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Il Regno di dio..è già presente..   Leave a comment


 

sono un teologo..eretico..potrei definirmi..gnostico.
Ho sempre creduto..che Gesù..la Parola..incarnata..del Creatore..dell’Universo..
è nello stesso tempo..colui..per..mezzo del quale..ogni cosa..è stata creta.. ( prologo del vangelo di Giovanni ) .
il Messianesimo..è..già presente.. la Fisica Quantistica..ha scientificamente dimostrato..che tutto l’Universo..è..materia..a diversi stadi..di concentrazione..secondo..l’equazione..di Einstein.. (E = mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. )
Si conoscono..ormai..scientificamente..attualmente..circa 8 diverse..materie.
“E indica.. l’energia contenuta.. o emessa.. da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto.

Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”[1].

È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.

Si conoscono..scientificamente..circa 8 diverse,,concentrazioni..di materia..che spazia..da quella..elettromagnetica..l’unica visibile..dall’occhio umano..alla materia oscura..che è..approssimativamente..il 94% della materia esistente, .poi..esiste..un tipo di materia..chiamata..dagli scienziati..Forza debole;
questa materia..vibrazionale..è generata..dalle emozioni..che l’uomo..prova..con la sua intelligenza.
E’ l’unico..tipo..di materia..che ha la capacità..di attraversare..tutte le altre materie.
Questa forza..sarà..la responsabile..del cambiamento dell’ Umanità.
Cambierà..la coscienza..”circuita” dell’uomo..reso incapace..di sentire..la sua Coscienza..originaria.
Come insegnò..Gesù..il Regno di Dio..è..”dentro di noi..e fuori di
noi.” ” alza un sasso..e lì..mi troverai ” ” beato chi non cessa mai..di cercare..perchè..alla fine..troverà..il regno” ( vangelo..di Tommaso apostolo..fratello di Gesù..altrimenti detto.. ” detti segreti..di Gesù.
Questo è..quello che alla fine..ho trovato..
Questa..è la vera.. liberazione..dell’anima ..umana.
Andrea Sinicatti..blogger.. ( https://andreasinicatti.wordpress.com

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in 9(11 truth, 9/11, 9/11 truth, agapè, Albert Einstain, Amina Tyler.., amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, antica farmacia profumeria S.M.Novella, ASTROFISICA, attentato torri gemelle, Attualità, auto a risparmio energetico, auto ad acqua, auto ad idrogeno, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, blog, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, conflitto Israele Palestina, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, dottrina, dottrina sessuale, earth, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, energia gratis, energia pulita, energia senza fili, erich fromm, eros, esegesi, essere, estasi, etica sessuale, femminismo islamico, Fisica, fisica quantistica, fratellanza, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, human creativity, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Kesher Foundation, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, Lobbies, Lobbies americane, love, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, maschio, Massoneria, Massoneria conservatrice, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Nag Hammadi, Natura, naturismo, Nikola Tesla, Noam Chomsky, nude, nudismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, piacere, Piergiorgio Odifreddi, Popoli e politiche, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, sacro, salute, salute benessere, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, TED talks, Ted.com, teologia, terapia genica, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, torri gemelle, truth, TULLIO SIMONCINI, tumore, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita, vita dopo la morte, vitamina C, women's wriths, Wright, Yoga, yoni

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Huntington Desease The CRISPR technology allows scientists to make changes to the DNA in cells that could allow us to cure genetic disease.   Leave a comment


La conferenziera, Jennifer Doudna, insieme alla college Emmanuelle Charpentier, ha inventato un metodo per modificare i genomi del DNA. Il metodo (la tecnologia) si chiama CRISPR-Case9.

La scoperta è stata fatta nell’ambito di una ricerca volta a capire in che modo i batteri combattono le infezioni virali. Nelle celle di molti batteri c’è un sistema immunitario chiamato CRISPR che permette di identificare e distruggere DNA virali.

Di questo CRISPR fa parte una proteina che si chiama Cas9 ed è attraverso le funzioni di questa proteina che gli scienziati hanno oggi la possibilità di eliminare o di inserire specifici “bits” di DNA nelle cellule con un’incredibile precisione.

Questa tecnologia è già stata usata per modificare il DNA di topi, scimmie e anche altri organismi. Alcuni scienziati cinesi hanno dimostrato di poter utilizzare la tecnologia CRISPR per cambiare dei geni in embrioni umani, e alcuni scienziati di Filadelfia hanno usato CRISPR per rimuovere il DNA del virus da cellule umane infette da HIV.

La possibilità di modificare i genomi solleva questioni di carattere morale che vanno considerate, perché questa tecnologia può essere utilizzata non solo in cellule di adulti ma anche in quelle di embrioni. È per questo che io e i miei colleghi abbiamo aperto il dibattito, per poter considerare le implicazioni etiche e sociali di questa tecnologia.

