spirituali e il tantra yoga non costituisce eccezione.

    Il tantra concepisce l’universo come una rete di energie invisibili, estremamente complessa e multi-dimensionale. Questa scienza permette l’espansione controllata della coscienza oltre questa rete di apparenti illusioni e libera così dall’ignoranza. Il tantra è chiamato anche Vama Marga ovvero “la Via della mano Sinistra” poiché la donna, che rappresenta l’influenza lunare, la polarità negativa o sinistra, gioca un ruolo essenziale in questa Scienza. Tuttavia la via qui raccomandata non è formata da negatività e austerità come nella maggior parte degli altri sistemi spirituali, ma è una via dell’accettazione, del piacere e della beatitudine. La tradizione tantrica mostra chiaramente che lo stato d’integrazione armoniosa e di libertà spirituale può essere ottenuto attraverso l’esperienza diretta e il vivere la vita di ogni giorno. I livelli inferiori di coscienza non possono essere controllati senza sforzo e superati senza essere completamente e freneticamente vissuti, intensamente e in modo totale, nella pienezza dei loro poteri.

    I vantaggi dell’orgasmo prolungato

    Un articolo di Gregorian Bivolaru

    I due amanti che si uniscono con amore, solo praticando la continenza, si dilettano con la loro passione. Gli effetti benefici che appaiono in quei momenti paradisiaci, anche se non si è disposti a pensare alla salute, alla bellezza, all’immunità o alla guarigione da diverse malattie, sono comunque consistenti. In questo modo, i due amanti contribuiscono notevolmente alla salute e all’armonia interiore, attraverso l’orgasmo prolungato che raggiungono praticando la continenza sessuale. Essendo perfettamente naturali e multipli, i vantaggi della continenza sessuale sono così molto più numerosi di qualsiasi terapia classica esistente al giorno d’oggi nel mondo.

    Gli scienziati americani hanno constatato di recente che il periodo di tempo “fino a che la cosiddetta morte separa gli uomini” dura, di solito, molto più della vita di coloro che non praticano la continenza sessuale. Si è rilevato infatti che in media gli uomini che praticano sistematicamente la continenza sessuale vivono 15-20 anni più degli altri. Dopo una lunga ricerca, i medici americani hanno fatto la seguente scoperta: quasi il 43% degli uomini che non praticano la continenza sessuale muoiono prima di coloro che praticano la continenza sessuale. Le stesse ricerche hanno dimostrato inoltre che coloro che non praticano la continenza sessuale si rivolgono tre volte di più ai medici rispetto agli uomini che vivono una vita matrimoniale e praticano sistematicamente la continenza sessuale.

    L’amore realizzato solo con continenza sessuale rende gli uomini più belli. Il professore Jim Henderson dell’università di Chicago afferma:”Gli ormoni secreti in abbondanza nel caso di coppie che praticano sistematicamente la continenza sessuale assicurano la miglior irrigazione della pelle con il sangue. Grazie a questo, i tessuti diventano in breve tempo più elastici e alcune delle rughe esistenti in una prima fase intorno agli occhi e alla bocca si chiarificano e dispaiono come per magia”; sia durante che in seguito l’unione amorosa realizzata con continenza, l’organismo umano realizza una mobilitazione totale delle riserve immagazzinate che si manifesteranno in seguito in una o nell’altra forma. Si consuma anche il glucosio accumulato nel fegato e nei tessuti muscolari, così come le riserve di grasso. Durante un atto sessuale realizzato solo con continenza si consumano oltre 1.300 calorie. L’amore realizzato solo con continenza rende il corpo più elastico. Si rilassano, allo stesso modo, i bronchi e un torrente d’ossigeno arriva ai polmoni. Nel sangue arrivano le endorfine secrete dall’organismo. Ciò rende la persona felice e quasi insensibile al dolore. Una di queste sostanze (endorfina) è 200 volte più potente della morfina. Nel momento dell’estasi amorosa che può durare mediamente 30-40 minuti, i due amanti continenti sono sopraffatti dalla felicità e non sentono più la pressione e neanche la temperatura.

