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Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..   Leave a comment


 

Il corpo umano..cervello ed organi..è un insieme..unico..

con ciò..intendo dire..che tutti gli organi..e le parti..sono collegate al cervello.

Ma ..la riflessione importante..è..che..se..non si usano..tutte le parti..dell’organismo..

(dita..mani..piedi..gambe..sesso..il secondo chakra.. ( sono 7..i sacra ..nel corpo.e sono i punti energetici..cioè..di passaggio..dell’energia vitale del corpo,) allora succede.. che..di conseguenza..l’energia vitale non passa..

la conseguenza..è..che il cervello..non funziona la massimo..praticamente..diminuiscono..

le nostre capacità mentali.

Le religioni..che altro non sono..che istituzioni di potere..hanno sempre conosciuto..questi principi.

Da ciò..proviene..il comando  di non vivere..naturalmente..la nostra naturale umanita corporea.

Infatti..sia l’Ebraismo..che l’Islamismo..hanno vietato..la naturale..comprensibile..masturbazione . Siamo stati fatti..esseri corporei..sessuati..ed ad una certa età..inizia..la nostra vita ferile;

per gli uomini..il segno..sono..le prime..pollulazioni notturne.. per le donne..l’inizio è..la mestruazione.

Se..ad un essere..umano..si impedisce..la sua normale attività..riproduttiva..ciò..comporta ..di conseguenza..un blocco mentale..il cervello non funziona..correttamente.

Ridotto..ad un puledro..chiuso in un recinto..nell’inizio..della sua età fertile..e imossibilitato..concretamente..a viverla..viene..per effetto conseguenze..ridotto..ad una obbedienza forzata..a riconoscere..il potere..del suo “padrone”..e poi..la sua mmente..vacilla..in elucubrazioni mentali.. considerate..dai “padroni”..tendenze..religiose.

 

 

Risultati immagini per cavalla puledro chiusa in un recinto salta..lo steccato

 

https://lisigianni.wordpress.com/

 

ripreso..da l Blog  “ESSERE”..un..blog..penetrante..i reconditi meandri..del comportamento ..umano

 

“Leccaculo scambista”, personaggio diabolico che entra in scena nel momento in cui nello stesso ambito lavorativo c’è un altro leccaculo di livello alto. Ed è allora che si instaura una sorta di patto di non belligeranza tra i due contendenti che si riassume in un ““Tu dici in giro che io sono bravo ed io faccio altrettanto con te”. Vanno dal capo in due, dopo aver studiato quello da dire e non risparmiano di fare l’uno il testimone dell’altro  per dare maggior  credito  agli scenari apocalittici che raccontano. Nell’abbigliarsi  e nello zuccherare il caffè del capo, non si risparmiano in colpi bassi e attentati.

Sorvolando  sul leccaculo collodiano, lungimirante e altre tipologie, viene semplice dire che l’adulazione, nella nostra società rappresenta una strumento agevolato per acquisire privilegi e favori. Infatti,  personalizzare la leccata a seconda del destinatario, scoprendone i punti deboli: figli, intelligenza, bellezza, professione, casa, squadra di calcio, hobbies e cazzi& mazzi è quanto di più proficuo si possa fare in un ambito lavorativo . Già, perché ricevere complimenti e sentirsi circondati dal consenso spudoratamente falso, piace sempre di  più poiché è notorio che  la verità fa male e l’adulazione è sempre più vincente ed appagante. Peccato che nel nostro mondo non funzioni la stessa regola del mondo animale, in cui  il “puledro ruffiano” non trascorre una  buona esistenza, anzi ha una  vita triste e meschina.

Infatti, al cavallo ruffiano  vengono recisi i dotti deferenti, cioè gli viene praticata una vasectomia per renderlo sterile. L’intervento  non preclude l’ erezione, quindi, in ogni caso,  permetterà al nostro puledro  comunque il sollazzo sessuale. Le  cavalle, che hanno un brevissimo periodo di calore nel quale sono feconde e accettano il maschio, in quei giorni  sono particolarmente irascibili poiché  tendono ad  aggredire con sonori calci delle zampe posteriori, le palle ed il petto  dei  maschi troppo avventati . Ecco, durante questo periodo “nervoso”, si ricorre al  cosiddetto, sfigatissimo, puledro ruffiano, che viene introdotto nel recinto assieme alla cavalla in calore a prendersi  la fase acuta di calci e morsi. Questo per evitare  che la cavalla possa  calciare e ferire seriamente uno  stallone costosissimo. Comunque,  la battaglia puo’ durare anche qualche giorno e,  quando l’allevatore  si accorge  che la cavalla si è  “sfogata” fisicamente  e, stimolata,  sta  per “accettare ” il maschio, tira  via il  puledro mazziato e fa entrare  dentro il fortunato   stallone ” per la monta. Fine delle trasmissioni per il “cavallo ruffiano”.

Insomma, un cavallo che fa il lavoro sporco per conto dello stallone che, al momento culminante ed agognato,  con un erezione alla Siffredi viene allontanato ed isolato miseramente con il suo carico di frustrazione e….non solo.

Ecco, sarebbe equo e giusto che nella nostra società, i  leccaculi o i ruffiani, assaggiassero, per una sola volta,  l’intensità di quei calci alle palle e nel momento di una promozione o di un avanzamento, venissero, miseramente, “tirati via”.

 

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(mammifero..in cattività..nel periodo..della eccitazione )

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in adultera, adultere..., adulterio, Afganistan, Afghanistan, Iran, Iraq, Nigeria (in un terzo delle sue regioni), Pakistan, Sudan ed Emirati Arabi(sharia)., amore.., anima e corpo, animus, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, bellezza, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, compassione.., conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, CORANO, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., deismo primitivo, Dio, Diritti, dogma, dogmatismo, dogmi, donna, dottrina sessuale, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, eros, erotismo, esegesi, essere, etica sessuale, Farisei, fatwa, femmina, femminicidio, femminismo islamico, femministe, fratellanza, gay, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, giustizia, God Father, God Mother, Gospel, gruppo femminista Femen.., il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, Illuminazione..appassionata la spiritualità..del..Tantra.., inferno, inganno globale, Inquisizione, Kundalini, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, lapidazione.., le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, Leggi e diritto, lesbian, lesbica, lesbiche, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, love, Malattia (corea) di Huntington, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, Maometto, Media e tecnologia, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, mistificazione, morale, Nag Hammadi, naked, naturismo, nude, nudismo, omosessualità, omosessualità femminile, omosessualità maschile, omosexual, omosexuality, onan, onanismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, pensatori, perdono, Peter Pan, piacere, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, prostitute, prostituzione, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, pubblicani, Putin, puttane, regno di dio, Religione, Religioni, riflessioni, sadismo, salute, salute benessere, sciamano, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sensualità, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, sharia, sharia, la legge coranica..., Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, spose bambine,, Tantra, tantrismo, teologia, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, trans, transessualità, trasgender, truth, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, violenza domestica, violenza sessuale, violenza sulle donne, vita, women's wriths, Wright, Yoga, yoni, yony