Quello che voglio fare ora è spiegare che cos’è la tenologia CRISPR, a che punto siamo oggi, e perché io penso che dobbiamo esercitare prudenza nell’andare avanti con questa tecnologia.

Quando un virus infetta una cellula, vi inietta il suo DNA. In un batterio, il sistema CRISPR permette di prelevare il DNA del virus e di inserirlo a “pezzettini” nel cromosoma – il DNA – del batterio. Questi pezzettini vengno inseriti in un luogo chiamato CRISPR – l’abbreviazione sta per “Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats”.

Questo è un meccanismo che permette alle cellule di ricordare nel tempo i virus ai quali sono state esposte. E quello che è importante è che questi “bits” di DNA sono trasmessi anche alla progenie della cellula, così che le cellule sono protette dai virus non solo per una ma per molte generazioni di cellule. Le cellule hanno così un ‘registro’ delle infezioni, e, come dice il mio collega Blake Wiedenheft, il CRISPR è di fatto come una vaccinazione genetica. Una volta che i bits di DNA sono stati inseriti nel cromosoma del batterio, la cellula genera una copia di una modecola chiamata RNA (color arancione nell’immagine), che è un’esatta replica del DNA del virus. RNA è un cugino chimico del DNA e permette l’interazione con molecole di DNA che hanno una sequenza parallela.

Dunque, quei bits di RNA che si trovano nel CRISPR si associano con la proteina Cas9 (nell’immagine qui è bianca), e formano un ‘complesso’ che agisce come una sentinella nella cellula. Essa perlustra tutto il DNA della cellula per trovare dei luoghi che hanno una sequenza parallela agli RNA; e, quando li trova (la molecola blu in quest’immagine è il DNA), questo complesso si associa con quel DNA e permette a Cas9 di tagliare il DNA del virus. Insomma, possiamo immaginare il complesso RNACas9 come un paio di forbici che riescono a tagliare il DNA. E ciò che è importante è che è possibile programmare questo complesso in modo che riconosca certe sequenze di DNA e le spezzi.

Insomma, è possibile utilizzare questa attività per modificare il genoma, permettere alle cellule di apportare un preciso cambiamento del DNA nel punto in cui avviene il taglio – un po’ come si riesce a correggere un errore di battuta con un programma di scrittura.

Abbiamo pensato di utilizzare il sistema CRISPR per modificare i genomi perché le cellule riescono a riconoscere i DNA spezzati e a ripararli. Quando una cellula, vegetale o animale, identifica una rottura nel suo DNA, riesce a ripararla o incollando insieme le due estremità con una minima modifica della sequenza in quella posizione, o integrando un nuovo pezzetto di DNA al posto della rottura. Allora, se riusciamo a introdurre delle rotture nel DNA in posti predefiniti, possiamo indurre le cellule a riparare quelle fratture, incorporando nuove informazioni genetiche.

Dunque, se riusciamo a programmare CRISPR in modo che faccia un taglio del DNA nel punto preciso, o vicino a una mutazione che determina, per esempio, la fibrosi cistica, si induce la cellula a riparare quella mutazione.

Ora, “genome engineering” non è una cosa nuova ma i vecchi metodi erano molto complicati o inefficienti. La tecnologia CRISPR è invece relativamente semplice. Si potrebbero paragonare le vecchie tecnologie al metodo di spegnere un computer e farlo ripartire tutte le volte che c’è bisogno di usare una nuova funzione del software, mentre CRISPR è come un software per il genoma, possiamo programmarlo facilmente con questi pezzettini di RNA.

Dunque, una volta che si è fatto un taglio nel DNA, si provoca una riparazione, e questo ha dei risultati incredibili,

come correggere le mutazioni che causano l’anemia o il morbo di Huntington.

Io penso che la prima applicazione della tecnologia CRISPR avverrà nel sangue, visto che è più facile inserire questo ‘strumento’ nelle cellule liquide che nei tessuti solidi.

Ora come ora, si applica la tecnologia su modelli di malattie umane negli animali, come i topi. Si provocano determinati cambiamenti nel DNA delle cellule per vedere in che modo queti cambiamenti influenzano un tessuto o addirittura, come in questo caso [evidentemente quello presentato in diapositive dalla conferenziera] un intero organismo.

In questo esempio, la tecnologia CRISPR è stata usata per modificare un gene, quello che determina il colore nero del mantello di questi topi. Pensate che questi topolini bianchi sono diversi da quelli pigmentati soltanto in virtù di una minuscola differenza in un solo gene – dell’intero genoma – , e sono in tutto il resto assolutamente ‘normali’. E quando analizziamo la sequenza del genoma di questi animali, vediamo che la motidica del DNA è avvenuta esattamente nel punto in cui noi l’abbiamo indotta usando la tecnologia CRISPR.