    L’amore realizzato solo con continenza è incomparabilmente più efficiente e piacevole del jogging (correre). L’azione dell’estasi amorosa che appare alla fine, dopo che i due amanti hanno vissuto all’unisono circa 50-70 orgasmi intensi e profondi (questo senza che l’uomo eiaculi assolutamente) si risente molto intensamente e a lungo quasi per i 7 giorni seguenti. Tutti i sensi iniziano ad amplificarsi e a rinnovarsi. Il torrente di ormoni che appare inizia l’azione in profondità. L’anima e il corpo dei due amanti esulta e spesso si sentono spontaneamente telepaticamente ed empaticamente, anche a distanza, essendo sopraffatti dalla gioia ineffabile della scoperta di Dio che gli si rivela come amore. Sentendo pienamente tutto ciò, l’essere umano è più spesso disteso e felice.

    Sapendo tutto ciò possiamo capire perché i vissuti spirituali che sono mobilitati dalla perdita dell’amore possono condurre ad un dolore ai denti estremamente acuto, cosi come spiega il prof. Hans Muller-Phalbusch, della clinica universitaria di stomatologia di Monaco, che è arrivato a questa conclusione dopo 15 anni di ricerca. Il professore dottore in sociologia Wolfgang Schultz ha intrapreso una ricerca molto interessante in riferimento all’influenza che esercita l’insufficienza della vita amorosa-sessuale sulla salute dell’essere. L’uomo che non ama, e che non riceve così amore, soffre molto più spesso degli altri suoi simili di cefalee, irregolarità del metabolismo, bulimia, dolori intensi all’addome, nervosismo e insonnia.

    L’amore in coppia realizzato solo con continenza rafforza i nervi, guarisce dai dolori e riduce notevolmente l’aggressività. Anche al cuore è molto necessario l’amore intenso e costante per rimanere sano. In primo luogo, ci riferiamo alle donne: se esse non hanno uno o più legami amorosi intensi e duraturi, sono molto più esposte alle malattie cardiache delle rappresentanti felici del gentil sesso che praticano sistematicamente la continenza amorosa.

    Anche per coloro che non conoscono la continenza sessuale esistono davvero molti effetti evidenti nelle azioni esercitate da una vita sessuale intensa. Per esempio, la cantante Tina Turner, da molto oltre i 50 anni, è più attraente e più interessante di altre giovani. Secondo le sue testimonianze, lei stessa ha salvaguardato la sua bellezza grazie all’amore, vivendo sempre secondo il principio che tutto quello che è splendido e che dona felicità non si trova nel passato, ma neanche nel futuro piuttosto nel presente ADESSO e QUI. In questa direzione merita ricordarci l’affermazione di Cicerone, grande oratore e stimatore della vita di ogni giorno, più di 2000 anni fa: “Non iniziare mai ad interrompere e non smettere mai di iniziare”. Dobbiamo quindi utilizzare questo dettame per praticare la CONTINENZA SESSUALE. Parafrasando questa citazione dobbiamo proprio per questo convincerci che: non dobbiamo mai iniziare ad interrompere la continenza sessuale e non dobbiamo mai smettere di praticarla sempre meglio.

    Tra i famosi praticanti contemporanei della continenza sessuale il cantante STING, le attrici RAQUEL WELCH e MAE WEST.

    L’alchimia tantrica – Preziosa sostanza dell’amore

    L’atto sessuale tantrico ha alla base tutti i concetti esoterici fondamentali del Tantra, senza i quali questa pratica particolare non ha quasi nessun senso. Secondo David White, uno dei principali conoscitori occidentali della spiritualità tantrica, il tantra è rasa. Questo termine ha molti significati, si riferisce ai fluidi essenziali che sostengono la vita, conosciuti dai tempi vedici. I fluidi corporei – in particolare il seme e le secrezioni vaginali – sono stati considerati fin dall’origine della spiritualità sostanze cariche di potere, che l’aspirante, trovandosi sulla via che porta alla libertà e immortalità, deve controllare con la più grande attenzione. I chiaroveggenti vedici parlavano di soma, il nettare divino, che permetteva loro di stare in compagnia delle divinità. Questo concetto è stato assimilato anche alle idee di amrita, il nettare dell’immortalità, la cui controparte cosmica è retas, il seme divino. Nella Kaula-Jnana-Nimaya per esempio, amrita è descritta come veritiero stato di Kaula, essenza della pratica e della realizzazione tantrica.