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Il Regno di dio..è già presente..   Leave a comment


 

sono un teologo..eretico..potrei definirmi..gnostico.
Ho sempre creduto..che Gesù..la Parola..incarnata..del Creatore..dell’Universo..
è nello stesso tempo..colui..per..mezzo del quale..ogni cosa..è stata creta.. ( prologo del vangelo di Giovanni ) .
il Messianesimo..è..già presente.. la Fisica Quantistica..ha scientificamente dimostrato..che tutto l’Universo..è..materia..a diversi stadi..di concentrazione..secondo..l’equazione..di Einstein.. (E = mc2 è l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico. )
Si conoscono..ormai..scientificamente..attualmente..circa 8 diverse..materie.
“E indica.. l’energia contenuta.. o emessa.. da un corpo, “m” la sua massa e “c” la costante velocità della luce nel vuoto.

Venne enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’ambito della relatività ristretta, benché non compaia nel primo articolo sulla teoria del giugno, ma in un secondo del settembre intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?”[1].

È probabilmente la più famosa formula della fisica, grazie all’intreccio di novità, semplicità ed eleganza.

Si conoscono..scientificamente..circa 8 diverse,,concentrazioni..di materia..che spazia..da quella..elettromagnetica..l’unica visibile..dall’occhio umano..alla materia oscura..che è..approssimativamente..il 94% della materia esistente, .poi..esiste..un tipo di materia..chiamata..dagli scienziati..Forza debole;
questa materia..vibrazionale..è generata..dalle emozioni..che l’uomo..prova..con la sua intelligenza.
E’ l’unico..tipo..di materia..che ha la capacità..di attraversare..tutte le altre materie.
Questa forza..sarà..la responsabile..del cambiamento dell’ Umanità.
Cambierà..la coscienza..”circuita” dell’uomo..reso incapace..di sentire..la sua Coscienza..originaria.
Come insegnò..Gesù..il Regno di Dio..è..”dentro di noi..e fuori di
noi.” ” alza un sasso..e lì..mi troverai ” ” beato chi non cessa mai..di cercare..perchè..alla fine..troverà..il regno” ( vangelo..di Tommaso apostolo..fratello di Gesù..altrimenti detto.. ” detti segreti..di Gesù.
Questo è..quello che alla fine..ho trovato..
Questa..è la vera.. liberazione..dell’anima ..umana.
Andrea Sinicatti..blogger.. ( https://andreasinicatti.wordpress.com

Pubblicato 6 settembre 2016 da sorriso47 in 9(11 truth, 9/11, 9/11 truth, agapè, Albert Einstain, Amina Tyler.., amore, anima, ANIMA ANIMUS, anima e corpo, animus, antica farmacia profumeria S.M.Novella, ASTROFISICA, attentato torri gemelle, Attualità, auto a risparmio energetico, auto ad acqua, auto ad idrogeno, AVVENTO DEL REGNO DI DIO, beauty, beauty of Universe, bellezza, blog, cambiamento, catene religiose, compassion, compassione, conflitto Israele Palestina, conoscenza, conoscenza di se stessi, contemplazione, corpo umano, corporeità umana, Coscienza Collettiva, coscienza originaria, creazione, cristianesimo, cuore di dio.., Dio, dogma, dogmatismo, dogmi, dottrina, dottrina sessuale, earth, Ebraismo, educazione, educazione sessuale, ENERGIA DEBOLE, energia elettromagnetica, energia gratis, energia pulita, energia senza fili, erich fromm, eros, esegesi, essere, estasi, etica sessuale, femminismo islamico, Fisica, fisica quantistica, fratellanza, gendre, genere, Gesù, Gesù Cristo, Gesù Cristo..frasi celebri, Giordano Bruno, Giuliana Conforto, giustizia, gnostici, Gnosticismo, God Father, God Mother, Gospel, grace, human creativity, il principio..era il Verbo, il Regno..., Il Verbo, inganno globale, Kesher Foundation, l'uomo è..eterno.., la bellezza..salverà..il mondo, la Grande Unione, la Natura è la mia religione, la nostra terra, la terra è il mio santuario, laici, le persone vengono nella tua vita..per..una ragione, LETTURE CONSIGLIATE, liberazione culturale, liberazione sessuale, libertà, Lobbies, Lobbies americane, love, manipolazione masse, manipolazione mediatica, manipulación mediática, maschio, Massoneria, Massoneria conservatrice, Media e tecnologia, medicina alternativa, medicina olistica, medicine naturali, mente interiore, mente razionale, menzogna, messianesimo, misericordia, mistificazione, morale, Nag Hammadi, Natura, naturismo, Nikola Tesla, Noam Chomsky, nude, nudismo, pace, Parola, Parola incarnata, Parola storica, parole segrete di Gesù, passion, passione, passioni, passioni umane, pedr mezzo di lui..tutte le cose..sono state..create, pensatori, perdono, piacere, Piergiorgio Odifreddi, Popoli e politiche, poveri, poveri in spirito, principio femminile, principio maschile, psichiatri, psicologi, psicologia, psicoterapia, regno di dio, riflessioni, sacro, salute, salute benessere, scienza, Scuola, segni, sensi, sensibilità, sensibilità naturale, sesso, sesso umano, sessualità, sessualità femminile, sessualità sacra, sessualità sacralizzata, sessualità umana, sex, sexual love, sexualidad, sexuality, Signore tu mi scruti..e mi conosci, società, Società e costume, Solidarietà, soul, soul and body, Spirito cosmico, spiritualità, spiritualità laica, spiritualità razionale, spiritualità tantra, Tantra, tantrismo, TED talks, Ted.com, teologia, terapia genica, terra, the beauty..and tenderless..of human..eros..love, theology, torri gemelle, truth, TULLIO SIMONCINI, tumore, Tutto è Uno, tutto non succede per caso, umanesimo, umanità, un altro mondo, Universe, Universo, uomo, uomo donna, VANGELO, vangelo di Tommaso, Verità, vita, vita dopo la morte, vitamina C, women's wriths, Wright, Yoga, yoni

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Le varie specie della materia..un’interessante scoperta scientifica   1 comment


La Feconda Concezione

Pubblicato il 31 dic 2013

Sta sorgendo una nuova concezione dell’Uomo e dell’Universo. Promossa da grandi saggi quali Giordano Bruno, è la feconda concezione che ci libera dalla tirannia a cui crede tutta la “conoscenza”: quella del tempo lineare unico. Credendo nel “tiranno” crediamo anche a un’evoluzione che ci aliena dalle vere origini e nasconde la nostra umana immortalità.

