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Le attuali Politiche economiche sono intraprese per salvare le Banche e non i Cittadini..   Leave a comment


 

 

Un’intervista di Lew Rockell sull’Euro e l’Europa

 

TRADUZIONE DEL VIDEO:
RT : […] la crisi e la Grecia avranno un effetto domino sull’economia globale, facendo finire i vari paesi in una spirale recessiva. In collegamento per avere maggiori delucidazioni su questo argomento, Lew Rockwell Presidente del Ludwig von Mises Institute. Quanto è in pericolo l’Europa al momento?

L.R.: Spero molto in pericolo. Intendo dire, spero che l’Europa cessi di esistere. L’Europa è stato un errore, un errore nato dalla pianificazione centrale, la stessa Unione Europea è stata un errore.

Credo che sia molto importante chiarire quale sia il vero problema della Grecia, dell’Europa, e degli altri paesi. Non sta venendo salvata la Grecia, o meglio, non è che vorrebbero salvare la Grecia, sono le banche che vengono salvate.

Le banche che possiedono debito Greco, un debito altamente rischioso e con enormi tassi d’interesse, si aspettano di venire salvate se la Grecia non può pagare.

Quello che vogliono fare, quindi, è danneggiare i Greci e caricarli di oneri finanziari fino a spaccargli la schiena, in modo che le grandi banche possano essere ripagate.

Ma tutto ciò è sbagliato, non vogliamo che accada questo. Se vogliamo davvero ricostruire la situazione in Europa e fare in modo che ci sia nuova prosperità in particolare in Grecia, queste banche devono fallire.
Non devono essere sostenute.

Stanno distruggendo l’euro e l’Europa, il che è un bene, ma stanno anche distruggendo la prosperità e lo standard di vita di queste persone e degli Stati Uniti e di altre persone nel mondo.
Le banche sono fuori controllo. Non si parla mai delle banche quando si affronta l’argomento.

Non ne sentiamo parlare perché è una sorta di messaggio segreto.

Penso che dobbiamo focalizzare chi e cosa sia il problema.
Ad esempio, per quanto riguarda tutta la questione del “contagio”, la General Motors è uscita di scena ma ciò non ha danneggiato le altre case automobilistiche, anzi, forse hanno anche festeggiato perché hanno meno concorrenza.

Ma le banche sono tutte connesse, sono tutte intrinsecamente in bancarotta, a causa della riserva frazionaria. Nessuna banca possiede i soldi di tutti i depositanti.

Basta che pochi correntisti ritirino i propri soldi da un istituto bancario per mandarlo in fallimento, se non fosse per banche centrali.

La BCE in Europa e la FED negli Stati Uniti hanno causato enormi danni generando espansioni e recessioni, depressioni, tutto per proteggere le banche.

Viviamo in una sorta di bancocrazia.

Che parliamo di Europa o America, dobbiamo eliminare le banche centrali;

abbiamo bisogno di denaro sonante, abbiamo bisogno di un sistema bancario onesto, dobbiamo eliminare il sistema bancario centrale. Ed in fondo in fondo sta accadendo.

Possono protrarre la situazione ancora un pò in Europa, ma le banche sono così fuori controllo, così indebitate, che non esiste abbastanza denaro al mondo per aggiustare queste pericolose e mostruose istituzioni.

Quindi devono essere riformate, devono essere riformate in massa, e forse potrebbe anche succedere.
Ci sarà maggiore dolore economico in arrivo.

Ma siamo già inondati di dolore. Siamo in una grave recessione negli Stati Uniti, ed anche in Europa. Le cose stanno peggiorando, perché non esiste ripresa. Possiamo solo sperare in una seria riforma, un altro giro di alcool fornito dalla banca centrale non fermerà il dolore. Ci sarà dolore quando l’alcool si fermerà, ma questo sarà necessario.

RT : Ha menzionato le cattive notizie per l’Eurozona, ma c’è la paura che se non viene salvato l’euro il continente potrebbe finire in recessione. Qual’è la risposta a questa paura?