    Il tantra ha sfruttato questi simboli arcaici, che sono stati, allo stesso modo, la base del quadro concettuale dell’Ayurveda e dell’alchimia. Nel primo di questi due sistemi, rasa significa plasma, uno dei costituenti somatici (dhatu) insieme al sangue, la carne, il grasso, le ossa, il midollo, il seme e nelle donne il sangue mestruale. Nel secondo sistema per rasa s’intende il mercurio, il seme di Shiva. I paralleli che esistono tra il tantra, l’Ayurveda e l’Alchimia hanno la loro origine nella filosofia che concettualizza l’universo in termini sessuali o erotici, come creazione di Shiva e Shakti. Nell’alchimia praticata nell’India medioevale, il fluido sessuale della Dea era paragonato alla mica (un minerale) e il suo sangue mestruale con lo spirito. Si credeva esso potesse produrre oro insieme con il seme di Shiva, ovvero il mercurio. Nelle scuole tantriche di mano sinistra e in alcune scuole Kaula, le donne durante la mestruazione erano considerate molto desiderabili.

    Yoga-Shikha-Upanishad spiega l’espressione composta raja-yoga come la fusione tra il sangue mestruale (rajas) con il seme (retas). La libera interpretazione ha portato, tra l’altro, all’apparizione di alcune pratiche di hatha yoga come vajroli-mudra.

    La sessualità – un’arte alchemica

    La sessualità non è mai stata “morale”, è amorale in quanto tale. Codificare l’appetito sessuale, inquadrarlo in nomi che non gli sono specifici non solo è inutile, ma rivela anche la totale mancanza delle conoscenze sulle sue immense possibilità generatrici d’energia sottile come, in realtà, essa è: una vera opera alchemica. Non esiste niente e nessuno da giudicare, d’analizzare, tutto sta nella comprensione di sé, per sé. È necessario comprendere sperimentalmente, nel proprio essere, la natura delle nostre pulsioni e delle passioni e l’avvicinarsi alla nostra sessualità delinea una vera arte. Questa arte fa appello alla coscientizzazione viva e precisa degli impulsi fisiologici durante la fusione amorosa, alla percezione chiara e cosciente dei processi sottili che fanno nascere il desiderio e conducono il piacere al culmine dell’estasi.

    La tradizione tantrica, così come quella taoista, nasconde reali tesori sulla natura alchemica della sessualità umana. Partendo da ciò, per capire le prospettive della sessuologia transpersonale, dobbiamo imparare prima di tutto a percepire e a sentire. Imparare a percepire e a sentire “quello che è”, ecco una via di realizzazione integrale dell’atto amoroso (e di fatto, dell’intera nostra vita), non frammentata da piaceri passeggeri e senza sostanza. Così per comprendere profondamente la natura umana, l’alchimia “delle energie di vibrazione”, dobbiamo sperimentare la diversità dei fenomeni psicosomatici e spirituali e scoprire i loro intimi processi.

    Quando il desiderio è percepito nelle sue manifestazioni sottili, energetiche, nella loro matrice, si produce una metamorfosi dell’attrazione sessuale che era, fino a questo momento, localizzata strettamente a livello organico. La diffusione del piacere si manifesta allora attraverso la voluttuosità amorosa che nasce al di là delle funzioni della personalità umana (emozioni, sentimenti) e alle volte anche indipendentemente da questa.