 

 

Astrofisica prima, docente di meccanica classica e quantistica poi, Giuliana Conforto snida i trucchi e gli inganni che stregano le menti umane, ritrovando così la sua natura di donna amante della verità. Con emozione, impegno rigoroso e mente scerna, penetra le pieghe nascoste che animano il mondo e il suo scrigno segreto: la materia nucleare.
Spaziando su varie discipline contribuisce a una nuova cultura, fondata sul vero centro dell’universo, l’essere umano, che oggi può smettere di fare il credente, la pecora di un gregge e diventare il protagonista della sua esistenza attivando le potenzialità latenti del suo cervello, creatività e abilità a risolvere i problemi. Propone una nuova scienza basata sulla co-scienza, la Fisica Organica, simile a quella già espressa dai grandi saggi della storia, quali Socrate, Pitagora, Giordano Bruno, ecc. e aggiornata con le recenti scoperte. Si dissocia dalle mode “spirituali” che scambiano le teorie scientifiche per teologie.

 

L’astronoma Giuliana Conforto afferma che la scienza è consapevole che esistono 3 tipi differenti di materia, di cui solo una è a noi visibile. Solo il 5% della materia riusciamo a vedere, toccare e percepire mentre il restante 95% è a noi invisibile.

 

 

 

E’ inutile negare..che la Religione Cattolica in Italia è invadente nei principi di uno Stato laico. E questa considerazione obbiettiva dovrebbe far riflettere tutti. Però..ci dovrebbe essere anche il  rispetto degli atei..per chi è orientato da principi morali,spesso a mio avviso anacronistici, che vengono assunti come pratica di vita. La Vita..è una palestra di Esperienza..che mette l’uomo in grado di accettare e capire forme di Pensiero diverse.

L’importante è liberarsi da quello che incatena la nostra riflessione..perchè un Uomo..

sia religioso od ateo..deve essere un Uomo che Cammina.

 

L’uomo,la felicità e la marcia del mondo. (Teillhard de Chardin)   Leave a comment


Pierre Teilhard de Chardin

Image via Wikipedia

L’uomo, la felicità e la marcia del mondo.
Da: Il Gesuita proibito – Vita ed opere di P.Teilhard de Chardin.
di Giancarlo Vigorelli Casa editrice IL SAGGIATORE
 

“E infine gli ardenti.
Qui mi riferisco a quelli per cui la vita è un’ ascensione e una scoperta.

Per gli uomini che formano questa terza categoria…

non solo è meglio essere che non essere,

ma c’è sempre la possibilità – ed è l’unica che interessi – di diventare qualcosa di più.

Per questi conquistatori appassionati d’avventure,

l’essere è inesauribile – non alla maniera di Gide, come un gioiello dalle mille sfaccettature,

che si può girare in tutti i versi senza mai stancarsene,

ma come un ,fuoco di calore e di luce, al quale è possibile avvicinarsi sempre più.

Si possono canzonare questi uomini, trattarli da ingenui o trovarli noiosi.

Ma dopo tutto sono loro che ci hanno fatto, e che preparano la Terra di Domani.”

“Allo stesso modo che nel Mondo della Materia meccanizzata, tutti i corpi obbediscono alle leggi di una gravitazione universale, così nel Mondo della Materia vitalizzata, tutti gli esseri organizzati, anche gli inferiori, si orientano e si spostano verso ciò che offre loro il maggior benessere. Parlare della felicità, dunque, dovrebbe essere il più facile dei compiti per un conferenziere. Uomo vivo fra uomini vivi, non è forse sicuro di rivolgersi soltanto a uomini convinti e iniziati? In realtà, il compito che oggi mi assumo davanti a voi si rivela molto più delicato e complesso.
Senza dubbio, come tutti gli altri esseri animati, l’Uomo desidera essenzialmente la felicità. Ma per lui, questa esigenza fondamentale, assume una forma nuova e complicata. In effetti, l’Uomo non è soltanto un essere vivente più sensibile e vibrante degli altri; attraverso la sua «ominizzazione» è diventato un essere vivente, riflessivo e critico. Questo dono della riflessione porta con sé due temibili proprietà, la percezione del possibile e la percezione dell’avvenire, due poteri la cui comparsa basta a gettare il disordine e la dispersione nel flusso finora così coerente e limpido della vita. Percezione del possibile e percezione dell’avvenire, congiunte l’una all’altra per rendere continue e per disperdere in tutti i sensi tanto le nostre paure che le nostre speranze… Dove l’animale sembra non trovare mai difficoltà nell’avvicinarsi a ciò che lo soddisfa, l’Uomo, invece, a ogni passo e in ogni direzione, vede un problema, per il quale, da quando è Uomo, non ha mai cessato di cercare, senza successo, una soluzione definitiva e universale.
«De vita beata», dicevano gli antichi. Cos’è la felicità? Da secoli, su questo argomento, i libri, le inchieste, le esperienze individuali e collettive, pateticamente si susseguono senza mai raggiungere l’umanità. E alla fine, per molti di noi, la conclusione pratica di tutte queste discussioni è che è inutile voler cercare di più.
O il problema è insolubile: non c’è vera felicità in questo mondo.
Oppure, porta con sé soltanto un’infinità di soluzioni particolari, cioè è indefinito.
Essere felici: questione di gusto personale. A voi piace il vino e la carne buona. lo preferisco le automobili, la poesia o la beneficenza. «Ognuno ha i suoi gusti e la su fortuna.» Certo spesso avete sentito dire così, e forse anche voi lo pensate un po’.
È a questo scetticismo relativistico, e alla fine pessimistico, dei nostri contemporanei, che stasera voglio oppormi, direttamente, mostrandovi che, anche per l’Uomo, la direzione generale della felicità non è affatto così equivoca come si dice – purché tuttavia, limitando la nostra inchiesta alla ricerca delle gioie essenziali, ci si appoggi agli insegnamenti della Scienza e della Biologia.
Non potendo vi sfortunatamente dare la felicità, spero di potervi almeno aiutare a trovarla!
Questo esposto sarà di due parti: 1) nella prima, sopratutto teorica, faremo ‘in modo di definire insieme la via migliore che conduce alla felicità umana; 2) nella seconda, quella conclusiva, ci chiederemo come possiamo adeguare le nostre vite individuali a questi assi generali di beatificazione.
Per meglio capire in che modo si crea per noi il problema della felicità, e perché siamo portati a esitare di fronte a tale problema, è indispensabile inizialmente dare un’occhiata in giro, cioè distinguere tre atteggiamenti iniziali e fondamentali, adottati di fatto dagli uomini di fronte alla Vita.
Lasciamoci guidare, se siete disposti, da un paragone. Immaginiamo degli alpinisti, partiti per scalare una cima difficile, e consideriamo il gruppo qualche ora prima della partenza. A questo punto si può immaginare la squadra divisa in tre categorie. Alcuni rimpiangono di aver lasciato l’albergo. La fatica, i pericoli sembrano loro sproporzionati all’interesse per il successo. Decidono di tornare indietro.