Altri esperimenti si stanno facendo sulle scimmie. Qui cerchiamo di sperimentare l’applicazione di questa tecnologia su certi tessuti, studiando per esempio in che modo introdurre CRISPR nelle cellule. Vogliamo anche capire meglio in che modo il DNA viene riparato dopo essere stato tagliato, e come controllare gli effetti di un errore nel punto su cui si applica il taglio, e se l’uso di questa tecnologia porta conseguenze non previste.

Io penso che questa tecnologia si potrà applicare clinicamente entro i prossimi 10 anni, certamente su degli adulti.

Ritengo probabile che saranno offerte terapie sperimentali, e forse anche già approvate, entro questo lasso di tempo; il che è evidentemente entusiamante. Ma proprio a causa di questo entusiasmo sono già state fondate compagnie, finanziate da capitali d’investimento, allo scopo di commercializzare la tecnologia CRISPR.

Bisogna considerare che la tecnologia CRISPR può essere utilizzata anche a fini di “enhancement” (aumento della performance). Pensate che si potrebbe cercare di “engineer” degli essere umani con proprietà ‘migliorate’, per esempio con ossa più solide, o meno esposti a malattie cardiocircolatorie, o magari con proprietà considerate desiderabili come l’avere gli occhi di un certo colore, o essere più alti, o cose di questo genere. Umani fatti su misura, se volete. Per il momento, non sappiamo ancora quali sono i geni che determinano i tratti che ho menzionato, ma è importante sapere che la tecnologia CRISPR ha la capacità di produrre quei tali cambiamenti, una volta che la conoscenza del genoma sarà più completa.

Questo fa nascere delle questioni etiche che dobbiamo considerare attentamente, ed è per questo che io e i miei colleghi abbiamo chiesto una sospensione globale delle applicazioni cliniche della tecnologia CRISPR in embrioni umani, perché noi abbiamo il tempo di riflettere sulle implicazioni di queto utilizzo. C’è un precedente importante per questa sospensione, quando nel 1970 gli scienziati si accordarono per chiedere una moratoria sugli esperimenti delle clonazioni molecolari, finché si potesse attentamente verificare la sicurezza di quella tecnologia.

Quindi, non ci sono ancora essere umani dal genoma pre-programmato, ma l’idea non appartiene più alla science-fiction. Piante e animali dal genoma pre-programmato esistono già; e questo ci pone davanti a una responsabilità enorme, quella di riflettere attentamente sulle conseguenze impreviste, oltre che sull’impatto desiderato, di scoperte scientifiche così significative.

Discussione

Bruno Giussani: Questa tecnologia comporta possibilità straordinarie, come tu hai indicato; e la tua presa di posizione nel chiedere una sospensione è assolutamente responsabile. Certo, ci sono i risultati terapeutici della tecnologia, ma quelli pubblicizzati dai media sarebbero soprattutto quelli non terapeutici. Il giornale “The Economist” ha pubblicato un articolo dal titolo “Programmare l’umanità”, che ruota tutto intorno all’idea delle funzioni migliorate geneticamente, non intorno alla cura delle malattie. Quali sono state le reazioni dei tuoi colleghi scienziati, in Marzo, quando hai raccomandato la sospensione e la riflessione su questa tecnologia?

Risposta. I miei colleghi sono stati felici di avere l’opportunità di discutere apertamente su questo. Trovo delle reazioni molto diverse, sia fra i colleghi scienziati sia nel pubblico in generale. Proprio per questo l’idea va discussa e considerata attentamente.

BG: A dicembre ci sarà un incontro importante, convocato da te e i tuoi colleghi, insieme alla National Academy of Sciences e ad altre istituzioni. Che cosa speri che venga fuori da questo convegno, concretamente?

Risposta: Spero che vengano resi manifesti i punti di vista di individui vari così come dei diretti interessati, che desiderano utilizzare questa tecnologia in modo responsabile. Non sarà possibile arrivare ad una posizione condivisa consensualmente, ma penso che dovremmo alneno renderci sonto delle questioni sollevate da questa tecnologia mentre procediamo nello studio.

BG: Alcuni tuoi colleghi, come George Church, di Harvard, per esempio, dicono: “Sì, le questioni etiche sono essenzialmente una questione di sicurezza. Noi facciamo esperimenti, li ripetiamo, li ripetiamo e li ripetiamo ancora sugli animali e in laboratorio e poi, non appena appaiono abbastanza sicuri, li trasferiamo sugli esseri umani.” Questo sembra rappresentare l’altra ‘scuola di pensiero’, secondo la quale noi dovremmo davvero approfittare di questa opportunità e renderla operativa. Si può prevedere una divisione nel mondo scientifico a questo proposito? Cioè, si può pensare che certuni frenino perché hanno preoccupazioni di tipo morale ed altri vadano invece avanti perché certi stati hanno regolamenti più flessibili, o magari non ne hanno per niente?