    L’amore sensuale può essere considerato come vera arte solo quando tra i due amanti esiste un sentimento autentico d’amore. Se i due amanti possono vivere l’amore, la gioia o riconoscere l’altro, possono poi “scivolare” nella relazione duale del piano dell’identificazione corporea e vivere pienamente il piacere che può diventare in queste condizioni un trampolino verso stati superiori di coscienza. L’emozione sessuale precede spesso l’atto sessuale. Essa è, in modo eccezionale, vissuta nei momenti di passaggio da un livello organico grossolano ad un livello emotivo più sottile, ma non permette in nessun caso, da sola, ad una vera alchimia. Rendere alchemico l’atto amoroso presuppone così una perfetta conoscenza della propria sessualità, un controllo immenso sull’energia sessuale e l’esistenza di un amore puro e incondizionato.

    “Il fuoco della passione è al di là di tutto la voluttuosità dell’eternità”

    Le forme fisiche dei desideri determinano i gusti e le attrazioni sessuali, mentre l’aspirazione profonda di questi desideri è in sé quello di realizzare la pienezza, lo stato di unità. Osservando da un punto di vista superiore, l’atto amoroso non è un semplice soddisfacimento del desiderio fisico, istintuale. Di fatto è un’aspirazione interiore per perfezionare quell’opera alchemica grazie alla quale si unificano il principio Maschile, solare con il principio Femminile, lunare, allo scopo di perfezionare l’essere.

    Ecco quindi una nuova visione sulla sessualità, che potrebbe sconvolgere molte persone. “Può l’atto sessuale aiutare l’essere umano a raggiungere lo stato perfetto e liberarsi” di cui parlano i mistici? La risposta è semplice e molto reale: Si.

    Il desiderio d’amare, la volontà di piacere e lo sforzo di portare gioia nell’altro provengono tutte dall’aspirazione interiore dell’essere umano di unirsi con se stesso nella beatitudine universale. “Il fuoco della passione” di cui si dice si accende tra gli innamorati è, nell’essenza, al di là di tutto, una voluttuosità dell’eternità. L’orgasmo è così cercato e desiderato dagli uomini, non perché è solo una sensazione estremamente piacevole e intensa, ma anche perché è ciò che ci estrapola dal tempo e ci offre l’occasione di percepire il gusto dell’eternità. Sapendo tutto ciò, un essere umano cosciente e spirituale può, vivendo l’atto sessuale amoroso pieno di trasfigurazione ed emozione spirituale, arrivare al culmine della vita spirituale che altri raggiungono solo con le preghiere e le meditazioni.

    Così, l’orgasmo non appartiene esclusivamente al piacere; esso è transostanziale, in modo essenziale, esso appartiene a quella natura immateriale, potremmo dire spirituale, di noi stessi.

    L’alchimia dell’amore – la scienza della plenitudine

    I ricercatori sostengono che la percezione è quella che può liberare il desiderio, ovvero che la realizzazione del desiderio implica il distacco totale da esso. Nello stato di coscienza normale, percepiamo in un certo modo l’esterno, molto spesso senza renderci conto di ciò che percepiamo. Potremmo dire così che non “percepiamo” ma soltanto sogniamo la percezione, poiché lo stato normale in cui ci troviamo può essere paragonato con lo stato incosciente di quando sogniamo.

    Nello stato di pura coscienza, però, la percezione diventa un modo di esistere. La presa di coscienza sull’esterno ci facilita l’accesso alla vera esistenza e alla sua essenza, pura beatitudine.

    Nel caso dell’atto erotico cosciente, che trasfigura ed è continente, la percezione diretta è fonte di piacere e voluttuosità. Porci nel mezzo delle percezioni, coscientizzarle pienamente e controllarle rappresenta la chiave fondamentale verso l’arte alchemica dell’amore sensuale. Dobbiamo solo imparare a vivere in modo cosciente e pieno il piacere erotico e ad intuire, con uno sforzo coscientemente orientato, la natura divina di questo piacere. Fonderci con noi stessi attraverso la fusione con la persona amata, nel piacere, lasciarci coscientemente avvolgere nella beatitudine dell’amore, penetrare l’estasi e lasciarci penetrare dall’estasi, questa è la vera alchimia dell’amore, di fatto, la scienza della plenitudine.