Altri non sono irritati per la partenza. Il sole brilla, la vista è bella. Ma perché salire più in alto? Non è meglio godersi la montagna dove ci si trova, in mezzo ai prati o nel bosco? E si sdraiano sull’ erba o esplorano i dintorni, aspettando l’ora del pic-nic. Gli ultimi, infine, i veri scalatori, non staccano gli occhi dalle cime che hanno deciso di raggiungere. E ripartono in avanti.Degli stanchi, dei buontemponi, degli ardenti.

Tre tipi di Uomo,
che ciascuno di noi porta in germe nel profondo di se stesso, e fra i quali, da sempre, si divide l’Umanità che ci circonda.
1) Degli stanchi (o dei pessimisti), per cominciare.
Per questa prima categoria d’uomini, esistere è uno sbaglio o un fallimento. Siamo malamente impegnati, e di conseguenza si tratta di abbandonare il gioco, il più abilmente possibile. Portato allo estrema, e metodicizzato in una dottrina sapiente, questo atteggiamento sfocia nella saggezza hindu, per la quale l’Universo è un’illusione e una catena, o in un pessimismo sciopenaureiniano.

Ma in modo più smorzato e comune, la stessa disposizione si trova e si rivela in un mare di giudizi pratici che ben conoscete. «Che senso ha cercare?. Perché non si lasciano i selvaggi alloro mondo selvaggio e gli ignoranti alla loro ignoranza? Che cosa vogliono dire la Scienza e la Macchina?.. Non si sta meglio stesi che in piedi? Morti, ,invece che coricati?» Tutto questo significa, almeno implicitamente, che è preferibile essere di meno che essere di più; meglio di tutto, non essere affatto.
2) Dei buontemponi (o dei gaudenti).
Per questi uomini della seconda specie, è senz’altro meglio essere che non essere. Ma, stiamo attenti, «essere» prende allora un senso tutto particolare. Essere, vivere, per i discepoli di questa scuola, non è agire, ma godersi il presente. Godere ogni momento e di ogni cosa, gelosamente, senza perdere nulla, e sopratutto senza preoccuparsi di cambiare atteggiamento: in questo consiste la saggezza. Venga pure la sazietà, ci si rivolterà sull’ erba, ci si sgranchirà le gambe, si cambierà posizione. Non si rischia nulla per il futuro, a meno che per un eccesso di raffinatezza, non ci si avveleni godendo del rischio per il rischio, per gustare il piacere di osare o sentire il fremito della paura.
Così è per noi, sotto una forma semplicistica, l’antico edonismo pagano di Epicureo . E non molto tempo fa, nei circoli letterari questa era la stessa tendenza di un Paul Morand, o di un Montherrant o, molto più sottile, di un Gide (quello di Nourritures terrestres), per il quale l’ideale della vita è bere senza mai spegnere (ma piuttosto aumentandola) la propria sete non per riprendere forma, ma preoccupato soltanto di essere pronto a chinarsi) sempre più avidamente, su qualsiasi nuova sorgente.
3) E infine gli ardenti.
Qui mi riferisco a quelli per cui la vita è un’ ascensione e una scoperta. Per gli uomini che formano questa terza categoria. non solo è meglio essere che non essere, ma c’è sempre la possibilità – ed è l’unica che interessi – di diventare qualcosa di più. Per questi conquistatori appassionati d’avventure, l’essere è inesauribile – non alla maniera di Gide, come un gioiello dalle mille sfaccettature, che si può girare in tutti i versi senza mai stancarsene, ma come un ,fuoco di calore e di luce, al quale è possibile avvicinarsi sempre più. Si possono canzonare questi uomini, trattarli da ingenui o trovarli noiosi. Ma dopo tutto sono loro che ci hanno fatto, e che preparano la Terra di Domani. .
Pessimismo, e ritorno al passato,’ godimento del presente,’ slancio verso l’avvenire. Tre atteggiamenti fondamentali, di fronte alla Vita.
E da questo, inevitabilmente, al centro stesso del nostro problema, ecco tre forme contrastanti di felicità.
1) Felicità di tranquillità. Nessuna noia, nessun rischio, nessuno sforzo. Diminuiamo i contatti, limitiamo le necessità – abbassiamo le luci – rientriamo nella nostra conchiglia. L’uomo felice è quello che penserà, sentirà e desidererà di meno.
2) Felicità di piacere, piacere immobile, o più ancora. piacere continuamente rinnovato. Lo scopo della vita non è agire e creare, ma approfittare. Ancora meno sforzo, dunque, o quel tanto necessario per cambiare coppa e liquore. Distendersi il più possibile, come la foglia ai raggi del sole, cambiare posizione a ogni istante per sentire di più: ecco la ricetta della felicità. L’uomo felice è quello che saprà gustare l’istante, che tiene fra le mani nel modo più completo.
3) Felicità di crescita. Per questo terzo punto di vista. la felicità non esiste né ha valore per se stessa, cioè come oggetto che possiamo inseguire e di cui possiamo impadronirci, ma non è altro che il segno, l’effetto e come la ricompensa dell’azione convenientemente guidata. «Un sottoprodotto dello sforzo» diceva Aldous Huxley. Non basta, dunque come suggerisce il moderno edonismo, rinnovarsi in un modo qualsiasi, per essere felici. Nessun cambiamento beatifica a meno che non si agisca avanzando.