Risposta. Immagino che su qualunque nuova tecnologia, e particolarmente su questa, ci siano opinioni differenti, ed è comprensibile. Penso che alla fine questa tecnologia verrà utilizzata per pre-programmare degli essere umani, ma penso anche che fare una cosa di queto genere senza riflettere preliminarmente sui possibili rischi e conseguenze sarebbe un modo di operare irresponsabile.

BG: Ci sono anche altre tecnologie e altri campi scientifici che si stanno sviluppando fortemente, come nel tuo caso. Penso per esempio all’intelligenza artificaile, ai robot autonomi e così via. Sembra che nessuno abbia aperto una discussione (a parte per i robot militari autonomi) in questi campi, o chiesto una sospensione. Pensi che la discussione che tu lanci possa servire di modello per altri campi?

Risposta. Penso che sia difficile per degli scienziati uscire fuori dal loro laboratorio. Parlo per me stessa, che non mi sento del tutto a mio agio nel farlo. Ma penso che il fatto di essere all’origine di questa tecnologia pone una responsabilità sulle spalle mie e dei miei colleghi. E direi anche che io spero davvero che altre tecnologie vengano considerate alla stessa stregua, così come io vorrei riflettere su tecnologie di altri campi che possano implicare notevoli conseguenze al di fuori della biologia.

Chi è il proprietario della più grande scoperta biotech del secolo?

è in corso un’aspra lotta sui brevetti dei CRISPR, una nuova e rivoluzionaria forma di editing del DNA.
Di Antonio Regalado il 12-21-14
Questi batteri di Streptococcus pyogenes combattono i virus utilizzando una difesa che permette loro di ritagliare il DNA. Questo sistema, denominato CRISPR, viene ora sfruttato per curare malattie genetiche umane.

Il mese scorso nella Silicon Valley, le biologhe Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier si sono presentate in abito da sera per ricevere i $3 milioni del Breakthrough Proze, uno sfarzoso premio allestito da miliardari dell’Internet quali Mark Zuckerberg.

Hanno vinto per aver sviluppato il CRISPR-Cas9, “una potente tecnologia generale” per editare i genomi che è stata acclamata come sensazionale passo in avanti nella biotecnologia.

A non essersi vestito per l’occasione è stato Feng Zhang (vedi “La ricerca genomica farà chiarezza su diversi tipi di malattie mentali“), un ricercatore del MIT-Harvard Broad Institute di Cambridge. Sempre quest’anno, però, Zhang ha ottenuto il suo premio. Nel mese di aprile, infatti, si è assicurato un ampio brevetto sul CRISPR-Cas9 che potrebbe garantire a lui ed alla sua ricerca un controllo centrale su pressappoco qualunque applicazione commerciale di rilievo della tecnologia.

Come hanno fatto il vistoso premio per il CRISPR e il brevetto a finire in mani differenti?

Questa è una domanda che si trova ora al centro di un acceso dibattito su chi avrebbe inventato cosa, e quando, che coinvolge tre startup pesantemente finanziate, una mezza dozzina di università e migliaia di pagine di documenti legali.

“La proprietà intellettuale in questo spazio è alquanto complessa, a essere sinceri”, ha detto Rodger Novak, un ex dirigente dell’industria farmaceutica che ora è CEO della CRISPR Therapeutics, una startup di Basilea, in Svizzera, che è stata co-fondata dalla Charpentier. “Tutti sono al corrente di queste rivendicazioni conflittuali”.

Sono in gioco i diritti su un’invenzione che potrebbe essere la più importante tecnica di ingegneria genetica mai realizzata dagli inizi dell’era della biotecnologia negli anni ’70. Il sistema CRISPR, soprannominato “funzione di ricerca e sostituzione” del DNA, permette agli scienziati di disabilitare con facilità i geni o di modificarne la funzione sostituendo le lettere del DNA. Negli ultimi mesi, gli scienziati hanno mostrato che è possibile utilizzare il CRISPR per liberare i topi dalla distrofia muscolare, curarli da una rara malattia al fegato, rendere le cellule umane immuni al HIV e modificare geneticamente le scimmie (vedi “Chirurgia genomica” e “Editing genomico“).

Non esiste ancora un farmaco CRISPR, ma se il CRISPR si dovesse rivelare tanto importante quanto sperato dagli scienziati, il controllo commerciale sulla tecnologia sottostante potrebbe valere miliardi.