    La respirazione cosciente, associata all’atto sessuale-amoroso, favorisce una percezione complessiva e sottile sull’intero corpo, così come un maggior controllo sui flussi energetici. Questa associazione cosciente della respirazione col sentire produce una “sostanza lucida” nella coscienza di colui (o colei) che sperimenta e sviluppa una nuova visione sull’esistenza nell’insieme, e sui vissuti amorosi in particolare.

    Respirando con un ritmo controllato e regolato, accendiamo il “fuoco della passione” e nello stesso tempo lo teniamo sotto controllo. Fermare la respirazione nei momenti apice del piacere quando l’energia diventa difficile da controllare, induce implicitamente a fermare tutti i processi afferenti l’atto amoroso erotico e ci proietta spontaneamente in uno stato di vuoto in cui possiamo vivere, se siamo sufficientemente coscienti, l’esperienza di comunione con Dio. L’apparizione di uno iato (pausa) in un momento orgasmico massimo, ci proietta in una dimensione oltre lo spazio e il tempo, senza spazio e senza tempo in cui, avendo diretto accesso alla percezione dell’eternità, possiamo ritrovare la nostra vera natura divina, il nostro Sé Divino.

    Partendo così dal caldo e dall’effervescenza iniziale del “fuoco sacro” durante le unioni amorose con continenza, possiamo arrivare ad una conoscenza non-duale luminosa, innocente e pura. Qui viviamo una nuova percezione penetrante, di fatto, non-percezione, uno sperimentare diretto, un fondersi con ciò che è inesprimibile, illimitato, ineffabile, Divino. Questo nuovo modo di sentire, al di là di qualsiasi attributo qualitativo e quantitativo, al di là di qualsiasi dimensione o localizzazione spazio-temporale, appare e si sviluppa nell’indicibile e sconosciuto. Possiamo solo dire che Esiste o che Nasce in ogni momento in noi stessi e attraverso noi stessi.

    Le fasi della fusione amorosa tantrica

    I testi esoterici orientali distinguono, in generale, quattro tappe nell’unione amorosa che sono intimamente legate ai quattro centri di forza principali dove l’energia sessuale è in seguito concentrata e trasformata. Le quattro tappe si esprimono molto spesso con segni erotici specifici: il sorriso incantevole, seducente, lo sguardo carico d’amore, l’abbraccio pieno d’amore e l’unione amorosa profonda e totale.

    Il tantra considera che le tappe dell’atto amoroso riflettono una cosmologia importante che lega tra loro la quadrupla amplificazione delle emozioni, dei processi psichici, le consacrazioni spirituali, i tipi di coscienza, i centri psichici, le meditazioni, i suoni primordiali, i colori, le forme, le visioni e le gioie estatiche, ai quattro Momenti sacri dell’Unione chiamati Varietà, Sviluppo, Perfezione e Trascendenza. Nel tantra si ritrova più volte l’affermazione: “Tutto si sviluppa in quattro tappe”. Ciò si applica soprattutto nella via della sessualità cosmica trasfiguratrice che si ritrova negli insegnamenti sacri della cultura dell’Est.

    Comprendendo la genesi naturale dell’atto amoroso, la coppia perfettamente continente può controllare e canalizzare l’estasi sessuale in un senso ascendente, evolutivo. Partendo dalle esperienze personali profondamente spirituali si possono sperimentare nella coppia differenti livelli d’orgasmo, arrivando fino all’orgasmo cosmico che rappresenta la premessa alla liberazione totale.

    I livelli di coscienza e i vissuti amorosi  

    L’evoluzione quadruplicata dell’estasi, dal sorriso seducente all’atto amoroso divenuto cosmico, è legata alle modifiche biofisiche che appaiono in entrambi gli amanti e alle loro esperienze psico-fisiche. L’onda beatifica dell’estasi amorosa passa per i quattro territori spirituali del desiderio, del contatto fisico, dell’aspirazione, della passione elevata e ci fa sprofondare nella trascendenza. In queste quattro tappe il sentimento euforico dell’amore è amplificato e sublimato. Per comprendere perfettamente gli insegnamenti del taoismo e del tantra, è molto importante imparare a riconoscere la quadrupla natura della sessualità in tutte le sue manifestazioni. Il tantra afferma che il sorriso seducente, lo sguardo erotico e l’abbraccio amoroso intimo sono tutti livelli terrestri della sessualità, mentre l’unione sessuale fisica propriamente detta non è terrestre, o in altre parole è “sottile”.