( se vi interessa..continuate…pag 3 di 7 )

anche tra gli Ebrei..ci sono degli anti-sionisti   5 comments


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Il problema è il Sionismo

(Un interessante articolo tratto dal blog “tra cielo e terra”)  

Nell’osservare l’ evolversi della situazione in medio oriente, pare farsi sempre più forte la convinzione che in quella terra martoriata dagli uomini la pace rimarrà per molto tempo una irraggiungibile chimera.
Ed a seconda dei diversi punti di vista si individua di volta in volta la colpa dell’attuale situazione nelle genti arabe, che non accetterebbero la presenza degli ebrei in Palestina, oppure negli israeliani, che quella terra la vorrebbero tutta per sé.
In verità, la gente comune, il “cittadino semplice”, di qualunque fede o etnia sia, ha come primo desiderio quello di poter vivere in pace e sicurezza su di un lembo di terra che garantisca a lui ed alla sua famiglia sussistenza e benessere.
Nella stessa Palestina, dalla caduta dell’impero romano in poi, sono convissuti fianco a fianco ebrei cristiani e musulmani.
Cambiavano i dominatori, che coinvolgevano le popolazioni nelle loro cruenti lotte per la conquista del potere, ma gli strati più bassi della società in cuor loro desideravano solo portare avanti una esistenza decorosa, e pacifica.
Gli stessi crociati, quando sul finire dell’ XI secolo giunsero a Gerusalemme, si sorpresero e si scandalizzarono nel vedere una città in cui cristiani delle diverse confessioni convivevano e collaboravano con ebrei e musulmani.Noi siamo stati educati a concepire la storia come una continua lotta tra popoli che combattono tra loro per sottomettere gli uni gli altri.
In verità, è una minima parte dell’umanità quella che è spinta dal desiderio di possesso e di sopraffazione nei confronti dei propri simili, e che si esalta e gode del massacro e della distruzione.
Purtroppo, nel corso dei secoli questa piccola minoranza di psicopatici ha saputo accaparrarsi le posizioni di comando, coinvolgendo anche il resto dei suoi simili nelle sue folli visioni di morte e  devastazione.
Bisognerebbe rivedere l’intera storia del genere umano alla luce di questo fatto, e cercare le ragioni per cui gli psicopatici riescono sempre ad imporre la loro distorta visione del mondo al resto della popolazione.
Ed allo stesso modo questa chiave di lettura è l’unica che permette di capire l’origine dell’attuale tragica situazione nel medio oriente.

Non sono né gli ebrei né gli arabi a rappresentare l’origine dei problemi in Palestina, ma quel movimento ideologico moderno che risponde al nome di sionismo.
La propaganda dei media internazionali ha nel tempo associato il sionismo all’ebraismo, usando i due termini quali sinonimi; in tal modo, chiunque si mostrasse critico nei confronti del movimento sionista veniva immediatamente giudicato, di conseguenza, anche
anti-semita, con tutto quello che questa infame accusa comporta.
In realtà il sionismo è un movimento di ispirazione laica, nato nel XIX secolo ed inizialmente osteggiato dalla maggioranza degli ebrei, in quanto il suo presupposto risulta blasfemo all’interno della dottrina ebraica. Come ebbe a dire il Rabbino Aharon Cohen, dell’associazione Neturei karta:
“l’Ebraismo e il Sionismo sono due concezioni totalmente e diametralmente opposte.
L’Ebraismo è un antico modo, che risale a migliaia di anni fa, di vivere secondo la volontà di D-o, pieno di contenuto morale, etico e religioso.
Il Sionismo è relativamente giovane – poco più di cent’anni – ed ha una concezione secolare e nazionalista, completamente priva di etica e di morale.
Tuttavia, bisogna dire che ci sono gruppi religiosi, tra il Popolo Ebraico, che sono stati influenzati ed infettati dalla filosofia nazionalista sionista ed hanno, scorrettamente e falsamente, “attaccato” il Sionismo addosso all’Ebraismo, andando contro gli insegnamenti dell’Ebraismo come è stato tramandato da generazioni.[…]
[Dalla diaspora] fino ai giorni nostri il Popolo Ebraico è, per decreto divino, in esilio, nel quale noi dobbiamo essere leali cittadini delle nazioni in cui ci troviamo e ci è proibito sotto giuramento di tentare di uscire dall’esilio con le nostre forze.
Ci è proibito sotto giuramento di tentare di formare un nostro Stato in Palestina.
Trasgredire questi divieti costituirebbe una ribellione contro i voleri dell’O—ipotente e siamo a conoscenza delle gravissime conseguenze di un tale tentativo. […]

Non si potrà mai capire la natura della tragedia in atto in Palestina, se prima non si comprende che un gruppo inizialmente minoritario all’interno della comunità ebraica ha saputo nel tempo identificare la propria ideologia con l’ebraismo stesso, e in seguito imporre la propria visione a spese delle popolazioni autoctone che da secoli abitavano quella che veniva considerata “la terra promessa”.
Nella visione sionista, dichiaratamente razzista, la presenza araba in Palestina non è contemplata, e qualunque crimine è giustificato alla luce del fine superiore da raggiungere.
Il progetto sionista prevede un unico stato, etnicamente puro, in cui i pieni diritti sono assicurati solo a chi possieda sangue ebraico.
Ed è davvero incredibile come questa visione non susciti indignazione in un occidente che non perde occasione per vantarsi dei propri valori di “
fratellanza ed eguaglianza”, un occidente che sulla carta inorridisce al pensiero che qualcuno possa pretendere maggiori diritti in quanto appartenente a qualche etnia o a qualche credo religioso.
Una indignazione che viene meno nei confronti della ideologia sionista, che si fonda apertamente sulla purezza del sangue e sul rifiuto del diverso.La guerra in Palestina non è questione di popoli, né di religioni, ma di una ideologia fanatica e sanguinaria che per mezzo di governanti psicopatici ha saputo nel tempo imporsi e tenere sotto ostaggio l’intera opinione pubblica mondiale.
Ebrei ed arabi possono coesistere nella stessa terra, lo hanno dimostrato nel corso dei secoli.
Non servono due stati, non servono muri.
Sarebbe sufficiente che finalmente il sionismo venisse apertamente rifiutato dalla maggioranza degli ebrei, seguendo l’esempio degli ebrei anti sionisti, e finalmente considerato dal resto dell’umanità per quello che è: un movimento intollerante e razzista, causa di morte e devastazioni.

un profeta ebreo..parlò al suo popolo..   Leave a comment


LETTERA AGLI EBREI ITALIANI
Franco Lattes Fortini  (1968)

“Ogni giorno siamo informati della repressione israeliana contro la popolazione palestinese.

E ogni giorno più distratti dal suo significato, come vuole chi la guida.

Cresce ogni giorno un assedio ..

che insieme alle vite, alla cultura, le abitazioni, le piantagioni e la memoria di quel popolo

– nel medesimo tempo –

distrugge o deforma l’onore di Israele.