Il controllo dei brevetti è cruciale per diverse startup che insieme hanno rapidamente raccolto più di $80 milioni per convertire il CRISPR in cure per malattie devastanti.

La Editas Medicine e la Intellia Therapeutics, che hanno entrambe sede a Cambridge, nel Massachusetts, sono solamente due di queste società a sostenere che i test clinici potrebbero già cominciare nel giro di tre anni.

Zhang ha co-fondato la Editas Medicine, e questo mese la startup ha annunciato di aver registrato il brevetto del Broad Institute. La Editas, però, non ha il controllo totale sul CRISPR perché anche la Doudna, una biologa strutturale dell’Università della California, a Berkeley, era stata co-fondatrice della società. Da quando è stato riconosciuto il brevetto di Zhang, la Doudna ha lasciato la società, e la sua proprietà intellettuale – nella forma di un suo brevetto – è finita all’interno della Intellia, una startup competitrice che è stata presentata solo il mese scorso. A peggiorare le cose, la Charpentier ha venduto i suoi diritti per la stessa applicazione di brevetto alla CRISPR Therapeutics.

In una e-mail, la Doudna ha detto di non avere più alcun legame con la Editas. “A questo punto non faccio più parte del team di quella società”, ha detto, rifiutandosi di rispondere a ulteriori domande ma accennando la disputa sul brevetto.

Sono pochi i ricercatori disposti a parlare di questa lotta di brevetti. Le cause legali sono certe, e il timore è che qualunque cosa dicano possa essere utilizzata contro di lor in tribunale. “La tecnologia ha destato grande scalpore, e creato una certa tensione. Cosa fare? Che tipo di società vogliamo?” chiede Charpentier. “è tutto molto confusionale per un estraneo, e lo è persino anche per chi è direttamente coinvolto”.

I laboratori accademici non stanno aspettando che le rivendicazioni sui brevetti vengano risolte. Piuttosto, stanno affrettandosi per formare team ingegneristici molto grandi attraverso i quali perfezionare e migliorare questa tecnica di editing del genoma. Nel campus della scuola medica di Harvard, ad esempio, George Church, uno specialista in tecnologie genomiche, dice di aver messo al lavoro 30 persone su questa tecnologia.

Secondo Zhang, a causa di tutte le nuove ricerche, l’importanza di qualunque brevetto, incluso il suo, non è del tutto chiara. “è un pezzo importante, ma non presto veramente attenzione ai brevetti”, dice. “La forma finale di questa tecnologia in grado di cambiare la vita delle persone potrebbe essere ben diversa”.

Il mese scorso, Dick Costolo (a sinistra), CEO di Twitter, e l’attrice Cameron Diaz hanno consegnato il Breakthrough Prize alle biologhe Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier a Mountain View, California. Entrambe hanno vinto $3 milioni.

Il nuovo sistema di editing del genoma è stato scoperto nei batteri – organismi che lo utilizzano per identificare e ritagliare il DNA di virus aggressori. La ricerca si è diffusa per un decennio. Nel 2012, infine, un piccolo team di ricercatori guidato da Doudna e Charpentier ha pubblicato un documento chiave all’interno del quale veniva descritto come convertire questo meccanismo naturale in uno strumento “programmabile” con il quale ritagliare un qualunque filone di DNA, almeno in provetta.

Il passaggio successivo era chiaro – gli scienziati avrebbero dovuto scoprire se questo trucco poteva funzionare anche per il genoma delle cellule umane. Nel gennaio del 2013, il laboratorio Church di Harvard e quello di Zhang sono stati i primi a pubblicare un documento in cui veniva data risposta positiva a questa domanda. La Doudna avrebbe pubblicato i suoi risultati qualche settimana dopo.

A quel punto, ormai, tutti si erano resi conto che il CRISPR era divenuto un sistema incredibilmente flessibile per riscrivere il DNA e magari curare rari problemi metabolici e malattie genetiche diverse quali l’emofilia e la malattia neurodegenerativa di Huntington.

Gruppi di venture capital hanno rapidamente cominciato a reclutare gli scienziati principali dietro il CRISPR, presentare brevetti e fondare startup. La Charpentier si sarebbe cimentata con la CRISPR Therapeutics in Europa. Doudna aveva già avviato una piccola società di nome Caribou Biosciences, ma nel 2013 si sarebbe unita a Zhang e Church quali co-fondatori della Editas. Con i $43 milioni investiti da parte di Third Rock Ventures (vedi “50 Smartest Companies: Third Rock Ventures“), Polaris Partners e Flagship Ventures, la Editas sembrava il dream team delle startup per l’editing del genoma.