    Nello stesso modo, gli elementi terra, acqua, fuoco e aria che corrispondono ai centri di forza dalla sessualità fino all’ombelico e al cuore (MULADHARA CHAKRA, SWADHISTHANA CHAKRA,MANIPURA CHAKRA e ANAHATA CHAKRA), si riferiscono alla salvaguardia dell’esistenza fisica; l’elemento etere e il centro sottile di forza nella regione della gola (VISHUDDHA CHAKRA) si riferiscono al perfezionamento dell’esistenza fisica; la sfera mentale cosmica e il centro sottile di forza nella regione del capo (AJNA CHAKRASAHASRARA) si trovano in stretto legame con la trascendenza e di conseguenza si riferiscono all’esistenza non fisica.

    Ognuna di queste quattro tappe dell’estasi amorosa si lega intimamente ad un tipo predominante di coscienza, correlata con un certo genere d’esperienza spirituale e sono così considerate un’iniziazione differenziata nella tradizione tantrica.

    I Quattro Momenti e le Quattro Gioie che gli corrispondono sono profondamente ineffabili e non possono essere descritti poiché quasi non esistono parole adatte. Devono essere coscientemente sperimentati con gioia da una coppia aperta, unita, tenera, innamorata e PERFETTAMENTE CONTINENTE. Meditando sul quadruplo mistero dell’erotismo elevato e trasfiguratore, si possono sperimentare stati di trascendenza della coscienza fisica limitata e stati d’amore divino.

    La donna come iniziatrice  

    Una bella donna, sensuale e intelligente è iniziatrice con la stessa YONI con cui, in una vita precedente, ha dato alla luce l’uomo. Una simile donna è iniziatrice con gli stessi seni con cui in una vita precedente ha allattato il suo uomo attuale. Una simile donna è iniziatrice con la stessa bocca che ha calmato un tempo il suo uomo oggi. La donna cosciente della sua bellezza, piena di sensualità e intelligenza, è suprema iniziatrice nel Tantra. KAULARAHASYA

    Tutte le culture antiche che hanno un fondamento esoterico che si perde nelle notti dei tempi, hanno tradizioni che lodano il potere di iniziatrici delle donne. L’Egitto, la Grecia, L’Arabia, il Tibet e la Cina, tutte condividevano questa fondamentale convinzione. La donna era considerata l’incarnazione della bellezza, della sensualità e della vitalità amorosa, allo stesso tempo guardiano del potenziale creatore. Ogni essere umano nasce dalla YONI di una donna; ogni uomo desidera rientrare in questo territorio della femminilità perturbante con il contatto sessuale illimitato (che si realizza solo attraverso la REALIZZAZIONE DELLA PERFETTA CONTINENZA).

    Il saggio Socrate chiese di essere istruito nell’arte dell’amore da Diotima. Iniziandolo, Diotima ha sottolineato l’importanza della percezione della bellezza che si risveglia nell’amato, grazie alle capacità di queste caratteristiche di stimolare l’altro, in secondo luogo gli ha insegnato la segreta scienza di elevare la passione sublimandola dal piano sensuale a quello spirituale. Gli insegnamenti tantrici segreti accentuano lo stesso aspetto. La bellezza fisica è molto preziosa ma essa, da sola, senza una sua coscientizzazione da parte della donna, anche molto bella, non è sufficiente. Il potere e il significato della bellezza dell’anima superano di molto quella superficiale così come ci dimostra anche l’esempio di Socrate.