L.R.: Il continente è già in recessione. Forse sarebbe stato meglio il Marco Tedesco che era una moneta ‘fiat’ meno folle e meno inflazionata rispetto alle altre.
Il problema sono tutte le monete ‘fiat’, ma rispetto a questa moneta unica Europea sarebbe stato meglio che ogni paese avesse avuto la propria valuta.
Ci sono alcune persone, ad esempio John Maynard Keynes, che vogliono una moneta unica globale: il bancor. Sarebbe ancora peggio.
Ma noi vogliamo decentramento politico e monetario, fintanto che esiste il denaro fiat. Se invece avessimo un gold standard, l’oro sarebbe lo stesso materiale in Sri Lanka, in Lussemburgo, in Venezuela.
E’ di questo che avremmo bisogno per puntare ad una crescita reale, ad una moneta sonante, ad una moneta onesta; senza che il governo, le grandi banche e le grandi istituzioni connesse al governo ci derubino.

RT : Quindi lei pensa che l’euro debba essere abbandonato come valuta. Ora la discussione verte se cacciare la Grecia fuori dall’Eurozona. Pensa che non sia nei migliori interessi dell’Eurozona?

L.R.: Probabilmente è nei migliori interessi della Grecia, non nell’interesse dell’Establishment Greco.

Penso che sia nell’interesse della popolazione Europa, delle singole popolazione dei paesi Europei che l’Europa esca di scena.
Avremo che la Germania sarà più solida, il Lussemburgo sarà più solido, l’Austria sarà più solida della Grecia, Portogallo o Spagna, ma qualsiasi altro paese può diventare più solido.
E’ la centralizzazione che fornisce potere alla banca centrale, sono i suoi burocrati di Bruxelles che stanno imbastendo sempre di più un regime autoritario cercando di gestire ogni aspetto della vita in ogni paese.
Proprio come il governo degli Stati Uniti fa qui. Non è una cosa buona avere un grande governo centrale negli Stati Uniti e non è una cosa buona avere un grande governo centrale in Europa. Abbiamo bisogno di decentralizzazione, libertà, denaro onesto, denaro sonante, un settore bancario onesto.

RT : Abbiamo avuto con noi Lew Rockwell, presidente del Ludwig von Mises Institute.

Fonte: Il portico dipinto      10/11/2011

POVERA PATRIA….   Leave a comment


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Piani di salvataggio per le banche
Piani di aiuto alle industrie
(tutto con i soldi dei contribuenti )
Non capisco molto di economia..
solo mi domando se sarebbe meglio istituire un fondo pubblico

per rivedere le rate dei mutui sull’acquisto di case
ed aiutare cosi le famiglie dei lavoratori a pagarli..
In una crisi del genere..
ancora si permette una tassazione del 12,50 % sui guadagni di Borsa
si permette una tassazione sempre del 12,50 % sui guadagni delle vendite degli immobili..
gli stipendi sono sostanzialmente fermi da 10 anni..
” La Corte dei conti ha rilevato che di tutta l’evasione fiscale che viene accertata, solo il 7,37% viene poi effettivamente recuperato. Va meglio con i recuperi dell’evasione previdenziale, pari al 22,95%. Bisognerebbe individuare le cause”

Non ho le “competenze” di Padoa Schioppa o di Tremonti..ma una cosa sò..

che se diminuissero l’IVA dal 20″ al 2%

sulle prestazioni dei liberi professionisti (avvocati ,commercialisti,dottori,idraulici,…)

saremmo i primi a richiedere la ricevuta fiscale..

lo Stato perderebbe,ammettiamo,il 18% sull’IVA..

ma guadagnerebbe circa il 40% di IRPEF sulla prestazione..

Non è colpa del pane…   1 comment


pane-3.jpg  CLICCARE SULL’IMMAGINE E POI SULLA LENTE

 (non intendo in alcun modo..

fare pubblicità alla Coop..è solo

uno spunto di riflessione) 

Tariffe, stangata in vista

da mercoledì fino a 80 euro in più

ROMA – Aumenti in vista da mercoledì prossimo per le bollette della luce e del gas. Dal primo ottobre – secondo le prime stime degli esperti – i rincari potrebbero arrivare fino al 6% per il metano e tra il 2,2% e il 3,7% per l’elettricità. La spesa annua delle famiglie potrebbe registrare una nuova stangata, fino ad oltre 80 euro. L’ultima parola spetta all’Authority per l’energia che entro il 30 settembre dovrà fornire l’aggiornamento per l’ultimo trimestre 2008.Ma secondo le previsioni di Nomisma energia per il gas sono attesi aumenti del 5,8% e per la luce del 2,2%. Per il Rie- Ricerche Energetiche Industriali, i rincari potrebbero invece arrivare al 6% per il metano e al 3,7% per l’elettricità.(28 settembre 2008)

Pubblicato 28 settembre 2008 da sorriso47 in Attualità, economia

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