Nell’aprile di quest’anno, Zhang e la Broad si sono assicurati il primo di una serie di brevetti che coprono l’utilizzo del CRISPR negli eucarioti – o in qualunque specie di cellula contenga un nucleo (vedi “Broad Institute Gets Patent on Revolutionary Gene-Editing Method“). Questo ha comportato l’ottenimento dei diritti per utilizzare il CRISPR su topi, maiali, bestiame ed esseri umani – in sostanza, qualunque creatura all’infuori dei batteri.

Il brevetto ha destato un certo stupore, perché la Broad aveva pagato una somma extra affinché venisse revisionato rapidamente, in meno di sei mesi, e perché in pochi erano a conoscenza della sua presentazione. Assieme al brevetto sono giunte oltre 1,000 pagine di documenti. Secondo Zhang, le previsioni descritte dalla Doudna nel suo brevetto precedente, secondo le quali la sua scoperta avrebbe potuto funzionare sugli esseri umani, sarebbero state “semplici speculazioni”, mentre lui sarebbe stato il primo a dimostrare l’efficacia della tecnica in una “sorprendente” scoperta distinta.

I documenti del brevetto hanno scatenato una forte costernazione. La letteratura scientifica mostra chiaramente che diversi scienziati erano riusciti a far funzionare il CRISPR nelle cellule umane. Difatti, la sua facile riproducibilità in diversi organismi è la caratteristica più importante ed emozionante della tecnologia. Dal punto di vista dei brevetti, quindi, sarebbe dovuto risultare “ovvio” che il CRISPR avrebbe funzionato con le cellule umane, e che quindi l’invenzione di Zhang non si sarebbe meritata un brevetto simile.

Oltretutto, è in gioco la credibilità scientifica delle ricerche. Per dimostrare di essere stato “il primo a inventare” l’uso del CRISPR-Cas nelle cellule umane, Zhang ha fornito degli scatti, presi dai quaderni del laboratorio, che dimostrerebbero come il suo sistema era già in funzione all’inizio del 2012, ben prima che Doudna e Charpentier pubblicasseri i loro risultati o presentassero la domanda di brevetto. Questa timeline significherebbe che Zhang aveva scoperto indipendentemente il sistema di editing via CRISPR-Cas. In un’intervista, Zhang ha affermato di aver scoperto per conto proprio questo sistema, e di non aver appreso molto di più dallo studio dei documenti pubblicati da Doudna e Charpentier.

On tutti, però, sono convinti. “Posso solo dire che lo abbiamo fatto nel mio laboratorio assieme a Jennifer Doudna”, dice la Charpentier, oggi una professoressa presso l’Helmholtz Centre for Infection Research e la Hannover Medical School, in Germania. “è tutto molto esagerato, perché questo è uno di quei rari casi di tecnologia che può facilmente essere sviluppata dai ricercatori e che promette di cambiare la loro vita. Le cose stanno succedendo in fretta, forse troppo”.

La lotta sui brevetti non è ancora finita. Anche se la Broad si è mossa molto rapidamente, gli avvocati della Doudna e della Charpentier dovrebbero presto avviare un procedimento di interferenza negli Stati Uniti – un procedimento legale per cui l’inventore vincente potrebbe rilevare il brevetto di un altro inventore. La vittoria, in questo caso, andrà allo scienziato che saprà raccogliere e documentare registri di laboratorio, e-mail o altri documenti che presentino le date più vecchie.

“Sono certo che la situazione verrà presto chiarita”, ha detto la Charpentier. “E voglio credere che questa storia finirà bene”.(MO)

ENGLISH

00:12A few years ago, with my colleague, Emmanuelle Charpentier, I invented a new technology for editing genomes. It’s called CRISPR-Cas9. The CRISPR technology allows scientists to make changes to the DNA in cells that could allow us to cure genetic disease.

00:32You might be interested to know that the CRISPR technology came about through a basic research project that was aimed at discovering how bacteria fight viral infections. Bacteria have to deal with viruses in their environment, and we can think about a viral infection like a ticking time bomb — a bacterium has only a few minutes to defuse the bomb before it gets destroyed. So, many bacteria have in their cells an adaptive immune system called CRISPR, that allows them to detect viral DNA and destroy it.

01:04Part of the CRISPR system is a protein called Cas9, that’s able to seek out, cut and eventually degrade viral DNA in a specific way. And it was through our research to understand the activity of this protein, Cas9, that we realized that we could harness its function as a genetic engineering technology — a way for scientists to delete or insert specific bits of DNA into cells with incredible precision — that would offer opportunities to do things that really haven’t been possible in the past.

01:42The CRISPR technology has already been used to change the DNA in the cells of mice and monkeys,other organisms as well. Chinese scientists showed recently that they could even use the CRISPR technology to change genes in human embryos. And scientists in Philadelphia showed they could use CRISPR to remove the DNA of an integrated HIV virus from infected human cells.