In uno spazio che è quello di una nostra regione,

alla centinaia di uccisi, migliaia di feriti, decine di migliaia di imprigionati ..

e al quotidiano sfruttamento della forza-lavoro palestinese, settanta o centomila uomini –

corrispondono decine di migliaia di giovani militari e coloni israeliani ..

che per tutta la loro vita, notte dopo giorno, con mogli, i figli e amici,

dovranno rimuovere quanto hanno fatto o lasciato fare.

Anzi saranno indotti a giustificarlo.

E potranno farlo solo in nome di qualche cinismo real-politico e di qualche delirio nazionale o mistico,

diverso da quelli che hanno coperto di ossari e monumenti l’Europa….

solo perché è dispiegato..

 nei luoghi della vita d’ogni giorno e con la manifesta complicità dei più.

Per ogni donna palestinese arrestata, ragazzo ucciso o padre percosso e umiliato,

ci sono una donna, un ragazzo, un padre israeliano che dovranno dire di non aver saputo oppure,

come già fanno, chiedere con abominevole augurio

che quel sangue ricada sui propri discendenti.

Mangiano e bevono fin d’ora un cibo

contaminato e fingono di non saperlo.

Su questo.., nei libri dei loro e nostri profeti..

stanno scritte parole che non sta a me ricordare.
Quell’assedio può vincere. Anche le legioni di Tito vinsero.

Quando dalle mani dei palestinesi le pietre cadessero e – come auspicano i ‘falchi’ di Israele –

fra provocazione e disperazione,

i palestinesi avversari della politica di distensione dell’Olp, prendessero le armi,

allora la strapotenza militare israeliana si dispiegherebbe…

 fra gli applausi di una parte della opinione internazionale

e il silenzio impotente di odio di un’altra parte, tanto più grande.

Il popolo della memoria non dovrebbe disprezzare gli altri popoli

fino a crederli incapaci di ricordare per sempre.
Gli ebrei della Diaspora sanno e sentono che un nuovo e bestiale antisemitismo è cresciuto

e va rafforzandosi di giorno in giorno fra coloro che dalla violenza della politica israeliana

(unita alla potente macchina ideologica della sua propaganda, che la Diaspora amplifica)

 si sentono stoltamente autorizzati a deridere i sentimenti di eguaglianza e le persuasioni di fraternità.

Per i nuovi antisemiti gli ebrei della Diaspora non sono che agenti dello Stato di Israele.

E questo è anche l’esito di un ventennio di politica israeliana.
L’uso che questa ha fatto della Diaspora ha rovesciato, almeno in Italia,

il rapporto fra sostenitori e avversari di tale politica, in confronto al 1967.

Credevano di essere più protetti e sono più esposti alla diffidenza e alla ostilità.
Onoriamo dunque chi resiste nella ragione …

e continua a distinguere fra politica israeliana ed ebraismo.

Va detto anzi che proprio la tradizione della sinistra italiana

(da alcuni filoisraeliani sconsideratamente accusata di fomentare sentimenti razzisti)

è quella che nei nostri anni ha più aiutato, quella distinzione, a mantenerla.

Sono molti a saper distinguere e anch’io ero di quelli.

Ma ogni giorno di più mi chiedo: come sono possibili tanto silenzio o non poche parole equivoche

fra gli ebrei italiani e fra gli amici degli ebrei italiani?

Coloro che, ebrei o amici degli ebrei – pochi o molti, noti o oscuri, non importa –

credono che la coscienza e la verità siano più importanti della fedeltà e della tradizione,

anzi che queste senza di quelle imputridiscano, ebbene parlino finché sono in tempo,

parlino con chiarezza, scelgano una parte, portino un segno.

 Abbiano il coraggio di bagnare lo stipite delle loro porte col sangue dei palestinesi,

sperando che nella notte l’Angelo non lo riconosca;

o invece trovino la forza di rifiutare complicità..

a chi quotidianamente ne bagna la terra, che contro di lui grida.

Né smentiscano a se stessi, come fanno,

parificando le stragi del terrorismo a quelle di un esercito inquadrato e disciplinato.

I loro figli sapranno e giudicheranno.
E se ora mi si chiedesse con quale diritto e in nome di quale mandato…

mi permetto di rivolgere queste domande,

non risponderò che lo faccio… per rendere testimonianza della mia esistenza..

o del cognome di mio padre e della sua discendenza da ebrei.

Perché credo che il significato e il valore degli uomini

stia in quello che essi fanno di sé medesimi…

 a partire dal proprio codice genetico e storico

non in quel che con esso hanno ricevuto in destino.

Mai come su questo punto

– che rifiuta ogni ‘voce del sangue’ e ogni valore al passato

ove non siano fatti, prima, spirito e presente;

sì che a partire da questi siano giudicati –

credo di sentirmi lontano da un punto capitale dell’ebraismo

o da quel che pare esserne manifestazione corrente.
In modo affatto diverso da quello di tanti recenti, e magari improvvisati,

amici degli ebrei e dell’ebraismo,

scrivo queste parole a una estremità di sconforto e speranza perché sono persuaso

che il conflitto di Israele e di Palestina sembra solo, ma non è, identificabile

a quei tanti conflitti per l’indipendenza e la libertà nazionali che il nostro secolo conosce fin troppo bene.

Sembra che Israele sia e agisca oggi come una nazione o come il braccio armato di una nazione,

come la Francia agì in Algeria, gli Stati Uniti in Vietnam o l’Unione Sovietica in Ungheria o in Afghanistan.

Ma, come la Francia era pur stata, per il nostro teatro interiore, il popolo di Valmy

e gli americani quelli del 1775 e i sovietici quelli del 1917,

così gli ebrei, ben prima che soldati di Sharon,

erano i latori di una parte dei nostri vasi sacri,

una parte angosciosa e ardente della nostra intelligenza, delle nostre parole e volontà.

Non rammento quale sionista si era augurato che quella eccezionalità scomparisse

e lo Stato di Israele avesse, come ogni altro, i suoi ladri e le sue prostitute.

 Ora li ha e sono affari suoi.

Ma il suo Libro è da sempre anche il nostro, e così gli innumerevoli vivi e morti libri che ne sono discesi.

È solo paradossale retorica dire che ogni bandiera israeliana ..

da nuovi occupanti innalzata ..a ingiuria e trionfo sui tetti di un edificio

da cui abbiano, con moneta o minaccia, sloggiato arabi o palestinesi della città vecchia di Gerusalemme,

tocca alla interpretazione e alla vita di un verso di Dante o al senso di una cadenza di Brahms?
La distinzione fra ebraismo e stato d’Israele, che fino a ieri ci era potuta parere una preziosa acquisizione contro i fanatismi,

 è stata rimessa in forse… proprio dall’assenso o dal silenzio della Diaspora.