    Gli ideali di bellezza sono descritti dai testi indiani come il KAMA SUTRA e ANANGA RANGA. Diversi tipi di donne e uomini sono suddivisi in categorie diverse, secondo le loro caratteristiche fisiche, emotive e mentali. NAYIKA SADHAN TIKA afferma che la donna con cui qualcuno desidera praticare l’Arte dell’Amore deve “Essere molto bella e straordinariamente sensuale, deve avere uguali e quanto più sviluppati armoniosamente sia il corpo sia la mente. La sua improvvisa apparizione aprirà la misteriosa porta dei vissuti spontanei ed elevati e sedurrà la mente”.

    Un altro testo dichiara poeticamente: “La donna scelta deve essere nel fiore della sua bellezza, con gli occhi seducenti che scagliano frecce d’amore, i suoi lineamenti devono esprimere, da soli, positività, labbra piene di nettare, grossi seni, bei fianchi e belle gambe armoniosamente sviluppate, un corpo pieno e armonioso simile ad una canna delicata e sinuosa, allora presentandosi al suo amato deve essere vestita di seta vivacemente colorata”.

    HEVAJRA TANTRA, un importante testo indiano, afferma: “Colui il quale è realmente evoluto nello yoga deve onorare la madre e la sorella, cosi come le danzatrici, le lavandaie, le donne al di fuori della casta e quelle nobili, nello stesso modo. Egli deve unire il suo Scettro con il Loto della sua Saggezza senza perdere assolutamente il seme. In seguito a questo rituale si ottiene la liberazione, se i fluidi misteriosi sono armoniosamente focalizzati in “SAHASRARA”. Questa affermazione apparentemente enigmatica attira l’attenzione sul potere gigantesco dell’iniziazione alla femminilità. Poi ci è offerto il seguente chiarimento: “GNOSIS (la conoscenza segreta fondamentale) è chiamata “mamma”, poiché dà alla nascita il mondo; allo stesso modo è anche chiamata “sorella”, poiché il suo affetto è costante; è chiamata “danzatrice” a causa della sua natura intensa, fremente e passionale; è chiamata “lavandaia” poiché dà colore a tutti gli esseri, è chiamata “al di fuori delle caste” poiché la sua essenza suprema interiore (ATMAN) non può essere toccata”.

    Il formidabile potere della donna iniziatrice è enorme, consta in primo luogo nella sua attitudine mentale rispetto alla sensualità considerata solo in senso spirituale. Assumendo un ruolo attivo ed esplorando con coraggio l’intera serie di segreti sessuali durante l’atto amoroso, una bella donna, sensuale e intelligente può conferire un grande potere sottile spirituale al suo amato. Questo potere enigmatico è la forma più elevata di SHAKTI, è l’espressione diretta dell’intuizione aperta, è all’unisono “l’energia della saggezza”, spontanea e allegra, che può velocemente allontanare, sia per lei sia per il suo uomo, tutte le barriere. Una simile donna deve iniziare il suo amato con audacia nella sua esperienza spirituale. Il successo risiede quindi nella pura sponntaneità, nella sua capacità di aver fiducia in se stessa e di focalizzarsi con potere sugli elevati ideali nella sua aspirazione sincera, di offrire “qualcosa di speciale e d’indimenticabile” al suo amato. L’enorme fiducia in se stessa è la condizione essenziale in tutti i rituali d’iniziazione e proprio la dea presente in ogni donna, risvegliata grazie ai processi di trasfigurazione, è l’iniziatrice.

    La regina Dakini la Misteriosa ha assorbito tutte le dee pacifiche e furiose nel suo corpo divino. Ha trasformato Yogi Padma in un seme-suono che si riposa sulle sue labbra e con cui ha pronunciato la Benedizione segreta della Lunga Vita. Poi ha inghiottito questo seme-suono e, all’interno del suo stomaco, Padma ha ricevuto l’iniziazione segreta alla Compassione Illimitata. Nella regione di KUNDALINI, al centro della sessualità, Dakini ha conferito l’iniziazione al corpo, alla parola e alla mente.” (PADMA THANG YIG)

Pubblicato 26 settembre 2015 da sorriso47 in amore, anima, anima e corpo, Scuola, soul, Tantra

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