02:09The opportunity to do this kind of genome editing also raises various ethical issues that we have to consider, because this technology can be employed not only in adult cells, but also in the embryos of organisms, including our own species. And so, together with my colleagues, I’ve called for a global conversation about the technology that I co-invented, so that we can consider all of the ethical and societal implications of a technology like this.

02:39What I want to do now is tell you what the CRISPR technology is, what it can do, where we are todayand why I think we need to take a prudent path forward in the way that we employ this technology.

02:54When viruses infect a cell, they inject their DNA. And in a bacterium, the CRISPR system allows that DNA to be plucked out of the virus, and inserted in little bits into the chromosome — the DNA of the bacterium. And these integrated bits of viral DNA get inserted at a site called CRISPR. CRISPR stands for clustered regularly interspaced short palindromic repeats. (Laughter)

03:24A big mouthful — you can see why we use the acronym CRISPR. It’s a mechanism that allows cells to record, over time, the viruses they have been exposed to. And importantly, those bits of DNA are passed on to the cells’ progeny, so cells are protected from viruses not only in one generation, but over many generations of cells. This allows the cells to keep a record of infection, and as my colleague, Blake Wiedenheft, likes to say, the CRISPR locus is effectively a genetic vaccination card in cells. Once those bits of DNA have been inserted into the bacterial chromosome, the cell then makes a little copy of a molecule called RNA, which is orange in this picture, that is an exact replicate of the viral DNA. RNA is a chemical cousin of DNA, and it allows interaction with DNA molecules that have a matching sequence.

04:24So those little bits of RNA from the CRISPR locus associate — they bind — to protein called Cas9, which is white in the picture, and form a complex that functions like a sentinel in the cell. It searches through all of the DNA in the cell, to find sites that match the sequences in the bound RNAs. And when those sites are found — as you can see here, the blue molecule is DNA — this complex associates with that DNA and allows the Cas9 cleaver to cut up the viral DNA. It makes a very precise break. So we can think of the Cas9 RNA sentinel complex like a pair of scissors that can cut DNA — it makes a double-stranded break in the DNA helix. And importantly, this complex is programmable, so it can be programmed to recognize particular DNA sequences, and make a break in the DNA at that site.

05:26As I’m going to tell you now, we recognized that that activity could be harnessed for genome engineering, to allow cells to make a very precise change to the DNA at the site where this break was introduced. That’s sort of analogous to the way that we use a word-processing program to fix a typo in a document.

05:48The reason we envisioned using the CRISPR system for genome engineering is because cells have the ability to detect broken DNA and repair it. So when a plant or an animal cell detects a double-stranded break in its DNA, it can fix that break, either by pasting together the ends of the broken DNA with a little, tiny change in the sequence of that position, or it can repair the break by integrating a new piece of DNA at the site of the cut. So if we have a way to introduce double-stranded breaks into DNA at precise places, we can trigger cells to repair those breaks, by either the disruption or incorporation of new genetic information.

So if we were able to program the CRISPR technology to make a break in DNA at the position at or near a mutation causing cystic fibrosis, for example, we could trigger cells to repair that mutation.

06:51Genome engineering is actually not new, it’s been in development since the 1970s. We’ve had technologies for sequencing DNA, for copying DNA, and even for manipulating DNA. And these technologies were very promising, but the problem was that they were either inefficient, or they were difficult enough to use that most scientists had not adopted them for use in their own laboratories, or certainly for many clinical applications. So, the opportunity to take a technology like CRISPR and utilize it has appeal, because of its relative simplicity. We can think of older genome engineering technologiesas similar to having to rewire your computer each time you want to run a new piece of software,whereas the CRISPR technology is like software for the genome, we can program it easily, using these little bits of RNA.

07:53So once a double-stranded break is made in DNA, we can induce repair, and thereby potentially achieve astounding things,like being able to correct mutations that cause sickle cell anemia or cause Huntington’s Disease.

 I actually think that the first applications of the CRISPR technology are going to happen in the blood, where it’s relatively easier to deliver this tool into cells, compared to solid tissues.

08:22Right now, a lot of the work that’s going on applies to animal models of human disease, such as mice.The technology is being used to make very precise changes that allow us to study the way that these changes in the cell’s DNA affect either a tissue or, in this case, an entire organism.

08:42Now in this example, the CRISPR technology was used to disrupt a gene by making a tiny change in the DNA in a gene that is responsible for the black coat color of these mice. Imagine that these white mice differ from their pigmented litter-mates by just a tiny change at one gene in the entire genome, and they’re otherwise completely normal. And when we sequence the DNA from these animals, we find that the change in the DNA has occurred at exactly the place where we induced it, using the CRISPR technology.