E ci ha permesso di vedere meglio..

 perché non sia possibile considerare quel che avviene alle porte di Gerusalemme

come qualcosa che rientra solo nella sfera dei conflitti politico-militari

e dello scontro di interessi e di poteri.

Per una sua parte almeno, quel conflitto mette a repentaglio qualcosa che è dentro di noi.
 

Ogni casa che gli israeliani distruggono,

ogni vita che quotidianamente uccidono

e persino ogni giorno di scuola che fanno perdere ai ragazzi di Palestina,

va perduta… una parte dell’immenso deposito di verità e sapienza

che, nella e per la cultura d’Occidente,

è stato accumulato dalle generazioni della Diaspora,

 dalla sventura gloriosa o nefanda dei ghetti

e attraverso la ferocia delle persecuzioni antiche e recenti.

Una grande donna ebrea cristiana, Simone Weil,

ha ricordato che la spada ferisce da due parti.

Anche da più di due, oso aggiungere.

Ogni giorno di guerra contro i palestinesi,

ossia di falsa coscienza per gli israeliani,

…..”a sparire o a umiliarsi inavvertiti …”

sono un edificio,

una memoria,

una pergamena,

un sentimento, un verso,

una modanatura della nostra vita e patria.

Un poeta ha parlato..

 del “proscritto “e del suo “sguardo”..

«che danna un popolo intero intorno ad un patibolo»

Ecco, intorno ai ghetti di Gaza e Cisgiordania

ogni giorno Israele rischia una condanna…

ben più grave di quelle dell’Onu,

un processo che si aprirà ma al suo interno, fra sé e sé,

se non vorrà ubriacarsi come già fece Babilonia.
La nostra vita non è solo diminuita dal sangue e dalla disperazioni palestinese;

lo è, ripeto,

dalla dissipazione che Israele viene facendo di un tesoro comune.

Non c’è laggiù università o istituto di ricerca, non biblioteca o museo, non auditorio

o luogo di studio e di preghiera

capaci di compensare….

 l’accumulo di mala coscienza e di colpe rimosse..

che la pratica della sopraffazione induce..

 nella vita e nella educazione degli israeliani.


E anche in quella degli ebrei della Diaspora e dei loro amici.

Uno dei quali sono io.

Se ogni loro parola toglie una cartuccia dai mitra dei soldati dello Tsahal,

un’altra ne toglie anche a quelli, ora celati, dei palestinesi.

Parlino, dunque…ora….o tacciano per sempre..

Americano con la K..(parole sue.. di Cossiga)   2 comments


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Il presidente emerito della Repubblica Cossiga..

ha recentemente dato “delucidazioni ” sul  modo di essere cristiano cattolico

precisando di  “non essere”..

 un “cristiano adulto”stile  Prodi o  Rosy Bindi….

 il suo Cristianesimo..

è quello veramente  integrale..secondo la sana..”Tradizione”

 “Dio,Patria,Famiglia”..

chissà se tra i programmi scolastici della Gelmini..

ci sarà anche  quello di “riscrivere” i vangeli..

“Gesù Cristo era di Destra.

aprezzava e si dette “da fare”.. per l’Impero Romano..

una volta ..si prese uno schaffo..

ma la seconda…si comportò  da Vero figlio di Dio..

e a chi non capiva il suo Verbo..

lo convinse a suon di manganellate..

———————————————-

nelle sue ultime esternazioni..il presidente emerito..

ha consigliato i suoi “metodi “..evangelici..

quelli che mise in atto quando era Ministro dell’Interno..

 “osservanti”..ispirati ..

al Cristianesimo di Pinochet..

che non si fanno problemi delle “teste sfasciate” ..e dei morti..

male “minore”per  chi ha la  testa “bacata”.. da idee e “critiche” alla “democrazia”..

giovani-forza-nuova.jpg

Questi sono i giovani sani.. che piacciono a Cossiga ..ed a Berlusconi

idee poche ma chiare..guardate le magliette col Kappio..

 “tremino infami,traditori e spie”

———————————————–

viene il dubbio però..a chi si riferissero..dato che in una ultima intervista ..

il benemerito..ha detto che gli sarebbe piaciuto fare la spia..

…………………………………………………………………………………………………………..
le sue scelte “americaniste” a detta di lui..che apparteneva alla “Gladio”

ci hanno preservato… dall’influenza sovietica..

salvo poi…consegnarci da schiavi..all’influenza americana..

ed ai suoi DiKtat..

secondo il sentimento Kristiano di Cossiga..

A pagarne il prezzo è stato …Aldo Moro..

…..ai tempi di  Cossiga … Ministro dell’Interno…

——————————————————————————————-

“Può apparire singolare – ma non per la storia d’Italia –

che a 29 anni dalla morte di Aldo Moro,

Giovanni Galloni avverta il bisogno di suggerire «una commemorazione di tipo nuovo»

dell’amico statista rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo del 1978 e ucciso il 9 maggio dello stesso anno.
Da Pescara, ospite assieme a Mauro Fotia di un recente convegno organizzato dall’Istituto “Spataro”,

è lo stesso ex Guardasigilli ad annunciare un suo libro-testimonianza

,di prossima pubblicazione, su via Fani e dintorni.
 «Ci sono dei fatti nuovi da scoprire e da introdurre», dice Galloni,

«perché non tutte le cose su Moro sono state dette, soprattutto quelle che riguardano la sua fine».
Perché solo adesso?

Perché, a quasi trent’anni di distanza dalla strage di via Fani

e dal ritrovamento del cadavere di Moro nel bagagliaio della famosa R4 rossa,

l’ultraottantenne Giovanni Galloni avverte la necessità di riaprire questo capitolo della storia italiana

e, soprattutto, della Democrazia Cristiana di cui entrambi furono esponenti di primissimo piano?
 Gli aspetti ancora nell’ombra, per Galloni, sono soprattutto due:

 «Le quattro sentenze che ci sono state sulla morte di Moro non hanno soddisfatto la magistratura.

Una parte di quei magistrati, compreso il fratello di Moro, mi ha detto di aver rifiutato i verdetti dei tribunali.

Sono convinti che le Br “abbiamo negato” di avere avuto alle loro spalle

altri esecutori solo per ottenere degli sconti di pena, che ci sono stati.