09:18Additional experiments are going on in other animals that are useful for creating models for human disease, such as monkeys. And here we find that we can use these systems to test the application of this technology in particular tissues, for example, figuring out how to deliver the CRISPR tool into cells.We also want to understand better how to control the way that DNA is repaired after it’s cut, and also to figure out how to control and limit any kind of off-target, or unintended effects of using the technology.

09:55I think that we will see clinical application of this technology, certainly in adults, within the next 10 years.

I think that it’s likely that we will see clinical trials and possibly even approved therapies within that time,which is a very exciting thing to think about. And because of the excitement around this technology,there’s a lot of interest in start-up companies that have been founded to commercialize the CRISPR technology, and lots of venture capitalists that have been investing in these companies.

10:30But we have to also consider that the CRISPR technology can be used for things like enhancement.Imagine that we could try to engineer humans that have enhanced properties, such as stronger bones,or less susceptibility to cardiovascular disease or even to have properties that we would consider maybe to be desirable, like a different eye color or to be taller, things like that. “Designer humans,” if you will. Right now, the genetic information to understand what types of genes would give rise to these traits is mostly not known. But it’s important to know that the CRISPR technology gives us a tool to make such changes, once that knowledge becomes available.

11:17This raises a number of ethical questions that we have to carefully consider, and this is why I and my colleagues have called for a global pause in any clinical application of the CRISPR technology in human embryos, to give us time to really consider all of the various implications of doing so. And actually, there is an important precedent for such a pause from the 1970s, when scientists got together to call for a moratorium on the use of molecular cloning, until the safety of that technology could be tested carefully and validated.

11:54So, genome-engineered humans are not with us yet, but this is no longer science fiction. Genome-engineered animals and plants are happening right now. And this puts in front of all of us a huge responsibility, to consider carefully both the unintended consequences as well as the intended impacts of a scientific breakthrough.

12:21Thank you.

12:22(Applause)

12:30(Applause ends)

12:32Bruno Giussani: Jennifer, this is a technology with huge consequences, as you pointed out. Your attitude about asking for a pause or a moratorium or a quarantine is incredibly responsible. There are, of course, the therapeutic results of this, but then there are the un-therapeutic ones and they seem to be the ones gaining traction, particularly in the media. This is one of the latest issues of The Economist — “Editing humanity.” It’s all about genetic enhancement, it’s not about therapeutics. What kind of reactions did you get back in March from your colleagues in the science world, when you asked or suggested that we should actually pause this for a moment and think about it?

13:12Jennifer Doudna: My colleagues were actually, I think, delighted to have the opportunity to discuss this openly. It’s interesting that as I talk to people, my scientific colleagues as well as others, there’s a wide variety of viewpoints about this. So clearly it’s a topic that needs careful consideration and discussion.

13:28BG: There’s a big meeting happening in December that you and your colleagues are calling, together with the National Academy of Sciences and others, what do you hope will come out of the meeting, practically?

13:38JD: Well, I hope that we can air the views of many different individuals and stakeholders who want to think about how to use this technology responsibly. It may not be possible to come up with a consensus point of view, but I think we should at least understand what all the issues are as we go forward.

13:56BG: Now, colleagues of yours, like George Church, for example, at Harvard, they say, “Yeah, ethical issues basically are just a question of safety. We test and test and test again, in animals and in labs, and then once we feel it’s safe enough, we move on to humans.” So that’s kind of the other school of thought, that we should actually use this opportunity and really go for it. Is there a possible split happening in the science community about this? I mean, are we going to see some people holding back because they have ethical concerns, and some others just going forward because some countries under-regulate or don’t regulate at all?

14:28JD: Well, I think with any new technology, especially something like this, there are going to be a variety of viewpoints, and I think that’s perfectly understandable. I think that in the end, this technology will be used for human genome engineering, but I think to do that without careful consideration and discussionof the risks and potential complications would not be responsible.

14:53BG: There are a lot of technologies and other fields of science that are developing exponentially, pretty much like yours. I’m thinking about artificial intelligence, autonomous robots and so on. No one seems — aside from autonomous warfare robots — nobody seems to have launched a similar discussion in those fields, in calling for a moratorium. Do you think that your discussion may serve as a blueprint for other fields?

15:18JD: Well, I think it’s hard for scientists to get out of the laboratory. Speaking for myself, it’s a little bit uncomfortable to do that. But I do think that being involved in the genesis of this really puts me and my colleagues in a position of responsibility. And I would say that I certainly hope that other technologieswill be considered in the same way, just as we would want to consider something that could have implications in other fields besides biology.

15:44BG: Jennifer, thanks for coming to TED.

15:46JD: Thank you.

15:48(Applause)

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