 E ora anche questo va chiarito».
L’altra questione messa sul tavolo da Galloni

riguarda l’interpretazione autentica della strategia politica di Moro:

«E’ giunto anche il tempo di chiarire perché Moro abbia parlato di una terza fase.

E qui mi riferisco soprattutto a colloqui personali avuti con lui poco prima di via Fani:

 il bipolarismo di cui oggi tanto si parla.

Per capire cosa Moro volesse dire parlando di terza fase,

bisogna anche approfondire che cosa intendesse per prima e seconda fase.

I più hanno sempre ritenuto che per prima fase Moro intendesse la politica centrista,

per la seconda fase la politica di centrosinistra e per la terza quella della solidarietà nazionale.

Non è così. La mia vicinanza continua con Moro, di oltre venti anni,

mi dice che per prima fase egli intendeva

quella della resistenza, della lotta antifascista, della Costituente.

E non si trattava affatto, come già allora i giornali dicevano,

di un compromesso ideologico tra cattolici e marxisti

ma del superamento delle rispettive posizioni per cercare di avviare qualcosa di nuovo».
Ed ecco la seconda fase secondo Galloni:

«Quale era stata la grande illusione, prima di De Gasperi e poi di Moro?

Quella che formando un governo insieme con i partiti laici, ai quali eravamo contrapposti da posizioni ideali,

 si creassero le condizioni per arrivare in Italia ad una democrazia compiuta,

come esisteva negli altri paesi europei.
 Democrazia compiuta per De Gasperi era l’esistenza di quel bipolarismo

per cui da una parte c’erano partiti di ispirazione cristiana

e dall’altra partiti di ispirazione socialista e democratica».
«L’illusione di De Gasperi era quella di portare avanti la socialdemocrazia di Saragat,

con l’idea che questa potesse ad un certo momento assumere quella funzione

che negli altri paesi europei avevano assunto i partiti socialisti, cosa che non avvenne,

perché in Italia la realtà del partito comunista era diversa e radicata nella situazione italiana».
 

La politica bifronte:

 «I condizionamenti internazionali e l’accordo di Yalta», spiega ancora Galloni,

«avevano portato l’Italia in una posizione di collaborazione con la Nato,

ma contemporaneamente a sostenere una linea di autonomia del nostro Paese..

rispetto al regime occidentale.

Una politica che in un primo momento fu portata avanti da Mattei e altri

per arrivare ad una collaborazione con i paesi del Medio Oriente e, soprattutto,

di pacificazione… tra Israele e Palestina.

Queste sono le linee sulle quali poi si sono battuti in Italia

 Moro, Fanfani e lo stesso Andreotti

e da cui nacquero le ostilità degli Stati Uniti».
Gli americani non si fidano più.

E Galloni spiega anche questo:

«Nel 1974, il presidente Ford e Kissinger (allora ministro degli esteri e capo della Cia)

convocarono a Washington il nostro presidente della Repubblica, che era Giovanni Leone

e il ministro degli Esteri, Moro.

Gli americani erano preoccupati per le frasi di Aldo Moro,

quando, dopo il referendum sul divorzio,

iniziò a parlare dell’attenzione che si doveva rivolgere al partito comunista.

Ad un certo momento della riunione Kissinger chiamò Moro

e gli disse chiaramente che se continuava su quella linea

ne avrebbe avuto delle conseguenze gravissime sul piano personale».

Una scoperta recente..
 

«Di questa minaccia di morte siamo venuti a conoscenza in modo più dettagliato solo pochi anni fa.

Oggi sappiamo che le dichiarazioni rese successivamente dai brigatisti..e cioè..

noi siamo gli “unici” responsabili del rapimento Moro”

non rispondono a verità e siamo in grado di smentirle».
Ecco gli elementi forniti da Galloni a sostegno di questa:

«Primo, non tutti i partecipanti all’operazione militare del 16 marzo 1978

erano delle Brigate rosse.

Alcuni di loro, che non si sono mai voluti scoprire, non erano terroristi.
Dall’accertamento sui colpi esplosi in via Fani risulta

che non c’erano tra le Br …uomini così esperti nell’uso delle armi,

perché i cinque uomini della scorta di Moro sono stati tutti uccisi da due sole armi,

utilizzate da uomini eccezionalmente esperti

e che si suppone fossero stati richiamati da Catania e dalla mafia calabrese.

I nomi di queste due persone non sono mai stati fatte.

C’è poi una mia frase, una cosa che ho sempre detto senza ottenere mai attenzione,

su alcune confidenze che Moro mi fece alcuni mesi prima di essere catturato.

Mi disse che era preoccupato perché riteneva

che i servizi segreti degli Stati uniti e di Israele avessero degli infiltrati nelle Br

e se questi infiltrati ..ci avessero dato degli elementi…

 avremmo potuto scoprire facilmente i covi delle Br».
«Adesso ho la certezza che questa stessa cosa Moro

la riferì all’ambasciatore italiano a Washington,

il quale si mise in contatto con la Segreteria di Stato americana

ricevendo un netto diniego, anzi un diniego ambiguo:

“Non è vero, tutto quello che sappiamo o abbiamo saputo lo abbiamo sempre riferito ai servizi segreti italiani”».

«Quali servizi segreti?», si chiede oggi Galloni, «quelli veri o quelli, invece, che erano in mano loro?».
Altro elemento: «Durante la prigionia di Moro, attorno al 20 aprile,

un ex capo dei servizi segreti italiani, un certo Miceli

(il generale passato poi nelle file del Msi ndr)

che era stato espulso dai servizi segreti perché compromesso nel colpo di Stato di Borghese,

parte in missione segreta e va a Washington dove prende contatti con i più alti esponenti della Cia.

Dopo di che si forma la mentalità che Moro era riuscito ad ottenere dalle Br di essere liberato.

Lo dicono anche le ultime dichiarazioni dello stesso Moro

in quel rapporto che fu poi trovato dove lui afferma:

“Devo, più…  che.. alla Democrazia cristiana ….

che non è voluta intervenire nelle trattative,

alla benevolenza delle Brigate rosse che mi hanno liberato”».
Ma nasce un dubbio sollevato ancora oggi da Galloni:

«Che per intervento della Cia.. gli americani avessero deciso ..

di liberare Aldo Moro…

ma che questa operazione non andò in porto.

Infatti, Moro, fu solo illuso che lo avrebbero liberato:

una volta… messo in macchina.. è stato ucciso». (14 maggio 2007)

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Un articolo di Maria Fida Moro..

(leggi articolo)

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Pubblicato 29 ottobre 2008 da sorriso47 in Popoli e politiche

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